Nel panorama automobilistico attuale, l'interesse verso i monovolume, un tempo dominatori del mercato per la loro praticità e spaziosità, si è ridotto significativamente a favore di SUV e crossover. Tuttavia, per chi cerca ancora la massima funzionalità e gestione dello spazio in dimensioni contenute, i monovolume rimangono una soluzione valida e intelligente. Questo articolo si concentra su una nicchia specifica: i monovolume con una lunghezza massima di 4 metri e 27 centimetri, ideali per chi necessita di agilità in città senza rinunciare a comfort e capacità di carico.

Che Cos'è un Monovolume: Un Concetto di Spazio e Funzionalità
Per comprendere appieno il valore di questi veicoli, è utile definire cosa sia un monovolume. Secondo il dizionario Treccani, una monovolume è un’“autovettura in cui vano motore, abitacolo e bagagliaio sono disposti in un unico spazio”. Questa definizione evidenzia la caratteristica distintiva di queste vetture: un design che privilegia la continuità e l'ottimizzazione degli spazi interni. In pratica, è possibile disegnare una monovolume con una sola, singola linea che sale dal cofano e arriva fino alla coda, spesso tronca e più squadrata possibile. Le proporzioni di queste vetture non sono pensate, infatti, per stupire con linee aggressive, ma piuttosto per trasportare cose e persone nel massimo agio, senza occupare lo spazio di un classico furgone.
La storia del monovolume in Europa ha radici negli anni ’80, quando, dopo la nascita dei “minivan” americani come la Plymouth (poi Chrysler) Voyager, nel 1984 arrivò sul mercato il primo monovolume all’europea, la Renault Espace. Il successo è coinciso con il debutto di modelli più piccoli e cittadini, alcuni diventati iconici come la FIAT Multipla del 1998, e la Renault Mégane Scénic, primo monovolume ad aver vinto il premio Auto dell’Anno nel 1997. Con l’ascesa di questi due modelli, tutte le Case automobilistiche hanno lanciato il proprio monovolume, compatto o di grandi dimensioni che fosse, fino all’inizio degli anni ’10.
Le auto italiane degli anni 80 che hanno fatto la storia
Con il successo dei SUV e dei crossover, i multispazio hanno perso sempre più attrattiva, per arrivare alla situazione odierna, con ben pochi modelli a rappresentare le monovolume sul mercato. Nonostante ciò, una ristretta ma significativa fetta di mercato continua a riconoscere i benefici di questi veicoli, specialmente quelli di dimensioni contenute che riescono a bilanciare efficienza spaziale e maneggevolezza.
Il Mercato Attuale delle Monovolume: Una Nicchia in Contrazione ma Ricca di Soluzioni
Come accennato, le monovolume hanno avuto il loro momento massimo di splendore a cavallo tra gli anni ’90 e gli anni 2000, con almeno un modello di MPV (Multi-Purpose Vehicle) per ogni Casa automobilistica. Tuttavia, con l’ascesa di SUV e crossover, questo tipo di carrozzeria è diventata fuori moda in maniera rapida e inaspettata. Di tutti i modelli di successo di questa categoria, infatti, i modelli di monovolume “superstiti” sono davvero pochi.

Analizzando il mercato italiano, si riscontrano pochi multispazio (escludendo i modelli più grandi derivati dai van). Tra i modelli nati espressamente per essere monovolume, la Mercedes-Benz Classe B è arrivata nel 2019 alla sua terza generazione. Realizzata sul pianale della Classe A, l’attuale W247 è una monovolume media (lunga 4,42 metri), posizionata nel segmento Premium, con linee pulite ed eleganti, interni raffinati e tecnologici e una buona abitabilità interna. Alla sempre aggiornata Classe B si contrappone la Volkswagen Touran, ancora parte della seconda serie lanciata nel 2015, che conferma lo stile pulito e razionale e le dimensioni medio-grandi per un monovolume (4,53 metri) con un abitacolo ampio e un bagagliaio enorme (fino a 834 litri in configurazione a 5 posti). La BMW Serie 2 Active Tourer, con la sua seconda generazione datata 2021, è lunga 4,39 metri e si distingue per linee moderne e grintose, un abitacolo spazioso e una notevole raffinatezza tecnologica.
Accanto a questi, un modello che richiama le compatte piccole disegnate e ispirate alla monovolume è la Honda Jazz, ultima rappresentante delle compatte col tetto rialzato, ormai una piccola di segmento B “classica” con powertrain ibrido.
Si contrappongono poi i multispazio, vetture multi-uso derivate dai veicoli commerciali, che hanno visto la loro ascesa nello stesso periodo delle monovolume più automobilistiche. Rispetto a queste ultime, i multispazio risultavano meno raffinati e curati, ma più economici e facili da produrre per le Case. La condivisione delle piattaforme ha portato alla nascita di tre principali “famiglie” di multispazio. La prima è di origine Stellantis, con Citroën Berlingo, FIAT Doblò, Opel Combo Life, Peugeot Rifter e Toyota ProAce City Verso, tutti caratterizzati da carrozzeria, interni e meccanica condivisi, con alcune differenze estetiche. La seconda famiglia è di origine Renault, con il capostipite Renault Kangoo, da cui derivano Nissan Townstar, Mercedes-Benz Classe T e Mercedes-Benz Citan. Infine, la famiglia di modelli del Gruppo Volkswagen comprende Volkswagen Caddy e Ford Tourneo Connect.
Non tutti i modelli con grande spazio interno sono però “figli” di veicoli commerciali. La Dacia Jogger, lunga 4,55 metri, è un modello che unisce caratteristiche di station wagon, SUV e monovolume, rappresentando il modello più pratico e spazioso del marchio romeno. Anche i marchi cinesi propongono modelli dove l'MPV è ancora molto amato, come il Forthing U-Tour e il suo gemello Cirelli 7.
Nonostante la contrazione del segmento, l'attenzione per lo spazio e la funzionalità in dimensioni compatte resta un punto focale per alcuni produttori. In Italia, il segmento delle monovolume pesa poco, con una quota di mercato di circa il 2,4%. Tuttavia, esistono ancora modelli molto interessanti per chi cerca queste caratteristiche.
Monovolume con Lunghezza Massima 4 Metri e 27 Centimetri: I Modelli Attuali
Concentrandoci sui modelli che rientrano nella lunghezza massima di 4 metri e 27 centimetri, una fascia che garantisce maneggevolezza in città senza compromettere lo spazio interno, il mercato offre alcune opzioni degne di nota. Questa categoria è particolarmente interessante per chi cerca un'auto pratica per l'utilizzo urbano, capace di affrontare parcheggi stretti e traffico intenso, ma con una capacità di carico e un comfort superiori a quelli di una semplice city car.
Opel Crossland
Al primo posto tra i monovolume più compatti troviamo la Opel Crossland, con una lunghezza di appena 4,21 metri. Questo modello, aggiornato nel 2020, sfoggia il più recente linguaggio stilistico di casa Opel, ma strizza comunque l’occhio al mondo dei SUV con un assetto rialzato e una serie di fascioni di protezione che corrono tutt’intorno alla carrozzeria. A bordo, lo spazio è abbondante e si sviluppa anche in altezza, rendendo l’ambiente interno molto arioso. È una crossover compatta con tanto spazio per passeggeri e bagagli, agile nel traffico e fra le curve, e con il 1.2 turbo da 110 CV offre un discreto brio e consumi contenuti.

Fiat 500L
In seconda posizione per compattezza ma con un'abitabilità sorprendente, troviamo la Fiat 500L. Nonostante gli anni sulle spalle, continua a rappresentare una valida alternativa per tutti coloro che cercano una vettura compatta ma spaziosa. È lunga 4,24 metri, e nonostante questo, all'interno assicura davvero tanto spazio per tutti i passeggeri. Anche il vano di carico è di dimensioni generose, potendo contare su una volumetria di 633 litri in configurazione standard. La 500L è stata una delle compatte spaziose più diffuse sul mercato, dimostrando come si possa ottenere un'ampia capacità interna in una lunghezza contenuta.
BMW Serie 2 Active Tourer
Chiude il podio, e rappresenta un'opzione di fascia premium, la BMW Serie 2 Active Tourer. Sebbene la sua lunghezza sia di 4,39 metri nella sua seconda generazione, la prima serie (lanciata nel 2015) rientrava in dimensioni più vicine al limite dei 4,27 metri. La nuova generazione punta su contenuti tecnologici all’avanguardia e uno stile in parte derivato dall’elettrica iX. Le sue linee piuttosto moderne e grintose si abbinano a un abitacolo spazioso per le dimensioni esterne non esagerate, rendendola una delle monovolume più raffinate e tecnologiche. È dotata di motorizzazioni benzina, Diesel, Mild Hybrid e ibride Plug-In, con la versione 230e xDrive che arriva a 326 CV. La dotazione di serie è completa, includendo cerchi in lega, clima automatico bizona, cruise control, fari Full LED, portellone elettrico, funzione di differenziale autobloccante e sensori parcheggio posteriori.
Le auto italiane degli anni 80 che hanno fatto la storia
Mercedes-Benz Classe B
L'eterna rivale della BMW Serie 2 Active Tourer, la Mercedes-Benz Classe B, pur superando i 4,27 metri (con una lunghezza di 4,42 metri nella sua terza generazione), merita una menzione per la sua filosofia di monovolume compatta e premium. Ha nella sua ottima volumetria interna uno dei suoi principali punti di forza. Molta anche la tecnologia a bordo, ben rappresentata dalla presenza del sistema MBUX con comandi vocali. Dotata di motori benzina, Diesel e Plug-In Hybrid, offre un'esperienza di guida raffinata e un comfort elevato.
Honda Jazz
Sebbene la Honda Jazz sia oggi più vicina al concetto di utilitaria di segmento B, le sue origini e il suo design con tetto rialzato la rendono l'ultima rappresentante delle compatte ispirate ai monovolume. La Jazz, con il suo powertrain ibrido, offre una guidabilità da autovettura e una gestione intelligente dello spazio, che la rende estremamente pratica per l'utilizzo cittadino. Rivista nei dettagli, la compatta e spaziosa Honda Jazz è anche vivace, dimostrando come sia possibile combinare dimensioni contenute con un'abitabilità sorprendente. La sua lunghezza contenuta la rende un'opzione valida per chi cerca un veicolo agile e versatile.
Ford Tourneo Courier
La Ford Tourneo Courier è una multispazio che merita attenzione per la sua combinazione di compattezza, comodità e notevole capienza. Lunga 4,34 metri e alta ben 1,82 metri, presenta il vantaggio delle porte posteriori scorrevoli, un dettaglio che facilita enormemente l'accesso ai sedili posteriori e il carico di oggetti ingombranti. Il suo stile, sebbene sia da vero multispazio, offre un frontale aggressivo, passaruota allargati e un look più curato di quanto possa sembrare. All'interno, la plancia è moderna e ricercata, realizzata con materiali semplici ma assemblati con attenzione. Le versioni più ricche spiccano per l'enorme schermo da 12 pollici che, unito al quadro strumenti digitale, regala al multispazio prodotto a Craiova una buona dose di tecnologia. Lo spazio a bordo è generoso per i passeggeri, e il bagagliaio offre 570 litri di capacità. Disponibile con il 1.0 EcoBoost tre cilindri turbobenzina da 125 CV e in versione elettrica, la e-Tourneo, con 136 CV e un'autonomia WLTP di 287 km. La Tourneo Courier si destreggia bene tra le curve, offrendo una guida piacevole e consumi contenuti.

Dettagli e Caratteristiche Che Fanno la Differenza
Quando si valuta un monovolume compatto, non sono solo le dimensioni esterne a contare. Alcune caratteristiche interne e meccaniche possono fare una differenza sostanziale nell'esperienza d'uso quotidiana.
Modularità Interna e Capacità di Carico
La forza intrinseca dei monovolume risiede nella loro capacità di offrire configurazioni interne flessibili. Sebbene i modelli più recenti abbiano in parte sacrificato la modularità estrema di icone come la Fiat Multipla (che offriva tre posti anteriori affiancati) o la Renault Espace (con sedili facilmente rimovibili), la maggior parte mantiene comunque soluzioni intelligenti. Sistemi come l'intuitivo "Flex7" della Opel Zafira, che permetteva di trasformare rapidamente il veicolo da cinque a sette posti e viceversa, sono un esempio di come la funzionalità potesse plasmare la forma.
Nei monovolume attuali, anche quelli più compatti, si cerca di massimizzare lo spazio per i bagagli. Ad esempio, la Ford Tourneo Courier offre 570 litri di spazio per i bagagli, mentre la Fiat 500L vanta un vano di carico di 633 litri in configurazione standard. Questi valori, sebbene non raggiungano i volumi di veicoli più grandi, sono notevoli per auto di questa lunghezza, superando spesso la capacità di SUV o berline di pari dimensioni. La possibilità di abbattere i sedili posteriori, talvolta in modo frazionato, consente di creare un piano di carico quasi piatto, utile per trasportare oggetti lunghi o voluminosi.
Accessibilità
Un altro punto di forza dei monovolume è l'accessibilità. Porte posteriori scorrevoli, come quelle della Ford Tourneo Courier o della Renault Kangoo, facilitano enormemente l'ingresso e l'uscita dei passeggeri in spazi ristretti e il carico di oggetti ingombranti. Anche l'eliminazione del montante centrale, come proposto dalla Ford B-Max (condividendo l'obiettivo di facilitare l'accesso al divano con la rivale Opel Meriva), è stata una soluzione ingegnosa per ampliare l'apertura laterale.
L'altezza da terra leggermente rialzata di alcuni modelli, come la Dacia Jogger o la Opel Crossland, non solo strizza l'occhio al mondo dei SUV, ma facilita anche l'accesso a bordo, riducendo la necessità di chinarsi o di alzarsi troppo.
Visibilità e Luminosità
I monovolume sono spesso caratterizzati da ampie superfici vetrate, che contribuiscono a una maggiore luminosità dell'abitacolo e a una migliore visibilità per il guidatore e i passeggeri. Questo aspetto migliora il comfort a bordo, specialmente nei lunghi viaggi, e contribuisce a una sensazione di maggiore spaziosità interna. Esempi come la Citroën C4 Picasso, con il suo ampio parabrezza panoramico e il tetto in vetro, hanno reso la luminosità una delle caratteristiche principali. Anche nei modelli compatti, l'attenzione a questo dettaglio rimane alta, con vetri ampi e montanti sottili per minimizzare gli angoli ciechi.
Tecnologia e Comfort
Nonostante l'orientamento alla funzionalità, i monovolume moderni non rinunciano alla tecnologia. Sistemi di infotainment avanzati, con schermi touch screen di grandi dimensioni, connettività smartphone e comandi vocali, sono ormai standard. La BMW Serie 2 Active Tourer, ad esempio, integra un display curvo che ingloba il quadro strumenti digitale e il sistema di infotainment iDrive. Anche la Ford Tourneo Courier offre un enorme schermo da 12 pollici sulle versioni più ricche.
Il comfort è garantito anche da dotazioni come il clima automatico bizona, il cruise control, i sensori di parcheggio e i fari Full LED. Gli assistenti attivi alla guida, come il monitoraggio dell'angolo cieco e la telecamera posteriore, aumentano la sicurezza e la facilità di manovra, particolarmente utili in un contesto urbano.
Il Futuro dei Monovolume Compatti
Sebbene il segmento generale dei monovolume sia in contrazione, la richiesta di auto piccole ma spaziose, agili in città ma capaci di ospitare comodamente persone e bagagli, non è scomparsa. L'evoluzione della mobilità, in particolare l'avvento dei veicoli elettrici, potrebbe offrire nuove opportunità per questo tipo di carrozzeria. L'architettura elettrica, con un pianale piatto e l'assenza del tunnel centrale, permette di ripensare i volumi interni e di massimizzare lo spazio disponibile, potenzialmente riportando in auge il concetto di monovolume, ma in una veste moderna e sostenibile.

I modelli attuali, pur essendo pochi, dimostrano che è ancora possibile offrire veicoli che combinano praticità, comfort e un design intelligente. Per chi cerca un'auto che faccia della funzionalità il suo punto di forza, i monovolume con lunghezza massima di 4 metri e 27 centimetri rappresentano una scelta oculata e ancora estremamente valida.