I SUV, per loro natura, non dovrebbero essere le auto elettriche più efficienti: pesano di più, hanno una sezione frontale importante e richiedono più energia rispetto a una berlina tradizionale. Eppure, oggi, la vettura a batterie che percorre più chilometri con un “pieno” è proprio una Sport Utility. L’evoluzione tecnologica delle EV è stata sorprendente. Le SUV elettriche stanno convincendo il pubblico. Il mercato della mobilità elettrica è cresciuto del 40% nel corso dell'anno, e l’interesse per i 4×4 elettrici ha conosciuto un’impennata inaspettata. Questi veicoli offrono la potenza che molti automobilisti cercano per eguagliare le prestazioni delle auto a combustione.

I SUV Elettrici: Un Fenomeno di Mercato
I SUV e i crossover sono la tipologia di automobili più apprezzata in tutto il mondo, Italia compresa. Non stupisce, quindi, vedere come le Case automobilistiche stiano lanciando sempre più SUV elettrici, capaci di offrire la tecnologia a zero emissioni locali con forme, dimensioni e proporzioni che il pubblico cerca, apprezza e desidera. A livello tecnico, poi, i SUV elettrici rappresentano una tipologia di automobili molto divisiva, in quanto portano con sé dei pro e dei contro molto importanti.
I Compromessi dei SUV Elettrici
Cominciamo dai lati negativi: i SUV, a parità di dimensioni con un’automobile tradizionale, sono più pesanti, più voluminosi, meno aerodinamici e, quindi, meno efficienti. Per questo, un SUV avrà sempre dei consumi superiori ad un’automobile “rasoterra” equivalente, aumentando di conseguenza l’impatto ambientale di questi veicoli. I consumi maggiori, poi, se rendono i SUV più inquinanti sui modelli a benzina, rendono i SUV elettrici anche nel 2026 meno efficienti delle vetture tradizionali, riducendone così l’autonomia. A parità di modello, batteria e powertrain, la perdita di autonomia è pari a circa 80/100 km per ogni carica completa, una differenza decisamente importante e che cambia parecchio l’usabilità di un’automobile. Infine, per chi ama guidare, la posizione di guida alta e il baricentro più alto rende i SUV più impacciati e meno piacevoli, riducendone così il piacere di guida.
I Vantaggi dei SUV Elettrici
Non è, però, tutto negativo, anzi. Tra i punti di forza dei SUV a batterie, ad esempio, c’è la maggiore altezza da terra e la generale altezza maggiore dell’automobile, che permette di alloggiare sui SUV batterie di grandi dimensioni senza compromettere l’abitabilità interna. Le batterie, infatti, sono quasi tutte posizionate sotto al pianale, e se su diverse berline e compatte questo comporta l’innalzamento del pavimento, con conseguente mancanza di spazio per bagagliaio e passeggeri e una posizione delle gambe più raccolta, sui SUV questo è decisamente meno avvertibile. Infine, lo stile più ricercato, la posizione di guida alta e la maggiore desiderabilità rendono questi veicoli decisamente più appetibili per il grande pubblico, andando così a migliorare, almeno sulla carta, le possibilità di vendita.

I Migliori SUV Elettrici del 2026: Un Mercato in Piena Espansione
Come detto in apertura, i SUV elettrici nel 2026 hanno ancora punti a favore e limiti, ma sono di certo la tipologia di vetture più apprezzata dal grande pubblico. Per questo, le Case continuano ad investire milioni e milioni di euro nello sviluppo di questi modelli, arrivando così a contare oltre 80 modelli di SUV elettrici sul mercato italiano al 2026.
Un Panorama di Offerta Diversificato
Ci sono Case automobilistiche che propongono un solo SUV elettrico nella loro gamma, iniziando così questo processo di elettrificazione. È il caso, ad esempio, di Abarth con la 600e, versione sportiva della FIAT 600e con fino a 280 CV, o dell’Alfa Romeo Junior Elettrica, prima EV della storia del Biscione, realizzata sulla stessa piattaforma e caratterizzata da uno stile aggressivo e da una dinamica di guida che si promette da vera Alfa. Ad offrire un solo modello di SUV elettrico nel 2026 sono anche FIAT, che alla compatta con stile ispirato ai SUV Grande Panda offre un crossover “vero”, la 600e, e diverse Case cinesi come Forthing (che porta in Italia la Friday EV), Jaecoo (con la 5 EV), Omoda (la 5 EV) e MG, che commercializza in Italia la nuova S5.
Ci sono, poi, altri SUV elettrici costruiti in Cina per conto di altri brand, come la Honda e:Ny1 (prodotta dalla Dongfeng-Honda), la Lotus Eletre, la Mini Aceman e diversi SUV del Gruppo Geely della famiglia Volvo, ovvero Lynk & Co 02, Polestar 3 e 4, le smart #1, #3 e #5 e le Volvo EX30 ed EX90. Nella gamma della Casa svedese ci sono altre due elettriche compatte, la EX40 e la EC40, mentre tra le Case cinesi non possiamo dimenticare il colosso BYD, che nella sua gamma europea ha ben cinque SUV elettrici nel 2026, le BYD Atto 2, Atto 3, Seal U, Sealion 7 e Tang.
Continuiamo ad analizzare i modelli di SUV elettrici del 2026 passando ai brand premium europei. Audi, ad esempio, ha in gamma due modelli elettrici, la più piccola Q4 e-tron e la più grande Q6 e-tron, ed entrambe sono disponibili sia con carrozzeria “normale” che in versione coupé, la Sportback. BMW, dal canto suo, risponde con quattro modelli elettrici: la media iX1, la versione coupé iX2, la nuova iX3, primo modello della Neue Klasse di BMW e la lussuosa iX. Sulla base della iX1, poi, è realizzato anche un altro SUV elettrico a marchio Mini, la Countryman. Mercedes-Benz, infine, ha ben cinque modelli di SUV elettrici nel 2026: alla base dell’offerta c’è la EQA, versione elettrica della GLA, affiancata dalla più squadrata e spaziosa EQB.
Passando, invece, al Gruppo Stellantis, il mega-conglomerato italo-franco-tedesco offre diversi modelli di SUV elettrici nel 2026, dalle robuste e particolari Citroen e-C3 Aircross ed e-C5 Aircross alla raffinata DS 3 E-Tense, mentre restando in Francia Peugeot offre tre SUV elettrici: la e-2008, la più grande e-3008 e l’enorme e-5008. Non possiamo dimenticare Opel, che offre tre modelli elettrici (la piccola Mokka-e, l’intermedia Frontera-e e la più grande Grandland Electric). Jeep, invece, ha aggiunto nel 2025 la nuova Compass BEV (realizzata sulla base della Peugeot 3008) all’apprezzata Avenger Elettrica. A chiudere l’offerta di elettriche Stellantis ci pensa la Maserati Grecale Folgore, versione elettrica del SUV italiano.
Per tornare su grandi gruppi mondiali, Ford ha in gamma ben quattro modelli di SUV elettrici del 2026, dalla piccola Ford Puma Gen-E alla sportiva Mustang Mach-E, passando per le gemelle Explorer e Capri, realizzate sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen. Il colosso tedesco, dal canto suo, oltre alla già citata Tavascan offre anche le Skoda Elroq, Enyaq ed Enyaq Coupé e le Volkswagen ID.4 ed ID.5, tutte dotate di piattaforma MEB, grande abitabilità interna e agilità da vetture ben più piccole.
L’offensiva coreana nel mondo dei SUV elettrici nel 2026 è portata avanti principalmente dal Gruppo Hyundai-Kia, con il colosso di Ulsan che propone diversi crossover a zero emissioni. Per Hyundai, troviamo ad esempio la piccola Inster, uno dei crossover cittadini più interessanti a prescindere dalla motorizzazione, la media Kona Electric e le Ioniq 5 e Ioniq 9. Per il marchio Kia, invece, non ha un’offerta tra le vetture compatte, ma propone tre modelli della gamma EV, l’interessante EV3, la grintosa EV6 e l’enorme EV9, insieme all’equilibrata Niro EV. Tra le coreane, poi, non va dimenticata l’outsider KGM, con la Torres EVX primo modello a zero emissioni dell’ex-SsangYong.
Concludiamo con i SUV elettrici 2026 di Case automobilistiche giapponesi, partendo da Lexus che propone due Sport Utility, la UX Electric (versione a batterie del SUV compatto UX), e la più grande RZ, realizzata sulla stessa base meccanica di altre due EV giapponesi, la Subaru Solterra e la Toyota bZ4X. Toyota, poi, ha lanciato tra il 2025 e il 2026 altri due modelli inediti, la C-HR+ e la Urban Cruiser, quest’ultima realizzata in collaborazione con Suzuki, che ha sviluppato piattaforma su cui si basa e sulla quale produce la eVitara, prima elettrica della Casa di Hamamatsu.
I 5 Modelli di SUV Elettrici Più Promettenti del 2026
Sono questi, quindi, tutti i modelli di SUV elettrici nel 2026, con quasi 90 proposte sul mercato italiano. Tra tutte queste, comunque, non è così facile scoprire quali sono i migliori modelli di SUV elettrici sul mercato nel 2026, con modelli di grande successo che convincono per autonomia, esperienza di guida e rapporto qualità-prezzo.
1. BMW iX

Lanciata nel 2021, la iX ha uno stile a dir poco divisivo: lunga 4,97 metri, la iX è molto affilata e personale, con un Cx di soli 0,25 (da record per un SUV di queste dimensioni), un frontale con l’enorme griglia a doppio rene a sviluppo verticale, fari affilati e una fiancata minimale, con maniglie affogate nei pannelli e con portiere con vetri a giorno, senza cornice. In coda, i fari sottili sono interamente integrati nell’enorme portellone posteriore, mentre la scocca è in alluminio, e parti della carrozzeria sono realizzate in CFRP (plastica rinforzata con fibra di carbonio), per cercare di limitare, per quanto possibile, il peso. Lo spazio è ottimo sia davanti che al posteriore, così come la qualità costruttiva e l’ergonomia, curata nonostante lo stile poco convenzionale. Realizzata su una versione dedicata della piattaforma CLAR, la iX è unicamente elettrica, con tre powertrain a trazione integrale dall’ottima potenza e dalla grande autonomia. La versione d’accesso è la xDrive45, con doppio motore, uno per asse, da 408 CV, batteria da 95 kWh e un’autonomia nel ciclo WLTP di 602 km. Più completa è la xDrive60, che porta la potenza dei due motori a 544 CV e la capacità della batteria a 109 kWh, che permette così di avere prestazioni ancora più rapide (4,6 secondi lo 0-100 km/h) e un’autonomia da primato (701 km WLTP). Al top c’è la iX M70, che alla batteria da 109 kWh affianca un doppio motore da ben 659 CV, con prestazioni da Supercar (0-100 km/h in 3,8 secondi) e autonomia WLTP di 600 km.
2. Kia EV3

Continuando in ordine alfabetico, dalla lussuosa iX arriviamo ad un modello più abbordabile e alla portata, la Kia EV3. Lanciata nel 2024, la EV3 è il SUV elettrico d’accesso della Casa coreana, lunga 4,30 metri e caratterizzata da uno stile molto personale e squadrato, con profili e linee ispirate alle sorelle maggiori EV4 ed EV9. Al frontale carenato con fari a sviluppo verticale si contrappone una fiancata verticale ma pulita e un posteriore squadrato, che prende direttamente ispirazione dall’enorme EV9 da oltre 5 metri. Dietro il bel volante a tre razze con il logo Kia laterale troviamo un pannello che ospita ben tre display: uno per il quadro strumenti digitale, uno più grande dell’infotainment e un terzo schermo che divide i primi due da poco più di 5 pollici che permette di comandare il climatizzatore indipendentemente dallo schermo centrale (un po’ nascosto dal volante durante alcune fasi di guida). Non mancano poi dei tasti rapidi alla base dei display, mentre lo spazio è molto generoso sia davanti che dietro, con un doppio bagagliaio piuttosto capiente: ai 460 litri del bagagliaio principale si aggiungono i 25 litri del “frunk”, del bagagliaio anteriore perfetto per i cavi di ricarica. Realizzata sulla piattaforma E-GMP, la EV3 ha un motore anteriore singolo da 204 CV, alimentato da due tagli di batterie. La versione Standard Range ha 58 kWh, per un’autonomia compresa tra 414 e 436 km WLTP, mentre la Long Range adotta una batteria da 81 kWh per un’autonomia WLTP di 563 km.
3. Renault Scénic E-Tech

Tra i brand più attivi nella produzione di elettriche c’è sicuramente Renault, che entra tra i migliori modelli di SUV elettrici 2026 con la Scénic E-Tech, eletta Auto dell’Anno nel 2024. Lunga 4,47 metri, la Scénic è l’erede spirituale delle mitiche monovolume prodotte tra il 1996 e il 2022, ma dalle progenitrici riprende solo il nome e l’abitabilità interna. All’esterno, infatti, è un crossover a trazione solamente anteriore molto moderno nello stile, con linee pulite e piuttosto eleganti nella vista laterale e posteriore e un frontale piuttosto aggressivo e di grande presenza. A caratterizzare la plancia c’è un layout dei due display di quadro strumenti digitale e infotainment verticale che formano una L. Lo spazio è ottimo sia davanti che al posteriore, mentre il bagagliaio ha una cubatura decisamente buona (478 litri). Realizzata sulla piattaforma modulare elettrica del Gruppo Renault, a CMF-EV, la Scénic E-Tech è disponibile in due powertrain. La versione d’accesso, la comfort range, ha un motore da 170 CV all’anteriore e una batteria da 60 kWh, per un’autonomia del ciclo WLTP di 430 km in percorso misto. La top di gamma long range ha una batteria da 87 kWh e un motore anteriore portato a 218 CV, per un’autonomia compresa tra i 610 e i 625 km nel ciclo WLTP e prestazioni sufficientemente vivaci (7,9 secondi nello 0-100 km/h).
4. Skoda Enyaq iV

Anche il Gruppo Volkswagen ha diversi modelli interessanti realizzati sulla piattaforma dedicata MEB. Il più interessante dei modelli del Gruppo VAG è il SUV più spazioso su questa base meccanica, la Skoda Enyaq iV. Lunga 4,65 metri, la Enyaq iV è stata lanciata nel 2020 e rinnovata completamente nel 2025, con un nuovo frontale anteriore più aggressivo e moderno, che riprende i nuovi modelli della Casa ceca. Pulita e moderna anche nella fiancata, ha un posteriore piuttosto massiccio, che fa capire l’abitabilità e lo spazio generoso che è in grado di offrire il SUV ceco. La plancia è piuttosto ben fatta, con tante “furbate” per migliorare la vita di chi la usa (come gli iconici ombrelli nascosti nelle portiere) e un layout piuttosto ben fatto, con un infotainment da ben 15 pollici e un quadro strumenti digitale un po’ troppo piccolo (5,3 pollici). La piattaforma modulare MEB è stata tarata con il comfort in mente, puntando su sospensioni morbide e comandi facili e leggeri. Sono tre, poi, i powertrain. La Enyaq 60 è la versione d’accesso della gamma, dotata di un motore posteriore da 204 CV e una batteria da 59 kWh, valida per un’autonomia di 433 km nel ciclo WLTP. Segue, poi, la Enyaq 85, dotata di un motore più potente da 286 CV e una batteria maggiorata a 77 kWh netti, con l’autonomia WLTP pari a 580 km. Infine, al top c’è la 85x, che aggiunge un secondo motore all’anteriore ma la potenza di sistema rimane fissa a 286 CV. L’autonomia, però, scende leggermente, passando a 543 km WLTP.
5. Tesla Model Y

Non possiamo che concludere questo viaggio tra i migliori modelli di SUV elettrici 2026 con quello che, per molti, è il modello da battere, la Tesla Model Y. Il celeberrimo crossover della Casa americana è stato completamente rinnovato durante il 2025, introducendo uno stile molto più pulito e minimale, ma allo stesso tempo più aggressivo. Il frontale è ora dominato (sulle versioni più ricche) da una banda luminosa a tutta larghezza e da un paraurti quasi anonimo, mentre in coda a spiccare è la barra luminosa “passiva” a tutta larghezza, che la rende immediatamente riconoscibile a livello estetico di notte. All’interno, l’abitacolo è estremamente minimale, con una buona qualità ma pochissimi tasti fisici. Tutto è infatti demandato all’enorme display dell’infotainment da 15,4 pollici, dove si comanda l’intera auto, compreso il selettore del cambio (in realtà, l’auto riconosce da sola se mettere la marcia avanti o indietro, e ci sono anche dei comandi d’emergenza di fianco al tasto fisico delle quattro frecce). Lo spazio è davvero abbondante, così come l’autonomia. Realizzata sulla piattaforma della Model 3, la Model Y è proposta in quattro versioni. Alla base c’è la razionale Standard Edition, dotata di 534 km di autonomia e priva di diverse dotazioni (a partire dalla barra luminosa anteriore).
Quanto consuma la nuova Tesla Model Y a 130 km/h (e non solo) 🪫
Efficienza e Autonomia: I Dati Chiave dei SUV Elettrici
L’efficienza complessiva di un veicolo elettrico è un parametro fondamentale, paragonabile al consumo di carburante di un’auto a benzina. Un altro dato cruciale è la differenza tra autonomia reale e autonomia dichiarata in ciclo WLTP. CarWow ha condotto test approfonditi, guidando ciascun veicolo finché non si è completamente scaricato, registrando così l’autonomia reale. I risultati sono interessanti, anche se non sorprende che l’autonomia reale sia direttamente legata alla capacità complessiva della batteria. La parte curiosa, poi, è che l’efficienza effettiva di ogni modello in prova è risultata quasi identica.
I Leader dell'Autonomia e dell'Efficienza
Tra tutti i veicoli testati, la Polestar 3 è la vera regina dell’autonomia: ha percorso ben 628 km prima di esaurire la batteria, oltre il 6% in più rispetto alla seconda classificata BMW iX xDrive60 e più del doppio rispetto alla Lotus Emeya R, che detiene il primato negativo. La Polestar 3 si distingue anche per l’efficienza (5,83 km/kWh), seguita da Ford Explorer, Polestar 4 e Kia EV6. La Tesla Model Y resta regina di efficienza con 6,31 km/kWh, ma è tra le peggiori nel rapporto tra autonomia reale e dichiarata. Il vincitore dipende dalle esigenze del singolo automobilista. Se contano autonomia reale e massima efficienza, la Polestar 3 domina con 628 km di percorrenza e 5,86 km per kWh. CarWow aveva già condotto test simili, raccogliendo dati su molti altri modelli elettrici.
La Sfida della Batteria: Capacità e Autonomia Reale
L’autonomia reale è direttamente legata alla capacità complessiva della batteria. I metodi usati dai costruttori per stimare l’autonomia degli EV sono, tuttavia, imperfetti. La lezione più importante da trarre è che i test reali sono fondamentali per comprendere le reali capacità di un veicolo elettrico.
SUV Elettrici 4x4: Potenza e Versatilità Fuoristrada
L’interesse per i 4×4 elettrici ha conosciuto un’impennata inaspettata. Questi veicoli offrono la potenza che molti automobilisti cercano per eguagliare le prestazioni delle auto a combustione. Sì, i fuoristrada elettrici non hanno nulla da invidiare ai classici 4×4 a combustione. Offrono la stessa potenza, ma con l’aggiunta di modalità di guida specifiche.
La Struttura del Fuoristrada Elettrico
La differenza principale risiede nella struttura. Un fuoristrada elettrico ha un telaio rinforzato, protezioni inferiori e una gestione termica avanzata per affrontare ogni tipo di terreno e clima.
Modelli 4x4 Elettrici da Considerare:
- Ford Mustang Mach-E Rally: La versione più orientata al fuoristrada della gamma Ford. Questo 4×4 elettrico offre trazione integrale permanente, 487 CV e sospensioni rialzate specifiche per i terreni difficili. È pensato per affrontare agilmente percorsi off-road, con un’autonomia fino a 600 km che lo rende perfetto per le gite del fine settimana.
- Volvo EX30 Cross Country: La versione Cross Country del EX30 è progettata per chi cerca prestazioni in un formato compatto. Con 428 CV e trazione integrale, questo modello combina leggerezza con una piattaforma pensata per strade sterrate e percorsi rurali.
- Ford Explorer Elettrico 4x4: Con 340 CV e oltre 600 km di autonomia omologata, il nuovo Ford Explorer elettrico 4x4 è tra i più equilibrati del segmento. La trazione integrale e un’altezza da terra di 20,2 cm lo rendono adatto a percorsi di media difficoltà.
- Audi Q4 50 e-tron: Audi propone la trazione quattro solo nella versione più potente, il Q4 50 e-tron. Con 340 CV e 18 cm di altezza libera, è un SUV elegante che può affrontare percorsi sterrati leggeri.
- Toyota bZ4X: Il BZ4X combina trazione integrale permanente con un design sobrio e un’impostazione pratica. Con 513 km di autonomia e 17,7 cm di altezza da terra, si presenta come un SUV razionale con buone capacità fuoristrada.
- Volvo EX40 Twin Motor: La versione più potente del SUV compatto di Volvo. Con 408 CV e trazione integrale, offre ottime prestazioni su strada e stabilità su superfici scivolose.
- BMW iX1: Con uno stile elegante e 313 CV, il BMW iX1 si distingue per l’equilibrio tra comfort premium e trazione efficiente. I 17 cm di altezza da terra gli permettono di affrontare percorsi dissestati.
- Tesla Model Y Long Range: Tesla offre la trazione integrale nella versione Long Range del Model Y, con 514 CV. Sebbene l’altezza da terra sia di soli 16,7 cm, è adatta a strade sterrate ben tenute e zone rurali asfaltate. I suoi punti di forza sono l’autonomia, la connettività e l’integrazione con la rete di ricarica Tesla.
- BYD Sealion 7: Con 530 CV, il Sealion 7 è uno dei SUV elettrici più potenti della sua categoria. La trazione integrale e i 16,3 cm di altezza da terra gli conferiscono buone capacità off-road leggere. È pensato più per le prestazioni e la dotazione tecnologica, ma si difende bene anche su terreni misti.
- Mercedes-Benz EQB: Le versioni 300 e 350 dell’EQB offrono trazione integrale 4MATIC, fino a 7 posti e un’autonomia fino a 535 km. Con 15,4 cm di altezza da terra, non è il più adatto al fuoristrada, ma è perfetto per famiglie che combinano l’uso urbano con gite fuori città.

Infrastrutture e Incentivi: Il Supporto alla Mobilità Elettrica
Installare una stazione di ricarica domestica, sia in un box condominiale che in abitazione privata, è un processo semplice e veloce. Come sottolineato da Ernst & Young, la transizione verso la mobilità elettrica richiede infrastrutture robuste e intelligenti. I 4×4 elettrici impongono la necessità di reti di ricarica più dense ed efficienti. Nel 2025, è possibile ottenere fino a 11.000 € di incentivi statali per l’acquisto di un’auto elettrica in Italia.
Considerazioni sull'Autonomia e sulla Ricarica
I dati dell’autonomia elettrica sono forniti a scopo comparativo e possono variare in base a fattori quali l’allestimento e il cambio, gli accessori montati (dopo l’immatricolazione), lo stile di guida, le condizioni meteo, la velocità e il carico del veicolo. Tali dati potrebbero non rispecchiare i risultati della guida nella vita reale. Tutti i veicoli sono certificati secondo la procedura WLTP (Worldwide harmonised Light vehicle Test Procedure).
La ricarica a casa è veloce ed efficiente con una wallbox. I costi di ricarica delle auto elettriche variano a seconda del luogo in cui si vive e del momento in cui si effettua la ricarica. In alcuni mercati, chi guida una Volvo può beneficiare di sconti esclusivi presso le stazioni di ricarica pubbliche.
Manutenzione e Sostenibilità delle Batterie
I motori elettrici delle auto 100% elettriche sono sigillati a vita. Essendo prive di parti in movimento o di fluidi da rabboccare, non richiedono alcuna manutenzione. Rispetto a un’auto con motore a combustione, le auto Volvo 100% elettriche hanno bisogno di molta manutenzione in meno.
Durante la vita media di un veicolo, le emissioni di carbonio di un veicolo 100% elettrico (BEV) sono inferiori a quelle di un veicolo tradizionale con motore a combustione interna (ICE). Se ricarichi il tuo BEV con elettricità da fonti rinnovabili dovrai percorrere una distanza inferiore per raggiungere tale punto rispetto all'uso di elettricità generata da combustibili fossili. Volvo Cars mantiene una forte attenzione sulla catena di approvvigionamento delle materie prime delle batterie per consentire un approvvigionamento responsabile. Nel 2019 abbiamo lanciato la blockchain per consentire la tracciabilità del cobalto utilizzato nelle nostre batterie dalla miniera fino all'auto.
La batteria di un'auto elettrica è coperta da una garanzia di otto anni o di 160.000 km (a seconda di quale dei due casi si verifica per primo) se l'auto e la batteria vengono manutenute e utilizzate secondo le raccomandazioni del costruttore. La batteria e i moduli batteria possono essere sostituiti come qualsiasi altra parte tecnica dell'auto. La batteria aggiunge peso al veicolo, ma gli ingegneri lavorano per garantire la sicurezza in caso di collisione.
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