L'Automobile Club d'Italia (ACI) svolge un ruolo fondamentale e riconosciuto a livello istituzionale nell'ambito dell'educazione stradale, un impegno che si estende a tutti gli ordini e gradi di scuola. Questa funzione, sancita anche dal Codice della Strada all'articolo 230, definisce il contributo dell'ACI a supporto del Ministero dell'Istruzione e del Merito, in sinergia con altri Ministeri, Enti e Associazioni competenti. L'obiettivo primario è la definizione e l'implementazione di programmi di educazione stradale mirati a promuovere la sicurezza e la sostenibilità della mobilità tra gli studenti, al fine di ridurre l'incidentalità e favorire lo sviluppo di una mobilità inclusiva.

Collaborazione Strategica con il Ministero dell'Istruzione e del Merito
La collaborazione tra l'ACI e il Ministero dell'Istruzione e del Merito si è consolidata negli anni attraverso la stipula di numerosi Protocolli d'Intesa bilaterali. L'ultimo di questi accordi, siglato in data 14 dicembre 2023, testimonia la volontà comune di rafforzare ed estendere gli ambiti di intervento congiunti. Questi protocolli mirano specificamente a incentivare la conoscenza e l'adozione di comportamenti responsabili sulla strada, sensibilizzando gli studenti sui temi cruciali della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile. L'educazione alla mobilità sicura e sostenibile nelle scuole è, infatti, al centro di tali accordi, con un focus particolare sulla prevenzione dell'incidentalità e sulla tutela degli utenti più vulnerabili della strada.
Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha sottolineato l'importanza del ruolo della scuola nella diffusione della cultura della sicurezza stradale, evidenziando come "il dramma di tante vite spezzate a causa di incidenti stradali non può essere tollerato". Questa dichiarazione ribadisce l'impegno congiunto, insieme ai ministri delle Infrastrutture e degli Interni, per sensibilizzare i cittadini su questo tema, partendo proprio dall'ambiente scolastico.
La Piattaforma ACI e l'Offerta Formativa per le Scuole
Dal 2017, l'ACI è presente sulla Piattaforma del Ministero dell'Istruzione con un'ampia gamma di proposte didattiche. Queste iniziative hanno riscosso un notevole successo, raggiungendo un numero cospicuo di adesioni da parte delle scuole e formando migliaia di studenti. Il successo di questi programmi è frutto dell'ausilio di personale specializzato presente sul territorio e di un'azione congiunta tra i diversi Uffici ACI - Direzione Centrale, Direzioni Compartimentali e Uffici Territoriali - e la Federazione, che include gli Automobile Club provinciali e locali.
L'offerta formativa annuale, costantemente aggiornata e monitorata, abbraccia diverse tematiche all'interno dell'educazione stradale. Le scuole interessate possono consultare, previa registrazione, le iniziative didattiche e richiedere la formazione proposta sia in presenza che in modalità a distanza (DAD). Inoltre, le istituzioni scolastiche e i loro studenti hanno l'opportunità di partecipare a concorsi ed eventi dedicati, nonché di accedere a contenuti informativi sui temi della sicurezza stradale e sui comportamenti corretti da adottare per prevenire gli incidenti.
Tra le tematiche trattate nell'offerta formativa annuale dell'ACI, si evidenziano:
- 2 Ruote Sicure: un programma volto a promuovere la sicurezza per i ciclisti e i motociclisti, categorie spesso vulnerabili nel traffico urbano ed extraurbano.
- A Passo Sicuro: iniziative dedicate alla sicurezza dei pedoni, con particolare attenzione ai bambini e agli anziani.
- TrasportACI Sicuri: progetti focalizzati sulla sicurezza nei trasporti, sia pubblici che privati, e sull'importanza dell'uso corretto dei dispositivi di ritenuta.
- Disabilità e Diritto alla Mobilità: un tema cruciale che affronta le sfide e le soluzioni per garantire la mobilità a persone con disabilità, promuovendo l'inclusione e l'accessibilità.
Questi programmi sono concepiti per essere pertinenti e accessibili a studenti di diverse fasce d'età e livelli di istruzione, dal momento che l'educazione stradale è parte integrante dell'insegnamento dell'educazione civica. Quest'ultima, materia trasversale, ha lo scopo di collegare i valori della Costituzione italiana con quelli della convivenza civile, dove la mobilità sicura e sostenibile e la prevenzione dell'incidentalità, intesa come tutela della salute individuale e collettiva, rappresentano settori di grande importanza.
educazione stradale nelle scuole
Funzione e Ruolo Istituzionale Pubblico dell'ACI nell'Educazione Stradale
La funzione e il ruolo istituzionale pubblico dell'ACI nell'ambito dell'educazione stradale sono esplicitamente riconosciuti dal Codice della Strada, in particolare nell'articolo 230. Tale articolo definisce il contributo dell'ACI non solo a supporto del Ministero dell'Istruzione e del Merito per la definizione dei programmi, ma anche in collaborazione con altri Ministeri, Enti e Associazioni preposte, per la realizzazione dei relativi corsi e iniziative divulgative. Questo impegno si estende ai temi della sicurezza stradale e della mobilità sicura e sostenibile, quest'ultima rappresentata anche dalla mobilità ciclabile.
L'ACI, in linea con il suo Statuto, persegue finalità istituzionali pubbliche legate all'educazione stradale e alla formazione alla mobilità sicura e sostenibile. Tali finalità sono declinate in modi diversi, ma sempre con l'obiettivo di promuovere una cultura della sicurezza e della responsabilità. L'attività dell'ACI in questo campo non si limita alla collaborazione con il Ministero dell'Istruzione, ma si estende anche ad altri ambiti, come quello della protezione civile. L'ACI, infatti, collabora con il Dipartimento della Protezione Civile in attività di formazione e predisposizione di moduli didattici sulla guida sicura, rivolti agli operatori della protezione civile. Questi moduli sono diversificati in base alle diverse tipologie di veicoli utilizzati e alle specifiche situazioni operative e di emergenza.
Il Presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha rimarcato che "la sicurezza stradale è un diritto personale e un valore sociale da promuovere con ogni sforzo soprattutto tra i più giovani". Questo non solo perché rappresentano i guidatori di domani, ma anche perché sono "drammaticamente colpiti dalla piaga dell'incidentalità". I dati recenti mostrano una tendenza preoccupante: più di 100 ragazzi under 17 hanno perso la vita l'anno precedente, con un aumento del 20% rispetto all'anno precedente, e un trend simile si registra fino ai 19 anni. Questi dati rafforzano la necessità di un intervento educativo precoce e costante.

Progetti ACI per la Mobilità Inclusiva e Sociale
L'impegno dell'ACI va oltre la sola educazione stradale tradizionale, abbracciando anche il sostegno alle fragilità sociali ed economiche attraverso programmi specifici.
ACI SOLIDALE: Questo programma globale dell'ACI comprende un nutrito insieme di progetti a sostegno delle politiche sociali rivolte alle fragilità sociali ed economiche. L'obiettivo è offrire un aiuto concreto e accessibile a coloro che ne hanno più bisogno, promuovendo l'inclusione e la partecipazione.
ACI PER IL SOCIALE - Sezione "Mobilità & Disabili": Progettata in piena coerenza con i parametri di accessibilità e usabilità, questa sezione della pagina ACI.gov fornisce alle persone con disabilità e ai loro familiari informazioni sempre aggiornate su agevolazioni, benefici, servizi ed iniziative riguardanti la mobilità di portatori di handicap e/o invalidi. Questa risorsa rappresenta un aiuto concreto per far fronte alla frammentarietà e complessità del quadro normativo e di competenze, offrendo un punto di riferimento affidabile per chi cerca supporto in questo settore.
Questi progetti dimostrano l'approccio olistico dell'ACI alla mobilità, non solo come mezzo di spostamento, ma come strumento di inclusione sociale e di miglioramento della qualità della vita.
Collaborazione con l'Unione delle Province Italiane (UPI)
Un ulteriore passo significativo nell'ampliamento dell'impegno dell'ACI nell'educazione stradale è rappresentato dal protocollo d'intesa siglato con l'Unione delle Province Italiane (UPI). Questa partnership mira a stringere la collaborazione sui temi della sicurezza stradale, con un'attenzione particolare alle scuole superiori.
Tra gli obiettivi delineati nel protocollo d'intesa, firmato dal Presidente di UPI, Michele de Pascale, e dal Presidente di ACI, Angelo Sticchi Damiani, figurano:
- L'ideazione congiunta di programmi educativi stradali per le scuole superiori.
- La realizzazione di corsi e iniziative divulgative sulla sicurezza e la mobilità sostenibile.
- La promozione di attività culturali integrate.
Questo accordo è particolarmente rilevante considerando il ruolo delle Province nell'amministrazione di oltre 7.100 scuole superiori, frequentate da più di 2 milioni e mezzo di studenti. L'UPI, infatti, sostiene da sempre l'impegno delle Province in questo ambito, attraverso campagne di comunicazione e progetti educativi.
I Presidenti di UPI e ACI hanno dichiarato che questo protocollo "permetterà di essere ancora più incisivi, contribuendo a diffondere tra i giovani modelli avanzati di mobilità sicura e sostenibile". L'importanza di questa collaborazione risiede nella capacità di raggiungere direttamente un'ampia fetta della popolazione studentesca, fornendo strumenti e conoscenze essenziali per una guida e una mobilità responsabili.
L'Educazione Stradale come Componente Essenziale dell'Educazione Civica
L'educazione stradale non è un argomento isolato, ma è ricompresa nell'ambito dell'insegnamento dell'educazione civica. Questa materia trasversale è finalizzata a promuovere un collegamento formativo tra i valori fondamentali della Carta Costituzionale italiana e quelli della convivenza civile. In questo contesto, il tema della mobilità sicura e sostenibile, unitamente alla prevenzione dell'incidentalità, assume un'importanza cruciale. La prevenzione degli incidenti stradali, infatti, si traduce direttamente nella tutela della salute individuale e collettiva, un valore intrinseco e irrinunciabile per una società civile e ben organizzata.

L'ACI collabora attivamente con il Ministero dell'Istruzione e del Merito per la definizione e la realizzazione di programmi formativi rivolti ai giovani che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. Questi programmi approfondiscono i temi della sicurezza e del comportamento stradale, della segnaletica e delle norme generali per la guida dei veicoli. Un'attenzione particolare viene dedicata ai rischi derivanti dall'assunzione di sostanze psicotrope, stupefacenti e bevande alcoliche, con l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sulle gravi conseguenze di tali comportamenti.
L'approccio dell'ACI è quello di educare alla consapevolezza e alla responsabilità, fornendo agli studenti gli strumenti necessari per prendere decisioni informate e sicure quando si trovano sulla strada, sia come pedoni, ciclisti, passeggeri o futuri conducenti. Questa visione complessiva mira a formare cittadini pienamente consapevoli del proprio ruolo nel contesto della mobilità, contribuendo attivamente a una società più sicura e sostenibile.