La Sterzata Grillina a Sinistra: Analisi delle Implicazioni e delle Sfumature Politiche

La distinzione tra destra e sinistra, un tempo pilastro del dibattito politico, appare oggi più sfumata e complessa. Come domandava Giorgio Gaber, in un’epoca di crescente qualunquismo, “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra?”. La sua interrogazione poneva sotto tensione la dicotomia, suggerendo una sua potenziale inattività. Tuttavia, la linea di demarcazione esiste, anche se i termini vanno intesi come concetti di posizione, il cui significato e contenuto mutano a seconda del contesto storico e sociale. La pandemia di COVID-19 ha messo in luce questa dinamica, rivelando come destra e sinistra affrontino sfide epocali con approcci distinti, spesso intrecciati e talvolta sorprendentemente convergenti.

La Pandemia e la Dialettica Destra-Sinistra

Antonio Tricomi, nel suo libro "Epidemic", evidenzia come fin dalle antiche pestilenze, nello spirito del capitalismo, si sia delineata un'alternativa fondamentale: sacrificare l'attività economica per proteggere la vita, o proseguire gli affari a rischio della salute collettiva. Nell'inverno e primavera del 2020, l'Italia ha optato per una risposta "di sinistra": la priorità alla salute, anche a costo di un danno economico. Questa scelta trova fondamento nella Costituzione, che definisce la salute un diritto "fondamentale" in modo unico rispetto ad altri diritti.

Un esempio di approccio "di destra" in un contesto simile è rappresentato dalle prime dichiarazioni di Boris Johnson riguardo all'immunità di gregge. L'idea di mantenere aperte le attività, lasciando che la popolazione si infetti per poi raggiungere l'immunità, riecheggia il darwinismo sociale reazionario. In Italia, il governo Conte, con un "cerchiobottismo" definito da Tricomi "neo-moroteo", scelse una strategia di riaperture nell'estate 2020, per poi dover ricorrere a chiusure mirate in autunno, in attesa dei vaccini. Questo "centrismo italico", famoso per la sua "saggezza" fatta di slittamenti tra sinistra e destra, conferma la distinzione dei termini, ma necessita di entrambi per esistere, spesso ricorrendo al trasformismo.

La Crisi della Sinistra e l'Ascesa dei "Centri"

Oggi, in Italia, si osserva una proliferazione di "centri" e una latitanza della sinistra. Questo fenomeno rappresenta un problema per il sistema politico. Chi, se non un ristretto gruppo di sostenitori, appoggerebbe misure di sinistra come un'imposta patrimoniale progressiva? Un ipotetico De Gasperi redivivo, dichiarandosi un "uomo di centro che guarda a sinistra", si troverebbe di fronte al vuoto. Questa assenza di una sinistra definita rende i movimenti politici inclini a seguire proposte che, pur presentate come "di sinistra", sono in realtà frutto delle giravolte centriste.

La Sinistra Radicale e la Critica al Potere

Parallelamente, emerge una sinistra che si definisce radicale, ispirata da pensatori come Michel Foucault. Questa corrente vede le misure pandemiche, incluso il green pass, come espressioni del potere che esercita un controllo sulla vita, rendendola "indegna di essere vissuta". Sebbene questa postura contro il potere sia in linea con la tradizione anarchica e libertaria, parte integrante della storia della sinistra, la sua attualità, soprattutto in un contesto di carenza di sinistra, solleva interrogativi. L'esposizione a strumentalizzazioni di destra è un rischio concreto per queste posizioni.

Nuove Convergenze: M5S e il Mondo Progressista

Un osservatore attento potrebbe notare le lodi che, improvvisamente, piovono dal mondo progressista su sindaci del Movimento 5 Stelle, precedentemente criticati. L'assegnazione di un alloggio a una famiglia rom a Roma, nonostante le proteste, o l'esposto a Torino contro una casa editrice per presunta apologia di fascismo, evidenziano una convergenza tra M5S e mondo progressista. Questi episodi non sono isolati.

Sul fronte della giustizia, la caduta di Armando Siri è stata favorita dalla convergenza del PD sulle tesi giustizialiste dei Cinque Stelle. Anche in economia, le differenze tra M5S e sinistra appaiono marginali, riguardando più che altro tempi e modalità di attuazione di misure assistenziali. Il potenziamento del reddito di inclusione (PD) e il reddito di cittadinanza (M5S) presentano similitudini macroeconomiche, pur con differenze di stanziamento.

Anche sull'Europa, nonostante le intenzioni, i punti di contatto tra M5S e sinistra sono numerosi, con entrambi che criticano il rispetto del tetto del 3% e auspicano un aumento della spesa pubblica. Sul fronte ecologico, i Cinque Stelle sono indistinguibili dai Verdi.

Queste convergenze suggeriscono un possibile ritorno a un bipolarismo classico tra centro-destra e centro-sinistra, con un Movimento 5 Stelle che potrebbe ritrovarsi in difficoltà nel governo con alleati che ne hanno pianificato l'"ecatombe parlamentare". La formula del "contratto" di governo, nata in questa legislatura, rappresenta un passaggio decisivo, certificando la possibilità di governare insieme senza condividere idee e progetti generali, una visione "agghiacciante" della politica.

La Sinistra Americana: Immigrazione e Dazi

Negli Stati Uniti, la campagna elettorale per il 5 novembre evidenzia un panorama politico polarizzato, con sondaggi in parità assoluta tra Trump e Harris. La questione dell'immigrazione si rivela un terreno cruciale. La sinistra americana, un tempo portatrice di ideologie radicali come i programmi "no border" di Alexandria Ocasio-Cortez, ha dovuto fare un dietrofront, riconoscendo la gravità del fenomeno dell'immigrazione clandestina.

L'élite progressista, spesso scollegata dalla realtà e dalla maggioranza dell'opinione pubblica, continua a predicare i vantaggi dell'immigrazione. Tuttavia, l'immigrazione incontrollata contribuisce al consenso di Trump, anche tra le minoranze etniche. Le formule ideologiche come "i migranti ci arricchiscono" si rivelano parziali o errate. Le sinistre occidentali stanno cambiando posizione, e Kamala Harris promette una politica di controllo alle frontiere, pur mantenendo l'America aperta all'immigrazione legale e controllata.

Il mercato del lavoro americano, vicino alla piena occupazione, presenta una carenza di un milione di lavoratori, soprattutto in mansioni operaie. Il recupero di "disoccupati scoraggiati", homeless e tossicodipendenti potrebbe essere una soluzione, ma manca un programma concreto. Una parte dei lavoratori dovrà provenire dall'estero, ma l'America deve riprendere il controllo e la selezione degli ingressi, un punto di convergenza, seppur con linguaggi diversi, tra Harris e Trump.

Tuttavia, ostacoli legislativi e procedurali complicano la gestione dell'immigrazione. La diminuzione dell'immigrazione messicana e l'aumento di migranti da altre provenienze pongono problemi per i respingimenti e le espulsioni. Nuove leggi devono passare al Congresso, dove il "filibustering" del Senato può richiedere maggioranze qualificate difficili da ottenere in un'America polarizzata.

La revisione delle leggi sul diritto d'asilo, pur sacrosanto per chi fugge da guerre e persecuzioni, è un tema di rilevanza mondiale. L'abuso di questo diritto per altri fini è un problema che necessita di modifiche al diritto internazionale, un obiettivo reso meno "fanta-politico" dalle recenti "sterzate" delle sinistre americana, tedesca e inglese.

Il futuro presidente americano, sia Trump che Harris, sarà vincolato da leggi che impediscono l'espulsione di stranieri illegali una volta avviato l'esame della loro richiesta d'asilo. Soluzioni come l'aumento dei giudici, la velocizzazione delle pratiche e la costruzione di nuovi centri di detenzione alla frontiera sono necessarie per evitare la paralisi istituzionale. L'impatto di queste politiche migratorie americane sarà mondiale e influenzerà anche la situazione italiana.

Dazi e Protezionismo: Un Nuovo Scenario Globale

Sul fronte dei dazi, i democratici americani si sono spostati verso le posizioni di Trump. I dazi sulle importazioni cinesi, inizialmente condannati, sono stati mantenuti e persino aumentati. L'era delle frontiere aperte si chiude anche per le merci, con il protezionismo che diventa una dottrina bipartisan.

Le differenze tra Harris e Trump sussistono: Trump minaccia dazi generalizzati, mentre Harris sarebbe più incline a trattare con gli alleati, come l'Unione Europea. Tuttavia, anche l'amministrazione Biden-Harris ha varato dazi sull'alluminio italiano, confermando il principio "America First". Per l'Italia, un'eventuale elezione di Harris rappresenterebbe un "pericolo scampato" per il sistema delle imprese, mentre l'elezione di Trump richiederebbe strategie per mitigare i rischi.

Il primo mandato di Trump è stato caratterizzato da una predilezione per i rapporti bilaterali, con diffidenza verso l'Unione Europea. Questo rappresenta un problema per le politiche commerciali, la cui competenza spetta a Bruxelles. L'Europa potrebbe sfruttare l'istinto "transactional" di Trump per proporre un'intesa anti-cinese.

La Politica Italiana: Tra Paradossi e Sconfitte

In Italia, la politica sembra aver perso la bussola. Le recenti vicende, come la gestione del conflitto in Medio Oriente, hanno evidenziato una sinistra in difficoltà, incapace di prendere posizioni nette, oscillando tra sostegno a Israele e Hamas, e aggrappandosi al mito dei "due popoli due Stati". La memoria di eventi storici, come il massacro degli insorti ungheresi nel 1956, sembra lontana.

I referendum dell'8 e 9 giugno hanno rappresentato una sonora sconfitta per la sinistra, incapace di mobilitare l'elettorato. La colpa non può essere attribuita unicamente alla maggioranza o alla premier Meloni, ma anche a una sinistra che ha messo in dubbio le regole e si è abbandonata a bilanci fallimentari.

Lo stop al reddito di cittadinanza da parte del governo Meloni ha scatenato proteste, ma da Palazzo Chigi la linea è chiara: "Nessun passo indietro". Il reddito di cittadinanza è stato concepito come misura a termine, e la sua modifica tutela i fragili, mentre chi è abile al lavoro lo perderà.

Il dibattito sul reddito di cittadinanza riaccende le divisioni interne al PD, tra ala moderata e Schlein. Nel frattempo, Beppe Grillo riappare, accusando il governo di combattere i poveri e annientare la dignità dei lavoratori.

Il Paradosso del "Non Essere né di Destra né di Sinistra"

Il concetto di "non essere né di destra né di sinistra" si è evoluto. Se un tempo era espressione di qualunquismo destrorso, oggi è rivendicato da movimenti collettivi come il Movimento 5 Stelle, i "Partiti dei Pirati" o gli "Indignados". Tuttavia, il significato di questa dichiarazione muta radicalmente a seconda del soggetto che la pronuncia e del contesto.

Serge Quadruppani parla di due modi di non essere né di destra né di sinistra: uno di destra e uno di sinistra. Gli "Indignados" spagnoli, con il loro movimento egualitario e anticapitalista, rientrano nella sinistra. Il "grillismo", invece, appare sempre più orientato a destra, con un carattere "diversivo, poujadista, sovente forcaiolo".

Alain Badiou definisce la "sinistra" come l'insieme del personale politico parlamentare capace di assumere le conseguenze generali di un movimento popolare. In questo senso, la Comune di Parigi fu una rottura con la sinistra, poiché non rimise il proprio destino nelle mani dei politici.

George Lakoff critica la rappresentazione destra-sinistra, ritenendola bidimensionale e insufficiente a cogliere la complessità delle posizioni politiche. La realtà è multilineare e multidimensionale, con persone "biconcettuali", progressiste su alcuni temi e conservatrici su altri. Il movimento degli "Indignados" sembra sintetizzare queste due impostazioni, sottraendosi al "tradimento come stato di cose" e parlando al maggior numero di persone possibile.

La Storia come Chiave di Lettura

L'approccio storico è fondamentale per comprendere la sostanza del concetto di "Sinistra", la cui genealogia attraversa la Rivoluzione francese e due secoli di lotte. La "Sinistra" non basta a descrivere posizioni rivoluzionarie e lotte per l'uguaglianza. Tuttavia, per semplificare, la dichiarazione di appartenenza alla sinistra rimane utile.

I movimenti che criticano il concetto di "Sinistra" per insufficienza, come gli anarchici o gli zapatisti, lo fanno da punti di vista radicati nella sinistra rivoluzionaria, accompagnando la loro critica con pratiche egualitarie e ostilità verso la destra.

La storia del "phylum" della sinistra è anche segnata da confusionismi e infiltrazioni, come gli esperimenti "rosso-bruni" o "terze posizioni". Il fascismo stesso, nato come reazione alle lotte operaie, si presenta come una "terza posizione", adottando simboli e retoriche degli avversari per carpirne lo spirito vitale.

Il Grillismo e la Disinformazione

Il grillismo, in particolare, rappresenta un caso di studio di come il concetto di "non essere né di destra né di sinistra" venga "risemantizzato" per fini diversi. La retorica autoreferenziale e auto-elogiativa del movimento è mistificante. Il nocciolo criptofascista è avvolto da "fuffa", e l'individuazione del nemico è sempre diversiva, focalizzata su "politici" e "casta", occultando il conflitto primario della lotta di classe.

La metafora del "rizoma" usata da Giovanni Favia per descrivere il Movimento 5 Stelle è in contrasto con la proprietà unica del logo e del nome da parte di Beppe Grillo, che indica una struttura arborescente tipica del grillismo. Questa retorica nasconde una visione del mondo in cui il potere capitalistico sovranazionale esautora la politica, e decisioni importanti non vengono prese a Roma, ma dettate dai "mercati".

Destra e Sinistra: Evoluzione dei concetti politici

DESTRA E SINISTRA in 4 minuti | Le differenze spiegate in modo SEMPLICE e VELOCE

La complessità del panorama politico attuale, segnato da convergenze inaspettate, crisi di identità e nuove sfide globali, richiede un'analisi attenta e storicamente informata. La "sterzata grillina a sinistra", lungi dall'essere un semplice spostamento ideologico, è un fenomeno poliedrico che riflette le trasformazioni profonde della politica contemporanea, sia in Italia che a livello internazionale.

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