Nel vasto universo delle automobili, dove immaginazione, potenza e innovazione convergono in una miscela affascinante, esiste un elemento fondamentale che rapisce istantaneamente il nostro sguardo. Veri e propri emblemi di identità, storia e promessa di marca. Tutti noi appassionati siamo in grado di riconoscere a colpo d'occhio il modello di auto che ci sta passando davanti per strada. I più preparati sanno anche ricollegare un logo alla relativa Casa automobilistica. Molto spesso dietro una grafica anche molto semplice, si nascondono in realtà significati e storie interessanti, che sintetizzano il passato e la filosofia del marchio. RACCONTANO UNA STORIA - Così abituati a vederli sui cofani delle automobili, li diamo quasi per scontati. Ma, pur non rendendocene conto (e specie oggi che le auto si somigliano un po’ tutte…), è grazie a loro se riusciamo a identificare a colpo d’occhio il marchio della vettura che abbiamo davanti al semaforo o ferma accanto alla nostra in un parcheggio. Spiegare l’importanza dei loghi per i costruttori automobilistici, probabilmente, è superfluo: quei simboli, con un disegno e poche lettere, hanno l’eccezionale potere di raccontare storie e tradizioni centenarie, ma anche i valori, lo “spirito”, le idee che rendono ogni casa unica e diversa da tutte le altre. Ma qual è l’origine e qual è il significato degli stemmi più famosi?

L'Essenza Visiva dei Marchi: Dalla Tradizione all'Innovazione Digitale
Ogni logo automobilistico è un microcosmo di storia, ingegneria e aspirazione. Alcuni marchi attingono a radici storiche profonde, reinterpretando simboli araldici o legende antiche, mentre altri abbracciano la modernità, con design minimalisti pensati per l'era digitale. Questa evoluzione riflette non solo il cambiamento estetico, ma anche la trasformazione strategica e tecnologica delle case automobilistiche. L'importanza di un logo trascende la mera identificazione; esso è un ambasciatore silenzioso del brand, capace di evocare emozioni, valori e un senso di appartenenza.
Alfa Romeo: La Croce Rossa e il Biscione, Simboli di Milano e di una Storia Millenaria
Quello dell'Alfa Romeo è forse uno dei loghi più iconici del mondo dell'automobile. È costituito da due elementi: sul lato sinistro trova posto la croce rossa su fondo bianco che rimanda allo stemma di Milano. La storia vuole che l’idea del marchio sia nata alla fermata di un tram a Milano: Romano Cattaneo, amico di Giuseppe Merosi, il primo grande progettista della casa milanese, sta aspettando il 14 e, osservando la torre del Filarete del Castello Sforzesco, rimane affascinato dal Biscione dei Visconti, simbolo della famiglia che dominò il capoluogo meneghino in epoca medievale. Lo spunto è buono, ma manca ancora qualcosa: lo stemma della città di Milano, una croce rossa su fondo bianco. Le due insegne araldiche vengono quindi affiancate e inserite in una corona blu con le scritte in oro “Alfa” (“Alfa Romeo” dal 1920) e “Milano” (che scompare definitivamente nel 1972, con il lancio dell’Alasud e dell’Alfetta). Il logo di Alfa Romeo è intriso di una storia affascinante che viene comunicata attraverso il suo design. La leggenda racconta che Ottone Visconti, cavaliere dell’antica famiglia regnante di Milano, combatté durante le prime crociate. L'interpretazione di Alfa Romeo è diversa. L’azienda sostiene che l’uomo sta di fatto emergendo dal serpente, uscendone purificato e rinnovato. Una enorme croce rossa fa da sfondo a un serpente verde che mastica un uomo. Uno dei loghi più premiati e apprezzati nella storia del Design, che racconta una storia antica, che si è persa nel tempo. È quella di Alfa Romeo, storico Brand di automobili italiano, noto e apprezzato in tutto il mondo… La storia del marchio Alfa Romeo In principio era SAID, la sigla di Società Anonima Italiana Darracq. Un nome che difficilmente richiama alla memoria ricordi importanti, ma che rappresenta il germe di uno dei migliori esempi di imprenditoria italiana. Nata in Italia, a Napoli, nel 1906 dal produttore di automobili francese Alexandre Darracq, ben presto venne trasferita a Milano, a seguito del fallimento di alcuni investimenti. La società fu rilevata dal Cavalier Ugo Stella che le cambiò il nome nel 1910 in Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, meglio conosciuta a tutti col nome di ALFA. Nel 1918 diventò Alfa Romeo riportando il cognome del nuovo proprietario del brand. Nel 1986 fu acquisita dalla Fiat, ma l’Alfa Romeo, così come la conosciamo oggi, entrò a far parte del Gruppo Fiat Automobiles SpA solo nel febbraio 2007. Ma qual è la storia del marchio Alfa Romeo? Come è nato il suo marchio? Le parole “Alfa” e “Milano” Iniziamo dal nome: Alfa Romeo. Come è nato? La simbologia del logotipo Alfa Romeo raggiunge livelli di profondità e raffinatezza incredibili. Anche le parole che compongono il nome sono attraversate da una forte simbologia storica. All’inizio erano: “Alfa” e “Milano”, separate da due “nodi” della dinastia Savoia, in onore e virtù del Regno di Italia. L’introduzione di “Romeo” Quando nel 1916 l’affarista napoletano Nicolo Romeo acquistò la società, decise di convertirla in un’azienda di munizioni e macchinari. La prima Guerra Mondiale era scoppiata già da due anni e l’Italia aveva bisogno di aiuto. Nel 1918 l’azienda fu chiamata Alfa Romeo, e il suo logo fu ridisegnato da Giuseppe Morosi, con l’obiettivo di costruire un’azienda in grado di rappresentare l’Italia nell’universo dell’automotive. Al termine della guerra, l’azienda Alfa Romeo riprese a produrre automobili e nel corso degli anni crebbe moltissimo, grazie alla altissima specializzazione del suo team. Nel 2015, in occasione del 105 anniversario e dell’uscita della nuova Giulia è stato realizzato l’ultimo restyling del logo semplificandolo e stilizzando maggiormente il marchio, ma mantenendo gli elementi chiave ed intoccabili: la croce, il biscione, la corona, la scritta Alfa Romeo, la cornice blu notte ma rappresentato su un fondo cromato e in una chiave più moderna. Il logo tipo del marchio Alfa Romeo Una enorme croce rossa sta a sinistra di un serpente verde che mastica un uomo. Una cornice blu notte, backgruond del nome Alfa Romeo in argento, a suggellare la scena. Uno dei loghi più premiati e apprezzati nella storia del Design, che come era per le figure sui vasi di terracotta racconta una storia antica, che si è persa nel tempo. Il logo fu pensato da Romeo Cattaneo, mentre si trovava in piazza Castello a Milano. In attesa del bus, il giovane designer si lascia rapire dalla bellezza dello stemma della casa nobiliare dei Visconti. Il simbolo è caratterizzato da un serpente enorme che stringe un uomo tra le fauci, il motto era legato alla filosofia di vita: «sempre pronti a distruggere i nostri nemici». Simbolo di forza e potenza. Proprio come un Alfa. Uomo o bambino? La verità sul logo Alfa Romeo Un uomo? Un bambino! E già, perché sia il logo dell’Alfa Romeo che il stemma dei Visconti in realtà si ispirano a un’antica leggenda che ha un finale un po’ diverso. La mitologia racconta che nel V secolo l’enorme serpente raffigurato terrorizzava e mangiava i bambini milanesi, facendone razzia. Fino a quando il giovane Ottone Visconti, arcivescovo pio di Milano, non lo trafisse con la sua lancia. Il serpente con la corona, allora, simboleggia proprio questo atto eroico. E la croce rossa nel logo Alfa Romeo? Anche la croce rossa ha una genesi interessante. Iconograficamente, prende spunto dallo stemma della città di Milano. Metaforicamente, invece, si pensa rappresenti il coraggio di un giovane crociato, Giovanni Da Rio, che si racconta sia stato il primo uomo a scalare le mura di Gerusalemme, segnando con una croce il suo passaggio. Da qui il simbolo è diventato metafora di prestanza e potenza. Così com’era la città di Milano. Di nuovo, le stesse caratteristiche che Alfa Romeo possiede e vuole comunicare ai suoi clienti. Curiosità sui simboli presenti nel marchio Alfa Romeo Le curiosità su questo simbolo non sono ancora finite. Alcuni testi esoterici sostengono che il serpente si ispiri a un kundalini, un mostro leggendario che si cibava del corpo degli uomini. Lo stesso simbolo torna anche in alcuni documenti storici come i disegni Aztechi e incisioni alchemiche. Oggi, invece, rappresenta un simbolo di forza e di onore, forse proprio per la fortuna che ha avuto ad essere scelto da alcune delle più nobili famiglie italiane e dei più noti imprenditori (come Silvio Berlusconi per esempio). Alfa Romeo, oltre le vetture sportive, nella sua storia ha costruito anche autobus, filobus, camion, furgoni, motori aeronautici e continua, modello dopo modello, tecnologia dopo tecnologia, a stupire per l’enorme spinta innovativa che dà al mercato mondiale dell’automotive. Gli appassionati della casa automobilistica del Biscione attendono conferme già il prossimo 1 giugno da parte di Sergio Marchione, per i due nuovi SUV e grandi novità per il piano industriale quinquennale che potrebbero sorprendere tutti. Nato nel 2022, l’attuale logo della Lancia (foto qui sopra) è l’ultima evoluzione di quello disegnato nel 1911 da Carlo Biscaretti di Ruffia (amico di Vincenzo Lancia, che fondò l’azienda nel 1906): prima il marchio consisteva semplicemente in un’elegante scritta “Lancia” in corsivo. Lo scudo di forma triangolare che racchiude il volante viene introdotto nel 1929, mentre nel 1957, in occasione del lancio della Flaminia, cambiano i colori, con un’elegante bicromia blu-argento, e scompare il simbolo dell’acceleratore a mano. Per identificare il marchio Fiat, nel 1899 i nove soci fondatori scelgono di montare sul cofano delle primissime vetture una piccola pergamena in ottone che riporta, incisa a mano, la ragione sociale completa della società. L’acronimo che sta per “Fabbrica italiana automobili Torino” nasce nel 1904, ed è racchiuso in un ovale di gusto liberty, con elementi grafici che rimandano al Sol Levante e ai rami d’olivo. Enzo Ferrari fonda l’azienda che porta il suo nome nel 1947, ma l’elemento chiave del logo che, a suon di trionfi e supercar indimenticabili, la renderà ben presto famosa in tutto il mondo, il Drake l’aveva già in tasca da più di vent’anni. Il cavallino rampante, dipinto sulla carlinga dell’aereo di Francesco Baracca durante la prima guerra mondiale, gli fu infatti donato come portafortuna dalla madre dell’aviatore nel 1923. Il logo della Maserati, fondata nel 1914 a Bologna con la ragione sociale di “Società Anonima Officine Alfieri Maserati” e per i primi dieci attiva più che altro nella riparazione di modelli Isotta Fraschini da corsa, nasce nel 1925 insieme alla prima automobile, che è, in pratica, un’evoluzione della Diatto GP 8C a otto cilindri con compressore. Non è solo per lo zodiaco, se il logo della Lamborghini è un toro che si prepara alla carica. Nel 1963 Ferruccio, nato sotto il segno del “re dei bovini”, lo sceglie anche perché quell’animale simboleggia quella forza e quel coraggio che lui stesso aveva profuso per realizzare il sogno di diventare un costruttore di auto da sogno. La casa automobilistica del Biscione non hai mai modificato radicalmente il proprio marchio. Sin dalla nascita l’Alfa Romeo (Alfa sta per: Anonima Lombarda Fabbrica Automobili) ha scelto come emblema un logo circolare suddiviso verticalmente in due parti. The original Alfa Romeo logo featured the red cross of Milan and the Visconti serpent.

Ferrari: Il Cavallino Rampante, un'Icona di Passione e Prestigio Mondiale
Orgoglio italiano, il cavallino rampante della Ferrari è uno dei loghi più riconoscibili al mondo. I genitori di Baracca invitarono Ferrari a utilizzare il simbolo come logo per portargli fortuna. Enzo Ferrari accettò e quando fondò la Scuderia Ferrari nel 1929, aggiunse il giallo canarino per onorare la sua città natale, Modena. Nel 1931, il logo a forma di scudo fu ulteriormente personalizzato con l’aggiunta del tricolore sulla parte superiore. Una svolta significativa si verificò nel 1947, quando Ferrari passò dal logo a forma di scudo a quello rettangolare con gli angoli arrotondati. Allo stesso tempo, furono aggiunte delle linee sottili nere tra le strisce del tricolore. Nel 2002 viene presentata una versione più moderna del logo Ferrari. Il marchio Ferrari non è solo sinonimo di prestazioni eccezionali ma è diventato un vero e proprio fenomeno culturale. Il “Cavallino Rampante” è uno dei brand più riconoscibili al mondo, evoca una passione e un devoto seguito anche in luoghi dove non ci sono ancora le strade. In Italia e tra i suoi ammiratori in tutto il mondo, la Ferrari ispira molto più della lealtà al marchio, è un vero e proprio culto e una devozione religiosa. La storia del logo Ferrari è tra le più note nel mondo dell'auto. Il logo del cavallino rampante venne regalato ad Enzo Ferrari nel 1923 dalla contessa Paolina Baracca, madre di Francesco Baracca, aviatore eroe della Prima Guerra Mondiale, che volava proprio con un cavallino rampante dipinto sul suo aereo. Il logo della Porsche ha, come quello di Ferrari, un Cavallo nero su fondo giallo: riprende il simbolo della città di Stoccarda ed è piazzato al centro di uno scudetto più grande, che è quello della regione del Wuttemberg, che alterna bande rosse e nere a quadranti con rami di corna di cervo.

BMW: Dalle Eliche d'Aeroplano alla Semplicità Moderna
Tra i principali loghi del settore automotive, troviamo quello di BMW: icona di semplicità e riconoscibilità immediata. Alcuni interpretano il logo come un aeroplano che sfreccia nel cielo azzurro (forse un tributo alle origini di BMW come fabbrica di motori per aerei). Nella nuova versione presentata a marzo 2020, si nota che l’anello esterno è diventato trasparente e la tonalità di azzurro è diversa, vicino al ceruleo. Inoltre, gli effetti 3D e di illuminazione sono stati rimossi per creare un nuovo look minimal. Bayerische Motoren Werke, fabbrica bavarese di motori. Questo il significato dell’acronimo della Casa tedesca, nata nel 1916. L’origine del logo ha sempre posto dubbi ed incertezze. A causa di un’immagine pubblicitaria del 1929, si è sempre pensato che il marchio raffigurasse un’elica di un aeroplano in movimento. Un omaggio alle origini della BMW che inizialmente produceva motori per velivoli. Ma questo mito venne sfatato in un’intervista a Kai Jacobsen, storico dell’automobile del gruppo BMW. La Rapp Motoren Werke GmbH fu rinominata Bayerische Motoren Werke GmbH, appunto BMW con la morte del suo fondatore, avvenuta nel 1917. Con la trasformazione di Rapp in BMW, l’azienda volle che il logo fosse orientato sul logo della Rapp. La BMW (la cui sigla in tedesco sta per Bayerische Motoren Werke, traducibile con “fabbrica bavarese di motori”) consiste in una corona nera in cui sono inserite le tre lettere e che abbraccia un tondo diviso in quattro settori circolari identici tra loro. Nei colori le sezioni richiamano la bandiera bavarese, ma si prestano anche a un’altra interpretazione: quelle bianche rappresentano un’elica e quelle blu il cielo. Il primo cerchio nero è un residuo del logo dell'azienda Rapp, su cui si è sviluppata. Al suo interno c'è un secondo cerchio all'interno del quale sono presenti due colori, blu e bianco a spicchi alternati. È semplicemente la bandiera invertita della Baviera, ma secondo alcuni rappresenta anche il motivo stilizzato di un’elica che gira.

Mercedes-Benz: La Stella a Tre Punte, Simbolo di Dominio su Terra, Acqua e Aria
Tra i loghi automobilistici più celebri, spicca la stella di Mercedes. Il collegamento con il mondo delle ruote può non risultare immediato ma c’è. La storia di questa iconica stella risale al lontano 1872, quando Gottlieb Daimler, direttore tecnico dell’azienda produttrice di motori a benzina Deutz, disegnò una stella sopra la sua casa di Colonia e la inviò alla moglie. Daimler-Motoren-Gesellschaft registrò la stella a tre punte come logo nel 1909. Mercedes-Benz è nota non solo per le automobili, ma anche per la sua presenza in ambito marittimo, aereo e terrestre. Tutti sanno che lo stemma della Mercedes è una stella a tre punte inserita in un cerchio, ma cosa simboleggia esattamente? Le tre punte rappresentano l’aria, la terra e l’acqua: gli ambienti in cui i motori Daimler potevano essere sfruttati. Come simbolo vennero fusi i simboli di Daimler e Mercedes, rispettivamente la stella a tre punte ed una corona d’alloro. Si dice che nel diciannovesimo secolo Gottlieb Daimler abbia inviato una cartolina a sua moglie, indicando il suo luogo di residenza con una stella. Nel suo resoconto, scrisse: "Un giorno questa stella brillerà sulle nostre fabbriche trionfanti". Fu così che nacque l'emblema Mercedes-Benz, adottato per la prima volta su un'auto nel 1910.

Jaguar: La Furia del Felino, Simbolo di Velocità e Potenza
L’azienda automobilistica inglese Jaguar nasce nel 1922, fu fondata come “Swallow Sidercar Company“. Il logo simboleggia velocità, forza, potenza e il giaguaro che salta è un’aggiunta distintiva ed estremamente energica. Forza, audacia, velocità. Sono queste le migliori doti del giaguaro, un predatore con la P maiuscola che, nel logo della Jaguar, è raffigurato in un momento clou della sua espressività, ossia mentre compie un balzo repentino per ghermire una preda. Nel 2012, a seguito di normative internazionali sulla sicurezza dei pedoni, Jaguar ha dovuto eliminare dai cruscotti delle sue macchine, l’iconica statuetta del giaguaro scattante. La scelta del logo del Giaguaro è curiosa e, se vogliamo, politicamente corretta.

Volvo: L'Antico Simbolo del Ferro, Garanzia di Robustezza e Affidabilità
Molte persone potrebbero non essere consapevoli del fatto che la forma geometrica che circonda il nome di Volvo sia in realtà un antico simbolo del ferro. Il produttore svedese ha optato per un logo dall’aspetto sobrio, abbandonando il luccichio del design precedente. Volvo aveva bisogno di un segno distintivo che fosse all’altezza della sua reputazione di veicolo sicuro, robusto e affidabile. Risulta molto interessante notare che il nome “Volvo” ha origine latina e significa “io rotolo“. Nata nel 1927 come sussidiaria della SKF (fabbrica di cuscinetti a sfera), la Casa svedese ha un nome che è la traduzione latina della prima persona singolare presente del verbo “rotolare” (“io rotolo”).

Citroën: La Doppia Cuspide, Legata all'Ingegneria degli Ingranaggi
La storia del logo Citroën è slegata dal mondo dell'auto. Il Double Chevron (doppia cuspide) è stato scelto da André Citroën in onore dell'attività che l'aveva portato al successo. Ad inizio '900, infatti, dopo un viaggio in Polonia, Citroën cominciò a produrre dei nuovi ingranaggi dall'inedita forma a cuspide in grado di ottimizzare l'efficienza dei macchinari sui quali venivano montati. Da qui, la forma della "doppia punta". Nel settembre 2022, Citroen ha presentato un rebranding significativo. Il nuovo logo è una reinterpretazione in chiave moderna e digitale del primo logo del 1919, caratterizzato da uno stile opaco e alla moda. Prima di fondare nel 1919 la celebre Casa automobilistica che prende il suo nome, André Citroën produceva ingranaggi. Il nome del costruttore milanese compariva tra i brand partecipanti al Salone di Ginevra 2020; l’esposizione internazionale con sede nella città svizzera doveva essere il trampolino dal quale avrebbe spiccato il volo la nuova Giulia GTA. La casa del Biscione verra infatti accolta come ospite d’onore al Goodwood Festival of Speed; l’evento chiama a raccolta tutte le vetture, storiche e recenti, che hanno avuto un ruolo importante nelle gare automobilistiche. Il marchio ha confermato inoltre la sua presenza durante le Mille Miglia, sul percorso che collega Brescia a Roma; dal 13 al 16 maggio si svolgeranno quindi diverse attività, che omaggiano il successo della società lombarda nelle passate edizioni.

Cadillac: Tre Bande Colorate, Simbolo di Valore e Audacia
Cadillac ha scelto un logo design distintivo composto da tre bande colorate che simboleggiano audacia, virtù e valore. Questo emblema comprendeva anche una corona, una ghirlanda e diverse anatre smergo. Da notare che “Antoine Mothe Cadillac” non era il suo vero nome, ma un alias inventato. Lo adottò quando si arruolò nell’esercito all’età di 24 anni, per far credere di appartenere all’alta società borghese e godere di qualche beneficio. Il nuovo design logo ha suscitato diverse polemiche, poiché alcuni appassionati ritengono che sia troppo complesso. Antoine Laumet de La Mothe, signore di Cadillac, fu l’esploratore francese che nel 1701 fondò la città di Detroit, in seguito capitale dell’automobile americana.

Tesla: Futurismo e Innovazione, la "T" come Simbolo di Progresso
L’azienda americana nasce il 1 luglio 2003, Martin Eberhard e Marc Tarpenning che fondarono Tesla Motors. Il nome fu scelto in onore di Nikola Tesla, inventore e ingegnere elettrico noto per alcune scoperte, come la corrente alternata. Il primo logo era costituito da due elementi: il logotipo e un emblema a forma di scudo con la lettera T a rappresentare il nome. Tesla si presentava con un logo futuristico, elegante con un effetto 3D sullo scudo, un elemento abbastanza diffuso nei loghi dello scorso decennio. Il simbolo T rappresentare una delle invenzioni di Nikola Tesla, il motore elettrico. Nel 2017 Tesla ha deciso di portare alcune modifiche al logo. Per prima cosa, hanno eliminato la parola Motors dal nome e mantenuto solo la T come emblema principale e rappresentazione del nome.

Audi: I Quattro Anelli, Unione di Marchi Storici
I celebri “quattro anelli” rappresentano in realtà altrettanti marchi distinti (Audi, DKW, Horch e Wanderer) che nel 1932 si trovarono unificati sotto un’unica azienda, chiamata Auto Union-DKW, che adottò appunto quel logo a rappresentare semplicemente i quattro costruttori storici. Il nome della casa di Inglostadt è la traduzione latina del cognome del fondatore Horsch: in italiano significa ascolta, in latino Audi.

Chevrolet: L'Origine Misteriosa della "Bow Tie"
A volte la storia dietro i migliori loghi può essere un mistero, e questo è il caso del logo Chevrolet. Esistono tre diverse versioni della sua storia d’origine, da parte di tre membri della famiglia del fondatore dell’azienda William C. La stessa Chevrolet riconosce l’incertezza di queste fonti con la pubblicazione del centenario in cui afferma che la vera origine del logo è sconosciuta. La Casa americana nacque nel 1911 dal fondatore della GM William C. Durant e dal pilota svizzero Louis Chevrolet.

Aston Martin: Le Ali d'Argento, Eleganza e Raffinatezza
Solo nel 2012 Aston Martin è diventata indipendente. Tutti i loghi Aston Martin, tranne il primo, hanno come caratteristica in comune le ali. La maggior parte delle versioni sono dominate dall’argento, simbolo di raffinatezza, grazia e fiducia in se stessi. Il nome vero e proprio fu scelto dopo il successo ottenuto da Lionel Martin (uno dei fondatori insieme a Robert Bamford) nella gara in collina di Aston (Inghilterra). Il simbolo originale, realizzato dalla moglie di Lionel nel 1920, aveva la forma di un cerchio che racchiudeva le lettere “A” ed “M” sovrapposte. Il simbolo delle ali fu utilizzato per due loghi, ma fu sostituito nel 1932 con il logo attuale disegnato da uno dei primi piloti del team Bentley, il famoso S.C.H. (noto anche come ‘Sammy’) Davis. Il logo a forma di scarabeo, che prese spunto dalla passione di Sammy per l’arte egizia, ha sostenuto la prova del tempo tanto che il logo attuale non è molto diverso da quello di allora. È curioso notare che il primo logo, disegnato da Sammy era riservato solo all’uso personale del pilota ed era tutto nero. Questo logo fu montato su una delle prime auto realizzate da Aston Martin ed acquisite dal pilota, la LM1, dove si trova tuttora. Subito dopo l’acquisizione della casa automobilistica da parte di Sir David Brown nel 1947, fu realizzato un nuovo logo che mostrava il suo nome collocato in posizione simmetrica rispetto a quello di Aston Martin. Nel 1971 venne eliminata questa modifica.

Abarth: Lo Scorpione, Segno Zodiacale e Passione per le Gare
Lo scorpione è il segno zodiacale del fondatore Karl Abarth (nato il 15 novembre 1908). Nel 1949 l’ingegnere austriaco creò l’azienda che ancora oggi porta il suo nome. L’origine di questo marchio d’auto è in parte astrologica. Il logo Abarth ritrae uno scorpione, scelto in quanto segno zodiacale del fondatore del marchio, Karl Abarth. I colori rosso e giallo sopra i quali trova posto lo scorpione vennero scelti in quanto colori tipicamente legati al mondo delle competizioni.

Lamborghini: Il Toro Furente, Forza e Determinazione
Il simbolo della casa automobilistica è un toro, segno zodiacale del fondatore, e a nomi di tori si ispirano la gran parte delle vetture della casa (come Lamborghini Urraco, Espada, Jalpa, Murciélago, Gallardo, Reventón, Aventador e la stessa Miura). La leggenda che si riferisce alla nascita del logo Lamborghini alimenta ancora di più la rivalità con la Ferrari. Secondo la storia, infatti, Ferruccio Lamborghini ha copiato lo scudo Ferrari e invertito i colori giallo nero con oro e nero, sostituendo il cavallino rampante con il toro, il suo segno zodiacale. Il logo Lamborghini raffigura un toro pronto ad attaccare. La scelta di questo animale si deve alla volontà di Ferruccio Lamborghini di puntare su un logo dal carattere forte e distintivo, come quello delle sue automobili. Ma non solo. Nel 1963 Ferruccio, nato sotto il segno del “re dei bovini”, lo sceglie anche perché quell’animale simboleggia quella forza e quel coraggio che lui stesso aveva profuso per realizzare il sogno di diventare un costruttore di auto da sogno.

Peugeot: Il Leone, Simbolo di Forza e Origini Artigianali
La famiglia Peugeot, agli esordi specializzata in vari rami del settore meccanico, ha cominciato a occuparsi di auto dal 1890. La storia del logo Peugeot è legata alla primissima attività del marchio francese, che sul finire del 1.800 era dedita alla produzione di utensili da lavoro come seghe e lame. Venne quindi scelto il leone, che oltre tutto rappresentava lo stemma della Franca Contea, zona a sud della Francia dove aveva sede Peugeot.

Porsche: L'Emblema di Stoccarda, Tra Storia e Performance
Il logo della Porsche nasce nel 1952, quattro anni dopo la fondazione dell’azienda, in seguito a un incontro tra Ferry Porsche e l’allora importatore per gli Stati Uniti delle vetture della casa di Zuffenhausen, Max Hoffman. Il logo si ispira al vecchio simbolo dello Stato Libero del Württemberg, entità geografica con capitale Stoccarda (attuale sede del brand) attiva dal 1918 al 1945 e successivamente unita al Baden per creare il territorio del Baden-Württemberg. Le origini della Casa fondata da Ferdinand Porsche risalgono al 1931 ma l’attuale stemma è datato 1953.

Altri Marchi e i Loro Significati Iconografici
Molti altri marchi automobilistici hanno loghi ricchi di significato, che spaziano da traduzioni letterali a simboli astratti o legati alle origini geografiche o culturali. L'acronimo "Fiat" sta per Fabbrica Italiana Automobili Torino, e il suo logo, nato nel 1904, era racchiuso in un ovale di gusto liberty. Il nome "Hyundai" in coreano significa "modernità", e il suo logo raffigura due persone che si stringono la mano. "Kia" deriva dal coreano "ki" (uscire fuori) e "a" (Asia), indicando una vocazione internazionale. "Dacia" prende il nome dall'antica provincia romana corrispondente all'attuale Romania. "Jeep" deriva dalla sigla "GP" per "General Purpose Vehicle", veicolo per uso generale. "Lada" è il nome dato alle auto russe Avtovaz destinate all'esportazione. "Saab", acronimo di Svenska Aeroplan AktieBolaget, rimanda alle origini aeronautiche dell'azienda svedese. "Subaru" è il nome giapponese della costellazione delle Pleiadi, e il suo logo la rappresenta. "Suzuki" deriva dal cognome del fondatore, Michio Suzuki. "Mitsubishi" ha un nome derivante da una divinità dello Zoroastrismo, Ahura Mazda, e il suo logo è composto da tre diamanti. "Bentley" prende il nome dal suo fondatore, Walter Owen Bentley. "Rolls Royce" utilizza le iniziali dei fondatori, Charles Stewart Rolls e Henry Royce. "Skoda" ha un logo con una freccia alata, simbolo di avanguardia e precisione. "Lexus", marchio di lusso Toyota, ha origini del nome poco chiare ma evoca esclusività. "Lotus" intreccia le iniziali del fondatore, Colin Chapman, con simboli come il sole e il trifoglio. "Mazda" deriva da Ahura Mazda, divinità dello zoroastrismo, e da una versione del cognome del fondatore. "Mini" deriva dal termine "minimum", indicando la sua compattezza. "Nissan" è un acronimo di Nippon Sangyo, ovvero "industria giapponese". "Renault" prende il nome dal fondatore Louis Renault, e il suo logo a rombo ha avuto diverse evoluzioni funzionali. "Volkswagen" significa "auto del popolo" in tedesco. "Corvette" deriva dal nome di una nave da guerra leggera.
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