L'Automobile e il Blu: Un Viaggio Tra Storia, Identità e Tendenze

Il colore di un'automobile va ben oltre la semplice estetica; è un'espressione profonda della personalità, un riflesso del modo in cui ci presentiamo al mondo e, in alcuni casi, una parte intrinseca dell'identità di un marchio. Tra la vasta gamma di tonalità disponibili, il blu, nelle sue molteplici sfumature, occupa un posto di rilievo, con una storia affascinante e un impatto significativo nel settore automobilistico.

Tavolozza di colori auto

Il Blu Iconico di Alpine: Una Storia di Evoluzione

Se si chiedesse a chiunque di immaginare un'Alpine, la risposta unanime sarebbe probabilmente "blu". Nell'inconscio collettivo, questo colore è direttamente associato alla marca sportiva del Gruppo Renault, avendo accompagnato le prestazioni dei suoi modelli sia su strada che in pista. L'immagine di una berlinetta Alpine blu in pieno drifting è un ricordo vivido per tutti gli appassionati di auto. Per Alpine, il blu è più di un colore; è un simbolo.

Eppure, all'inizio, le prime Alpine non erano specificatamente blu. Quando Jean Rédélé presentò le sue prime produzioni a Pierre Dreyfus, CEO di Renault, nell'estate del 1955, lo fece con una tavolozza di colori variopinta: un'auto blu, una bianca e una rossa. Persino quando introdusse la piccola A106 nel mondo delle gare, tenendo personalmente il volante, questa era a volte bianca o azzurra, ma non blu metallizzato.

Fu con la berlinetta A110 che fece il suo esordio il blu metallizzato che, in breve tempo, sarebbe diventato emblematico. Sembra che questa tonalità sia nata dalla specifica richiesta di un cliente desideroso di vedere la sua A110 verniciata in un blu detto Panama. Jacques Cheinisse, allora un semplice commerciale di Alpine e pilota dilettante, riuscì a trovare il blu desiderato, chiedendolo anche per l'A110 che lui stesso aveva ordinato a inizio 1963 per gareggiare nei rally. Questa scelta si rivelò "virale", estendendosi rapidamente a tutte le berlinette del team ufficiale, felice di far risplendere in gara i colori nazionali. Il blu fu formalmente utilizzato nei Gran Premi fino al 1967, come colore distintivo della Francia (blu per la Francia, rosso per l'Italia, verde per la Gran Bretagna, bianco e poi argento per la Germania, ecc.).

Il blu Alpine metallizzato, a lungo contraddistinto dal codice RE 331, non era l'unico blu proposto da Alpine ai clienti dell'epoca. Nel catalogo, tra le altre tinte, comparivano anche il Blu Azzurro Metallizzato (Bleu Azur métal), il Blu Acciaio Metallizzato (Bleu Acier métal), il Blu Pacifico metallizzato (Bleu Pacifique métal) e il Blu Estoril metallizzato (Bleu Estoril métal). Antony Villain conferma: «In realtà, non c’è mai stato un solo blu Alpine». E aggiunge: «E a quei tempi, a Dieppe, c’erano anche molti gialli, rossi, arancioni…».

Gli exploit sportivi della berlinetta e il costo meno elevato di questo codice colore resero il blu metallizzato estremamente popolare tra i clienti. «A tal punto che, negli anni 1980, molte Alpine che all’inizio non erano blu, sono state riverniciate di questo colore dal proprietario. Oggi, ci sono molte più berlinette blu di quante non ce ne fossero in passato!», conferma Antony Villain. A quei tempi, il blu metallizzato rappresentava non più del 30% degli ordini.

Nel 2012, quando Renault decise di celebrare in pompa magna i 50 anni della berlinetta con la concept-car A110-50, scelse, naturalmente, il blu metallizzato. «È stato accolto come il blu Alpine iconico, ma in realtà era una nuova tinta», afferma Antony Villain. Quando Alpine fu ricreata, una delle prime missioni fu quella di decorare l'Alpine che corre nelle gare di endurance. Una variante che, oggi, si ritrova nelle A110 stradali, ma anche nell’A480 di Alpine Elf Matmut Endurance Team e nell’A521 di Alpine F1 Team.

Il Direttore del Design Alpine e i suoi collaboratori possono dare libero sfogo alla loro creatività: «Il nostro obiettivo, come designer, è quello di proiettare questa immagine nel futuro. Per noi è una bella tavolozza di colori. Il blu è una solida base declinabile all’infinito. Non è fisso. È questo che lo rende interessante. Non esiste un solo "blu alpino" ma un'intera gamma, sempre in evoluzione».

Il Colore dell'Auto: Riflesso della Personalità

Le automobili non sono solo compagne di viaggio, ma rappresentano anche la nostra identità. Oltre al modello e al design, il colore incide nettamente sulla scelta dell'auto, riflettendo la personalità e il modo in cui ci presentiamo al mondo. Gli specialisti hanno sempre più sottolineato come la scelta del colore del proprio veicolo esprima vari dettagli del proprio carattere, un assunto fondamentale anche per i venditori di auto che così cercano di capire quale sia l'auto più adatta al possibile acquirente.

Psicologia dei colori: quando usare il GIALLO

Cosa dicono i colori delle auto?

  • Bianco: Il bianco, forse il colore più diffuso, è associato alla purezza, alla neutralità e alla semplicità. Gli automobilisti di auto bianche sono spesso individui calmi, equilibrati e adattabili. Sono ottimisti e aperti a nuove esperienze. Il colore bianco simboleggia anche un nuovo inizio, quindi i guidatori di auto bianche apprezzano la freschezza e la semplicità.
  • Rosso: Il colore rosso rappresenta passione, energia e amore. I conducenti di auto rosse sono spesso persone attraenti, audaci, sicure e piene di vita. Il colore rosso esprime una forte personalità e attira spesso l’attenzione. Questi conducenti amano la vita, sono socievoli e amano distinguersi.
  • Nero: Il colore nero simboleggia l’eleganza, il potere e il prestigio. Gli automobilisti neri sono solitamente alla ricerca di uno stile sofisticato e senza tempo. Sono fiduciosi, determinati e richiedono attenzione. Il colore nero sottolinea anche prestigio e potere, permettendo ai conducenti di sentirsi estremamente importanti.
  • Blu: Il colore blu rappresenta la fiducia, la calma e la lealtà. I conducenti di auto blu sono generalmente affidabili, responsabili e rispettati. Sono individui calmi, intelligenti e premurosi. Il colore blu promuove un senso di calma e sicurezza, quindi questi conducenti apprezzano la stabilità e la lealtà.
  • Grigio: Il grigio è un colore molto popolare che si addice ai conducenti cauti, che non si devono per forza distinguere dalla massa. Persone pratiche e molto affidabili su cui è possibile fare affidamento senza avere troppe preoccupazioni.
  • Verde: Il colore verde rappresenta la natura, la freschezza e la crescita. Gli automobilisti verdi sono generalmente calmi, armoniosi e tolleranti. Sono empatici, rispettosi dell’ambiente e apprezzano la natura. Il colore verde promuove un senso di calma ed equilibrio, quindi questi conducenti cercano l’armonia interiore.

La scelta del colore dell’auto non è casuale; rivela il tuo carattere e il tuo stile di guida. Che sia discreto, sgargiante o classico, il colore della vernice ricopre un ruolo importante nel processo decisionale che porta all’acquisto di un veicolo.

Il Processo Creativo Dietro il Colore dell'Auto: L'Esempio Peugeot

Il colore è parte integrante del design dei veicoli. Marion Zandomeneghi spiega che la nascita di un colore corrisponde molto spesso al lancio di un nuovo veicolo. L'idea è quella di associare un colore a un modello specifico, che sarà poi utilizzato per la comunicazione e il marketing. Ogni fase della creazione è il risultato di uno sforzo collettivo tra i reparti Prodotto, Design e Tecnica.

Etienne Jannin aggiunge che viene creato e inoltrato un briefing, all’interno del quale vengono illustrate tutte le intenzioni in termini di visibilità ed espressività per il marchio e per il prodotto. Marion Zandomeneghi precisa: «Al momento del briefing, non abbiamo ancora la silhouette e le linee dell’auto, perché i primi schizzi ci verranno inviati solamente in un secondo momento. Il nostro lavoro ci impone di iniziare a creare partendo solamente dai volumi di base».

Il processo è scandito da tappe in cui l'evoluzione del colore viene presentata ai vari reparti interessati. Le opzioni proposte si restringono progressivamente fino alla scelta finale, che avviene dopo i test dei clienti. Verso la fine del processo di selezione, il colore viene applicato su un modello di dimensioni ridotte, o addirittura in scala 1:1 se necessario. Parallelamente, si prosegue con il lavoro di ricerca insieme ai verniciatori. Vengono eseguiti dei test in una sorta di laboratorio in maniera tale da ottenere un risultato che si avvicini il più possibile al colore desiderato.

Processo di creazione del colore auto

Un esempio di innovazione cromatica è l'Obsession Blue della Nuova Peugeot 408. Marion Zandomeneghi descrive la Nuova 408 come avente una silhouette sorprendente e dirompente, una vera e propria novità nella gamma. E per questo motivo anche l'Obsession Blue è innovativo: è una tonalità dicroica. Ciò significa che il colore cambia a seconda della luce. Alla luce, emergono inaspettate sfumature di turchese e verde. Nell'ombra, invece, tali sfumature si spostano verso il rosso. Questo spettro cromatico richiama i colori presenti in natura, come ad esempio le ali delle farfalle. «Non avevamo mai utilizzato un colore dicroico su un'auto di serie», dice Zandomeneghi. «D'altra parte, lo facevamo già su concept car come la PEUGEOT Instinct, la cui tonalità ha ispirato l'Obsession Blue della Nuova 408. È molto complesso da realizzare. Abbiamo dovuto trovare il giusto compromesso».

Durante la fase di sviluppo di un colore, si pensa a un nome che possa essere evocativo. Idealmente, il nome arriva in fase di sviluppo, a volte in un secondo momento attraverso un processo di ricerca e di convalida che ne approva la conformità lessicale e legale. In Peugeot si sta lavorando per essere sempre più sistematici nei nomi.

Un altro esempio di successo è la Nuova 308. Marion Zandomeneghi racconta: «Avevamo individuato in anticipo l'emergere di un'importante trend per il verde. Per questo modello abbiamo cercato un verde espressivo ma non troppo saturo. Un verde che sostenesse il volume snello di una berlina come la Nuova 308. Abbiamo lavorato aggiungendo al colore dei pigmenti a effetto oro. Quando la luce li cattura dona risalto alla tonalità dorata. Essendo "UNIQUE" lo slogan di lancio della vettura, volevamo un colore che fosse in linea con questo spirito e che accompagnasse l'evoluzione del marchio verso i vertici della classifica». Etienne Jannin conferma il successo di questa scelta: «Le vendite della 308 in Olivine Green rappresentano circa il 20% degli ordini totali dei clienti, una percentuale molto importante per un'auto ecologica».

Le "Auto Blu": Un Caso Particolare nella Terminologia

Con l'espressione "auto blu" si definisce un automezzo a disposizione di politici o di alti funzionari dello Stato o della pubblica amministrazione. La denominazione deriva dal fatto che tali autovetture, specie se appartenenti a un servizio di scorta, sono dotate di lampeggiante blu di segnalazione (ai sensi dell'art. 177 del Codice della Strada).

Questo termine ha acquisito una notevole rilevanza nel dibattito pubblico, soprattutto in Italia, in relazione ai costi sostenuti dalla pubblica amministrazione. Nel 2011, la spesa annua per le auto pubbliche è stata di 1,1 miliardi di euro, di cui 561 milioni per le auto blu e 485 milioni per le auto grigie. Nel 2012, la spesa annua è scesa a 1,05 miliardi di euro, con 400 milioni per le auto blu e 539 milioni per le auto grigie.

Secondo i principali risultati del monitoraggio dei costi del Dipartimento per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, nel 2012 si è registrato un calo del 27% rispetto al 2011. Le vetture erano 59.202, di cui 7.118 blu. I costi sono calati del 15,4%. In Italia, nel 2012 sono stati risparmiati 280 milioni di euro sulle auto blu, sebbene molti sostenessero che fossero "ancora troppe in circolazione". È interessante notare che, nel 2021, le auto blu sono aumentate, raggiungendo quasi 30mila unità.

Questi dati evidenziano come la percezione e l'utilizzo del colore "blu" possano assumere significati molto diversi a seconda del contesto, passando da un'associazione con l'eleganza e la performance sportiva a un simbolo di spesa pubblica e potere istituzionale.

Tendenze e Preferenze Globali per il Colore Blu

La scelta del colore dell’auto è importante quanto la decisione sul modello che si vuole acquistare. Nel 2019, la maggior parte dei clienti Ford in Europa ha optato per il colore grigio, mentre in Italia ha detenuto il primato il bianco. Tuttavia, secondo un sondaggio condotto da Ford su dati raccolti dalle carrozzerie da gennaio 2017 a fine ottobre 2019 in diversi Paesi europei, gli ultimi trend hanno fatto emergere il colore blu, identificato dagli esperti di Pantone come il colore del 2020, nella sfumatura del "classic blue".

Mappa delle preferenze colore auto

Julie Francis, Colour and Material Design Supervisor di Ford of Europe, ha commentato: «Il blu è un colore spesso associato all’equilibrio, riecheggia parti del mondo naturale. In un periodo storico socialmente difficile, questa dimensione di colore potrebbe rappresentare l’idea di rifugio sicuro. È sempre più spesso associato alla mindfulness, all’attenzione per l’ambiente e alla mobilità del futuro. La scelta del blu rappresenta l’ottimismo e l’apertura mentale, abbinati a un desiderio di armonia».

Le aziende di vernici stanno selezionando le tonalità blu come il loro colore dell’anno. L’industria della moda prevede che il blu dominerà i look della prossima primavera-estate, mentre i designer hanno indicato il "Blu Navy" e il "Chinese Porcelain" come i colori di tendenza per il 2020.

Nel dettaglio, nel Regno Unito il blu è già il colore numero uno per le auto, mentre in Francia continua a dominare il bianco, così come in Italia e Spagna. Da segnalare inoltre che il colore blu è il più richiesto sulle auto compatte e midsize. Chi sceglie i large SUV, invece, continua a preferire il grigio.

Tirando le somme, il blu risulta comunque il colore più diffuso al mondo, confermando la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a diverse culture, tendenze e preferenze personali. La sua presenza costante nel panorama automobilistico, dalle icone sportive alle vetture di uso quotidiano, testimonia un legame profondo e duraturo con l'immaginario collettivo e le esigenze dei consumatori.

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