La Dacia Spring, la piccola crossover elettrica romena, si presenta con un aggiornamento sostanzioso, mantenendo la sua promessa di mobilità elettrica accessibile. Se la meccanica rimane quasi invariata, il design esterno e interno ha subito una trasformazione radicale, abbandonando le forme morbide e un po' superate per abbracciare superfici lisce e squadrate. Le dimensioni rimangono molto contenute: è lunga appena 8 cm più della Fiat Panda e più stretta di 6 cm, rendendola una city car estremamente agile.

I prezzi, da sempre un punto di forza, sono ulteriormente calati drasticamente. Si parte da 17.900 euro (senza incentivi) per la versione "base" Expression da 45 CV, rendendola di gran lunga l'elettrica meno costosa sul mercato. Questa versione include di serie tutti gli aiuti alla guida obbligatori dal 7 luglio per le auto nuove, come la frenata automatica d'emergenza e il mantenimento di corsia, il "clima" manuale, i retrovisori a regolazione elettrica e i sensori di parcheggio posteriori. Per chi cerca maggiori prestazioni, con soli 1.000 euro in più è disponibile la variante da 65 CV, con la stessa dotazione. L'accelerazione da 0 a 100 km/h passa da 19,1 a 13,7 secondi, mentre la velocità massima rimane fissata a 125 km/h. Per altri 1.000 euro (19.900 euro in totale) si accede alla versione Extreme, disponibile solo con il motore più potente. Questa aggiunge alzavetro elettrici posteriori, retrovisori ripiegabili elettricamente, retrocamera e un sistema multimediale da 10 pollici con navigatore, compatibile con Android Auto e Apple CarPlay senza fili.
Autonomia e Ricarica: Pensata per la Vita Reale
Quando si è interessati a un veicolo elettrico, l'autonomia, ovvero il numero di chilometri che è possibile percorrere con una sola carica, è un dato fondamentale da considerare. La Dacia Spring è dotata di una batteria da 26,8 kWh per tutte le versioni. Secondo la casa, l'autonomia media è di 220 km nel ciclo WLTP misto, che sale a 315 km nel ciclo WLTP urbano. Nel ciclo misto WLTP, la casa indica un'autonomia di 225 km. In un test sulla versione pre-restyling, è stata registrata un'autonomia di 180 km. È importante notare che l'autonomia reale può variare in base al tipo di percorso: fino a 240 km in città, 220 km su percorsi extraurbani e circa 96 km in autostrada.

La Dacia Spring non nasce per i viaggi lunghi. I dati ricavati dai servizi connessi rivelano che i percorsi quotidiani effettuati dagli utenti di Spring sono in media di 31 km a una velocità di 26 km/h. Questo dimostra che l'auto è perfettamente dimensionata per gli spostamenti urbani e periurbani.
La ricarica della Dacia Spring è stata concepita per la praticità quotidiana. Di serie, la batteria accetta solo corrente alternata fino a 7 kW, richiedendo quasi cinque ore per un "pieno" completo. Per 600 euro, è possibile aggiungere il caricatore in corrente continua fino a 30 kW, che permette di rigenerare la batteria in poco più di un'ora. Questo caricatore va ordinato al momento dell'acquisto e non può essere aggiunto successivamente. Con un attacco di ricarica rapida da 40 kW (opzionale), la Spring può ricaricare dal 20% all’80% in meno di 29 minuti. Da una presa di corrente domestica standard (2,3 kWh), occorrono poco meno di 11 ore per un rifornimento completo.
Un'interessante funzionalità è la ricarica bidirezionale V2L (Vehicle-to-Load), che permette all'auto di cedere corrente (fino a 3 kW) per ricaricare dispositivi come una bici elettrica o un computer, o alimentare piccoli elettrodomestici, come una macchina per il caffè.
Prestazioni e Piacere di Guida: Un Salto di Qualità
I 65 CV della versione più potente si rivelano più che sufficienti per l'uso a cui è destinata la Spring. Lo scatto è senza ritardi e l'auto allunga senza cali evidenti fino alla velocità massima di 125 km/h, arrivando facilmente a 130 km/h di tachimetro in fase di test. Rispetto alla variante da 45 CV, lo 0-100 km/h passa da oltre 20 a 13,7 secondi, e la ripresa 80-120 km/h è quasi dimezzata (13,5 secondi contro 26 secondi). In città, la Spring Extreme ELECTRIC 65 accelera da 0 a 50 km/h in 3,9 secondi, ovvero 1,9 secondi in meno rispetto alla Spring ELECTRIC 45. La leggerezza del veicolo, con un peso forma di 1.075 chili, contribuisce a queste prestazioni vivaci.
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Anche la guida ha fatto un piccolo salto di qualità. Le sospensioni assorbono efficacemente le asperità del fondo stradale, anche grazie alle gomme non ribassate. La nuova scatola dello sterzo, ripresa dalla Duster, assieme alla barra antirollio anteriore di diversa taratura e ai nuovi cerchi da 15 pollici (anziché 14, riservati alla "base"), ha migliorato la precisione in curva. Sebbene non sia uno dei pregi principali del veicolo, si è lontani dal comando impreciso e demoltiplicato della Spring pre-aggiornamento. La leggerezza di azionamento dello sterzo è stata conservata, facilitando le manovre, e il diametro di sterzata è contenuto, solo 9,6 metri.
Tuttavia, è importante sottolineare che la città rimane il terreno d'elezione della Spring 65. I viaggi più lunghi in autostrada possono risultare impegnativi, a causa della rumorosità che si diffonde nell'abitacolo già attorno ai 90 km/h, proveniente dal parabrezza e dal rotolamento degli pneumatici. A 110 km/h, lo sterzo diventa meno preciso e la stabilità sui curvoni meno rassicurante. In autostrada, l'autonomia si riduce a circa 161 km procedendo a 110 km/h, rendendo necessarie diverse soste.
Design e Interni: Modernità e Funzionalità
Il look della Spring è decisamente d'effetto, con un design ridisegnato, moderno e robusto. La minuscola crossover elettrica romena ha abbandonato le forme morbide e un po’ superate, presentandosi ora con superfici lisce e squadrate. Esclusiva della versione Extreme è la tinta carrozzeria Blu Ardesia, così come le finiture color rame che arricchiscono sia gli esterni sia gli interni. Sono presenti sedili rivestiti di ecopelle e tappetini di gomma con motivo a cartina geografica, già visti sulla Duster.

Nonostante le dimensioni contenute, la Spring offre un'ottima quantità di spazio per quattro adulti; il quinto posto non è previsto. Solo chi ha una corporatura massiccia potrebbe lamentare che i montanti delle porte posteriori sono un po' troppo vicini alle spalle. I sedili anteriori con poggiatesta integrato sono comodi, ma non si regolano in altezza e hanno l'inclinazione dello schienale regolabile con una leva a scatti, una rotella sarebbe più precisa. La posizione di guida è alta e dominante, simile a quella di un SUV.
Le plastiche degli interni sono robuste ma non "ricche". Vengono valorizzate dal bel lavoro dei designer e dagli inserti chiari, come quelli delle tasche nelle porte e della plancia, che danno luminosità. I comandi fisici per il clima manuale e per l'audio sono pratici. Il cruscotto digitale, ripreso dalla Duster, è decisamente migliorato, ora con una grafica più moderna e di facile lettura. Il volante si regola in altezza, ma manca sempre la regolazione in profondità, una caratteristica comune in molte citycar. I guidatori più alti potrebbero trovare il ginocchio destro a contatto con la rotella della temperatura del "clima" e molto vicino alla chiave, che non è ripiegabile e sporge parecchio dalla colonna dello sterzo.

Il sistema multimediale da 10 pollici con navigatore, Android Auto e Apple CarPlay senza fili è sufficientemente reattivo, anche se non particolarmente evoluto. Di serie al centro della plancia, la Spring presenta un cassetto il cui coperchio funge da morsa per fissare il proprio cellulare e usarlo come sistema multimediale (collegandolo via Bluetooth all'auto). Il display da 10 pollici con navigatore, Android Auto, Apple CarPlay e due prese USB-C è disponibile come optional.
Pratici i tre attacchi YouClip (due nel vano davanti alla leva del cambio e uno nella tasca davanti al passeggero), che permettono di agganciare accessori dedicati come portabibita o morse per i cellulari (con costi che vanno da 14 a 46 euro). Comodo anche il secondo cassetto portaoggetti, che però va comprato in concessionaria per altri 132 euro.
Bagagliaio e Funzionalità Extra
Il bagagliaio, in una vettura così corta, è tutt'altro che male con i suoi 308 litri di capacità. Può essere ampliato fino a 1.004 litri abbattendo lo schienale del divano, che però è in un unico pezzo. Il vano è ben sviluppato in altezza (49 cm dal fondo alla cappelliera), permettendo di sovrapporre due valigie di dimensioni standard. Sotto il pianale c'è spazio per il kit gonfia & ripara e per i cavi di ricarica. Lo schienale reclinabile forma uno scalino alto 13 cm, che non facilita le operazioni di carico, mentre la bocca di carico, posta a ben 76 cm da terra, è stretta e l'interno del portellone e la soglia non sono rivestiti, rendendo facile graffiare la verniciatura.
A differenza di molte piccole elettriche, è presente un vano sotto il cofano anteriore, utile per riporre i cavi. Per sfruttarlo, però, sono necessari 127 euro per lo scomparto di plastica; altrimenti, c'è solo la meccanica a vista. La mancanza della modalità P (Parking) nel selettore di marcia è un'annotazione importante: prima di togliere il contatto, è necessario girare la manopola sulla "N" e ricordarsi sempre di tirare la leva del freno a mano per evitare che la Spring si muova liberamente.
I Protocolli di Test per l'Autonomia Elettrica
L'autonomia di un veicolo elettrico riportata dai produttori di automobili deriva da test che prevedono una metodologia precisa e applicata a livello mondiale. Dal 1° settembre 2017, l'omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) è il protocollo utilizzato per misurare l'autonomia dei veicoli elettrici, sostituendo il precedente NEDC (New European Driving Cycle) nel 2018.
Il protocollo WLTP è più affidabile rispetto al NEDC in quanto considera l'impatto di differenti equipaggiamenti e optional del veicolo, simulando condizioni di guida più realistiche con velocità medie più elevate e cicli di accelerazione e decelerazione più dinamici. Nonostante ciò, è necessario considerare che l'autonomia di utilizzo dipende anche da numerosi fattori personali, come lo stile di guida, la topografia delle strade, la temperatura esterna e le opzioni attive a bordo del veicolo (riscaldamento, climatizzazione, ecc.). Quindi, sebbene l'autonomia WLTP costituisca un punto di riferimento affidabile, è difficile determinare un'autonomia elettrica che rappresenti fedelmente il 100% dei percorsi individuali.

Consigli per Ottimizzare l'Autonomia
Esistono diversi consigli pratici per ottimizzare l'autonomia reale di un veicolo elettrico, in particolare per la Dacia Spring:
- Preriscaldamento dell'abitacolo in inverno: In inverno, preriscaldare l'abitacolo mentre la batteria del veicolo è in fase di ricarica permette di utilizzare l'energia della rete elettrica anziché quella della batteria per portare la temperatura a un livello confortevole.
- Parcheggio al chiuso: Se possibile, parcheggiare la vettura in un parcheggio chiuso o in un garage la proteggerà dagli imprevisti meteorologici, mantenendo la batteria a una temperatura più stabile e riducendo la dispersione di energia dovuta al freddo o al caldo eccessivi.
- Pressione degli pneumatici: Mantenere gli pneumatici alla pressione consigliata dal produttore è fondamentale. Pneumatici sgonfi aumentano la resistenza al rotolamento e di conseguenza il consumo di energia.
- Ecoguida: Privilegiare al massimo l'ecoguida è il modo più efficace per risparmiare energia. Questo include accelerazioni dolci, frenate rigenerative efficienti e il mantenimento di una velocità costante e moderata, evitando brusche variazioni.
Dacia Spring 65: Una Scelta Intelligente per la Mobilità Urbana
La Dacia Spring 65 si conferma una soluzione eccellente per chi cerca una mobilità 100% elettrica accessibile e pratica per l'uso quotidiano. Con il suo design rinnovato, i contenuti tecnologici migliorati e le prestazioni vivaci, si adatta perfettamente alla vita reale e alle esigenze dei clienti urbani. La sua versatilità, i quattro posti veri per adulti e il bagagliaio capiente la rendono una city car adatta a diverse situazioni. La capacità della batteria di 26,8 kWh e i consumi tra i più bassi del mercato (12,4 kWh/100 km) assicurano un'efficienza notevole. La possibilità di consultare a distanza lo stato di carica, l'autonomia restante della batteria, pianificare la ricarica o avviare il riscaldamento o il climatizzatore tramite l'applicazione My Dacia, aggiunge un ulteriore livello di comodità e gestione intelligente del veicolo. I sistemi di assistenza alla guida di nuova generazione garantiscono sicurezza e fluidità in tutte le manovre, rendendo la Dacia Spring un'opzione completa e competitiva nel segmento delle auto elettriche.