Gli autoservizi automobilistici interurbani rappresentano una componente fondamentale del trasporto pubblico moderno, collegando comunità e centri abitati e facilitando la mobilità dei cittadini. Per comprendere appieno cosa siano, è essenziale esplorare la loro evoluzione storica, le rigorose classificazioni dei veicoli impiegati e le normative che ne regolano l'esercizio.
L'Alba del Trasporto Pubblico su Strada: Da Nantes a Siegen
L'invenzione di un vero e proprio sistema di trasporto pubblico urbano, che risale agli inizi del XIX secolo, è contesa fra molti imprenditori francesi, tedeschi e britannici. Una delle storie più affascinanti e significative ci porta a Nantes intorno al 1825, dove Stanislas Baudry (1777-1830) decise di aprire un mulino a vapore. Per impiegare senza sprechi tutta l'acqua calda usata per il funzionamento del mulino, Baudry aprì accanto ad esso un bagno pubblico. Tuttavia, la posizione del mulino, un po' fuori città, comportava una scarsità di clienti. Per ovviare a questo problema, Baudry creò una navetta che, dal centro di Nantes, portava direttamente al mulino.
La stazione di questa navetta a Nantes era situata proprio davanti alla bottega di un noto cappellaio, Monsieur Omnès. Giocando con il suo nome e con il latino, Omnès aveva affisso un'insegna con su scritto: "Omnes Omnibus", che poteva significare sia "Tutto per tutti" sia "Omnès per tutti". Questo aneddoto, sebbene legato a un servizio di navetta specifico, è spesso citato come un precursore del concetto di trasporto pubblico accessibile a tutti.
Il primo traffico di linea a motore, tuttavia, si stima sia stato inaugurato il 18 marzo 1895 tra Siegen e Netphen e veniva gestito dalla Netphener Omnibusgesellschaft. Per l'esercizio della linea venne impiegato un veicolo dal nome Landauer, che in realtà aveva più somiglianze con una carrozza che con un autobus moderno. Questo primo autobus del mondo veniva costruito a mano a partire dal 1895, perfino un anno prima dei primi autocarri, dalla Benz. Disponeva di otto posti a sedere e di un motore da 5 cavalli, con una velocità media di 15 km/h, tanto da poter percorrere il tratto di strada tra Siegen e Netphen in 1 ora e 20 minuti. Questo segnò l'inizio di un'era per il trasporto passeggeri motorizzato.

I modelli di autobus si espansero nel XX secolo, fino alla capillare diffusione della forma contemporanea riconoscibile negli autobus di maggiori dimensioni a partire dagli anni '50. L'AEC Routemaster, sviluppato in tale decennio dalla Associated Equipment Company, fu un modello realizzato con un design all'avanguardia e rimane un'icona della Londra moderna. L'evoluzione continuò con modelli come il VÖV II, successore del VÖV I, che aveva come scopo un pavimento basso e quindi un'altezza di salita più ridotta, migliorando l'accessibilità per i passeggeri.
La Classificazione dei Veicoli per il Trasporto Pubblico
Nel linguaggio comune, la classificazione degli autobus è, probabilmente, un po' fumosa se non assente. Sotto quest'etichetta, però, compaiono anche le autovetture, ovviamente, quando si parla di trasporto persone in senso lato. Tuttavia, per quanto riguarda gli autobus veri e propri, esiste una categorizzazione ben definita che riguarda i veicoli dotati di più di 22 posti a sedere oltre a quello del conducente. Questa classificazione è fondamentale per distinguere i veicoli in base al tipo di servizio a cui sono destinati.
Categorie Principali in Base all'Utilizzo e alla Struttura
Classe I: Vi appartengono gli autobus generalmente destinati al trasporto urbano. Questo tipo di trasporto prevede brevi tratte che possono essere affrontate agevolmente in piedi. I veicoli di Classe I sono progettati per frequenti fermate e partenze, con ampi spazi interni per i passeggeri in piedi e un rapido flusso di salita e discesa.
Classe II: Questa categoria comprende i veicoli che coprono itinerari interurbani, la cui distanza è variabile. I mezzi di Classe II permettono entrambe le modalità di viaggio, in piedi o a sedere, offrendo flessibilità per tragitti di media lunghezza. Sono spesso dotati di sedili più confortevoli rispetto alla Classe I, ma mantengono comunque la capacità di ospitare passeggeri in piedi per tratte più brevi o in orari di punta.
Classe A: Questa classe include veicoli con sedili ma predisposti anche per il trasporto di passeggeri in piedi. Questa categoria è particolarmente versatile e può essere utilizzata in contesti urbani, suburbani o anche interurbani a seconda delle specifiche esigenze del servizio.
È importante sottolineare che in un pullman (in francese "autocar" e in inglese "coach") tutti i viaggiatori sono obbligatoriamente seduti e tutti i sedili sono dotati di cinture di sicurezza. Questa distinzione è cruciale: in sintesi, un autobus è un mezzo di trasporto utilizzato su linee regolari urbane e periurbane, con un numero limitato di posti a sedere, mentre un pullman opera su linee regolari di media e lunga percorrenza ed è dotato esclusivamente di posti a sedere.
Caratteristiche Tecniche e Tipologie di Autobus
Gli autobus presentano una varietà di configurazioni e caratteristiche tecniche, pensate per adattarsi alle diverse esigenze di trasporto. La loro progettazione è un equilibrio tra capacità di carico, comfort, efficienza e adattabilità al terreno.
Dimensioni e Assi
Generalmente, gli autobus sotto i 13 metri di lunghezza hanno due assi. Quelli più grandi, solitamente oltre i 13 metri, tra cui tutti i veicoli snodati, hanno generalmente tre assi. La normativa italiana specifica che un autobus a due assi è lungo massimo 13,50 m, oppure massimo 15 m se a 3 o più assi, oppure ancora 18,75 m se autosnodato. La larghezza massima consentita è di 2,55 m e l'altezza massima di 4 m (o 4,30 m se in servizio di linea urbano).
Struttura e Trazione
Il sistema di costruzione classico consiste di una carrozzeria portante di lunghezza comprendente l'apparato motore con ruote e sistema frenante. Il telaio degli autobus da turismo o extraurbani spesso ha sull'asse anteriore un attacco monoruota. L'asse posteriore è solitamente rigido. Gli autobus di linea, invece, possiedono assi posteriori e anteriori rigidi, per una maggiore robustezza e capacità di carico.
Nel caso di trazione anteriore, il motore è generalmente posizionato davanti alle ruote anteriori. Questo tipo di trazione è tipica di autobus progettati a partire da telai per autocarri ai quali vengono fatte alcune modifiche per adattarli al trasporto di persone (minibus principalmente). Costituiscono per lo più la maggioranza dei veicoli trasporto persone utilizzati nei paesi con basso tasso di sviluppo a motivo del loro basso costo e della loro robustezza.
Trasmissione e Velocità
Gli autobus, di massima, sono più leggeri degli autocarri di dimensione simile. Negli autobus da turismo, spesso sono sufficienti trazioni con cambio a 6 marce, nella maggior parte dei casi con una qualche forma di cambio in presa e/o una frizione automatica. Negli autobus cittadini, vengono impiegate correntemente trasmissioni a cambio automatico, dotate di un congruo numero di marce, poiché tale caratteristica offre un comfort superiore, attenuando strappi o scossoni e continui cambi di marcia a causa delle fermate continue, migliore per i passeggeri in piedi.

Il limite di velocità per gli autobus varia in base alla massa complessiva ammessa a pieno carico. Per gli autobus fino a 8 tonnellate, i limiti sono identici a quelli delle autovetture: 50 km/h in urbano, 90 km/h in extraurbana secondaria, 110 km/h in extraurbana principale e 130 km/h in autostrada. Se superano le 8 tonnellate di massa complessiva ammessa a pieno carico, su extraurbana secondaria e principale il limite è di 80 km/h e 100 km/h in autostrada.
Varianti Specifiche di Autobus
Midibus: Se la lunghezza varia dagli 8 agli 11 metri, il veicolo rientra nei cosiddetti midibus, che hanno una capienza di circa 30 posti. Sono ideali per percorsi con strade più strette o dove la domanda di passeggeri non giustifica un autobus di grandi dimensioni.
Autobus a due piani (o bipiano): Questa è una particolare categoria di autobus che comprende le vetture disposte su due piani per i passeggeri. Questa variante è molto diffusa in Gran Bretagna ma è presente anche in molti altri paesi. Le dimensioni possono variare dagli 8 ai 14 metri e può trasportare fino a 100 passeggeri, massimizzando la capacità di trasporto in spazi urbani densi.

Autobus turistici (o pullman GT): Meglio conosciuti come pullman turistici e spesso abbreviati in GT, questi "autobus" hanno la peculiarità di non essere utilizzati solitamente per il trasporto pubblico locale. Le dimensioni rimangono quelle dell'autobus di linea, tuttavia sono più confortevoli e vengono allestiti per trasportare appunto turisti e scolaresche o sono destinati al noleggio per privati (come ad esempio le società calcistiche); vengono anche impiegati nel trasporto pubblico a lunga percorrenza e in questo caso sono chiamati semplicemente "pullman" e, come sopra specificato, talvolta sono dotati di toilette.
Autosnodato (o articolato): È una versione dell'autobus composta da due elementi uniti da un dispositivo flessibile. Solitamente le dimensioni si aggirano intorno ai 18 metri e la capienza dei passeggeri è di circa 90-120. Sono impiegati su linee ad alta frequenza o in aree urbane con elevata domanda di trasporto.

Scuolabus: Gli scuolabus sono una variante degli autobus e sono molto diffusi negli Stati Uniti e in Canada. Come suggerisce il nome, vengono adibiti al trasporto degli studenti e possono essere gestiti dalle singole scuole, dagli enti statali o da un'azienda privata. Sono progettati con caratteristiche di sicurezza specifiche per i giovani passeggeri.
Filobus: I filobus sono l'unione di tram e autobus, infatti sono dotati di un motore elettrico la cui batteria è ricaricabile collegandosi con il pantografo alla linea aerea. Questo permette alla vettura di percorrere lunghi tratti anche in assenza di linea aerea e non richiede, al contrario del tram, le rotaie. Rappresentano una soluzione ecologica per il trasporto urbano.

Servizi Aggiuntivi e Normative
I servizi aggiuntivi sono offerti dall'Ente proponente al fine di migliorare la capacità attrattiva del trasporto pubblico e di favorire ulteriormente la mobilità dei cittadini. Questi servizi sono programmati e finanziati con risorse del suddetto Ente proponente, evidenziando l'impegno per una maggiore accessibilità e efficienza.
A seguito della emanazione della L.R. n. 5/2012, di modifica della L.R. 16 febbraio 2010, n. 1, la Giunta Regionale, in attuazione all'art. 16 del D.Lgs. 422/97, ha stabilito nuove disposizioni per il trasporto pubblico. L'obiettivo principale è collegare i nuclei e i centri abitati alla rete dei servizi amministrativi, socio-sanitari, culturali, tenendo anche conto di quanto disposto all'art. 15 della L.R. 16 febbraio 2010, n. 1.
Il sistema normativo più diffuso relativo alla costruzione e messa in circolazione degli autobus è quello concordato dai paesi UNECE, specificamente nel regolamento n. 107 (Disposizioni uniformi relative all'omologazione dei veicoli di categoria M2 o M3 con riguardo alla loro costruzione generale). Questo regolamento garantisce standard di sicurezza e conformità a livello internazionale.
In passato, negli anni Trenta, erano comuni autobus come il Büssing del tipo SS e del tipo DS. Oggi, alcuni di questi modelli sopravvivono come mezzo di trasporto locale pubblico, come nel tipo di evoluzione cubana, proprio della capitale L'Avana, testimoniando la longevità e l'adattabilità di questi veicoli.
Il progresso tecnologico continua a plasmare il settore, con l'introduzione di autobus ad idrogeno, che promettono un futuro più sostenibile per il trasporto pubblico. L'innovazione e l'adattamento alle nuove esigenze dei passeggeri e dell'ambiente rimangono al centro dello sviluppo degli autoservizi automobilistici interurbani.
Evoluzione degli autobus britannici a due piani | Dal 1923 a oggi
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