La classificazione dei veicoli rappresenta un sistema normativo essenziale che suddivide i mezzi di trasporto in categorie e sottocategorie. Questa suddivisione si basa su specifiche caratteristiche tecniche, sulla destinazione d’uso e sulla massa del veicolo. In Europa, questo sistema è principalmente definito dal Regolamento (UE) 2018/858, mentre in Italia le disposizioni del Codice della Strada (CdS) regolano ulteriormente la materia. Comprendere la classificazione dei veicoli è di fondamentale importanza per numerosi aspetti amministrativi e tecnici, tra cui l’immatricolazione, l’omologazione, la revisione e l’assicurazione dei mezzi.
Ogni mezzo circolante su strada appartiene a una categoria specifica, definita dalla legge in base a caratteristiche tecniche e destinazione d’uso. La classificazione dei veicoli è onnicomprensiva: dalle minicar ai mezzi pesanti dalle dimensioni più imponenti. Per ciascun tipo di veicolo, il Codice della Strada determina con precisione requisiti, limiti e ambiti di utilizzo. Comprendere questa suddivisione è essenziale non solo per coloro che desiderano guidare in sicurezza, ma anche per chiunque voglia orientarsi nel panorama della mobilità con maggiore consapevolezza.
La classificazione dei veicoli non si limita a distinzioni primarie, come ad esempio quella tra auto, moto e camion. Invece, suddivide ogni gruppo in sottocategorie che tengono conto di peso, capienza e finalità operative. Vengono seguite anche specifiche categorie internazionali, così come dal punto di vista ambientale si fa riferimento alla classificazione Euro, che si basa su emissioni di CO2 e consumo di carburante. Tutti i criteri considerati influiscono su obblighi normativi, patenti necessarie e accesso a determinate infrastrutture. Una chiara distinzione tra le varie classi permette di evitare errori nell’acquisto di un mezzo, nel conseguimento della patente di guida adeguata o nella pianificazione di un’attività legata al trasporto di persone o cose. Orientiamoci dunque nella classificazione dei veicoli.

Classificazione Internazionale UNECE e Codice della Strada Italiano
La classificazione internazionale vigente negli stati membri dell'UNECE, tra cui tutti gli stati membri dell'Unione Europea, è quella adottata dalla risoluzione consolidata sulla costruzione dei veicoli R.E.3. Tali atti categorizzano i veicoli secondo il loro tipo, uso, masse, potenza e velocità massima. Nel codice della strada italiano, la classificazione è descritta nell'articolo 47.
L'articolo 47 del Codice della Strada classifica i veicoli ai fini del presente codice, suddividendoli come segue: veicoli a braccia, veicoli a trazione animale, velocipedi, slitte, ciclomotori, motoveicoli, autoveicoli, filoveicoli, rimorchi, macchine agricole, macchine operatrici e veicoli con caratteristiche atipiche.
Inoltre, i veicoli a motore e i loro rimorchi sono classificati in base alle categorie internazionali, che includono:
Categorie L (Motoveicoli e Quadricicli)
La categoria L comprende veicoli a motore a due, tre o quattro ruote.
- Categoria L1e: Veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore non supera i 50 cc per i motori a combustione interna ad accensione comandata, la cui potenza del motore elettrico non supera i 4 kW e la cui velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h. Questi sono i cosiddetti ciclomotori a due ruote.
- Categoria L2e: Veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore non supera i 50 cc per i motori a combustione interna ad accensione comandata o non supera i 500 cc per i motori a combustione interna ad accensione spontanea, la cui potenza del motore elettrico non supera i 4 kW, la cui massa in ordine di marcia non supera i 270 kg e la cui velocità massima di costruzione non supera i 45 km/h.
- Categoria L3e: Veicoli a due ruote che non possono essere classificati come appartenenti alla categoria L1e. Si tratta dei motocicli veri e propri, con cilindrata superiore a 50 cc o velocità massima superiore a 45 km/h.
- Categoria L4e: Veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, costituiti da veicoli di categoria L3e dotati di sidecar, con un numero massimo di quattro posti a sedere incluso il conducente e con un numero massimo di due posti per passeggeri nel sidecar.
- Categoria L5e: Veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 45 km/h. Questi sono i tricicli a motore.
- Categoria L6e: Quadricicli leggeri, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 350 kg, esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione è inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore è inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta è inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici. Tali veicoli sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai ciclomotori a tre ruote della categoria L2e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie. Questi sono comunemente noti come minicar o microcar.
- Categoria L7e: I quadricicli, diversi da quelli di cui alla categoria L6e, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5e, salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie.

Categorie M (Autoveicoli per il Trasporto di Persone)
La categoria M comprende veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote.
- Categoria M1: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente. Si tratta delle normali autovetture e dei minivan da 7 o 9 posti.
- Categoria M2: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t. Questi sono autobus di piccole e medie dimensioni.
- Categoria M3: Veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t. Questi sono gli autobus e pullman di grandi dimensioni.

classificazione dei veicoli e disposizione del carico
Categorie N (Autoveicoli per il Trasporto di Merci)
La categoria N comprende veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote.
- Categoria N1: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t. In questa categoria rientrano furgoni e veicoli commerciali leggeri.
- Categoria N2: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t. Questi sono i veicoli commerciali medi.
- Categoria N3: Veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t. Questi sono i veicoli commerciali pesanti, inclusi autocarri di grandi dimensioni.

Categorie O (Rimorchi)
La categoria O include rimorchi (compresi i semirimorchi).
- Categoria O1: Rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t.
- Categoria O2: Rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t.
- Categoria O3: Rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t.
- Categoria O4: Rimorchi con massa massima superiore a 10 t.
I rimorchi o i semirimorchi sono veicoli privi di motore e destinati ad essere trainati dagli autoveicoli e dai filoveicoli, ad esclusione degli autosnodati. I semirimorchi sono veicoli costruiti in modo tale che una parte di essi si sovrapponga all'unità motrice e che una parte notevole della sua massa o del suo carico sia sopportata da detta motrice. I rimorchi e i semirimorchi con massa a pieno carico sino a 750 kg vengono definiti leggeri. Il caravan è un rimorchio, mentre l'autocaravan e l'autosnodato non appartengono a questa categoria, in quanto considerati dal CdS un complesso veicolare unico.

Autoveicoli secondo l'Articolo 54 del Codice della Strada
Secondo l'articolo 54 del Codice della strada, sono classificati come autoveicoli i veicoli a motore con almeno quattro ruote che non siano classificati come motoveicoli. L'articolo 54 del Codice della Strada classifica gli autoveicoli, cioè i veicoli a motore con almeno 4 ruote non classificati come motoveicoli, individuando 11 sottocategorie:
- Autovetture: veicoli per trasporto massimo di 9 persone (conducente compreso); si tratta delle normali auto e dei minivan da 7 o 9 posti. Le autovetture possono avere motore elettrico o termico, a trazione anteriore o posteriore, e possono trainare carrelli-appendice o rimorchi.
- Autobus: veicoli per trasporto di più di 9 persone (conducente compreso). Un tipo particolare è l'autosnodato: autobus costituito da due tronconi rigidi collegati tra loro da una sezione snodata e comunicanti.
- Autocarri: veicoli per trasporto di cose e relative persone addette (conducente più 1 o 2 addetti); in breve, camion e furgoni.
- Trattori stradali: veicoli per il traino di rimorchi o semirimorchi, provvisti della sola cabina. Da non confondere con le motrici, dotate di vano di carico distinto dalla cabina di guida.
- Autoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli con massa a pieno carico fino 3,5 tonnellate (o 4,5 se elettrici) per trasporto di cose e persone (fino a 9 posti conducente incluso).
- Autoveicoli per trasporto specifico: veicoli per trasporto di determinate cose o persone in particolari condizioni, la cui struttura è adibita a tale scopo (ad esempio, autocisterne, bisarche).
- Autoveicoli per uso speciale: veicoli muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati al trasporto proprio. Esempi includono autogrù, spazzaneve, ambulanze, autofunebri, carri attrezzi e le relative persone addette.
- Autotreni: complessi di veicoli costituiti da due unità distinte (autocarro e rimorchio).
- Autoarticolati: complessi di veicoli costituiti da trattore stradale e semirimorchio.
- Autocaravan o camper: veicoli adibiti a trasporto e alloggio di massimo 7 persone (conducente compreso). Le autocaravan appartengono alla categoria degli autoveicoli e sono attrezzati permanentemente con una carrozzeria speciale che consente il trasporto e l'alloggio delle persone (nel numero indicato sulla carta di circolazione). Non devono essere confuse con i rimorchi (caravan o roulotte) o con gli autoveicoli per lavori stradali o agricoli.
- Mezzi d’opera: veicoli o complessi di veicoli muniti di particolari attrezzature per il carico e il trasporto di materiali di impiego o utilizzati nell’attività edilizia, stradale o di escavazione mineraria e di materiali assimilati ovvero che completano, durante la marcia, il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia (ad esempio, autocompattatore, autobetoniera). Possono essere adibiti a trasporti in eccedenza ai limiti di massa stabiliti nell'art. 62 e non superiori a quelli di cui all'art. 10, comma 8, e comunque nel rispetto dei limiti dimensionali fissati nell'art. 61. I mezzi d'opera devono essere, altresì, idonei allo specifico impiego nei cantieri o utilizzabili a uso misto su strada e fuori strada.
Motoveicoli secondo l'Articolo 53 del Codice della Strada
Disciplinati dall’articolo 53 del Codice della Strada, i motoveicoli possono avere due, tre o quattro ruote e si suddividono in varie sottocategorie.
- Motocicli: veicoli a due ruote con cilindrata superiore a 50 cc per il trasporto massimo di 2 persone (conducente compreso); sono le normali moto. Non tutti i veicoli a due ruote con motore possono essere definiti ciclomotori. Non è vero che i motocicli hanno una cilindrata massima di 125 cm³, poiché esistono motocicli con cilindrate superiori.
- Motocarrozzette: veicoli a tre ruote per trasporto di massimo 4 persone (conducente compreso), un esempio sono i sidecar.
- Motoveicoli per trasporto promiscuo: veicoli a tre ruote per trasporto di cose e persone (massimo 4 posti).
- Motocarri: veicoli a tre ruote per trasporto di cose.
- Mototrattori: motoveicoli a tre ruote per il traino di semirimorchi.
- Motoveicoli per trasporti specifici: veicoli a tre ruote per trasporto di determinate cose o persone in particolari condizioni e muniti di speciali attrezzature.
- Motoveicoli per uso speciale: veicoli a tre ruote con particolari attrezzature permanenti.
- Quadricicli a motore: veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale, la cui massa a vuoto non superi le 0,55 t, con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica, capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Si dividono in leggeri e non leggeri. I primi, i quadricicli leggeri (categoria L6e), hanno una potenza non superiore a 4 kW, se la carrozzeria è aperta (esempio i quad), o a 6 kW, se la carrozzeria è chiusa (esempio le microcar). Questi veicoli possono essere dotati di motore a benzina (con cilindrata non superiore a 50 cm³), diesel o elettrico (microcar) e sono assimilati ai ciclomotori. I quadricicli, diversi da quelli di cui alla categoria L6e, la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 kg (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 kW (categoria L7e). I quadricicli non leggeri hanno una potenza massima sino a 15 kW e bisogna aver compiuto almeno 16 anni e possedere la patente B1 per mettersi alla guida.
- Motoarticolati: complessi di veicoli, costituiti da un mototrattore e da un semirimorchio, destinati al trasporto di cose, trasporti specifici e per uso speciale.
Altre Tipologie di Veicoli
La normativa classifica inoltre altri tipi di veicoli, come i ciclomotori, i filoveicoli, i veicoli a trazione animale, i velocipedi, le macchine agricole e le macchine operatrici.
Ciclomotori
I ciclomotori sono veicoli a motore a due o tre ruote con motore termico di cilindrata non superiore a 50cc e velocità non superiore a 45km/h, o con potenza non superiore a 4.000 watt se ad alimentazione elettrica. Appartengono alla categoria dei ciclomotori anche i quadricicli leggeri (minicar o microcar), per i quali è sempre e comunque necessario sottoscrivere l’assicurazione moto. Si stanno diffondendo anche microcar elettriche, come Fiat Topolino e Citroën Ami. Per guidare un ciclomotore, è necessaria la patente AM, nota comunemente come “patentino”.
Filoveicoli
I filoveicoli sono veicoli a motore elettrico non vincolati da rotaie e collegati a una linea aerea di contatto a corrente continua per l'alimentazione. Sono provvisti di ruote gommate e di due aste di captazione. C’è la possibilità di dotare il filobus di un secondo motore, non obbligatoriamente elettrico, per assicurare la marcia in particolari situazioni.
Veicoli a Trazione Animale
Sono veicoli trainati da uno o più animali.
Velocipedi
I velocipedi, le cosiddette biciclette, sono veicoli con 2 o più ruote azionati dal conducente, per mezzo di pedali o analoghi dispositivi. Funzionano a propulsione muscolare.

Macchine Agricole
Le macchine agricole sono destinate ad essere impiegate nelle attività agricole e forestali. Sono macchine a ruote o a cingoli.
- Trattrici agricole: macchine a motore con o senza piano di carico, munite di almeno due assi, concepite per tirare, spingere, portare prodotti agricoli e sostanze di uso agrario nonché azionare determinati strumenti. Equipaggiate con attrezzature portate o semi-portate.
- Macchine agricole operatrici a due o più assi: macchine predisposte per l'applicazione di speciali apparecchiature per l'esecuzione di operazioni agricole.
- Macchine agricole operatrici ad un asse: macchine guidabili da conducente a terra, equipaggiate con carrello separabile destinato al trasporto del conducente.
- Macchine agricole operatrici: macchine per l'esecuzione di operazioni agricole e per il trasporto di attrezzature e di accessori funzionali per le lavorazioni meccanico-agrarie, trainabili dalle macchine agricole semoventi ad eccezione di quelle ad un asse.
- Rimorchi agricoli: trainabili dalle trattrici agricole e destinati al carico. Possono eventualmente essere muniti di apparecchiature per lavorazioni agricole. Sono considerate parte integrante della trattrice traente quando la massa complessiva a pieno carico non superi 1,5 t.
Le macchine agricole che non superano i limiti di massa previsti per i motoveicoli si possono condurre con le patenti di categoria A1, A2, o A, quelle eccezionali con la patente B.

Macchine Operatrici
Le macchine operatrici sono macchine semoventi o trainate, a ruote o a cingoli. Operano su strada o nei cantieri e sono equipaggiate con speciali attrezzature. Possono circolare su strada per il proprio trasferimento e per lo spostamento di cose connesse con il ciclo operativo della macchina stessa o del cantiere, nei limiti stabiliti dal regolamento di esecuzione. Le macchine operatrici eccezionali, cioè con massa fino a 3,5 t, si possono guidare con la patente superiore C, quelle non eccezionali con la patente B. Quelle semoventi, se attrezzate, possono trasportare al massimo 3 persone (compreso il conducente).
Veicoli d'Epoca
Rientrano nella categoria dei veicoli d'epoca i motoveicoli e gli autoveicoli cancellati dal P.R.A. Tali veicoli sono iscritti in un apposito elenco presso il Centro Storico del Dipartimento per i Trasporti Terrestri. Chiunque circola con veicoli d'epoca senza l'autorizzazione prevista è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma in base al tipo di veicolo.
Criteri per la Scelta di Veicoli Commerciali Leggeri, Medi e Pesanti
I veicoli commerciali leggeri, medi e pesanti svolgono compiti completamente diversi. La scelta della classe giusta dipende dal carico utile, dal profilo di utilizzo e dalle condizioni economiche generali. Le aziende traggono vantaggio dalla chiara definizione di questi fattori e dalla consulenza di esperti nella scelta.
Per i veicoli di questo segmento, è fondamentale trovare la giusta combinazione tra allestimento, carico sugli assi e motorizzazione. I veicoli sono spesso dimensionati in modo errato: o troppo piccoli (con conseguente sovraccarico) o troppo grandi (generando costi di esercizio inutili).
Per i veicoli commerciali leggeri e medi, le aziende dovrebbero prestare attenzione all'altezza del vano di carico, alla lunghezza della carrozzeria e alle dotazioni individuali (come scaffalature, sistemi di refrigerazione o ganci di traino). Per i veicoli pesanti, invece, sono determinanti la potenza del motore, la configurazione degli assi, la scelta del cambio e la struttura del veicolo. Questi elementi influenzano direttamente la capacità di carico, la manovrabilità e l'efficienza operativa del mezzo in relazione alle sue specifiche mansioni.

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