Il settore automobilistico è in una fase di profonda trasformazione, guidata dalla crescente consapevolezza ambientale e dalle stringenti normative sulle emissioni. In questo contesto dinamico, l'introduzione di nuove classi ambientali e l'evoluzione dei veicoli, inclusi i modelli sportivi e le proposte economiche, delineano il panorama dei "autoveicoli nuovi Euro 10", sebbene tale denominazione sia ancora in divenire. La transizione verso una mobilità più sostenibile è un obiettivo primario, e l'Europa sta tracciando la strada con direttive sempre più ambiziose.

Il Contesto delle Classi Ambientali Euro
La lotta contro il cambiamento climatico ha costretto il settore dell’automotive a progettare vetture sempre più ecologiche ed efficienti. Allo stesso tempo, anche i consumatori sono stati incentivati all’acquisto di auto sostenibili: una delle strategie trovate a questo scopo è stata l’introduzione delle classi ambientali Euro, che permettono di regolare il traffico dei veicoli e i contributi per l’acquisto in base alla categoria emissiva. Le categorie Euro dei veicoli indicano i livelli emissivi delle vetture, una caratteristica fondamentale per l’acquisto e il noleggio di macchine ecologiche ed efficienti.
Tutti i veicoli sono valutati in base alle emissioni di gas climalteranti, in particolare: anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM). Le classi Euro delle auto suddividono i veicoli in base alle emissioni, obbligando i costruttori a produrre autovetture sempre più sostenibili grazie a norme più severe e restrittive. Questi standard prevedono quindi diverse categorie ambientali per i veicoli, in base alle quali la politica, i privati e le aziende possono definire le proprie strategie di sostenibilità.
Storia e Evoluzione delle Classi Euro
Le prime categorie sono state introdotte a partire dal 1992 con l’integrazione dei catalizzatori, fino a giungere ai più efficienti motori a benzina e diesel appartenenti alle sottocategorie delle classi Euro 6. Ogni direttiva obbliga le case automobilistiche a ridurre la quantità di CO2 emessa dalle auto e rilasciata nell’atmosfera, adottando nuove tecnologie per il trattamento dei gas di scarico.
Da Euro 0 a Euro 2: i primi passi
I modelli Euro 0, immatricolati prima del 31 dicembre 1992, non dispongono di sistemi di post-trattamento dei gas di scarico e utilizzano carburi metallici nei combustibili, risultando tra i più inquinanti per la mobilità urbana. Oggi sono vietati in molte Zone a Traffico Limitato (ZTL) italiane e soggetti a restrizioni di circolazione sempre più stringenti.
Le vetture classificate come Euro 1 sono tutte quelle immatricolate a partire dal primo gennaio 1993 e realizzate secondo la direttiva europea 91/441, che ha costretto le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione. La classe ambientale Euro 2 designa le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1997, quando l’entrata in vigore della direttiva 94/12 impose un ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti.
Euro 3 e 4: verso una maggiore efficienza
Tutte le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3 (direttiva 98/69/CE). Questa normativa introdusse l’EOBD (European On-Board Diagnostic), un sistema di diagnostica di bordo che monitora e segnala, tramite apposite spie auto, l’efficacia dei dispositivi di filtraggio, segnalando eventuali malfunzionamenti. Questo ha permesso una manutenzione puntuale e un mantenimento delle emissioni ai livelli iniziali di omologazione. Rientrano nella classe ambientale Euro 4 tutte le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio del 2006 e fino al 2009. Queste sono state realizzate seguendo la stessa direttiva adottata per le Euro 3, la 98/69B, ma con l’aggiunta di un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2, per contrastare l’inquinamento atmosferico all’interno delle città.

Euro 5 e 6: le classi attuali e le loro sfumature
La classe Euro 5, avente validità per tutti i veicoli omologati dal 1° gennaio 2011, ha introdotto riduzioni significative del particolato e degli NOx grazie ad appositi filtri DPF e sistemi SCR più efficienti. Considerata ormai superata dalle esigenze attuali, la sua produzione si è infatti conclusa nel 2014. Chi è proprietario di queste auto può godere di una certa tranquillità, in quanto, in generale, può circolare senza restrizioni. Solo le auto diesel Euro 5 fanno eccezione, visto che anche questa categoria viene spesso colpita dai blocchi del traffico per ridurre l’inquinamento cittadino.
Dal 1° settembre 2015 è subentrata la sigla Euro 6, includendo le sue sottoclassi 6A, 6B e 6C, 6D e 6D-Temp. Questa ha ulteriormente diminuito i livelli delle emissioni grazie al trattamento dei gas di scarico, con sistemi come le valvole EGR e SCR o speciali additivi ed include le macchine che adottano il ciclo WLTP per misurazioni più realistiche. Scegliere un’auto Euro 6 significa poter usufruire non solo degli incentivi all’acquisto, ma anche essere certi di poter circolare nei centri cittadini nei giorni di blocco del traffico. Le auto Euro 6 sono tutte quelle immatricolate a partire dal 1° settembre 2015. All’interno di questa categoria si sono poi aggiunte le sottocategorie Euro 6A, 6B, 6C e 6D-Temp che si differenziano tra di loro per il quantitativo di emissioni accertato in fase di omologazione. Allo stato attuale le auto benzina dotate di motore tradizionale rientrano negli standard della normativa Euro 6 e possono ancora circolare senza problemi in caso di blocchi del traffico. La lotta al diesel, al contrario, prosegue senza interruzioni di colpi. Questi motori sembrano essere considerati dai legislatori gli unici responsabili dell’inquinamento cittadino e spesso vengono colpiti da provvedimenti molto stringenti anche a fronte di emissioni davvero contenute.
Le auto immatricolate dopo il 1° settembre 2009, con un’eccezione per quelle che erano già a listino all’entrata in vigore della norma, che hanno potuto essere immatricolate fino al primo gennaio 2011 nonostante non rispettassero gli standard Euro 5, rientrano in questa categoria.
Come Verificare la Classe Euro del Proprio Veicolo
È fondamentale verificare la classificazione Euro di un’auto, per essere certi di scegliere un modello adeguato alle ultime norme ambientali ed evitare limitazioni alla circolazione stradale. In molte città italiane ed europee, infatti, si stanno introducendo restrizioni sempre più rigide alla circolazione dei veicoli più inquinanti, favorendo la scelta di auto elettriche, vetture ibride e macchine endotermiche a basso impatto ambientale.
Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è possibile consultare in tutta semplicità il Portale dell’Automobilista, messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Basterà cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente il titolo “verifica classe ambientale veicolo”, ed inserire il tipo di veicolo ed il numero di targa: in questo modo potete conoscere la classe di omologazione della vostra vettura.
Altrimenti, è possibile controllare la classificazione Euro dell’auto dal libretto. La sigla, infatti, viene riportata all’interno del documento dell’autovettura; perciò, è possibile capire rapidamente come è stata omologata la propria vettura effettuando un semplice controllo della carta di circolazione o del nuovo DU, il documento unico di circolazione e di proprietà.
Come LEGGERE il LIBRETTO DI CIRCOLAZIONE della tua auto | REPARTOCORSE
Impatto delle Classi Euro su Circolazione e Valore
L’aggiornamento a una nuova classe Euro incide su circolazione, costi e sostenibilità. Legislatori e amministrazioni locali revisionano periodicamente i limiti di accesso alle aree urbane in base alle emissioni, determinando permessi e divieti.
Accesso alle ZTL e Zone a Basse Emissioni
Le Zone a Traffico Limitato (ZTL) e le Low Emission Zones (LEZ) privilegiano i veicoli Euro più recenti, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria cittadina. Ogni comune stabilisce regolamenti specifici: molte aree escludono progressivamente auto fino a Euro 4, permettendo l’ingresso solo a modelli Euro 5, 6 o superiori. Tale distinzione è consultabile sulle pagine istituzionali dei rispettivi Comuni. Questo approccio incentiva l’aggiornamento del parco auto verso soluzioni elettrificate o ibride, riducendo congestione e polveri sottili, pur richiedendo una pianificazione di viaggi e spese in base alle normative locali.
Valore Residuo e Incentivi
Il livello della sigla Euro di un veicolo influisce anche sul prezzo di mercato al momento della vendita: più avanzata è la classe, maggiore è il valore residuo. È per questo che i veicoli Euro 6 mantengono quotazioni più alte: grazie alla compatibilità con regolamenti vigenti e alle prestazioni ecologiche. In Italia, gli incentivi statali e regionali spingono l’acquisto di modelli a basse emissioni, offrendo bonus fino a 5.000€ per chi rottama auto ante Euro 4. Le esenzioni dal bollo per due o tre anni favoriscono ulteriormente i proprietari di auto Euro 6 e superiori. Tali agevolazioni riducono l’onere finanziario e premiano la scelta di veicoli più puliti.
Emissioni e Sostenibilità
Il passaggio a classi Euro più recenti comporta significative riduzioni di CO₂, NOx e particolato, soprattutto merito dell’adozione di tecnologie come SCR (Selective Catalytic Reduction) e DPF (Diesel Particulate Filter) che garantiscono emissioni conformi ai limiti WLTP in condizioni reali di guida. Inoltre, l’evoluzione verso powertrain ibridi, plug-in e completamente elettrici favorisce l’azzeramento delle emissioni allo scarico, supportando gli obiettivi UE per la neutralità climatica. Questo percorso tecnologico si integra con la rete di ricarica e i sistemi di gestione energetica dei veicoli, ottimizzando consumi e riducendo l’impatto ambientale lungo tutto il loro ciclo di vita.
Prospettive Future: L'Avvento di Euro 7 e Oltre
Lo standard Euro 7, previsto per luglio 2025, rappresenta un ulteriore salto in avanti nel controllo delle emissioni inquinanti. I nuovi limiti copriranno anche particolato derivante da freni e pneumatici, oltre a regolamentare le emissioni sonore. Verranno inoltre introdotte misurazioni più stringenti e prescrizioni sulla durata minima delle batterie nei veicoli elettrici. Innovazioni che puntano a favorire una mobilità realmente sostenibile, spingendo i costruttori a sviluppare soluzioni integrate con l’obiettivo di allinearsi agli impegni europei di riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030.

Le Nuove Norme Previste da Euro 7
A partire da luglio 2025, Euro 7 imporrà tagli fino al 50% delle emissioni di NOx rispetto a Euro 6, con soglie particellari equiparate a quelle del particolato fine. Saranno regolamentate anche le emissioni di particolato da usura di freni e gomme, finora non normate, misurate tramite protocolli RDE (Real Driving Emissions). Le case dovranno garantire affidabilità dei sistemi antiparticolato e soluzioni di recupero energetico, nonché un riciclo efficiente delle batterie.
L'Ipotesi di una Categoria "Euro 10" e le E-Car
Se il termine "Euro 10" non è ancora una classificazione ufficiale, è indicativo di una continua evoluzione normativa. Il 10 dicembre 2025, l’Unione Europea farà il grande passo nella definizione di una nuova categoria di vetture ecologiche, piccole ed economiche invocata come "cura" per un'industria dell'auto in crisi nera. È stato il presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, il 10 settembre, a dire sì a un piano per auto piccole e accessibili, accogliendo l’invito di una parte dei costruttori continentali a promuovere lo sviluppo di vetture sul modello delle kei car giapponesi.
La “E” di E-Car sta per "Ecologica", ossia pulita, efficiente e leggera. Non per forza elettrica. Potrebbe anche essere termica, a basso impatto ambientale. Tra le norme ipotizzate, la cilindrata massima consentita ai modelli termici è di 660 centimetri cubi. Sono previste agevolazioni come una tassa ambientale ridotta (2% del listino contro il 3% delle auto) e quella di possesso (circa 61 euro, contro i 142 euro minimi per un'auto). L'assicurazione sarà scontata del 16-17% in media su un arco di 24 mesi, e i pedaggi scontati, pari all’80% di quelli applicato alle auto.
Questo segmento di appartenenza, ipotizzabile come M0, si affiancherà a M1, 2 e 3, e si caratterizzerà per un range di prezzo contenuto, rendendo le auto più accessibili. “Non possiamo permettere alla Cina e ad altri di conquistare questo mercato. In ogni caso, il futuro è elettrico. Il futuro dell’auto dev’essere realizzato in Europa” ha aggiunto von der Leyen.
Il Mercato delle Auto Oggi: Offerte e Soluzioni
Il mercato automobilistico attuale offre una varietà di modelli, dalle city car alle vetture sportive, con un'attenzione crescente verso l'efficienza e la sostenibilità.
La Hyundai i10 N Line: Sportività e Innovazione
La versione N Line della city car Hyundai è disponibile in Italia con il suo design completamente rinnovato e i 100 CV del nuovo motore Turbo GDi da 1.0 litri, per la prima volta su una i10. Ispirata alle auto “N” ad alte prestazioni di Hyundai, Nuova i10 N Line si distingue per il suo carattere sportivo, che si apprezza nel design esterno come in quello degli interni. Nuova Hyundai i10 N Line è proposta a 119 euro al mese per un vantaggio cliente complessivo di 3.450 euro.

Arriva sul mercato italiano dopo l’anteprima mondiale al Salone di Francoforte 2019, ed è il terzo modello Hyundai in Europa ad essere equipaggiato con l’allestimento sportivo N Line. Ispirati alle auto “N” ad alte prestazioni del brand, i modelli N Line si distinguono per il loro carattere sportivo, che ne traccia il design sia degli esterni che degli interni.
Come su Nuova i10, il design dinamico e filante di Nuova i10 N Line offre un contrasto tra superfici levigate e linee taglienti. Le differenze in termini di esterni includono paraurti e griglia frontale ridisegnati e specchietti retrovisori neri che conferiscono al modello un aspetto accattivante sulla scia della i30 N. I cerchi in lega da 16″ con design dedicato, i vetri posteriori oscurati e le luci diurne e posteriori a LED sottolineano il carattere distintivo della versione, accentuandone l’attitudine sportiva.
Altri elementi di design esclusivi sono il logo N Line, l’emblema i10 in rosso, come anche la piastra paramotore e il diffusore. È possibile scegliere tra diversi colori per la carrozzeria, che possono essere abbinati al tetto a contrasto all’insegna della massima personalizzazione.
All’interno, Nuova i10 N Line esprime la sua anima ad alte prestazioni con il volante e il pomello del cambio marchiati N, con le bocchette dell’aria contornate di rosso e la pedaliera con finiture in metallo. Gli interni Premium con motivo 3D a nido d’ape, impunture e inserti rossi dedicati N Line si abbinano ai sedili sportivi che offrono maggior supporto per una precisione di guida orientata alla performance. Allo stesso tempo, la vettura non perde il suo stile giovane e pratico, come anche il comfort e il grande spazio a bordo che la caratterizza grazie a una capacità di 252 litri del vano bagagli, versatile e tra i migliori del segmento.
Per Nuova i10 N Line il carattere sportivo non si ferma al design. Il modello è infatti equipaggiato con un nuovo motore da 1.0 litri T-GDI, per la prima volta disponibile sulla gamma i10, abbinato a un cambio manuale a 5 rapporti: la potenza di 100 CV e una coppia massima di 172 Nm si traducono in un’accelerazione 0-100 km/h in poco più di 10 secondi per una guida ancora più dinamica e divertente, mentre i freni posteriori a disco garantiscono una frenata ancora più efficiente.
Come le altre versioni del modello, Nuova i10 N Line è equipaggiata con i più avanzati sistemi di sicurezza attiva e di guida assistita Hyundai SmartSense, che la rendono ancora più sicura e confortevole. Disponibile anche il sistema Bluelink di Hyundai, che offre comfort, sicurezza e praticità di guida controllando tutto tramite un’app e rispondendo al ruolo sempre più essenziale della connettività nella mobilità moderna. I LIVE Services di Hyundai, che offrono informazioni su meteo, traffico e autovelox sempre aggiornate, sono inoltre offerti in abbonamento gratuito per i primi 5 anni.
Nuova i10 N Line è proposta con quote mensili da 119 euro e un anticipo di 5.230 euro in caso di rottamazione (veicolo usato immatricolato entro il 31/12/2010). Aderendo al finanziamento Hyundai i-Plus Gold (TAN 6,082% - TAEG 8,11%) Nuova Hyundai i10 N Line con Urban Pack è infatti disponibile a 14.550 euro rispetto al prezzo di listino di 18.000 euro per un vantaggio cliente di 3.450 euro. Nella rata sono inclusi servizi protezione del credito e 4 anni di assicurazione furto e incendio. Dopo quattro anni i clienti sono liberi di scegliere se tenere l’auto, sostituirla con un nuovo modello Hyundai, o restituirla. Tutte le auto Hyundai commercializzate in Italia dispongono della garanzia Hyundai di “5 anni a Km illimitati”.
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Nuova Hyundai i10: Design e Tecnologia
Nuova Hyundai i10 è da oggi disponibile sul mercato italiano, con rinnovati dettagli di design e nuove caratteristiche tecnologiche. Alla base del listino - a partire da € 16.950 - si posiziona l’allestimento Connectline, che si configura con un equipaggiamento di sicurezza e connettività da top di gamma. Negli allestimenti Connectline e Prime, il modello è disponibile nella motorizzazione benzina 1.0 MPI da 67 CV, adatta anche ai neopatentati, nelle versioni con cambio manuale o automatico.
La rinnovata i10 presenta un design interno ed esterno ancora più accattivante rispetto alla versione precedente. Le luci diurne anteriori a LED (DRL) sono state integrate nell’ampia griglia frontale dal carattere sportivo, che presenta un nuovo design a nido d’ape, mentre i gruppi ottici posteriori a LED creano ora una forma ad “H” sulla linea orizzontale del portellone.
Auto Sotto i 10.000 Euro nel Mercato dell'Usato
Comprare un’auto sotto i 10.000 euro non è più facile come un tempo, in quanto sul mercato i prezzi si sono alzati progressivamente e inesorabilmente dopo il 2020. Nonostante il prezzo sia contenuto, anche a 10.000 euro ci si può portare a casa una compagna di viaggio solida e che assicuri prestazioni convincenti, anche se pure l’occhio vuole la sua parte, con un’estetica in grado di soddisfare.
Fino a pochi anni fa, anche i concessionari offrivano una moltitudine di promozioni, anche allettanti all’apparenza, ma che non convincono del tutto. È bene fare mente locale e pensare con attenzione a quali sono le proprie necessità quotidiane, quindi se avete bisogno di un’auto grande, che vi permetta di portare la vostra famiglia in montagna o al lago, o di una citycar agile e scattante. Oltre a ciò, non bisogna sottovalutare la questione alimentazione, quindi se preferite una motorizzazione benzina o Diesel o addirittura elettrica. La prima può risultare più costosa nei consumi, ma garantisce una maggiore vita utile. Altri aspetti sono il lato estetico e il comfort di guida, con quest’ultimo che si traduce nella dotazione di serie.

Le migliori opzioni nell'usato
Per acquistare un’auto sotto i 10.000 euro è ormai indispensabile spulciare sul mercato dell’usato. Listino alla mano, infatti, non ci sono più automobili nuove con un prezzo sotto i 5 zeri: l’auto nuova più economica in vendita sul mercato italiano è la Dacia Sandero, che in versione base 1.0 SCe da 67 CV e allestimento Essential è proposta a 13.950 euro.
Mobilize Duo: Una "wild card" tra i quadricicli. In assenza delle citycar iper-economiche che popolavano il mercato negli anni ’00 e ’10, sono arrivati sul mercato dei quadricicli, ovvero veicoli a quattro ruote con potenza, prestazioni e usabilità limitate, guidabili da 14 o 16 anni e con costi di gestione molto bassi. Questi veicoli, però, sono utilizzabili quasi esclusivamente in ambito urbano, con velocità massime limitate a 45 km/h per i quadricicli leggeri e a 90 km/h per i quadricicli pesanti, ma interessanti per chi cerca un’auto da utilizzare in città e spendere il meno possibile. Uno dei modelli più interessanti in questo segmento è la Mobilize Duo. Dotata di una carrozzeria molto particolare e dallo stile personale, la Duo è prodotta da Mobilize, la branca per la mobilità alternativa del Gruppo Renault. È a tutti gli effetti l’erede della Twizy, la piccola cittadina che ha anticipato di circa 10 anni il fenomeno dei quadricicli da città. L’abitacolo della Duo, poi, è uno dei più completi tra i quadricicli, offrendo di serie un sistema di ventilazione, un airbag per il conducente (un vero unicum nel segmento), un quadro strumenti digitale e un supporto per lo smartphone con un sistema di riproduzione Bluetooth. Di serie, poi, ci sono anche i fari a LED, mentre a livello meccanico la Mobilize Duo è spinta da un motore elettrico che, per la versione 45 Neo, è limitato a 8 CV e ad una velocità massima di 45 km/h. La batteria, invece, ha una capacità di 10,3 kWh, che garantisce, secondo la Casa, un’autonomia con una carica di 161 km nel ciclo misto WMTC. Il piccolo quadriciclo leggero, infatti, parte da 9.900 euro senza optional aggiunti. Per avere, ad esempio, il comodo climatizzatore manuale, invece, servono 1.000 euro in più, mentre il sedile di guida riscaldato costa 300 euro.
Hyundai i10: Una citycar economica, razionale ma non povera o spartana, con un eccellente record di affidabilità. Intorno ai 10.000 euro, infatti, è possibile acquistare l’ultima generazione della piccola citycar coreana, prodotta dal 2020 ad oggi e di grande successo. Lunga 3,67 metri, la piccola i10 è proposta unicamente con carrozzeria a cinque porte, e come la cugina Kia Picanto (proposta agli stessi prezzi) è caratterizzata da una larghezza molto contenuta, pensata per rientrare nelle classificazioni coreane delle auto leggere da città (le cosiddette Gyeongcha). Caratterizzata da uno stile piuttosto simpatico e personale all’esterno, salendo a bordo la Hyundai i10 riesce ad essere più matura e razionale di quanto si potrebbe pensare. I materiali, ovviamente, sono rigidi al tatto, ma assemblati per durare, e la plancia è razionale e con comandi per clima e infotainment (da 8 pollici con Apple CarPlay e Android Auto su gran parte degli allestimenti) semplici da usare e da raggiungere. Realizzata su una piattaforma dedicata, la i10 è spinta da motori 1.0 tre cilindri a benzina, con la versione aspirata da 67 CV che rappresenta la variante più venduta e a buon mercato. Disponibile anche con doppia alimentazione benzina-GPL, il 1.0 MPI è un tre cilindri molto tranquillo, ma fluido, molto efficiente e ben accoppiato ad un comodo cambio manuale a 5 marce. I consumi sono bassi, mentre lo spazio a bordo è generoso: in quattro si sta comodi in relazione alle dimensioni compatte dell’auto, mentre il bagagliaio ha 252 litri di capacità, che salgono a 1.050 abbattendo il divano posteriore.
Dacia Sandero di seconda generazione: Per trovare una piccola di Segmento B, una delle vendutissime utilitarie, sotto i 10.000 euro, è necessario spesso cercare modelli con circa 10 anni sulle spalle. La piccola romena è, fin dal lancio della prima generazione del 2008, un’auto di enorme successo, in Europa e soprattutto in Italia. Sebbene oggi la terza serie, lanciata nel 2020, sia una delle automobili più vendute nel nostro Paese e la più venduta in Europa, la seconda serie, prodotta tra il 2012 e il 2020, ha ancora tanto da dare. Se, infatti, i primi esemplari peccavano ancora di un’eccessiva ruvidità, dopo il restyling del 2016 la Sandero ha guadagnato nuovi motori, a partire dal fluido (ma molto tranquillo) 1.0 SCe da 67 CV fino, negli ultimi anni, al 1.0 TCe turbobenzina-GPL da 100 CV, uno dei più apprezzati sul mercato. Lunga 4,06 metri, la Sandero II ha uno stile squadrato e utilitaristico: fin dal primo sguardo, fa capire che è pronta a tutto. Sia la versione normale che la Stepway, dotata di protezioni sottoscocca e un look da SUV, hanno un assetto alto e morbido, perfetto per assecondare tutte le asperità dell’asfalto. All’interno, la qualità costruttiva non è eccelsa, ma la piccola Sandero è robusta, con i comandi al posto giusto e, sulle versioni più accessoriate, persino un display da 7 pollici con Apple CarPlay e Android Auto. Spaziosa sia davanti che dietro che anche nel bagagliaio (ha una capacità di 320 litri), la Sandero non è la più piacevole da guidare tra le curve, né la più silenziosa o raffinata, ma è un’auto onesta, affidabile e robusta, che può essere un’auto ideale per chi cerca tanta resa con una spesa ridotta. I motori? Oltre ai benzina e ai 900 e 1.0 TCe benzina-GPL, è presente sul mercato anche l’ottimo 1.5 dCi, un motore turbodiesel da 75, 90 o 95 CV tanto robusto quanto parco nei consumi. Si possono trovare esemplari già a 5.000 euro, per una Sandero in buone condizioni, non troppo sfruttata e con ancora tanto da dare si può partire da 6.500 euro, con gli esemplari migliori, magari con motore 900 o 1.0 turbo benzina o benzina-GPL o con l’ottimo 1.5 Diesel Euro 6 può arrivare a 8.500-9.500 euro.
Toyota Verso: Se, invece, cercate un’automobile più spaziosa, da usare in famiglia e che possa trasportare tante persone e relativi bagagli, una delle soluzioni più amiche del portafoglio è scegliere una monovolume. Questo tipo di automobili, infatti, non sono più di moda da diverso tempo, avendo lasciato spazio agli onnipresenti SUV. Uno dei modelli più interessanti è la Toyota Verso, una delle ultime monovolume di medie dimensioni ad essere proposte sul mercato italiano. Lunga 4,46 metri, nonostante degli ingombri pari a SUV, crossover e compatte attuali, la Verso ha una capacità di carico di almeno 446 litri in configurazione a 5 posti, mentre può ospitare fino a 7 persone (dietro va bene per dei bambini). A livello estetico, dopo il restyling del 2013 ha guadagnato grinta nel frontale, con una mascherina collegata ai fari a LED allungati e, al posteriore, i proiettori con lente trasparente. Le grandi superfici vetrate, poi, danno il massimo una volta che si sale a bordo, dove la luce è tanta così come la praticità. All’interno, infatti, la Verso è caratterizzata da una plancia pulita e ben assemblata, con un particolare quadro strumenti di tipo classico, con due strumenti e un display monocromatico, posizionato in alto al centro, tanto strano quanto facile da leggere. Sono tanti i vani portaoggetti sparsi per l’abitacolo, mentre i materiali utilizzati sono decisamente buoni. La consolle centrale, invece, è a sbalzo e integra la leva del cambio rialzata, molto comoda da usare e capace di regalare una posizione di guida rialzata, ma con tutti i comandi facili da raggiungere e comodi da usare. Realizzata sulla piattaforma della coeva Auris di seconda generazione, la Verso è quindi dotata di una buona guidabilità, abbastanza agile in città e dotata di una buona visibilità anche al posteriore, soprattutto se è dotata della comoda retrocamera. La Toyota Verso si può trovare in buone condizioni e con meno di 150.000 km a partire da 8.000 euro, e con 10.000 euro è possibile portarsi a casa un’appetibile 1.6 benzina con pochi km, perfetta per le zone con blocchi del traffico alle auto Diesel.
Kia Soul: Un SUV "fuori dagli schemi". Essendo, ormai, 10.000 euro una cifra piuttosto bassa per acquistare un’auto “fresca”, tutti i modelli più venduti, dalla Dacia Duster alla Volkswagen T-Roc, sono proposti a ben più di 10.000 euro, e i pochi esemplari che scendono sotto questa soglia sono molto chilometrati e “stanchi”. Per questo, bisogna ragionare un po’ fuori dagli schemi, con dei modelli meno incensati, ma non per questo meno validi, come la Kia Soul. La prima generazione del 2008 è stata una delle prime crossover medio-piccole, e con la seconda serie prodotta tra il 2013 e il 2018, completamente rinnovata, Kia ha alzato l’asticella a livello di cura, qualità e usabilità. Le forme uniscono una certa rotondità con volumi squadrati, andando a disegnare un’auto che, con la mascherina anteriore “Tiger Nose” tipica delle Kia di quel periodo, i montanti anteriori che fanno apparire il tetto flottante, una fiancata verticale e un posteriore altrettanto squadrato con fari a C verticali e una finitura nera che taglia l’ampio portellone, sicuramente non passa inosservata. All’interno, la Soul è fatta bene, con materiali robusti ma piacevoli al tatto, un’ottima ergonomia dei comandi di clima e infotainment, una leva del cambio rialzata e un quadro strumenti sempre chiaro. Lo spazio è ottimo davanti e dietro grazie al tetto alto, ai grandi finestrini e alle linee squadrate, mentre il bagagliaio ha una buona capacità per le dimensioni (354 litri) ma non è troppo sfruttabile per disegno del portellone. Peccato solo per i consumi più alti di alcune rivali in autostrada, a causa della forma non così aerodinamica. La Kia Soul, per esemplari in ottime condizioni e con meno di 150/160.000 km parte da 8.500 euro con l’ottimo 1.6 CRDi, mentre per il più versatile 1.6 benzina da 132 CV servono almeno 9.000 euro, con degli esemplari giovani e con pochi km che toccano quota 10.000 euro.
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Veicoli Ibridi ed Elettrici nel Panorama Attuale
Il mercato offre anche soluzioni più avanzate in termini di propulsione, come i veicoli ibridi ed elettrici. La versione ibrida mild della Volkswagen Golf “beve” pochissimo e ha un valido cambio robotizzato a doppia frizione. La MG HS in versione ibrida ricaricabile è curata, scattante e ben isolata da rumori e scossoni. Neanche cara, percorre circa 100 km con una carica ma in curva non rolla poco. Svelta, agile e anche comoda, la Cupra Terramar ibrida ricaricabile fa tanta strada a corrente. La nuova berlina di medie dimensioni Aion UT ha un abitacolo spazioso, nella guida è rilassante e con i 204 CV del motore elettrico, anche scattante. Così così l'agilità. Slanciata elettrica a cinque porte, la Denza Z9GT è un’impressionante esibizione tecnologica con addirittura 1.156 cavalli. La prima wagon elettrica della Stella offre tanta autonomia, tanta tecnologia e una guida convincente.

Noleggio a Lungo Termine come Soluzione per Rimanere Aggiornati
Una facile soluzione per adeguarsi alle mutevoli norme anti-inquinamento è il noleggio a lungo termine, una formula che consente di cambiare l’auto ogni 3-4 anni e scegliere sempre un veicolo compatibile con le ultime normative europee e italiane. Questo permette di evitare la svalutazione del veicolo e di avere sempre accesso alle tecnologie più recenti e ai minori impatti ambientali, conformemente alle direttive Euro in costante aggiornamento.
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