La Renault Clio, fin dal suo lancio nel 1990, si è affermata come un'autovettura compatta di passeggeri di straordinario successo, arrivando a contare circa 16 milioni di unità vendute in tutto il mondo. Questo risultato la rende l'auto francese più venduta di tutti i tempi, un vero e proprio fenomeno che ha saputo rivoluzionare il segmento delle city car versatili, guadagnandosi il prestigioso titolo di "Auto dell'Anno" in Europa per ben due volte. La sua saga, iniziata come erede della storica Renault 5, è un esempio di costante evoluzione e adattamento alle esigenze del mercato, mantenendo un DNA riconoscibile ma sempre migliorato in termini di telaio, qualità, equipaggiamenti e varietà di versioni.

La Nascita di un Progetto: Il Contesto della Clio I
La genesi della Renault Clio I si inserisce in un periodo complesso per la casa automobilistica francese a metà degli anni ottanta. Se da un lato la produzione europea generava ingenti introiti grazie al successo commerciale di modelli come la Supercinque, la coppia Renault 9/11 e l'intramontabile Renault 4, e i successi in Formula 1 accrescevano la popolarità del marchio, dall'altro i tentativi di penetrazione nel mercato nordamericano si traducevano in ingenti investimenti e scarsi successi, portando a significative perdite.
In questo clima delicato, culminato con la nomina di Georges Besse a presidente della Régie e il suo programma di razionalizzazione e ristrutturazione aziendale, venne avviato il progetto X57 intorno al 1985. L'obiettivo era la realizzazione di una vera erede della Supercinque che, pur essendo una rivisitazione moderna della Renault 5 (con novità tecniche come il motore trasversale), mostrava già la sua anzianità stilistica. Il nuovo modello avrebbe dovuto essere "molto più moderna sotto tutti gli aspetti".

Sviluppo e Design della Prima Generazione
Il percorso di sviluppo della Clio I fu meticoloso. Già nel 1986 venne realizzato un modello in scala 1:1 che prefigurava la vettura definitiva, sebbene con differenze rispetto al modello finale. Verso la fine del 1988, la stampa specializzata immortalò i primi prototipi su strada, che, salvo lievi camuffature, rispecchiavano fedelmente il modello definitivo. In questa fase trapelò anche l'intenzione di abbandonare la tradizionale denominazione numerica in favore di un nome proprio: nacque così il nome "Clio".
Dal punto di vista del design della carrozzeria, l'erede della Supercinque segnò un netto cambio di registro. Era più lunga e più larga per favorire lo sfruttamento dello spazio interno, con un passo più lungo di 7 cm, mentre l'altezza rimaneva sostanzialmente invariata (appena 5 mm in più). Il lavoro dei designer del Centro Stile Renault portò a una riduzione del coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx), sceso da 0,34 a 0,31, un fattore che incise positivamente sui consumi.
Stilisticamente, il salto in avanti fu evidente: non si trattava più di una rielaborazione della Renault 5, ma di un modello totalmente nuovo. Il frontale era completamente liscio, quasi del tutto privo della classica calandra con griglia di aerazione, con la ventilazione che avveniva attraverso una sottile presa d'aria in corrispondenza del cofano motore e prese d'aria orizzontali sul paraurti anteriore. I fari anteriori erano di forma quadrangolare, ma con angoli più smussati e arrotondati rispetto alla Supercinque. La vista laterale proponeva linee semplici e levigate, con una buona dose di dinamismo che avrebbe trovato il suo massimo sviluppo nelle versioni sportive.

Architettura e Dotazioni Iniziali
La Clio I nasceva su un nuovo pianale che comprendeva un avantreno di tipo MacPherson con molle elicoidali e un retrotreno a bracci tirati con barre di torsione. L'impianto frenante era misto, mentre lo sterzo era a cremagliera.
Al debutto, la gamma si articolava su due livelli di allestimento principali:
- RN: Il livello più basso, disponibile in abbinamento ai motori 1.1 e 1.2, che includeva di serie la predisposizione per l'autoradio e il tergilunotto.
- RT: Il livello più alto, disponibile con i motori 1.2 e 1.4, che ampliava la dotazione della versione RN aggiungendo vetri elettrici anteriori, chiusura centralizzata, fendinebbia e sedile posteriore sdoppiato.
La produzione iniziò presso lo stabilimento francese di Flins-sur-Seine, nei pressi di Parigi, inizialmente nella sola configurazione a 3 porte, ma entro la fine dello stesso anno sarebbero arrivate anche le versioni a 5 porte.
Evoluzione della Gamma e Versioni Speciali della Clio I
Il 1991 vide le prime significative novità nella gamma della Clio I. Arrivò la prima versione a gasolio, spinta dal 1.9 diesel F8Q da 1870 cm³ e 64 CV. Al top della gamma, fecero il loro ingresso due versioni di rilievo:
- 1.7 Baccara: Inizialmente riservata solo ad alcuni mercati (non quello italiano), era equipaggiata con un motore da 1721 cm³ e 92 CV. Si distingueva per l'allestimento particolarmente lussuoso, che la poneva ai vertici della sua categoria.
- 1.8i 16v: Spinta dal potente motore da 1764 cm³ in grado di erogare 137 CV (135 CV in versione catalizzata) e di spingere la vettura a una velocità massima di 209 km/h. Questo modello divenne una delle icone degli appassionati di sportive compatte e uno dei modelli maggiormente apprezzati dai giovani, essendo la prima piccola Renault a montare di serie un motore bialbero e plurivalvole.
Sempre nel 1991 comparvero le prime versioni catalizzate, estese all'intera gamma ad eccezione del motore da 1.1 litri, consentendo ai clienti di scegliere tra versione catalizzata o meno. L'introduzione del catalizzatore comportò un lieve calo di potenza nelle motorizzazioni interessate.
Il 1992 portò all'introduzione di altre due nuove versioni, entrambe già catalizzate:
- Clio 1.4 S: Spinta dallo stesso motore delle altre versioni 1.4, ma disponibile unicamente con carrozzeria a 3 porte e con uno specifico allestimento sportiveggiante.
- Nuova Baccara: Disponibile anche in Italia, proponeva un 1.8 imparentato con quello della 1.8 16v, ma monoalbero a due valvole per cilindro, con una cilindrata leggermente differente (1794 cm³) e una potenza massima di 95 CV.
In questo periodo, la versione con motore da 1.1 litri venne ritirata dal listino, ritenuta inidonea per l'imminente conversione alla normativa Euro 1.
Renault Clio: l'evoluzione!
Gli Aggiornamenti del Modello e la Clio Williams
Nella primavera del 1994, la Clio I ricevette il primo dei due aggiornamenti che ne caratterizzarono la carriera commerciale. Gli interventi furono lievi e riguardarono il ridisegno della sottile griglia frontale, gli specchietti retrovisori e i gruppi ottici posteriori, ora più bombati. Il cofano posteriore ricevette una nuova modanatura e le scritte identificative furono spostate al di sopra di essa. Anche la dotazione divenne più completa, in particolare nelle versioni più ricche che ricevettero l'airbag lato guida di serie (optional nelle altre versioni). Subentrarono nuovi allestimenti, come l'RTi, il BeBop (un allestimento base molto allegro e giovanile) e l'Si, che sostituì l'allestimento S, introducendo ABS e immobilizer, ma senza airbag. La gamma motori rimase sostanzialmente invariata.
Un capitolo a parte merita la Clio Williams, introdotta nella primavera del 1993. Concepita per celebrare la conquista del titolo Costruttori da parte della Williams-Renault nella stagione 1992 (che quell'anno vinse anche il titolo Piloti con Nigel Mansell), questa versione divenne leggendaria. Basata sui lamierati della 1.8 16v, sotto il cofano celava un potente 2 litri 16v da 147 CV, capace di spingere la vettura a 215 km/h di velocità massima e di accelerare da 0 a 100 km/h in 8 secondi. L'allestimento esterno prevedeva una verniciatura specifica blu metallizzato, cerchi specifici verniciati in oro e il logo Williams sulle fiancate e in coda. La Williams, pur concepita come versione a tiratura limitata (inizialmente 2.500 esemplari per tutta Europa), vide la sua produzione ampliata a 3.500 e poi a 3.800 a causa delle pressanti richieste, arrivando infine a 12.100 esemplari totali in tutta Europa. Addirittura, all'inizio del 1995, la Renault concesse la permanenza della Williams come modello stabile nel solo mercato italiano, dove tale versione vendette molto bene.
Nel 1995, la versione Williams fu tolta da tutti i listini europei tranne quello italiano, a testimonianza del grande successo riscosso nel nostro Paese.

Il Secondo Restyling e la Conclusione della Clio I
Nel 1996, la Clio I subì il secondo e ultimo aggiornamento. Esteriormente, la vettura era riconoscibile a colpo d'occhio per i fari anteriori ridisegnati, più arrotondati e di maggiori dimensioni in quanto sbordavano verso l'alto. Posteriormente, arrivò la terza luce di stop posizionata al centro del portellone e una nuova scritta identificativa. All'interno, furono adottati nuovi rivestimenti per tutte le versioni.
Per quanto riguarda i motori, alla base della gamma si ebbe l'arrivo del nuovo 1.1 della famiglia D, caratterizzato da una cilindrata di 1149 cm³, un peso più contenuto e una potenza sostanzialmente invariata (59 CV). Inoltre, la Baccara rinunciò al suo 1.8 da 95 CV in favore del più economico 1.4 da 78 CV, mentre al top della gamma sparirono le versioni sportive: la 1.8 16v da tutti i listini e la Williams da quello italiano, lasciando campo libero alle versioni Si e RSi.
Vi furono anche nuovi allestimenti, come l'allestimento Ice, intermedio tra la versione base e la RTi, ma che comprendeva il climatizzatore, all'epoca ancora poco diffuso nella dotazione di serie delle vetture di segmento B. La gamma degli allestimenti, quindi, dal più basso al più alto, annoverava i livelli: RL, RN, Ice, RTi, Si e RSi. A questo punto cominciò la rapida fase finale della carriera della Clio I: nel 1997 si ebbe un nuovo riassetto negli allestimenti con l'eliminazione dei livelli RL e RSi, mentre nel marzo del 1998 vi fu il lancio della seconda generazione della Clio, nota anche come Clio II.
Le Versioni Sportive e di Lusso della Clio I
Le versioni sportive derivate dalla Clio I meritano un paragrafo a parte, sia per l'ampia gamma, sia per il successo ottenuto presso la clientela più sportiva, in particolare tra i giovani e i piloti in erba che le hanno spesso impiegate in competizione.
Cominciando dal basso, troviamo la Clio S, una vettura che di sportivo aveva il particolare allestimento esterno caratterizzato da cerchi verniciati in bianco, tre sole porte, fendinebbia, logo S accanto agli indicatori di direzione laterali e una linea verde che girava intorno al corpo vettura percorrendo le fiancate e i paraurti. Lanciata nel 1992, offriva una versione dinamica e accessibile, con lo stesso motore 1.4 Energy, ma con una trasmissione a più stadi per cambiare le marce al volo.
Più in alto si trovavano le Baccara con motore 1.7 e 1.8 (92 e 95 CV rispettivamente), che in realtà non erano delle vere e proprie sportive, quanto piuttosto delle granturismo in miniatura. Il loro allestimento lussuoso comprendeva cerchi in lega dal disegno specifico, climatizzatore, retrovisori elettrici, ricircolo aria, selleria e pannelli porta in cuoio Agena color cenere con tutti i colori di carrozzeria, inserti in radica sul cruscotto, servosterzo, volante sportivo a tre razze rivestito in pelle, fendinebbia, porta abiti montato sotto la cappelliera e vernice metallizzata. Le versioni Baccara erano anche le uniche previste in configurazione a 5 porte.
Sia le versioni Baccara che la RSi vissero però un po' in ombra rispetto alla 1.8 16v, una Clio molto apprezzata sotto il profilo delle prestazioni grazie al suo motore della famiglia Fonte con potenza di 137 CV (135 in versione catalizzata).
Ancora più performante fu la già citata Clio Williams, che, con il suo 2 litri 16v da 147 CV, offriva prestazioni da vera sportiva.
La carriera della Clio I è stata costellata anche da numerose serie speciali come Chipie, Be Bop, MTV, Oasis, Night and Day, Aida, molte delle quali ancora ricordate. Nel 1995, Renault, pioniera dei veicoli elettrici, propose anche una Clio elettrica con un'autonomia di 80-100 km, offrendo 4 posti, sellerie eleganti ed equipaggiamenti moderni.

La Seconda Generazione: Clio II (1998-2005)
Lanciata nel marzo 1998, la seconda generazione di Clio, nota anche come Clio II, segnò un'evoluzione significativa. Il modello divenne più grande e arrotondato, migliorando l'abitabilità. Introdusse le motorizzazioni 16 valvole e la gamma completa permetteva a tutti di trovare la Clio corrispondente alle proprie esigenze. Gli amanti delle auto sportive non rimasero delusi dalla Clio R.S. e dalla Clio V6. Quest'ultima, lanciata nel 2000 e progettata da Renault Sport, era facilmente riconoscibile per i parafanghi ampliati che ricordavano quelli della R5 Turbo, e offriva un motore da 230 CV posizionato alle spalle del conducente, diventando un vero e proprio oggetto da collezione.

Su alcuni mercati che apprezzavano il formato a tre volumi anche per le city car, la Clio fu declinata in una versione con bagagliaio posteriore. La prima del suo genere fu la Clio Symbol, arrivata nel 1999, che in breve tempo abbandonò il nome Clio mantenendo solo Symbol (o Thalia, a seconda dei Paesi).
La Terza Generazione: Clio III (2005-2012) e la Clio Storia
Nel 2005, nacque la terza generazione della Clio, la Clio III, che fece passare il modello a una gamma superiore. La Clio III si distingueva per l'equipaggiamento completo e le 5 stelle conseguite al crash-test Euro NCAP. Fu la prima della categoria a ottenere il massimo punteggio nei test di sicurezza. Oltre a proporre la carta Easy Access, il GPS, il cruise-control, il modello si collocò anche al miglior livello in termini di sicurezza attiva e passiva, proponendo fino a 8 airbag. Tutte queste qualità le valsero nuovamente il titolo di Auto dell'Anno in Europa nel 2006.

Nel 2007, la stilossisma concept-car Clio Grand Tour preannunciò la futura Clio III Estate (ossia, familiare), che sarebbe stata lanciata nel 2008.
Proprio in questo periodo, tra il 2005 e il 2009, viene introdotta la Renault Clio Storia. Questa versione è un'auto compatta per passeggeri, costruita sulla piattaforma Renault A e disponibile sia in configurazione hatchback a tre porte che a cinque porte. La Clio Storia era prodotta in Slovenia e offriva motori a benzina e diesel. La massima potenza era di 55 kW per l'unità di potenza 1.2 16V. La versione più veloce raggiungeva una velocità di 170 km/h e accelerava da 0 a 100 km/h in 13 secondi. Il motore più economico era il 1.5 dCi, con emissioni di CO2 di 115 g/km e un consumo di carburante di 4,4 l/100 km. Il bagagliaio aveva una capacità di 255 litri per entrambi gli stili di carrozzeria. Durante il test di sicurezza EURONCAP, la Renault Clio Storia ottenne un punteggio di 4 su 5 punti possibili.
Le versioni della carrozzeria della Renault Clio Storia includevano:
- Hatchback 3 porte: Prodotta dal 2005 al 2009, con motorizzazioni ad accensione comandata e accensione spontanea.
- Hatchback 5 porte: Prodotta dal 2005 al 2009, anch'essa con motorizzazioni ad accensione comandata e accensione spontanea.
È importante notare che le informazioni sul veicolo e i dati tecnici della Clio Storia sono indicativi e possono contenere imprecisioni, variando a seconda del paese di acquisto, della metodologia di misurazione, degli optional selezionati o degli accessori installati.
Le Generazioni Successive: Clio IV e Clio V
La quarta generazione di Clio venne lanciata nel 2012. Ispirata alla concept-car DeZir, introdusse un nuovo linguaggio di design per la casa francese. Nello stesso anno, la Clio Mio venne introdotta come versione specifica di Clio destinata al mercato sudamericano, basata sulla piattaforma della Clio II.
Svelata all'inizio del 2019, la Clio V, la quinta generazione, ha abbracciato l'elettrificazione con l'efficientissima motorizzazione ibrida E-TECH. Ha introdotto nuovi interni high-tech e vanta dispositivi di assistenza alla guida avanzati, tra cui un sistema di guida autonoma di livello 2. Il 18 aprile 2023 è stato presentato il restyling della Clio di quinta generazione, che ha introdotto un nuovo design e più tecnologia a bordo, con il debutto della versione Esprit Alpine, la più sportiva in gamma.

Ancora oggi, oltre 1.400 Clio sono prodotte ogni giorno negli stabilimenti di Bursa, in Turchia, e Novo Mesto, in Slovenia. La Renault Clio continua ad essere una delle auto più emblematiche del suo segmento, un'auto che ha accompagnato intere generazioni, come testimoniano i racconti di passanti, venditori e clienti che la ricordano come "la prima auto", "l'auto della famiglia" o "un'auto super".
tags: #autovetture #renault #clio