SUV Svedesi: eccellenza tra innovazione, sicurezza e design

Le automobili svedesi sono da tempo rinomate a livello globale per la loro sicurezza esemplare e l'alta qualità costruttiva. Questa reputazione si è consolidata grazie a un impegno costante verso l'innovazione, in particolare nel campo della sicurezza stradale, che ha portato alla creazione di veicoli stabili, affidabili e all'avanguardia. Sebbene la Svezia sia un paese relativamente piccolo, ha dato i natali a marchi automobilistici di fama mondiale, ognuno con la propria identità e un contributo significativo al panorama automobilistico internazionale.

Mappa della Svezia con le sedi dei principali produttori automobilistici

Il cuore dell'automotive svedese: Volvo

Volvo è indiscutibilmente il marchio automobilistico svedese più iconico e diffuso. Fondata nel 1926 come sussidiaria di SKF, l'azienda ha radici profonde nella produzione di cuscinetti a sfera, da cui deriva il nome "Volvo", che in latino significa "io rotolo". Inizialmente il logo, un simbolo del ferro, fu scelto per commercializzare l'auto come prodotto svedese, realizzato con ferro, tecnologia e qualità svedesi.

La divisione automobili, nota come Volvo Cars o Volvo Personvagnar, è stata venduta nel 1999 e dal 2010 è di proprietà del gruppo cinese Geely. Nonostante i cambiamenti di proprietà, Volvo ha mantenuto salda la sua identità, continuando a essere un punto di riferimento globale per sicurezza e praticità.

Il primo grande successo di Volvo arrivò alla fine degli anni '40 con il lancio della classica Volvo PV 444, che vendette quasi 200.000 unità. Successivamente, l'iconica Volvo Amazon superò le 650.000 unità vendute e fu la prima auto a presentare una cintura di sicurezza a tre punti, un'innovazione che ha salvato innumerevoli vite. La forma "a scatola", associata a lungo a Volvo, divenne prominente nel 1974 con la Volvo 240 e in seguito con la Volvo 740, entrambi modelli di grande successo che diedero il via al trionfo di Volvo nel segmento delle station wagon.

Gli anni '90 segnarono un periodo di significativi cambiamenti per Volvo, con l'introduzione della prima auto a trazione anteriore e un nuovo linguaggio di design. Il decennio si concluse con la vendita di Volvo Cars a Ford, un'era che vide il lancio di modelli di successo come la XC90. Dopo un decennio con Ford, Volvo fu nuovamente venduta all'attuale proprietario Geely, sotto la cui guida è stata lanciata la Volvo XC40, nominata Auto dell'Anno in Europa nel 2018.

La famiglia Volvo XC: un successo nel segmento SUV

La gamma Volvo XC rappresenta il fiore all'occhiello della casa automobilistica svedese, con i SUV XC40, XC60 e XC90 che continuano a ottenere eccellenti risultati di crescita e vendite anno dopo anno.

Volvo XC40: il SUV compatto innovativo

La Volvo XC40, la più piccola delle vetture della gamma XC, è stata nominata Auto dell'Anno nel 2018, anno in cui ha venduto oltre 75mila esemplari. Questo è stato il primo SUV compatto del marchio svedese e il primo riconoscimento di questo tipo per la casa di Stoccolma. Definito dai suoi stessi creatori un SUV "piccolo per dimensioni, ma grande per innovazione", l'XC40 è un'auto di grande versatilità, con uno stile urbano pensato per muoversi agilmente in città, ma con un assetto rialzato e ruote larghe pronte ad affrontare qualsiasi fondo stradale.

A bordo della nuova XC40, le linee tipiche della famiglia dei SUV svedesi sono in formato "bonsai", ma con alcune differenze, specialmente nella parte posteriore, dove i fari tendono verso l'esterno e si allungano leggermente sulla fiancata. Nella parte bassa non manca la fascia in plastica nera, che ingloba l'inserto cromato richiamando le forme dei tubi di scarico.

Volvo XC40 in contesto urbano

Quando si sale a bordo di questo SUV svedese, si ha la sensazione di essere all'interno di un'auto davvero moderna e tecnologica. La plancia è rivestita nella parte alta da un materiale morbido e al centro vi è un inserto che, nell'allestimento R-design, è di serie e riprende la finitura in alluminio. Nella parte bassa sono state utilizzate plastiche dure che, sfiorandole, non danno la sensazione di un materiale economico.

Il protagonista dell'abitacolo è lo schermo da 9 pollici del sistema di infotainment Sensus Connect, uno dei più grandi mai montati sulle automobili moderne, che arricchisce l'esperienza multimediale e dà la percezione di essere su un'automobile molto tecnologica. Molti degli assistenti alla guida, tuttavia, sono optional. Il sistema di navigazione è incluso in un pacchetto da 1.500 euro che comprende anche il sistema audio Harman/Kardon. Nella parte bassa ci sono le icone del cellulare e della messaggistica, permettendo di ricevere o inviare SMS. Il sistema è fluido, facile e intuitivo, con una logica di funzionamento a cui tutti siamo abituati, quella degli smartphone e dei tablet.

Il volante presenta comandi supplementari che permettono di controllare alcune funzionalità del sistema senza staccare le mani dal volante. Molto utili sono i comandi vocali, specialmente collegando il telefono via USB. Nella parte alta ci sono due tasti per chiamare automaticamente i soccorsi in caso di incidente o il servizio Volvo "on call". Dal punto di vista del sistema di infotainment, questa Volvo XC40 offre veramente il meglio che si può trovare sul mercato.

La nuova XC40 è lunga 4 metri e 42 cm, alta 1 metro e 65 cm e larga 1 metro e 86 cm, risultando piuttosto ingombrante all'esterno. Lo spazio per gli oggetti quotidiani è abbondante: nella parte centrale un grosso vano con piastra di ricarica a induzione e due portabicchieri capienti. Nella parte posteriore del tunnel centrale un cestino per i rifiuti, facilmente rimovibile e lavabile. Più in fondo un ulteriore vano.

Lo spazio posteriore è veramente abbondante, anche se l'apertura dello sportello non è molto ampia, causando qualche difficoltà nell'inserire un seggiolino di grandi dimensioni. Nella parte bassa ci sono due bocchette dell'aria condizionata, che permettono di indirizzare il flusso diversamente da chi sta a destra e chi a sinistra, e una presa USB di tipo C per la ricarica dei cellulari, che potrebbe richiedere un adattatore. Nella parte centrale un pratico bracciolo, all'interno del quale possono essere posizionate due bottiglie d'acqua e un ulteriore spazio per oggetti lunghi come gli sci. Nel bagagliaio, 460 litri di capacità minima, con apertura elettrica e un set di valigie che entra senza problemi. Il "Versatility pack", che costa circa 1.000 euro, offre la possibilità di dividere il piano di carico con ganci per sacchetti o borse. In definitiva, la nuova XC40 nella parte posteriore offre molto spazio per passeggeri e bagagli.

Sotto il cofano di questo esemplare, un 2000 turbodiesel da 190 cavalli abbinato a un cambio automatico Geartronic a 8 rapporti. La coppia massima erogata è di 400 Newton metro. Quest'auto va guidata sfruttando la coppia massima e la massima spinta del motore, non è un'auto sportiva ma è da sfruttare per le sue doti di comfort. Il telaio permette un comportamento molto sicuro, ma il peso è un fattore. Per questo, sono consigliate le sospensioni a controllo elettronico, previste con 860 euro. Tramite un tasto si può passare dalla modalità Eco (per ridurre i consumi) a Comfort e Dynamic. L'auto è molto pesante, influenzando consumi e guida sportiva. I consumi sono elevati, circa 12 km con un litro in autostrada e città.

I sistemi di assistenza alla guida sono tantissimi, dalla frenata d'emergenza automatica al cruise control adattivo, all'avviso di abbandono involontario di corsia. Il più utile nella vita quotidiana è il Pilot Assist, che tiene l'auto al centro della corsia di marcia e frena la vettura, aiutando moltissimo il conducente nel traffico in colonna. Questa nuova XC40 è un'auto con molta tecnologia che permette di viaggiare in completa tranquillità, sicurezza e relax. Tuttavia, per chi cerca un'auto bella da guidare, potrebbero esserci dei dubbi.

Volvo XC40 | Perché comprarla... e perché no

Volvo XC60: il SUV di medie dimensioni più venduto

La XC60 ha superato l'iconica Volvo 240 come modello del marchio svedese più venduto in assoluto, con 2,7 milioni di esemplari. Dal suo debutto nel 2008, il SUV di medie dimensioni di Volvo ha riscosso un grande successo, conquistando una vasta platea di automobilisti che danno importanza alla sicurezza, alla qualità e a un'esperienza di guida di livello. Inizialmente prodotta solo in Europa, divenne poi la prima Volvo destinata al mercato globale ad essere prodotta anche in Cina.

Proprio come la 240 ai suoi tempi, la Volvo XC60 rivisitata è una delle auto più sicure in circolazione. Ha ottenuto cinque stelle Euro NCAP nei test di sicurezza europei e il conseguente titolo di auto più sicura del 2017. Il SUV di media taglia di Volvo realizza una sintesi di prestazioni elevate, stile raffinato scandinavo e, appunto, sicurezza. Merito anche del City Safety con cui è equipaggiata e che l'ha resa la prima auto con la frenata automatica di emergenza, capace di riconoscere pedoni, animali, ciclisti e veicoli sulla sede stradale e di intervenire frenando per evitare un impatto oppure sterzando quando è troppo tardi anche per fermarsi.

Con il nuovo Model Year, la Volvo XC60 guadagna alcuni piccoli ritocchi al frontale, inclusa una griglia con al centro il logo del marchio che riprende quella della XC90. Per quanto riguarda l'abitacolo, Volvo ha introdotto nuovi rivestimenti e una serie di piccoli ritocchi che offrono un ambiente premium. Dal punto di vista tecnologico, il nuovo SUV propone un sistema infotainment rinnovato, che prende vita in un display verticale da 11,2 pollici. Nessuna novità sul fronte meccanico: la Volvo XC60 resta disponibile in due versioni ibride plug-in. La prima combina un 2.0 quattro cilindri da 253 CV con un motore elettrico da 145 CV, per un totale di 350 CV. La seconda versione offre 455 CV. Entrambe offrono una velocità massima di 180 km/h e accelerazioni da 0 a 100 km/h in 5,7 e 4,9 secondi, rispettivamente.

Volvo XC90: il SUV di lusso per la famiglia

Il SUV a cinque o sette posti di Volvo è anche la prima auto del gruppo svedese progettata sull'architettura SPA. La Volvo XC90 è lussuosa come da tradizione scandinava, con materiali preziosi tra cui il legno e il cristallo a rifinire gli interni. È spaziosa come richiede un SUV per tutta la famiglia e sicura come richiesto dagli esigentissimi standard Volvo. La protezione che l'auto offre a chi guida, a chi viaggia e a chi si trova sulla stessa strada è elevatissima, grazie alla migliore tecnologia di assistenza alla guida, con il Pilot Assist che guida la serie di dispositivi di bordo.

Il numero 90 è il fil-rouge che lega le novità che la Volvo presenta in questa ultima parte del 2024 e si lega ai SUV di dimensioni più grosse del marchio. Infatti, mentre in California proseguono a passo di carica i primi test dell'elettrico EX90, la casa svedese svela la rinnovata serie della seconda generazione della XC90, che arriva a nove anni di distanza dall'ultimo aggiornamento.

La XC90 edizione 2024 è in sostanza una consistente evoluzione di quella venduta finora. Proprio mentre viene svelato il SUV elettrico EX90, viene riconfermata la fiducia alla sua alternativa con motori termici, sebbene elettrificati. Questa scelta è ispirata dal fatto che la XC90 con motori mild e plug-in ibridi è sempre stata richiesta, specialmente in Nord America e in Cina, e dalle attuali tendenze che mostrano come la transizione elettrica non sia un affare che riguarda tutto il mondo e che corre su una strada piuttosto tortuosa. Tuttavia, il debutto della rinnovata XC90 è stato condizionato positivamente da quello del suo alter-ego elettrico e da quello di Volvo più piccole come il compatto SUV a batteria EX30, dai quali eredita dettagli di stile e tecnologie di ultima generazione.

Volvo XC90 in un ambiente montano

Dimensionalmente uguale alla XC90 precedente, lunga poco meno di 5 metri, la rinnovata XC90 che continua a basarsi sull'architettura modulare SPA si riconosce in particolare per l'aspetto del frontale che, in sostanza, inalbera il family style delle Volvo più recenti e che contraddistinguerà anche i prossimi modelli. Il nuovo frontale è frutto di tratti più tesi rispetto al passato che generano superfici più pulite sostanzialmente allineate al design minimalista scandinavo, di un cofano a conchiglia che poggia lateralmente su parafanghi di nuova forma, di una mascherina più grande con una grigliatura a trama asimmetrica che si raccorda con la nuova firma luminosa, caratterizzata da gruppi sempre ispirati al martello di Thor ma più sottili e affilati. Inedito anche lo scudo paraurti percorso inferiormente da una lunga presa d'aria che accentua la larghezza della XC90 e ai lati da prese d'aria verticali. Lateralmente e posteriormente le novità riguardano solo dettagli e, in pratica, non influiscono sull'aspetto della XC90.

L'aggiornamento dell'interno della XC90, che può ospitare fino a sette persone su tre file di sedili, è dovuto in particolare alla nuova plancia che si sviluppa orizzontalmente e ospita al centro un display touch verticale derivato da quello della EX90, ora da 11,2 pollici anziché 9 pollici dell'infotainment. A richiesta, però, si può avere anche lo schermo da 14,5 pollici come quello della EX90. Il dispositivo, sviluppato da Android Automotive, è sempre connesso, utilizza software Google, ha un'interfaccia grafica che facilita l'interazione uomo-sistema offrendo nella schermata iniziale le app e le funzionalità più utilizzate per evitare di correre fra i menù. Il quadro è completato dalla barra contestuale che cambia la visualizzazione in base alla situazione e mostrando le app utilizzate di recente, portando, per esempio, in vista l'icona delle telecamere esterne nelle manovre in spazi ristretti. Dal display centrale si attivano anche le modalità di guida e le configurazioni dedicate alle motorizzazioni ibrida plug-in. Il rinnovamento dell'abitacolo porta in dote alla XC90 anche una nuova consolle fra i sedili anteriori che ospita la piastra di ricarica wireless per gli smartphone, nuovi abbinamenti cromatici, rivestimenti ecosostenibili, climatizzatore attivabile da remoto e vetri laterali laminati per incrementare il comfort.

Un fattore a cui la XC90 dedica anche la rivisitazione dell'assetto, ora integrato da un'inedita architettura delle sospensioni posteriori e da ammortizzatori meccanici che variano taratura in funzione delle condizioni di marcia e della strada. A richiesta, però, si può ottenere il sistema pneumatico autolivellante a controllo elettronico. Dentro al cofano della XC90, disponibile solo con trazione integrale, adesso trovano posto solo motori ibridi a benzina di 2 litri a ciclo Miller, abbinati al cambio automatico a otto marce. L'offerta parte dai nuovi mild hybrid con tecnologia a 48V delle versioni B5 e B6. La prima con 250 cavalli è spinta da un'unità turbo con 250 cavalli, la seconda che offre 300 cavalli utilizza un motore sovralimentato da un compressore volumetrico e da un turbocompressore. Al vertice della gamma si pone la già nota variante T8 ibrida plug-in con 455 cavalli, che offre la possibilità di marciare in modalità elettrica per più di 70 chilometri.

Volvo EX90: il futuro elettrico dei SUV di grandi dimensioni

La Volvo EX90 è il SUV elettrico di grandi dimensioni, che promette un'autonomia elettrica di 617-565 km e potenze da 333 a 680 CV. Con una capacità del bagagliaio di 2135 litri con i sedili abbattuti, si posiziona come un'opzione spaziosa e performante nel segmento dei SUV elettrici di lusso. Disponibile nelle versioni Core, Plus e Ultra, con prezzi che partono da 83.900 euro, la EX90 incarna la visione di Volvo per un futuro sostenibile e tecnologicamente avanzato.

Saab: tra turbo e nostalgia

Nata dall'aeronautica, Saab è un altro marchio automobilistico svedese che ha lasciato un'eredità tecnica e affettiva nonostante la chiusura nel 2011. La prima auto Saab, la Saab 92, fu prodotta nel 1949, quando l'azienda sperimentò una minore domanda di aerei dopo la guerra, e aveva quindi lo spazio di produzione e il personale qualificato per intraprendere un nuovo progetto.

Le auto di passaggio furono inizialmente prodotte nello stabilimento di Trollhättan, ma con la crescente popolarità, a metà degli anni Cinquanta fu aperta anche una fabbrica a Göteborg per la produzione di motori e trasmissioni. Altre fabbriche furono aperte in diverse parti del paese durante gli anni '70 e Saab divenne "l'auto della Svezia".

Uno dei modelli di auto che è entrato nella storia è la Saab 900, ancora apprezzata dagli appassionati e dai fan. Altre versioni del modello divennero successi di vendita, come l'iconica cabrio e la versione turbo, che vendette oltre 100.000 unità. Il Saab Turbo divenne un'innovazione molto importante per l'azienda: sebbene non fossero i primi a usare il turbodiesel, Saab fu pioniera nell'integrare un motore turbo in un'auto familiare e sviluppare ulteriormente il principio della valvola di scarico.

Saab fu venduta a General Motors nel 2000, poi a Spyker dieci anni dopo, dichiarata fallita nel 2011 e l'eredità fallimentare fu acquistata da NEVS nel 2012. Anche se oggi non ci sono auto prodotte con il nome Saab, ci sono ancora oltre 200.000 auto registrate in Svezia. Nonostante la triste fine, Saab è un marchio automobilistico svedese che molti ricordano con calore e gioiosa nostalgia, avendo lasciato un segno indelebile nella storia automobilistica svedese.

Saab 900 Turbo classica

Polestar: il lusso elettrico di nuova generazione

Polestar è un marchio automobilistico svedese con un focus completo su auto elettriche di lusso. Il marchio è stato fondato da Volvo Cars AB nel 2017, ma il nome deriva da una squadra di motorsport svedese che ha partecipato al Campionato di Turismo Svedese.

Polestar prevede di lanciare una nuova auto elettrica all'anno nei prossimi anni e vuole coprire il maggior numero possibile di tipi di auto, presentando un SUV elettrico, una cabriolet elettrica, una coupé elettrica e una berlina elettrica. Il marchio ha ambizioni alte e vuole mostrare fin dall'inizio rettitudine in termini di design, tecnologia e sostenibilità.

Attualmente ci sono 3 modelli principali chiamati Polestar 1, Polestar 2 e Polestar 3. Come parte della famiglia Volvo, tutte le auto si basano su una piattaforma Volvo. Il Polestar 1 è un ibrido plug-in e non è più in produzione, ma l'azienda ha dichiarato che produrrà esclusivamente veicoli completamente elettrici da ora in poi. L'obiettivo è quello di creare un'auto completamente neutra dal punto di vista del carbonio entro il 2030, senza utilizzare compensazioni di carbonio.

La sede centrale si trova a Gothenburg. Attualmente, la società produce le sue auto in Cina, ma la Polestar 3 sarà prodotta anche negli Stati Uniti. Finora, i modelli di auto di Polestar sono stati prodotti in edizioni limitate più piccole, il che significa che non ci sono molte auto registrate, ma la domanda è alta e il futuro è luminoso per questo marchio automobilistico svedese.

Polestar 3: il SUV elettrico premium

La Polestar 3 è il SUV elettrico premium del marchio, che si posiziona come un'alternativa di lusso e ad alte prestazioni nel segmento elettrico.

Polestar 4: il SUV coupé elettrico sportivo

Il terzo modello elettrico della gamma Polestar si chiama Polestar 4 ed è un SUV coupé di segmento D con dimensioni e prezzi leggermente inferiori rispetto a quelli della Polestar 3. Svelato al Salone di Shanghai, il nuovo SUV coupé elettrico e sportivo di Polestar verrà prodotto da novembre 2023 nello stabilimento cinese Hangzhou Bay di Geely e lanciato sul mercato locale. Con questo prezzo e una lunghezza di 4,83 metri, la Polestar 4 si presenterà sul mercato Italiano con poche rivali dirette.

Lo stile della Polestar 4 non rappresenta una rivisitazione in chiave coupé della Polestar 3, ma si presenta con elementi innovativi, a partire dal frontale ancora più "pulito", ribassato e aerodinamico con i caratteristici fari Dual Blade. A migliorare il livello di penetrazione nell'aria ci sono poi le maniglie a scomparsa e i vetri senza cornice a filo carrozzeria, oltre alle lamelle posteriori che ottimizzano i flussi d'aria attorno alla coda.

La Polestar 4 è lunga poco più di 4,83 metri e ha un passo di quasi 3 metri pensato per garantire la massima abitabilità anche ai passeggeri posteriori. La larghezza di 2,13 metri (specchietti inclusi) e l'altezza di 1,54 metri confermano la disponibilità di spazio interno che offre di serie anche tetto in vetro a tutta lunghezza (con funzionalità elettrocromica opzionale), illuminazione ambientale regolabile ispirata alla luce solare, oltre ai sedili reclinabili. L'abitacolo, derivato dagli studi fatti con la Polestar Precept, sfoggia rivestimenti e materiali "soft tech" ispirati al mondo della moda e dell'abbigliamento sportivo.

La meccanica della Polestar 4, sempre basata sull'architettura Sustainable Experience Architecture (SEA) sviluppata da Geely Holding, propone come modello d'accesso la versione motore singolo e trazione posteriore denominata Long Range Single Motor con 272 CV, batteria da 102 kWh nominali (94 kWh utilizzabili) e un'autonomia fino a 600 km nel ciclo WLTP. La versione più potente e veloce, che è anche la più veloce delle vetture di Polestar, è la Polestar 4 Long Range Dual Motor con due motori, trazione integrale, 544 CV totali e un'autonomia fino a 564 km. In questo caso la velocità massima è 200 km/h e per lo scatto 0-100 km/h impiega appena 3,8 secondi. Per entrambe le versioni presentate al Salone di Shanghai la ricarica in corrente continua può essere fatta fino a una potenza di 200 kW, mentre il caricatore di bordo per la ricarica a corrente alterna arriva a 22 kW.

A bordo della Polestar 4 c'è il sistema di infotainment basato su Android Automotive OS e sulla Snapdragon Cockpit Platform, con schermo da 15,4" posizionato in orizzontale. L'integrazione di Google include Google Assistant, Google Maps e Google Play, sono disponibili gli aggiornamenti regolari over-the-air (OTA) e a bordo non manca Apple CarPlay. Per la sicurezza sono presenti fino a nove airbag, dodici telecamere, un radar e dodici sensori a ultrasuoni, oltre alla telecamera di monitoraggio del conducente per evitare incidenti legati alla stanchezza o all'incapacità del guidatore. Tra i pacchetti opzionali disponibili sulla Polestar 4 si segnala il Pilot Pack con assistenza al cambio di corsia, il Plus Pack, il Plus Pro Pack con tetto in vetro elettrocromico e il Nappa Pack con ventilazione, massaggio e altoparlanti poggiatesta aggiuntivi per i sedili anteriori.

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Koenigsegg: performance estreme con firma svedese

Non molte persone pensano a supercar veloci e lussuose quando si parla di auto svedesi, ma Koenigsegg è un marchio automobilistico svedese che produce proprio quello. Il marchio è stato fondato nel 1994 con l'obiettivo di creare l'auto più veloce prodotta in serie al mondo.

I veicoli Koenigsegg sono progettati per velocità e prestazioni. Questo obiettivo è stato raggiunto nel 2005, quando un'auto ha raggiunto i 388 km/h. L'Agera RS ha stabilito un nuovo record di velocità di 477 km/h nel 2017. Il loro modello di auto Jesko Absolut dovrebbe sicuramente essere la loro macchina più veloce di sempre. Il Jesko Absolut ha un motore V8 biturbo da 5 litri con una potenza massima di 1.600 cavalli ed è detto essere la macchina più veloce al mondo che è legale da guidare su strade normali.

Allo stesso tempo, è stata introdotta la Gemera, chiamata mega-GT con maggiore enfasi sulla comodità. Si tratta di un modello ibrido a quattro posti pianificato in un'edizione di 300 unità, la più grande della marca fino ad oggi. La società riferisce che, con l'aiuto di tre motori elettrici, l'auto raggiungerà una velocità massima di 300 km/h quando funzionerà con elettricità pura.

Koenigsegg ha anche vinto numerosi premi come Eccellente Design Svedese per il suo design e il premio Top Gear dell'Hypercar dell'Anno nel 2010 e nel 2022. La prima auto che ha prodotto in massa, la CC 8S da 655 cavalli, è stata nominata l'auto più potente al mondo nel 2002 dal libro Guinness dei Primati. Si dice che servano circa 4.000 ore per costruire un'auto. Le automobili sono prodotte in edizioni limitate nella fabbrica di Ängelholm, una vecchia struttura di difesa militare con una pista di prova di 1,7 km di lunghezza.

Hypercar Koenigsegg Jesko Absolut

Altri attori nel panorama automobilistico svedese: Lynk&Co e Zeekr

L'influenza del gruppo Geely, proprietario di Volvo e Polestar, si estende anche ad altri marchi con radici o forti legami con la Svezia, come Lynk&Co e Zeekr.

Lynk&Co 01: il crossover SUV ibrido

La Lynk&Co 01 è il primo modello del brand svedese del gruppo cinese Geely ad essere venduto in Italia. La 01 è già ordinabile e le prime consegne sono previste per la primavera di quest'anno. È un crossover SUV a 5 porte di medie dimensioni, sviluppato in collaborazione con la Volvo, facente parte - come pure Lynk&Co - del gruppo Geely. Nell'estate 2020 la vettura è stata sottoposta ad un leggero restyling in previsione del lancio sul mercato europeo.

La 01 porta su strada gran parte della tecnologia che, negli ultimi anni, è stata sviluppata da Volvo prima e da Polestar poi, per cui anche l'esperienza di guida è di altissimo livello. La base è la stessa, le sospensioni sono state leggermente riviste per adattarsi al peso in gioco. Il modello PHEV, l'ibrida plug-in, ha un motore termico di base lo stesso della XC40, mentre il powertrain elettrico è una novità.

Lynk&Co mira a cambiare la mobilità puntando molto su quella cittadina, la cosiddetta urban mobility, e sullo sharing. Ogni auto, nel suo ciclo di vita, passa il 90% del tempo ferma in garage o per strada, quindi perché comprarla quando la si può noleggiare o anche solo condividere? Le vendite si svolgeranno online attraverso il sito della Casa, con l'apertura futura di "Clubs" (luoghi che sostituiranno i classici showroom) nelle principali città europee. In futuro è prevista una 01 anche completamente elettrica, mentre un SUV più grande non è per ora nei piani per il mercato europeo.

Zeekr X: il SUV elettrico compatto dal design audace

In Europa ancora pochi la conoscono, ma la Zeekr X non arriva dal nulla: è sviluppata e progettata a Göteborg, dove nascono le Volvo. Sotto trova posto la piattaforma SEA del gruppo Geely, la stessa di Smart #1 e Volvo EX30, e una gamma semplice su tre livelli (Core, Long Range, Privilege AWD). Batterie da 49 e 69 kWh, autonomia fino a 446 km nel ciclo WLTP e, nella più potente, uno 0-100 km/h in 3,8 secondi.

La X di certo non passa inosservata. Linee spigolose, superfici tese, frontale molto lavorato e una coda massiccia. Non cerca di piacere a tutti, e si vede. Dentro, la Zeekr X è ariosa, ben rifinita e strizza l'occhio al premium, anche per via del tetto panoramico di serie che aumenta la sensazione di spazio. La logica è semplice: pochi tasti, tanto touch. Poi c'è la parte più pratica: i vani portaoggetti sarebbero potuti essere di più e il cassetto lato passeggero… beh, semplicemente non è stato preso in considerazione dai progettisti. La versione 2026, in arrivo in Italia, avrà però un tunnel centrale più capiente. Per il resto, dietro si sta comodi, merito del pianale piatto.

Alla Zeekr X la spinta non manca, anche per la versione meno potente: pronta, immediata, anche troppo se si esagera con il piede destro. Per il resto, il carattere della cinese è chiaro: comfort. Assorbe bene le buche, è facile da guidare e comunica una gradevole sensazione di solidità in ogni situazione. Lo sterzo è leggero, ma il feedback sotto i polpastrelli è quello di un'auto europea.

L'industria automobilistica svedese: un settore export-oriented e in evoluzione

L'industria automobilistica svedese è una delle più importanti della Svezia, soprattutto per quanto riguarda le esportazioni, dato che l'85% di tutte le automobili prodotte in Svezia è destinato all'esportazione. La percentuale è ancora maggiore per i veicoli pesanti come i camion. Il valore delle esportazioni dell'industria automobilistica è stimato in 219 miliardi di SEK, circa il 14% delle esportazioni totali di beni della Svezia.

Con tre principali produttori di veicoli in questo piccolo paese, la produzione di veicoli è anche un settore importante per l'occupazione. In totale, si stima che l'industria automobilistica e i suoi subappaltatori impieghino circa 165.000 persone in Svezia. Nel 2015, l'intero settore automobilistico ha contribuito per circa il 13% alla quota totale dell'industria manifatturiera del PIL.

Oltre l'85% della produzione viene esportato e i brand svedesi stanno accelerando sulla sostenibilità e l'elettrificazione, con Polestar che punta alla neutralità climatica entro il 2030.

Innovazioni e sicurezza made in Svezia

Molti inventi e innovazioni hanno visto la luce in Svezia o sono stati sviluppati da svedesi, non ultimo nell'industria automobilistica. L'innovazione più importante è senza dubbio la cintura di sicurezza a tre punti nei veicoli. Volvo ha lanciato la cintura a tre punti alla fine degli anni '50 e rapidamente è diventata l'attrezzatura standard in tutte le loro auto, anche prima che la legge la richiedesse. La cintura a tre punti è l'unica innovazione che ha salvato più vite sulla strada.

A Volvo dobbiamo anche il primo seggiolino per bambini rivolto verso il retro del mondo, che hanno inventato nel 1972 e continuano a sviluppare. Il cuscino rialzato per bambini più grandi è stato introdotto nel 1978. Altre importanti innovazioni di sicurezza includevano il sistema SIPS di Volvo, che includeva il primo airbag laterale al mondo.

Le marche di auto svedesi sono state le prime ad adottare un alto livello di sicurezza. La cintura di sicurezza a tre punti, menzionata in precedenza, divenne standard su tutte le auto Volvo nel 1959. La cintura di sicurezza divenne un equipaggiamento standard sui veicoli Saab qualche anno più tardi, nel 1962. Saab è stata anche la prima al mondo ad introdurre i protettori attivi del collo per prevenire lesioni da schiaffo in caso di incidenti stradali.

La visione di Volvo è che nessuno dovrebbe morire o rimanere gravemente ferito in un'auto Volvo e, a quanto pare, stanno andando nella giusta direzione. Al Euro NCAP 2017, Volvo ha ottenuto le migliori prestazioni, con un punteggio quasi perfetto. Questo dimostra l'impegno costante dei produttori svedesi nel fornire veicoli che non solo soddisfano, ma superano gli standard di sicurezza globali, rendendo i SUV svedesi una scelta eccellente per chi cerca affidabilità, innovazione e protezione.

Infografica sulla storia delle innovazioni di sicurezza automobilistica svedese

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