Il processo di transizione ecologica del tessuto imprenditoriale lombardo trova un pilastro fondamentale negli incentivi messi a disposizione per l'ammodernamento della flotta aziendale. Attraverso il bando attuativo approvato con Determinazione del Direttore Operativo di UNIONCAMERE Lombardia n. 59/2024 del 6 maggio 2024 ed aggiornato con Determinazione n. 65/2024 del 13 maggio 2024, le imprese hanno l'opportunità di accedere a contributi a fondo perduto finalizzati alla sostituzione di veicoli obsoleti. Questo strumento si inserisce in un quadro normativo europeo volto a ridurre l'impatto ambientale delle attività economiche, promuovendo l'adozione di soluzioni tecnologiche a basse o nulle emissioni.

I Beneficiari e i Requisiti di Accesso
Per accedere al contributo, le micro, piccole e medie imprese devono essere in possesso di specifici requisiti che attestino la loro operatività e regolarità sul territorio. È fondamentale, in primo luogo, essere micro o piccola o media impresa con riferimento all’Allegato I del Regolamento UE 651/2014 del 17 giugno 2014. Inoltre, le aziende devono essere iscritte e attive al Registro Imprese e avere sede operativa in Lombardia.
La solidità e la regolarità dell'impresa sono presupposti essenziali. Non devono sussistere stati di procedura di insolvenza di tipo liquidatorio secondo la normativa vigente, e l'impresa deve essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale. Un aspetto di fondamentale importanza riguarda la compliance normativa: non bisogna rientrare nel campo di esclusione di cui all’art.1 del Reg. (UE) 2023/2831. Infine, è necessario che i legali rappresentanti, gli amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), i soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 non si trovino in condizioni di divieto, decadenza o sospensione previste dall'art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159, ovvero il Codice delle leggi antimafia.
Le Linee di Finanziamento e le Modalità di Rottamazione
Il bando si articola su diverse direttrici, ognuna pensata per rispondere a differenti esigenze logistiche e di investimento. L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto variabile in base alla categoria e alla classe emissiva dei veicoli acquistati, con una particolare attenzione verso i veicoli ad emissioni zero, ai quali sono attribuiti i contributi maggiori.
La Linea 1 riguarda l’acquisto di veicoli commerciali con rottamazione. È previsto un contributo a fondo perduto per acquisto di un veicolo commerciale (M2, N1, N2 e N3) a basso impatto ambientale con contestuale rottamazione di un veicolo commerciale (M2, N1, N2 e N3) Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro da 0 a 2/II, metano e GPL esclusivo Euro 0 e 1/I.
La Linea 2 è dedicata al noleggio/leasing veicoli commerciali con rottamazione. Questa opzione prevede un contributo a fondo perduto a copertura delle spese di noleggio a lungo termine o leasing finanziario, per i primi 36 mesi di contratto per veicolo commerciale (M2 N1, N2 e N3) con o senza allestimenti specifici con motorizzazione esclusivamente elettrica o diesel/biodiesel Euro 6 D, con contestuale rottamazione di un veicolo commerciale (M2, N1, N2 e N3) Diesel Euro da 0 a 5/V, benzina Euro da 0 a 2/II, metano e GPL esclusivo Euro 0 e 1/I.
La Linea 3 si focalizza sulla conversione di veicoli commerciali. Indipendentemente dalla linea scelta, è importante ricordare che i veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia. Inoltre, il veicolo da radiare deve essere intestato all’impresa che richiede il contributo da minimo 12 mesi prima dalla data di presentazione della domanda e la radiazione deve essere successiva alla data di apertura del bando attuativo. I veicoli da radiare devono essere in regola con il pagamento della tassa automobilistica. Una deroga importante riguarda l'acquisto di e-cargo bike: in questo caso non c’è l’obbligo di radiazione, ma il contributo viene ridotto.

Procedura di Assegnazione e Finestre Temporali
L’assegnazione del contributo avviene sulla base di una procedura valutativa “a sportello” con presentazione della domanda e concessione delle risorse, all’interno di finestre temporali mensili, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della domanda. Anche per la Linea 3, l’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una “procedura a sportello”, in finestre temporali, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta.
La programmazione temporale è strutturata per permettere una pianificazione accurata degli investimenti. La linea di finanziamento 2024 avrà fino a 6 finestre mensili (da maggio a ottobre 2024) mentre la linea 2025 avrà fino a 10 finestre mensili (da dicembre 2024 a settembre 2025). Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande di contributo, a fronte dello stesso numero di veicoli radiati di proprietà dell’impresa stessa.
Regime di Aiuti e Gestione delle Rendicontazioni
Il contributo rientra all’interno degli Aiuti di Stato alle imprese e il regime di assegnazione è quello in De minimis ai sensi del nuovo Regolamento (UE) n. 2150/2024. È fondamentale sottolineare che non è prevista la cumulabilità con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili, ai sensi dell’art. 5.3 del Regolamento De minimis.
La gestione amministrativa del bando si è concretizzata nel tempo attraverso numerosi atti che hanno definito l'ammissibilità delle imprese e delle relative rendicontazioni. La trasparenza del processo è garantita dalla pubblicazione periodica di elenchi. Per quanto concerne le imprese, sono stati approvati gli elenchi dall'1° all'8° (sia per le ammesse che per le non ammesse), includendo, ove necessario, riammissioni e rettifiche.
Parallelamente, la fase di rendicontazione ha visto un percorso analogo. Sono stati emessi elenchi specifici:
- 1° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1) e non ammesse (allegato 2).
- 2° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1) e non ammesse (allegato 2).
- 3° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1), non ammesse (allegato 2) e rinunce (allegato 3), con una successiva rettifica.
- 4° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1), non ammesse (allegato 2) e rinunce (allegato 3).
- 5° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1), non ammesse (allegato 2) e rinunce (allegato 3).
- 6° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1), non ammesse (allegato 2) e rinunce (allegato 3).
- 7° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1), non ammesse (allegato 2) e revoche (allegato 3).
- 8° Elenco rendicontazioni ammesse (allegato 1) e non ammesse (allegato 2).
Inoltre, la Determinazione D.O. n. 9/2026 del 27 gennaio 2026 ha fornito un’errata corrige all’allegato 1 alla Determinazione D.O. precedente, a conferma della costante attenzione alla correttezza formale e sostanziale di ogni passaggio procedurale.

Questo impianto normativo e procedurale rappresenta un'occasione strategica per le imprese lombarde che intendono investire nella sostenibilità, riducendo al contempo i costi operativi legati a una flotta veicolare vetusta. La struttura del bando, basata sulla rottamazione e sull'acquisto di mezzi tecnologicamente avanzati, garantisce un impatto positivo sia per l'efficienza aziendale che per il contesto ambientale regionale.
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