Il Bando "Scuola Ibrida": L'Intelligenza Artificiale al Centro della Formazione Scolastica

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha lanciato, in data 27 marzo 2026, un bando ambizioso, dotando le istituzioni scolastiche di un finanziamento complessivo di cento milioni di euro, destinato a duemila scuole, per promuovere la formazione sull'Intelligenza Artificiale (IA). Questo finanziamento, rientrante ancora nei fondi PNRR, è caratterizzato dalla modalità "a sportello", il che significa che le scuole saranno finanziate in base all'ordine cronologico di arrivo delle candidature. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato per le ore 15.00 del 17 aprile. Il Ministro Valditara ha sottolineato il ruolo strategico delle scuole selezionate, che diventeranno veri e propri snodi formativi territoriali sull’Intelligenza Artificiale, con l'obiettivo di finanziare azioni di formazione sugli aspetti legati alla regolamentazione e alle disposizioni d'uso dell'IA all'interno del contesto scolastico.

Scuola e Intelligenza Artificiale: Innovazione Didattica

Finalità e Ambito di Applicazione: Creare Centri di Eccellenza sull'IA

L'iniziativa mira a istituire centri territoriali dedicati alla formazione del personale scolastico e degli studenti sull'impiego dell'Intelligenza Artificiale. I progetti proposti dovranno necessariamente prevedere percorsi formativi, workshop e laboratori che facciano uso di dispositivi e applicazioni IA, sempre nel pieno rispetto delle normative europee e nazionali vigenti in materia. Questo approccio integrato è pensato per garantire che l'introduzione dell'IA nel curriculum scolastico sia non solo efficace, ma anche eticamente responsabile e conforme alle leggi.

Dotazione Finanziaria e Criteri di Ammissibilità

La dotazione finanziaria totale è di 100 milioni di euro. È importante evidenziare che almeno il 40% delle risorse è specificamente riservato alle istituzioni scolastiche situate nelle regioni del Mezzogiorno, un chiaro segnale dell'impegno a ridurre il divario digitale e formativo. Possono presentare domanda le scuole statali e gli enti gestori delle scuole paritarie non commerciali del primo (scuole dell'infanzia, primaria, secondaria di primo grado) e del secondo ciclo (scuole secondarie di secondo grado). A titolo di riferimento, una rilevazione pubblicata nel 2021-2022 dal MIM indicava circa 3500 enti gestori di scuole paritarie non commerciali. Ogni istituzione è autorizzata a presentare una sola proposta progettuale.

Ripartizione fondi PNRR per la scuola

Due Formati Innovativi per i Percorsi Formativi

Il bando prevede la realizzazione di progetti formativi attraverso due distinti formati, pensati per coprire diverse esigenze e metodologie didattiche:

  • Percorsi e workshop di formazione e approfondimento: Queste attività possono essere erogate online, in presenza o in modalità ibrida, e richiedono una partecipazione minima di dieci docenti. Il compenso orario per i formatori è stabilito in 122,00 euro l'ora, in linea con il DM 66/2023. È prevista anche la figura del tutor per ciascun percorso, con un compenso orario di 34,00 euro. È fondamentale notare che questa categoria non include convegni e seminari, focalizzandosi invece su una formazione più strutturata e approfondita.
  • Laboratori in presenza con l’utilizzo di dispositivi e applicazioni di intelligenza artificiale: Questi laboratori, che possono prevedere il coinvolgimento degli studenti, richiedono una partecipazione minima di cinque docenti. Per questa tipologia di attività non è prevista la figura del tutor, e il compenso orario per i formatori è analogo a quello dei percorsi. Un vincolo importante è che almeno il 50% del finanziamento totale deve essere investito in queste attività laboratoriali, sottolineando l'importanza dell'esperienza pratica e dell'applicazione diretta dell'IA.

Linee guida della AI nelle scuole

Articolazione dei Percorsi Formativi: Contenuti e Obiettivi

I percorsi formativi saranno dedicati a un'ampia gamma di argomenti essenziali per l'integrazione dell'IA nel contesto scolastico. Questi includono:

  • La conoscenza dei principi e degli elementi fondamentali dell’intelligenza artificiale.
  • Le potenzialità e i rischi intrinseci all'utilizzo dell’IA nell’ambito scolastico.
  • Gli aspetti connessi con la regolamentazione e le disposizioni di utilizzo dell’IA all’interno della scuola, assicurando la conformità alle normative.
  • Il rispetto della protezione dei dati e delle “Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole”.
  • Gli strumenti di IA per la didattica, la valutazione, la verifica e la personalizzazione degli apprendimenti. Alcuni percorsi potranno anche includere la partecipazione delle famiglie, riconoscendo il loro ruolo nel processo educativo.

I laboratori, rivolti principalmente ai docenti con il coinvolgimento attivo degli studenti, avranno il compito di esplorare e sperimentare l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale direttamente nelle classi. Le attività proposte dovranno essere coerenti con il curricolo di istituto e in linea con le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole e le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica. L'obiettivo principale dei laboratori è quello di armonizzare la didattica analogica con quella mediata dalle tecnologie, creando un ambiente di apprendimento innovativo e dinamico.

Strumenti IA per la didattica

Aspetti Normativi e Cronoprogramma

Le azioni previste dal bando dovranno essere sviluppate nel pieno rispetto di una serie di normative fondamentali: il Regolamento (UE) n. 2024/1689 del 13 giugno 2024 (AI Act), la Legge 132/2025 (“Disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale”), le Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle scuole (DM 166/2025), le Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica (DM 183/2024) e le Linee guida per le discipline STEM (DM 184/2023). Tutte le attività dovranno essere implementate e concluse entro il 31 dicembre 2026, con un cronoprogramma dettagliato da definire sul sistema informativo “Futura PNRR - Gestione progetti”, la piattaforma del MIM.

Novità e Vincoli rispetto al DM 66/2023

Questo bando introduce diverse novità rispetto al precedente DM 66/2023. Una delle più significative è l'obbligo di prevedere almeno un percorso di formazione destinato ad altri formatori, con l'intento di diffondere capillarmente le competenze acquisite all'interno dei rispettivi contesti scolastici. Inoltre, debutta il DigComp 3.0 (pubblicato a novembre 2025) che, insieme al DigComp Edu, costituirà il quadro di riferimento per la formazione digitale. La formazione sarà aperta anche a docenti di altre istituzioni scolastiche.

Permane, tuttavia, un vincolo di target per ogni scuola vincitrice: almeno 50 docenti dovranno conseguire l'attestato finale. Oltre alla formazione, è previsto che il 40% dell'assegnazione per percorsi e laboratori sia destinato al rimborso degli altri costi sostenuti per l’organizzazione, inclusi l'acquisizione di software e applicativi per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nella didattica. Ciò significa che si potranno effettuare abbonamenti, noleggiare dispositivi digitali (dai computer ai robot) e coprire tutte le spese che contribuiranno al successo dei percorsi.

Tra le assenze, si registra la mancanza di una quota destinata alla comunità di pratica, che era stata una delle intuizioni più efficaci del decreto precedente. Dato che tale comunità si era già costituita con il DM 66/2023, sarebbe stato opportuno incentivarla e rafforzarla, considerando il nuovo carico di formazione e i bisogni organizzativi. Non è prevista alcuna somma per un gruppo di progetto o un team di supporto alle azioni formative, e il vincolo del 70% delle ore previste dal percorso/laboratorio per poter ricevere l'attestato rimane invariato.

Rischi e Opportunità della Formazione sull'IA

I tempi di attuazione sono estremamente stringenti, con la conclusione di tutte le attività fissata per il 31 dicembre 2026. Nonostante le sfide, si intravedono diversi vantaggi. Tra questi, una seppur parziale continuità con la formazione del DM 66/2023, che potrebbe contribuire a consolidare le buone pratiche già in corso di acquisizione. Il coinvolgimento delle famiglie, citate esplicitamente nelle Linee del MIM sull’IA come destinatarie del documento, e quello degli studenti, che si spera saranno veri co-protagonisti delle azioni, rappresentano punti di forza.

Vi è inoltre la possibilità di coinvolgere università, centri di ricerca, enti e organismi di formazione specializzati nel settore dell’innovazione digitale e didattica. Questa collaborazione potrebbe offrire un'ottima opportunità per monitoraggi seri e ponderati delle azioni intraprese (magari con osservazioni in classe), per misurare l’impatto delle IA nella didattica e per costruire esperienze di Ricerca-Formazione.

Tuttavia, esistono anche rischi significativi, come la possibilità di "azioni piratesche" da parte di enti o singoli individui che potrebbero presentarsi come esperti di IA, educazione e DigComp, approfittando della rapida evoluzione del settore.

Caratteristiche dei Progetti e Modalità di Gestione

Ogni progetto, con un limite massimo di 50.000 euro, deve includere obbligatoriamente percorsi formativi e workshop di formazione e approfondimento. Le attività devono essere rivolte a tutto il personale scolastico (docenti, personale ATA, DSGA, dirigenti) e prevedere il coinvolgimento degli studenti. I contenuti devono coprire i principi fondamentali dell’IA, le potenzialità e i rischi, la protezione dei dati e gli strumenti per la personalizzazione degli apprendimenti. È obbligatorio attestare almeno 50 unità di personale scolastico e utilizzare la piattaforma "Scuola futura" per la gestione dei percorsi.

Ciascun programma formativo deve comprendere due componenti essenziali:

  • Percorsi Formazione di formatori: Almeno un percorso deve essere dedicato alla creazione di figure interne capaci di diffondere le competenze acquisite in tutta la scuola. Alcuni di questi percorsi possono essere aperti anche ai genitori.
  • Laboratori sul campo: Mirano a sperimentare l'uso di dispositivi e applicazioni IA direttamente nelle classi. Devono coinvolgere i docenti insieme agli studenti e le attività devono essere coerenti con il curricolo di istituto.

La formazione deve seguire standard europei precisi per garantire la qualità delle competenze acquisite, facendo riferimento al DigComp 3.0 (quadro di riferimento per le competenze digitali dei cittadini) e al DigCompEdu (specifico per le competenze digitali dei docenti).

La gestione finanziaria non avverrà tramite piè di lista (rendicontazione analitica di ogni scontrino), ma si baserà su costi standard predefiniti per ora di attività: 122,00 euro l'ora per i formatori in entrambe le tipologie di attività e 34,00 euro l'ora per i tutor (previsto solo per i "Percorsi di formazione e approfondimento”). Viene riconosciuto automaticamente un rimborso forfettario pari al 40% dei costi diretti per coprire le spese organizzative e l'acquisto di sistemi software e applicativi di intelligenza artificiale necessari per la didattica. Ad esempio, il sistema software di AICA-LAB, che AICA mette a disposizione delle scuole per sostenere lo sviluppo delle competenze digitali degli studenti con materiali didattici, assessment iniziale, videolezioni, videotutorial, test di autovalutazione e assistenza IA, rientra in questa categoria.

Criteri di Selezione e Spese Ammissibili

Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma "Futura PNRR", rispettare i limiti di budget e includere attività coerenti con l'avviso. La selezione avviene "a sportello": le proposte sono finanziate in base all'ordine cronologico di inoltro, fino a esaurimento fondi.

Per quanto riguarda le spese ammissibili, il personale (esperto o formatore) deve essere selezionato tramite procedure pubbliche trasparenti. Per il personale interno, le attività devono essere svolte fuori dall'orario di servizio. È possibile considerare AICA come partner nei progetti.

Piattaforma Futura PNRR

La Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale AICA "DigComp 2.2 per Utente Qualificato di Computer"

La certificazione AICA “DigComp 2.2 per utente qualificato di computer”, accreditata da Accredia, rappresenta uno strumento fondamentale e riconosciuto per attestare le competenze digitali. Questa certificazione può essere utilizzata in Bandi e Concorsi pubblici come Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale (CIAD). Dopo il primo accreditamento del 13 maggio 2024, una nuova versione della certificazione è stata accreditata da Accredia dal 22 novembre 2024, permettendo la certificazione anche a chi non possiede il prerequisito di una certificazione ICDL Full Standard, attraverso un esame differente.

Il certificato “DigComp 2.2 per utente qualificato di computer (CIAD)” rilasciato da AICA:

  • Riporta la dizione “Certificato DigComp 2.2 per utente qualificato di computer”.
  • Indica il livello raggiunto dal candidato per ciascuna delle 5 aree di competenza DigComp 2.2.
  • Riporta il valore medio dei livelli di padronanza, calcolato come media approssimata per arrotondamento all’intero più prossimo.
  • Indica CIAD (Certificazione Internazionale di Alfabetizzazione Digitale) e può essere utilizzato in Bandi e Concorsi Pubblici.
  • È pubblico e verificabile nel registro pubblico di Accredia.

Il Framework Europeo DigComp 2.2

Il framework europeo DigComp 2.2 è strutturato in 21 competenze, suddivise in 5 aree, e ciascuna competenza è declinata su 8 livelli di padronanza. Questo framework costituisce la base per la valutazione delle competenze digitali e per la progettazione dei percorsi formativi.

Schema Framework DigComp 2.2

Percorsi per Conseguire la Certificazione AICA DigComp 2.2

La certificazione AICA DigComp 2.2 per utente qualificato di computer può essere ottenuta attraverso due differenti esami, in base alle certificazioni ICDL già in possesso dei candidati. I due esami, denominati “Test di Conformità” ed “Esame DIGCOMP 2.2”, sono alternativi ma entrambi conducono all'ottenimento dello stesso certificato AICA DigComp 2.2 per utente qualificato di computer, valido come CIAD e accreditato ACCREDIA.

  • Candidati già in possesso della certificazione ICDL FULL STANDARD: Devono sostenere un esame integrativo chiamato “Test di Conformità”, che verifica esclusivamente le competenze DigComp 2.2 non presenti nel syllabus di ICDL Full Standard. Questo test è più breve e con un numero inferiore di domande.
  • Candidati che non possiedono la certificazione ICDL Full Standard in corso di validità: Devono sostenere un esame chiamato “Esame DIGCOMP 2.2”, che verifica in modo completo le competenze richieste dal Framework DigComp 2.2, partendo da zero.

Entrambi gli esami si basano su specifici Syllabus, sono conformi alle aree di competenza e alle competenze del Framework DigComp 2.2, e possono essere sostenuti tramite browser web sia in presenza che in remoto, seguendo le procedure di qualità AICA. Gli esami consistono in domande a scelta multipla, proposte in modo incrementale per livelli fino al livello Avanzato 5, valutando il livello di padronanza fino a questo stadio. Sostenendo uno di questi esami, il candidato potrà attestare almeno il livello di padronanza Base 1, che nel framework DigComp 2.2 corrisponde alla capacità di svolgere compiti semplici con una guida.

Il Test di Conformità

Il Test di Conformità è stato sviluppato analizzando le differenze tra i 7 moduli ICDL FULL STANDARD e i requisiti di DigComp 2.2, identificando le conoscenze e abilità mancanti o parziali nei Syllabus dei moduli ICDL Full Standard. Sono previste da 5 a 55 domande, proposte in modo incrementale per livelli fino al livello Avanzato 5, per una durata massima di 90 minuti.

Per ogni area, il candidato affronta:

  • 1 domanda iniziale: una risposta corretta permette di accedere al Livello Base 2, altrimenti si è certificati al livello Base 1 per quella specifica area.
  • 2 domande successive: se entrambe le risposte sono corrette, si accede al Livello Intermedio 3, altrimenti si è certificati al livello Base 2.
  • 4 domande: rispondendo correttamente ad almeno 3, si accede al Livello Intermedio 4, altrimenti si è certificati al livello Intermedio 3.
  • 4 domande finali: rispondendo correttamente ad almeno 3, si è certificati al Livello Avanzato 5, altrimenti si è certificati al livello Intermedio 4.

Il Syllabus del Test di Conformità è disponibile per il download.

L'Esame DigComp 2.2

L’esame DigComp 2.2 è organizzato sulla base delle aree di competenza e delle competenze DigComp 2.2, garantendo una completa conformità al framework. Per ogni item, o risultato dell’apprendimento (learning outcome), viene indicato se si tratta di una conoscenza o di un'abilità, specificando il livello di padronanza dal livello Base 1 al livello Intermedio 5. In totale, il candidato dovrà rispondere a 21 domande se non supera l’area 1 in nessuna delle cinque aree, oppure a un numero maggiore di domande, proposte in modo incrementale, fino a 105 nel caso in cui arrivi a rispondere alle domande di livello 5 per tutte le aree.

Al candidato vengono poste, per ciascun livello, le seguenti domande:

  • 3 domande per l’area 1, Alfabetizzazione su informazione e dati.
  • 6 domande per l’area 2, Comunicazione e collaborazione.
  • 4 domande per l’area 3, Creazione di contenuti digitali.
  • 4 domande per l’area 4, Sicurezza.
  • 4 domande per l’area 5, Risolvere problemi.

Il Syllabus dell'esame DigComp 2.2 è disponibile per il download. Gli esami DigComp 2.2 saranno gradualmente disponibili presso i test center a partire dal 9 dicembre.

Manuali Didattici e Test Center Abilitati

AICA ha predisposto manuali didattici digitali specifici per preparare i candidati sia al test di conformità DigComp 2.2 che all'esame DigComp 2.2 completo. I contenuti sono organizzati secondo le 5 aree di DigComp 2.2 e coprono gli argomenti trattati nei rispettivi esami.

Linee guida della AI nelle scuole

I test center abilitati all’erogazione dell’esame DigComp 2.2, sia in modalità online che in presenza, sono elencati in un'apposita sezione. Per verificare il calendario degli esami, si invita a contattare direttamente i Test Center.

L’esame DigComp 2.2 è rivolto ai candidati che desiderano conseguire direttamente il CIAD e che non sono in possesso di alcuna certificazione ECDL - ICDL, o che possiedono un certificato ECDL - ICDL diverso dalla Full Standard in corso di validità. I candidati in possesso del certificato ICDL FULL STANDARD in corso di validità possono invece sostenere direttamente il Test di Conformità DigComp 2.2.

Termini e Modalità di Presentazione delle Domande

La domanda di partecipazione deve essere inoltrata entro le ore 15.00 del 17 aprile 2026, esclusivamente attraverso il portale dedicato "Futura PNRR". La procedura richiede la generazione di un codice CUP specifico e la firma digitale del Dirigente scolastico, garantendo così la tracciabilità e la validità legale delle candidature.

Processo di candidatura online

tags: #bando #scuola #ibrida