L'Audi A3 8V, giunta alla sua terza generazione, ha rappresentato un significativo passo avanti nell'evoluzione del celebre modello compatto di Ingolstadt. Questo modello, lanciato con l'intento di coniugare sobrietà ed eleganza, ha introdotto una serie di innovazioni stilistiche, tecniche e meccaniche che ne hanno definito l'identità e il successo sul mercato. Parallelamente, la questione della batteria, componente cruciale per il corretto funzionamento del veicolo, ha richiesto particolare attenzione, soprattutto con l'introduzione di sistemi avanzati come lo Start&Stop e la necessità di adattarsi a motorizzazioni sempre più sofisticate.
Evoluzione Stilistica: Dalla Sobrietà all'Eleganza Spigolosa
L'impronta stilistica conferita alla terza generazione dell'Audi A3 8V fu ancora una volta caratterizzata da una notevole dose di eleganza, unita a una scelta di sobrietà. L'impostazione generale del corpo vettura, per quanto riguarda la distribuzione dei volumi e delle linee, rimase pressoché invariata rispetto al modello precedente. Tuttavia, la terza generazione si distinse per linee ancora più tese e spigolose. Si era ormai lontani dalle forme morbide tipicamente di metà anni '90 della prima generazione, mentre dalla generazione 8P ci si stava distaccando più gradualmente, consci del successo ottenuto da quel modello e quindi cercando di non rischiare con eccessive e troppo brusche evoluzioni stilistiche.
Gli ingombri esterni aumentarono: circa 10 cm in più rispetto alla precedente A3 a tre porte, ma appena un centimetro e mezzo in più in larghezza. Il frontale divenne più spigoloso, con gruppi ottici più affilati e una calandra che, pur non rinunciando al vistoso formato "single frame", divenne più spigolosa, specie nella parte superiore, tendendo così alla forma esagonale. Anche il paraurti anteriore appariva come un'evoluzione stilisticamente più "graffiante" di quello della precedente A3, così come pure la fiancata, sempre con una linea di cintura decisamente alta, passaruota sempre bombati e in cui la nervatura laterale appariva tanto calcata ed evidente da andare a costituire lo scalino posteriore in cui modellare i gruppi ottici in coda. Questi ultimi, sempre a sviluppo orizzontale, sarebbero stati di forma quasi rettangolare se non fosse stato per la loro maggior larghezza sul lato esterno. La pulizia delle linee rimase comunque sempre un imperativo ed anzi, vennero compiuti sforzi non indifferenti allo scopo di aumentare la percezione di purezza stilistica. Un esempio fu il lavoro di saldatura al plasma e di spazzolatura della giunzione fra tetto e fiancata, efficace a tal punto da far apparire la carrozzeria nel suo insieme come se fosse costituita da un pezzo unico.

Interni e Abitabilità: Un Equilibrio tra Eleganza e Funzionalità
Pur confermandosi su buoni livelli, l'abitabilità interna non rimase esente da pecche, specie se confrontata con altri modelli concorrenti che nel frattempo si erano evoluti migliorando in particolare sotto quel profilo. Se infatti è normale che l'accesso al divano posteriore risulti più scomodo in una versione a tre porte rispetto a quella a cinque (anche considerando i 23 mm in più di passo), va comunque osservato come altre vetture della stessa fascia di mercato potessero offrire qualche centimetro in più per i passeggeri posteriori.
Gli interni vennero comunque ridisegnati in chiave più moderna, accentuando il livello di cura e finiture e rendendo la vettura ancora più elegante anche nell'abitacolo. Il posto guida poteva disporre di un ampio range di regolazioni per permettere a chiunque di cucirsi addosso la posizione di guida più congeniale. Il volante rinunciò al mozzo in stile "single frame" della generazione precedente per divenire tondo. Il gruppo plancia-cruscotto-console divenne interamente a sviluppo orizzontale, con bocchette di aerazione tonde e dal disegno a turbina. Nuovo il sistema multimediale con display da 5,8 pollici (o 7 pollici a richiesta).

Piattaforma MQB e Alleggerimento Strutturale
La terza generazione dell'Audi A3 nasceva sul nuovo pianale modulare MQB, condiviso tra l'altro con la Volkswagen Golf VII, lanciata in contemporanea, e con altri modelli del gruppo Volkswagen che sarebbero arrivati in seguito. Tale piattaforma, adattabile in lunghezza e larghezza, permetteva di realizzare più facilmente nuovi modelli adattandone le caratteristiche e risparmiando sui costi di produzione.
La struttura a scocca portante venne progettata con un occhio particolare alla riduzione del peso. A questo scopo, per la scocca si utilizzarono acciai forgiati a caldo, di spessori differenti a seconda delle necessità. In ogni caso, la rigidezza torsionale non solo venne preservata, ma anzi migliorò rispetto a prima. Altri chilogrammi vennero risparmiati nell'abitacolo, mentre il cofano anteriore e i parafanghi vennero realizzati in alluminio. La maggior leggerezza passò anche per la lega di alluminio utilizzata per le sospensioni, in particolare per l'avantreno, il cui telaietto ausiliario e i cui bracci divennero sensibilmente più leggeri.
Dinamica di Guida e Impianto Frenante
Anteriormente era previsto il consueto schema MacPherson opportunamente perfezionato, mentre al retrotreno venne riconfermata la soluzione multilink a quattro bracci per le versioni più potenti e a ruote interconnesse nel retrotreno, con molle elicoidali, barra antirollio e ammortizzatori a gas su entrambi gli assi e per entrambe le configurazioni di retrotreno. L'impianto frenante era a disco sulle quattro ruote, con i dischi anteriori autoventilanti e quelli posteriori pieni.
La Gamma Motori e le Versioni: Un'Evoluzione Continua
Tutti e tre i motori inizialmente proposti erano equipaggiati con un cambio manuale a 6 marce, ma in alternativa i due motori a benzina potevano essere ordinati con un cambio a doppia frizione a 7 rapporti, mentre per il 2 litri a gasolio era disponibile un cambio sempre doppia frizione ma a 6 rapporti.
La produzione della serie 8V della compatta di Ingolstadt ebbe luogo inizialmente solo presso lo storico stabilimento sito nella città bavarese. Solo in seguito, come si vedrà, verrà estesa anche allo stabilimento di Győr, in Ungheria. Il via agli ordini fu dato a maggio, ma le prime consegne non si ebbero che il 24 agosto, ossia oltre sei mesi dopo la presentazione. Il tempo di arrivare a tale data e già la gamma venne ampliata verso il basso con l'arrivo di un motore 1.6 TDI da 105 CV, direttamente derivato da quello proposto nella precedente A3 ed in grado di emettere solo 99 grammi di CO2 per chilometro.
A settembre cominciò invece la produzione della Sportback, ossia la versione a 5 porte, per la quale furono disponibili tutte le quattro motorizzazioni finora viste, ma non solo, poiché l'arrivo della Sportback, poi presentata al pubblico in occasione del Salone di Parigi, fu anche l'occasione per introdurre in gamma la trazione integrale, inizialmente abbinabile solo al motore 1.8 TFSI. La Sportback di terza generazione non fu però semplicemente la versione a 5 porte della A3: essa si basava infatti su una variante leggermente allungata del già citato pianale MQB, in cui il passo aumentò di 35 mm (58 mm in più rispetto alla precedente Sportback) per migliorare le doti di abitabilità. La A3 Sportback fu ordinabile fin dalla sua presentazione, ma anche in questo caso le prime consegne sarebbero avvenute solo alcuni mesi dopo, nel febbraio del 2013.
Proprio in quel periodo si ebbe un'ulteriore espansione della gamma motori, con l'arrivo del 1.2 TFSI da 105 CV e di un altro 1.4 TFSI, stavolta in grado di erogare fino a 140 CV di potenza massima, ma soprattutto caratterizzato dal fatto di avere la possibilità di disattivare due dei suoi quattro cilindri quando la potenza richiesta è poca, in modo da contenere i consumi di carburante.
Nel maggio 2013 si aprirono le ordinazioni per la sportiva S3, che in realtà era già stata presentata in anteprima assoluta a Parigi assieme alla Sportback, ma per la quale se ne decise il debutto solo a 2013 inoltrato. Questo modello era equipaggiato con un 2 litri turbocompresso da 300 CV di potenza massima ed era disponibile solo a trazione integrale. Assieme alla S3 vi fu un'altra novità in quanto venne lanciata sul mercato la A3 Sedan, prima A3 con carrozzeria a tre volumi e a quattro porte. Il lievitare delle dimensioni della "sorella maggiore" A4, ormai arrivata da anni alla sua quarta generazione e in procinto di essere sostituita di lì a non molto dalla quinta, lasciò uno spazio libero nel settore delle berline derivate dalle vetture di segmento C. Ad Ingolstadt ci si accorse di questo fatto e venne proposta così la quarta berlina classica nella gamma Audi. Nello stesso mese, venne introdotto un altro motore diesel da 2 litri, in grado questa volta di erogare fino a 184 CV di potenza massima.
Ad agosto vi fu invece l'arrivo della versione ultra: con questa denominazione vennero battezzate tutte le Audi caratterizzate da doti di consumi ed emissioni particolarmente contenute. La A3 1.6 TDI ultra fu la prima Audi a recare tale denominazione e rappresentò in pratica un'evoluzione in chiave ecologica della A3 1.6 TDIe facente parte della gamma precedente. L'aerodinamica venne ottimizzata, l'assetto fu quello ribassato delle versioni Ambition, vennero utilizzati pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e la massa complessiva venne contenuta in appena 1.205 kg. Le migliorie furono tante e tali che il motore poté permettersi anche cinque cavalli in più di potenza senza andare per questo ad intaccare le proprie doti di "pulizia".
All'inizio del 2014 cominciò la produzione della nuova A3 Cabriolet, completamente rivoluzionata rispetto alla precedente, mentre fece il suo debutto anche la A3 g-tron, ossia la versione bi-fuel benzina/metano. Tale versione era equipaggiata con un 1.4 TFSI la cui potenza massima venne limitata a 110 CV e incontrò un certo successo per via delle sue doti di economia di esercizio. Nella primavera di quello stesso anno, si ebbero altre novità: il 1.2 TFSI venne portato da 105 a 110 CV e il 1.4 da 140 CV con disattivazione automatica dei cilindri venne portato a 150 CV beneficiando anch'esso del pacchetto ultra, che lo rese più economo ed ecologico. Sempre nello stesso periodo, altre novità interessarono alcuni motori a gasolio: il 1.6 TDI non ultra passò da 105 a 110 CV, mentre il 2 litri a gasolio da 140 CV venne rivisto in alcuni particolari migliorando così le sue doti di erogazione di coppia motrice.
Si arrivò così alla primavera del 2015, quando vi fu il lancio della versione top di gamma, ossia la Audi RS3 della serie 8V, anch'essa disponibile unicamente con carrozzeria a 5 porte e nella quale il 5 cilindri da 2,5 litri venne portato dai 340 CV della precedente RS3 a 367 CV per il nuovo modello.

Il Restyling del 2016 e le Ulteriori Evoluzioni
Il restyling del 2016 vide il ridisegnamento del frontale, con nuovi gruppi ottici, una nuova calandra ancora più spigolosa e soprattutto un nuovo paraurti anteriore, in cui le due prese d'aria laterali, oltre ad essere ridisegnate, vennero collegate fra loro da un inserto di plastica trasversale alla base del paraurti stesso. Cambiò anche la gamma dei cerchi in lega disponibili, mentre all'interno venne aggiornato il sistema multimediale, che ora prevedeva di serie il display da 7 pollici (in precedenza era optional al posto del display da 5,8 pollici). Debuttò inoltre fra gli optional il Virtual Cockpit, ossia un cruscotto interamente digitale con schermo da 12,3 pollici che sfrutta le funzionalità tipiche di un display centrale per fornire informazioni direttamente al conducente.
Per quanto riguarda la gamma motori, debuttò il primo tricilindrico nella storia della A3, un'unità da un litro, anch'essa sovralimentata mediante turbocompressore ed in grado di erogare 116 CV: tale motore andò a sostituire il 1.2 TFSI utilizzato come base della gamma fino a quel momento. Un gradino più in alto rimase in listino solo il 1.4 TFSI da 150 CV con pacchetto ultra, mentre ancora oltre, il 1.8 TFSI venne sostituito da un nuovo 2 litri turbo da 190 CV. Nessuna novità di rilievo per quanto riguarda i motori diesel.
Un anno dopo il restyling, vale a dire nel marzo del 2017, il 1.6 TDI passò da 110 a 116 CV. Un paio di mesi dopo, il 1.4 TFSI da 150 CV con disattivazione automatica dei cilindri venne sostituito da un nuovissimo 1.5 di pari potenza e dotato dello stesso dispositivo di disattivazione.
Illuminazione progressiva premium Audi A3 8V
La Rivoluzione delle Denominazioni e gli Ultimi Anni di Carriera
Alla fine dell'estate 2018 si ebbe una nuova rivoluzione nella gamma A3, non tanto un restyling, quanto un cambiamento radicale nei criteri di denominazione dei modelli, che a questo punto non includevano più una sigla concernente il tipo di motore utilizzato, ma una semplice sigla numerica che identificava la fascia di potenza a cui ogni modello apparteneva. Ad esse seguirono la 35 TDI e la 40 TDI (con produzione avviata rispettivamente nel novembre 2018 e nel febbraio 2019), corrispondenti alle versioni dotate del 2 litri diesel da 150 e 184 CV, nonché la 40 TFSI (gennaio 2019) e che corrispondeva alla versione con il 2 litri turbo benzina da 190 CV. Benché questa piccola rivoluzione avesse avuto luogo gradualmente, nelle varie gamme europee le denominazioni vennero adottate in toto, non appena si fosse completato il rinnovamento delle denominazioni per tutte le versioni previste per ogni mercato. O quanto meno per almeno una delle varianti di carrozzeria previste, come per esempio accadde in Italia, dove la prima ad adeguarsi a tale cambiamento fu la versione a 4 porte, introdotta in listino solo nel dicembre del 2018 assieme al 2 litri benzina da 190 CV e al 2 litri diesel da 184 CV che furono comunque già ordinabili.
Altre novità si ebbero nel marzo del 2019, con l'arrivo della nuova g-tron spinta da un 1.5 a benzina simile a quello da 150 CV ma con potenza ridotta a 131 CV, e nel novembre 2019, quando per gli ultimissimi mesi di carriera commerciale della A3 8V venne riproposta la e-tron, assente dai listini ormai da un anno e mezzo e con medesimo gruppo motopropulsore da 204 CV complessivi. La produzione della generazione 8V cessò nel febbraio del 2020 quasi completamente.
La Batteria per l'Audi A3 8V: Scelte e Considerazioni
La scelta della batteria giusta per un'Audi A3 8V è fondamentale per garantire l'efficienza e l'affidabilità del veicolo. Ogni vettura ha esigenze specifiche, e le batterie variano in base alla motorizzazione, al sistema Start&Stop e ad altre caratteristiche.
Dove si Trova la Batteria Audi A3 8V:Per l'Audi A3 8V, la batteria è tipicamente posizionata nel vano motore. Questa collocazione è comune per molti modelli del gruppo Volkswagen che condividono la piattaforma MQB.
Tipi di Batterie e Compatibilità:Se la tua Audi A3 8V è dotata di sistema Start&Stop, è assolutamente necessario installare una batteria specifica AGM (Absorbent Glass Mat) o EFB (Enhanced Flooded Battery). Queste batterie sono progettate per gestire i cicli di scarica e carica frequenti tipici del sistema Start&Stop, che spegne automaticamente il motore quando il veicolo è fermo e lo riavvia in modo quasi istantaneo. L'uso di una batteria tradizionale non AGM/EFB su un veicolo con Start&Stop può portare a un rapido deterioramento della batteria stessa e a malfunzionamenti del sistema.
Un esempio di batteria adatta per un'Audi A3 1.6 TDI con Start&Stop sarebbe una batteria AGM specifica per questo tipo di applicazione.
Prezzi Indicativi delle Batterie per Audi A3:Il prezzo di una batteria per Audi A3 8V originale può variare notevolmente a seconda della marca, della capacità e delle specifiche tecniche (AGM/EFB). Indicativamente, si può stimare un costo che varia tra i 100€ e i 250€ per una batteria originale o di alta qualità compatibile. Batterie specifiche per modelli con Start&Stop tendono ad essere nella fascia più alta di questo intervallo.
Sostituzione della Batteria Audi A3 8V:La sostituzione della batteria è un'operazione che, sebbene possa sembrare semplice, richiede attenzione per evitare danni ai sistemi elettronici del veicolo. I passaggi generali includono:
- Spegnere il motore e assicurarsi che il veicolo sia in sicurezza (freno a mano tirato, marcia inserita o in "P" per gli automatici).
- Individuare la batteria nel vano motore.
- Scollegare i terminali, partendo sempre dal negativo (-) rosso per evitare cortocircuiti. Successivamente, scollegare il terminale positivo (+).
- Rimuovere eventuali staffe di fissaggio della batteria.
- Estrarre la vecchia batteria e inserire quella nuova, assicurandosi che sia della stessa dimensione e capacità, e soprattutto del tipo corretto (AGM/EFB se presente Start&Stop).
- Fissare saldamente la nuova batteria con le staffe.
- Collegare i terminali, iniziando dal positivo (+) e poi dal negativo (-).
- Verificare il corretto funzionamento di tutti i sistemi del veicolo, inclusi i finestrini elettrici, il sistema multimediale e le luci, che potrebbero richiedere una riprogrammazione o una semplice inizializzazione dopo la sostituzione della batteria.
È sempre consigliabile consultare il manuale d'uso della propria Audi A3 8V o rivolgersi a un'officina specializzata per la sostituzione, soprattutto se non si ha familiarità con le procedure o se il veicolo è dotato di sistemi elettronici complessi.
La terza generazione dell'Audi A3 8V, con la sua articolata gamma di motorizzazioni e configurazioni, ha rappresentato un capitolo importante nella storia del modello, offrendo una combinazione di design raffinato, tecnologia avanzata e prestazioni dinamiche. La corretta manutenzione, inclusa la scelta e la sostituzione della batteria, rimane un aspetto cruciale per preservare l'integrità e l'efficienza di questo veicolo.