La questione della benzina a 100 ottani è una di quelle diatribe che forse non troveranno mai soluzione, alimentando discussioni accese tra appassionati e automobilisti. Da quando esistono internet e i forum, la domanda "ma se faccio la 100 ottani cambia qualcosa? Il motore si rovinerà?" esce puntuale come un brufolo su una chiappa dopo una scorpacciata di salame. Per fare chiarezza su questo argomento, è fondamentale comprendere la composizione della benzina, il significato del numero di ottano e come i motori moderni interagiscono con carburanti di diversa qualità.
Le Origini del Petrolio e la Nascita della Benzina
Tutto ebbe inizio nel 1859, quando in Pennsylvania venne trivellato il primo giacimento di petrolio. Con il termine petrolio (dal latino "olio di roccia") si intende una complessa miscela di idrocarburi (ovvero molecole formate da atomi di idrogeno e carbonio) contenente anche acqua e altre impurità in percentuali variabili a seconda del giacimento e del tipo di petrolio che contiene (ne esistono di diversi). All’epoca, questo composto veniva distillato nelle sue varie frazioni (ovvero diviso nelle sue componenti sfruttando il diverso punto di ebollizione di ciascuna di queste) per ricavarne principalmente cherosene, utilizzato come olio per le lampade.

Partendo dai componenti più volatili fino a quelli più densi e viscosi, il petrolio viene suddiviso in diverse parti principali sulla base del loro punto di ebollizione: sotto i 20°C ci sono i gas (es. metano e propano), seguono la benzina (p.e. 30-200°C), il cherosene (p.e. 175-300°C), il gasolio (p.e. 275-400°C) e a temperature ancora superiori abbiamo l’olio combustibile. Già nella prima fase di distillazione del petrolio viene quindi ottenuta la benzina che è una miscela di molti idrocarburi accomunati dall’avere il punto di ebollizione compreso entro una certa forbice. Tuttavia, la benzina così ottenuta è di scarsa qualità e se utilizzata in un motore a combustione interna andrebbe incontro al famoso "battito in testa".

Il Mistero del Numero di Ottano: Cos'è e Perché è Importante
Ma che cos’è questo ottano di cui tanto si parla? Per scoprirlo bisogna scendere un po’ più nella chimica della benzina. Per capire cos’è un ottano dobbiamo partire dalla composizione della benzina. Separando quest’ultima nei singoli idrocarburi che la compongono e analizzandoli uno ad uno è stato possibile classificarli in base al potere antidetonante di ognuno di essi.
Il numero di ottano è un valore rappresentativo della qualità antidetonante della benzina. Per convenzione, all'n-eptano, che ha un bassissimo potere antidetonante, viene assegnato il numero 0 di ottano. Viceversa, l’isoottano puro (2,2,4-trimetilpentano) è estremamente resistente alla detonazione e gli viene assegnato, sempre per convenzione, il numero 100 di ottano. Questi due idrocarburi sono presenti in quantità variabile all’interno di ogni benzina il cui numero di ottano finale è funzione del singolo potere antidetonante delle varie sostanze che la compongono. Tanto più il comportamento di una benzina si avvicinerà a quello dell’isoottano puro, tanto più alto sarà il suo numero di ottano.
Poiché i carburanti non possono essere tutti uguali - basti pensare alle varie tipologie di giacimenti o alle diverse profondità di estrazione - è assai diffusa la pratica di innalzare il numero di ottano mediante l’aggiunta di additivi, per uniformare la loro qualità. In passato, si utilizzava il piombo tetraetile per aumentare il numero di ottano. Eliminato il piombo, dal 2000 ad oggi sono stati studiati altri additivi per aumentare il potere antidetonante della benzina ed alcuni di essi sono molto efficaci risultando addirittura migliori dell’isoottano. Proprio per questo è possibile trovare in commercio benzine con numero di ottano superiore a 100. Tra questi additivi i più utilizzati sono il benzene, il toluene (che anche lui ha un n.o. pari a 100) e il metil-t-butiletere (n.o. 110-117).
Il Battito in Testa e il Ruolo del Rapporto di Compressione
Il "battito in testa" o detonazione è un fenomeno distruttivo che si verifica quando la miscela aria-carburante all'interno del cilindro si accende spontaneamente, prima dell'innesco della candela, a causa dell'eccessiva pressione e temperatura. Questo genera un'onda d'urto che può causare seri danni al motore nel tempo.
Il numero di ottano della benzina è direttamente correlato al rapporto di compressione del motore. Con una benzina ad alto numero di ottano e quindi più resistente alla detonazione, si può progettare un motore con un rapporto di compressione più elevato. Un maggiore rapporto di compressione (R.d.C.) consente una combustione più efficiente e quindi una maggiore potenza. Si pensi al motore Rolls-Royce Merlin, che aveva un R.d.C. (pressione media effettiva) di 11,5 metri colonna d’acqua, contro gli appena 3,5 del Fiat A.S. 6. In configurazione da corsa, si stima che il motore inglese potesse raggiungere un rapporto di compressione di 10:1, contro i 6:1 del motore italiano.
Riassumendo: un motore costruito per bruciare la 100 ottani, con la "normale" verde a 95 ottani andrà peggio, perché questa non ha le proprietà chimico-fisiche per sfruttare le sue caratteristiche meccaniche. Viceversa, un motore "normale", sviluppato per bruciare la normale benzina a 95 ottani (come quasi tutti i motori delle auto stradali, anche perché c’è una normativa molto severa che impone che la benzina delle pompe sia minimo a 95 ottani) difficilmente gioverà dall’utilizzo di una benzina con un numero di ottani maggiore. Questo a meno di un motore vecchio, pensato e sviluppato all’epoca utilizzando la vecchia Super come riferimento.
Motori Moderni e Sensori di Detonazione
Non tutto è perduto per chi si chiede se la benzina a 100 ottani possa migliorare le prestazioni della propria auto "normale". Molti motori moderni hanno diversi sensori al loro interno che hanno il compito di "registrare" l’eventuale battito in testa (si chiamano knock sensors) e di regolare di conseguenza l’anticipo di accensione per evitare questo fenomeno, i danni che comporta e di conseguenza ottimizzare la combustione. Questo significa che, in alcuni casi, un motore potrebbe essere in grado di adattarsi e sfruttare, almeno in parte, le proprietà di una benzina con un numero di ottani più elevato, anche se non è stato specificamente progettato per essa.
Tuttavia, esistono auto come la Mini GP, che sul tappo del serbatoio riporta chiaramente la dicitura "MIN 98 RON", dicendo chiaramente "ehi, non fare la pluma, se vuoi i 306 cv che vedi sul libretto, devi darmi da bere la roba buona". La differenza che è stata registrata nelle prestazioni della già clamorosa Mini GP utilizzando benzina normale e poi la 100 ottani è semplicemente impressionante. Ciò dimostra che per veicoli ad alte prestazioni, progettati per specifici standard di carburante, l'uso del numero di ottano raccomandato è cruciale per ottenere le massime prestazioni.
Benzina 100 Ottani: Cosa Significa? Cosa Cambia Davvero?
Benefici della Benzina a 100 Ottani: Oltre le Prestazioni Pura
Con questa breve trattazione, non si sta dicendo che la benzina a 100 ottani darà 20 cv in più a tutto, peacemaker della nonna compreso. No. I benefici della benzina a 100 ottani vanno oltre il mero aumento di potenza per veicoli non specificamente progettati per essa.
Dal punto di vista della sostenibilità, l’impiego regolare della benzina a 100 ottani porta a una diminuzione dei costi di manutenzione e dei consumi. Questo accade perché una combustione più efficiente e controllata riduce l'usura dei componenti del motore e minimizza la formazione di depositi carboniosi.
Per i possessori di moto e automobili d’epoca, progettate per funzionare con carburanti ad alto indice di ottano, l’uso della benzina a 100 ottani può contribuire significativamente a preservare l’integrità e le prestazioni del veicolo nel tempo. Molti di questi motori sono stati sviluppati in un'epoca in cui la benzina "Super" aveva un numero di ottano più elevato rispetto alla "verde" standard attuale. Utilizzare un carburante con caratteristiche simili a quelle per cui erano stati pensati, aiuta a evitare problemi di avviamento e migliora la fluidità di funzionamento. Ad esempio, è stato riportato che un motore faticava all'avviamento in maniera seccante prima di passare a carburanti adeguati.
Non ultimo, la benzina a 100 ottani è una scelta ecologica. Una combustione più completa e controllata porta a una minore emissione di sostanze inquinanti, contribuendo a un impatto ambientale ridotto.
Variazioni nel Funzionamento del Motore e Consigli Pratici
L'uso della benzina a 100 ottani può portare a riscontrare alcune variazioni nel funzionamento del motore, come un aumento del regime minimo o una diminuzione della velocità in fase di rilascio dell’acceleratore. Queste sono generalmente indicazioni di un adattamento del motore alle nuove proprietà del carburante.
Per notare la differenza, i rifornimenti devono essere costanti e sempre con lo stesso prodotto. Non è consigliabile alternare frequentemente benzina a 95 e 100 ottani, come talvolta suggerito da alcuni benzinai. Se si decide di utilizzare la 100 ottani, è meglio mantenerla in modo continuativo per consentire al sistema di gestione del motore di adattarsi e ottimizzare al meglio le prestazioni.
In merito alle differenze tra le varie marche, il titolare di una stazione Q8 ha affermato che prima era distributore Shell e dopo la Q8 ha assorbito tutti i distributori Shell in Italia, sostenendo che la loro è 100 ottani "veri" mentre quella dell’Eni sta sui 98. Non si sa se si tratti di frottole, ma è un esempio delle percezioni comuni che circolano. È sempre consigliabile fare riferimento alle specifiche tecniche del proprio veicolo e, se in dubbio, consultare un meccanico esperto.

In sintesi, la benzina a 100 ottani offre vantaggi specifici per veicoli ad alte prestazioni e per quelli d'epoca, oltre a benefici ambientali e di manutenzione per tutti i motori che possono sfruttarne le proprietà. La decisione di utilizzarla dipende dalle caratteristiche del proprio veicolo e dalle proprie priorità.