La Benzina Verde Senza Piombo: Un Pilastro della Mobilità Moderna

La benzina, un liquido altamente infiammabile, trasparente, incolore, oleoso e dall’odore acuto, è un prodotto ottenuto dalla distillazione del petrolio greggio a temperature comprese tra i 35 e i 215 °C. Per lungo tempo, in particolare nell'Unione europea fino al 2000, anno del bando dell’uso di composti del piombo come antidetonanti, la benzina era addizionata di piombo tetraetile. Oggi, la benzina senza piombo (comunemente detta benzina “verde”) è il tipo di benzina più prodotta e diffusa in Europa e negli Stati Uniti d’America. Questa evoluzione rappresenta un pilastro fondamentale dell’industria automobilistica moderna, segnando una significativa evoluzione rispetto ai carburanti precedenti.

Distilleria di petrolio greggio

Che cos'è la Benzina Senza Piombo?

La benzina senza piombo, come suggerisce il nome, è un tipo di carburante per autoveicoli che non contiene piombo tetraetile o altri composti del piombo. Dal punto di vista chimico, la benzina è una miscela complessa di idrocarburi leggeri, principalmente costituita da composti come ottano, eptano, esano e toluene, con catene di carbonio che vanno generalmente da C4 a C12. Prima della sua introduzione, il piombo tetraetile (TEL) era un componente comune nei carburanti a causa delle sue proprietà di aumento dell’ottano, che aiutavano a prevenire il “battito in testa” nei motori a combustione interna. In parole semplici, il TEL funzionava come anti-detonante, impedendo alla benzina di “accendersi” troppo presto, causando danni al motore e alle sue componenti.

Il Contesto Storico e la Transizione

L'eliminazione del piombo dalla benzina rappresenta uno dei più grandi successi della politica ambientale mondiale. Il tetraetile di piombo, aggiunto alla benzina fin dal 1921 grazie alle ricerche di Thomas Midgley Jr. per la General Motors, si rivelò un efficace antidetonante che permetteva ai motori di sviluppare maggiore potenza senza incorrere in problemi di autoaccensione. Tuttavia, tra gli anni ’70 e ’80, si è iniziato a prendere consapevolezza che il TEL poteva avere effetti nocivi tanto sull’ambiente quanto sulla salute umana. Il piombo, infatti, è noto per essere una neurotossina che può causare danni al sistema nervoso, ritardi nello sviluppo cognitivo dei bambini, problemi comportamentali e riduzione del QI, e rilasciato nell’ambiente attraverso i gas di scarico poteva contaminare aria, acqua e suolo. Perciò, governi e industria automobilistica hanno iniziato a sviluppare e promuovere carburanti che, al posto del piombo, avessero altre sostanze in grado di garantire le stesse performance senza però gravi danni alle persone e agli ecosistemi.

Negli Stati Uniti, l’Environmental Protection Agency (EPA) iniziò a regolamentare il contenuto di piombo nella benzina a partire dal 1973, mentre in Europa il processo fu più graduale. La transizione fu facilitata dallo sviluppo di nuove tecnologie e additivi alternativi che permettevano di ottenere numeri di ottani elevati senza ricorrere al piombo. In Italia la benzina con piombo, chiamata anche rossa o super, è stata commercializzata fino al 2001, anno del definitivo ritiro dal mercato.

Cronologia dell'introduzione della benzina senza piombo

L’assurda storia dell’uomo che ha bucato il cielo (e intossicato l'umanità)

Benefici della Benzina Senza Piombo

L'introduzione della benzina senza piombo ha portato a numerosi benefici significativi, influenzando sia l'ambiente che la tecnologia automobilistica:

  • Riduzione dell'Inquinamento e dei Rischi per la Salute: La benzina senza piombo riduce l'inquinamento atmosferico e i rischi per la salute umana e l'ambiente, eliminando le emissioni di piombo, una sostanza tossica per il sistema nervoso. Questo ha contribuito a un miglioramento della qualità dell'aria e alla diminuzione dell'esposizione umana a metalli pesanti nocivi.
  • Compatibilità con i Convertitori Catalitici: La benzina senza piombo contribuisce a preservare i convertitori catalitici, ovvero quei dispositivi progettati per ridurre le emissioni nocive. Il piombo tetraetile poteva danneggiarli pesantemente, fino a comprometterne l’efficacia, rendendoli inutili dopo pochi chilometri. La benzina senza piombo, al contrario, ne prolunga la durata con un ulteriore beneficio ambientale, permettendo un funzionamento ottimale di questi sistemi di controllo delle emissioni. La benzina senza piombo rispetta i requisiti della norma europea EN 228 e trova applicazione sulle vetture dotate di marmitta catalitica.
  • Sviluppo Tecnologico dei Motori: L’introduzione della benzina senza piombo ha spinto i produttori a progettare motori più efficienti e a sviluppare tecnologie che hanno contribuito ulteriormente alla riduzione delle emissioni. Questo ha portato a un'innovazione costante nel settore automobilistico, con veicoli sempre più performanti e meno inquinanti.

Schema di funzionamento del convertitore catalitico

La Benzina "Verde" e la sua Colorazione

Una caratteristica importante della benzina verde è la sua colorazione. Il nome "benzina verde" è nato proprio dalla consuetudine di colorare di verde il carburante senza piombo, per distinguerlo dalla benzina "super" o "rossa" che conteneva piombo. Curiosamente, la colorazione della benzina è stata abrogata con il Decreto-Legge 9 febbraio 2012, n.5, quindi la benzina "verde" non è più necessariamente verde. Tuttavia, la distinzione tra le due tipologie, importante per chi guidava auto o moto più "vecchiotte" non compatibili con la benzina verde, è rimasta impressa nel linguaggio comune e continua a confondere i guidatori più giovani ancora per qualche decennio.

Il Dibattito sul Benzene e l'Evoluzione Normativa

Durante i primi tempi di commercializzazione, perplessità sono state avanzate da parte degli esperti perché nella benzina senza piombo veniva aumentata la percentuale di particolari idrocarburi aromatici, come il benzene, che sono altamente cancerogeni. In particolare, si sosteneva l'illogicità della sostituzione di un costituente tossico soprattutto per il sistema nervoso centrale, quale il piombo, con uno cancerogeno. Questa era una scelta tecnica per poter fare funzionare correttamente i catalizzatori, che con il piombo sarebbero stati resi inutili dopo pochi chilometri. I dubbi sorgevano per il fatto che nei primi anni novanta erano ancora molte le auto prive di catalizzatore.

Fortunatamente, il benzene è stato progressivamente diminuito anche grazie alle sempre più stringenti normative europee. La classificazione come "cancerogeno" o "mutageno" (frasi H 340 e 350) non si applica qualora sia dimostrato che la sostanza contiene meno dello 0,1% p/p di benzene. La composizione chimica dei combustibili in commercio, tra cui la benzina, non è assolutamente più quella di un tempo: gli stessi costruttori di auto auspicano carburanti sempre migliori per i sempre più raffinati impianti di catalizzazione, che devono rispettare a ogni nuova normativa (Euro 4, 5, 6, ecc.) limiti inferiori di circa la metà.

Compatibilità con i Veicoli Più Vecchi

Oggi, tutte le auto sono costruite per l’uso di benzina senza piombo. Solo alcuni veicoli più vecchi potrebbero non essere compatibili con questo carburante o potrebbero richiedere modifiche e adattamenti. Tuttavia, questo rappresenta un problema limitato quasi esclusivamente ai proprietari di veicoli d’epoca e auto storiche.

Per i motori più datati, la transizione alla benzina senza piombo ha sollevato alcune preoccupazioni riguardo all'usura delle sedi valvole. La benzina "super", oltre alla funzione antidetonante, svolgeva anche un’azione lubrificante sulle sedi delle valvole. In passato, si temeva che l'uso della benzina verde avrebbe comportato il rapido deterioramento delle valvole (nel gergo "si bruciano le valvole"). Tuttavia, nella pratica, i problemi sono emersi solo sui motori con sedi valvole di ghisa senza riporti speciali. La maggior parte dei motori a benzina, anche quelli più datati, sono dotati di sedi valvole riportate o realizzate con materiali più resistenti.

Per chi possiede veicoli più vecchi che hanno sempre usato benzina super, è consigliabile eseguire una pulizia approfondita su testata, carburatore e serbatoio dai residui carboniosi lasciati dalla benzina super. È importante anche sostituire candela, filtro aria e olio motore. L'utilizzo di additivi specifici per la benzina verde può aiutare a conservarne intatte le caratteristiche e a proteggere le parti interne del motore, migliorandone il funzionamento. Ad esempio, per i motori BRIGGS & STRATTON, tutti i modelli sono stati costruiti per funzionare con benzina Verde senza piombo, e in caso di transizione, si raccomanda l'uso di uno stabilizzatore per carburante per mantenere inalterate le sue proprietà fino a 24 mesi. Si raccomanda di utilizzare benzina pulita, fresca e senza piombo con un numero minimo di 77 ottani, acquistando il carburante in quantità tale che possa essere utilizzato entro 30 giorni.

Simbolo di benzina senza piombo su una pompa di carburante

Il Futuro della Mobilità Sostenibile e i Carburanti Alternativi

La benzina verde ha rappresentato il primo passo in avanti nell’evoluzione verso una mobilità più sostenibile e rispettosa dell’ambiente. Tuttavia, il futuro della mobilità sostenibile passa anche per i carburanti alternativi e innovativi. Un esempio è l’H.V.O. (Hydrogenated Vegetable Oil), un combustibile vegetale idrogenato ottenuto da materie prime di scarto rinnovabili al 100%. Non è un prodotto così nuovo come si pensa, anzi, da anni viene utilizzato nei paesi del Nord Europa, sicuramente più attenti di altri in materia di ecosostenibilità e lotta all’inquinamento.

L’utilizzo dell’HVO porterà le aziende ad un approccio più sostenibile, bilanciando l’interesse economico con la salvaguardia dell’ambiente. Le imprese saranno sempre più chiamate all’impegno sociale della sostenibilità ambientale in quanto gli utenti finali, proprio per la loro cultura e maggiore attenzione all’ambiente, cercheranno di approvvigionarsi da aziende sostenibili, a discapito di quelle più “tradizionali”. Dal punto di vista dell’utilizzo e della qualità, l’HVO è un prodotto molto simile al gasolio (Diesel) tradizionale e può infatti già essere utilizzato nei veicoli aventi motori che soddisfano le specifiche EN15940 o che riportano la dicitura XTL sullo sportellino del rifornimento o nel libretto di uso e manutenzione. L’HVO è privo di aromatici e poliaromatici, composti impattanti per l’ambiente, contribuendo così con forza al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità.

Intraprendere il percorso verso la sostenibilità è ormai un punto di forza delle aziende più ambiziose, un vantaggio per la loro reputazione e uno strumento per aumentare efficienza ed innovazione nelle attività e nei processi produttivi, per ridurre sprechi e costi grazie all’utilizzo più razionale delle risorse. Questo dimostra come l'evoluzione dei carburanti e l'attenzione alla sostenibilità siano un percorso continuo, con la benzina senza piombo che ha aperto la strada a nuove frontiere.

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