Se la BMW M4 CSL ha incarnato la ridefinizione della sportività in occasione del 50° anniversario del brand ad alte prestazioni di BMW, con un'edizione limitata a 1.000 esemplari che rappresentano la massima espressione della coupé tedesca di nuova generazione (G22), la BMW M4 Competition si afferma come la variante più "cattiva" e veloce delle BMW Serie 4 prodotte in gran numero. Potente e sofisticata, senza mai stonare o risultare troppo impegnativa, è una BMW a tutti gli effetti e per fregiarsi del logo M deve avere un aplomb non indifferente. Questo modello, che ha visto un aggiornamento nel 2024 esteso a tutta la gamma Serie 4, offre un connubio perfetto di estetica, carattere e sportività tipicamente M, rappresentando il fiore all'occhiello della gamma Serie 4 e una delle colonne portanti della gamma M.

Origini e Evoluzione della BMW M4
La storia della BMW M4 inizia con la presentazione della BMW Serie 4 al Salone di Francoforte nel 2013, come erede della precedente Serie 3 Coupé. Già prima di questo evento, si diffuse il dibattito sulla denominazione della versione ad alte prestazioni. Con il cambio dei criteri di denominazione dei modelli BMW, che prevedeva l'uso di cifre pari per coupé, cabriolet e roadster, ci si chiedeva se il nuovo modello avrebbe mantenuto la leggendaria sigla M3 o avrebbe adottato la più logica M4. Il 16 agosto 2013, a Pebble Beach, la BMW M4 Concept fu svelata, ufficializzando la denominazione M4.
La prima generazione della M4, nota internamente come F82, fu anticipata dalla concept omonima presentata al Salone di Tokyo alla fine del 2013, poco dopo il lancio della prima Serie 4. La vettura di produzione rispecchiava quasi completamente la concept. Seguirono altre presentazioni, inclusa una online e una al Salone di Detroit nel gennaio 2014, mentre la prima europea si tenne al Salone di Ginevra.
BMW M4 Competition: la più "Emme" di sempre
Design Esterno e Dimensioni
Esternamente, la BMW M4 potrebbe quasi passare inosservata dati i suoi colori sobri e i pochi orpelli, ma è sul bordo della calandra, dove il grande doppio rene è completamente aperto e molto aggressivo, che si nota il badge M e si capisce che nello specchietto non si ha una normale BMW. Le dimensioni della BMW M4 sono leggermente superiori a quelle della BMW Serie 4 Coupé G22 normale, con la quale condivide il pianale. È decisamente più larga della berlina tre volumi da cui deriva, grazie a un set di pneumatici pensato appositamente per lei che ha comportato un aumento delle carreggiate. Guardandola meglio si notano i cerchi appositamente realizzati, le carreggiate maggiorate, i badge M e l'accenno alle minigonne e alle linee sportive.

I fari sono stati rivisti: nel caso dei Laserlight in opzione, la luce vira al giallo quando la macchina viene sbloccata, e anche i LED posteriori offrono un diverso effetto 3D. Le caratteristiche principali includono dimensioni di 4670 x 1870 x 1380 mm, con 2 porte e un bagagliaio che varia da 220 a 445 litri, e una capacità di traino di 1800 kg.
Interni: Sportività, Lusso e Tecnologia
Gli interni della BMW M4 sono un'attenta sintesi di sportività, lusso e tecnologia. La prima cosa che salta all'occhio sono i sedili sportivi con tessuti di alta qualità e cuciture dedicate, che si distinguono dalla versione di base. Dietro al volante si trova uno schermo LCD da 12.3” con un design realizzato appositamente per questa M4, offrendo la possibilità di scegliere informazioni utili ai tempi sul giro. Al centro della plancia si accompagna un touchscreen da 14.9” con tutto l'infotainment necessario, il sistema di navigazione multimediale Pro e hotspot Wi-Fi. La parte centrale della plancia evidenzia il tasto di accensione keyless, la levetta per il selettore di marcia e le relative modalità di guida. La qualità percepita a bordo è molto alta, e tutti i materiali risultano essere curati e di qualità.

Ulteriori dettagli includono il Computer di bordo con indicazioni su velocità media, consumi medi, autonomia e temperatura, luci interne centrali anteriori, sensori di parcheggio (PDC) anteriori e posteriori, sistema di carico passante con schienale del sedile posteriore, sistema di chiusura centralizzata (portiere, flap serbatoio, bagagliaio) con chiusura automatica.
Motori e Prestazioni: Il Cuore Pulsante della M4
L'upgrade ai motori della BMW M4 ha permesso, nella versione Competition, di arrivare alla fatidica soglia dei 500 CV, in linea con le concorrenti. Sotto il cofano c'è il 6 cilindri in linea che nella versione base eroga 480 CV e 550 Nm di coppia, mentre nel caso delle Competition M xDrive arriva a 530 CV con 650 Nm di coppia. Questo consente uno scatto da 0 a 100 km/h in soli 3,5 secondi per la Competition M xDrive, mentre la versione base copre lo stesso sprint in 4,6 secondi. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h, ma con l'optional del pacchetto Driver M può arrivare fino a 307 km/h.
Il peso della BMW M4 è di 1.755 kg in ordine di marcia, non un peso leggero di certo, ma in grado di conferire una maggiore sportività e "cattiveria" al modello. Ciò che sorprende dei motori della BMW M4 è l'ampia regolazione elettronica dei vari parametri che incidono notevolmente sul piacere di guida. Con nuove sospensioni che garantiscono un'aumentata rigidità di torsione, il piacere di guida si estende alla possibilità di regolare, fino a 10 livelli, il controllo di trazione. Ne corrisponde un retrotreno davvero instabile a controlli praticamente disinseriti, così come una vettura godibile anche su strada nel massimo della sicurezza.
Sofisticato anche l'impianto di scarico, con valvola a controllo elettronico per amplificare il sound direttamente dall'abitacolo. Il cambio è l'automatico 8 rapporti M Steptronic con Drivelogic, anche se la M4 in versione base può essere dotata di un manuale a sei marce.

I dati relativi alle prestazioni si basano sulla procedura di misurazione WLTP, obbligatoria per legge. I dati relativi alla potenza per i motori a benzina si riferiscono al funzionamento con carburante a 98 ottani. È consentito l'uso di carburante senza piombo a 91 ottani e superiore con una percentuale massima di etanolo del 10% (E10), ma BMW consiglia l'impiego di un carburante a 95 ottani. Le emissioni di CO2 (combinato) vanno da 194 a 234 g CO2/km, mentre il consumo (combinato) varia da 8.3 a 10.8 l/100km.
Allestimenti e Prezzi della BMW M4 Competition
La BMW M4 può essere scelta in tre allestimenti: l'M, il Competition e la versione a quattro ruote motrici xDrive. La M4 parte da un listino di 101.000 euro per la versione base da 480 CV. La versione Competition della BMW M4 vede l'aggiunta di particolari specifici come il look unico dato dal badge Competition, oltre a cerchi da 20 e 21 pollici e alcune parti in carbonio che si rifanno all'iconica sorellona BMW M4 CSL. Il prezzo di questa BMW M4 Competition parte da 107.150 euro, salendo fino a 111.800 euro per la versione Competition M xDrive.

L'equipaggiamento standard include, tra gli altri: Intelligent Voice Assistant, Interfaccia Bluetooth e USB con funzionalità estese e Wireless Charging, Limitatore di velocità, Parking Assistant con telecamera posteriore e linee guida di manovra, Presa elettrica da 12V nella consolle centrale e nel bracciolo anteriore, profilo impostazioni personali dedicato per chiave, ambient light, riscaldamento sedili anteriori, selettore del feeling di guida (con modalità Eco PRO, Comfort, Sport, Adaptive), sensore pioggia con accensione anabbaglianti, regolazione tergicristalli e sensore di appannamento, Sensori di parcheggio PDC Ant. / Post., Servotronic, Sistema di chiusura centralizzata: portiere, flap serbatoio, bagagliaio, Sistema di Start/stop automatico e bottone per disinserimento, Sistema Immobiliser, Soft-Close, Sospensioni adattive sportive, Specchietti retrovisori esterni regolabili e ripiegabili elettricamente. Per quanto riguarda le ruote, sono disponibili Cerchi da 19"/20" M a doppi raggi styl.825 Bicolore Black M con pneumatici misti, Cerchi da 19"/20" M a doppi raggi styl.825 Orbit Grey con pneumatici misti e Cerchi da 19"/20" M a doppi raggi styl.826 Bicolore Black M con pneumatici misti. Completano l'offerta il Sistema HiFi Harman-Kardon con surround, amplificatore digitale ed equalizzatore, Active Protection (pretensionatori automatici) e il Display Curvo con Quadro strumenti digitale da 12,3" e display multifunzione.
Concorrenti della BMW M4
Poche sono le concorrenti dirette della BMW M4. Da buoni appassionati del Bel Paese, il confronto è immediato con l'Alfa Romeo Giulia GTAm, una versione vitaminizzata già andata sold out e prodotta in 500 esemplari dalla Casa del Biscione. Entrambe derivano da un'auto estremamente sportiva per carattere, in grado di sfidarsi e far divertire con le loro prestazioni. Altre vetture degne di nota sono la Mercedes-Benz C63 S, e, sebbene più costose, l'Audi RS7 e la Porsche 911. La BMW M4 si distingue ancora per il suo 2.9 turbo che non adotta ancora la tecnologia hybrid, lasciando tutto in mano alla benzina, da sempre sinonimo di sportività. La possibilità di sceglierla da 3 e 5 porte la rende una vera mosca bianca.
Variazioni e Edizioni Speciali della BMW M4
Nel corso della sua storia, la BMW M4 ha visto diverse varianti ed edizioni speciali, ciascuna con caratteristiche uniche che ne hanno esaltato la sportività e le prestazioni.
M4 F82: La Prima Generazione
La F82 manteneva la stessa architettura meccanica dei modelli che l'hanno preceduta, con motore anteriore longitudinale e trazione posteriore. La scocca portante era più leggera rispetto a quella della precedente M3 Coupé, grazie all'impiego di plastica rinforzata con carbonio (CFRP) per alcuni componenti, come il tetto e l'albero di trasmissione. Le sospensioni, realizzate in lega di alluminio, prevedevano un avantreno a doppio snodo e un retrotreno multilink a cinque bracci, con ammortizzatori idraulici telescopici, molle elicoidali e barre antirollio. A richiesta, erano disponibili le sospensioni adattive a controllo elettronico. Lo sterzo era a cremagliera con servoassistenza elettromeccanica, e l'impianto frenante prevedeva freni a disco autoventilanti e forati, con la possibilità di optare per dischi carboceramici.
Il motore della M4 F82 era un 6 cilindri in linea da 2979 cm³ con sovralimentazione mediante due turbocompressori, erogante una potenza massima di 431 CV. Questo motore contribuiva a un alleggerimento generale, con la M4 coupé che pesava circa 80 kg in meno rispetto alla precedente M3 Coupé. Il cambio era manuale a 6 marce con frizione bidisco, ma era disponibile come optional un cambio a doppia frizione a 7 rapporti. Era presente anche un differenziale autobloccante posteriore a controllo elettronico. Tra i dispositivi elettronici specifici vi erano lo Smokey Burnout, che consentiva di regolare lo slittamento delle ruote posteriori per il "burnout", e un dispositivo che effettuava la doppietta automaticamente durante le scalate.
M4 Cabriolet (F83)
Mentre veniva avviata la commercializzazione della M4 Coupé, al Salone di New York fu presentata in anteprima la M4 Cabriolet, che confermò la soluzione del tetto rigido ripiegabile in luogo della capote in tela. A causa dei rinforzi aggiuntivi in acciaio necessari per garantire un adeguato livello di rigidezza torsionale, la massa a vuoto della versione "aperta" lievitava di ben 190 kg rispetto alla coupé, con un leggero peggioramento delle doti di accelerazione da 0 a 100 km/h, pur mantenendosi su ottimi livelli. La variante cabriolet F83 ha raggiunto le 19.865 unità prodotte.
M4 Competition Package
All'inizio del 2016, le due versioni esistenti (Coupé e Cabriolet) furono affiancate dagli allestimenti Competition, con potenza lievitata a 450 CV. Oltre alla maggiore potenza, la M4 Competition, sia coupé che cabriolet, era dotata di sospensioni auto adattive (optional nelle M4 di base), ricalibrate in funzione delle maggiori prestazioni. Il pacchetto Competition Package comprendeva le sospensioni adattive M con nuove molle, ammortizzatori e barre antirollio. I tecnici BMW hanno anche aggiornato la dinamica di utilizzo e intervento del differenziale elettronico e del controllo dinamico della stabilità, per abbinarli al nuovo pacchetto sospensivo. L'interno rimaneva sostanzialmente invariato, ma con questo pacchetto si aggiungevano nuovi sedili sportivi alleggeriti e cinture di sicurezza con cuciture in tinta dei colori Motorsport. Esteticamente, si distinguevano lo scarico sportivo M con terminali cromati in tinta nera, cerchi in lega mutuati dalla M4 GTS, prese d'aria e dettagli estetici in nero lucido come il doppio rene anteriore e le modanature laterali.
M4 CS
Annunciata nell'aprile 2017, la M4 CS rappresentava una versione intermedia tra la M4 Competition Package e la più estrema M4 GTS. Il motore, lo stesso della M4 Competition Package, fu potenziato a 460 CV e 600 Nm, erogati a 6.250 giri (con il limitatore che interveniva a 7.600 giri), permettendo uno 0-100 km/h in 3,9 secondi. Il cambio di serie era un automatico a 7 marce della ZF. Esteticamente, presentava uno spoiler specifico in fibra di carbonio sul portellone, stesso materiale di cui erano costituiti il cofano motore, il tetto e lo spoiler anteriore. Al posteriore vi erano gruppi ottici OLED e l'estrattore della M4 GTS. Meccanicamente, la ciclistica era la stessa della M4 Competition Package, con un set up di sterzo ed elettronica differenti per rendere il veicolo più reattivo. I bracci delle sospensioni anteriori erano realizzati in alluminio forgiato. La M4 CS calzava una gommatura differenziata, con pneumatici semislick Michelin Pilot Sport Cup 2 su cerchi in lega fucinati neri dalla trama a 5 razze sdoppiate: 265/35 su cerchi da 19 pollici all'avantreno e 285/30 da 20 pollici al retrotreno. Inoltre, era presente un inedito settaggio di guida chiamato M Dynamic Mode, che permetteva sbandate in sicurezza.
M4 GTS
Nel mese di agosto 2015, BMW introdusse un prototipo della M4 GTS al Pebble Beach Concours d'Elegance, e la presentazione ufficiale della versione definitiva avvenne al Motor Show di Tokyo nell'ottobre 2015. Si trattava di una versione con vocazione per la pista della M4 Coupé di serie, prodotta in numero limitato a soli 700 unità (803 al termine della produzione). Era alimentata dallo stesso 3,0 litri benzina twin-turbo sei cilindri in linea della normale M4, ma la potenza fu aumentata a 500 CV e la coppia raggiunse i 600 Nm, grazie all'adozione di un sistema di iniezione ad acqua, una tecnologia già usata nelle competizioni automobilistiche e largamente nell'ambito aeronautico. Questo sistema prevedeva che l'acqua controllata elettronicamente venisse nebulizzata a una pressione di 10 bar e introdotta all'interno di un polmone posto prima dell'intercooler. La M4 GTS fu il primo modello di produzione ad essere dotato di iniezione ad acqua.
Oltre alla maggiore potenza del motore, la M4 GTS era 27 kg più leggera della M4 Coupé con trasmissione DCT automatica, arrivando a un peso di 1.510 kg con un rapporto peso/potenza di 3,0 kg/CV. L'unità motrice era abbinata al cambio M Dkg "Drivelogic" doppia frizione a sette marce. Lo 0 a 100 km/h si riduceva a soli 3,8 secondi, mentre la velocità massima era di 313 km/h. La M4 GTS ha girato al Nürburgring Nordschleife in soli 7 minuti e 28 secondi. Come prima mondiale in una vettura di serie, la M4 GTS aveva fanali posteriori con tecnologia OLED. I primi esemplari furono introdotti nel mercato dall'aprile 2016.
M4 DTM Championship Edition
Nel 2014, la BMW M4 DTM, guidata da Marco Wittman, vinse il Campionato DTM. Per l'occasione, la casa dell'elica creò una serie speciale a tiratura limitata dell'omonima vettura stradale chiamata M4 DTM Championship Edition. Il modello si basava sulla M4 stradale con una livrea che riprendeva i colori della vettura di Wittmann. Tutti i dati relativi alle prestazioni erano identici a quelli della M4 normale. La vettura fu realizzata in soli 23 esemplari, stesso numero utilizzato dal pilota tedesco in gara. Esteticamente, il veicolo presentava una vernice bianca, con cofano motore e bagagliaio in tinta nera attraversati longitudinalmente da 7 piccole bande colorate, e decalcomanie con il numero 23 e la dicitura WIT sul finestrino posteriore.
A seguito della vittoria nella stagione 2016, BMW produsse una nuova serie speciale in dedica alla conquista finale del DTM con la M4 DTM. La vettura si basava sulla M4 GTS e da essa ereditava il motore con 500 CV di potenza e l'iniezione diretta ad acqua. Tutti i dati relativi alle prestazioni erano identici a quelli della GTS.

M4 G83 Cabriolet
La versione cabrio della M4 è stata introdotta sul mercato nel maggio 2021. Come per la BMW Serie 4 Cabrio dal quale deriva, la M4 Cabrio (sigla G83) abbandona il tetto rigido della precedente generazione in favore di una capote in tela pieghevole, che si apre/chiude in circa 18 secondi fino a 50 km/h. La M4 G83 Cabriolet è disponibile solo nell'allestimento Competition e con trazione integrale M xDrive. La velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h, ma con l'optional del pacchetto Driver M può arrivare fino a 280 km/h.
M4 CSL
Il 4 maggio 2022, la BMW ha annunciato la versione speciale M4 CSL, che ha poi debuttato il 20 maggio 2022 al Concorso d'eleganza Villa d'Este. La M4 CSL è una variante più sportiva e leggera di oltre 100 kg della M4, che raccoglie l'eredità della precedente M4 GTS e che nel nome si rifà alla M3 E46 CSL dei primi anni 2000. La vettura si distingue per una serie di caratteristiche peculiari e alleggerimenti volti a ridurne la massa, che hanno interessato il portellone posteriore in fibra di carbonio che integra uno spoiler a coda di anatra di maggiori dimensioni, una diversa griglia del radiatore che nella parte inferiore integra uno splitter, luci diurne gialle e fanali posteriori laser (prima volta su una vettura di serie). Il sistema di scarico è più leggero grazie alla realizzazione in titanio. All'interno ci sono sedili a guscio avvolgenti in carbonio più leggeri di 24 kg, sono stati rimossi alcuni pannelli e i materiali fonoassorbenti, il bracciolo centrale e il divano posteriore. Anche la trazione integrale è stata eliminata in favore della sola trazione posteriore per questioni di riduzione del peso.
La produzione della M4 F82 è terminata nel giugno 2020, in concomitanza con il lancio della seconda generazione della Serie 4, totalizzando 57.505 unità prodotte, includendo le edizioni limitate GTS (828 esemplari) e CS (2.173 esemplari).
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