Il Bluesound Node 2i si è affermato come uno streamer audio di riferimento nel mercato, apprezzato per la sua versatilità, l'eccellente applicazione di gestione e un rapporto qualità-prezzo notevole. Questa macchina, capace di suonare già egregiamente con il suo DAC interno, offre però ampi margini di miglioramento per gli audiofili più esigenti. L'articolo esplora le caratteristiche del Node 2i, le sue evoluzioni, le opzioni di potenziamento del DAC e le considerazioni sui cavi e l'alimentazione, fornendo una panoramica completa per chi desidera ottimizzare l'esperienza d'ascolto.

Il Bluesound Node 2i: Un Ecosistema Versatile
Il Bluesound Node 2i si distingue per la sua capacità di integrare diverse sorgenti musicali e servizi di streaming in un unico dispositivo. La sua applicazione di gestione è universalmente lodata per la sua intuitività e completezza, permettendo di controllare più unità Bluesound Node 2i in contemporanea, anche in ambienti multi-room. Molti utenti, infatti, ne possiedono diverse unità, utilizzandole con impianti a due canali, impianti cuffia e altri sistemi audio, tutti collegati tramite Wi-Fi per l'ascolto di servizi come Tidal. Questa caratteristica lo rende una macchina funzionale, anche se alcuni potrebbero trovarlo esteticamente essenziale, privo di uno schermo a colori come quello del più datato Logitech Squeezebox Touch.
Una delle sue forze risiede nella sua compatibilità con i principali servizi di streaming online come Qobuz, Tidal, Spotify e, secondo alcune fonti, anche Amazon, rendendolo uno degli streamer più completi sul mercato. Per chi utilizza il Node 2i per lo streaming online, l'esperienza è spesso descritta come "spettacolare".
L'Importanza del DAC Interno e le Opzioni di Miglioramento
Nonostante il Bluesound Node 2i suoni già bene con il suo DAC interno, il limite di questo oggetto, secondo alcuni pareri, è proprio nel DAC, che potrebbe essere migliore. Molti utenti, infatti, scelgono di collegare il Node 2i a DAC esterni di qualità superiore per ottenere un miglioramento significativo. Ad esempio, collegando il Node 2i a un NAIM V1, la differenza percepita è notevole. Altri utenti hanno collegato i loro Node 2i a DAC esterni come Chord Qutest, M2tech Mkiii e Audio gd r27, confermando che il DAC interno, seppur "passabile", meriterebbe qualcosa di meglio.
Il Node 2i gestisce il processo di "unfolding" dei file MQA in tre fasi: la prima è gestita dall'app BluOS e produce un output audio fino a 96kHz/24-bit, mentre le successive due fasi sono gestite dal DAC interno del Node per fornire un audio a 192kHz/24-bit. Se si dispone di un DAC esterno certificato MQA, è possibile abilitare l'opzione "MQA External DAC" per far sì che il contenuto MQA passi attraverso il Node 2i inalterato e sia il DAC esterno a gestire tutte e tre le fasi di unfolding. Tuttavia, alcuni test suggeriscono che anche con file MQA, un DAC esterno di alta qualità (anche se non certificato MQA) possa suonare meglio, svolgendo la conversione necessaria dopo la prima fase di unfolding operata dal Node. Questo porta a interrogarsi se l'intera questione del "DAC abilitato MQA" sia in parte una strategia di marketing. Per i contenuti non MQA, come i file FLAC Hi-Res di Qobuz, il Node 2i consente il "full pass through" a qualsiasi DAC esterno, garantendo che il segnale arrivi intatto al convertitore.
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Bluesound Node (Nuova Generazione) vs Node 2i: Le Evoluzioni
Il Bluesound ha introdotto una nuova generazione di Node, senza aggiungere un numero o una sigla al nome, a differenza delle aspettative di un "Node 3". A una prima occhiata, il Node 2i e il nuovo Node presentano poche differenze estetiche, la più evidente è un pannello di controllo più grande che integra un sensore di prossimità per illuminare i pulsanti touch.
Le modifiche più significative si trovano all'interno. Il nuovo Node è dotato di un processore ARM Cortex A53 quad-core a 1.8 GHz, un notevole aggiornamento rispetto all'A9 single-core a 1 GHz del Node 2i. Anche la sezione DAC ha subito importanti cambiamenti. Sul fronte delle connessioni, il nuovo Node aggiunge un ingresso HDMI eArc, permettendo l'integrazione con un TV e trasformandolo in un centro di intrattenimento audio e video. L'introduzione dell'uscita USB Audio 2.0 consente di veicolare il segnale audio digitale fino a 24bit/192kHz verso un DAC esterno o qualsiasi dispositivo con ingresso digitale (questa funzionalità è stata resa disponibile tramite aggiornamenti firmware). Il nuovo Node include anche uscite specifiche per subwoofer e cuffia, oltre al supporto per AirPlay 2, Amazon Alexa (disponibile anche in italiano) e la gestione diretta dei principali servizi di streaming audio.

Strategie per l'Aggiornamento della Qualità Audio del Bluesound Node
Per chi possiede un Bluesound Node 2i e desidera migliorare ulteriormente la qualità del suono, esistono diverse soluzioni immediate ed efficaci, sebbene con gradi di controversia e impatto variabili.
1. Aggiornamento del DAC:L'integrazione di un DAC esterno di qualità superiore è considerata da molti la soluzione più immediata ed efficace. Tuttavia, è fondamentale che il DAC si abbini bene al Node; un costo elevato non garantisce necessariamente un risultato ottimale se l'accoppiamento non è sinergico.
- Per formati non in alta risoluzione (16 bit 44,1 kHz): DAC usati "gloriosi" possono rientrare in un budget accettabile e offrire un miglioramento tangibile.
- Per MQA: È necessario un DAC certificato MQA per sfruttare appieno i 24 bit 192 kHz. Senza un DAC MQA, ci si limita alla prima conversione gestita dallo streamer del Node.
2. Cavi Audio:L'utilizzo di cavi RCA che tendono a "schiarire" il suono (talvolta suggeriti quelli in argento) può, secondo alcuni, conferire una marcia in più al Node. Tuttavia, la percezione dei miglioramenti dovuti ai cavi può essere soggettiva e dipendere molto dall'impianto complessivo.
3. Cavi di Alimentazione:La sostituzione del cavo di alimentazione in dotazione con uno di migliore qualità è un punto controverso. Alcuni utenti riportano un miglioramento della qualità del Node, mentre per altri non sortisce effetti percettibili.
4. Alimentazione Lineare Esterna:Questa è la soluzione che raccoglie il maggior consenso per un miglioramento tangibile. La sostituzione dell'alimentatore interno e l'adozione di un'alimentazione lineare esterna sono state testate da diverse persone, che testimoniano un miglioramento molto più sostanzioso rispetto alla semplice sostituzione dei cavi. In pratica, ciò implica l'esclusione dell'alimentatore interno e la modifica della presa d'ingresso del cavo di alimentazione sul Bluesound Node.

Considerazioni Pratiche e Alternative: Bluesound Node 2i vs WiiM Mini/Plus
La scelta di uno streamer come il Bluesound Node 2i spesso si confronta con alternative più economiche come il WiiM Mini o il WiiM Plus. Per chi ha un budget limitato o vuole iniziare con lo streaming, un WiiM Mini da 90-100€, collegato tramite SPDIF ottico a un amplificatore come lo Yamaha AX/CX A5000, può essere un ottimo punto di partenza. Il WiiM è sufficiente per ascoltare musica dalle piattaforme, e la sua qualità di base, sfruttando il DAC interno dell'amplificatore, è considerata "basta e avanza" per un primo streamer.
Il dibattito tra Node 2i e WiiM si accende ulteriormente quando si considera l'integrazione di un DAC esterno. Mentre il Node 2i ha un DAC interno di qualità media, il WiiM Mini ha un DAC interno di qualità bassa, rendendo l'acquisto di un DAC esterno quasi un obbligo per chi cerca una qualità superiore. Il WiiM Plus, pur essendo un modello più costoso, rientra comunque in una fascia di prezzo inferiore rispetto al Node 2i e offre miglioramenti rispetto al Mini, anche se il suo DAC interno potrebbe comunque non raggiungere il livello di DAC esterni dedicati.
È importante considerare che, nei modelli economici, potrebbero esserci importanti differenze nella compatibilità con parte del segnale Hi-Res o prestazioni meno eclatanti nell'ascolto. L'ingresso USB, ad esempio, soffre di meno jitter rispetto agli ingressi ottico e coassiale, sebbene il jitter di questi ultimi sia spesso segnalato come "difficilmente udibile".

Dettagli Tecnici e Funzionali del Node 2i
Il Bluesound Node 2i si distingue anche per i suoi dettagli tecnici che ne migliorano la connettività e l'esperienza d'uso. La qualità del suono è stata una priorità nella progettazione, come dimostra l'isolamento interno tra le tecnologie wireless compatte e il kit audio di base. Sul fronte wireless, il Node 2i è dotato di dual band (802.11ac) e Bluetooth 5.0 aptX HD, tramite il chip Qualcomm CSR8675. Questa implementazione del Bluetooth è bidirezionale, consentendo sia la ricezione di segnali che l'invio, ad esempio per l'utilizzo con cuffie Bluetooth.
L'inclusione di AirPlay 2 facilita la configurazione multi-room e offre ulteriori opzioni di controllo, inclusa l'assistenza vocale Siri. Anche Amazon e Google Assistant possono essere utilizzati per il controllo. Queste caratteristiche, unite all'ottima applicazione di gestione, rendono il Node 2i uno streamer estremamente versatile e user-friendly.
Il Bluesound Node 2i nel Contesto di un Sistema Hi-Fi
L'integrazione del Bluesound Node 2i in un sistema Hi-Fi esistente offre diverse possibilità. È possibile utilizzare il DAC interno del Node e collegarlo all'amplificatore tramite uscite RCA analogiche. In alternativa, si può sfruttare il DAC interno dell'amplificatore, collegando il Node tramite un'uscita ottica o HDMI. Quasi tutti gli streamer hanno un DAC interno, la cui qualità varia da bassa (come nel caso del WiiM Mini) a media (Node), alta (Cambridge Audio CXN V2) o audiofila (con costi che possono superare i 3.000€).
La flessibilità di connessione del Node 2i, unita alla possibilità di integrarsi con DAC esterni di vario livello, lo rende un componente prezioso per molti appassionati. Molti lo raccomandano come un ottimo oggetto se non si hanno eccessive pretese, ma che può essere trasformato in una sorgente audio di altissimo livello con gli opportuni aggiornamenti. La sua semplicità d'uso e la sua robustezza lo rendono un investimento valido per il futuro.
