La BMW Serie 2 Coupé rappresenta la versione due porte e dalla linea filante della compatta bavarese, che riesce a unire la ragionevolezza al piacere di guida, anche grazie ai suoi motori brillanti e a un comportamento affilato. Dalle parti del cosiddetto “Vierzylinder”, il palazzo a quattro cilindri che è il quartier generale della Casa di Monaco da oltre 40 anni, le coupé sono sempre state una cosa seria. Anche quando dentro il lungo cofano batte un motore a gasolio, disposto rigorosamente in senso longitudinale. Un propulsore interessante anche in un periodo, come quello in cui ci troviamo, dove la popolarità del diesel è ai minimi storici. Perché è bello scoprire come godersi un viaggio - meglio su percorsi ricchi di curve - consumando sempre poco carburante.

L'approccio al design e la scelta dei colori
La scelta cromatica su una vettura dal carattere così marcato non è mai un dettaglio secondario. La gamma colori della BMW Serie 2 è studiata per enfatizzare le linee filanti che caratterizzano il corpo vettura. Se l'allestimento MSport, perfetto per valorizzare il lato dinamico, tende a prediligere tonalità che mettono in risalto le appendici aerodinamiche e le prese d'aria, la scelta del colore deve sposarsi con la volumetria della vettura. Su quest’auto, l'asfalto è a soli 43 centimetri dal tuo lato B, le gambe sono semidistese, il volante quasi verticale e sentirsi un tutt'uno con la macchina è semplicemente questione di attimi. La carrozzeria deve quindi riflettere questa sensazione di simbiosi tra pilota e mezzo.
Dinamica di guida e allestimenti tecnici
I posti sono solo quattro, con un’accessibilità, per quelli posteriori non certo da berlina, ma il bagagliaio ha una capienza tale per cui, in partenza per un weekend lungo, non si è costretti a privarsi di alcunché: i litri misurati sono 363, a livello di una segmento C piuttosto capiente. Con il plus della divisione degli schienali 40/20/40, la versatilità è garantita. Dal punto di vista tecnico, l'equipaggiamento di serie gioca un ruolo fondamentale: Airbag per la testa a tendina ant. e post., Cerchi in lega 17" st. e Computer di bordo: vel. media, consumi medi, autonomia, indicatore di temp. definiscono un ambiente votato al controllo.

Il cuore pulsante: prestazioni e consumi della 220d
Abbiamo provato la 220d, versione turbodiesel molto interessante per prestazioni e consumi. A dispetto del timbro sonoro, di stampo piuttosto commerciale, il quattro cilindri biturbodiesel ha un sacco di frecce al suo arco: l'erogazione piena e rotonda, dai 1.700 giri circa fin quasi alla zona rossa, ma anche la fluidità, sia quando si procede al piccolo trotto sia se decidi di sfruttare tutti i 190 CV. E, certo, pure la grinta: a metterlo nero su bianco ci pensano le rilevazioni del Centro prove, con uno 0-100 km/h in 6,9 secondi. Se non si esagera con l'acceleratore, i 17 chilometri con un litro di gasolio sono facilmente alla portata, così come i 19 in autostrada e addirittura i 20 in statale, mentre in città, nonostante la presenza dell'elettrificazione leggera, si soffre un po' di più (14,2 km/litro).
Comfort interno e dotazioni di bordo
L'abitacolo è progettato per il massimo coinvolgimento. I sedili post. con schienale reg. in 3 posiz., sblocco elett./abbatt. permettono di gestire lo spazio interno con estrema facilità. Il comfort è coadiuvato dal Volante reg. e dalla possibilità di personalizzare l'estetica del veicolo tramite diverse opzioni di cerchi: si spazia dai Cerchi in lega da 16" st. 471 con pneumatici 205/60 R16, standard (set pneum.), passando per varie opzioni di Cerchi in lega 17" st. fino ad arrivare ai performanti Cerchi in lega 18" st. che donano un look più aggressivo. Per chi cerca la massima sicurezza, il Pacchetto Locked (Sist. antifurto meccanico per componenti elettroniche int.) rappresenta una dotazione essenziale, oltre all'Interfaccia Bluetooth con funz. e al Sistema di nav. integrato.
BMW SERIE 2 ACTIVE TOURER 223i Test Drive PRO e CONTRO
Considerazioni sulla maneggevolezza
In tutto ciò, il cambio automatico Steptronic a otto rapporti è un alleato perfetto, perché garantisce dolcezza nel commuting quotidiano e non si fa cogliere impreparato quando gli chiedi di più e decidi di giocare con i paddle in modalità Sport. In questi frangenti devi sapere bene che cosa stai facendo, perché la Serie 2 Coupé s'infila rapida in curva e ciò può sollecitare in modo eccessivo il retrotreno. Capita, quindi, che - nelle manovre d'emergenza - il controllo di stabilità sia costretto a intervenire in modo brusco, per rimettere a posto le cose. Lo sterzo, dal canto suo, non aiuta granché nel controllo: soltanto discreto quanto a precisione e capacità di trasmettere le increspature dell'asfalto, è pure un po' troppo rapido se lo si rapporta alle qualità del retrotreno. Su strada, comunque, puoi toglierti delle belle soddisfazioni.
Valutazione complessiva del propulsore
Forse il diesel non avrà ancora una vita lunghissima, ma questo motore dice ancora la sua: rotondo e regolare, quando serve mostra un bel piglio. Avvicinandosi al limite, emerge un comportamento dinamico poco omogeneo: l'elettronica deve fare un super lavoro per tenere a bada le intemperanze del retrotreno. La scelta della colorazione, in questo contesto, diventa quasi un atto di affermazione personale: dai colori pastello più sobri alle verniciature metallizzate che esaltano le nervature della carrozzeria, ogni tonalità cambia la percezione visiva della vettura, rendendola ora più elegante, ora decisamente più corsaiola. La BMW Serie 2 Coupé rimane un punto di riferimento per chi cerca un equilibrio tra la praticità di una vettura utilizzabile quotidianamente e la verve sportiva tipica della trazione (spesso) posteriore, il tutto condito da una dotazione tecnologica che supporta il guidatore in ogni condizione di marcia. La coerenza tra le prestazioni motoristiche e l'estetica esterna è ciò che rende questo modello unico nel segmento, permettendo al proprietario di cucirsi addosso una vettura che non è solo un mezzo di trasporto, ma una dichiarazione di intenti dinamici.