Introduzione: Un Nuovo Millennio di Design e Prestazioni
Dopo quindici anni di successi e tre milioni e mezzo di esemplari prodotti, la Serie 3, pilastro della gamma BMW, subisce una trasformazione radicale nel Novembre del 1990. L'introduzione dell'intera terza generazione, identificata dalla sigla di progetto E36, segna un punto di svolta stilistico e ingegneristico. Questa nuova serie eredita le linee pulite e sofisticate delle sorelle maggiori, la Serie 5 e la Serie 7, presentandosi con dimensioni accresciute rispetto alla generazione precedente: una lunghezza di 4.43 metri, una larghezza di 1.70 metri e un passo di 2.70 metri. L'aerodinamica beneficia significativamente delle nuove forme, con un coefficiente di resistenza aerodinamica (CX) ridotto a 0.29, un valore notevolmente migliorato che promette efficienza e prestazioni superiori.
Il frontale della E36 è caratterizzato da un design basso e spiovente, dominato da una nuova calandra che integra, ai suoi lati, inediti gruppi ottici rettangolari. Questi racchiudono al loro interno le classiche due coppie di fari circolari, un tratto distintivo BMW reinterpretato in chiave moderna. Il cofano motore, con la sua distintiva doppia nervatura, conferisce un aspetto muscoloso e deciso. Il profilo laterale segue un moderato andamento a cuneo, una linea dinamica resa possibile dal cofano basso e da una coda più alta, caratterizzata da un ampio lunotto che favorisce la visibilità e un baule con un'apertura a filo del paraurti, per una maggiore praticità. Le luci posteriori, più piccole e integrate rispetto a quelle della serie precedente, completano un quadro estetico armonioso e contemporaneo.
All'interno, l'abitacolo viene completamente rinnovato. La plancia, pur mantenendo l'impostazione funzionale che privilegia il conducente con la console centrale orientata verso chi guida, adotta un design più moderno. Il cruscotto è dominato da un'ampia palpebra superiore, che protegge la strumentazione e contribuisce a un'atmosfera di avvolgente concentrazione sulla guida. Il vano bagagli, un aspetto spesso trascurato nelle generazioni precedenti, raggiunge finalmente una capacità di 435 litri, un valore finalmente adeguato alle esigenze di una vettura di questa categoria, rendendo la Serie 3 E36 una scelta più versatile per la vita di tutti i giorni.
La Meccanica Tradizionale Rinnovata: Cuore e Trazione Posteriore
Dal punto di vista meccanico, BMW dimostra una chiara intenzione di rispettare la sua gloriosa tradizione ingegneristica. La configurazione classica, con motore anteriore montato longitudinalmente, trazione posteriore e sospensioni a ruote indipendenti, viene riconfermata e affinata. Questo schema, noto per la sua capacità di offrire un'esperienza di guida coinvolgente e un bilanciamento ottimale, costituisce la spina dorsale di ogni modello della nuova Serie 3. Le sospensioni indipendenti, in particolare, garantiscono un eccellente assorbimento delle asperità stradali e una tenuta di strada precisa, elementi fondamentali per il piacere di guida distintivo del marchio bavarese.

La Gamma Iniziale: Motori a Benzina per Ogni Esigenza
La nuova Serie 3 E36 debutta sul mercato inizialmente nella sola configurazione di berlina quattro porte, proponendo una gamma articolata su quattro versioni distinte, tutte alimentate a benzina. Questa fase di lancio mira a coprire diverse fasce di clientela, dai possessori di un primo veicolo a chi cerca prestazioni più elevate.
Le versioni di accesso alla gamma sono equipaggiate con motori a quattro cilindri. La 316i, modello d'ingresso, è spinta da un propulsore di 1596 cc, capace di erogare una potenza di 102 CV (75 KW). Questa motorizzazione consente alla vettura di raggiungere una velocità massima di 186 Km/h. La 316i si distingue per essere l'unica versione a non offrire di serie il servosterzo, un dettaglio che sottolinea la sua vocazione più essenziale, e per un impianto frenante misto, con dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno, una soluzione comune per le vetture di questa cilindrata all'epoca.
Salendo nella gamma, troviamo la 318i, che monta un motore di 1796 cc. Questo propulsore è in grado di erogare una potenza di 116 CV (85 KW), incrementando le prestazioni e spingendo la vettura fino a 198 Km/h. La 318i rappresenta un ottimo compromesso tra efficienza e dinamismo, offrendo un'esperienza di guida più appagante rispetto alla versione base.
Le versioni a sei cilindri in linea rappresentano invece l'apice della performance e della raffinatezza meccanica nella gamma iniziale. La 320i monta un'unità di 1991 cc, che sviluppa una potenza massima di 150 CV (110 KW). Questo motore consente alla 320i di raggiungere i 214 Km/h, offrendo un notevole balzo in avanti in termini di accelerazione e ripresa. Di conseguenza, l'impianto frenante viene potenziato con l'adozione di freni a disco anche sulle ruote posteriori, garantendo una maggiore sicurezza e affidabilità in frenata.
Il modello di punta della gamma berlina al momento del lancio è la 325i. Equipaggiata con un motore di 2494 cc, eroga ben 192 CV (141 KW), che le permettono di raggiungere la notevole velocità massima di 233 Km/h. La 325i è l'unica versione ad avere di serie l'impianto antibloccaggio ABS, un sistema di sicurezza fondamentale che contribuisce a mantenere il controllo del veicolo in situazioni di emergenza. Inoltre, questa versione è commercializzata solamente con marmitta catalitica, anticipando le future normative ambientali.
Per tutte le versioni benzina è previsto un cambio manuale a cinque marce, un classico intramontabile per gli appassionati di guida sportiva. In alternativa, è possibile optare per un cambio automatico: a quattro rapporti per le versioni 316i e 318i, e a cinque rapporti per le più potenti 320i e 325i, offrendo maggiore comfort per chi predilige una guida più rilassata.
Le vendite in Italia iniziano nel gennaio del 1991, ma per la versione 316i è necessario attendere fino ad aprile. È importante notare che, in questa fase iniziale, del precedente modello (E30) rimangono in listino alcune varianti specifiche, come la sportiva 318is, la versatile Touring, la leggendaria M3 e, crucialmente per il tema che si svilupperà, la Cabriolet, sebbene queste non appartengano alla nuova generazione E36.
L'Evoluzione dei Modelli: Coupé, Diesel e Nuove Motorizzazioni
Ad un anno dal debutto, nel 1991, la Serie 3 E36 torna al centro dell'attenzione dei media e del pubblico grazie a due significative novità che ampliano la sua appeal.
La prima è l'introduzione della versione 325 td, equipaggiata con lo stesso motore turbodiesel della 525 tds, ma privato dell'intercooler. Questa nuova unità a gasolio, catalizzata, vanta una cilindrata di 2498 cc e una potenza massima di 115 CV (85 KW). Nonostante la natura diesel, la 325 td spinge la Serie 3 fino a 198 Km/h e le permette di accelerare da 0 a 100 Km/h in 10.2 secondi, dimostrando una buona versatilità e introducendo la Serie 3 nel crescente mercato delle vetture diesel performanti.
La seconda, e forse più attesa, novità è l'inedita Coupé. Questa versione a due porte si distingue stilisticamente dalla berlina da cui deriva, acquisendo una propria identità. Distinguerla dalla berlina è semplice: il tetto è più basso, i montanti sono più sottili, le portiere sono più lunghe, e il parabrezza ed il lunotto sono maggiormente inclinati. L'insieme di questi elementi conferisce alla Coupé una linea estremamente filante, elegante e sportiva al contempo. Si presenta come una coupé comoda, in grado di ospitare quattro persone e il relativo bagaglio, grazie a un baule con una capacità di 405 litri e allo schienale del divano posteriore abbattibile, che ne aumenta la versatilità.
La Coupé adotta inizialmente tre motori catalizzati. Un interessante quattro cilindri 1800 16V eroga 140 CV (103 KW) e equipaggia la versione 318is. I due motori a sei cilindri, già apprezzati sulla berlina, sono disponibili nelle versioni 320i e 325i. Il nuovo motore della 318is, con cilindrata di 1786 cc, è caratterizzato da condotti di aspirazione a lunghezza variabile, una tecnologia avanzata per l'epoca che migliora la risposta del motore ai diversi regimi. Questa unità spinge la vettura fino a 217 Km/h, con un'accelerazione da 0 a 100 Km/h in 9.3 secondi, rendendola una coupé sportiva e agile.

L'Apice della Sportività: La Nascita della M3 e l'Evoluzione dei Motori
Ma la vera novità, dedicata agli appassionati più esigenti e desiderosi di prestazioni estreme, arriva nel Luglio del 1992, con la nascita della nuova M3. Realizzata sulla base della Coupé, questa versione si distingue per una serie di elementi stilistici e meccanici che ne esaltano il carattere sportivo. Si differenzia per i cerchi in lega di inedito disegno, per gli specchietti esterni aerodinamici e per un nuovo spoiler anteriore, che ospita una voluminosa presa d'aria per migliorare il raffreddamento.
Tuttavia, il principale elemento di distinzione rimane il motore. Si tratta di un sei cilindri di tre litri, equipaggiato con il sistema di variatore di fase Vanos, quattro valvole per cilindro, che eroga una potenza massima di 285 CV (210 KW) e una coppia massima di 320 Nm. Le prestazioni sono sbalorditive: la nuova M3 accelera da 0 a 100 Km/h in soli 6 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 250 Km/h.
Contemporaneamente all'introduzione della M3, altri motori sei cilindri della gamma adottano il sistema di fasatura variabile Vanos, una tecnologia che consente di ottimizzare la curva di coppia, migliorando la risposta del motore a tutti i regimi e aumentando l'efficienza complessiva.
L'Arrivo della Cabriolet e delle Versioni Diesel Evolute
Nel Gennaio del 1993, BMW presenta la nuova Cabriolet, anch'essa derivata dalla Coupé. Questa versione, equipaggiata inizialmente con il solo motore sei cilindri da 2.5 litri (probabilmente la 325i), affianca e non sostituisce la precedente versione cabriolet della E30, che rimane in listino con la versione 318i. La nuova Cabriolet E36 vanta una linea molto filante, grazie all'assenza del roll-bar integrato e ai finestrini posteriori discendenti, che si abbassano completamente per un'esperienza di guida "open air" più pura. La capote, a azionamento manuale, garantisce un'ottima sigillatura e un buon isolamento acustico quando è chiusa.

Sull'onda del ritrovato successo delle versioni a gasolio, alla fine dello stesso anno, BMW presenta la 325 tds. Questa versione monta lo stesso motore della 325 td, ma con l'aggiunta dell'intercooler, che ne incrementa la potenza massima a 143 CV (105 KW) e la coppia massima a 260 Nm. Questi valori sono sufficienti per far guadagnare alla 325 tds il titolo di più veloce berlina a gasolio in vendita in Italia, raggiungendo i 214 Km/h e offrendo un'ottima combinazione di prestazioni e consumi.
Novità interessanti riguardano anche le motorizzazioni meno potenti: la 316i e la 318is sono ora disponibili sia in versione berlina che in versione Coupé, ampliando le opzioni per i clienti.
La Versatilità Cresce: La Compact e Nuove Configurazioni
Un anno dopo la nascita della Cabriolet, si assiste all'introduzione di una versione particolarmente innovativa: la Compact. Questa inedita versione a tre porte nasce con l'obiettivo di conquistare le fasce di pubblico più giovani e di inserirsi nel segmento delle vetture medie, competendo con modelli come la Volkswagen Golf e la recente Lancia Delta. Tuttavia, la Compact si distingue nettamente per offrire la trazione posteriore, un elemento distintivo che nessuna delle concorrenti dirette poteva vantare.
Caratterizzata da una configurazione di carrozzeria a due volumi e mezzo, con due porte e un portellone posteriore, la Compact è più corta di 23 cm rispetto alla berlina, pur mantenendo inalterato il passo. Questo la rende più agile nel traffico cittadino e più facile da parcheggiare. All'interno, la plancia appare semplificata rispetto alle altre versioni, per contenere i costi di produzione.
Inizialmente, la Compact è proposta con un solo motore: il 1600 da 102 CV (75 KW) della 316i, che in questa applicazione adotta i collettori di aspirazione a geometria variabile per migliorare l'efficienza. La necessità di ridurre le dimensioni esterne, mantenendo al contempo un vano bagagli di dimensioni accettabili, rende necessario l'utilizzo di sospensioni posteriori a triangoli oscillanti, uno schema simile a quello della serie E30, in luogo del raffinato schema multilink previsto nelle altre versioni E36. La Compact 316i accelera da 0 a 100 Km/h in 10.9 secondi e raggiunge una velocità massima di 192 Km/h, offrendo un pacchetto interessante per i neopatentati o per chi cerca una BMW più accessibile.
La carrellata di novità non si arresta. Nell'estate del 1994, debutta un'altra versione a gasolio: la 318 tds. Questa vettura è mossa da un inedito motore quattro cilindri turbodiesel con intercooler, di 1665 cc. Sviluppa una potenza massima di 90 CV (66 KW) a 4400 giri/minuto e una coppia massima di 190 Nm a 2000 giri/minuto. La 318 tds non fa ovviamente delle prestazioni il suo obiettivo primario, ma si comporta dignitosamente con una velocità massima di 183 Km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 Km/h in 14.4 secondi, rappresentando un'opzione efficiente e con costi di gestione contenuti.
Dopo due anni dal suo lancio, anche la berlina quattro porte si fa sedurre dalle alte prestazioni e si presenta al pubblico nella versione M3 berlina, destinata a chi ha famiglia ma non vuole rinunciare al piacere puro della guida sportiva. Nuova versione anche per la Compact, con la presentazione, a fine anno, della 318ti, mossa dal quattro cilindri 16V della 318is, seguita sei mesi dopo dalle versioni Compact Open Air, caratterizzate da un tetto apribile in tela che aumenta la sensazione di spazio e luminosità nell'abitacolo.
La Gamma si Completa: Touring, Nuovi Motori e Aggiornamenti
Nel Gennaio del 1995, la gamma Serie 3 E36 può dirsi quasi completa con la presentazione della Touring, la versione giardinetta. Progettata come una "station wagon" sportiveggiante, punta più alla versatilità e a un'estetica dinamica che alla capacità di carico in termini assoluti. Mantiene le stesse dimensioni della berlina, da cui si differenzia nella coda, con un design integrato e funzionale. La Touring è offerta al pubblico con due motorizzazioni a benzina e due a gasolio, per coprire un ampio spettro di esigenze.
I motori a benzina equipaggiano rispettivamente la 320i e la 328i. Il propulsore della 320i è il già noto sei cilindri due litri presente nel resto della gamma. La vera novità è il nuovo motore della 328i: un 2800 (2793 cc) da 192 CV (141 KW). Questo propulsore, più potente e performante del precedente 2500, va ad equipaggiare anche la berlina, la Coupé e la Cabriolet, rappresentando un significativo miglioramento in termini di erogazione e prestazioni.
Le unità a gasolio per la Touring sono quelle già note dalla berlina, associate alle versioni 318 tds e 325 tds, confermando l'impegno BMW nel proporre soluzioni diesel efficienti e piacevoli da guidare anche per le versioni familiari.
Grazie all'abolizione dell'IVA pesante per i modelli con cilindrata superiore ai 2000 cc, nel Giugno del 1995, BMW decide di commercializzare anche in Italia la 323i. A dispetto della sigla, questa versione monta sotto il cofano un motore sei cilindri in linea di 2.5 litri, con una potenza massima di 170 CV (125 KW) e una coppia massima di 246 Nm. Questo propulsore è in grado di spingere la berlina quattro porte fino a 227 Km/h, offrendo un'alternativa interessante tra la 320i e la 328i.

Un aggiornamento significativo è previsto anche per la M3. Al termine dell'estate, il modello adotta un motore 3200 (3201 cc), con una potenza massima di 321 CV (236 KW). Questo propulsore è ulteriormente evoluto, essendo dotato di due variatori di fase Vanos, uno lato aspirazione e uno lato scarico, che ne ottimizzano ulteriormente l'efficienza e la risposta. La velocità massima rimane autolimitata a 250 Km/h. Un anno più tardi, per gli amanti della guida sportiva più estrema, sarà possibile scegliere anche la M3 in versione SMG, equipaggiata con un cambio sequenziale che permette cambiate rapide e precise, avvicinando l'esperienza di guida a quella delle vetture da competizione.
Novità avvengono anche per i motori più piccoli: nel Febbraio del 1996, il motore 1800 della 318i viene sostituito da una nuova unità di 1.9 litri. Questo nuovo motore, con una coppia massima di 180 Nm e una potenza massima di 140 CV (103 KW), mantiene l'impianto di aspirazione con condotti a geometria variabile, migliorando ulteriormente le prestazioni e l'efficienza. Nello stesso mese, anche la Compact abbraccia la tecnologia diesel con l'introduzione della 318 tds, offrendo così una variante più economica e versatile anche per il modello compatto.
Nell'estate del 1996, giunge il momento di un moderato restyling per la Serie 3 E36. Lo scudo anteriore viene leggermente modificato per conferire un aspetto più moderno. Diventa di serie la terza luce di stop, un elemento di sicurezza importante. Nell'abitacolo, i sedili vengono rivestiti con nuovi tessuti, migliorando il comfort e l'estetica interna.
Un anno dopo, si completa la gamma Compact con la presentazione della 323 ti. Questa versione è spinta dal motore 2500 da 170 CV (125 KW), lo stesso che aveva debuttato nella berlina due anni prima. La 323 ti raggiunge i 230 Km/h e accelera da 0 a 100 Km/h in 7.8 secondi, posizionandosi come una versione sportiva e performante della Compact. È facilmente riconoscibile per il doppio terminale di scarico, gli scudi paraurti nel colore della carrozzeria, l'assetto ribassato e i pneumatici maggiorati su cerchi in lega da 16 pollici.
La Quarta Generazione Emerge: La Serie 3 E46
Dopo più di sette anni dal debutto della generazione E36, nel Marzo del 1998, la Serie 3 si rinnova completamente con l'introduzione della quarta generazione, contrassegnata dalla sigla di progetto E46. La linea della E46 si ispira a quella della serie precedente, ma viene interpretata in chiave più moderna ed evoluta. Il design è ora più elegante e meno aggressivo, grazie in particolar modo al diverso taglio del cofano e dei fari anteriori, caratterizzati dalla loro carenatura con palpebre che seguono l'andamento dei proiettori. La mascherina anteriore è arrotondata, richiamando il design della recente Serie 5.
Posteriormente, il padiglione è maggiormente ricurvo e gli inediti fari posteriori sono in parte solidali col cofano del baule, conferendo un aspetto più armonioso e integrato. Complessivamente, le dimensioni aumentano di pochi centimetri, con una lunghezza di 4.47 metri e una larghezza di 1.74 metri. L'abitabilità rimane accettabile principalmente per quattro persone, nonostante i 3 cm guadagnati dal passo, indicando una continua evoluzione verso un design più compatto ma ricercato.
Inizialmente, la gamma E46 prevede cinque motorizzazioni: quattro a benzina ed una a gasolio, a cui corrispondono altrettante versioni. Partendo dalle unità a benzina, il gradino più basso è occupato dalla 318i, mossa da un quattro cilindri 16V di 1896 cc, con potenza massima di 118 CV (87 KW) a 5500 giri/minuto e coppia massima di 180 Nm a 3900 giri/minuto. Un gradino più in alto troviamo la 320i, equipaggiata con il classico sei cilindri in linea di 1991 cc, da 150 CV (110 KW) a 5900 giri/minuto. In cima alla gamma benzina troviamo le versioni 323i e 328i, che mantengono le stesse apprezzate motorizzazioni della precedente generazione E36, adattate alle nuove normative e specifiche.
La novità più interessante per quanto riguarda i motori è tuttavia costituita dall'unica motorizzazione a gasolio inizialmente disponibile: la 320d. Questa versione è spinta da un inedito motore quattro cilindri ad iniezione diretta, dotato di turbo a geometria variabile, quattro valvole per cilindro e intercooler. Il nuovo motore, con cilindrata di 1951 cc, eroga una potenza massima di 136 CV (100 KW) a 4000 giri/minuto e una coppia massima di 280 Nm a 1750 giri/minuto. Questo propulsore permette alla berlina bavarese di raggiungere i 207 Km/h e di accelerare da 0 a 100 Km/h in 9.9 secondi, segnando un importante passo avanti nelle prestazioni delle motorizzazioni diesel BMW.
Un anno più tardi, la gamma E46 si arricchisce con il debutto della versione entry-level, la 316i. Questa monta un motore quattro cilindri in linea di 1896 cc, con potenza massima di 105 CV (77 KW) a 5300 giri/minuto e coppia massima di 180 Nm a 3900 giri/minuto, offrendo un'opzione ancora più accessibile per entrare nel mondo della Serie 3.
Nel Maggio del 1999, BMW inizia l'ampliamento della gamma delle recente Serie 3 E46 con la nascita della nuova Coupé. Leggermente più lunga, più larga e più bassa della berlina, se ne differenzia internamente per i pannelli porta, la strumentazione in corsivo su fondo grigio e la differente conformazione del divano posteriore. Esternamente, lievi dettagli rendono unica la Coupé, come le maniglie porta in tinta con la carrozzeria e i particolari gusci portaspecchietti con pinne aerodinamiche. La gamma prevede inizialmente tre versioni, tutte a benzina, equipaggiate con i tre motori più potenti adottati dalla berlina: sono la 320Ci, la 323Ci e la 328Ci. Pochi mesi più tardi, si aggiungerà anche la 318Ci, ampliando ulteriormente le scelte.

L'Arrivo della Touring E46 e l'Innovazione Diesel Common Rail
Pochi mesi più tardi, nel Settembre del 1999, è la volta del debutto della nuova Touring E46. In linea con il modello che l'ha preceduta, questa versione si inserisce nel filone delle station wagon sportive, dinamiche ed eleganti, disposte a rinunciare a qualche decimetro cubo nella capacità di carico a favore di un design più ricercato. La parte anteriore e le portiere sono identici a quelli della berlina, ma la coda è completamente ridisegnata, con l'inserimento delle terze luci laterali e del portellone posteriore che incorpora una parte dei gruppi ottici posteriori.
La gamma della Touring ricalca quella della berlina. Nel frattempo, la gamma berlina guadagna un nuovo, rivoluzionario motore turbodiesel: il 330d. Si tratta di un sei cilindri in linea, ad iniezione diretta common rail, con quattro valvole per cilindro, variatore di fase, ricircolo dei gas di scarico, turbina a flusso variabile e intercooler. Caratterizzato da una cilindrata di 2926 cc, eroga una potenza massima di 184 CV (135 KW) a 4000 giri/minuto e una coppia massima di 390 Nm a 1750 giri/minuto. Questo nuovo motore, già in regola con la normativa antinquinamento Euro3, è in grado di garantire alla Serie 3 prestazioni da vera sportiva: una velocità massima di 227 Km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 Km/h in 7.8 secondi.
Per avere il nuovo turbodiesel anche sulla Touring è necessario attendere alcuni mesi, fino al maggio del 2000. In questo stesso mese, tra l'altro, debutta la nuova Cabriolet E46, derivata anche stavolta dalla Coupé, da cui se ne distingue principalmente per il parabrezza, più inclinato ed aerodinamico, e ovviamente per l'assenza del tetto rigido. Dotata di capote in tela ad azionamento automatico, la nuova Cabriolet E46 rappresenta l'apice dell'eleganza sportiva scoperta.

Dati di Vendita e Specifiche Tecniche (Esempi)
Per comprendere meglio la diffusione e le caratteristiche specifiche dei modelli, si possono analizzare alcuni esempi di veicoli disponibili sul mercato, che riflettono la varietà di allestimenti e motorizzazioni offerti. Questi dati, sebbene riferiti a veicoli usati, offrono uno spaccato concreto della vita su strada della Serie 3.
- Maggio 1990: Una BMW Serie 3 con 154.000 km, alimentazione a benzina e motore da 141 kW (192 CV). Questo esemplare, probabilmente una 325i, mostra l'impiego sportivo e la longevità dei motori BMW dell'epoca.
- Aprile 1990: Un altro esemplare di BMW Serie 3 con 140.000 km, benzina, 100 kW (136 CV). Questa configurazione suggerisce una versione come la 320i, offrendo un buon equilibrio tra prestazioni e consumi.
- Novembre 1990: Un esemplare di BMW Serie 3 con 49.500 km, benzina, 75 kW (102 CV). Un chilometraggio relativamente basso per un veicolo di quest'epoca, con una motorizzazione che potrebbe corrispondere alla 316i, indicando un possibile utilizzo limitato o una manutenzione meticolosa.
- Gennaio 1990: Un esemplare con 1.500 km, benzina, 270 kW (367 CV). Questo dato, sebbene possa sembrare anomalo per un modello 'standard' del 1990, potrebbe riferirsi a una versione speciale o a un modello recente con pochissimi chilometri, forse una M3 di fine produzione o un esemplare particolarmente ben conservato.
Le informazioni aggiuntive come "IVA deducibile" e le note sui finanziamenti indicano il contesto commerciale in cui questi veicoli venivano proposti e acquistati, sottolineando l'importanza della trasparenza e delle opzioni di acquisto per i consumatori.
La storia della Serie 3, iniziata con l'intento di sostituire la Serie 02, ha visto evolversi le sue varianti di carrozzeria: dalla berlina a tre volumi e 2 porte, si è passati alla berlina a 4 porte, alla station wagon (Touring), alla cabriolet e alla coupé. Negli anni novanta e nella prima metà degli anni 2000, è stata proposta anche la variante compatta, denominata Serie 3 Compact, pensata per competere nel segmento C. A partire dalla seconda generazione, è stata introdotta la variante sportiva M3. Aggiornamenti più profondi hanno caratterizzato le generazioni successive, con l'arrivo di versioni come la GT (Gran Turismo) nella sesta generazione, dotata di una carrozzeria a cinque porte e a due volumi e mezzo, dal padiglione spiovente e dal baricentro piuttosto alto, dimostrando la continua ricerca di innovazione da parte di BMW.