BMW Serie 3 Coupé M3 (E92): L'Evoluzione di un Mito Sportivo

La storia della BMW M3 è costellata di successi e innovazioni, un percorso iniziato a metà degli anni ottanta per rispondere alle esigenze agonistiche del DTM e culminato, nel 2008, con la quarta generazione basata sulla Serie 3 E92 Coupé. Questo modello rappresenta una svolta epocale, introducendo soluzioni tecniche e meccaniche all'avanguardia, ispirate chiaramente dal mondo della Formula 1.

Storia della BMW M3

Le Origini della M3: Dalla Pista alla Strada

La nascita della M3 è strettamente legata alle competizioni. Nel 1984, la BMW 635 CSi, guidata da Volker Strycek, vinse il titolo inaugurale del DTM. Tuttavia, le stagioni successive videro prevalere altre marche, spingendo BMW a sviluppare un modello più competitivo. Da queste premesse, alla fine del 1986, nacque la prima serie della M3, derivata dalla Serie 3 E30.

Presentata al Salone dell'automobile di Francoforte del 1985, la M3 E30 si distingueva nettamente dal resto della gamma Serie 3. La carrozzeria era stata completamente rivista, con spoiler, appendici aerodinamiche, un grande alettone posteriore, parafanghi allargati, cofano bagagliaio e montante posteriore modificati, tutti elementi che ne sottolineavano il carattere sportivo e la vocazione alle corse.

La Meccanica della Prima M3 (E30)

Sotto il cofano, la M3 E30 vantava un nuovo motore 4 cilindri in linea 16 valvole di 2302 cm³. I tecnici della Motorsport, prendendo come base il 2 litri utilizzato in Formula 2, ne modificarono la testata e la distribuzione, adottando per la prima volta su un modello della Serie 3 la configurazione a quattro valvole per cilindro. Questo propulsore erogava 195 CV (143 kW) a 6750 giri/min nella versione catalizzata e 200 CV in quella priva di catalizzatore. L'impianto frenante, le sospensioni, il cambio e l'assetto vennero adeguati alle maggiori prestazioni e alla prospettiva di un uso agonistico, con quattro dischi autoventilati e ABS. Nonostante i tempi di consegna lunghi e il prezzo elevato, la qualità costruttiva e l'esuberanza del propulsore giustificavano l'investimento.

Motore 4 cilindri in linea BMW M3 E30

Evoluzioni e Varianti della M3 E30

Già nel 1988, la M3 E30 subì una profonda rivisitazione meccanica che portò a un incremento della potenza massima a 215 CV (158 kW), dando vita alla denominazione "Evolution" (anche nota come "EVO2"). La velocità massima di questa versione salì a 240 km/h.

Il 1989 fu un anno di grandi novità. Fu lanciata la M3 Cabrio, limitata a 783 esemplari, equipaggiata con l'unità da 200 CV delle prime M3. Con una velocità massima di 228 km/h, la M3 Cabrio si affermò come una delle cabriolet di riferimento in termini di prestazioni. Nello stesso anno, per esigenze di omologazione nei campionati internazionali, BMW realizzò una serie limitata di 600 esemplari denominata M3 Sport Evolution (o "EVO3"). Questa versione era equipaggiata con una versione profondamente rivista del "normale" 2,3 litri della M3 "EVO2", che raggiunse una cilindrata di 2.467 cm³ e una potenza massima di 238 CV (175 kW) a 7.000 giri/min. Per la Cecotto Edition, prodotta in 480 esemplari, la potenza del motore catalitico fu aumentata a 158 kW (215 CV), mentre per il mercato svizzero, per rispettare le normative sulle emissioni, furono prodotti ottanta esemplari con potenza ridotta a 155 kW (211 CV).

Le prestazioni delle diverse versioni della M3 E30 erano notevoli per l'epoca:

  • M3: (I4 2.3 litri 16v) - 195 CV (143 kW) - 0-100 km/h: 6,9 secondi.
  • M3 Evolution (Evo2): (I4 2.3 litri 16v) - 215 CV (158 kW) - 0-100 km/h: 6.7 secondi.
  • M3 Sport Evolution (Evo3): (I4 2.5 litri 16v) - 238 CV (175 kW) - 0-100 km/h: 6,1 secondi.

BMW M3 E30 - Davide Cironi Drive Experience

Parallelamente alla versione stradale, fu sviluppata anche la M3 da pista, creata appositamente per gareggiare in Gruppo A, nella categoria Turismo. I regolamenti obbligavano le case automobilistiche a produrre almeno 5.000 esemplari stradali della vettura destinata alle competizioni. La M3 E30 riportò innumerevoli successi, aggiudicandosi tre titoli già nella sua prima stagione nel 1987, e conquistando in totale oltre 1500 vittorie e oltre 50 titoli internazionali in diversi campionati turismo.

La Seconda Generazione: M3 E36

La seconda generazione della M3, basata sulla Serie 3 E36 Coupé, fu introdotta nel 1993, portando con sé significative novità tecniche e stilistiche. A differenza della sua antenata, la M3 E36 adottava un'estetica più sobria, abbandonando i parafanghi bombati e gli alettoni posteriori vistosi.

Esternamente, si distingueva dalle altre Serie 3 E36 per i cerchi da 17" dal disegno specifico, gli specchietti a goccia, il paraurti anteriore con prese d'aria maggiorate per il raffreddamento dei dischi freno, il paraurti posteriore con diffusore e apertura per il doppio scarico, e le minigonne verniciate in tinta.

Il Motore S50B30 e le Innovazioni Meccaniche

La novità più importante della M3 E36 era sotto il cofano: per la prima volta su una M3 fu montato il motore S50B30, un 6 cilindri in linea da 2990 cm³ in grado di erogare 286 CV a 7000 giri/min e una coppia massima di 320 Nm già a 3600 giri/min. Questo propulsore presentava anche il Vanos, un variatore di fase a controllo totalmente elettronico che adattava i tempi di apertura e chiusura delle valvole in base ai giri del motore e alla posizione del corpo farfallato.

Il telaio della M3 E36 fu adattato alle prestazioni incrementate del motore, con sospensioni irrigidite, assetto ribassato e dischi freno maggiorati per una frenata più pronta ed efficace. La trasmissione manteneva il differenziale autobloccante al 25%, come nella M3 E30. All'epoca, la M3 E36 si posizionò come un punto di riferimento tra le vetture ad alte prestazioni di fascia medio-alta, confrontandosi con rivali come la Mercedes-Benz C36 AMG.

Varianti e Aggiornamenti della M3 E36

Al Salone di Bruxelles del 1994, fu presentata la M3 Cabriolet, erede della precedente M3 scoperta. Il telaio fu irrobustito per garantire la necessaria rigidità torsionale, rendendola più pesante della coupé di circa 80 kg, pur mantenendo prestazioni pressoché inalterate. La M3 Cabriolet disponeva di cerchi forgiati, hard top di serie e, per la prima volta, due roll-bar automatici posizionati dietro i poggiatesta posteriori, che fuoruscivano in caso di ribaltamento per proteggere gli occupanti.

BMW M3 Cabriolet E36

Nel 1995, la M3 E36 ricevette un aggiornamento motoristico con l'introduzione del nuovo S50B32. La cilindrata salì a 3201 cm³ e, grazie al doppio Vanos, il propulsore erogava 321 CV. Questa versione fu la prima M3 a superare la soglia dei 100 CV/litro. La velocità massima rimaneva limitata elettronicamente a 250 km/h, ma l'accelerazione 0-100 migliorò a 5.4". Questa versione fu dotata di un cambio a sei marce e, dal 1997, offriva come optional il cambio sequenziale elettro-idraulico SMG (Sequenzielle Motorsport Getriebe) a sei rapporti.

Furono prodotte anche versioni speciali: 45 esemplari di M3 Euro-Spec per il mercato canadese, con specifiche europee e verniciatura personalizzabile. Nel 1995, fu realizzata la serie limitata di 356 esemplari denominata M3 GT, solo coupé e con guida a sinistra, accreditata di 295 CV a 7100 giri/min e 323 Nm di coppia a 3900 giri al minuto. Esteticamente, si differenziava per uno splitter anteriore più profondo e regolabile, doppia ala posteriore, porte in alluminio, ruote forgiate BMW Motorsport da 17 pollici, sospensioni anteriori più rigide e barre duomi. Il motore presentava un rapporto di compressione di 10,8:1, modifiche all'aspirazione e agli alberi a camme, pompa dell'olio motorsport e software specifico. L'M3 GT era circa 30 kg più leggera della M3 standard e aveva una velocità massima di 275 km/h. Altri 50 esemplari con guida a destra furono realizzati per il mercato britannico.

La BMW M3 Compact, sviluppata nel 1996 per celebrare il 50º anniversario della rivista tedesca Auto Motor und Sport, era basata sulla Serie 3 Compact e dotata di un motore da 321 CV, cambio manuale a 6 marce, freni delle altre M3, pneumatici da 17" in doppia misura e un pacchetto aerodinamico M3.

La Terza Generazione: M3 E46

La M3 E46, presentata nel 2000, segnò un ritorno a un'estetica più vistosa rispetto alla sua antenata. Appariva meno sobria, con parafanghi allargati e la bombatura del cofano anteriore, realizzato in alluminio. Caratteristiche di questa serie erano le branchie laterali sui parafanghi anteriori, con il logo M3.

Il cuore della M3 E46 era il nuovo motore a sei cilindri in linea da 3,2 litri, siglato S54B32, che erogava 343 CV a 7.900 giri/min e una coppia di 365 Nm a 4.900 giri/min. Questo motore si distingueva per un'elevata potenza specifica, circa 107 cavalli/litro, grazie al Doppio VANOS di nuova generazione (sia per l'aspirazione che per lo scarico) e alla presenza di ben sei corpi farfallati.

Inizialmente, la M3 E46 era dotata di cambio manuale a sei marce. Dal 2001, fu disponibile il nuovo cambio robotizzato SMG II (Sequenzielles Motorsport Getriebe di seconda generazione), sviluppato dall'esperienza BMW in Formula 1. Questo cambio permetteva cambi di rapporto in soli 80 millisecondi, senza pedale della frizione, e offriva la possibilità di variare la velocità delle cambiate.

La M3 E46 era disponibile sia in versione coupé che cabrio, ma non fu prodotta come berlina. Nel marzo 2003, dopo una prima presentazione come concept car nel 2001, fu introdotta la versione CSL (Coupé Sport Lightweight), un allestimento più simile a una macchina da corsa. Questa versione otteneva una notevole diminuzione di peso di 110 kg grazie all'uso di materiali diversi, come la fibra di carbonio rinforzata per il tetto, i gusci dei sedili, i paraurti e il cofano posteriore, eliminando radio e climatizzatore. La potenza fu aumentata a 360 CV e furono montati nuovi cerchi da 19 pollici in alluminio e dischi dei freni maggiorati (345 mm invece di 325 mm). Basandosi sulla CSL, nel 2005 venne lanciata la versione Competition Package.

La M3 E46 riscosse un buon successo commerciale, con 85.766 esemplari prodotti (54.750 coupé, 1.383 CSL, 29.633 cabrio). Nel 2001, fu prodotta la versione GTR della M3 in una decina di esemplari, esclusivamente per ottenere l'omologazione necessaria a gareggiare nel campionato ALMS. Questa variante da competizione era dotata di un nuovo propulsore V8 da 4,0 litri e 500 CV (nella versione stradale il motore era lo stesso ma depotenziato a 350 CV).

La BMW M3 Coupé (E92) del 2008: L'Avvento del V8

La M3 Coupé E92 del 2008 rappresenta una svolta fondamentale nella storia della M3. Per questo modello, BMW abbandonò lo schema a sei cilindri in linea in favore di un motore 8 cilindri a V, denominato S65B40. Questa serie si distingue per soluzioni tecniche e meccaniche all'avanguardia, ispirate chiaramente alla Formula 1, proprio come accaduto per l'ultima M5.

BMW M3 Coupé E92 del 2008 in azione

Il Cuore V8: Tecnologia e Prestazioni

Il nuovo V8 da 3.999 cm³ sviluppa 420 CV e una coppia di 400 Nm a 3900 giri/min. Questo motore deriva direttamente dal V10 da 5 litri della M5 E60, dal quale sono stati "tolti due cilindri". Il V8 della nuova M3 è caratterizzato da soluzioni tipiche di una vettura da competizione, come l'adozione di una valvola a farfalla per ogni cilindro. Questa soluzione, peraltro, era già presente su tutte le precedenti M3 (E30, E36 ed E46), sebbene con azionamento meccanico; nel caso della E92, tali farfalle sono gestite elettronicamente, rendendo superfluo il debimetro, che è stato eliminato. Il sistema di fasatura variabile "doppio Vanos", già montato sulla precedente M3, è stato rivisto e ulteriormente perfezionato, anche per via dei due cilindri in più.

Il motore della M3 E92 può raggiungere la soglia degli 8.300 giri/min. Per questo motivo, è stato migliorato il sistema di lubrificazione, per garantire la massima efficienza anche in caso di forti accelerazioni o decelerazioni, che spesso causano fenomeni di pescaggio a vuoto dalla coppa olio. I tecnici Motorsport sono riusciti a realizzare un'unità motrice che, nonostante sia più grande in termini di volume, risulta più leggera di 15 kg rispetto al 6 cilindri da 3,2 litri della M3 E46.

In termini di prestazioni, la velocità massima è limitata elettronicamente a 250 km/h. L'accelerazione da 0 a 100 km/h si copre in 4,8 secondi per la versione con cambio manuale a sei marce e in 4,6 secondi con il cambio sequenziale DKG (Drivelogic), valori dichiarati dalla casa. I consumi dichiarati si attestano a 8 km/litro in media.

BMW M3 E30 - Davide Cironi Drive Experience

Estetica e Aerodinamica della M3 E92

Esteticamente, la M3 E92 non ha malattie sospette e la diagnosi è facile: sotto il cofano il motore è cresciuto di un paio di cilindri, un bel V8 da quattromila realizzato ad hoc, una bella centrale termodinamica per celebrare i ventuno anni della M3. La nuova M3 conserva solo circa il 20% delle parti della Serie 3 coupé di partenza, come le portiere, la scocca di base, le luci e il coperchio del bagagliaio. Delle sospensioni, ad esempio, conserva soltanto un pezzo, un solo braccetto. Cambiano le forme, e lo stile elegante della Serie 3 regular si veste con muscoli in vista, branchie sulle fiancate, powerdome sul cofano affiancato da bocche di ventilazione, quattro tubi di scarico cromati e paraurti votati nel disegno all'aerodinamica e al raffreddamento.

Come la sorella maggiore M6, anche la M3 perde il tetto in acciaio in favore di uno in carbonio, bellissimo nella sua trama cangiante e più leggero di cinque chilogrammi, a tutto vantaggio del baricentro. Un dettaglio sportivo e pregiato, simbolo anche dell'attenzione di BMW alla tecnologia efficiente. La nuova M3 ha 17 cavalli in più rispetto alla terza generazione ma pesa il 7% in meno e consuma l'8% in meno.

La Guida della M3 E92: Preparazione M e Sensazioni

La "Preparazione M" offre, di serie o come optional, tutta la dotazione della famiglia Motorsport. Come le M5 e M6, il comportamento della M3 è personalizzabile, a patto di aver scelto il pacchetto Mdrive (navigatore satellitare e volante multifunzione, purtroppo optional). Il "magico" tasto M sul volante richiama tutti i settaggi memorizzati con il manopolone Mdrive. Il servosterzo Servotronic ha due tarature, e la risposta del motore ne ha tre: due selezionabili anche tramite il pulsante sul tunnel centrale e "PowerPlus". Per il DSC è presente la regolazione MDynamic Drive, e per le sospensioni EDC a controllo elettronico si può scegliere tra Sport, Normale e Comfort. Un tocco e la vettura "esce gli artigli".

Le forme sono pulite per quanto possa essere pulita una sportiva allargata e ampiamente bucherellata, forme sexy da cui trasudano i dati della scheda, con i 420 cavalli bene in vista. Quattro ruote ben piantate a terra, quattro scarichi che lasciano intuire una voce da cantante blues che si ascolterebbe per ore.

La posizione di guida è comunque ottima per tenere tutto sotto controllo, rispettando le regole canoniche delle distanze tra le articolazioni del pilota e quelle dei comandi. Il rombo del motore si sente sempre, a tutti i regimi, cupo e sordo a 2000 giri, da corsa sopra i 4000. Un rombo che non è mai fastidioso anche dopo ore.

Guidare con un bel branco di cavalli da corsa a disposizione è già un piacere per definizione, e sulla M3 c'è anche un gran bel gusto. Il motore è perfetto. La coppia massima è sportiva, a 3900 giri, ma la sesta marcia si può utilizzare senza problemi su una strada piana da 1000 a 8400 giri, come le altre marce. Il range di utilizzo è così ampio che ci si dimentica di quale marcia si sta utilizzando.

Le reazioni sono davvero pronte, anche perché all'inizio è necessario abituarsi a uno sterzo che sterza davvero, subito e appena si tocca il volante. Nella guida con tutte le regolazioni soft, la M3 è comunque una sportiva con pedigree nel carattere, pronta a eseguire gli ordini e a perdonare qualche "levata di ingegno" del pilota.

Al tasto M si associano tutte le regolazioni sportive. La musica cambia, ma il rapporto rimane totalmente di fiducia. Cambia soprattutto la risposta del motore; sembra che i cavalli si siano moltiplicati anche per il rumore, che diventa davvero entusiasmante anche se piacevole e sopportabile per ore, mai offensivo per la salute dei timpani. Lo sterzo diventa un poco più pesante, ma anche nella regolazione comfort è leggero e sempre precisissimo. Meno evidente il cambiamento nella regolazione delle sospensioni, di cui non ci si accorge tanto nella capacità di levigare le strade quanto nelle reazioni più pronte quando si mettono alla prova le doti di tenuta di strada e di controllo.

Il vero problema è che, malgrado il concerto degli otto strumenti, su strada è facile trovarsi sopra i limiti, con tanta potenza erogata senza strappi e con grande souplesse e una tenuta di strada senza sbavature. È una sportiva pura, i limiti sono molto alti e su strada sembra quasi di frustrare un poco la vettura, che tanto si è allenata per finire sul podio.

Le Varianti di Carrozzeria: Berlina e Cabrio

Inizialmente, la M3 E92 è stata lanciata con carrozzeria coupé. Circa un mese dopo il lancio, è stata introdotta la corrispondente versione berlina, circa 9 anni dopo la M3 berlina derivata dalla E36. Questa versione deriva strettamente dalle berline E90 delle più tranquille Serie 3, ma se ne differenzia per il frontale, ripreso pari pari dalla versione a due porte.

Successivamente, dopo la Coupé e la berlina, è la volta della Cabrio: BMW ha presentato la versione decappottabile della M3, la speciale Serie 3 ad alte prestazioni. Anch'essa presenta passaruota fortemente bombati e le caratteristiche "branchie" laterali. Sul retro, non passano inosservati lo spoiler e i doppi terminali di scarico. L'hardtop a scomparsa tripartito, in lamiera di acciaio, si apre in soli 22 secondi, anche tramite il pratico radiotelecomando di serie.

Il cuore della super cabrio BMW è il propulsore a otto cilindri che racchiude in sé il DNA dell'attuale motore da Formula 1 del Team BMW Sauber F1. Con i suoi 4.0 litri, sviluppa una potenza di 420 CV e una coppia di 400 Nm. Le prestazioni sono entusiasmanti: la M3 Cabrio accelera da 0 a 100 km/h in soli 5,3 secondi, mentre la velocità è autolimitata elettronicamente a 250 km/h. I consumi, discreti vista la cavalleria in campo, si attestano a 12,9 litri per 100 chilometri nel ciclo combinato.

Sulla Cabrio fa il suo debutto sulle M3 la trasmissione a doppia frizione e sette rapporti M con Drivelogic: costruita appositamente per i motori a elevato numero di giri, consente di ottimizzare le cambiate e aiuta ad abbattere i consumi. Per quanto riguarda la dinamica della vettura, sulla nuova M3 il guidatore può intervenire direttamente adattandone le reazioni in base alle diverse esigenze, ad esempio disattivando il controllo della stabilità o regolando su tre livelli ("Normale", "Comfort" e "Sport") la taratura delle sospensioni.

Esemplari del 2008 e Valutazioni di Mercato

Ecco alcuni esempi di BMW M3 Coupé del 2008 con le relative caratteristiche rilevate sul mercato:

  • Novembre 2008: 219.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Dotazioni: Pneumatici estivi, Sedili sportivi, Sensori di parcheggio assistito anteriori, Leve al volante, Controllo automatico trazione, Airbag passeggero, Airbag laterali, Veicolo non fumatori.
  • Dicembre 2008: 29.500 km, Benzina, 309 kW (420 CV).
  • Aprile 2008: 96.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: Privato, IT-39057 Eppan an der Weinstrasse.
  • Luglio 2008: 135.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: Duca Cars, IT-10147 Torino - To.
  • Aprile 2008: 129.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: AutoSimo, IT-20835 Muggiò - Monza Brianza.
  • Settembre 2008: 136.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: SD Motors, IT-00139 Roma - Rm. Prezzo: € 46.900 (prezzo con condizioni).
  • Maggio 2008: 120.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: Da 0 a 100 di Trezzani Riccardo, IT-20022 Castano Primo - Mi.
  • Novembre 2008: 45.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV).
  • Maggio 2008: 165.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV).
  • Giugno 2008: 199.685 km, Benzina, 309 kW (420 CV).
  • Dicembre 2008: 115.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV).
  • Gennaio 2008: 166.061 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: Exotic Cars di Fuga De Silvestri Marcello, IT-35017 Piombino Dese.
  • Dicembre 2008: 120.000 km, Benzina, 309 kW (420 CV). Venditore: Car Specialist Srls, IT-75100 Matera - MT. IVA deducibile.

Queste informazioni sono fornite dai fornitori dei certificati. L'importo mensile indicato per la rata si riferisce a un esempio di finanziamento pubblicizzato; si invitano i consumatori a leggere attentamente il messaggio pubblicitario e a valutare diverse forme di pagamento e/o di finanziamento rivolgendosi all'inserzionista o ad altri istituti finanziari.

tags: #bmw #serie #3 #coupe #m3 #2008