La BMW Serie 3 si erge come un pilastro nella tradizione della casa automobilistica bavarese, rappresentando forse la più classica tra le sue creazioni. Si tratta di una berlina medio-grande che si distingue per la sua trazione posteriore, o integrale nelle versioni xDrive, e per un'impostazione sportiva che garantisce una guida coinvolgente. Questa vettura, pur essendo comoda per quattro passeggeri, presenta un abitacolo curato nei minimi dettagli, con finiture di alto livello sia per i materiali impiegati che per le lavorazioni. L'impronta tecnologica è evidente, con una plancia moderna che integra un cruscotto digitale e un ampio schermo da 14,9 pollici per il sistema multimediale, il tutto unito in un unico pannello curvo, sebbene la consultazione del cruscotto digitale possa richiedere un po' di abitudine.

Durante la guida rilassata, l'insonorizzazione della BMW Serie 3 si rivela eccellente, anche nelle motorizzazioni diesel, contribuendo a un'esperienza di viaggio serena. A velocità più sostenute, si apprezzano la fluidità e la precisione dello sterzo, insieme all'ottima tenuta di strada. Tuttavia, è importante notare che la 330e, se equipaggiata con pneumatici "base", può mostrare una certa tendenza a "ballare". Il comfort sulle superfici sconnesse può variare significativamente a seconda dell'allestimento e del tipo di pneumatici montati. Il cambio automatico, di serie su tutte le versioni, si dimostra sempre valido e efficiente. Per coloro che percorrono lunghe distanze e desiderano un'auto confortevole e piacevole, una BMW 320d, magari in versione xDrive per chi affronta spesso località montane in inverno, rappresenta una scelta eccellente.
La Genesie della BMW Serie 3 (E90): Un Progetto Rivoluzionario
La quinta generazione della BMW Serie 3, conosciuta con il codice di progetto E90, è un'autovettura berlina di fascia medio-alta che ha segnato un'epoca, prodotta dal 2005 al 2013 dalla casa automobilistica tedesca BMW. Il progetto E90, mirato alla realizzazione di questa nuova generazione della Serie 3, fu avviato nel 2002 sotto la supervisione di Norbert Reithofer, all'epoca direttore di produzione e in seguito amministratore delegato di BMW, e di Burkhard Goeschel, responsabile dello sviluppo. L'ambizione del progetto non si limitava alla semplice creazione di un nuovo modello, ma si estendeva all'introduzione di una metodologia di sviluppo del prodotto innovativa, con l'obiettivo di dimezzare i tempi necessari per l'avvio della commercializzazione una volta che il prototipo fosse stato finalizzato.
La fase di sviluppo della quinta generazione della Serie 3 si inserì in un periodo di grande fermento per il Centro Stile BMW. Mentre altri nuovi modelli della casa tedesca erano in procinto di debuttare, generando un notevole dinamismo, lo stile audace e talvolta controcorrente di alcuni modelli precedenti aveva sollevato perplessità, a volte significative. In questo contesto, Chris Bangle, allora responsabile del design BMW, fu assegnato al coordinamento dello stile dell'intero gruppo, che includeva già marchi come Rolls-Royce e Mini. Questo spostamento, che sia stato un provvedimento punitivo o una promozione, aprì la strada ad Adrian van Hooydonk, la cui impronta stilistica sarebbe diventata più marcata nei modelli a partire dalla fine del decennio.
I primi prototipi camuffati della berlina iniziarono a circolare nel 2003. Inizialmente, si pensava che la nuova vettura sarebbe stata svelata al Salone di Parigi nell'ottobre 2004, ma la presentazione ufficiale avvenne invece all'inizio del 2005 presso il BMW Pavillon situato al Kurfürstendamm di Berlino.

Design Esterno: Un Equilibrio tra Tradizione e Innovazione
Frutto dell'estroso Centro Stile BMW, la nuova Serie 3 (E90) presentava un corpo vettura che, pur rimanendo fedele agli standard tradizionali di compattezza e sportività del marchio, mostrava un passo aumentato di 3,5 cm per migliorare l'abitabilità interna. Lo stile, influenzato dal mix di spigoli e curve tipico dell'impronta di Bangle, fu qui leggermente ammorbidito dall'orientamento più "gentile" di van Hooydonk, evitando la prepotenza stilistica riscontrabile nella contemporanea Serie 5.
Il frontale era inequivocabilmente BMW, caratterizzato dagli stilemi tradizionali come la calandra a doppio rene e i gruppi ottici a doppio faro carenato, qui con un inedito disegno che combinava spigoli e curve. La calandra era racchiusa in un profilo "a U" formato dal prolungamento del lato interno dei gruppi ottici, un profilo che scendeva fino a penetrare nel paraurti anteriore, dividendolo in tre sezioni. Ogni sezione era dotata di una propria presa d'aria, funzionale al raffreddamento del motore e dei freni anteriori. Il cofano motore, leggermente spiovente per accentuare la sportività, era solcato da due nervature laterali che lo percorrevano longitudinalmente.
La vista laterale appariva decisamente più dinamica e moderna, grazie a un profilo del corpo vettura proteso in avanti, una linea di cintura più alta, passaruota bombati e una nervatura laterale che percorreva la fiancata all'altezza delle maniglie porta. Immancabile il tradizionale montante posteriore "a gomito", altro elemento distintivo BMW. Un padiglione piuttosto spiovente contribuiva ulteriormente all'estetica sportiveggiante della vettura.
Abitacolo e Innovazioni Tecnologiche: Ergonomia al Servizio del Conducente
L'abitacolo della BMW E90 era improntato all'essenzialità e alla razionalità. Tra le novità di maggior rilievo, si segnalava l'introduzione, come optional, del dispositivo iDrive, un joystick a manopola che permetteva di gestire le funzioni di infotainment della vettura. Un'altra innovazione significativa era la nuova plancia, che a differenza delle precedenti generazioni, non era più orientata verso il guidatore. Questa assenza, la cui mancanza aveva già cominciato a farsi notare nella precedente Serie 3, spariva completamente nell'E90. Il disegno del posto guida era il risultato di un meticoloso lavoro volto a raggiungere la perfetta ergonomia, con ogni elemento che sembrava realizzato su misura per il conducente.

Struttura e Meccanica: Rigidità, Leggerezza e Bilanciamento Ottimale
La struttura della E90 era una combinazione sapiente di acciai altoresistenziali e lamiere di acciaio di diverso tipo. Questa configurazione consentiva di ottenere una scocca più rigida del 25% rispetto alla precedente E46, pur essendo più leggera di circa 30 kg. I progettisti BMW hanno inoltre incrementato l'utilizzo della lega di alluminio, particolarmente evidente nel telaietto di supporto del motore e nelle componenti delle sospensioni.
Un aspetto cruciale su cui è stato svolto un grande lavoro è stata la distribuzione dei pesi tra i due assi. Per questa vettura, il peso era suddiviso quasi in modo ottimale, con percentuali comprese tra il 48% e il 52% tra l'asse anteriore e quello posteriore. Questo eccellente bilanciamento era reso possibile non solo dalla tradizionale architettura a motore anteriore e trazione posteriore, ma anche dal posizionamento arretrato del motore all'interno del vano.
Il comparto sospensioni prevedeva un avantreno di tipo MacPherson a doppio snodo e un retrotreno multilink a 5 bracci. Proprio il retrotreno, caratterizzato da uno schema più costoso da realizzare, fu rivisto per incrementarne le prestazioni in termini di tenuta di strada e precisione di guida, ma anche per aumentare l'escursione di molleggio, migliorando così il comfort di marcia. Su entrambi gli assi erano presenti molle elicoidali, ammortizzatori a gas e barre antirollio.
L'impianto frenante era a doppio circuito e, come consuetudine irrinunciabile, prevedeva quattro dischi, tutti autoventilanti, del diametro di 300 mm e con pinze flottanti, garantendo una frenata efficace e sicura.
Allestimenti e Motorizzazioni al Lancio
Al momento del lancio, la BMW E90 offriva di serie un cambio manuale a 6 marce su tutta la gamma. La lista optional, comune ai tre allestimenti disponibili, prevedeva accessori come l'antifurto, il già citato cambio automatico Steptronic a 6 rapporti, gli interni in pelle, i sedili anteriori regolabili elettricamente in senso longitudinale, il navigatore satellitare, il tetto apribile e la vernice metallizzata, consentendo un alto grado di personalizzazione.
La produzione della E90 fu avviata subito dopo la presentazione a Ginevra, negli stabilimenti tedeschi di Ratisbona, Monaco di Baviera e Lipsia. Entro la fine del 2005, la gamma si espanse significativamente. A tal proposito, si registrò l'arrivo della versione Touring, la Serie 3 con carrozzeria giardinetta, nota con il codice di progetto E91. Inoltre, furono introdotte la 318i, equipaggiata con un motore 2 litri da 129 CV, e la 318d, anch'essa con motore 2 litri ma con una potenza di 122 CV. Entrarono in scena anche le 330d e 330xd, mosse da un motore 3 litri turbodiesel da 231 CV, caratterizzate rispettivamente dalla trazione posteriore o integrale. Quest'ultima soluzione fu estesa anche ai modelli 325xi e 330xi, che erano motoristicamente identici alle corrispondenti versioni a trazione posteriore e rappresentarono le prime E90 con trazione sulle quattro ruote.
BMW E90 recensione
Espansione della Gamma e Nuove Carrozzerie (2006-2007)
Il 2006 fu l'anno del debutto della nuova Serie 3 Coupé (E92), che introdusse alcune novità tecniche significative, tra cui un nuovo motore 3 litri biturbo a benzina, capace di erogare fino a 306 CV di potenza massima. Questo propulsore fu successivamente adottato anche sulla berlina e sulla Touring, caratterizzando i modelli 335i nelle tre configurazioni di carrozzeria. In modo analogo, debuttò la versione diesel corrispondente, denominata 335d, anch'essa equipaggiata con un 3 litri biturbo, ma a gasolio, in grado di sviluppare fino a 286 CV di potenza massima.
Nel 2007, si assistette al debutto della nuova versione cabriolet (E93), che per la prima volta nella storia della Serie 3 propose una copertura ripiegabile in metallo anziché la tradizionale capote in tela. Un'altra importante novità fu l'avvento della nuova M3, la versione più sportiva e performante della gamma, che si distingueva per motorizzazioni e allestimenti specifici.
L'introduzione della cabriolet portò con sé anche una serie di nuove motorizzazioni o aggiornamenti di quelle esistenti. La 320i vide la sua potenza aumentare da 150 a 170 CV, ma in realtà non si trattava di un semplice incremento di potenza, bensì dell'introduzione di una nuova unità, la N43, che sostituiva la precedente N46. Anche la versione 2 litri diesel subì un cambio di motore: il propulsore M47 fu gradualmente dismesso (anche se continuò a essere prodotto per alcuni mercati, specialmente per i noleggiatori) e sostituito dal nuovissimo N47. L'incremento di potenza fu particolarmente notevole sulla 318d, che passò da 122 a 143 CV, mentre la 320d vide la sua potenza salire da 163 a 177 CV. Inoltre, la 335i divenne disponibile anche con trazione sulle quattro ruote. Nello stesso anno, la 325i beneficiò dell'arrivo di una variante depotenziata del 3 litri della 330i, che erogava 218 CV, mantenendo la stessa potenza della precedente unità da 2,5 litri.
Il Restyling di Mezza Età (2008): Aggiornamenti Estetici e Meccanici
Nel settembre del 2008, la BMW E90, nelle varianti berlina e Touring, fu oggetto di un restyling di mezza età. Gli aggiornamenti furono diversi e non così discreti come nelle precedenti generazioni della Serie 3. Dal punto di vista estetico, i paraurti furono ridisegnati in modo deciso per conferire un aspetto più dinamico. Anche i gruppi ottici subirono modifiche, in particolare quelli posteriori, che acquisirono un più evidente profilo "a L". Il cofano motore fu arricchito da due ulteriori nervature longitudinali, mentre il "doppio rene" della calandra fu leggermente abbassato. Lateralmente, comparve una nuova nervatura in basso, posizionata leggermente più in alto rispetto a prima.

Internamente, le modifiche si limitarono a pochi dettagli, ma dal punto di vista meccanico le novità furono più sostanziose. Le versioni a trazione integrale videro l'introduzione del sistema xDrive per la gestione intelligente della trazione integrale. Questo sistema debuttò anche sulla nuova 320d xDrive, segnando l'introduzione della trazione integrale su una Serie 3 equipaggiata con motore a 4 cilindri. Contemporaneamente, e grazie all'arrivo del nuovo sistema di trazione integrale, fu lanciata la nuova 330d xDrive, che andò a sostituire la 330xd. Il suo motore 3 litri turbodiesel common rail passò dai precedenti 231 a 245 CV di potenza massima. Questo aumento di cavalli fu applicato anche alla normale 330d a trazione posteriore. Inoltre, la 335d divenne l'unica Serie 3 equipaggiata di serie con il cambio automatico Steptronic. Un'altra novità fu l'arrivo della M3 con carrozzeria berlina a 4 porte, ampliando l'offerta per gli amanti delle prestazioni estreme.
Ulteriori Evoluzioni e Addii (2009-2011)
Per il 2009, l'unica novità di rilievo fu l'arrivo della 316d, spinta da una variante depotenziata del 2 litri turbodiesel common rail destinato alle altre diesel a 4 cilindri, offrendo un'opzione più accessibile ed efficiente.
Nel 2010, in concomitanza con il restyling che coinvolse anche le versioni coupé e cabriolet, l'intera gamma fu rinfrescata con aggiornamenti ad alcuni motori. La 335i vide l'introduzione del nuovo 3 litri N55, che, pur rinunciando a un turbocompressore in favore della tecnologia twin scroll e del dispositivo Valvetronic (fino a quel momento assenti su quel modello), mantenne invariata la potenza, migliorando però l'erogazione della coppia.
Sul fronte diesel, il motore 2 litri fu aggiornato alla versione N47N. Tra le novità, si segnalò l'introduzione della 320d EfficientDynamics, mossa da una nuova edizione del 2 litri turbodiesel, con aggiornamenti specifici volti a ridurre al minimo consumi ed emissioni, e capace di 163 CV di potenza massima. Inoltre, grazie a questo aggiornamento, la 320d normale e la 320d xDrive videro la loro potenza salire da 177 a 184 CV, mentre la 325d beneficiò di un incremento di 7 CV, raggiungendo così i 204 CV di potenza massima. L'aggiornamento al N47N comportò anche il passaggio dal servosterzo idraulico a quello totalmente elettrico, migliorando l'efficienza e la sensibilità di guida. Esteticamente, le E90 con i nuovi motori si distinguevano dalle precedenti solo per un piccolissimo dettaglio: le cornici del parabrezza applicate ai montanti non erano più in tinta con la carrozzeria, ma in colore nero opaco, come le guarnizioni dei vetri, su tutte le versioni.

Il 2011 fu l'anno in cui la E90 si preparò a cedere il testimone alla sesta generazione della Serie 3, presentata al pubblico il 14 ottobre dello stesso anno al BMW Welt, anche se la commercializzazione sarebbe iniziata solo a febbraio dell'anno seguente. Tornando alla gamma E90, cambiarono alcuni contenuti di dettaglio, ma sostanzialmente non vennero proposte nuove versioni, pur rimanendo una berlina attuale ed elegante, così come le versioni E91, E92 ed E93.
La Serie 3 Touring (E91): Sportività e Stile nella Formula Station Wagon
Introdotta alla fine dell'estate del 2005, la Serie 3 Touring, basata sulla berlina E90 (con sigla di progetto E91), mantenne la stessa filosofia progettuale delle station wagon BMW appartenenti alle precedenti generazioni di Serie 3. Ancora una volta, era stato privilegiato l'aspetto dello stile e della personalità a quello della pura praticità. Il risultato fu una station wagon che, pur non potendo competere per capienza del bagagliaio con alternative come la Passat Variant o la Mondeo Wagon (357 litri per il vano bagagli della bavarese contro una media di 550-600 litri per le grandi station del segmento D), rappresentava una soluzione di successo per chi cercava una station wagon dal carattere sportivo.

Tecnicamente, la E91 non si discostava molto dalla berlina da cui derivava, fatta eccezione per alcuni adattamenti telaistici specifici per la versione station wagon. Nel 2006, la gamma si arricchì con i modelli 318i, 335i, 318d, 325d e 335d, motoristicamente identici alle corrispondenti versioni berlina. In linea di massima, i passi evolutivi che hanno accompagnato la E91 durante la sua carriera furono gli stessi della berlina. Nel 2008, la Touring subì il restyling analogo a quello che coinvolse la berlina, aggiornando il suo aspetto e le sue caratteristiche. Da segnalare che nel marzo 2010, in occasione del passaggio ad alcuni nuovi motori, la Touring vide una significativa modifica estetica, con il passaggio dei mancorrenti sul tetto da quelli classici a quelli a forma di rotaia (definiti profili integrati), per uniformarsi al resto della gamma BMW, conferendo un aspetto più moderno e armonizzato.
La Serie 3 Coupé (E92) e Cabriolet (E93): Eleganza e Dinamismo Accentuati
Già nella precedente generazione della Serie 3, la E46, le versioni coupé e cabriolet tendevano a distinguersi stilisticamente dalle versioni berlina e Touring. Con le coupé e cabriolet della generazione successiva, si è assistito a un'ulteriore differenziazione stilistica tra i due tipi di carrozzeria, marcando ulteriormente la loro individualità.
Il corpo vettura della coupé (E92), introdotta nel 2006, era molto più filante di quello della già dinamica berlina. Sfoggiava una silhouette che miscelava sapientemente eleganza e sportività, senza mai propendere eccessivamente né da una parte né dall'altra. Il frontale, più basso e affusolato, era caratterizzato da gruppi ottici anch'essi dal disegno più profilato, quasi a goccia, pur mantenendo la distintiva configurazione a doppio faro. Anche la vista laterale era notevolmente più affusolata, dove le superfici vetrate a forma di spicchio e la linea di cintura piuttosto alta conferivano robustezza, eleganza e ulteriore dinamismo. Particolarmente profilata era la zona posteriore della fiancata, dove trovava posto un padiglione molto spiovente e raccordato con la coda, enfatizzando la sportività. Quest'ultima era caratterizzata da gruppi ottici dal disegno inedito, contribuendo a distinguere ulteriormente la coupé.
Internamente, la coupé si caratterizzava per la presenza di due dispositivi porgicintura, un accorgimento funzionale dovuto alla posizione più arretrata del montante posteriore, dove l'avvolgitore della cintura era collocato in modo da facilitare l'accesso e l'allacciamento delle cinture di sicurezza per i passeggeri anteriori.
