BMW Serie 6 E24: Lo Squalo che ha ridefinito le Gran Turismo

All'inizio degli anni settanta del secolo precedente, un ambizioso progetto prese il via in BMW: il progetto E24. L'obiettivo era chiaro: realizzare una coupé di fascia alta capace di sostituire la gamma E9, in listino dal 1965 e ormai non più al passo con i tempi. Per garantire una pluralità di soluzioni e un design all'avanguardia, il compito di disegnare la nuova vettura venne affidato a due équipe di prestigio: da un lato, quella del rinomato designer italiano Giugiaro; dall'altro, il centro stile della casa bavarese, diretto all'epoca da Paul Bracq.

Schizzi di design BMW E24 di Paul Bracq

I primi esemplari di pre-serie furono assemblati a partire dal novembre del 1975, ma la presentazione ufficiale e l'avvio della commercializzazione vera e propria si ebbero al Salone di Ginevra del 1976. Quasi contemporaneamente, a Marbella, in Spagna, avvenne un'altra presentazione, questa volta riservata alla stampa. La E24, fin dal suo debutto, si impose come un'icona di stile, tanto da essere considerata ancor oggi la più affascinante tra le Serie 6, mantenendo una notevole efficacia estetica anche in epoche successive.

Il Design Inconfondibile: Il "Muso da Squalo"

A contribuire in maniera significativa a tale efficacia nel design concorreva l'affilato frontale spiovente ed inclinato, impreziosito dai doppi fari circolari, una caratteristica distintiva delle BMW disegnate da Bracq negli anni Settanta. Questo frontale audace e penetrante valse alla E24 il soprannome di "squalo". Ma il "muso da squalo" era solo uno degli aspetti che rendevano filante il disegno del corpo vettura. Infatti, al muso spiovente e inclinato in avanti, faceva eco il disegno della coda, anch'esso inclinato, in modo tale che, osservando la vettura di profilo, questa sembrava come in procinto di scattare in avanti. Questa armonia di linee conferiva all'auto una dinamicità visiva straordinaria. Persino i piccoli cerchi in lega da 14 pollici non sembravano sproporzionati in un corpo vettura da 4.755 mm, testimoniando l'equilibrio delle proporzioni. La linea generale era ulteriormente snellita dalle ampie superfici vetrate, che comportavano quindi la presenza di montanti sottili e perciò tutt'altro che pesanti dal punto di vista dell'impatto visivo, garantendo un'ottima visibilità e un senso di ariosità.

Profilo laterale BMW E24

Interni: Lusso, Sportività ed Ergonomia

L'abitacolo della E24, lussuoso e sportivo allo stesso tempo, faceva sfoggio dei sedili anteriori avvolgenti e rivestiti in pelle, così come quelli posteriori. Va detto, tuttavia, che i sedili posteriori offrivano meno abitabilità, una caratteristica comune su vetture di questa tipologia, dove la priorità è spesso data alla dinamicità e all'eleganza della linea. In ogni caso, il sedile del conducente era regolabile anche in altezza, così come regolabile era anche il volante, garantendo una posizione di guida ottimale per ogni statura. Assai moderno il disegno della plancia, progettata in funzione dell'ergonomia e della praticità di utilizzo, con tutti i comandi facilmente raggiungibili e intuitivi da usare, un aspetto che sottolineava la filosofia BMW orientata al guidatore.

Architettura e Meccanica: Radici nella Serie 5 E12

La struttura portante della Serie 6 E24 era strettamente derivata da quella della prima generazione della BMW Serie 5, la E12, almeno per quanto riguarda la prima fase della produzione. La scocca seguiva quelli che all'epoca erano i più moderni e avanzati criteri di sicurezza, questo per soddisfare le normative USA, molto più severe di quelle adottate nel Vecchio Continente. Gli USA erano infatti uno dei maggiori obiettivi commerciali della E24 e per questo la priorità era stata data al soddisfacimento delle normative d'oltreoceano, un'indicazione chiara dell'importanza strategica di quel mercato per BMW.

Anche la meccanica della E24 tradiva chiaramente la parentela con la contemporanea Serie 5. In generale, venivano mantenute tutte le caratteristiche tipiche del marchio, vale a dire: trazione posteriore, motore anteriore longitudinale, sospensioni a ruote indipendenti (con retrotreno a semiassi oscillanti) e sterzo a circolazione di sfere. Non è un caso, quindi, se si ritrovano l'avantreno di tipo MacPherson e il retrotreno a bracci oscillanti. Quest'ultimo era stato però leggermente rivisto in modo da abbassare il baricentro del corpo vettura, migliorando ulteriormente la dinamica di guida. Lo sterzo, prodotto dalla ZF, era a circolazione di sfere con servoassistenza ad incidenza variabile in funzione del regime di rotazione del motore, una soluzione sofisticata per garantire precisione e maneggevolezza a tutte le velocità.

Schema tecnico delle sospensioni BMW E24

Le Prime Versioni e l'Espansione nei Mercati

La produzione della gamma E24 cominciò essenzialmente per il solo mercato europeo, nei due modelli iniziali e in un unico livello di allestimento, poiché all'epoca era raro trovare vetture proposte in più allestimenti, specialmente in fasce di mercato del livello della coupé bavarese. Al momento del lancio, la prima serie della BMW Serie 6, concepita per sostituire la gamma E9, era disponibile in due versioni: la 630 CS, equipaggiata con un propulsore da 3.0 litri, alimentato a carburatori, in grado di erogare una potenza di 185 CV, e la 633 CSi, a iniezione, spinta da un 3.2 con 200 CV. Entrambe erano dotate di cambio manuale a quattro rapporti, trazione posteriore e freni a disco autoventilanti sia all’avantreno che al retrotreno, garantendo prestazioni e sicurezza all'altezza del segmento.

Nel 1977, la prima generazione della Serie 6 sbarcò negli USA. Tuttavia, per tale mercato, non fu prevista nessuna delle due versioni commercializzate in Europa, e ciò perché nessuna di esse rispettava le severe normative antinquinamento statunitensi. Perciò, ne venne approntata una versione particolare, una sorta di "ibrido" tra le due versioni europee, proposta nel mercato USA con il nome di 630 CSi, che riprendeva lo stesso propulsore da 3 litri della 630 CS, ma con alimentazione ad iniezione elettronica (come nella 633 CSi) e potenza ridotta a 176 CV. Tale versione venne resa disponibile anche per il mercato giapponese, dimostrando la flessibilità di BMW nell'adattarsi alle esigenze dei diversi mercati globali.

Evoluzione della Gamma: Potenza e Innovazione

Un anno dopo, nel luglio del 1978, venne introdotta la 635 CSi, equipaggiata da una versione monoalbero del potente 6 cilindri da 3.5 litri montato un paio di anni prima sulla M1. Con i suoi 218 CV di potenza massima e una velocità di punta pari a 225 km/h, la 635 CSi fu al suo debutto la coupé tedesca a quattro posti più veloce in circolazione, un'affermazione significativa nel panorama automobilistico dell'epoca. A differenza delle altre due versioni della gamma E24, la 635 CSi montava un cambio manuale a 5 marce, accolto con maggiori consensi dal pubblico, che non aveva mai visto di buon occhio il cambio a sole 4 marce montato sui modelli 630 CS e 633 CSi. Tra l'altro il cambio a 5 marce della 635 CSi poteva essere scelto tra due differenti configurazioni: di tipo normale (1ª marcia in avanti, 2º indietro) o sport (1ª marcia indietro, 2º in avanti), quest'ultimo dotato anche di una quinta di potenza (rapporto 1:1) invece che demoltiplicata (di risparmio), offrendo una personalizzazione notevole per le preferenze di guida.

Esternamente, la 635 CSi era riconoscibile per la presenza di uno spoiler anteriore, integrato a un paraurti ridisegnato, e per un ulteriore spoiler posteriore in gomma nera, elementi che ne sottolineavano il carattere sportivo. I cerchi erano sempre da 14 pollici, ma erano di diverso disegno, poiché prodotti dalla BBS, un'azienda produttrice di cerchi in lega rinomata per la qualità dei suoi prodotti.

Sempre nel 1978, ma qualche mese dopo, e precisamente a novembre, la 630 CS venne sostituita dalla 628 CSi, dotata del 2.8 già montato sulla 528i E12, un'unità da 2788 cm³ con alimentazione ad iniezione elettronica ed in grado di erogare 184 CV, offrendo un'alternativa più efficiente e moderna.

BMW 635 CSi con spoiler anteriore e posteriore

Aggiornamenti Minori e Maggiore Sicurezza

Nel 1979, vi furono aggiornamenti di dettaglio, tra cui i più importanti furono l'ingresso del dispositivo ABS nella lista optional e una lievissima rivisitazione della plancia, ora dotata di un orologio digitale. Questi piccoli, ma significativi, miglioramenti mostravano l'attenzione di BMW all'evoluzione tecnologica e al comfort. Anche il 1980 non vide aggiornamenti di rilievo, se non all'elettronica di gestione della 635 CSi, a riprova della continua ricerca di ottimizzazione delle prestazioni.

L'Aggiornamento di Mezza Età del 1982

Nel 1982 vi fu l'aggiornamento di mezza età, un refresh che si rivelò assai corposo, specie dal punto di vista meccanico. Innanzitutto, venne adottato un nuovo pianale, mutuato dalla Serie 5 E28, con nuove geometrie per quanto riguardava avantreno e retrotreno. Il primo, derivante dalla E28 (che a sua volta lo aveva mutuato dalla Serie 7 E23), prevedeva una soluzione a bracci trasversali con doppio snodo, mentre l'asse posteriore montava dei nuovi bracci obliqui triangolari oscillanti. Questo significò un notevole miglioramento nella tenuta di strada e nel comfort di guida. Dal punto di vista della struttura, l'aggiornamento ha puntato molto anche sulla riduzione del peso, e in effetti i tecnici BMW sono riusciti a limare mediamente 60 kg da ogni modello, contribuendo a migliorare l'efficienza e le prestazioni complessive.

Per quanto riguarda i motori, invece, si ebbero aggiornamenti solo alla 635 CSi, che adottò il nuovo motore M30E34M da 3430 cm³ con potenza invariata, ma probabilmente con migliori caratteristiche di erogazione o efficienza. La gamma vide scomparire la 633 CSi dai listini europei, ma rimase in commercio nei mercati statunitense e giapponese, dove nel frattempo era stata introdotta.

Esteticamente, le modifiche furono più di dettaglio, poiché comportarono l'arrivo di nuovi fendinebbia anteriori integrati nei paraurti ridisegnati, mentre internamente furono adottati un nuovo volante a tre razze e un nuovo cruscotto che comprendeva un indicatore di scadenza degli intervalli per i tagliandi di manutenzione, migliorando l'aspetto e la funzionalità dell'abitacolo. Per quanto riguarda la dotazione, l'ABS divenne di serie sulla 635 CSi, mentre continuò a rimanere optional sulla 628 CSi, unica altra versione della gamma E24, evidenziando la maggiore attenzione alla sicurezza sui modelli di punta.

La storia della BMW Serie 6 E24 (1976-1989): la coupé più sportiva degli anni '80?

L'Introduzione della M635 CSi: Prestazioni al Top

Nel 1983 viene introdotto un nuovo cambio automatico a 4 rapporti al posto del precedente a 3 rapporti, sempre nella lista degli optional, offrendo maggiore fluidità e comfort di marcia. Nel mese di settembre viene presentata la M635 CSi, nuova versione di punta della gamma, che non sostituisce, bensì affianca la 635 CSi. La lettera M sottintende chiaramente la partecipazione dell'allora reparto sportivo Motorsport (oggi chiamato M gmbH) nella realizzazione del potente propulsore, sempre a 6 cilindri in linea, ma con distribuzione bialbero in testa e lubrificazione a carter secco. Tale propulsore, direttamente derivato da quello della M1, era stato potenziato a 286 CV, posizionando la M635 CSi ai vertici delle prestazioni. Anche il telaio beneficiò di alcune migliorie, grazie all'irrigidimento e al ribassamento dell'assetto, per garantire una dinamica di guida all'altezza della potenza erogata. Esternamente, questo modello è riconoscibile solo ad un occhio allenato ed esperto della gamma, e si distingue principalmente per gli archi passaruota più sottili, in modo da ospitare meglio i nuovi cerchi BBS da 15 pollici, un dettaglio che ne svelava la natura sportiva senza eccessi.

Tuttavia, la commercializzazione della M635 CSi non venne avviata che nel 1984. In quell'anno, tra l'altro furono apportate leggerissime modifiche al resto della gamma E24, come per esempio nell'illuminazione anteriore, resa più efficiente, e nella strumentazione a disposizione del conducente, per un'esperienza di guida sempre più raffinata.

L'Era della Catalizzazione e gli Ultimi Aggiornamenti

Nel settembre del 1985, la 635 CSi venne proposta anche con marmitta catalitica, ma il suo motore da 3.4 litri, in questo caso, dovette pagare un sensibile scotto in termini di prestazioni: la sua potenza massima, infatti, si fermò a 185 CV, una conseguenza inevitabile delle prime tecnologie di catalizzazione.

Nel 1987, vi fu una seconda fase di aggiornamento. Per quanto riguarda la gamma, la 628 CSi fu tolta di produzione, lasciando così in listino solo la 635 CSi e la M635 CSi, entrambe sia catalizzate che non. La 635 CSi beneficiò di una nuova centralina elettronica del tipo DME III, grazie alla quale la potenza salì a 220 CV per la versione normale, e a 211 CV per la versione catalizzata, dimostrando i progressi nella gestione elettronica dei motori. Esternamente, la gamma così aggiornata si riconosceva per i paraurti ridisegnati e più avvolgenti e per i nuovi fari anteriori ellissoidali, che conferivano un look più moderno e aerodinamico. Per i mercati del Canada e degli USA venne proposta la L6, una versione molto ricca ed accessoriata, e la M6, versione allestita in maniera più sportiva, per soddisfare le richieste specifiche di quei mercati.

La produzione della E24 terminò nel mese di aprile del 1989, dopo essere stata prodotta complessivamente in 86.216 esemplari. La Serie 6 è stata finora l'unica serie della BMW a non essere stata prodotta in maniera continua: infatti, il posto della E24 non sarebbe stato preso da un'altra Serie 6, ma dalla Serie 8 (E31). Alcuni anni dopo l'uscita di produzione di quest'ultima, e precisamente nel 2003, si tornerà nuovamente alla Serie 6, a testimonianza del fascino duraturo di questo segmento.

Riepilogo Dati di Produzione e Caratteristiche (Mercato Europeo)

Di seguito vengono riepilogate le caratteristiche e i dati di produzione delle versioni previste per la gamma E24 commercializzata in Europa.

ModelloMotoreCilindrata (cm³)AlimentazionePotenza (CV)Coppia (Nm)
628 CSiM30B282788I.e.184240
630 CSM30B302986Carburatori185255
633 CSiM30B32LE3210I.e.200280
635 CSiM30B35LE3453I.e.218304
635 CSiM30B34M3430I.e.218310
635 CSi KatM30B343430I.e.185290
M635 CSiM88/33453I.e.286340

Versioni Extra-Europee e Specificità di Mercato

In alcuni mercati, la gamma E24 comprendeva versioni differenti da quelle previste per i mercati europei. Ma le diversità più significative stavano appunto in alcune gamme previste per taluni mercati extra-europei, primo fra tutti quello statunitense, dove la gamma E24 ha esordito nel 1977 con il modello 630 CSi, versione ad iniezione dell'europea 630 CS. La 630 CSi fu commercializzata anche in altri due Paesi, ossia il Canada ed il Giappone, e venne sostituita già nel 1978 dalla 633 CSi, differente dall'omonimo modello europeo per il fatto che il motore erogava 177 CV di potenza massima e 266 Nm di coppia massima.

Nel corso degli anni seguenti, il motore subì alcune modifiche: il 1979 vide infatti l'arrivo della centralina elettronica DME I, sempre della Bosch, con prestazioni leggermente diminuite (da 177 a 174 CV di potenza massima e da 267 a 255 Nm di coppia massima), a testimonianza della continua ricerca di bilanciamento tra prestazioni e nuove normative. Nel 1984, vi fu l'arrivo del nuovo motore da 3.4 litri che venne rinominata in 635 CSi Kat, poiché commercializzata oltreoceano unicamente in versione catalizzata. Le prestazioni erano quindi simili a quelle della 635 CSi Kat venduta in Europa, anche se con le inevitabili differenze dovute alle specifiche locali. Specifici per il mercato statunitense furono i modelli M6 (1987-89) ed L6 (prodotta solo nel 1987), versioni che riflettevano le esigenze e i gusti particolari di quella clientela.

La BMW E24 nel Motorsport

Nei Campionati Europei Turismo di gran parte degli anni ottanta, vennero utilizzati anche modelli E24 per le gare, dimostrando le sue capacità sportive. Maggiore gloria arrise alle due BMW 635 CSi pilotate l'anno successivo dal tedesco Helmut Kelleners e dall'italiano Umberto Grano, che si distinsero nelle competizioni. Nel 1983, la 635 CSi bissò il successo, oltre a vincere anche la 24 Ore di Spa di quell'anno, un traguardo di prestigio che ne consolidò la reputazione sportiva. Nel 1984 la 635 CSi di Volker Strycek si aggiudicò la prima edizione del Campionato Tedesco Produzione, a riprova della sua versatilità e competitività.

La Serie 5 E60 e la Nuova Era del Design BMW

Nel 2003, la BMW E39, ossia la quarta generazione della Serie 5, venne sostituita dalla nuova E60, caratterizzata da un design "di rottura", che si ispirava alla Serie 7 E65. Il periodo in cui la nuova Serie 5 andò a debuttare era piuttosto contrastato all'interno del quartier generale della Casa di Monaco, specialmente all'interno del reparto stile BMW, dove il responsabile Chris Bangle stava letteralmente rivoluzionando l'intera gamma proponendo modelli dal design molto anticonformista. A tal punto che due anni prima, in seguito al lancio della quarta serie della Serie 7, molti affezionati della Casa tedesca firmarono una petizione che chiedeva il licenziamento dello stesso Bangle, proprio a causa del deciso distacco operato da quest'ultimo nei confronti delle classiche, confortanti linee dei precedenti modelli. Il licenziamento non avvenne e il designer statunitense continuò anche negli anni successivi a "vestire" le BMW degli anni 2000.

Sotto gli occhi apprensivi della clientela più tradizionalista passarono anche le linee della E60, che ha debuttato a metà del 2003. Il nuovo modello dell'era Bangle è caratterizzato da un corpo vettura piuttosto spigoloso, specie in coda, ma che sposa con efficacia anche elementi curvilinei, specialmente nel frontale, dove spiccano i due gruppi ottici avvolgenti dotati di un "ciglio" che prosegue fino al parafango laterale: tale ciglio comprende una fila di led gialli che fungono da luci di posizione abbinati ai quattro anelli circolari intorno ai fari. La fiancata è la parte meno tormentata, ma nella vista di tre quarti i passaruota appaiono sporgenti, in modo da dare la giusta grinta alla linea della vettura, ma senza troppi eccessi, trovando un equilibrio tra innovazione e sportività.

Ma la novità più importante era la manopola dell'interfaccia i-Drive, che, riuscendo a gestire tutte le funzioni principali della vettura, permetteva l'eliminazione dei vari pulsanti, anticipando una tendenza all'essenzialità degli interni che avrebbe caratterizzato l'industria automobilistica.

Interni BMW Serie 5 E60 con i-Drive

La Tecnica della E60: Evoluzione e Nuove Soluzioni

Dal punto di vista tecnico, la E60 propone soluzioni già viste nella E39 unite ad altre inedite. Tra quelle riprese dal modello precedente vanno senz'altro ricordati gli schemi delle sospensioni in alluminio, anteriormente di tipo MacPherson ad asse sterzante semivirtuale (doppio snodo) e posteriormente di tipo multilink a 4 bracci e mezzo, che garantivano un'ottima tenuta di strada e un comfort di alto livello. Tra le novità telaistiche va invece segnalata l'ottimizzazione della distribuzione dei pesi tra assale anteriore e posteriore, dovuta all'impiego di lega di alluminio per la parte anteriore della scocca, che diviene così più leggera e compensa l'aggravio di peso dovuto alla presenza del propulsore. I freni sono ovviamente a disco, garantendo prestazioni di frenata adeguate.

Anche l'elettronica, com'è oramai consuetudine, viene utilizzata a profusione nella E60, e si ritrova in numerosi dispositivi atti alla sicurezza su strada ed al piacere di guida. Oltre agli immancabili airbag e all'ABS, vengono proposti il DSC (Dynamic Stability Control) e il DTC (Dynamic Traction Control), ma anche lo sterzo attivo, che migliora la precisione di guida e di inserimento in curva, rendendo la vettura più agile e reattiva. Inoltre, a pagamento, è possibile ottenere anche il Dynamic Drive, ossia le barre antirollio attive che adeguano il loro intervento a seconda della velocità in curva, riducendo in maniera decisa il coricamento laterale e migliorando la stabilità in curva.

Nel 2004 viene introdotta la versione Touring, ossia la station wagon, contraddistinta dalla sigla di progetto E61, che propone uno stile di carrozzeria un po' meno osé, pur essendo chiaramente derivata dalla più ardita berlina, ma offrendo maggiore versatilità. Le motorizzazioni ricalcano quelle della berlina stessa, mentre dal punto di vista della praticità, il portellone può essere aperto per intero oppure può essere aperto il solo lunotto, una soluzione intelligente per agevolare il carico di piccoli oggetti. Successivamente, venne presentata la M5, che, dotata di un nuovo V10 in alluminio derivato direttamente da quello di Formula 1, era capace di 507 CV, una vera supercar camuffata da berlina.

Nella primavera del 2010, con il lancio della nuova generazione della Serie 5, la F10, la berlina E60 viene tolta di produzione, lasciando in listino solo la E61, ossia la station wagon, che continuava a essere apprezzata per la sua praticità unita a prestazioni di alto livello.

BMW M5 E60 con V10

La Produzione Globale della BMW Serie 5

Sin dagli anni settanta è attiva la produzione in Indonesia nello stabilimento di Giacarta. In Egitto vengono prodotte "Serie 5" dalla Bavarian Auto nello stabilimento di Città del 6 ottobre dove vengono anche realizzate le Serie 3, Serie 7 e X3, dimostrando l'impegno di BMW nella produzione locale per servire specifici mercati. Di recente è iniziata la produzione anche in nuove fabbriche asiatiche, la più importante in Thailandia, lo stabilimento di Rayong inaugurato nel maggio 2000 in seguito a un investimento di 25 milioni di dollari produce la Serie 5 e Serie 7 e la SUV X3, rafforzando la presenza di BMW nel sud-est asiatico. Nel 2003, attraverso la joint venture con il costruttore cinese Brilliance, la Serie 5 e la Serie 3 sono prodotte anche in Cina a Shenyang, per soddisfare la crescente domanda del mercato cinese. Dal 2004 è attiva la produzione in Malaysia nello stabilimento di Selangor in cui viene prodotta anche la Serie 3, ampliando ulteriormente la rete produttiva globale di BMW.

La Nuova Generazione: BMW Serie 5 F10

Il 23 novembre 2009, viene presentata in anteprima la nuova generazione, la F10, in vendita dal 2010. La linea è come sempre sportiva ma anche elegante e filante, come quella dell'ultima Serie 7, la serie F01/F02, segnando un ritorno a forme più tradizionali e raffinate, pur mantenendo l'inconfondibile dinamismo BMW.

La storia della BMW Serie 6 E24 (1976-1989): la coupé più sportiva degli anni '80?

Riepilogo delle Caratteristiche della BMW Serie 5 E60 (Berlina)

Di seguito vengono riportate le caratteristiche delle varie versioni di BMW E60, ossia delle berline. Le versioni Touring sono accreditate di una massa a vuoto superiore di 90 kg, una velocità massima inferiore di 5-6 km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 km/h coperta con circa 2 decimi di secondo in ritardo.

AnnoKmCarburantePotenza (kW/CV)Caratteristiche
2005400.000Diesel160 (218)Garanzia possibile, finanziamento
202077.015Diesel183 (249)Trazione integrale, Leve al volante, Sospensioni sportive, Pacchetto sportivo, Sedili riscaldati, Regolazione elettrica sedili, Bluetooth, USB
2021109.159Elettrica/Diesel183 (249)FULL LED, PARK ASSIST, COCKPIT, CARPLAY
202254.197Elettrica/Diesel183 (249)Trazione integrale, Leve al volante, Sound system, Telecamera per parcheggio assistito, Regolazione elettrica sedili, Antifurto, Cruise control, Fendinebbia
202279.000Elettrica/Diesel183 (249)Sospensioni pneumatiche, Isofix, Telecamera per parcheggio assistito, Fari full-LED, Blind spot monitor, Specchietti laterali elettrici, Frenata d'emergenza assistita, Sensori di parcheggio assistito anteriori
202384.040Elettrica/Benzina135 (184)USATO PREMIUM GARANTITO FINO A 36 MESI
201797.900Elettrica/Benzina135 (184)Sedili sportivi, Cerchi in lega, Leve al volante, Sedili riscaldati, Fari full-LED, Luci diurne LED, Telecamera per parcheggio assistito, Apple CarPlay
202187.900Elettrica/Diesel210 (286)Pacchetto sportivo, Sospensioni sportive, Trazione integrale, Leve al volante, Sedili sportivi, Climatizzatore automatico 4 zone, Riscaldamento ausiliario, Vetri oscurati
2021109.159Diesel183 (249)FULL LED, PARK ASSIST, COCKPIT, CARPLAY
2021124.999Elettrica/Diesel183 (249)VETTURA IN PERFETTE CONDIZIONI!! KM CERTIFICATI!!
2019147.000Diesel183 (249)Sedili sportivi, Leve al volante, Sedili riscaldati, Schermo multifunzione interamente digitale, ESP, 360° camera, Trazione integrale, Riconoscimento dei segnali stradali
20252.911Elettrica/Benzina140 (190)Sedili ventilati, Telecamera per parcheggio assistito, Trazione integrale, Tetto panoramico, Pacchetto sportivo, Regolazione elettrica sedili, Portellone posteriore elettrico, Leve al volante
201978.000Elettrica/Benzina135 (184)Pompa di calore, Start/Stop Automatico, Airbag conducente, Bluetooth, 360° camera, Head-up display, Chiusura centralizzata telecomandata, Garanzia
2022147.000Elettrica/Diesel183 (249)Tetto panoramico, Pacchetto sportivo, Leve al volante, Trazione integrale, Luci diurne, ABS, Computer di bordo, Adaptive Cruise Control
202134.000Elettrica/Diesel210 (286)Regolazione elettrica sedili, Leve al volante, Volante multifunzione, Head-up display, Blind spot monitor, Sedili riscaldati, Gancio traino, Regolazione elettrica del sedile posteriore
2021138.000Elettrica/Benzina135 (184)Acquistiamo auto premium
2017124.709Diesel195 (265)Auto Usate Come Nuove - Consegna Veloce e Garantita!
2021131.886Elettrica/Diesel183 (249)Leve al volante, Trazione integrale, Cruise control, Antifurto, Telecamera per parcheggio assistito, Fendinebbia, Regolazione elettrica sedili, Supporto lombare
2020176.000Elettrica/Diesel183 (249)IVA ESPOSTA, prezzo promo solo con finanziamento

Infografica BMW Serie 5 E60

La Nuova Serie 5: Viaggio Confortevole, Sportivo e Sostenibile

Con la BMW Serie 5 si viaggia nella migliore compagnia. Soprattutto di notte, la calandra a doppio rene BMW Iconic Glow non passa inosservata, aggiungendo un tocco di modernità e distintività al design. Con il tettuccio panoramico in vetro l’abitacolo sembra ancora più spazioso, creando un ambiente arioso e confortevole per tutti gli occupanti. Una particolare innovazione luminosa è offerta dalla Interaction Bar che scorre tra la plancia strumenti e le portiere, creando un'atmosfera unica e personalizzabile.

Un suono intenso e bilanciato, per un grande stimolo, accompagna ogni viaggio, grazie a sistemi audio di alta qualità. Sul grande BMW Curved Display si possono abbattere le attese scegliendo tra uno dei tanti giochi disponibili, trasformando i tempi morti in momenti di intrattenimento.

Anche la BMW Serie 5 dà il suo contributo sulla via verso un futuro più sostenibile. Il BMW Vehicle Footprint fornisce informazioni sull’intero ciclo di vita di una BMW, promuovendo la trasparenza e la consapevolezza ambientale. La vettura assiste in modo intelligente, rimanendo nella corsia giusta, accelerando, frenando e mantenendo la distanza automaticamente negli ingorghi, grazie a sofisticati sistemi di assistenza alla guida. Ti aiuta persino a immetterti nella corsia di sorpasso in autostrada, rendendo la guida più sicura e rilassante. L’Head-Up Screen proietta importanti informazioni nel campo visivo del guidatore, senza che quest’ultimo debba distogliere lo sguardo dalla strada, aumentando la sicurezza e la comodità. Sempre un passo avanti rispetto agli altri, la BMW Serie 5 si prende cura delle esigenze del proprietario. È ora di fare il tagliando o si vedono gli pneumatici consumati? Viene inviato un contatto in tempo utile. Basta un messaggio tramite la My BMW App per concordare direttamente un appuntamento, semplificando la gestione della manutenzione.

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