La BMW Serie 8 E31, lanciata nel 1989, rappresenta una pietra miliare nella storia automobilistica, un coupé che ha ridefinito il concetto di gran turismo di lusso. Nata per succedere alla Serie 6 E24, la E31 incarnava il massimo di ciò che BMW poteva offrire alla fine degli anni '80, combinando un design mozzafiato, una qualità costruttiva eccezionale e motorizzazioni potenti. Questo articolo esplora in dettaglio la storia, il design, le motorizzazioni, la tecnica e l'eredità di questa vettura iconica, attingendo a informazioni dettagliate e approfondite.
La Genesi di un Sogno: Progettazione e Presentazione
Il progetto E31 prese avvio nel lontano 1984, con l'obiettivo di creare un'auto che non fosse una semplice evoluzione di modelli preesistenti, ma un'espressione pura dell'eccellenza ingegneristica e stilistica di BMW. La base meccanica condivideva il pianale con la futura Serie 7, ma il design della carrozzeria fu affidato all'équipe di designer del centro stile interno, guidata da Claus Luthe. Per la definizione delle linee, venne impiegato il CAD (Computer Aided Design), una tecnologia all'avanguardia per l'epoca, che permise di plasmare forme tese e affilate.
Nel 1986, mentre la nuova Serie 7 veniva lanciata sul mercato, il progetto E31 vide l'approvazione definitiva delle linee della coupé. L'anno successivo furono costruiti i primi prototipi per test approfonditi di meccanica e sicurezza. Nel giugno del 1989, il primo esemplare di pre-serie uscì dalle catene di montaggio, seguito da intense prove su strada e pista nel mese di luglio.
La presentazione ufficiale al pubblico avvenne al Salone di Francoforte nel settembre 1989, riscuotendo un successo clamoroso. Le 5.000 unità ordinate entro la fine dell'evento testimoniarono l'enorme impatto della vettura. Per portare a termine questo ambizioso progetto, BMW investì la considerevole cifra di un miliardo di Marchi. La commercializzazione della 850i, l'unica versione disponibile al lancio, iniziò nel febbraio 1990, con le prime consegne che ebbero luogo a maggio. Il successo fu tale che le liste d'attesa si allungarono fino a tre anni, obbligando la casa bavarese a riorganizzare la produzione per soddisfare la domanda.

Design: Un Capolavoro Aerodinamico e Funzionale
Il corpo vettura della E31 è dominato da un lungo cofano motore, necessario per ospitare le imponenti motorizzazioni V12 e V8. Le linee sono tese e affilate, con un'aerodinamica curata nei minimi dettagli, come dimostrano i fari a scomparsa, un tratto distintivo tipico degli anni '80, dotati di un impianto lavafari che si integrava perfettamente nel musetto anteriore quando non in uso.
La fiancata presentava nervature che partivano dai passaruota e proseguivano verso la coda, conferendo dinamismo alla silhouette. Una soluzione di design particolarmente audace fu l'assenza del montante centrale, che ampliava la superficie vetrata e alleggeriva l'aspetto generale. Questa scelta richiese un'ingegnosa soluzione per il fissaggio delle cinture di sicurezza, ancorate a un montante integrato nello schienale dei sedili anteriori. Il posteriore era caratterizzato da un disegno tronco e da grossi gruppi ottici orizzontali.

All'interno, il cruscotto era, come da tradizione BMW, orientato verso il guidatore, con un'enfasi sull'ergonomia e sull'accessibilità dei comandi principali. La qualità dei materiali era elevatissima: di serie, gli interni erano rivestiti in pelle Montana, mentre a richiesta era disponibile la pregiata pelle di bufalo indiano estesa anche alla plancia, un optional dal costo di ben 22 milioni di lire. Molte delle dotazioni che oggi consideriamo standard erano già presenti sulla E31, come il climatizzatore automatico bizona, il controllo elettronico di stabilità e trazione (ASC+T), l'ABS, gli airbag, il computer di bordo, la radio digitale, il cruise control, i sedili elettrici con memorie e la regolazione elettrica del piantone sterzo. I cerchi in lega spaziavano dai 16 ai 17 pollici, con misure maggiori sulle versioni più potenti.
Motorizzazioni e Tecnica: Potenza e Raffinatezza
Al suo esordio, la BMW Serie 8 E31 fu proposta esclusivamente nella versione 850i, equipaggiata con il monumentale motore V12 M70B50. Questo propulsore da 4988 cm³ erogava 300 CV a 5200 giri/min e una coppia di 450 Nm a 4100 giri/min. Fu il primo V12 prodotto da BMW, caratterizzato da soluzioni tecniche avanzate come il monoblocco in Alusil, canne cilindri in silicio, testate in alluminio, distribuzione a catena con due valvole per cilindro, iniezione elettronica multipoint Bosch LH-Jetronic e un albero motore in acciaio CK 45 con un angolo di manovella di 120°. Era abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti ZF o a un manuale a 6 marce, anch'esso ZF.

L'Espansione della Gamma
Nel 1992, BMW ampliò l'offerta con la presentazione della 850 CSi. Questa versione, sviluppata dal reparto Motorsport, si distingueva esteticamente per un assetto ribassato, cerchi da 17 pollici a 5 razze (gli stessi della M5 E34), appendici aerodinamiche specifiche, quattro scarichi in acciaio lucido e specchietti ovoidali a due braccetti (solo per il mercato europeo). Sotto il cofano, il V12 Motorsport (S70M56) aumentava la cilindrata a 5576 cm³, erogando 381 CV a 5300 giri/min e 550 Nm di coppia a 4000 giri/min. La CSi introduceva anche un differenziale autobloccante meccanico al 25%, un inedito controllo di stabilità laterale DSC e, per il mercato europeo, il retrotreno sterzante AHK. Le prestazioni migliorarono notevolmente, con un'accelerazione 0-100 km/h in 6,0 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h.
Nel 1993, fu la volta della 840Ci, presentata come versione "entry-level", sebbene equipaggiata con un V8 M60B40 da 4 litri capace di 286 CV a 5800 giri/min. Le differenze estetiche tra le versioni riguardavano principalmente i terminali di scarico: doppi circolari neri per la 840Ci, doppi quadrati neri per la 850i/Ci, e doppi circolari cromati con appendici aerodinamiche per la 850 CSi.
Test Drive BMW 850i e31. KING DRIVE V12
Aggiornamenti e Evoluzioni
Nel 1994, la 850Ci ricevette il nuovo V12 M73B54, con cilindrata aumentata a 5379 cm³ e potenza a 326 CV. Questo motore era disponibile esclusivamente con il cambio automatico a cinque rapporti Steptronic, permettendo alla coupé di raggiungere i 250 km/h autolimitati e un'accelerazione 0-100 km/h in 6,6 secondi.
Nello stesso anno, emersero problemi di affidabilità per il V8 da 4 litri delle 840Ci destinate al mercato nordamericano. La benzina contenente solfati utilizzata negli USA aggrediva le canne cilindri realizzate in Nikasil, una lega resistente alle benzine europee ma non a quelle americane. Questo fenomeno interessò anche altri modelli BMW con lo stesso motore. Come soluzione, nel 1995 venne introdotto un nuovo V8, l'M62B44 da 4,4 litri, che manteneva la potenza di 286 CV ma utilizzava canne cilindri in Alusil, una lega più resistente.
La produzione della 850 CSi fu sospesa alla fine del 1996, mentre il resto della gamma Serie 8 continuò fino al 1999.
Le Interpretazioni di Alpina e i Prototipi
L'atelier Alpina non mancò di lasciare il proprio segno sulla Serie 8 E31, proponendo due versioni esclusive:
- Alpina B12 5.0: Prodotta dal 1990 al 1994, basata sulla 850i. Il motore V12 M70 fu elaborato da Alpina per raggiungere i 350 CV, abbinato a un cambio automatico a 4 rapporti. Furono costruiti 99 esemplari.
- Alpina B12 5.7: Introdotta nel 1992, derivava dalla 850CSi. Il motore V12 S70B56 fu portato a 5,7 litri, con modifiche all'aspirazione, all'albero motore, agli alberi a camme e al sistema di scarico in acciaio inossidabile. Erogava 418 CV ed era disponibile con cambio manuale a 6 marce. Il cofano in fibra di carbonio presentava prese d'aria supplementari con condotti NACA per un migliore raffreddamento.

Esistono anche prototipi meno noti, come la 830i, concepita come potenziale versione entry-level con un V8 da 3 litri e 218 CV, di cui furono prodotte solo diciotto unità. La 850i Cabrio fu sviluppata ma non entrò mai in produzione. Il prototipo più leggendario è la M8 E31, cancellata dalla produzione nonostante la realizzazione di un primo esemplare. Questa vettura, svelata ufficialmente solo nel 2010, presentava un design più aggressivo e modifiche aerodinamiche significative.
L'Eredità della Serie 8 E31
La produzione della Serie 8 E31 terminò nel 1999, dopo aver realizzato 30.621 unità. La vettura fu costretta all'abbandono a causa delle sempre più stringenti normative anti-inquinamento, specialmente nei mercati chiave di USA ed Europa. La versione più richiesta fu la 850i, con oltre 20.000 ordini, seguita dalla 840 Ci, dalla 850 CSi e dalla 850 Ci.
La Serie 8 E31 è ricordata come una delle coupé più eleganti e tecnologicamente avanzate del suo tempo. Il suo design intramontabile, le prestazioni elevate e la qualità costruttiva l'hanno resa un'auto da collezione ambita. La sua influenza si estende anche al mondo delle hypercar, dato che il motore S70 V12 della 850CSi fu la base per il propulsore della McLaren F1, un'auto che ha segnato la storia della velocità.
Nonostante un intervallo di quasi vent'anni, l'eredità della Serie 8 è stata raccolta nel 2018 con l'introduzione della seconda generazione, dimostrando quanto questo modello abbia lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati e nell'industria automobilistica. La BMW Serie 8 E31 rimane un simbolo di lusso, ingegneria e stile, una vera icona degli anni '90.