La BMW Z4, in particolare la sua prima generazione identificata con le sigle di progetto E85 (roadster) ed E86 (coupé), rappresenta un capitolo fondamentale nella storia delle roadster sportive di Monaco. Lanciata sul mercato nel 2002, la Z4 non fu una semplice evoluzione della precedente Z3, ma un vero e proprio cambio di paradigma, un'auto che osò rompere con il passato per abbracciare un futuro stilistico audace e una dinamica di guida affilata.

Un Design di Rottura: L'Eredità di Chris Bangle
La responsabilità del design della Z4 E85 ricadde sull'équipe di Chris Bangle, all'epoca responsabile dello stile BMW. L'obiettivo era chiaro: creare una vettura che si distinguesse nettamente dalla Z3, abbandonando le sue linee vagamente retrò per abbracciare un linguaggio stilistico proiettato in avanti, caratterizzato da tagli netti e un mix di linee tese e curve. Questo approccio, noto come "flame surfacing", fu una delle prime applicazioni su un modello di serie della filosofia stilistica che avrebbe definito il marchio nei primi anni 2000. Il giovane designer Anders Warming, sotto la supervisione di Bangle, diede forma a questa visione, descrivendola come una sintesi tra la bellezza sensuale del corpo umano e la precisione matematica di una superficie.
Il risultato fu una vettura che polarizzò l'opinione pubblica: o la si amava o la si odiava, ma nessuno poteva rimanere indifferente. La Z4 E85 era più lunga di circa 9 cm e più larga di 4 cm rispetto alla Z3, con un passo incrementato di 5 cm, il che si tradusse in un leggero aumento dello spazio interno per gli occupanti. L'impostazione da roadster ad abitacolo arretrato, già evidente sulla Z3, trovò nella Z4 E85 una enfasi ancora maggiore. Il frontale, pur presentando un efficace contrasto tra spigoli e curve, era dominato dalla calandra a doppio rene e da gruppi ottici affilati. La fiancata, più suggestiva, era segnata da due vistose nervature, una longitudinale e una quasi verticale sul parafango anteriore che integrava anche l'indicatore di direzione. La coda era caratterizzata da una gobba nello sportello del bagagliaio e da gruppi ottici tondeggianti.
Molti dei temi stilistici visti sulla Z4 E85 erano stati anticipati dalla concept car X Coupé, spesso portati all'estremo nel modello di serie.
Meccanica Raffinata e Dinamica di Guida
Sotto la carrozzeria dal design audace, la Z4 E85 nascondeva un pacchetto meccanico di prim'ordine, derivato dalla contemporanea Serie 3 E46. La monoscocca in acciaio fu oggetto di un notevole irrigidimento, con l'aggiunta di rinforzi strategici per ottenere una rigidità torsionale due volte e mezzo superiore a quella della Z3. Questo si tradusse in una maggiore sicurezza e, soprattutto, in una reattività e un controllo eccezionali durante la guida sportiva.
Il pianale, accorciato di 23 cm rispetto alla Serie 3, supportava un avantreno MacPherson e un retrotreno multilink. Una delle innovazioni più significative fu l'introduzione del servosterzo elettrico, al suo debutto assoluto su una BMW, che pur garantendo comfort e riducendo le vibrazioni trasmesse al volante, venne criticato da alcuni puristi per una sensazione di guida leggermente meno diretta rispetto al servosterzo meccanico. L'impianto frenante era a quattro dischi autoventilanti.
Un elemento distintivo della Z4 E85 era la sua distribuzione del peso quasi perfetta: 49% all'anteriore e 51% al posteriore. Questa qualità, unita a un baricentro basso, la rendeva estremamente agile nell'inserimento in curva e particolarmente divertente sui percorsi tortuosi.
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La Gamma Motori e gli Aggiornamenti
Al momento del lancio, la Z4 E85 era disponibile con motorizzazioni a sei cilindri in linea: un 2.5 litri da 192 CV e un 3.0 litri da 231 CV. Poco dopo, al Salone di Francoforte del 2003, venne introdotta una versione con un motore da 2.2 litri (2171 cm³) capace di erogare 170 CV.
Nel 2005, la gamma si arricchì del motore 2.0 litri a quattro cilindri da 150 CV.
L'aggiornamento di inizio 2006 portò con sé modifiche stilistiche, in particolare ai gruppi ottici posteriori, e un'importante revisione della gamma motori. Il 2.5 litri venne sostituito da due nuove unità: una versione depotenziata a 177 CV (nuova Z4 2.5i) e una più performante a 218 CV (nuova Z4 2.5si). Il motore da 3.0 litri fu rimpiazzato da una nuova unità da 2996 cm³ con 265 CV (nuova Z4 3.0si).
La Z4 M Roadster: L'Apice delle Prestazioni
Lo stesso aggiornamento del 2006 vide il debutto della Z4 M Roadster, la versione più estrema e performante della prima generazione. Dotata del propulsore 3.2 litri a sei cilindri in linea della M3 E46, questa roadster sprigionava ben 343 CV di potenza massima, garantendo prestazioni da vera supercar, con un'accelerazione 0-100 km/h in circa 4.8 secondi e una velocità massima autolimitata a 250 km/h.

La Z4 Coupé (E86): Una Variante Stilisticamente Audace
Nel 2006, la gamma si ampliò con il lancio della Z4 Coupé (sigla di progetto E86). Questa versione chiusa della Z4, presentata inizialmente come concept car al Salone di Francoforte del 2004, rappresentava un ulteriore passo verso la rottura con il passato. A differenza della Z3 Coupé, caratterizzata da un design "shooting brake" e un portellone posteriore tipo hatchback, la Z4 Coupé propose un classico lunotto inclinato, che aumentò la capacità del bagagliaio a 300 litri.
La Z4 Coupé fu disponibile esclusivamente con le due motorizzazioni di punta: il 3.0 litri da 265 CV e la versione M con il 3.2 litri da 343 CV. Nonostante il successo della versione roadster, la Z4 Coupé non replicò le stesse vendite, fermandosi a poco meno di 18.000 esemplari prodotti, contro gli oltre 180.000 della roadster.
L'Alpina Roadster S e la Mille Miglia Coupé Concept
Nel 2003, Alpina, tuner specializzato in modelli BMW, presentò la Roadster S, una versione ad alte prestazioni della Z4 E85. Equipaggiata con un propulsore da 3346 cm³ in grado di erogare 300 CV, e alleggerita fino a pesare 1320 kg, la Roadster S vantava un rapporto peso/potenza di 4,4 kg/CV e una velocità massima di 265 km/h (270 km/h con hard-top). Per garantire stabilità ad alte velocità, lo sportello posteriore fu ridisegnato per integrare uno spoiler. La produzione della Roadster S avvenne tra il luglio 2003 e il dicembre 2005.
Nello stesso anno, BMW presentò la Mille Miglia Coupé Concept, basata sulla Z4 M Coupé. Questa concept car era una reinterpretazione moderna della BMW 328 che vinse la Mille Miglia nel 1940. La carrozzeria era realizzata in alluminio, carbonio e plastica, montata su un telaio tubolare, e il design era ottimizzato per la massima aerodinamicità, con fari a LED.

L'Eredità della Prima Generazione
La BMW Z4 E85/E86, prodotta fino all'agosto 2008 (con le vendite che proseguirono fino a febbraio 2009), ha segnato un punto di svolta per BMW nel segmento delle roadster sportive. Ha introdotto un design audace, una meccanica raffinata e una dinamica di guida coinvolgente, consolidando la tradizione delle "Z Car" e ponendo le basi per le generazioni successive. Nonostante alcune critiche iniziali legate al design e al servosterzo elettrico, la Z4 E85 si è affermata come una delle sportive accessibili più desiderate sul mercato dell'usato, un vero "instant classic" che incarna lo spirito di una BMW sportiva. La sua importanza è sottolineata anche dalla lista di cerchi in lega disponibili, che evidenziano l'attenzione ai dettagli e alle personalizzazioni che hanno sempre caratterizzato la gamma Z4.
- Cerchi in lega styling 104: 7Jx16
- Cerchi in lega 135M: 8Jx18 (o 8½Jx18)
- Cerchi in lega styling 102: 7Jx16
- Cerchi in lega styling 105: 8Jx17 (o 8½Jx17)
- Cerchi in lega styling 108: 8Jx18 (o 8½Jx18)
- Cerchi in lega styling 200: 8Jx17
- Cerchi in lega styling 201: 8Jx17
- Cerchi in lega styling 202: 8Jx18 (o 8½Jx18)
- Cerchi in lega styling 203: 8Jx18 (o 8½Jx18)
- Cerchi in lega styling 241: 8Jx18 (o 8½Jx18)
Questi elementi, insieme a retrovisori esterni asferici con regolazione elettrica e la possibilità di ripiegare i retrovisori esterni, completavano un pacchetto che, già vent'anni dopo il suo debutto, continua a suscitare interesse e passione tra gli appassionati di auto sportive.