Bovolone e il Traffico Veicoli Non Catalizzati: Normativa e Impatto Ambientale

L'inquinamento atmosferico rappresenta una sfida costante per molte aree urbane, in particolare nel Bacino Padano, a cui anche Bovolone appartiene. Questa problematica si accentua nei mesi invernali, rendendo necessarie misure stringenti per la tutela della salute pubblica. La normativa in materia di circolazione dei veicoli non catalizzati e a basse classi ambientali è in continua evoluzione, mirando a ridurre l'emissione di sostanze inquinanti.

Mappa del Bacino Padano e zone più inquinate

Il Quadro Normativo Generale

Le misure antismog, sebbene essenziali per la salute, sollevano anche importanti questioni economiche e sociali. Trovare un equilibrio tra la riduzione dell'inquinamento e le esigenze di cittadini e imprese è una delle principali difficoltà. La mancanza di una pianificazione chiara e a lungo termine, spesso evidenziata dalle continue proroghe di alcune disposizioni, crea incertezza e può indebolire l'efficacia delle politiche ambientali.

Il quadro normativo è il risultato di un'integrazione e rafforzamento di quanto già previsto dal PRTRA del 2016 e dall'Accordo di Bacino Padano. Questo è stato potenziato da un pacchetto di misure straordinarie approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 238 del 2 marzo 2021, successivamente consolidato e potenziato nel Nuovo Piano approvato con D.G.R. n. 386 del 30 marzo 2021. La DGR n. 238/2021, poi prorogata con la DGR n. 752/2021, ha altresì previsto l'integrazione del bollettino PM10 con il bollettino Agrometeo Nitrati, per fornire informazioni precise sui periodi di divieto di spandimento degli effluenti di allevamento e assimilati, acque reflue e fertilizzanti azotati, tenendo conto sia della disciplina regionale in materia di spandimenti agronomici (DGR n. 396/2020) sia della DGR n. 1097/2021 e della DGR n. 780/2022.

In attuazione della Legge n. 105/2025 e della D.G.R. n. 1089 del 26 settembre 2023, sono state introdotte ulteriori disposizioni. Il decreto-legge 13 giugno 2023, n. 69, convertito con la legge 10 agosto 2023, n. 103, ha stabilito all’art. 29 che le disposizioni si applicano nelle Regioni del Bacino Padano, nelle zone interessate nell’anno precedente dai superamenti dei valori limite di PM10, pubblicate sul proprio sito istituzionale entro il 30 settembre di ogni anno (ad esempio, le zone di superamento per l’anno 2022), con esclusione delle zone montane ed agricole svantaggiate. Il D.L. 69/2023 fa salve le disposizioni di cui all’articolo 182, comma 6-bis del D.Lgs. n. 152/2006, e quindi i divieti stabiliti dal D.L. 69/2023 sono integrati dalle disposizioni della DGR n. 238/2021 e della DGR n. 1089/2023.

Motori e Inquinamento: Come si Evolvono le Normative Euro

Livelli di Allerta e Limitazioni del Traffico

Il piano antismog prevede tre livelli di allerta: verde, arancione e rosso, ciascuno con specifiche limitazioni alla circolazione.

Allerta Verde: Le Prime Restrizioni

La principale novità rispetto al passato è che i veicoli Euro 4 DIESEL non potranno circolare nemmeno in caso di livello «verde». Ciò significa che dovranno di fatto restare nel garage anche quando la situazione dell’aria non sarà particolarmente negativa. Questa misura, prevista dall’accordo tra le regioni del Bacino Padano per limitare lo smog del 2017, avrebbe dovuto entrare in vigore dall’autunno 2020 ma è stata posticipata a causa della pandemia. I sindaci dei comuni superiori ai 30 mila abitanti del Veneto si stanno muovendo per firmare apposite delibere per applicare la norma regionale sul territorio.

Per l'allerta verde, il blocco del traffico è valido per le seguenti categorie di veicoli (categoria M - trasporto di persone e N - trasporto merci):

  • Euro 0-1 benzina
  • Euro da 0 a 4 diesel
  • Euro 0-1 Metano/GPL - benzina/diesel
  • Motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 1° gennaio 2000 (i.e. Euro 0)

Inoltre, si ricorda che i veicoli con potenza minore o uguale a 80 kw (110 cv) condotti da proprietari con attestazione Isee inferiore a 16.631,71 euro, potranno circolare solo in caso di nessuna allerta (colore verde).

Allerta Arancione: Restrizioni Aumentate

In caso di allerta arancione, le limitazioni diventano più stringenti:

  • Euro 0-2 benzina (categoria M e N)
  • Euro da 0 a 5 diesel (categoria M)
  • Euro 0-2 Metano/GPL - benzina/diesel
  • Euro da 0 a 4 diesel (categoria N)
  • Motocicli con certificato di circolazione rilasciato prima del 1° gennaio 2000 (i.e. Euro 0)

Dal 01.10.2025, le limitazioni emergenziali relative al livello ARANCIO per i veicoli N saranno estese alla categoria Euro 5 diesel.

Allerta Rossa: Blocco Totale

In situazioni di allerta rossa, le misure diventano ancora più severe, configurando un blocco quasi totale per le categorie più inquinanti.

Le Deroghe ai Divieti di Circolazione

Nonostante i divieti, sono previste diverse categorie di veicoli escluse dalle limitazioni, al fine di garantire la possibilità di spostamento per chi deve lavorare e operare con la sua attività sul tutto il territorio comunale, o per ragioni di necessità e urgenza.

Tra le principali deroghe si annoverano:

  • Veicoli al servizio di portatori di handicap - muniti di contrassegno - e veicoli guidati da mutilati e minorati fisici con patente speciale (rif. Art. 381 Reg. C.d.S.).
  • Autoveicoli o motoveicoli d’epoca e d’interesse storico e collezionistico ai sensi dell’art. 60 del d.lgs. n. 285/92 e s.m.i. “Nuovo Codice della Strada” (D.G.R.V. n. 433/2019 e s.m.i.).
  • Veicoli classificati come macchine agricole di cui all’art. 57 del d.lgs. n. 285/92 e s.m.i.
  • Veicoli eccezionali e trasporti in condizione di eccezionalità definiti dall’art. 10 del Codice della Strada, nonché veicoli speciali definiti dall’art. 54 lett. d), f), g), h), i), l), m), n), o) del Codice della Strada.
  • Veicoli di turnisti e di operatori in servizio di reperibilità (muniti di certificazione del datore di lavoro) e di artigiani della manutenzione e dell’assistenza con relativo certificato della C.C.I.A.A.
  • Veicoli autorizzati alla circolazione di prova, ai sensi del D.P.R. 24/11/2001 n. 474.
  • Veicoli per il trasporto dei bambini e dei ragazzi da/per gli asili nido, le scuole dell’infanzia, le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado, limitatamente al percorso casa-scuola e limitatamente alla mezz’ora prima dell’orario di inizio e fine delle lezioni.
  • Veicoli aderenti al progetto MoVe In (*) di cui alla DGRV n. 24/2019.

Altre categorie che possono circolare includono:

  1. Autoveicoli ad emissione nulla, cioè con motore elettrico;
  2. Autoveicoli con motore ibrido elettrico e termico;
  3. Autoveicoli con motore alimentato a metano o g.p.l.;
  4. Autobus adibiti al servizio pubblico di linea compresi i mezzi di servizio;
  5. Veicoli che effettuano car pooling, ossia trasportano almeno tre persone a bordo se omologati a quattro o più posti, oppure con due persone a bordo se omologati a due posti;
  6. Veicoli che trasportano farmaci, prodotti per uso medico e prodotti deperibili il cui trasporto non possa essere rinviato, da provarsi con documento di trasporto;
  7. Veicoli di servizio e i veicoli utilizzati per assolvere ai compiti d'istituto delle Pubbliche Amministrazioni, compresa la Magistratura, i Corpi e Servizi di Polizia Municipale e Provinciale, le Forze di Polizia, i Vigili del Fuoco, le Forze Armate, gli altri Corpi armati dello Stato;
  8. Veicoli utilizzati per assicurare la produzione e distribuzione di energia nonché la gestione e la manutenzione dei relativi impianti, limitatamente a quanto attiene alla sicurezza degli stessi;
  9. Veicoli utilizzati per la raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e speciali;
  10. Veicoli utilizzati per i servizi cimiteriali limitatamente al trasporto, ricevimento ed inumazione delle salme;
  11. Veicoli utilizzati per assicurare i servizi manutentivi di emergenza (da documentare con autocertificazione);
  12. Veicoli utilizzati per il servizio attinente alla manutenzione della rete stradale (ivi compreso lo sgombero delle nevi), idrica, fognaria e di depurazione;
  13. Veicoli che debbano recarsi alla revisione obbligatoria (con documenti dell'ufficio della Motorizzazione Civile o dei Centri di Revisione Autorizzati) limitatamente al percorso strettamente necessario all’andata e al ritorno;
  14. Veicoli dei donatori di sangue muniti di appuntamento certificato per la donazione;
  15. Veicoli di lavoratori limitatamente ai percorsi casa-lavoro e viceversa per turni con inizio e/o fine in orari non coperti dal servizio di trasporto pubblico di linea (da documentare con autocertificazione);
  16. Tutti i veicoli limitatamente ai percorsi casa-1^ fermata del servizio di trasporto pubblico, distante oltre 900 metri (da documentare con autocertificazione);
  17. Veicoli di sacerdoti e ministri di culto di qualsiasi confessione per le funzioni del proprio ministero, muniti di titolo autorizzatorio;
  18. Veicoli partecipanti ai cortei del carnevale;
  19. Veicoli con targa estera intestati a persone residenti all’estero.
  20. Veicoli di pensionati in bassa fascia di reddito (ISEE inferiore a 16.631,71 Euro), muniti di titolo autorizzatorio e di copia dell’attestato ISEE in corso di validità.

Segnaletica stradale con divieto di circolazione

Il Progetto MoVe-In

Il progetto MoVe-In (Monitoraggio Veicoli Inquinanti) offre una possibilità ai veicoli soggetti a limitazioni di circolare comunque, ricevendo una dotazione chilometrica annuale basata sul tipo e sulla classe ambientale del veicolo. Una volta iscritti, i veicoli non sono più soggetti a blocchi orari e giornalieri. Tuttavia, MoVe-In non consente la circolazione in caso di attivazione delle misure emergenziali, cioè in caso di allerta arancio e rossa, e nelle domeniche ecologiche. Il servizio Move-In non permette la circolazione nelle condizioni di Allerta 1 (Arancio) e 2 (Rosso).

Misure di Blocco del Traffico a Verona e nell'Agglomerato Urbano

A Verona, come in altri Comuni dell'agglomerato urbano che comprende la città di Verona e altri 15 Comuni della cintura, le normative sono state applicate in varie fasi. Ad esempio, da lunedì 20 ottobre 2014 è entrato in vigore su tutto il territorio comunale il divieto di circolazione per i veicoli non catalizzati. Il fermo del traffico è stato in vigore dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.30, dal 20 ottobre al 5 dicembre 2014 e, dopo una pausa per le festività natalizie, dal 7 gennaio al 15 maggio 2015, con esclusione delle festività infrasettimanali. Novità di quell'anno sono state le deroghe estese anche ai veicoli di pensionati in bassa fascia di reddito (ISEE inferiore a 16.631,71 euro), i quali potevano circolare muniti di titolo autorizzatorio e di copia dell’attestato ISEE in corso di validità.

Categorie di Veicoli Sottoposte a Blocco (Verona 2014-2015):

  • Veicoli a benzina "non catalizzati" Euro 0, cioè non omologati ai sensi della direttiva 91/441/CE e successive direttive.
  • Veicoli diesel Euro 0 ed Euro 1, cioè non omologati ai sensi della direttiva 94/12/CE e successive direttive.
  • Motoveicoli e ciclomotori Euro 0, cioè non omologati ai sensi della direttiva 97/24/CE ed il cui certificato di circolazione o di idoneità tecnica sia stato rilasciato in data antecedente al 1° gennaio 2000.

Categorie di Veicoli Escluse dal Blocco (Verona 2014-2015):

  • Veicoli a benzina catalizzati almeno Euro 1, cioè le autovetture generalmente immatricolate dal 1/1/1993 che hanno la marmitta catalitica e l'alimentazione a iniezione.
  • Veicoli diesel almeno Euro 2, cioè gli autoveicoli immatricolati generalmente a partire dal 1° gennaio 1997.
  • Motoveicoli e ciclomotori almeno Euro 1, cioè ciclomotori e motocicli conformi alla direttiva 97/24 CE cap. 5 e successive.

Aree di Circolazione Consentita a Verona

Le disposizioni si applicano a tutto il territorio comunale. Tuttavia, la circolazione è consentita esclusivamente in specifici tratti stradali:

  • Tangenziale est (da via Valpantena all’altezza dello svincolo di Poiano fino al raccordo verso il casello autostradale di Verona est e la vicina Tangenziale sud).
  • Tangenziale sud (dal raccordo del casello autostradale di Verona est fino a quello del casello di Verona nord).
  • Tratti autostradali ricadenti in territorio comunale.
  • Itinerario verso la Fiera di Verona, limitatamente al seguente percorso: uscita dalla Tangenziale sud, casello autostradale di Verona sud, viale delle Nazioni, largo del Perlar, viale del Lavoro fino al piazzale della Fiera, per il percorso più breve (in andata e ritorno) compresa l’area di parcheggio di via Scopoli.
  • Itinerario verso i parcheggi dello Stadio comunale “Marcantonio Bentegodi” e del Palazzetto dello Sport “Città di Verona” limitatamente al seguente percorso: casello autostradale di Verona nord lungo la mediana di Verona con uscita obbligatoria allo svincolo che conduce ai parcheggi dello Stadio (in andata e ritorno).

Mappa delle tangenziali di Verona

Sanzioni e Modalità di Accertamento

Chiunque violi le disposizioni relative al divieto di circolazione è soggetto a sanzione amministrativa da 163 euro a 658 euro e, nel caso di due sanzioni nel biennio, anche alla sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

Il titolo autorizzatorio, necessario per alcune deroghe, è costituito da un'autocertificazione che deve contenere gli estremi del veicolo, le indicazioni dell'orario, del luogo di partenza e di destinazione, oltre alla motivazione del transito. Dovrà essere esposto bene in vista ed esibito agli organi di polizia stradale che ne facciano richiesta. L'autocertificazione dovrà contenere la seguente formula: “Il/la sottoscritto/a è a conoscenza delle conseguenze penali che derivano, ai sensi dell'art.76 del T.U. sull'autocertificazione, qualora la presente dichiarazione risultasse mendace a seguito dei controlli che il competente ufficio si riserva di eseguire in forza dell'art. 71 del predetto T.U.”.

Blocco dei Veicoli Diesel Euro 5

Casartigiani Verona ha già affrontato la questione, evidenziando il rinvio del blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5 al 1° ottobre 2026. Bloccare i veicoli Euro 5 significa colpire in maniera diretta molte piccole attività artigiane e commerciali che utilizzano furgoni e mezzi da lavoro non ancora sostituiti. Questa problematica è parte delle continue proroghe che, come già ricordato, creano incertezza per famiglie e imprese e indeboliscono l’efficacia delle politiche ambientali.

Motori e Inquinamento: Come si Evolvono le Normative Euro

Misure Aggiuntive: Generatori di Calore e Combustioni in Agricoltura

Non solo i veicoli sono oggetto di restrizioni. Entra in vigore anche il divieto di utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle. L’ordinanza disciplina anche le modalità per le combustioni in ambito agricolo. A questo proposito, il nuovo Accordo di Bacino Padano (DGR n. 836/2017) ha previsto l’impegno ad adottare sul territorio regionale provvedimenti di sospensione, differimento o divieto della combustione all’aperto del materiale vegetale di cui all’articolo 182 comma 6-bis del decreto legislativo n. 152/2006.

Misure di Blocco a Bologna e Provincia

A Bologna, il giovedì 12 gennaio 2017 è scattato il primo blocco totale alla circolazione previsto dall'Accordo di programma sulla qualità dell'aria. Dal lunedì 9 gennaio 2017 sono invece operative a Bologna e in 10 Comuni della provincia (Imola, Castel San Pietro, Dozza, Granarolo, Anzola Emilia, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Castel Maggiore, Castenaso, San Lazzaro) le nuove limitazioni previste dalla seconda fase dell'Accordo.

Le limitazioni sono di due tipi:

  • MISURA A: limitazione della circolazione privata nelle aree urbane dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 18.30 per i veicoli pre-Euro (non omologati secondo la direttiva 91/441 e successive, quindi immatricolati prima del 1993), per i diesel Euro 1 (autovetture diesel conformi alla direttiva 91/441, veicoli commerciali leggeri conformi alla direttiva 93/59) anche se provvisti di bollino blu e per i ciclomotori e motocicli a due tempi pre-Euro (non rispondenti alla direttiva 97/24/CE e successive).
  • MISURA B: blocco totale della circolazione il giovedì dalle 08.30 alle 18.30.

Il Comune di Bologna ha adottato le MISURE A e B, con blocco fisso della circolazione tutti i giovedì salvo revoche motivate (per scioperi mezzi pubblici o altro). I Comuni di Granarolo, Anzola Emilia, Casalecchio di Reno, Zola Predosa, Castel Maggiore, Castenaso e San Lazzaro adottano solo la misura A, escludendo quindi il blocco totale alla circolazione del giovedì. I Comuni di Imola, Castel San Pietro e Dozza adottano la misura A ma limitano la fascia oraria dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.30 fino alle 19.30. Nell'imolese il blocco della circolazione il giovedì dalle ore 08,30 alle ore 18,30, avverrà solo quando il valore di PM 10 risulti superiore al valore di 50 ìg/m3 per tre giorni consecutivi (sabato, domenica, lunedì) e le previsioni sulle concentrazioni di PM10, effettuate dal Servizio Idro-meteo di ARPA nella giornata del martedì, facciano prevedere concentrazioni dell'inquinamento superiori a 50 ìg/m3 anche per il giovedì successivo.

Chi Può Circolare Sempre a Bologna:

  • Dal lunedì al venerdì (Misura A): veicoli a benzina purché a norma EURO (basta l'Euro 1), veicoli diesel a partire dall'EURO 2, tutti i ciclomotori e motocicli a quattro tempi, tutti i ciclomotori e motocicli a due tempi rispondenti alla direttiva 97/24/CE e successiva (che hanno quindi indicato sul libretto di circolazione i dati di quelle direttive). Inoltre: i veicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling), autovetture condivise (car-sharing), mezzi elettrici o ibridi dotati di motore elettrico, funzionanti a metano e GPL; veicoli diesel dotati di filtro antiparticolato (FAP) del quale risulti annotazione sulla carta di circolazione.
  • Il giovedì dove c'è il blocco della circolazione (Misura B): i ciclomotori e i motoveicoli Euro 2 (conformi alla direttiva 2002/51/CE) e le auto Euro 4 a benzina (omologate ai sensi della direttiva 98/69 CE B e successive), i veicoli commerciali leggeri (fino a 35 quintali) e pesanti (oltre 35 quintali) Euro 3 conformi alla direttiva 98/69 CE o immatricolati dopo il 1° gennaio 2001. Inoltre: i veicoli con almeno tre persone a bordo (car-pooling), autovetture condivise (car-sharing) elettrici o ibridi dotati di motore elettrico; funzionanti a metano e GPL; veicoli dotati di filtro antiparticolato (FAP) del quale risulti annotazione sulla carta di circolazione.

Identificazione della Categoria Euro del Proprio Veicolo

Dal 1991 la Comunità Europea ha emanato una serie di Direttive per regolamentare le emissioni di inquinanti da parte dei veicoli, in base a cui sono state individuate diverse categorie di appartenenza. Per capire a quale di queste categorie appartiene la propria auto o moto è necessario controllare i riferimenti presenti nella carta di circolazione del veicolo, che indicano quale normativa Euro è stata rispettata dalla casa costruttrice.

Sulla carta di circolazione di vecchio tipo l'indicazione dell'Euro di riferimento si trova in basso nel riquadro 2, su quella di nuovo tipo, formato A4, l'indicazione è riportata alla lettera V.9 del riquadro 2 ed è spesso integrata con un'ulteriore specifica nel riquadro 3.

Categorie Euro per Autoveicoli:

  • Pre-Euro: indica i veicoli ''non catalizzati'' a benzina e i veicoli ''non ecodiesel''. Se la carta di circolazione è interamente compilata a mano, secondo procedure in vigore fino al 1978, si tratta sicuramente di un veicolo ''pre-Euro1''.
  • Euro 1: indica le autovetture conformi alla Direttiva 91/441 o i ''veicoli commerciali leggeri'' conformi alla direttiva 93/59. La normativa ha obbligato nel 1993 le case costruttrici ad adottare la marmitta catalitica e l'alimentazione ad iniezione. Tutte le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1993 sono almeno Euro 1. Attenzione: alcune automobili, seppur immatricolate prima di tale data rispettano comunque la normativa Euro 1, per cui si consiglia di controllare sempre il libretto di circolazione. Per i veicoli nuovi immatricolati prima del 1992, quando non è annotata sulla carta la dicitura ''rispetta la direttiva CEE n.91/441'' si consiglia di prendere contatto con la Motorizzazione Civile (ora denominata Dipartimento dei Trasporti Terrestri) per ottenere i relativi chiarimenti.
    • Riferimenti normativi Euro 1: 93/59 CEE con catalizzatore, 91/441 CEE, 91/542 CEE punto 6.2.1.A.
  • Euro 2: indica le autovetture conformi alla direttiva 94/12 o i ''veicoli commerciali leggeri'' conformi alla direttiva 96/69. La normativa ha obbligato nel 1996 le case costruttrici ad una maggiore riduzione delle emissioni inquinanti anche per i motori diesel.
    • Riferimenti normativi Euro 2: 91/542 punto 6.2.1.B, 94/12 CEE, 96/1 CE, 96/44 CEE, 96/69 CE, 98/77 CE. È possibile trovare nel libretto anche altre diciture specifiche come 96/20 - 95/54 93/116 - 96/69 - 96/36, ecc.
  • Euro 3: indica i veicoli conformi alla direttiva 98/69. La normativa ha obbligato dal 1° gennaio 2001 le case costruttrici all'installazione di un sistema chiamato Eobd, che riduce le emissioni. Alcune auto potrebbero essere state immatricolate nel 2001 ma fabbricate nel 2000 e quindi prive di Euro 3; alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono dei veicoli immatricolati prima del 2001 che rispettano l'Euro 3.
    • Riferimenti normativi Euro 3: 98/69 CE, 98/77 CE rif 98/69 CE, 99/96 CE, 99/102 CE rif. 98/69 CE, 2001/1 CE rif 98/69 CE, 2001/27 CE, 2001/100 CE A, 2002/80 CE A, 2003/76 CE A.
  • Euro 4: indica i veicoli conformi alla direttiva 98/69B. Tale normativa, diventata obbligatoria dal 1° gennaio 2006, impone un'ulteriore riduzione delle emissioni inquinanti. Alcune case costruttrici hanno anticipato l'obbligo per cui ci sono veicoli recenti che rispettano l'Euro 4. L'autoveicolo rientra nella classe ambiente EURO 4 solo se la Direttiva di riferimento riporta la lettera B. Qualunque altra sigla indica il riferimento ad una normativa precedente (Euro1, Euro2, Euro3). Quando si decide l'acquisto di un veicolo nuovo, è dunque importante informarsi anche sulla direttiva europea osservata per costruirlo. In molti Comuni le auto ad accensione comandata (benzina) Euro 4 possono circolare nonostante le limitazioni alla circolazione. Questa deroga non è ammessa per le auto ad accensione spontanea (diesel), per le quali è richiesto comunque il filtro Fap. Si consiglia di prestare molta attenzione a quanto stabilito dalle Ordinanze dei singoli Comuni.
    • Riferimenti normativi Euro 4: 98/69/CE B, 98/77/CE rif. 98/69/CE B, 1999/96 CE B, 1999/102 CE B rif. 98/69/CE B, 2001/1 CE B rif. 98/69 CE B, 2001/27 CE B, 2001/100 CE B, 2002/80 CE B, 2003/76 CE B.

Categorie Euro per Motoveicoli e Ciclomotori:

  • Euro 1 Ciclomotori e motocicli: conforme alla direttiva 97/24 CE cap. 5.
  • Euro 2 Ciclomotori: conforme alla direttiva 97/24 CE cap. 5 fase II.
  • Motocicli: direttiva 2002/51/CE fase A.

Sulla carta di circolazione di nuovo tipo l'indicazione è riportata alla lettera V.9, con specificata la direttiva di riferimento nelle righe descrittive.

Esempio di carta di circolazione con indicazione Euro

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