Nel vasto e complesso mondo della nautica, dove funzionalità, operatività e prestazioni di un’imbarcazione dipendono strettamente dalla qualità dei suoi motori e delle trasmissioni, l'innovazione tecnologica e l'eccellenza ingegneristica giocano un ruolo cruciale. Volvo Penta si posiziona come fornitore globale di soluzioni di motorizzazione e propulsione, dedicate a soddisfare le esigenze dei clienti professionali di tutto il mondo. La loro offerta si distingue per semplicità e robustezza, grazie a basamenti motore prodotti attraverso un processo di fusione ad alta resistenza, alberi motore e supporti di banco robusti e ben dimensionati, concepiti per resistere alle condizioni più difficili.

Il Cuore della Potenza: Motori e Sistemi di Iniezione Volvo Penta
Un esempio lampante dell'ingegneria Volvo Penta è il motore a benzina V-8 da 5.7 litri, il 5.7 DPS Volvo Penta. Questo "V-8 di razza" è stato progettato specificamente per imbarcazioni sportive, offrendo una coppia e una potenza generose a tutti i regimi, grazie alla sua cilindrata di 5,7 litri e agli otto cilindri. Un sistema d'iniezione avanzato lo abbina perfettamente alla trasmissione Duoprop, garantendo prestazioni ottimali. I collettori e i tronchetti di scarico sono protetti da verniciatura elettrostatica, contribuendo a una maggiore durata, mentre la pompa dell'acqua di mare è posizionata sulla parte anteriore del motore per facilitare l'accessibilità.
Il sistema d’iniezione elettronico (E.F.I.) è in esecuzione M.P.I (Multi Port Fuel Injection), controllato da un modulo di controllo elettronico (E.C.M.). Questo sistema offre numerosi vantaggi, tra cui una rapida risposta e una più dolce accelerazione, un eccellente avviamento in tutte le condizioni climatiche, un funzionamento affidabile e regolare al minimo, un ridotto consumo di carburante e un miglior controllo delle emissioni. Ulteriori caratteristiche di questo sistema includono il controllo per compensazione del battito in testa del motore in caso di impiego di carburante non idoneo, la protezione al fuori giri e la riduzione del numero di giri del motore in caso di bassa pressione dell’olio, alta temperatura dell’acqua e bassa tensione. Le candele con elettrodo di platino contribuiscono a una maggiore durata e un facile avviamento, mentre la compensazione tra densità dell'aria e quantità di carburante ottimizza ulterior'efficienza. Il sistema offre anche la possibilità di eseguire test di auto-controllo ed è dotato di due pompe elettriche di alimentazione del carburante, rispettivamente per bassa e alta pressione.
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L'Innovazione nella Propulsione: Aquamatic e Duoprop
La trasmissione Aquamatic, con le sue eliche controrotanti Duoprop, lo scarico attraverso il mozzo delle eliche e la piastra anti-cavitazione, rappresenta un sistema di trasmissione armonico. Questo sistema conferisce alle imbarcazioni caratteristiche ineguagliabili in termini di velocità, accelerazione, facilità di guida e manovrabilità, unitamente a un significativo risparmio di carburante e all'assenza di rumore e vibrazioni. La trasmissione è inoltre dotata di frizione conica per un facile e morbido innesto delle marce e un alternatore da 75A.
La Rivoluzione Volvo Penta IPS: Oltre la Propulsione Tradizionale
L'evoluzione più recente e significativa nell'ambito della propulsione professionale è rappresentata dalla nuova piattaforma professionale Volvo Penta Inboard Performance System (IPS). Questo sistema, l'evoluzione di un'esperienza completamente integrata dal timone all'elica, è atteso in produzione per il 2025. Forte dell'efficienza di Volvo Penta IPS, questa nuova piattaforma promette una soluzione potente e flessibile per imbarcazioni professionali e superyacht da 25 a 55 metri e oltre, con velocità massime che vanno dai 12 ai 40 nodi.
Johan Inden, presidente del settore nautico di Volvo Penta, sottolinea come la passione, l'esperienza e la storia di risultati comprovati con Volvo Penta IPS siano parte integrante dello sviluppo tecnologico continuo, con l'obiettivo di raggiungere nuovi traguardi con questa nuova piattaforma professionale. La piattaforma professionale Volvo Penta IPS introduce un nuovissimo livello premium di esperienza sostenibile, allargando la gamma IPS con un nuovo motore marino più grande, il Volvo Penta IPS 40.
A partire dalla produzione in serie nel 2025, la nuova unità Volvo Penta IPS 40 sarà alimentata da due motori Volvo Penta D13, abbinati a un sistema di post-trattamento compatto per soddisfare i più recenti standard IMO Tier III. Un aspetto fondamentale di questa piattaforma è la sua predisposizione per un mix di fonti di alimentazione, dai motori alimentati con combustibili rinnovabili alle soluzioni completamente elettriche o ibride. Questo design a doppia alimentazione offre flessibilità e modularità nel percorso verso una maggiore sostenibilità. La nuova piattaforma professionale Volvo Penta IPS viene installata come doppia, tripla o quadrupla, il che significa che ogni imbarcazione avrà da 4 a 8 fonti di alimentazione.
Il sistema Volvo Penta IPS offre un'esperienza unica e impareggiabile a un'ampia gamma di imbarcazioni da diporto e professionali, con quasi 20 anni di utilizzo comprovato e oltre 36.000 unità consegnate. Grazie all'impareggiabile manovrabilità e alla propulsione orientata verso prua, il sistema ha permesso di ottenere straordinari guadagni in termini di efficienza, con un'autonomia di crociera fino al 40% superiore, una velocità massima del 20% più elevata e un'accelerazione più rapida, rispetto a un'installazione tradizionale con linea d’asse. La propulsione compatta e posizionata molto a poppa consente di aumentare lo spazio a bordo per il relax, la produttività, l'equipaggio e il carico. La piattaforma, grazie al design delle sospensioni passanti e al sistema di scarico integrato, offre un comfort di bordo superiore, garantendo bassi livelli di rumorosità e vibrazioni.
Il servizio professionale Volvo Penta IPS include un livello superiore di assistenza e supporto, come sempre, dal timone all'elica. Grazie alla sua rete di assistenza autorizzata in tutto il mondo, Volvo Penta offrirà una disponibilità di ricambi globale e un'assistenza clienti 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Johan Inden conclude affermando che questa nuova piattaforma IPS ha le stesse caratteristiche prestazionali che hanno fornito una soluzione di alto livello a innumerevoli imbarcazioni e ora offrirà un'esperienza in acqua più fluida per i segmenti dei professionisti e dei superyacht. Per garantire test approfonditi in acqua, Volvo Penta sta effettuando uno sviluppo interno utilizzando la propria imbarcazione di prova per traghetti passeggeri ad alta velocità, strategicamente situata vicino al proprio impianto di collaudo marino di Göteborg, in Svezia.

Il Joystick: Una Rivoluzione nella Manovra Nautica
Una delle innovazioni che ha travolto il mondo della nautica da diporto a motore è l'introduzione del joystick. Non è soltanto un accessorio, ma una vera e propria "mente" che ha cambiato radicalmente il modo di manovrare le imbarcazioni. L'utilizzo del joystick permette di dimenticare manette ed elica di prua in porto, affidando la manovra a questo comando che è in grado di far ruotare e traslare la barca con estrema semplicità. Ruotandolo, la barca ruota sul proprio asse; spostandolo a destra o a sinistra, la barca si sposta lateralmente su entrambi i lati; portandolo avanti o indietro, avanza o arretra lentamente. La sua facilità d'uso è quasi imbarazzante, rendendo le manovre in porto impeccabili e accessibili a un pubblico più ampio.
La curiosità riguardo a questa tecnologia è tanta, così come la necessità di dipanare l'offerta per capire se sia possibile un investimento per accessoriare una barca già posseduta o se sia necessario pensare a una nuova imbarcazione. Enrico Crepaldi, Product & Sales Manager for Control Systems di ZF, spiega che l'impiego del joystick teoricamente non è soggetto a nessuna limitazione, ma in realtà presenta alcune controindicazioni. Il prezzo, che supera approssimativamente i 10 mila euro, rende antieconomica l'installazione su barche di minori dimensioni. L'utilizzo viene solitamente preso in considerazione quando si superano i 40 piedi, senza limiti fino alla soglia di omologazione delle navi, anche se alcune installazioni sono già state effettuate su queste ultime, nonostante le problematiche legate alle omologazioni stesse.
Le stesse problematiche si presentano anche per i "retrofit", ovvero le installazioni eseguite in un secondo tempo, dove i costi aumentano di un altro 20-30% per tutti gli inevitabili interventi di adattamento delle attrezzature interessate all’installazione. Per funzionare in maniera ottimale, il joystick ha infatti bisogno di una serie di interfacce a livello elettrico ed elettronico, che non sempre sono presenti sulle barche più datate, ma anche su alcune di recente costruzione. Se, per esempio, gli acceleratori sono meccanici, l'installazione è praticamente impossibile. Il joystick è una sorta di "mente", ma esiste anche un "braccio" che, per ZF, è costituito dallo Smart Command, ovvero l'interfaccia tra il joystick stesso, i motori e gli invertitori, mentre l'elica di prua, oltre a quella di poppa se presente, è controllata direttamente dal processore del joystick.
Tuttavia, il joystick è destinato a diventare uno strumento fisso su ogni plancia di comando, motivo per cui i cantieri si stanno adoperando per predisporre le barche con gli impianti e i cablaggi già pronti per una facile installazione in un secondo tempo. Lo Smart Command è già montato dai principali cantieri, da Azimut a Ferretti, da Sunseeker a Sea Ray, che lo hanno apprezzato anche per la possibilità che offre di decidere l'installazione del joystick in qualsiasi momento senza dover fare modifiche sostanziali all'impiantistica di bordo: tutto è già previsto. Il joystick può quindi essere offerto come optional e montato quando l'armatore lo decide. Yanmar, d'altra parte, ha pensato a tutti i suoi clienti, proponendo il joystick per ogni tipo di trasmissione, purché abbinata ai propri motori. Anche Jolly Drive Marine fa lo stesso, ovviamente per la nicchia delle eliche di superficie, garantendo il montaggio anche in un secondo tempo.

La Maestria Artigianale: L'Eredità di Pierino Gargana
Accanto all'innovazione tecnologica, il mondo della nautica ha sempre avuto un profondo rispetto per la maestria artigianale e l'esperienza professionale. Una figura che incarna perfettamente questa tradizione è Pierino Gargana, un raffinato motorista di imbarcazioni da diporto e non solo, un'icona indimenticabile per tutto il periodo in cui ha vissuto e per la storia dei Cantieri Canav di Anzio. A lui si riconosce quella sensibilità e quelle capacità che erano il bagaglio tecnico e professionale degli artigiani di una volta.
Pierino Gargana nacque ad Anzio il 12 dicembre del 1920, quarto di sei figli, da Saverio e Olga Figliamonti. Il padre, Saverio, era motorista del battello "Granatiere Ugo" in servizio presso il Poligono militare di Nettuno e aveva anche una piccola officina. Proprio in officina, ancora ragazzo, Pierino apprese le prime nozioni del mestiere. Determinante fu la sua esperienza acquisita nel periodo dell'ultimo conflitto mondiale, quando fu imbarcato come motorista dei sommergibili della M.M. Italiana e successivamente su altre navi da guerra. Questo periodo presso la Marina Militare Italiana fu una grande scuola determinante per la sua futura carriera di meccanico di imbarcazioni, ma è altrettanto vero che egli possedeva un talento speciale, aggiunto alle sue non comuni esperienze e capacità professionali. Tale formazione fece di lui un motorista eccezionale, godendo di rispetto e stima da parte di tante persone che ebbero la fortuna di conoscerlo e frequentarlo.
Tornato dalla guerra, in un'Anzio quasi tutta da ricostruire, Pierino iniziò a lavorare presso l'officina di uno zio, Umberto Tontini, specializzata in motori marini. Nel 1948 si mise in proprio, aprendo ad Anzio in via Gramsci un'officina denominata "La Meccanica". Iniziò così un lungo periodo di lavoro e di innovazioni, modificando i vari componenti dei motori per migliorarne le prestazioni e il rendimento. Nei primi anni di attività, lavorò sui pescherecci che montavano i motori dei carri armati americani, dimostrando una capacità di adattamento e ingegneria non comune.
Negli anni sessanta, il boom economico portò ad Anzio panfili, yacht e altre imbarcazioni da diporto. Pierino lavorò non soltanto nel Lazio, ma anche in molti porti italiani delle Marche, Toscana, Campania, Calabria, e così via. Successivamente, si dedicò alla creazione di verricelli salparete, che furono acquistati in tutte le regioni dell’Italia centro meridionale. Non brevettò il modello perché non era molto interessato a queste cose; la sua soddisfazione era qualcosa di molto intimo e personale. Forse anche per questo non si è mai arricchito, ma in compenso ha conquistato la stima di molti cantieri e porti italiani in cui lavorò, suscitando la simpatia di tutti quelli che l'hanno conosciuto e che hanno potuto apprezzarne la sua bravura professionale.
Pierino era una persona semplice, aperta e onesta. La sua maestria è stata riconosciuta da persone di altissimo livello e fama internazionale come l’avvocato Giovanni Agnelli, il Conte Agusta e l’Aga Khan. Viaggiò moltissimo con piacere e curiosità. Negli anni settanta, stava per trasferirsi in Sud Africa, dove un magnate locale lo avrebbe voluto per dirigere un cantiere, ma lui non avrebbe mai lasciato la sua Anzio.
Il periodo professionalmente più entusiasmante di Pierino fu certamente quello in cui collaborò a stretto contatto con l’ingegnere Renato “Sonny” Levi. Le immagini pubblicate lo ritraggono a bordo delle carene Levi offshore che vantarono successi e piazzamenti di tutto rispetto nelle gare offshore degli anni '60 e '70, come la "A' Speranziella", vincitrice della Cowes - Torquay del 1963, e la "Speranzella", seconda alla "Cowes - Torquay" del 1964, entrambe del Cantiere Canav - Anzio. Tra le sue collaborazioni anche il G.50 Fast commuter del Cantiere Delta, disegnato da “Sonny” su richiesta dell’avv. Gianni Agnelli, e l'Ultima Volta offshore, sempre dell’avv. Gianni Agnelli.
L'ultimissimo suo significativo ricordo risale a poco meno di un mese dalla sua morte. Il cognato Italo, che ha una barca per la pesca locale, lo chiamò perché il motore non andava e pensava di doverlo addirittura sostituire. Giunto in banchina ed ivi seduto, da lontano, Pierino gli fece accendere il motore, rimanendo lì zitto e fermo ad ascoltare i suoni che emetteva. Poco dopo, con assoluta precisione, gli disse cosa c'era che non andava e cosa avrebbe dovuto riparare, assicurando che non era il caso di sostituirlo, perché con una modica spesa l'avrebbe rimesso a nuovo. Così è stato, e il cognato continua ancora a pescare con lo stesso motore.
La figura di Pierino Gargana, unita alle innovazioni di Volvo Penta, evidenzia come l'eccellenza nel settore nautico sia un connubio tra l'ingegneria all'avanguardia e la profonda conoscenza pratica e la passione che solo i veri maestri artigiani possono offrire.
