La gestione dell'efficienza meccanica di un veicolo complesso come la Volkswagen Touareg richiede una comprensione profonda non solo del propulsore, ma anche del sistema di trasmissione. Sebbene la manutenzione ordinaria del motore sia una pratica diffusa tra gli appassionati del "fai da te", il cambio automatico rappresenta una frontiera tecnica che necessita di analisi precise, distinguendo tra i vari sistemi come il convertitore di coppia e il cambio a doppia frizione DSG.

Fondamenti della lubrificazione motore
L’olio motore è un liquido indispensabile per il funzionamento di un’auto, perché serve a lubrificare le componenti meccaniche del motore, riducendo gli attriti tra le parti, prevenendo la corrosione e l’usura dei materiali grazie alla sua funzione di pulizia e di regolazione della temperatura, finalizzata attraverso la dissipazione del calore. L’olio del motore si compone di una base composta da idrocarburi e da alcuni additivi che vanno a comporre una miscela dalla quale dipende la tipologia di olio. Quest’ultima viene scelta generalmente in base al tipo di alimentazione del veicolo e all’età o al chilometraggio dello stesso.
La sostituzione dell’olio del motore è fisiologica, perché con il tempo si altera, perdendo le proprietà lubrificanti, perciò, percorso un determinato quantitativo di chilometri, bisogna procedere al suo rabbocco o alla sua sostituzione. Esiste un meccanismo di rating che contraddistingue gli oli motore, stabilito dalla SAE, acronimo che sta per Society of Automotive Engineers, e che basa la sua classificazione sulla viscosità dell’olio, ovvero la resistenza del liquido al flusso.
Monitoraggio e verifica del livello dell'olio
Sul cruscotto della nostra vettura c’è un’icona che raffigura una sorta di antica lampada a olio, dalla quale esce una goccia. Quando questa spia si accende, significa che la pressione dell’olio è insufficiente. Finora abbiamo parlato di controlli e operazioni periodiche, ma a quanto ammonta questa periodicità? In linea generale, per i veicoli alimentati a benzina, il ricambio dell’olio andrebbe fatto ogni 15 mila chilometri, o comunque entro massimo 20 mila chilometri, sempre che non si accenda la relativa spia prima. I controlli dovrebbero essere effettuati ogni 3 mesi, oppure ogni 1.500 chilometri.
Può essere utile sapere come controllare il livello dell’olio motore, soprattutto prima di effettuare lunghi viaggi in auto e stare quindi tranquilli. Dopo aver aperto il vano motore, con un panno (che poi andrà buttato) o un pezzo di carta (meglio prima indossare dei guanti), bisognerà aprire la bocchetta dell’olio motore ed estrarre l’asticella. Dopo averla pulita una prima volta, bisogna inserire di nuovo l’asticella fino in fondo alla bocchetta, lasciarla per qualche secondo e poi tirarla di fuori e verificare il livello. Quest’ultimo dovrà essere posizionato tra il minimo e il massimo. Se avete percorso un terzo dei chilometri previsti prima di una nuova sostituzione e il livello dell’olio risulta basso, si raccomanda di fare un rabbocco, ma anche e soprattutto di effettuare controlli periodici più ristretti, magari a cadenza settimanale, per verificare la presenza di un problema tecnico.

Procedura di sostituzione olio motore
Per effettuare il cambio dell’olio, il primo passo da fare è accendere l’auto e riscaldare il motore per qualche minuto, al fine di consentire una efficace fluidificazione dell’olio, quindi parcheggiare l’auto su un piano e spegnere il motore. Dopo aver atteso un po’, bisogna aprire il vano motore e sollevare la vettura per mezzo di un ponte idraulico o delle rampe di sollevamento o il cric. Poi si passa a svitare il bullone che chiude il tappo di scarico della coppa (dopo avervi messo un recipiente sotto) e a far colare il liquido residuo per qualche minuto, dopodiché si procede alla sostituzione del filtro, al nuovo avvitaggio del bullone e al versamento dell’olio nuovo (per le specifiche bisogna consultare il libretto d’uso e manutenzione dell’auto) agevolando l’operazione con un imbuto, al fine di far confluire correttamente il liquido nel motore.
Oltre al cambio olio, bisognerebbe operare anche la sostituzione del filtro dell’olio. Il filtro dovrebbe infatti restare pulito per mantenere pulito l’olio stesso. Come si può facilmente intuire, il compito principale del filtro è quello di raccogliere le impurità generate dalla combustione e dall’attrito delle parti del motore. Il filtro maggiormente usato nelle auto moderne è quello meccanico: è di forma cilindrica e si compone di diversi strati e di un materiale cartaceo finalizzato a intrappolare i residui di sporco. Altri tipi di filtri montati sulle auto possono essere a centrifuga o magnetici.
La complessità del cambio automatico: manutenzione e consapevolezza
Non ci sono grandi differenze nel cambio olio motore per quanto riguarda i veicoli dotati di cambio automatico. Tuttavia, la questione del cambio di trasmissione è radicalmente diversa. Molti costruttori, tra cui Volvo (e talvolta interpretazioni restrittive su altri brand), considerano l'olio del cambio automatico "vitalizio", ma il problema è che prima o poi, rispetto all'utilizzo, l'olio perde le sue caratteristiche soprattutto per l'usura delle varie frizioni. Si ha materiale in sospensione e una viscosità che viene progressivamente persa; il cambio potrebbe rispondere con allunghi dei cambi marcia, perdita di fluidità, colpi, vibrazioni oppure andando in protezione.
Il motivo per cui molti non mettono mano ai cambi automatici o, se lo fanno, lo fanno con limitazione di responsabilità, è presto detto: il cambio e il convertitore sono meccanismi dal funzionamento semplice, addirittura più semplice di un cambio manuale. Il passaggio dell'olio attraverso quei piccoli condotti determina il funzionamento del cambio, e ogni condotto svolge una funzione ben precisa. È fondamentale distinguere tra il cambio automatico tradizionale (con convertitore di coppia) e il DSG (cambio a doppia frizione). Il DSG è completamente diverso rispetto a un automatico "tradizionale", posizionandosi a metà tra il cambio manuale ed il cambio automatico; è un cambio meccanico robotizzato, più evoluto ma pur sempre automatico.
Convertitore di coppia... ecco come funziona
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