Il Contratto Collettivo Nazionale nel Settore Automotive: Panoramica e Implicazioni

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) rappresenta un pilastro fondamentale nel panorama delle relazioni industriali italiane, configurandosi come un accordo di regolamentazione del rapporto di lavoro stipulato tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro. Questo strumento ha una valenza nazionale e copre specifici settori economici e professionali, definendo in maniera dettagliata sia le condizioni economiche, come salari e premi, che gli aspetti normativi, quali ferie, orari e permessi.

Nel settore automotive, l'importanza dei CCNL si manifesta attraverso diversi accordi che mirano a tutelare i diritti e le condizioni dei lavoratori, promuovendo al contempo la competitività delle aziende. Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) gestisce una banca dati ufficiale di tutti i CCNL, attuali e passati, fornendo un punto di riferimento per la consultazione e l'analisi.

Tavolo di trattativa sindacale

Funzioni e Struttura del CCNL

Il CCNL assolve a diverse funzioni cruciali, che possono essere suddivise in due macro-aree:

Parte Normativa

Questa sezione disciplina i diritti individuali dei lavoratori, abbracciando aspetti come gli orari di lavoro, le ferie, le assenze per malattia e maternità, le condizioni di licenziamento e le modalità di risoluzione del contratto. L'obiettivo è stabilire un quadro di riferimento chiaro e uniforme per tutti i dipendenti di un determinato settore.

Parte Economica

La parte economica regola le retribuzioni minime, le indennità, i premi di produzione e altre forme di compensazione economica, garantendo una base comune di trattamento economico e riducendo le disparità salariali all'interno del settore.

Ruolo nella Regolamentazione dei Contratti Individuali

Il CCNL stabilisce le condizioni essenziali di lavoro per i dipendenti, assicurando uniformità sui diritti e doveri comuni, indipendentemente dall’azienda specifica. Questo contribuisce a creare un ambiente di lavoro più equo e prevedibile.

Regolazione delle Relazioni Industriali

Il contratto definisce anche le dinamiche tra lavoratori, rappresentati dai sindacati, e i datori di lavoro, rappresentati dalle associazioni di categoria. Questo aspetto è cruciale per la prevenzione dei conflitti e la gestione congiunta delle problematiche occupazionali.

Il Contratto Integrativo di Renault Italia S.p.A.

Il 31 maggio 2024, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs hanno sottoscritto con la direzione aziendale di Renault Italia S.p.A. l’ipotesi di rinnovo del contratto integrativo, applicabile ai circa 300 dipendenti della società nel settore automotive. Questo accordo, che avrà durata dal 1° luglio 2024 al 31 dicembre 2027, è stato ora sottoposto alle assemblee dei lavoratori per l'approvazione.

L'accordo disciplina in primis il sistema di relazioni sindacali a tutti i livelli, prevedendo specifici incontri tra l’azienda e le organizzazioni sindacali sui diritti di informazione. A testimonianza della sua importanza, Brusaporci ha dichiarato: «Accordo che rafforza tutele e diritti dei lavoratori e assicura adeguata sensibilità, oltre che sul salario variabile, anche su welfare, formazione, politiche di genere, salute e sicurezza».

Aspetti Economici e di Welfare

Un intervento centrale riguarda il salario variabile, con la previsione di un premio di risultato legato al raggiungimento di parametri di produttività annuali. Per il triennio 2025-2027, l’importo lordo annuo del premio, al raggiungimento del 100% degli indicatori, sarà di 1.800 euro per il 2025, 1.850 euro per il 2026 e 1.900 euro per il 2027. Questo premio sarà erogato in egual misura a prescindere dal livello contrattuale dei dipendenti e potrà essere convertito in welfare per il personale dipendente con reddito inferiore a 80.000 euro lordi.

Sul fronte del welfare contrattuale, viene incrementata la quota di contribuzione aziendale al fondo di previdenza integrativa Fon.Te. Inoltre, Renault introduce un credito annuale a disposizione di ogni lavoratore nella misura di 600 euro per i quadri e 450 euro per impiegati e operai.

Permessi e Tutele

L'articolato riguardante i permessi è particolarmente ampio. Oltre ai permessi retribuiti già previsti dal Contratto collettivo nazionale del Commercio, i dipendenti potranno usufruire di permessi per visite mediche, check-up, lutto e malattia del figlio fino a quattro anni. Questo evidenzia una crescente attenzione verso la conciliazione vita-lavoro e la tutela dei lavoratori in situazioni di necessità. La soddisfazione è grande in casa Fisascat Cisl.

Dettaglio dei benefici di un CCNL

Il CCNL per Dipendenti di Imprese Esercenti Autorimesse e Noleggio Automezzi

Un altro esempio significativo di CCNL nel settore automotive è quello relativo ai dipendenti da imprese esercenti autorimesse, noleggio auto con autista, locazione automezzi, servizi di supporto all'autonoleggio, noleggio motoscafi, posteggio e custodia autovettura su suolo pubblico e/o privato, lavaggio automatico e non automatico e ingrassaggio automezzi, attività di soccorso stradale e di assistenza alla mobilità nonché le attività direttamente collegate, servizi di noleggio autoambulanza con conducente.

Il testo consolidato del CCNL, datato 15/12/2022, è frutto di un'elaborazione redazionale e ha una decorrenza dal 01/01/2022 e una scadenza al 31/12/2027, con modifiche introdotte dall'Ipotesi di accordo del 09/12/2025, decorrente dal 01/01/2025. Le parti stipulanti includono ANIASA, FILT-CGIL Nazionale, FIT-CISL Segreteria Nazionale e UILTRASPORTI Nazionale.

Rinnovi e Premesse

Il rinnovo contrattuale mira a migliorare le condizioni di lavoro nel pieno rispetto dei vincoli e delle tutele della salute e sicurezza sul lavoro, a riqualificare e arricchire le professionalità esistenti nel settore, e a incentivare le lavoratrici e i lavoratori nella consapevolezza che il lavoro debba risultare per tutti una risorsa e non un semplice costo.

Le Parti stipulanti il contratto collettivo nazionale di lavoro concordano che la valorizzazione della contrattazione collettiva possa essere considerata un valido strumento di governo della società, in cui imprese e lavoratori operano, fortemente caratterizzata dalla globalizzazione di molti processi che determina una rapida e quotidiana trasformazione dei bisogni delle società di mercato.

Il CCNL è considerato un complesso unitario e inscindibile che si inserisce nel contesto legislativo vigente quale trattamento nel suo insieme inderogabile. Le parti si impegnano a sostenere la corretta applicazione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro in tutte le sedi competenti, anche al fine di garantire omogenee condizioni di concorrenza per tutte le imprese del settore.

Contesto Economico e Sociale

Il confronto per il rinnovo contrattuale si è collocato in uno scenario ancora condizionato dagli effetti nefasti della pandemia, che hanno contribuito ad aggravare ulteriormente le condizioni di un paese con un'economia in stagnazione e una situazione occupazionale molto pesante, con particolare riferimento ai giovani e alle donne, minandone la tenuta sociale. Inoltre, pesano i dati relativi all'inflazione, che sta raggiungendo livelli che non si riscontravano da decenni e che sta pesantemente erodendo il potere di acquisto delle retribuzioni, con evidenti ripercussioni sul benessere dei dipendenti e delle loro famiglie.

Nonostante il crollo delle attività a causa del blocco della mobilità, il settore inizia a registrare segnali di ripresa confortanti. Questo rinnovo rappresenta l'occasione per apprezzare e valorizzare l'apporto che il fattore lavoro ha già garantito, e continuerà a garantire, rispetto alla tenuta del settore durante la pandemia e a una sua auspicabile crescita, anche in relazione al sacrificio economico fatto dai dipendenti a seguito del ricorso, pressoché generalizzato, agli ammortizzatori sociali.

Ccnl dirigenti: che ruolo nel mondo del lavoro attuale?

Scenari di Trasformazione e Innovazione

Il mercato dell'auto ha accelerato i processi di cambiamento e l'evoluzione è diventata sempre più complessa e condizionata da molteplici variabili, interessando l'organizzazione del lavoro. Il settore si sta innovando e si trova ad affrontare una difficile trasformazione epocale, e la complessità dell'attuale scenario impone interventi mirati e concreti per salvaguardare la competitività del comparto, tenuto conto del contributo quotidiano qualitativo fornito dalle lavoratrici e dai lavoratori.

Questo rinnovo conferma la validità e l'efficacia delle relazioni industriali, che sono sempre state caratterizzate da un continuo dialogo e confronto volto a gestire e individuare risposte concrete alle esigenze dei lavoratori/lavoratrici e delle aziende. Obiettivo delle Parti è quello di continuare ad apprezzare e valorizzare l'apporto che il fattore lavoro garantisce, e continuerà a garantire, rispetto all'evoluzione del settore, assicurando l'integrità fisica e morale nonché la dignità della persona, anche al fine di tutelare il benessere psico-fisico e la conciliazione vita-lavoro di lavoratori e lavoratrici. Le Parti, altresì, riconoscono che il settore è caratterizzato anche da una presenza di piccole realtà aziendali e che il presente contratto collettivo dovrà conservare, anche in questo ambito, la propria funzione di strumento regolatore degli aspetti normativi ed economici.

Campo di Applicazione e Durata

Il contratto si applica alle imprese esercenti, anche se gestite in forma cooperativistica, separatamente o promiscuamente, attività di autorimesse, noleggio auto con autista, locazione automezzi, servizi di supporto all'autonoleggio, noleggio motoscafi, servizi turistici, posteggio e/o custodia autovetture su suolo pubblico e/o privato, lavaggio automatico e non automatico, ingrassaggio automezzi e prevalentemente attività di autofficina, attività di soccorso stradale e di assistenza alla mobilità nonché le attività direttamente collegate, servizi di noleggio autoambulanza con conducente. Il presente CCNL potrà essere applicato alle società che svolgono attività di pulizia/lavaggio, navettamento, rifornimento delle vetture a noleggio.

Il presente accordo decorre 01-01-2022 e scadrà il 31-12-2024 sia per la parte normativa che per quella economica, e resta in vigore fino a che non sia sostituito da successivo accordo di rinnovo. L'ipotesi di accordo del 09/12/2025 ha una decorrenza 01-01-2025 e scadrà il 31-12-2027, restando in vigore fino alla sua sostituzione. Esclusivamente per la parte normativa, questo accordo decorre dalla data di stipula.

Il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) per i Gruppi Stellantis, Iveco Group, CNH Industrial e Ferrari

Il Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) applicato ai dipendenti delle aziende appartenenti ai Gruppi Stellantis, Iveco Group, CNH Industrial e Ferrari è un altro importante riferimento nel settore automotive. Il testo consolidato del CCL Aziendale, datato 08/03/2023, ha una decorrenza dal 01/01/2023 e una scadenza al 31/12/2026, ed è stato modificato da successivi accordi, inclusi quelli dell'11/02/2025 e del 06/06/2025.

Il verbale di stipula dell'8 marzo 2023 ha visto la partecipazione di Stellantis N.V., Iveco Group N.V., CNH Industrial N.V. e Ferrari N.V., in nome proprio e in nome e per conto delle società appartenenti ai rispettivi Gruppi, insieme alle Organizzazioni sindacali nazionali FIM-CISL, UILM-UIL, FISMIC-CONFSAL, UGLM-UGL e AQCFR.

Rinnovo e Validazione

Un accordo di rinnovo, siglato il 6 giugno 2025, ha integrato la regolamentazione della parte economica relativa al biennio 2025-2026. Questo accordo è stato sottoposto a votazione delle RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali) l'11 giugno 2025, in tutti gli stabilimenti e i siti dei gruppi CNHI, Ferrari, Iveco e Stellantis. Su 582 RSA dei sindacati firmatari che hanno votato, in rappresentanza di oltre 60.000 Lavoratori, i favorevoli all'intesa sono stati 563 contro 10 contrari e 9 astenuti, confermando l'approvazione formale del nuovo contratto.

Nell'ambito degli incontri per il rinnovo della parte economica del CCSL, Comau Group spa ha informato le OO.SS. in merito alla costituzione di Comau Group spa, società controllante di Comau spa. Le parti si sono reciprocamente date atto che ai dipendenti di Comau Group spa verrà applicato il CCSL ed il Premio di Risultato lì disciplinato.

Sistema di Relazioni Sindacali e Partecipazione

Le Parti si riconoscono interlocutori stabili in un corretto sistema di relazioni industriali teso a valorizzare le risorse umane, ampliare i momenti di dialogo e a ridurre le occasioni conflittuali, al fine di affrontare i problemi di comune interesse in modo costruttivo. Individuano il metodo partecipativo quale strumento efficace per trovare soluzioni coerenti con gli obiettivi condivisi di tutela e coinvolgimento dei lavoratori, miglioramento delle loro condizioni e tutela della competitività dell'Azienda.

La prevenzione del conflitto è un impegno reciproco su cui si fonda il sistema partecipativo, identificando nella Direzione aziendale e nel Consiglio delle RSA i soggetti che hanno questo compito e che lo realizzeranno incontrandosi per valutare l'attività e i risultati del sistema partecipativo.

Il metodo partecipativo di relazione adottato dalle Parti ha dimostrato la sua forza e la sua valenza strategica per gestire al meglio, minimizzando, le ripercussioni negative sull'impresa e sui lavoratori, anche in contesti economici avversi e particolari eventi esterni. È quindi comune intento delle Parti sviluppare, valorizzare e diffondere, quale dato valoriale ed identitario di base del proprio sistema di relazioni partecipative, un'autentica politica di cultura del lavoro che, correttamente praticata, è in grado di rafforzare, tra l'altro, i rapporti umani all'interno dell'impresa ad ogni livello dell'organizzazione aziendale, nonché le competenze professionali, con benefici attesi in termini di risultato dell'impresa e, in generale, delle condizioni di lavoro, in un contesto di profonda trasformazione energetica ed ecologica.

Osservatorio Nazionale e Commissioni

Viene istituito l'Osservatorio nazionale sulle politiche industriali e organizzative, composto da un rappresentante della segreteria nazionale per ciascuna delle Organizzazioni sindacali firmatarie e da rappresentanti delle Aziende. L'obiettivo è condividere informazioni sulla situazione aziendale con particolare riferimento all'andamento produttivo e occupazionale in relazione all'attuazione dei piani strategici e dei relativi investimenti, nonché in relazione ai fenomeni di trasformazione in atto, quali in particolare la transizione energetica ed ecologica. L'Osservatorio si riunirà annualmente dopo la pubblicazione del bilancio e su richiesta di una delle Parti. Per il Gruppo Ferrari è confermato l'Osservatorio già istituito a livello aziendale.

La Commissione Paritetica esaminerà annualmente il Bilancio di Sostenibilità, entro un mese dalla sua pubblicazione, esaminando i dati con particolare riferimento all'andamento occupazionale, con la presenza di responsabili di area e/o di business. La Commissione è inoltre la sede preferenziale e privilegiata per esaminare le eventuali specifiche situazioni che concretizzino il mancato rispetto degli impegni assunti dalle Organizzazioni sindacali firmatarie, nonché per dirimere eventuali dubbi interpretativi sorti nell'applicazione delle disposizioni del contratto.

Viene anche costituita la Commissione Welfare aziendale con il compito di individuare ed elaborare soluzioni migliorative per lo sviluppo degli attuali istituti, con particolare riguardo ai Fondi costituiti nell'ambito dei Gruppi Stellantis, Iveco Group e CNH Industrial, nonché nuovi istituti o soluzioni e modalità applicative degli esistenti, finalizzate all'ottimizzazione del bilanciamento vita-lavoro (c.d. work-life balance), anche attraverso lo studio di specifiche iniziative a carattere sperimentale. La Commissione studierà ed elaborerà possibili soluzioni finalizzate all'integrazione contrattuale dei Fondi applicati nei Gruppi e proporrà soluzioni per l'aggiornamento del pacchetto di flexible benefit.

Infine, nell'ottica di promuovere pari opportunità nell'accesso al lavoro, nelle condizioni di impiego e nella formazione professionale, evitando ogni forma di discriminazione, è istituita la Commissione Pari opportunità.

Rappresentazione del welfare aziendale

Il Primo Contratto Nazionale di Lavoro per il Settore Automotive

AsConAuto ha presentato a Automotive Dealer Day 2017 il primo Contratto Nazionale di Lavoro per il settore Automotive, un'iniziativa annunciata da mesi e ora realizzata. La struttura del Contratto Nazionale di Lavoro per il settore Automotive è stata definita da AsConAuto insieme a CFC - Confimea, mentre la controparte sindacale che ha discusso i contenuti del documento è l’UGL (Unione Generale del Lavoro). La definizione e la stesura sono state curate da consulenti ed esperti.

Guidi ha spiegato che il contratto «contiene la possibilità per il concessionario di muoversi in maniera autonoma su orari, incentivi e flessibilità» e tanti altri aspetti, come ad esempio l’assunzione di «nuove figure per i call center». In questo contesto, nasce anche Ascodealer, l’associazione che gestirà il contratto. Un organismo creato da AsConAuto per offrire servizi dedicati alle aziende del settore automotive, in modo da incidere positivamente su regole e costi che riguardano le aziende del comparto.

Benefici Economici Aggiuntivi

I lavoratori hanno diritto a maturare 9 aumenti biennali per l'anzianità di servizio prestato presso la stessa azienda o gruppo aziendale. Inoltre, hanno diritto alla corresponsione di 14 mensilità. Le mensilità aggiuntive sono frazionabili in dodicesimi nell'ipotesi di inizio o di cessazione del rapporto nel corso dell'anno. In quest'ultimo caso, il calcolo dei dodicesimi delle anzidette mensilità aggiuntive deve essere fatto in base alla retribuzione del mese di cessazione del rapporto stesso.

Crisi del Settore Automotive e Ruolo della Contrattazione

La relazione di Luigi Scarnati evidenzia le profonde criticità che hanno investito il settore Auto. La crisi, con una matrice finanziaria e l'illusione di un mercato non governato, ha prodotto difficoltà notevoli in tutti i settori economici e produttivi, determinando una crescita costante delle diseguaglianze.

Il confronto per il rinnovo del contratto nazionale si è collocato in uno scenario in cui il mercato dell'auto ha accelerato i processi di cambiamento e l'evoluzione è diventata sempre più complessa e condizionata da molteplici variabili, interessando l'organizzazione del lavoro. Il settore si sta innovando e si trova ad affrontare una difficile trasformazione epocale e la complessità dell'attuale scenario impone interventi mirati e concreti per salvaguardare la competitività del comparto, tenuto conto del contributo quotidiano qualitativo fornito dalle lavoratrici e dai lavoratori.

È indubbio che la grave crisi economica che ha investito l’intero Pianeta e di cui ancora non si riesce a intravvedere l’uscita, ha prodotto difficoltà notevoli in tutti i settori economici e produttivi. Una crisi che ha una matrice finanziaria, dettata dall’illusione che si potesse non governare il mercato, e che il denaro potesse produrre denaro alimentando consumi infiniti. Un mercato lasciato fare, che ha determinato la crescita costante delle diseguaglianze soprattutto nella distribuzione della ricchezza, una crisi, che non lascerà tutto come prima della tempesta.

Grafico sulla produzione globale di auto

Impatto Occupazionale e Domanda

L’industria dell’auto dà lavoro a quattro o cinque persone per ogni addetto alla costruzione finale di un auto, il che rende evidente l’impatto occupazionale e sociale della crisi di questo comparto. La crisi era in parte annunciata da un evidente eccesso di capacità produttiva globale del 30%, e dal prolungato calo della domanda nei maggiori mercati mondiali USA e U.E.

I dati di immatricolazione per aree geografiche mostrano un quadro complesso, con cali significativi in alcune regioni e timidi segnali di ripresa altrove, spesso legati agli incentivi pubblici alla rottamazione. Tuttavia, la Banca Centrale Europea ha lanciato un monito, avvertendo che l’impatto delle misure di sostegno all’attività complessiva dell’area dell’Euro è possibile che rimanga contenuto per poi diventare negativo nel 2010, aggiungendo che tali misure andrebbero adottate con cautela sia perché potrebbero ostacolare l’economia di mercato che ritardare i necessari cambiamenti strutturali, compromettendo così le prospettive di reddito e occupazione complessive nel lungo periodo.

Proposte per la Ripresa

La strada che occorre perseguire è quella della innovazione tecnologica e dell’auto ecologicamente sostenibile. Questo non può essere fatto da un singolo gruppo automobilistico, né sono bastevoli gli attuali investimenti sulle auto ibride, a causa degli alti costi e delle difficoltà tecniche e di gestione che non sono in grado di attirare utenze di massa. Ecco perché si rende necessario un intervento della mano pubblica. Si propone un partenariato tra pubblico e privato per far decollare questa nuova politica eco-compatibile della mobilità e del trasporto, imboccando una “Economia-Verde” che è uno straordinario fattore orizzontale che coinvolge il come si produce e il cosa si produce.

Nel breve periodo, gli incentivi alla domanda non possono essere le uniche risorse rese disponibili dal Governo; vanno privilegiate politiche strutturali che mettano in moto la leva degli investimenti, concentrando le risorse sui settori e non solo sul prodotto finale. Infatti il tema dell’auto, se non porta con sé la tenuta dell’indotto-auto, avrà ricadute drammatiche sull’occupazione e il sistema manifatturiero.

Si chiede la certezza della salvaguardia dell’occupazione e di tutti i siti produttivi per quanto riguarda gli incentivi all’auto, così come per ogni altro mezzo o prodotto industriale. Inoltre, si deve e si può, in questo campo, finalizzare la domanda non al consumo in sé, così dovrebbe essere la ”rottamazione”.

La FILCAMS e la Tutela del Lavoro nel Settore Auto

La riunione del Coordinamento Nazionale del settore Auto della FILCAMS si inserisce pienamente nel percorso di ricostituzione (o costituzione) dei coordinamenti dei vari settori di attività oltre a quelli già esistenti dei grandi gruppi Aziendali e settori contrattuali, che la Segreteria Nazionale ha deciso di avviare. In particolare, nel campo della Bilateralità e del Partenariato in generale (sanità integrativa e formazione interprofessionale), ciò rappresenta una necessità, sia per i nuovi compiti derivati dalla recente evoluzione normativa, sia per qualificare la funzione degli Enti e dei Fondi rispetto ai compiti ed agli obiettivi definiti dalla contrattazione.

Il Coordinamento Nazionale è composto da tutte le RSA, le RSU e le RLS nonché dai rappresentanti dei coordinamenti interni delle Aziende che si occupano di: Vendita e Assistenza Automobili (Grandi Case Automobilistiche e Gruppi Produttori), Autoconcessionari Privati, Aziende di Autonoleggio, Vendita e Assistenza Macchine Movimento Terra, Macchine Industriali ed Agricole, Vendita ed Assistenza Motocicli ecc, iscritti alla FILCAMS-CGIL.

Organigramma di un sindacato

Solidarietà e Democraticità Sindacale

Viene inviato un saluto di solidarietà a tutti i 328 lavoratori delle aziende collegate ad Interauto SpA dell’Emilia Romagna, impegnati in una difficile vertenza a difesa dei posti di lavoro. Si critica inoltre la firma separata del CCNL dei metalmeccanici fatta da FILM, UILM e UGL, definendola una bruttissima pagina della storia del movimento sindacale italiano, sottolineando l'importanza che i lavoratori abbiano la possibilità di esprimere la loro condivisione o il loro dissenso.

La CGIL continua a preferire un ruolo di sindacato a difesa e tutela dei diritti dei lavoratori, dove la delega di mandato ha un forte significato e una forte valenza democratica, contrapponendosi all'idea di un sindacato di Servizi per i lavoratori occupati. Questo approccio rafforza il valore dell’azione del Sindacato che deve cogliere e interpretare nuove esigenze, nuove istanze ed innovazioni contrattuali al fine di ampliare le tutele, di migliorare le condizioni di lavoro in termini di sicurezza e tutela della salute, della formazione e della previdenza; in buona sostanza una bilateralità contrattuale che faccia crescere e migliorare in modo armonioso imprese e lavoratori.

Criticità e Proposte

Si ritiene sia giusto soffermarsi con più attenzione alle criticità del settore, e analizzarne brevemente cause ed effetti, per cercare insieme, partendo dall’incontro, proposte e strategie da mettere sul tavolo di confronto con le controparti, quando si tratterà di affrontare le questioni relative ai rinnovi dei Contratti Integrativi Aziendali (alcuni di prossima scadenza, come Renault e Citroen, ed altri di nuova stesura), o problematiche relative alla ristrutturazione o alla riorganizzazione Aziendale.

La CGIL e la FILCAMS Nazionale rivendicano una politica che nella crisi attui più, e non meno tutele, per ridurre le diseguaglianze non allargarle. Il governo della crisi deve avere come segno politico portante quello di unire e non di dividere il Paese, per questo si ritiene che gabbie salariali o politiche di deroga per il lavoro nel Mezzogiorno siano un’idea sbagliata, che ha già dimostrato la sua inutilità.

È preoccupante l’indagine di Medio Banca che indica che il 35% delle imprese del Nord-Est pensano di ridurre gli organici e che il 54% non farà investimenti in questo anno e nel Nord-Ovest i dati sono ancora più preoccupanti. In questo contesto difficile, si sostiene con più convinzione che la contrattazione sia parte fondamentale delle politiche industriali del Paese. Lo è nelle riorganizzazioni, come per i contratti Nazionali e mentre si innova dandosi obiettivi che segnano il cambiamento e affermano nuove politiche non smarrisca mai l’eguaglianza dei diritti e la centralità delle condizione di lavoro.

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