Il Cambio Automatico Toyota Yaris: Comprendere la Funzione "B" e le Sue Implicazioni

L'automobile con il cambio automatico è sempre più scelta dagli automobilisti, un trend dettato dalla ricerca di una guida più semplice, fluida e confortevole. Questa preferenza si traduce in una maggiore diffusione di veicoli dotati di questa tecnologia, superando la tradizionale preferenza per il cambio manuale. Sebbene la guida con un cambio automatico sia più agevole, comprendere appieno le sue funzionalità, specialmente quelle meno intuitive come la "B" presente sui veicoli Toyota, è fondamentale per sfruttarne al meglio le potenzialità e garantirne la longevità.

Toyota Yaris con cambio automatico

L'Evoluzione del Cambio Automatico e i Sistemi Adottati da Toyota

Il cambio automatico, seppur semplice alla guida, è in realtà un meccanismo complesso e esistono almeno quattro sistemi differenti che consentono al cambio automatico di funzionare. Questi sistemi si distinguono per la loro architettura e per le modalità con cui gestiscono il passaggio delle marce.

Il primo è il cambio automatico a convertitore di coppia, che funziona grazie a un insieme di sistemi epicicloidali. Con questo metodo, il cambio di marcia è possibile grazie all’intervento del freno e alla pressione del fluido in un circuito idraulico che si attiva grazie a sensori legati alla velocità, al pedale, alla pendenza e ai freni. Questa tecnologia è nota per la sua fluidità.

Il cambio automatico robotizzato è un normale cambio manuale che viene collegato a degli attuatori meccanizzati. Questi elementi lo muovono esattamente come se il cambio di marcia fosse indotto dal cambio e dalla frizione, offrendo un'esperienza di guida più simile a quella manuale ma senza l'intervento diretto del guidatore sulla frizione.

Il cambio automatico CVT (Continuously Variable Transmission) si aziona grazie a una cinghia e due ingranaggi conici. La cinghia si sposta all’interno dei coni e genera, così, il cambio di marcia automatizzato. Questo sistema è particolarmente apprezzato per la sua capacità di mantenere il motore nel suo regime di funzionamento più efficiente, ottimizzando i consumi.

Infine, il cambio automatico DCT (Dual Clutch Transmission) presenta un funzionamento che dipende da due frizioni legate a un meccanismo elettrico. Ci sono due alberi, uno legato alle marce pari e uno a quelle dispari, e con questo sistema si rende quasi immediato il passaggio di marcia, garantendo cambiate veloci e sportive.

Toyota, in particolare nei suoi modelli ibridi come la Yaris, adotta un sistema ibrido che integra motori elettrici e un motore termico. Lo schema Toyota prevede due motori elettrici: uno di trazione e uno come generatore (eventualmente più uno ulteriore di trazione nel caso di veicoli a trazione integrale, AWD). Questo sistema complesso, ma efficiente, è il cuore della tecnologia ibrida del costruttore giapponese.

Le Lettere sul Selettore del Cambio Automatico: Oltre la Semplicità

Se nel cambio manuale le marce sono numerate, in quello automatico sono presenti delle lettere, ognuna con un significato specifico e una funzione ben precisa, che aiutano il guidatore a interagire con il veicolo in diverse situazioni di guida.

La P sta per “Parking” cioè “parcheggio” e serve quando si parcheggia, per impedire ogni movimento all’auto. Prima di spegnere il motore, si sposta la leva del cambio in questa modalità, che tecnicamente blocca l'albero di trasmissione e le ruote. Anche se la vettura viene parcheggiata in salita, questa modalità funge da blocco, come se ci fosse un freno a mano tirato.

La R sta per “Reverse” che significa “inversione” e indica la retromarcia. È sostanzialmente la stessa lettera presente anche sul cambio manuale e la sua funzione è intuitiva.

La N sta per “Neutral” che consente di mettere in folle in caso di sosta. Questa marcia va usata per le soste lunghe, tirando il freno a mano. Può essere utile anche quando è necessario riscaldare o raffreddare l’automobile prima di mettersi in viaggio, senza che il veicolo sia in marcia.

La D sta per “Drive” ed è la marcia di guida principale. È la posizione di marcia quando si vuole mettere in movimento il veicolo e, normalmente, chi guida un’auto con cambio automatico utilizza la marcia D in pianura, in discesa e in salita. La marcia D è quindi un jolly che rende la guida più facile in quanto non si deve mai cambiare marcia, gestendo autonomamente i rapporti per una guida fluida e confortevole.

La M sta per “Manual” ovvero “manuale” e la si può inserire quando si vuole trasformare il cambio automatico in manuale. La scelta della marcia viene affidata al conducente che cambierà la marcia attraverso la leva del cambio (+/-) per salire o scendere di marcia oppure, se sono presenti, con le palette, o paddle, al volante. È una modalità usata per salite o discese ripide, rinunciando alla sportività in favore di un maggiore controllo.

La S sta per “Sport” che indica chiaramente un’impostazione di guida sportiva, quando si fanno cambi di marcia a giri alti. Per una guida sportiva, in questo caso, la sportività è data dal cambio marcia ad un numero di giri maggiore, beneficiando lo scatto. Inversamente proporzionale, ne risentono i consumi.

La L sta per “Low” che significa “basso” o “ridotto” e può servire in caso di salite o discese particolarmente ripide. Comunemente chiamate le ‘ridotte’, ovvero le marce da utilizzare in particolare su salite e discese ripide per sfruttare il freno motore.

La Funzione "B": Significato, Vantaggi e Attenzione nell'Uso

La lettera B sul selettore del cambio automatico della Toyota Yaris, e su altre ibride recenti del marchio, indica una posizione del freno motore elettrico. Questa posizione, che è una delle novità introdotte da Toyota, può essere selezionata in qualunque momento nel corso della marcia, ma con specifiche attenzioni.

Significato e Funzionamento

La funzione B, in breve, è utile per ricaricare più velocemente la batteria dato che inserisce una serie di ingranaggi demoltiplicatori. Questa marcia ricarica più velocemente la batteria in quanto inserisce una serie di ingranaggi demoltiplicatori che fanno aumentare la corrente in entrata nella batteria con conseguente ricarica più veloce in due condizioni: quando l'auto è lanciata e quando l'auto è in discesa. Occorre però fare attenzione ad inserirla solo ed esclusivamente in queste due condizioni. Essendo una marcia demoltiplicata, rallenta l'auto quando è lanciata e rallenta l'auto nelle discese.

Schema funzionamento marcia B Toyota

Vantaggi della Marcia B

  1. Ricarica Rapida della Batteria: Come già accennato, la funzione B accelera il processo di ricarica della batteria di trazione. Questo è particolarmente vantaggioso nelle discese prolungate o quando l'auto è in velocità, permettendo di accumulare energia che altrimenti andrebbe persa in calore dissipato dai freni. Se vuoi recuperare energia è più efficace usare la frenata nella giusta quantità, lo si impara guardando lo strumento che segna l'andamento dell'energia in modo da non andare oltre il massimo, perché significa che quella in eccesso è dissipata dai freni. Premendo il freno, la prima parte della corsa è solo frenata rigenerativa; solo premendo di più entrano i freni meccanici. La marcia B ottimizza questo processo, massimizzando il recupero energetico.

  2. Freno nelle Discese: Guidando un’auto a cambio automatico nelle discese, avrete senz’altro notato che, a differenza delle auto a cambio manuale, non è possibile ridurre la velocità inserendo marce inferiori in quanto, ovviamente, non esistono. Tutto quello che si può fare, per ridurre la velocità, è agire continuamente sui freni. È chiaro che questo tipo di guida porta come conseguenza un consumo più elevato delle pastiglie dei freni, rispetto alle auto con cambio tradizionale. Per ovviare a questo inconveniente, la Toyota ha aggiunto sulla C-HR, e modelli come la Yaris, la marcia B che, attivando gli ingranaggi demoltiplicatori, riduce la velocità dell’auto. Se si osserva sul display il disegno della batteria con le sue strisce verdi che indicano lo stato attuale della ricarica, si potrà notare che, quando la batteria raggiunge lo stato di massima carica con le strisce verdi che occupano tutto il rettangolo, il rumore del motore aumenta. Questo accade perché sale il numero di giri del motore. È come se, nelle auto a cambio manuale, si inserisse una marcia inferiore. Il risultato è lo stesso: l’auto diminuisce la velocità con un minor utilizzo del freno e i giri del motore aumentano.

  3. Risparmio sul Consumo dei Freni: Da quanto sopra ne consegue che, riducendo la velocità con la marcia B, i freni lavoreranno molto meno. Questo stile di guida porterà ad un consumo minore delle pastiglie dei freni e quindi ad un risparmio sul costo d'esercizio dell'autovettura.

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Svantaggi e Precauzioni nell'Uso della Marcia B

  1. Maggior Consumo di Carburante in Condizioni Normali: Se si lascia questa marcia in condizioni normali di guida, ad esempio in traffico urbano, in autostrada o in parcheggio, la marcia B aumenta il consumo carburante. Questo perché le demoltipliche frenano l'auto e, per ottenere la stessa velocità, si deve spingere sull’acceleratore, col risultato di consumare di più.

  2. Incompatibilità con Sistemi di Assistenza alla Guida: Con la marcia B inserita non è possibile utilizzare il radar e tutte le sue applicazioni, ad esempio: Cruise Control (controllo di velocità) e IPA (Intelligent Parking Assist). È fondamentale disattivare la marcia B quando si desidera usufruire di queste funzioni.

  3. Aumento della Rumorosità del Motore: Una rumorosità decisamente più accentuata e direi anche un po' fastidiosa in discesa quando la batteria è completamente carica. Tuttavia, questo rumore può servire da avvertimento, indicando che la funzione è attiva e che il motore sta lavorando intensamente per il recupero energetico.

Considerazioni Finali sulla Marcia B

I vantaggi sono talmente superiori agli svantaggi che ogni ulteriore considerazione è inutile. La marcia B è un grande aiuto alla guida, alla sicurezza e alla riduzione dei costi, in quanto più la usate e più risparmiate, ma attenzione a non dimenticarla inserita nella guida normale. È uno strumento potente, ma richiede consapevolezza e una corretta gestione da parte del guidatore.

La Guida con il Cambio Automatico: Consigli Pratici

Il cambio automatico, come regola generale, va mosso il meno possibile. Tra le preoccupazioni principali degli automobilisti ci sono le partenze in salita. Per chi ha un'automobile con il cambio automatico, le partenze in salita sono molto più semplici. Per partire in salita, quindi, basterà premere il pedale del freno, in questo modo l’automobile sarà immobile, a quel punto dovrà essere innestata una marcia o una modalità di marcia e rilasciare il freno. Le macchine con cambio automatico possono essere dotate di un sistema di assistenza alla guida. Generalmente, questa è una funzionalità presente sulla maggior parte dei modelli recenti.

Interno Toyota Yaris con selettore cambio automatico

I percorsi di montagna non sono caratterizzati solo da salite, ma anche da discese più o meno ripide. Nelle discese più ripide si può assistere a un incremento della velocità dovuto proprio al passaggio, non comandato, a un rapporto più alto. In particolar modo, bisogna essere attenti che il cambio, una volta raggiunto un determinato regime del motore, non inserisca un rapporto superiore. In caso dovesse succedere, assisteremo a un deciso rallentamento. In queste situazioni, l'utilizzo della marcia B o della modalità "L" (Low) può essere estremamente utile per mantenere la velocità sotto controllo e massimizzare il recupero di energia.

Per chi è alle prime armi, potrebbe venire spontaneo premere il freno come se fosse la frizione e quindi schiacciarlo in contemporanea all’acceleratore. Questo è un errore comune da evitare, poiché il pedale del freno è l'unico punto di controllo della decelerazione. Prestando attenzione a questi piccoli dettagli, potrai sfruttare al meglio il cambio automatico e preservare il motore da eventuali danni.

Manutenzione del Cambio Automatico

Per garantire una lunga vita al cambio automatico, è fondamentale una corretta manutenzione. Quest’ultima operazione, in particolare la sostituzione dell'olio del cambio, andrebbe fatta ogni 50.000 km e massimo ogni 100.000 km. È importante utilizzare l'olio specifico raccomandato dal produttore.

I Veicoli Elettrici Toyota e l'Innovazione Ibrida

I veicoli elettrici Toyota ti offrono il massimo comfort e una guida silenziosa e raffinata, ma anche una coppia immediata, per un’accelerazione istantanea. Riscopri la libertà di guidare in città: accedi in tutta comodità nel centro storico e nelle zone a traffico limitato. Toyota Electric non utilizza combustibili fossili. Questo vuol dire che sono veicoli a zero emissioni, in quanto non producono emissioni nocive di CO2 né gas NOx. Trattandosi quindi di veicoli più ecologici, possono circolare liberamente nei centri storici e nelle zone a traffico limitato della maggior parte delle città.

Quando sei alla guida di un veicolo Toyota Electric, non fai solo del bene all’ambiente, ma ti diverti anche di più. I veicoli Toyota Electric ti faranno risparmiare nel corso del loro ciclo di vita, sia in termini di imposte e costi del carburante che, come avviene in molti Paesi, in termini di incentivi statali. Inoltre, il numero ridotto di parti mobili implica un’usura minore, riducendo i costi di manutenzione a lungo termine.

Motore elettrico Toyota Yaris Hybrid

I tempi di ricarica variano a seconda dell’infrastruttura disponibile. Si tratta dei più comuni caricabatterie a parete, disponibili nei garage condominiali, nei vialetti di accesso e in molti parcheggi di uffici. Se non disponi di una wallbox dedicata, puoi comunque ricaricare la batteria del tuo veicolo Toyota Electric dalla presa domestica, anche se non è la soluzione raccomandata per la sua lentezza.

Per validare gli intervalli di autonomia in modalità elettrica, utilizziamo un nuovo ciclo di test sviluppato dall’UE e chiamato WLTP, il quale sostituisce il più datato test NEDC. Proprio come nelle tradizionali auto a benzina o diesel, sono molti i fattori che possono influire sull’autonomia di guida di un veicolo elettrico. L’autonomia residua di un veicolo Toyota Electric è visualizzabile sul display TFT del guidatore o sul display multimediale centrale. Questo numero viene generato in base alla cronologia di guida recente, al livello di carica della batteria e alle condizioni di guida. Come in un normale veicolo a benzina o diesel, esistono delle soluzioni semplici volte a massimizzare l’autonomia di guida, da un minore utilizzo della climatizzazione al rimuovere carichi non necessari dal bagagliaio. Selezionando la modalità “Eco”, ad esempio, si risparmia energia riducendo la potenza del motore e la risposta del pedale dell’acceleratore.

I veicoli Toyota Electric offrono funzioni e connettività per informarti durante il viaggio. Qui troverai tutto quello che ti serve, dal consumo elettrico e la capacità della batteria, ai programmi di ricarica e l’autonomia residua. Anche se i veicoli elettrici hanno un costo maggiore rispetto ai veicoli tradizionali, i ridotti costi di esercizio e i vantaggi fiscali spesso comportano un costo totale di proprietà inferiore. Come anche nei veicoli a benzina o diesel, i componenti soggetti a usura quali pneumatici, freni, tergicristalli e lampadine devono essere sostituiti nel corso del tempo. L’elettricità è soggetta a un costo per kWh (chilowattora) e il costo che andrai a pagare dipende da dove esegui la ricarica e dal costo locale dell’elettricità.

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