Capacità del Serbatoio AdBlue del Fiat Fiorino: Una Guida Completa all'Additivo Anti-Inquinamento

L'AdBlue è un additivo essenziale per i veicoli diesel moderni, in particolare quelli conformi alle normative Euro 4, 5 e 6, che mirano a ridurre le emissioni inquinanti. Per i possessori di un Fiat Fiorino, comprendere la capacità del serbatoio AdBlue e il funzionamento di questo sistema è fondamentale per garantire la conformità ambientale e il corretto funzionamento del veicolo.

Fiat Fiorino parcheggiato con in evidenza il tappo blu del serbatoio AdBlue

AdBlue: Che Cos'è e Come Funziona

L'AdBlue è una soluzione acquosa ad alta purezza, incolore, inodore, non infiammabile e non tossica, composta per il 32,5% da urea tecnica e per il 67,5% da acqua demineralizzata. Questo liquido viene prodotto dalla reazione chimica tra ammoniaca e anidride carbonica. Per ottenere un litro di AdBlue, è necessario circa un chilo di gas naturale.

Il suo ruolo principale è il post-trattamento dei gas di scarico nei motori diesel. L'AdBlue viene utilizzato in combinazione con un convertitore catalitico SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione selettiva catalitica). Il catalizzatore SCR funziona grazie all'immissione nel condotto di scarico di questo agente riducente. Quando l'AdBlue viene iniettato nel flusso dei gas di scarico mentre il motore è in funzione, produce ammoniaca. Questa ammoniaca reagisce a sua volta con gli ossidi di azoto (NOx) presenti nei gas di scarico, convertendoli in azoto e vapore acqueo innocui. Questo processo può ridurre le emissioni di ossidi di azoto da un motore diesel fino al 90%, rendendo la soluzione acquosa di urea un mezzo efficace per combattere le elevate emissioni di NOx nel traffico stradale.

Questo sistema comporta l'aggiunta, sulle vetture, di un serbatoio dedicato, una pompa di alimentazione, un dosatore e delle tubazioni di collegamento. Il serbatoio AdBlue con codice originale FCA 52134005 è un componente del sistema SCR, impiegato per l’abbattimento degli ossidi di azoto (NOx) nei veicoli diesel. Questo serbatoio contiene la soluzione di urea tecnica (AdBlue), che viene iniettata nel sistema di scarico e reagisce all'interno del catalizzatore SCR per trasformare gli NOx in azoto e vapore acqueo. Il serbatoio OE 52134005 ha il compito di immagazzinare e dosare la soluzione AdBlue in modo preciso e sicuro. La pompa interna preleva il fluido e lo invia al dosatore posto sul sistema di scarico. Il sistema SCR lavora in abbinamento al catalizzatore per ridurre drasticamente le emissioni di NOx, assicurando il rispetto delle normative Euro 6. Il serbatoio AdBlue FCA con codice OE 52134005 è un elemento fondamentale del sistema antinquinamento SCR installato su Fiat Fiorino e Qubo 1.3 Multijet.

Consumo e Capacità del Serbatoio AdBlue nel Fiat Fiorino

La quantità di AdBlue iniettata varia a seconda dello stato di carico del motore. Se il motore funziona a pieno regime (ad esempio, perché si sta guidando particolarmente velocemente o si sta attraversando un passo alpino ad alto numero di giri), il catalizzatore SCR richiede più AdBlue. In media, il consumo di AdBlue ammonta a circa il 3-5% del consumo di carburante.

Secondo Fiat, per un veicolo come il Fiorino, il consumo di AdBlue è di circa 5 litri per 1.000 km, ma varia a seconda dello stile di guida. La capacità del serbatoio AdBlue del Fiat Fiorino è di circa 19 litri. Per i veicoli Fiat in generale, il serbatoio di AdBlue può contenere in media circa 15-20 litri. Un serbatoio medio di 15-20 litri si svuota in circa 7.500-10.000 km.

Si consiglia di tenere sotto controllo il chilometraggio o di annotarlo per monitorare i livelli. Per motivi di sicurezza, è consigliabile portare con sé anche una tanica di AdBlue da 5 litri come riserva, specialmente per lunghi viaggi o in zone dove la disponibilità potrebbe essere limitata.

AdBlue: Come Funziona e Perché È Essenziale per le Auto Diesel!

Quando Rabboccare l'AdBlue e Cosa Succede Se Si Esaurisce

La legge prevede espressamente che, in caso di un esaurimento dell’AdBlue, non sia possibile riavviare il motore. Senza l’additivo, del resto, il catalizzatore SCR non funzionerebbe e quindi la vettura non rispetterebbe le norme antinquinamento. Per questo motivo i produttori di motori hanno installato un dispositivo di spegnimento corrispondente.

Quando il livello del liquido scende sotto una certa soglia, il veicolo avvisa il conducente con largo anticipo:

  • Almeno 2.400 km prima che il reagente si consumi per intero, un avviso indica la percorrenza residua possibile. Il primo avviso compare spesso quando l'autonomia residua è di 2.000 chilometri.
  • Se non si provvede al rabbocco, la segnalazione si fa più perentoria; successivamente compare un messaggio con il numero di avviamenti consentiti (esclusi quelli gestiti dallo Start&Stop).
  • Inoltre, di solito, le vetture riportano nel computer di bordo l'autonomia con la riserva di AdBlue disponibile o anche un vero e proprio indicatore di livello. In alcuni veicoli, sul computer di bordo compare anche un messaggio in forma di testo, che talvolta indica la quantità da rabboccare.

La spia AdBlue è di colore giallo quando segnala che il livello del liquido è sceso ed è quindi necessario fare rifornimento. Se non si riempie il serbatoio AdBlue in tempi brevi, questa diventerà rossa e non sarà possibile riavviare il motore dopo averlo spento. Se ignorato, il sistema SCR limita le prestazioni fino al blocco totale. In tal caso, serve il carro attrezzi e l’intervento in officina.

Come Effettuare il Rabbocco dell'AdBlue

Il rifornimento di AdBlue non pone grossi problemi. Le taniche di AdBlue si trovano nelle stazioni di servizio, nei negozi di ricambi e persino negli ipermercati o online. È fondamentale verificare che sia presente la certificazione ISO 22241.

Per evitare fuoriuscite di liquido (peraltro non dannose, ma corrosive per i metalli in caso di contatto prolungato), si possono utilizzare appositi mescitori da avvitare alla tanica e al bocchettone del serbatoio. È importante che la bombola sia fornita di un dispositivo di riempimento sotto forma di tubo flessibile, poiché l'apertura del bocchettone è standardizzata e il tubo flessibile con montaggio preciso impedisce la fuoriuscita del liquido. È consigliabile pulire immediatamente eventuali eccedenze con acqua.

Il bocchettone del serbatoio AdBlue è quasi sempre piazzato accanto a quello del gasolio e riconoscibile per il caratteristico tappo azzurro. Nei camper, il bocchettone si trova spesso sotto l'apertura di riempimento del serbatoio del gasolio. Nel caso di Fiat, Citroen e Peugeot, entrambe le aperture sono situate sotto lo stesso rivestimento metallico. Molte stazioni di servizio (soprattutto lungo le autostrade) dispongono di pompe dedicate per l'AdBlue, simili a quelle del carburante. Attenzione: la maggior parte delle pompe AdBlue sono adatte solo agli autocarri. Ad oggi, sono poche le pompe AdBlue approvate per il rifornimento delle auto. Per sapere se è possibile rifornire il camper con AdBlue presso una pompa di benzina per camion, consultare le istruzioni per l'uso del veicolo.

Pompa AdBlue in una stazione di servizio

Costo dell'AdBlue e Qualità del Prodotto

Il prezzo dell'AdBlue in Italia varia da 0,50 a 3 euro al litro, influenzato da punto vendita, quantità acquistata e zona geografica. Alle pompe costa in media 0,70 euro al litro, mentre in tanica può salire a 2 euro al litro. Tuttavia, il prezzo può oscillare notevolmente in alcuni periodi, rendendo una tanica di 10 litri più costosa anche di 20-30 euro nel giro di poche settimane. Cercando si può risparmiare, ma il risparmio non deve mettere in secondo piano la qualità, perché prodotti scadenti possono danneggiare il veicolo.

Esistono differenze nella fabbricazione dell'AdBlue che influenzano il costo e la purezza:

  • AdBlue di sintesi: È il più costoso ma garantisce maggiore purezza del prodotto. Viene creato direttamente nello stesso impianto che sintetizza l'urea, partendo dall'urea allo stato liquido. È la tipologia preferibile per ridurre i rischi di impurità.
  • AdBlue per dissoluzione: In questo metodo, l'urea è solidificata (spesso in granuli) per facilitarne il trasporto e poi disciolta in acqua demineralizzata. Questo aumenta la possibilità di contaminazione con sostanze che nel tempo potrebbero causare danni al dosatore dell'AdBlue o, peggio, al catalizzatore SCR.

È fondamentale verificare che sia presente la certificazione ISO 22241, indipendentemente dal tipo di fabbricazione. Se c'è scritto AdBlue e un riferimento allo standard ISO 22241, si può tranquillamente riempire il liquido nell'apposito bocchettone. È consigliabile optare per marchi noti e diffidare da prezzi troppo vantaggiosi.

Per una conservazione ottimale, l’AdBlue dovrebbe essere tenuto a una temperatura tra 0° e 30°C. È fondamentale proteggerlo dalla luce solare diretta e da qualsiasi fonte di calore, poiché un’esposizione eccessiva può degradarlo.

Spia AdBlue Accesa Dopo il Rabbocco: Cosa Fare

In alcuni casi, la spia AdBlue, anche dopo il rabbocco, continua a rimanere accesa. Se ciò non avviene, la prima cosa da fare è provare un reset manuale. Per farlo bisogna accendere il quadro ma non avviare il motore e attendere 30-40 secondi con il quadro acceso e il motore spento: la spia dovrebbe spegnersi nel giro di pochi secondi (su alcuni veicoli il reset manuale potrebbe avere altre procedure, quindi è utile consultare il manuale d’uso). Se la spia non si spegne, è necessario richiedere un'analisi specifica da parte di un esperto direttamente in officina.

I motivi per i quali la spia potrebbe rimanere accesa includono:

  • Un’avaria al sistema AdBlue legata alla bassa pressione dell’additivo.
  • Un difetto alla pompa AdBlue.
  • Una perdita dalle tubazioni che alimentano l’iniettore del SCR.
  • Un malfunzionamento del sistema nella lettura del livello o contatore AdBlue.
  • Un software difettoso o un malfunzionamento del sensore NOx.

Questi scenari sono più preoccupanti a causa dei costi elevati: un nuovo software può costare tra i 70 e i 120 euro, mentre un sensore può ammontare a diverse centinaia di euro. Purtroppo i casi di guasti legati all’AdBlue sono piuttosto frequenti e possono interessare vetture a gasolio recenti di quasi tutti i marchi che utilizzano questa tecnologia.

Il consiglio è di non rimandare mai il controllo della spia AdBlue perché potrebbero esserci gravi conseguenze sia per il conducente, che può incorrere in sanzioni per il mancato rispetto delle norme vigenti sulle emissioni, sia per i gravi danni che possono essere creati al motore. Se la spia AdBlue si accende in modo permanente, si tratta di un problema del telaio. Solo il produttore del telaio può aiutare in questo senso.

Problematiche Comuni del Sistema AdBlue su Veicoli Commerciali Leggeri (Esempio Fiat Ducato)

Anche i mezzi commerciali leggeri (fino a 35 quintali) fanno uso di AdBlue, e fra questi anche un "best seller" come il Fiat Ducato, equipaggiato con la motorizzazione 2,3 Multijet da 109 kW (tipo motore F1AE3481E), EURO 6. Le problematiche riscontrate su questi veicoli possono fornire utili indicazioni anche per il Fiorino, data la comunanza di tecnologie in casa Fiat.

Il sistema SCR montato a bordo del Ducato, per esempio, prevede i seguenti componenti:

  • Catalizzatore SCR
  • Sensore temperatura gas di scarico a monte del catalizzatore SCR
  • Sonda NOx a valle
  • Iniettore urea
  • Serbatoio urea
  • Riscaldatore tubazione urea
  • Centralina riscaldatore urea
  • Centralina Impianto AdBlue (il software è integrato all’interno della centralina motore)

È prevista invece una centralina separata a sé stante per la gestione del solo riscaldamento del serbatoio e della tubazione di mandata. Tale centralina è ubicata nel sotto-scocca. Il serbatoio e la relativa componentistica a corredo sono ubicati al di sotto di una protezione para-calore nelle immediate vicinanze del serbatoio del gasolio. Rimuovendo tale copertura si accede al serbatoio.

Schema di un sistema SCR con i suoi componenti principali

Pompa Elettrica AdBlue

La pompa elettrica si compone internamente di due sotto-pompe: la prima di mandata e la seconda di recupero urea. La caratteristica elettrica degli avvolgimenti di ciascuna è la medesima.

Iniettore AdBlue

L’iniettore AdBlue è posto sulla tubazione di scarico poco dopo il filtro DPF, ed è soggetto a facile intasamento da urea. L'intasamento da urea cristallizzata è uno dei problemi principali di questo impianto, e può comportare una cattiva iniezione dell’iniettore, quindi una scarsa efficienza del sistema di abbattimento dell’ossido di azoto, con conseguente avaria e recovery motore. Un iniettore di un mezzo con circa 12.500 km può mostrare già incrostazioni significative.

Codici Guasto Impianto AdBlue

In caso di problemi, i codici guasto che si generano possono fare riferimento a un blocco meccanico dell’unità iniettante, oppure a una scarsa efficienza di conversione degli NOx.

Una seconda tipologia di malfunzionamento può derivare da un problema elettrico alla centralina del riscaldamento dell’agente riducente, posta sotto al pianale vicino all’iniettore dell’urea. L’errore che in tal caso viene riportato in diagnosi è più specifico: P05ED: Tensione di alimentazione centralina riscaldatore riducente. Anomalia interna componente.

L’avaria può essere causata da un danno al cablaggio dell’alimentazione della centralina, oppure dal fusibile da 40 A posto a protezione della centralina stessa, collegato a una derivazione ubicata sulla batteria senza un’apposita piastra. La batteria si trova sul pianale dietro i posti anteriori.

Per risolvere un'avaria all'impianto AdBlue, dopo aver ispezionato cablaggio e fusibile, è necessario riparare e/o sostituire il componente fuori uso e cancellare il codice guasto memorizzato, ricordandosi di accedere in diagnosi nella centralina motore.

AdBlue in Europa e Sistemi di Retrofit

L'AdBlue è disponibile anche in altri Paesi europei. I veicoli con iniezione di AdBlue non sono diffusi solo in Germania; anche i camper e i camion con convertitori catalitici SCR sono in circolazione in molti Paesi. Tuttavia, in alcuni Paesi la fornitura di pompe AdBlue non è così capillare come in Germania, ad esempio. A titolo di confronto, in Germania ci sono circa 500 stazioni di servizio con sistemi di erogazione di AdBlue. In Francia, invece, ci sono solo 150 stazioni di servizio di questo tipo, mentre in Svizzera e in Spagna il numero è a due cifre.

Per i veicoli più vecchi, esistono sistemi di retrofit per installare l'AdBlue. Produttori come Dr Pley, Oberland-Mangold e HJS offrono sistemi SCR con iniezione di AdBlue per il montaggio a posteriori su varie marche. I costi sono compresi tra 2.000 e 3.000 euro, a seconda del sistema. HJS offre già sistemi di retrofit per il Fiat Ducato e il VW T5, molto apprezzati dai camperisti. È importante che il sistema di retrofit desiderato sia approvato dall'Autorità Federale per il Trasporto Automobilistico (KBA) e che abbia una licenza generale di esercizio (ABE).

In alcuni casi, i proprietari dei veicoli possono beneficiare di una sovvenzione per l'installazione di un sistema SCR. Tuttavia, il sostegno finanziario è disponibile principalmente solo per i furgoni e i veicoli commerciali usati. Se il veicolo è un camper, secondo la società HJS non è possibile ottenere alcuna sovvenzione. I costi sono interamente a carico del proprietario del veicolo, che può guidare il camper convertito nei centri urbani con una zona verde ambientale.

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