Un grave incidente stradale avvenuto lungo la statale 91 al Quadrivio di Campagna, in provincia di Salerno, ha causato la morte di due carabinieri, il maresciallo Francesco Pastore, 25 anni, e l'appuntato Francesco Ferraro, 27 anni, entrambi originari della Puglia. L'evento, verificatosi pochi minuti dopo le 23 di sabato 6 aprile, ha visto coinvolto un SUV Range Rover bianco che ha travolto una gazzella dei carabinieri.

La Dinamica dell'Incidente
Secondo la prima ricostruzione degli investigatori, una gazzella dei carabinieri con a bordo tre militari stava uscendo da un'area di servizio, dove aveva effettuato una serie di controlli, per immettersi sulla statale 91. Dal senso di marcia opposto, e a velocità elevata, dalla curva della statale è spuntata una Range Rover bianca. Al volante c’era Nancy Liliano, una donna di 31 anni, con al suo fianco una sua amica, S.M., da poco 18enne. L’auto di grossa cilindrata non è riuscita a fermare la sua corsa e ha travolto la gazzella dei carabinieri.
Lo schianto è stato descritto come terribile. L’auto dell’Arma si è accartocciata dopo essere rimbalzata all’indietro. Il Range Rover è rimasto fermo a centro strada. Una Fiat Punto che sopraggiungeva, condotta da un 75enne, non è riuscita a fermarsi e ha tamponato con violenza il SUV. Le indagini sono in corso per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente, con alcune ipotesi che parlano di un impatto frontale seguito dal coinvolgimento della terza auto, mentre non si esclude l'ipotesi di uno speronamento. Si era parlato di un impatto frontale nel quale poi è stata coinvolta una terza auto con a bordo un 75enne, ma non si esclude l’ipotesi di uno speronamento.
Le Vittime e i Feriti
Nell'incidente hanno perso la vita il maresciallo Francesco Pastore, 25 anni, di Manfredonia (Foggia), e l'appuntato scelto Francesco Ferraro, 27 anni, di Montesano Salentino (Lecce). Un terzo militare, il maresciallo Paolo Volpe, che era alla guida della gazzella, è ricoverato in ospedale con fratture al bacino e a una spalla, oltre a numerose lesioni, ma non è in pericolo di vita. È necessario sottolineare che per estrarre i corpi dei due carabinieri morti e salvare il terzo militare ferito è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.
Tra i feriti, la 31enne Nancy Liliano, alla guida del SUV, ha riportato solo escoriazioni in diverse parti del corpo ed è ricoverata all’ospedale di Oliveto Citra. La giovane passeggera diciottenne, Serena, ha fratture al polso e alla caviglia sinistra ed è anch'essa ricoverata all’ospedale di Oliveto Citra. Gravi le condizioni del 75enne coinvolto nell'incidente, che era alla guida della Fiat Punto: ha una frattura dello sterno, alcune lesioni interne e numerose ferite. È in prognosi riservata all’ospedale di Battipaglia.
Incidente Carpi: Intervento dei carabinieri
La Conducente del SUV e i Precedenti
Nancy Liliano, la donna di 31 anni alla guida della Range Rover, è risultata positiva ai test preliminari di alcol e droga (cocaina) subito dopo lo schianto. Sono questi gli esiti degli esami preliminari ai quali è stata sottoposta la donna. La positività, evidenziata dal primo esame del sangue, dovrà però essere confermata da un ulteriore test di secondo livello che avrà la validità di un controesame. Il tasso alcolemico è sopra la soglia ma probabilmente non penalmente rilevante; pare che la giovane, infatti, avesse bevuto l'equivalente di un bicchiere di birra, non abbastanza da farle perdere lucidità. I risultati sono ancora parziali. È indagata per duplice omicidio stradale.
Nancy Liliano è di Campagna e aveva terminato gli arresti domiciliari nel 2020. Ha anche precedenti per droga. In particolare, era una delle 15 persone alle quali, nel giugno 2019, al culmine di un'indagine iniziata nel 2015, i carabinieri della Compagnia di Eboli notificarono altrettante misure cautelari, emesse dal gip su richiesta della Dda. Tra i reati contestati, a vario titolo, anche l'associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. In manette finirono esponenti di spicco della famiglia malavitosa Del Giorno, della Piana del Sele, ritenuta dagli inquirenti in contatto con la 'ndrangheta, dalla quale acquistava la droga da rivendere. Nancy Lilliano decise di patteggiare la pena e venne condannata a tre anni di reclusione.
Le Indagini e i Provvedimenti
Il pubblico ministero Elena Cosentino, già nelle prossime ore, potrebbe formalizzare le contestazioni penali. Le automobili sono state sequestrate e saranno presto analizzate dai consulenti incaricati dalla Procura della Repubblica di Salerno. La polizia dovrà anche ascoltare la versione dei conducenti e poi consegnare le relazioni finali ai pm. Nel frattempo proseguono le indagini da parte della Polizia Stradale di Eboli per stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Intanto le indagini vanno avanti, ascoltati dei testimoni presenti nelle vicinanze.
Il sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante (FI), ha dichiarato in una nota che «se fossero confermati i risultati dei test su alcol e droga effettuati sulla conducente del suv che ha travolto e ucciso i due giovani Carabinieri saremmo in presenza di una situazione ancor più grave e allarmante, anche alla luce dei diversi precedenti per spaccio che risulterebbero a carico della donna. Per questo, nel nuovo Codice della Strada abbiamo inserito norme che prevedono l'uso del dispositivo alcolock, il ritiro della patente e l'aumento delle pene per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti».

Il Cordoglio delle Istituzioni e della Comunità
L'incidente ha colpito profondamente l'opinione pubblica e i vertici delle istituzioni. Sia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sia la Premier Giorgia Meloni hanno espresso profondo cordoglio e solidarietà all’Arma dei Carabinieri e ai familiari delle due vittime. Il sindaco di Campagna, Biagio Luongo, con la voce spezzata dal dolore, ha raccontato di essere rimasto lì «tutta la notte. Ho assistito inerme alle fasi successive di questa immane tragedia. Non posso far altro che esprimere la mia vicinanza alla famiglia e all’Arma dei Carabinieri per la perdita di questi due ragazzi. Tutta la città di Campagna è sgomenta».
È stato proclamato, per la giornata di domani, martedì, il lutto cittadino a Campagna. Il sindaco Biagio Luongo ha disposto l'esposizione a mezz'asta delle bandiere di Palazzo di Città e degli altri edifici pubblici, in segno di lutto; la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche eventualmente in programma; il divieto di attività ludiche, ricreative e di intrattenimento su suolo pubblico, unitamente ad ogni altro comportamento che contrasti con il carattere luttuoso della giornata. Lutto cittadino è stato proclamato anche nei due comuni pugliesi dove sono nati i due carabinieri uccisi.
I feretri dei due carabinieri, prima di raggiungere la Puglia, regione d'origine di entrambi, sono giunti davanti alla stazione carabinieri di Campagna, dove tantissime persone presenti hanno reso omaggio al maresciallo e all'appuntato con un lungo applauso, deponendo mazzi di fiori. Erano presenti diversi esponenti delle istituzioni, come segnala SalernoToday.
Il Ricordo dei Due Carabinieri
Francesco Pastore, 25 anni, di Manfredonia (Foggia), e Francesco Ferraro, 27 anni, di Montesano Salentino (Lecce), erano giovani carabinieri che amavano il loro lavoro.
Il maresciallo Francesco Pastore «voleva fare il carabiniere fin da piccolo per seguire le orme paterne», così lo descrive chi lo conosceva. Era figlio d'arte: il papà Matteo presta servizio presso la stazione radiomobile dei carabinieri di San Giovanni Rotondo (Foggia). Francesco rientrava spesso a Manfredonia a trovare la sua famiglia. Dopo il diploma di geometra si era arruolato presso la scuola sottufficiali prima di Velletri, poi a Firenze, e ne è uscito maresciallo. Oltre al papà, lascia la mamma Chiara, la sorella Sara e la fidanzata Vilma. «Aveva fin da bambino - ricorda chi lo conosceva - la divisa cucita addosso. Era cresciuto con il mito del suo papà».
L'appuntato Francesco Ferraro «era un amico. Una persona straordinaria, eccezionale. Una di quelle persone che ha sempre dedicato la sua vita al sociale», così il vice sindaco di Montesano Salentino, Alessandro Verardo, ricorda il suo amico. «Veniva ogni 15 giorni qui a Montesano dove vive la sua famiglia. Ogni volta era sempre disponibile per qualsiasi necessità. Tantissime attività nell'ambito della protezione civile. Era un ragazzo speciale. Qui siamo una piccola comunità di 2600 anime e ci conosciamo tutti». L'appuntato avrebbe compiuto 27 anni ad agosto e aveva un fratello carabiniere, Alessandro, che presta servizio a Crotone. «Un dolore enorme per tutta la comunità», ha commentato il vice sindaco.
I Funerali
I funerali del maresciallo Francesco Pastore si sono tenuti in mattinata a Manfredonia, nella cattedrale, alle ore 10 e sono stati celebrati dall'arcivescovo Franco Moscone.
I funerali di Francesco Ferraro sono stati celebrati a Montesano Salentino, sempre alle ore 10, nella chiesa di Maria Santissima Immacolata. Per oggi il sindaco di Campagna, Biagio Luongo, ha disposto il lutto cittadino, mentre il vicesindaco parteciperà alle esequie di Ferraro.
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