Guida completa ai carri attrezzi: normativa, requisiti e utilizzo

Il panorama normativo che regola la circolazione e l’utilizzo dei carri attrezzi in Italia è complesso e richiede una distinzione netta tra le finalità del trasporto, la classificazione del veicolo e le abilitazioni necessarie per il conducente. Comprendere correttamente la distinzione tra soccorso stradale e autotrasporto di cose è fondamentale per evitare sanzioni e operare nel pieno rispetto del Codice della Strada.

carro attrezzi in fase di soccorso stradale

Definizione e classificazione dei carri attrezzi

Secondo il Codice della Strada, in particolare riferimento all’articolo 54/1 lettera g, i carri attrezzi rientrano negli autoveicoli per uso speciale: “veicoli caratterizzati dall’essere muniti permanentemente di speciali attrezzature e destinati prevalentemente al trasporto proprio. Tali carri attrezzi non determinano il superamento dei limiti di sagoma e di massa, prescritti dagli articoli del CdS n. 61 e n. 62”.

Un carro attrezzi è, per definizione, un veicolo adibito a prestare aiuto ad altri mezzi a motore in difficoltà tecniche e all’eventuale loro trasferimento da un luogo ad un altro (di solito un’officina di autoriparazione). Oppure al recupero di veicoli che sono usciti fuori strada in luoghi poco accessibili, solitamente a seguito di un incidente. Gli autoveicoli destinati al soccorso stradale, adibiti al soccorso o alla rimozione di veicoli in avaria o dei veicoli in sosta che costituiscono intralcio alla circolazione stradale, sono classificati come «autoveicoli per uso speciale» ai sensi dell’art. 203, comma 2, lettera i) del Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della Strada.

È importante sottolineare che gli autocarri-attrezzi di ogni genere - anche se di peso complessivo a pieno carico superiore a 6 tonnellate - non sono soggetti alla disciplina degli autotrasporti di cose, come previsto dall’art. 30, comma 2, lettera d), della legge 6 giugno 1974, n. 298. Per tale motivo, sulla relativa carta di circolazione viene indicato che tali veicoli non rientrano nel campo di applicazione della citata legge n. 298/1974.

Requisiti per la guida: patenti e abilitazioni professionali

Se vi siete mai chiesti quali siano i requisiti necessari per poter guidare un carro attrezzi, è essenziale consultare il Codice della Strada. Per poter guidare un mezzo di soccorso stradale che non supera le 3,5 tonnellate, è sufficiente essere possessori della patente B. Qualora il veicolo superi tale massa, bisognerà sostenere l’esame di guida per ottenere anche la patente di tipo C.

Esistono inoltre situazioni specifiche legate al traino. È necessario essere in possesso della patente di tipo C-E quando il veicolo al traino è parzialmente sollevato mediante gru o attrezzo a forca e la massa a terra supera 0,75 tonnellate, essendo considerato rimorchio il veicolo al traino.

Oltre alla patente, un altro documento che abilita coloro che operano come autotrasportatori di cose o persone su veicoli per i quali è necessaria la patente C, C-E, D e D-E, è la carta di qualificazione del conducente, abbreviato CQC. Tale certificato, che si aggiunge alla patente di guida, consente al conducente dell’autoveicolo di trasportare le due tipologie di passeggeri normalmente previste: cose e/o persone.

Per quanto concerne il rapporto di lavoro, è necessario un contratto di lavoro. Se la retribuzione non supera le 5000 euro annue (comprensive di qualsiasi attività), è sufficiente un contratto di lavoro occasionale. In caso di controlli da parte degli organi di vigilanza, l'autista deve essere in grado di giustificare la propria presenza a bordo del veicolo in relazione all'attività lavorativa svolta per conto della ditta titolare del mezzo.

Limitazioni e obblighi tecnici

Nel caso di sporgenza del veicolo dal pianale del carro attrezzi, è necessario il cartello rettangolare di sporgenza rivestito di materiale retroreflettente; la sua dimenticanza prevede l’applicazione di una sanzione. Può anche trainare rimorchi attrezzati per il trasporto di veicoli caricati, soccorsi e rimossi con i mezzi dell’autoveicolo di soccorso.

Se vi sorge il dubbio per cui un carroattrezzi potrebbe anche trasportare merci o attrezzi diversi da quelli per cui è stato allestito, la risposta è NO. L'uso deve essere strettamente coerente con la destinazione di soccorso. Inoltre, allego la Circolare n. 2/2012/TSI Prot. che chiarisce l'obbligo del cronotachigrafo qualora la distanza da percorrere sia superiore ai 100 chilometri dalla base operativa di Milano o di altra città e località nel territorio, secondo quanto previsto dal Regolamento CEE n. 165/2014.

Come si legge la stampa del cronotachigrafo?

Per quanto riguarda il trasporto di persone a bordo di autocarri, segnalo che non possono essere liberamente utilizzati per trasportare persone, restando destinati al trasporto di cose per cui sono omologati. Le persone, nel numero massimo riportato nella carta di circolazione, possono esservi ospitate solo se viaggiano in funzione dei servizi di trasporto di merci effettuati con gli stessi. Fuori da questa ipotesi, il trasporto di persone snaturerebbe l’automezzo e risulterebbero proibiti tanto l’uso personale e familiare con passeggeri a bordo, quanto il trasporto di cortesia.

Differenze tra soccorso stradale e autotrasporto professionale

Ben diversa è la situazione in cui veicoli come dei carroattrezzi siano utilizzati anche per il trasporto di merci del settore automotive, ovvero di auto, moto, furgoni, scooter, etc., destinati alla vendita, nuovi oppure usati. In tal caso, il veicolo di trasporto o carroattrezzi deve essere immatricolato per il trasporto ad uso proprio e con una licenza da acquisire. Inoltre, nel caso in cui diventi a tutti gli effetti un autotrasportatore professionale tramite questo trasporto conto terzi, sarà necessaria l’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori come veicoli per trasporti specifici (bisarche).

La differenza la fa il libretto di circolazione stradale, dove la dicitura “ad uso speciale” oppure “ad uso proprio” fornisce la destinazione d’uso del veicolo. È possibile l’intestazione di un carro attrezzi anche a nome di una persona fisica con regolare attività per la tipologia del servizio per cui il mezzo è idoneo. Può effettuare il trasporto solo a seguito di recupero di un veicolo non idoneo alla circolazione stradale o per altri problemi connessi alla stessa.

schema riassuntivo delle differenze tra uso speciale e trasporto conto terzi

In caso di utilizzazione abusiva degli autoveicoli destinati al soccorso stradale per operazioni di autotrasporto di merci, è ipotizzabile, a carattere residuale, la violazione amministrativa di cui all’art. 82, commi 8 e 10, del Codice della Strada, concernente l’utilizzazione del veicolo per una destinazione o per un uso diverso da quello indicato sulla carta di circolazione. Tale violazione comporta una sanzione amministrativa di € 78,00 e la sospensione della carta di circolazione da uno a sei mesi, con il veicolo sottoposto a Fermo Amministrativo per uguale durata del provvedimento di sospensione.

Gestione del trasporto conto terzi

Un caso frequente riguarda il carro attrezzi da 35 quintali immatricolato uso proprio, utilizzato per effettuare trasporti di autovetture guaste per conto di terzi, senza possedere né un’officina né un deposito privato. Quando viene chiamato da un cliente, recupera l’auto guasta e la porta dove desidera il cliente. Per questa tipologia di trasporto, il soggetto possiede l’iscrizione alla camera di commercio per il trasporto "uso di terzi" pagando regolarmente le tasse annuali, solo che sul veicolo non vi è la dicitura trasporto di terzi ma uso proprio.

Per operare correttamente, è necessario distinguere tra l'attività di soccorso stradale (che gode di esenzioni specifiche) e quella di trasporto professionale. Se il mezzo è classificato come "uso speciale" per soccorso stradale, esso è esentato dalla normativa sull'autotrasporto conto terzi. Se invece il mezzo viene utilizzato per trasportare veicoli in modo continuativo al di fuori dell'emergenza o del soccorso (ad esempio per conto di concessionari), occorre adeguare l'immatricolazione e le autorizzazioni.

Per quanto riguarda i divieti di circolazione festivi, è importante notare che, indipendentemente dalla massa totale a terra, i carri attrezzi (in quanto veicoli per uso speciale di soccorso) non hanno limitazioni alla circolazione nei giorni vietati, poiché tale limitazione esiste solo per i veicoli idonei al trasporto di cose. Per il rimorchio vale sempre la tipologia d’uso nel senso del recupero e trasporto.

Infine, chi guida un carroattrezzi deve controllare che il suo veicolo sia assicurato contro la responsabilità civile, esattamente come previsto per le autovetture. L'assicurazione deve coprire non solo la circolazione del mezzo, ma anche le operazioni specifiche legate al carico e scarico di veicoli in avaria, garantendo la copertura per eventuali danni arrecati durante le manovre di soccorso.

tags: #carroattrezzi #patente #b #che #veicoli #puo