Nel vasto e complesso mondo dell'audio, sia esso amatoriale o professionale, i cavi audio rivestono un ruolo fondamentale. Spesso considerati semplici accessori "passivi" che non producono né modificano il suono, essi svolgono in realtà un "lavoro sporco" che non può essere sottovalutato per ottenere la migliore resa sonora. Comprendere le diverse tipologie di cavi audio presenti sul mercato, le loro peculiarità e il loro impiego ottimale è cruciale per chiunque voglia allestire uno studio di registrazione casalingo, un impianto Hi-Fi di qualità o un sistema per performance dal vivo. Questa guida si propone di demistificare il mondo dei cavi audio, fornendo un quadro chiaro e strutturato, dalle basi della loro costruzione alle specificità delle connessioni analogiche e digitali, senza tralasciare i criteri per una scelta oculata.

Cosa Sono i Cavi Audio e Come Sono Fatti
Un cavo audio è una tipologia di cavo elettrico che consente il trasporto del segnale audio da una sorgente all’ambiente circostante. Questi cavi assumono una grande importanza quando si parla di impianti Hi-Fi o sistemi Home Theater cablati, con le componenti non collegabili in modalità wireless. Questo perché un cavo audio di bassa qualità può alterare, ritardare o distorcere un segnale audio, provocando un peggioramento della resa sonora dell’impianto. Allo stesso modo, è importante sapere che un cavo non è in grado di "migliorare" il segnale audio; ha il semplice compito di trasportarlo, facendolo percorrere rimanendo invariato o, nella peggiore delle ipotesi, subendo un’alterazione.
Un cavo audio è composto principalmente dal cavo vero e proprio e dai connettori posti alle due estremità.
La Struttura Interna del Cavo
Il corpo del cavo è formato dai conduttori, dalla schermatura e dalla guaina isolante esterna.
- Conduttori: sono dei "fili" metallici che trasportano il segnale audio. Solitamente sono fatti di Rame OFC (Oxygen-Free Copper), che è il materiale più comunemente usato, ma possono essere costituiti anche di materiali più pregiati come il rame puro, l'argento e l'oro. Cavi di qualità superiore utilizzano espressamente rame privo di ossigeno, superiore al rame standard. Se un cavo presenta due conduttori si parla di cavo stereo. La maggior parte delle volte questi sono rivestiti da una guaina protettiva bianca (che può essere anche nera o blu) e rossa. Più precisamente, i due conduttori trasportano uno il segnale del canale destro (L) mentre l’altro del canale sinistro (R). Diversamente, un cavo che presenta un unico conduttore è definito cavo mono, perché è l’unico conduttore a trasportare il segnale audio. In genere, lo troviamo ricoperto da una guaina di colore neutro. Un cavo mono ha due conduttori: uno per il segnale audio e uno per la terra. Un cavo stereo ha tre conduttori: uno per il canale sinistro, uno per il canale destro e uno per la terra.
- Schermatura: è una struttura a maglia oppure a foglia che protegge i conduttori dalle interferenze elettromagnetiche (EMI) e radiofrequenze (RFI). Tutti i cavi audio sono dotati di schermatura per la protezione dai disturbi e dalle interferenze. Se vi è capitato di suonare attraverso il vostro amplificatore e di sentire delle interferenze radiofoniche, è probabile che la schermatura del cavo sia inadeguata. Esistono diversi tipi di schermatura:
- Schermatura a treccia: è il tipo di schermatura più comune. Ha l'aspetto di una treccia con piccoli fili intrecciati intorno al filo conduttore del segnale.
- Schermatura a spirale: è formata da una striscia di filo piatto avvolto a spirale intorno a un gruppo di fili centrali. Il metodo più semplice è rappresentato dalla schermatura a spirale, che avvolge il filamento principale come una corazza. Purtroppo però, in caso di movimenti del cavo stesso, il rivestimento (non essendo flessibile) può spostarsi o addirittura spezzarsi lasciando aperti degli spiragli.
- Schermatura a foglio: utilizza l'alluminio Mylar per fornire una copertura totale. Tuttavia, non è il miglior conduttore di elettricità e spesso interferisce con i trasferimenti audio puliti. L'aspetto positivo è che la schermatura in lamina è molto economica, poiché è facile da produrre.
- Guaina isolante esterna: la parte esterna del cavo a contatto con l'esterno è costituita da una guaina isolante. È fatta di un materiale plastico, di solito flessibile e abbastanza resistente come il Teflon, il Polietilene e il Polipropilene. In alcuni cavi di alta qualità, la guaina è composta persino da ceramica. Un cavo è rivestito da una guaina esterna resistente in gomma o PVC, che protegge il cavo da usura meccanica, piegature e altri danni.

I Connettori: Punti Critici per le Performance
I connettori sono le terminazioni finali del cavo da inserire nelle apparecchiature audio. Rappresentano una delle componenti più importanti di un cavo, perché influiscono molto sulle sue performance audio. I connettori di qualità si distinguono da quelli economici per due principali punti di forza: i materiali di costruzione e la resistenza allo stress e agli urti. L’involucro dovrebbe essere prevalentemente in metallo, sebbene esistano cavi con housing in plastica resistenti e ben fatti. Neutrik rappresenta il leader di mercato in fatto di connettori, realizzati da sempre con grande cura e attenzione tanto ai dettagli e alla qualità sonora quanto alla durabilità del prodotto stesso. Spesso si consiglia di acquistare cavi con connettori placcati in oro, in quanto l'oro riduce la resistenza e garantisce una maggiore durata del cavo. Tuttavia, è altrettanto importante notare che, rispetto alla nichelatura, l'oro è più soggetto all'usura.
Tipologie di Cavi Audio: Segnale e Potenza
Per comprendere meglio il mondo dei cavi audio, è utile dividerli in due categorie principali in base alla loro funzione: cavi di potenza e cavi di segnale.
Cavi di Potenza
I cavi di potenza sono impiegati per il collegamento degli altoparlanti all'amplificatore. Questi trasportano un segnale elettrico piuttosto potente dall’uscita di un amplificatore ad una cassa acustica. Dovendo trasportare un segnale audio potente, i cavi di potenza hanno di conseguenza un diametro maggiore rispetto a quello dei cavi di segnale. In questa tipologia di cavo la schermatura non è sempre presente perché non strettamente necessaria.
Lo scopo di un classico cavo per diffusori è di trasportare la corrente elettrica dall’amplificatore agli altoparlanti. Ma quello che un cavo audio deve fare davvero è portare un segnale audio estremamente complesso ed è qui che il design e la qualità dei materiali utilizzati cominciano davvero a essere determinanti. I miglioramenti apportati dalla schermatura erano molto facili da sentire, ma qualcosa negli impianti di riproduzione sembrava non essere “a posto”… c’era ancora un un dubbio fastidioso.
Il cavo è un moltiplicatore. Oggi moltissimi apparecchi elettronici sono di buona o ottima qualità. Un sistema del valore magari di mille euro, se cablato correttamente, può verosimilmente suonar meglio di uno da addirittura 5 o 10mila. L’utilizzo di cavi schermati per altoparlanti non solo migliora (ovvero, restituisce più correttamente l’originale!) il timbro, rispetta il ritmo (è meglio definito), ed esalta (non modifica) le dinamiche musicali. La messa in scena sonora viene altresì migliorata. Non esiste quasi cavo High End che non sia schermato, mentre vi sono molti cavi di bassa qualità non schermati.
Connettori per Cavi di Potenza
- Connettore Jack mono: il connettore Jack è uno dei connettori impiegati per il collegamento tramite cavi audio di apparecchiature professionali (in campo musicale). Nella maggior parte dei casi, il più usato è lo spinotto Jack mono, essendo che il cavo di potenza richiede solo 2 poli + e -. Ad esempio, un cavo di potenza con jack mono lo si utilizza per collegare la testa (amplificatore) alla cassa acustica, verso cui è indirizzata la potenza generata dall’amplificatore.
- Connettori SpeakON: il connettore SpeakON è un prodotto ideato dall’azienda tedesca Neutrik, leader nel settore dei connettori per audio e video. Questo tipo di connettore elettrico viene utilizzato principalmente per cavi audio che collegano i potenti diffusori professionali agli amplificatori. I connettori SpeakON per cavi sono degli standard di settore. L’intera famiglia di connettori per cavi è composta da connettori a 2, 4 e 8 poli. I connettori SpeakON per chassis, con montaggio a pannello, collegano altoparlanti e amplificatori tramite un sicuro sistema di bloccaggio. Ne esistono tanti, anche loro a 2, 4 e 8 poli. Se si deve collegare un dispositivo che non dispone di una connessione Speakon, è possibile utilizzare un adattatore che trasforma i cavi per diffusori da un quarto di pollice in cavi Speakon. Non ho ancora trovato un dispositivo consumer che utilizzi cavi Speakon.
- Connettore a Banana: il connettore a banana è il più conosciuto tra i connettori utilizzati per la costruzione dei cavi audio per casse acustiche Hi-Fi. È un tipo di connettore universale, adattabile a tutti i morsetti, che si aggancia facilmente alle estremità anche sfilacciate del cavo di potenza. Per questo motivo è considerato un connettore molto pratico da usare, da scegliere se si deve frequentemente staccare e riattaccare il cavo dal diffusore. In più, garantisce un‘ottima protezione dall’ossidazione del conduttore. Sono i connettori a banana più comunemente utilizzati con i cavi audio per diffusori. Questo perché sono anche i più economici, alle volte fatti con materiali meno pregiati come l’alluminio all’esterno.
- Forcelle: le forcelle vengono impiegate per collegare i diffusori di impianti Hi-Fi casalinghi. Sono ottime per quanto riguarda le prestazioni che riescono a garantire ma generalmente meno utilizzate perché considerate meno pratiche. È possibile trovarle in ottone, in rame, placcate in oro o argento. Vengono fissate al corpo del connettore anche con l’ausilio di una vite.
Cavi di Segnale: Analogici e Digitali
I cavi di segnale sono impiegati per il collegamento tra apparecchi audio, analogici o digitali, come un lettore CD oppure un giradischi all’amplificatore. Hanno anche una lunghezza maggiore rispetto ai cavi di potenza, soprattutto se impiegati sul palcoscenico per il collegamento degli strumenti musicali. Inoltre, essendo dei cavi più sensibili alle interferenze elettromagnetiche, posso presentare fino a 4 schermature.
La prima domanda che chiunque si pone avendo un cavo audio è sapere la differenza fra un cavo audio analogico e uno digitale.
Cavi di Segnale Analogici
I cavi audio analogici trasmettono segnali come onde continue e sono soggetti a interferenze e degradazioni del segnale. La maggior parte degli strumenti ha bisogno di una connessione analogica. Questi si dividono in due tipologie: i cavi bilanciati e i cavi sbilanciati. Un errore molto comune è quello di pensare che se disponiamo di un cavo bilanciato allora ciò ci garantisce una connessione bilanciata: ebbene è una falsa credenza! Questo sottintende che sia l’uscita dello strumento che vogliamo collegare, sia il cavo, e l’ingresso nel mixer o nella scheda audio devono essere bilanciate.

Cavi Analogici Bilanciati
I cavi analogici bilanciati presentano tre diversi conduttori: segnale +, segnale - e terra. Sono una tipologia di cavo utilizzata soprattutto in ambito professionale. Il motivo è elementare: sono progettati per eliminare ronzii e interferenze che possono disturbare il segnale audio. Un cavo bilanciato ha tre conduttori: due per il segnale (positivo e negativo) e uno per la terra. Il segnale positivo e negativo sono identici ma opposti in fase; questo design permette di cancellare il rumore quando il segnale raggiunge la destinazione.
- Connettori XLR: i cavi audio analogici bilanciati con connettori XLR vengono utilizzati soprattutto per il collegamento di microfoni e audio professionale (sistemi PA e diffusori). Nel dettaglio, il connettore XLR maschio può collegare il cavo agli ingressi hardware, mentre quello femmina è specifico per la connessione ai microfoni (oppure altre uscite hardware). Il cavo XLR bilanciato ha due conduttori principali: uno per il segnale positivo e uno per il segnale negativo. Treccia di rame o foglio di alluminio: I cavi XLR sono dotati di una schermatura che protegge il segnale dalle interferenze elettromagnetiche (EMI) e radiofrequenze (RFI). L'XLR garantisce il segnale più chiaro e nitido possibile, perfetto per collegare strumenti e altri dispositivi per registrazioni pulite o performance dal vivo. Tuttavia, è importante notare che non tutti i cavi XLR sono uguali. Ad esempio, un cavo XLR placcato in oro avrà una maggiore durata rispetto a un cavo XLR placcato in rame.
- Jack stereo TRS: anche i cavi audio di segnale analogico con connettori Jack TRS vengono impiegati per collegare apparecchi professionali che devono trasportare un segnale stereo. Solitamente collegano le cuffie da studio professionali agli amplificatori per cuffie dedicate e sono impiegati sia per la connessione a ingressi che alle uscite. I cavi TRS possono sembrare molto simili ai cavi TS, anche se se si guarda da vicino, ci si rende conto che ci sono due piccole strisce sulla testa di connessione invece di due. A seconda dell'uso che se ne fa, i cavi TRS possono essere bilanciati o sbilanciati. Tuttavia, i cavi TRS possono anche trasportare informazioni audio stereo, il che li rende sbilanciati.
Cavi Analogici Sbilanciati
A differenza dei cavi bilanciati, i cavi di segnale sbilanciati presentano solo 1 conduttore e la messa a terra. Sono una tipologia di cavo impiegata sia nel mondo professionale che Hi-Fi. Per quanto riguarda il primo, vengono utilizzati soprattutto da DJ, tastieristi, chitarristi e bassisti. Da notare che sono cavi molto più sensibili alle interferenze esterne come onde elettromagnetiche e radiofoniche. I cavi sbilanciati hanno due fili all'interno, tra cui un filo di terra e un filo conduttore. Le connessioni sbilanciate sono economiche e semplici da implementare, comunemente usate in cose come cavi per chitarra, apparecchiature di consumo e attrezzature di registrazione di base.
- Connettori RCA: i cavi di segnale sbilanciati con connettori RCA sono indubbiamente la tipologia di cavo più comune che conosciamo, utilizzata sia in casa che negli studi di registrazione! Li riconosciamo subito perché spesso hanno i connettori di colore "rosso" (per il canale destro - Right in inglese) e "bianco" (o nero, per il canale sinistro - Left). I cavi con connettori RCA sono ampiamente usati dai DJ per collegare riproduttori di CD audio e giradischi professionali a console e mixer. In casa, li possiamo utilizzare per collegare i nostri apparecchi Hi-Fi, come il lettore CD oppure il giradischi hi-fi all’amplificatore di potenza. Il cavo audio RCA da 2 maschi a 2 maschi migliora le connessioni audio; ideale per sistemi di home-entertainment e ad alta fedeltà (Hi-Fi)2 uscite RCA (da collegare a entrata L o R) e 2 entrate RCA; l'input può essere ad alta frequenza (audio digitale) o bassa frequenza (subwoofer)Connettori resistenti alla corrosione, interamente in metallo placcato oro 24 carati; doppia schermatura protettiva interna per l’intera lunghezza del cavo; conduttori interni OFCElimina rumore/feedback indesiderati per un audio pulito e chiaro; perdita minima. Un suggerimento quando si usano i cavi RCA è di mantenerli ragionevolmente corti, meno di 10 piedi se possibile. Questo evita interferenze e perdite di segnale. Evita anche che la sollecitazione del cavo su lunghe distanze degradi il sottile percorso del segnale analogico.
- Connettori Jack mono TS: i cavi sbilanciati con Jack mono TS hanno un utilizzo principalmente professionale. Sono cavi pensati soprattutto per collegare la strumentazione musicale come chitarre e bassi a pedali ad effetto e ad amplificatori o stage monitor. Sono impiegati esclusivamente per collegamenti sbilanciati, al contrario dei cavi con connettori Jack TRS che possono essere impiegati per entrambi i collegamenti (con le opportune attenzioni tecniche). I cavi TS, acronimo di Tip/Sleeve, sono talvolta indicati come cavi per strumenti o cavi per chitarra. La maggior parte dei cavi TS si trova nelle misure da 1/4". Tuttavia, sono comuni anche nei formati da 1/8" o 3,5 mm. Questi cavi più piccoli sono utilizzati nei prodotti di consumo, come i lettori MP3 e i computer portatili.
- Cavi a banana: i cavi a banana, noti anche come spine a banana o cavi per diffusori, sono simili per aspetto e dimensioni ai cavi TS. Tuttavia, sono costruiti in modo diverso e sono destinati a collegare amplificatori e diffusori.
Segnale Audio Cavi e Connettori: Tutto quello che devi sapere per iniziare!
Cavi di Segnale Digitali
I cavi audio digitali sono in larghissima espansione e ormai si trovano sempre più spesso nei vari studi di registrazione proprio per la praticità e l’efficienza di utilizzo. Sono sempre più usati nell’ambito dell’Home recording perché sono pratici e facilmente sostituibili per un prezzo irrisorio. I cavi audio digitali trasmettono segnali in formato binario (0 e 1), riducendo le perdite e le interferenze.
- Cavi USB: i cavi digitali con connettori USB, in campo audio, vengono utilizzati soprattutto per scambiare informazioni tra PC e strumenti musicali moderni come interfacce audio, sintetizzatori, controllers e drum machines. Sono stati costruiti per trasmettere dati audio digitali. Hanno preso in gran parte il posto dei cavi MIDI, trasferendo i comandi MIDI e fornendo al contempo l'alimentazione ai dispositivi alimentati tramite bus. Sono ideali per collegare i computer ai sintetizzatori digitali e alle interfacce audio. È importante notare, tuttavia, che poiché l'USB è una connessione abbastanza recente, non è compatibile con molti vecchi strumenti e accessori hardware.
- Cavi MIDI: i cavi digitali MIDI trovano impiego negli studi di registrazione dove abbiamo interfacce e controller MIDI che hanno bisogno di essere collegati a PC e Hardware. Sono cavi specifici che permettono ad alcuni strumenti di comunicare attraverso linguaggio MIDI. I cavi MIDI sono unici in quanto non inviano informazioni audio. Inviano piuttosto messaggi digitali di eventi. Oggi i cavi USB hanno preso il posto dei cavi MIDI in molti casi. I cavi MIDI sono intercambiabili, cioè possono essere utilizzati per connessioni MIDI In, MIDI Out e MIDI Thru.
- Cavi Coassiali Digitali RCA: i cavi digitali coassiali RCA possono sembrare identici ai cavi RCA analogici, ma in realtà non è così. Infatti, sono utilizzati per collegare i lettori CD o PC (SPDIF) ai convertitori Digitale Analogico (DAC) dedicati o integrati negli amplificatori. Vengono quindi utilizzati per impianti Hi-Fi. Permettono il collegamento di apparati audio medio-alti, cavi home theatre.
- Cavi Ottici (TOSLINK): trasmettono il segnale audio digitalmente tramite luce, eliminando quasi completamente le interferenze. Grazie a questi vantaggi, i cavi ottici prosperano nelle applicazioni home theater. Quasi tutti i moderni televisori, ricevitori, streamer, lettori multimediali e console di gioco con connessioni audio digitali hanno porte TOSLINK.
- Cavi FireWire e Thunderbolt: questi cavi permettono una maggiore velocità di trasferimento dati, soprattutto, per quanto riguarda la connessione delle schede audio al computer. Esistono tre tipi di cavi FireWire: a quattro pin, a sei pin e a nove pin. L'FW400 è il connettore standard a quattro pin, realizzato per trasferire dati a 400 Mbps. Thunderbolt è nato nel 2012, grazie ad Apple. È stato realizzato per sostituire i connettori a 30 pin, utilizzati in precedenza sui dispositivi Apple. Questi cavi sono diventati molto popolari per collegare un'ampia gamma di periferiche, soprattutto nel mondo dell'audio professionale. Il bello delle connessioni Thunderbolt è che sono ultra-compatibili, grazie al numero di convertitori disponibili.
- Cavi HDMI: sebbene l'HDMI sia noto principalmente per la trasmissione di video, può anche trasportare segnali audio digitali di alta qualità. È lo standard per collegare TV, monitor e sistemi home theater. I cavi HDMI sono cavi standard per il collegamento di dispositivi elettronici di consumo, tra cui lettori Blu-Ray e lettori DVD. Questi cavi sono in grado di trasferire audio e video non compressi ad apparecchiature audio professionali. Nel mondo dell'HDMI sono presenti cinque tipi di connettori, dal tipo A al tipo E.
- Cavi ADAT: i cavi ADAT sono cavi digitali utilizzati per collegare due apparecchiature compatibili. Si vedono spesso negli studi che hanno bisogno di collegare preamplificatori o ingressi supplementari alle interfacce audio.
- Cavi Dante: i cavi Dante sono relativamente nuovi nel mondo dell'audio digitale. Per essere precisi, i cavi Dante non sono affatto dei cavi, ma il protocollo utilizzato per trasmettere l'audio. Stiamo iniziando a vedere configurazioni Dante sempre più spesso nel settore del suono dal vivo e siamo certi che col tempo diventerà il nuovo standard. Spesso si trovano configurazioni di Dante sotto forma di stage box o serpenti digitali collegati a un mixer digitale.
- Cavi D-sub (D-Subminiature): sono connettori multi-pin che si trovano in un'ampia gamma di apparecchiature audio professionali, sia analogiche che digitali. Le configurazioni dei pin possono variare.
Livelli di Segnale Audio
Per comprendere appieno l'importanza e l'uso dei cavi audio, è fondamentale distinguere tra i diversi livelli di segnale che essi trasportano. Questi livelli si riferiscono alla potenza del segnale elettrico e influenzano direttamente il tipo di apparecchiatura necessaria e la suscettibilità al rumore.
- Livello microfonico: è il più debole del gruppo. I microfoni emettono un segnale da un paio di millivolt. Se state cercando di suonare o registrare con un microfono, avrete bisogno di un preamplificatore microfonico per portarlo a livello di linea.
- Livello strumento: si colloca appena sotto il livello linea in termini di potenza. Alcune apparecchiature a livello di strumento includono chitarre, bassi e sintetizzatori. Il cavo per strumento / chitarra è un cavo con due connettori di tipo jack identici alle estremità dello stesso. Il cavo per chitarra è anche chiamato sbilanciato o asimmetrico (unbalanced in inglese) per via del fatto che la schermatura (massa) viene usata per chiudere il circuito. I connettori jack hanno due contatti: una saldatura per il segnale (hot) e una per la massa e schermatura (ground).
- Livello di linea: i segnali a livello di linea forniscono uno standard in termini di livello di tensione per le apparecchiature. Si tratta di un segnale più robusto rispetto a quello microfonico o strumentale, e viene utilizzato per collegare dispositivi come mixer, processori di effetti, schede audio e amplificatori. Un amplificatore di potenza invia lo stesso segnale a livello di contenuto ma con una potenza di centinaia/migliaia di millivolt.
- Livello dei diffusori: è il più forte del gruppo. Come probabilmente saprete, i diffusori richiedono una certa potenza per raggiungere il volume che hanno. Questo segnale è progettato per alimentare gli altoparlanti.
Scelta e Qualità dei Cavi Audio
Scegliere i cavi giusti è un passo fondamentale per godere di un’esperienza audio di alta qualità. L'obiettivo principale di un cavo audio è trasferire un segnale da un dispositivo all'altro senza che il segnale si degradi o che si verifichino disturbi esterni.
Criteri di Scelta
- Compatibilità cavi e dispositivi: è fondamentale per la guida all'acquisto cavi audio per home theater e per tutto il resto. Bisogna sempre abbinare il tipo di connettore del cavo con la porta del dispositivo.
- Lunghezza del cavo: la lunghezza del cavo può influenzare la qualità del suono. Cavi troppo lunghi possono causare perdite di segnale e aumentare la suscettibilità alle interferenze. La lunghezza ideale del cavo per gli altoparlanti di un sistema è esattamente quella necessaria per installare comodamente il cavo. In genere, la maggior parte dei sistemi HiFi e Home Cinema tende ad essere installata con tutta l’elettronica posta in prossimità della parete più vicina ai diffusori anteriori. Questo significa che la lunghezza del cavo necessario può essere piuttosto breve.
- Spessore del cavo (AWG): il calibro del cavo (misurato in AWG - American Wire Gauge) è importante. Cavi più spessi hanno una minore resistenza e sono più adatti per lunghezze maggiori e per segnali di potenza.
- Materiale del conduttore: i cavi per casse sono generalmente realizzati in rame o rame rivestito d'argento. Il rame privo di ossigeno (OFC) è un materiale superiore al rame standard. Un conduttore ancora migliore è il rame argentato. Questo è particolarmente adatto a trasportare informazioni musicali in modo accurato su un’ampia gamma di frequenze. Viene anche utilizzato a volte argento puro, oppure anche oro, ma sono esempi assolutamente estremi.
- Qualità dei connettori: bisognerebbe assicurarsi che i connettori siano di alta qualità e ben saldati. I connettori di qualità si distinguono da quelli economici per i materiali di costruzione e la resistenza allo stress e agli urti.
- Schermatura: un cavo adeguatamente schermato è essenziale per evitare interferenze indesiderate. La schermatura a treccia o a spirale è generalmente preferibile a quella a foglio per una migliore protezione.
Il Dibattito sulla Qualità Audio dei Cavi
Il dibattito sulla perdita delle frequenze alte nel sound di chitarra (tanto care ai Fenderisti) è materiale di discussione da decenni. Per via dell’alta impedenza dei pick-up passivi e della capacità dei cavi per strumenti lunghi (generalmente dai 10 metri in su), la degradazione del suono può arrivare a livelli notevoli e audibili. Per i tastieristi, invece, il problema semplicemente non si pone: la tastiera è uno strumento con uscite a bassa impedenza e la degradazione del suono è, di fatto, assente.
Esiste un cavo per strumenti da tre metri di lunghezza che costa 6,598.90 dollari (il Micro Golden oval della Analysis Plus). La posizione presa dai pragmatisti spiega come non sia fisicamente possibile influenzare il suono del cavo con l’utilizzo di materiali esterni. Gli esoteristi, invece, sono capaci di sentire armoniche frizzanti, frequenze perdute, "trasparenza assoluta, purezza inarrivabile e headroom maggiorata" e giustificare, quindi, un cavo da 6,000 dollari.
Non c’è bisogno di spendere 6,000 dollari per un cavo: meglio spenderli in cavi di alta qualità dai prezzi umani, qualche doppione di scorta e il resto usarlo per finanziare un nuovo strumento o una vacanza. Nel range che va dai 20 ai 50€ non puoi sbagliare e puoi portarti a casa un cavo robusto, testato, costruito con materiali di ottimo livello e connettori neutrik o amphenol.
Il Ruolo dell'Isolamento e dei Materiali Dielettrici
Dove il tutto diventa davvero interessante è nella relazione tra il tipo di conduttore utilizzato e il materiale scelto per isolarlo. Questa è un’area molto importante e delicata perché l’utilizzo di un tipo di isolamento errato con un particolare tipo di conduttore può influenzare il comportamento del cavo, modificandone la tonalità ed introducendo una serie di colorazioni indesiderate nella musica. Cavi per altoparlanti che utilizzino conduttori in rame senza ossigeno dovrebbero avere un isolamento in polietilene anziché in PVC. Il polietilene, in termini di misurazione dielettrica, è molto meglio del PVC ed è ideale se abbinato a conduttori di rame privi di ossigeno.
Per ottenere il meglio dai conduttori placcati in argento, si usano una varietà di materiali isolanti, tra cui i compositi PTFE, XLPE e Taylon®. Questi sono spesso difficili da usare e costosi, tuttavia hanno una migliore misurazione dielettrica rispetto al polietilene o al PVC, i due isolanti più comunemente usati, e possono essere utilizzati per produrre alcuni dei migliori e più neutri cavi per altoparlanti disponibili. Questa combinazione di conduttore corretto e isolante corretto trasporta tutte le parti di un segnale musicale complesso con precisione. Un cavo di buona qualità trasporta dettaglio, dinamica (micro e macro) e le caratteristiche tonali (molto diverse tra loro) degli strumenti e delle voci. Tutto viene presentato in modo coerente.

Consigli Pratici per l'Acquisto e l'Utilizzo
Scegliere i cavi giusti per le casse è fondamentale per ottenere il miglior suono possibile dal proprio impianto.
Acquistare Cavi di Qualità
- Durata, flessibilità e robustezza delle saldature: se dovessimo dire di dare la priorità ad alcuni elementi nella ricerca di cavi di qualità, questi sarebbero la durata, la flessibilità e la robustezza delle saldature. Un cavo da palco deve saper resistere a calci, calpestamenti, tirate, torsioni e bagni da ogni tipo di liquido senza subire colpi e senza fare le bizze e iniziare a produrre fastidiosi suoni.
- Evitare cavi troppo economici: esistono cavi economici "microfonici" che, già da nuovi, presentano molti problemi e fanno passare fin troppe interferenze. Con un leggero movimento del cavo vengono generati piccoli voltaggi all’interno del filo di rame che si traducono in classici suoni "elettrici".
- Non esagerare con i prezzi: oggi è possibile avere un cavo di qualità eccelsa a un quarto del prezzo rispetto a 10-15 anni fa. Non c’è bisogno di spendere una fortuna per un buon cavo.
Posizionamento degli Altoparlanti in Base ai Cavi
Cambiare i cavi degli altoparlanti significa, probabilmente, cambiare la posizione dei diffusori. L’obiettivo di ogni cavo per altoparlanti (o interconnessione) è avere il minor impatto possibile sulle caratteristiche tonali del resto del sistema; in altre parole, si cerca la neutralità. In una certa misura però, nel mondo reale, quasi tutti i cavi per altoparlanti hanno una loro caratteristica tonale e questa potrebbe, a valle, influenzare la posizione dei vostri altoparlanti.
Se si passa ad un cavo con una caratteristica tonale più neutra, vale la pena di dedicarsi a un minimo di ascolto attento e magari anche provare a fare qualche piccola variazione alla posizione dei diffusori. Questo probabilmente non implicherà uno spostamento “importante”. Si potrebbe scoprire che, al netto dei miglioramenti di immagine e ritmo, il sistema suona più “leggero” di prima nei bassi: basterà spostare leggermente i diffusori verso il muro per tornare ai livelli di presenza dei bassi di prima.
Un buon modo per farlo è iniziare spostando gli altoparlanti di circa 5 cm all’indietro. Se questo è un po’ troppo, spostateli in avanti di un centimetro alla volta. Ci sarà un momento, mentre li spostate in avanti piano piano, in cui tutto inizierà a sembrare coerente e correttamente bilanciato. A questo punto, provate a spostare i diffusori all’indietro di pochi millimetri o, alternativamente, ancora in avanti di mezzo centimetro. Si arriverà alla posizione corretta.
Cavi a Margherita per Alimentazione
I cavi a margherita sono spesso utilizzati nelle configurazioni di chitarra e basso per collegare più effetti o stomp box per creare un'unica catena di segnale. È importante notare che i cavi a margherita non trasmettono informazioni audio o digitali. Trasmettono invece energia.

Conclusione Parziale
Il mondo dei cavi audio è davvero vasto e alle volte complesso. Spesso l’utilizzo del modello sbagliato o di bassa qualità può compromettere la qualità e la resa audio delle nostre apparecchiature Hi-Fi e professionali. Comprendere le differenze tra le numerose tipologie e i criteri di scelta è fondamentale per ottimizzare il proprio sistema audio e godere appieno della musica.
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