Il Cavo Frizione della Motoagricola: Funzionamento, Manutenzione e Tipologie

Quando si lavora la terra, l'affidabilità della nostra motozzappa o del nostro motocoltivatore è fondamentale. Spesso, uno dei componenti soggetti a maggiore usura nei macchinari agricoli è la frizione, un elemento cruciale per il trasferimento del movimento e della potenza. Per alcuni modelli è prevista la frizione conica, una soluzione robusta e affidabile per applicazioni che richiedono una grande quantità di potenza e coppia. Tuttavia, indipendentemente dal tipo di frizione, la sua attivazione dipende da un meccanismo di comando che, tradizionalmente, si avvale di un cavo. Questo articolo esplorerà in dettaglio il funzionamento del cavo frizione, le sue tipologie, la manutenzione e le differenze con i sistemi idraulici.

Schema di una frizione conica in sezione

La Frizione Conica: Un Elemento Chiave nei Macchinari Agricoli

La frizione conica è un tipo di frizione che utilizza due superfici coniche per trasferire il movimento dalla fonte di energia all'albero di uscita. Queste superfici coniche sono conosciute come piatti di frizione e sono tipicamente fatte di acciaio o leghe di bronzo. Il suo funzionamento si basa sul trasferimento del movimento dalla fonte di energia all’albero di uscita attraverso la forza di attrito tra i piatti di frizione. Quando il piatto di frizione collegato alla fonte di energia gira, la sua superficie conica entra in contatto con la superficie conica del piatto di frizione collegato all’albero di uscita.

La forza di attrito tra i piatti di frizione è controllata da un sistema di molla e leva. Questo sistema agisce sulla pressione del piatto di frizione collegato alla fonte di energia contro il piatto di frizione collegato all’albero di uscita. La frizione conica è particolarmente adatta per le applicazioni agricole poiché può gestire grandi quantità di potenza e coppia, ed è anche in grado di funzionare in condizioni di carico elevato. Le frizioni coniche sono disponibili in diverse dimensioni e capacità di carico per soddisfare le esigenze delle applicazioni agricole. In sintesi, la frizione conica è una soluzione affidabile e robusta per le applicazioni agricole che richiedono una grande quantità di potenza e coppia, fornendo un controllo preciso del movimento e funzionando efficacemente in condizioni di carico elevato.

Il Cavo Frizione: Cos'è e Come Funziona

Il cavo della frizione, collegato alla leva sinistra al manubrio, è da sempre croce e delizia dei neofiti quando si tratta di imparare a rilasciarla con la giusta progressione per partire in modo fluido e progressivo. Esso parte dalla manopola sinistra delle nostre moto e, con un percorso sempre diverso, scende verso il motore per collegarsi al pacco frizione.

A noi appare un semplice tubicino nero in gomma, ma in realtà è composto da diversi elementi. Il cavo segue un "percorso" per andare a collegarsi, nella sua parte inferiore, alla leva che viene tirata per attivare la frizione. Il cavo della frizione serve a mettere in trazione, agendo sulla leva al manubrio, il supporto collegato al carter che contiene il pacco frizione per attivarne il funzionamento e quindi permetterci di poter agire sul cambio inserendo la prima per muovere i primi metri, salire e scendere di rapporto.

La frizione nasce per disconnettere (temporaneamente) il motore dalla trasmissione, quindi dalla ruota motrice. Questa disconnessione è assolutamente indispensabile per la partenza (e per l’avviamento, se non si è in folle), in cui il motore deve poter iniziare a spingere la marcia con una progressione più o meno dolce, e per l’arresto, evitando che il motore si spenga. La frizione è normalmente composta da dischi collegati a due alberi diversi (ingresso e uscita) e che trasmettono il movimento per attrito, venendo premuti uno contro l’altro da un sistema di molle.

Per decenni, il sistema più diffuso per azionare la frizione è stato il comando a cavo. Quando il pilota tira la leva della frizione, il cavo viene messo in tensione. I vantaggi principali di questa soluzione riguardano la sua economicità, leggerezza e facilità di manutenzione ordinaria. Tuttavia, la manutenzione, seppur facile, è richiesta periodicamente, soprattutto per la lubrificazione del cavo e la regolazione del gioco sulla leva. Il cavo metallico infatti, con l’uso, subisce un allungamento che porta a un aumento del gioco della leva, richiedendo regolazioni attraverso i registri a vite posti sul manubrio e all'estremità opposta della guaina.

Dettaglio della leva frizione e del cavo sul manubrio

Manutenzione e Sostituzione del Cavo Frizione

L’imprevisto è sempre dietro l’angolo e può purtroppo capitare che senza alcun preavviso il cavo si strappi, nella maggior parte dei casi all’inizio o alla fine, nel punto di collegamento tra il cavo e il piccolo niple che trova spazio nell’incavo presente sia nella leva al manubrio che nella staffa di collegamento al pacco frizione.

La pratica di girare con il cavo di acciaio nudo e crudo arrotolato è ormai poco diffusa se non per gli appassionati di off-road o adventouring. L’eventualità di rimanere in qualche posto remoto senza frizione, in condizioni poi dove il suo utilizzo è fondamentale, è sicuramente spaventosa e quindi risulta essere molto saggio avere con sé un cavo pronto per una riparazione di emergenza.

In generale, nel caso si presenti la rottura del cavo frizione, è buona norma sostituirlo nella sua interezza utilizzando la guina completa già pronta per essere installata. La prima cosa da fare sarà quella di portare i registri di tensione a monte e a valle del cavo al minimo per aumentare il gioco al massimo e poterlo sganciare dalle sue sedi. Una volta fatta questa operazione, la strada più facile è quella di collegare il vecchio cavo a quello nuovo con un giro abbondante di nastro isolante e utilizzare il cavo vecchio come “guida” per far passare quello nuovo. Questa operazione, a onor del vero, non è sempre di facile realizzazione. In molti casi, per inserire il cavo nuovo sarà necessario smontare alcune parti della nostra moto, spesso il serbatoio.

Una volta posizionato il nuovo cavo, si dovrà passare alla regolazione dei registri di tensione. Si parte sempre dai due dadi a valle del cavo che andranno posizionati circa alla metà della loro corsa totale. Dopodiché si passerà alla regolazione del registro al manubrio, facendo ruotare la rotella dentellata fino a raggiungere il giusto gioco della leva frizione, facendo molta attenzione a non sfilare in maniera eccessiva il registro a rotella dal supporto al manubrio.

La leva del comando della frizione deve avere un po’ di “gioco”, cioè di corsa a vuoto, secondo quanto indicato dal costruttore sul libretto di manutenzione. I registri sono di solito del tipo a vite e controdado: in genere bisogna allentare il controdado, avvitare il registro finché si indurisce e svitarlo poi di quanto prescritto dalla Casa. Per il rimontaggio si procede allo stesso modo, invertendo tuttavia l’ordine delle operazioni.

Frizione a Cavo vs. Frizione Idraulica: Un Confronto

Negli ultimi anni, in virtù del sempre più diffuso utilizzo di impianti idraulici, il cavo frizione è stato spesso soppiantato senza però scomparire del tutto, anzi, rimanendo ancora molto utilizzato soprattutto per la logica di contenimento dei costi in fase di produzione delle moto. Ci sono tanti aspetti nella guida di una moto, ma l’uso della frizione è sicuramente importante. Talmente importante da aver portato all’orgogliosa e dibattuta distinzione tra “motociclisti” e “scooteristi”.

Entrambi i sistemi servono per innestare e disinnestare il motore dalla ruota posteriore. Senza una frizione per accoppiare e disaccoppiare l'albero motore e la trasmissione, si avrebbe davvero difficoltà ad avviare, fermare e spostare la moto. Quando si parla di frizioni idrauliche o frizioni a cavo, ci si riferisce solo a come viene azionata la frizione. Con una frizione a cavo, la forza della leva viene trasferita tramite un cavo Bowden, che ha un filo di acciaio che scorre all'interno di una guaina flessibile. La frizione idraulica invece usa del fluido per trasmettere la forza esattamente come accade nei freni idraulici.

Frizione a cavo vs frizione idraulica

Come Funziona la Frizione Idraulica

Per capire come funziona la frizione idraulica, iniziamo dalle principali componenti: cestello esterno, un mozzo interno, uno spingidisco, un gruppo di dischi della frizione, molle e bulloni della frizione. L'unica differenza con la frizione a filo (anche detta “a cavo”) è nel sistema che disinnesta i dischi della frizione. La leva della frizione idraulica è collegata a un serbatoio del cilindro principale pieno di fluido che fa pressione su un pistone nel cilindro principale per trasferire quella forza al cilindro secondario. Spinge fuori il suo pistone (proprio come sulle pinze dei freni) per azionare l'asta di spinta. Ciò muove la piastra di pressione, rilasciando la forza che tiene insieme le piastre, scollegando così la trasmissione dall'albero motore. L'unica differenza con i freni è che al posto di una pinza all'altra estremità del tubo c'è un cilindro schiavo che agisce sullo spingidisco della frizione allo stesso modo di un cavo.

Tirando la leva al manubrio, il pilota agisce su una pompa (pompa frizione) che comprime un liquido, solitamente olio minerale o liquido per freni. Questo liquido viene spinto attraverso un tubo flessibile fino a un "cilindro schiavo" posizionato vicino alla frizione. Grazie al principio del “torchio idraulico”, che permette di moltiplicare la forza applicata, questo sistema ha il grande vantaggio di poter ridurre anche di molto la forza da applicare per tirare la leva, aumentando così il comfort di guida.

Nel tempo, si potrebbe notare che l'azionamento della frizione potrebbe sembrare meno coerente o irregolare. Il fluido potrebbe intrappolare una bolla d'aria da qualche parte, o assorbirà l'acqua dall'aria, che alla fine porterà alla corrosione. Quando ciò accade, il fluido diventa torbido o scolorito. In ogni caso, va cambiato.

Vantaggi e Svantaggi dei Due Sistemi

Ogni sistema ha i suoi pro e contro.

Frizione a Cavo:

  • Vantaggi: La frizione a cavo è la configurazione più comune nelle moto. I cavi sono comuni per un semplice motivo: sono economici da realizzare, facili da montare e tengono la moto leggera.
  • Svantaggi: Per quanto riguarda la manutenzione, i cavi ne richiedono una discreta quantità. Per cominciare, si deve regolare frequentemente il gioco per tenere conto dell'usura della frizione: se il cavo si allenta troppo non si otterrà il disinnesto completo quando si tira la leva. Al contrario, se si lascia troppo poco gioco la frizione slitterà, portando a un’usura repentina dei dischi della frizione. Inoltre, i cavi devono essere lubrificati periodicamente e sono soggetti a corrosione, rottura e attorcigliamento se piegati troppo bruscamente.

Frizione Idraulica:

  • Vantaggi: Con una frizione idraulica non si deve preoccuparsi di lubrificare o dei cavi che si sfilacciano, e non si deve nemmeno occuparsi di regolare nulla. Questo perché finché c'è fluido nel serbatoio, un sistema idraulico si regolerà automaticamente usurando molto meno i dischi della frizione. Perciò il punto di innesto rimane lo stesso per tutta la vita della frizione. Parlando di innesto, le frizioni idrauliche sono generalmente più facili da modulare e hanno una trazione della leva più leggera e coerente, poiché c'è un cilindro principale e un cilindro secondario che amplificano la forza della presa. In pratica, su moto da strada di grossa cilindrata che tendono ad avere molle robuste che sono difficili da comprimere, la frizione idraulica è l’ideale, perché l’attuatore più grosso aiuta a diminuire la resistenza alla leva.
  • Svantaggi: Come contro, la frizione idraulica è una configurazione più costosa, sia da costruire inizialmente, sia da riparare in seguito, se una guarnizione si guasta.

Cilindro secondario di una frizione idraulica

Quale Scegliere?

Come spesso accade, la risposta dipende dall’uso che si fa della moto. Se si battono percorsi offroad, forse è meglio la frizione a cavo (nel caso si rompa si riesce a cambiarla al volo in autonomia anche con un fil di ferro). Se invece si fanno percorsi su strada, anche lunghi e regolari, si predilige uno stacco più dolce e si ha una moto di grossa cilindrata, è meglio la frizione idraulica, che fa fare decisamente meno fatica e richiede minore manutenzione.

Già da qualche anno, comunque, la diffusione del quickshifter (arrivato ormai anche sulle 125 4T) ha relegato l’uso della frizione a due sole circostanze: partire e fermarsi. Un boccone duro da digerire per gli appassionati che con la leva sinistra sono cresciuti e che amano le sensazioni che dà loro mentre guidano il proprio mezzo.

Il Fluido per Frizioni Idrauliche: DOT vs. Olio Minerale

Per completare lo spurgo della frizione idraulica, avrai bisogno dell’olio frizione appropriato. La maggior parte delle moto usa lo stesso olio che si usa per i freni (olio DOT 4, 5 o 5.1). Alcuni modelli usano anche olio minerale puro (sistemi Magura, per esempio). Una volta che hai il tuo olio, hai solo bisogno di un tubo trasparente, una bottiglia di raccolta, una chiave da 8 mm per lo spurgo, una siringa o un altro metodo per aspirare il fluido dal serbatoio e tutti gli strumenti necessari per rimuovere il coperchio o tappo sul serbatoio della pompa freno.

Olio DOT

Il liquido per frizione (e freni) più comune oggi è il fluido DOT, che soddisfa gli standard rigorosi della Society of Automotive Engineers e dal Department Of Transportation (DOT). Essendo un olio soggetto a regolamentazione, l’olio DOT costa anche molto meno rispetto all’olio minerale. Inoltre bisogna specificare che tra gli oli DOT, il migliore risulta essere il DOT 5.1.

Olio DOT 5.1:Il DOT 5.1 in particolare è il liquido per circuiti idraulici che offre maggiori vantaggi rispetto agli altri DOT (come il classico DOT 4). Vediamo perché:

  • Sicurezza: L’alto punto di ebollizione secco del DOT 5.1 (superiore a 260°C) consente la massima efficienza dell’impianto frenante anche quando sottoposto a un impiego intenso e prolungato, garantendo la massima sicurezza della tua frenata.
  • Durata: L’elevato punto di ebollizione a umido WERBP (minimo 180°C), superiore ai liquidi convenzionali DOT 4 e DOT 3, permette di sfruttare il prodotto più a lungo.
  • Prestazioni: Il DOT 5.1 è il liquido freni ideale per il settore Racing professionale e amatoriale.
  • Ideale con ABS e ESP: La bassa viscosità del DOT 5.1 a -40°C garantisce una miglior circolazione del fluido nelle valvole dei sistemi antibloccaggio ABS (che richiedono un breve tempo di ciclo) o con il controllo elettronico della stabilità ESP.
  • Resistenza al Freddo: Il punto di scorrimento eccezionalmente basso assicura il funzionamento del sistema frenante anche alle temperature più basse (sino a -40°C).
  • Protezione: Non provoca rigonfiamenti nelle guarnizioni e nella gomma con le quali entra in contatto anche permanentemente. Protegge le componenti metalliche del circuito di frenata dalla corrosione, ruggine e usura.

Al contrario, il fluido DOT va usato subito e non può essere usato se la bottiglia è aperta da più di 12 mesi (a volte anche meno).

Olio Minerale

A differenza del liquido per freni DOT, i fluidi per freni di olio minerale non sono regolati da alcun standard o ente normativo, pertanto le informazioni tecniche sulle varie sostanze che contribuiscono alla loro produzione sono solitamente difficili da ottenere. Poiché l’olio minerale è idrofobo e non assorbe acqua dall’ambiente, uno dei grandi vantaggi che ha sul fluido DOT è che una volta aperto può essere conservato a tempo indeterminato. Lo svantaggio dell’olio minerale idrofobo è che quando filtra acqua nell’impianto frenante, attraverso guarnizioni o pori microscopici nelle linee, fa crollare il punto di ebollizione dell’intero impianto frenante a quello dell’acqua (100°C).

Conversioni: Dal Cavo all'Idraulico

La tua moto ha una frizione a cavo molto dura da azionare e vuoi modificarla in una frizione idraulica? Esiste un kit apposito per la frizione idraulica universale. Si chiama MECDRAULIC e PBR lo ha progettato appositamente per consentirti di convertire la frizione a cavo della tua moto in frizione idraulica. Hai tutti i vantaggi di una configurazione idraulica in un kit completamente assemblato e pronto per l'installazione. Viene fornito completo di leva, serbatoio (come quello dei freni), tubo idraulico e pistoncino idraulico. In questo modo ottieni una moto che "strappa" molto meno e ti eviti il rischio di rotture di cavi.

Kit di conversione frizione da cavo a idraulica

Guida in Caso di Rottura del Cavo Frizione

Mettetevi il cuore in pace: prima o poi capita a tutti di ritrovarsi con il cavo della frizione rotto. Con l’andare del tempo infatti la sua treccia metallica si usura e si spezza, di solito senza preavviso. Finché si è in città, si può raggiungere un meccanico, ma in viaggio non sempre ce n’è uno sottomano. Per questo è bene avere sempre un cavo di ricambio a bordo. Ma bisogna anche sapere come fare per sostituirlo.

Se non è possibile sostituire il cavo immediatamente, si può comunque continuare a guidare. Per partire si spinge la moto (se non è troppo pesante), poi appena acquista una certa velocità si butta dentro la prima. La moto farà una specie di “salto”, ma non spaventatevi e iniziate ad accelerare, senza esagerare. Una volta in marcia, i rapporti entrano facilmente, fino a che il motore gira a regimi piuttosto bassi. Agite con maggiore delicatezza al momento di scalare di marcia e mettere il cambio in “folle” prima di fermarvi. Poi per ripartire si spinge…

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