Il Torcicollo: Comprendere le Cause e i Rimedi per Ritrovare il Benessere

Il torcicollo è un disturbo molto diffuso che quasi tutti sperimentano almeno una volta nella vita. Può comparire improvvisamente, spesso al risveglio, e si manifesta con dolore e rigidità al collo che rendono difficili anche i movimenti più semplici, come girare la testa o inclinarla. Nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione fastidiosa ma non grave, legata soprattutto a contratture muscolari dei muscoli cervicali. Il torcicollo fa parte delle cosiddette cervicaglie acute, caratterizzate da una inclinazione del capo verso la spalla, involontaria, irriducibile e permanente. Il collo è improvvisamente bloccato e non riesce più a ruotarsi o flettersi senza causare dolore nel paziente.

anatomia muscoli cervicali e zona della nuca

La natura del disturbo: sintomi e manifestazioni

Il torcicollo è una condizione caratterizzata da dolore cervicale associato a rigidità muscolare e limitazione dei movimenti del collo. Può comparire improvvisamente oppure svilupparsi gradualmente nel corso della giornata. Il sintomo principale del torcicollo è il dolore localizzato al collo, che può essere più o meno intenso e talvolta irradiarsi verso le spalle o la parte posteriore della testa. Chi soffre di torcicollo può avere difficoltà a compiere movimenti semplici come girare la testa, inclinarla lateralmente o piegarla in avanti e indietro.

Molto spesso il dolore è più intenso al mattino appena svegli, soprattutto se il torcicollo è legato a una posizione scorretta durante il sonno. Al tatto, il muscolo del collo sempre interessato è lo sternocleidomastoideo, ma si possono sentire contratture anche all’altezza del trapezio o tra i romboidi o ancora nel muscolo elevatore della scapola. Il dolore al lato del collo a volte può scendere fino a metà schiena o sul braccio e obbliga a una limitazione dei movimenti.

Le cause scatenanti: dai colpi di freddo alle abitudini quotidiane

Qual è la vera causa del torcicollo? Non ne esiste una sola. Tra le cause più frequenti del torcicollo troviamo i colpi di freddo o gli sbalzi di temperatura, che possono favorire la contrazione involontaria dei muscoli cervicali. Le cause del torcicollo benigno sono molteplici e possono essere osteo-articolari ma soprattutto muscolari.

Le cause principali includono:

  • Dormire in posizioni scomode, su materassi e/o cuscini non ortopedici.
  • Acquisire posture scorrette per lunghi periodi.
  • Sedentarietà e scarsa attività fisica.
  • Colpi di freddo che irrigidiscono i muscoli.
  • Movimenti improvvisi o traumi.

Il lockdown e le misure di contenimento della pandemia hanno comportato un aumento delle ore passate in casa e, per molte persone, un cambiamento nelle proprie abitudini lavorative. A risentire dello smart working, dunque, sono prima di tutto i nostri muscoli, costretti ad assumere per molte ore al giorno posizioni non idonee e una delle conseguenze più comuni è rappresentata dall’insorgenza di problemi a livello cervicale. A peggiorare la situazione può poi concorrere il riposo notturno. L’uomo trascorre circa un terzo della propria esistenza a dormire e quindi, come la postura è importante durante la giornata, lo è anche durante la fase del sonno.

In alcuni casi, il torcicollo può essere associato a patologie della colonna cervicale, come artrosi cervicale, protrusioni o ernie del disco. Anche traumi, come il classico colpo di frusta dopo un incidente stradale, possono provocare rigidità e dolore al collo. In questo ultimo caso, soprattutto se il dolore non passa affatto, potrebbe trattarsi di un sintomo dovuto ad altre cause come infiammazioni, artrosi, rettilinizzazione del tratto cervicale, ernie o protrusioni.

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Strategie di intervento e rimedi immediati

Nella maggior parte dei casi la diagnosi di torcicollo è semplice e viene effettuata dal medico attraverso una visita clinica. Quando compare il torcicollo è importante adottare alcune semplici strategie che aiutano a ridurre il dolore e favorire il rilassamento muscolare. Nella sua manifestazione più comune, il torcicollo passa da solo nell’arco di massimo 72 ore dai primi sintomi.

L'uso del calore e del freddo

Un rimedio molto efficace è il calore locale, ad esempio con una borsa dell’acqua calda o una sciarpa che mantenga il collo al caldo. La maggior parte delle persone trova sollievo con impacchi caldi, perché se il dolore deriva da una contrattura, il calore è in grado di alleviare i sintomi. Altre volte, se il dolore deriva da un’infiammazione, è opportuno fare degli impacchi freddi che porteranno un sollievo immediato. Si può utilizzare una borsa del ghiaccio avvolta su un panno morbido. È importante però non prolungare oltre il dovuto l'applicazione della borsa del ghiaccio.

Gestione del movimento e massaggi

È consigliabile mantenere un riposo relativo, evitando movimenti bruschi e sforzi eccessivi, ma senza immobilizzare completamente il collo. Anche l’immobilità prolungata non è consigliata: il collo ha bisogno di movimenti graduali per recuperare la normale funzionalità. Un leggero massaggio, eseguito delicatamente, arrecherà sollievo, migliorando la circolazione sanguigna. Un altro punto molto importante, per esempio, si trova alla base della nuca: in questa zona si inseriscono dei muscoli fondamentali per la stabilizzazione della testa. Per decontrarli basta fare simmetricamente con i pollici una leggera frizione con un movimento rotatorio.

Attenzione però: il rachide cervicale è una zona estremamente delicata, pertanto i massaggi per il torcicollo devono essere effettuati da figure competenti e qualificate. Se non si è esperti e si va ad agire al culmine dell’infiammazione, si finisce con il fare più danni.

Approccio farmacologico e terapie professionali

Oltre ai trattamenti farmacologici, esistono diversi rimedi che possono aiutare a ridurre il dolore e favorire il recupero. L'obiettivo principale della terapia farmacologica è ridurre la cervicalgia e la brachialgia conseguenti al torcicollo, e favorire il ripristino della completa motilità del collo.

I farmaci comunemente utilizzati includono:

  • FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei) come ibuprofene, acido acetilsalicilico o naprossene.
  • Rilassanti muscolari per placare gli spasmi.
  • Corticosteroidi in casi particolari per la loro potente attività antinfiammatoria.
  • Analgesici come il paracetamolo.

Da precisare però che l’uso eccessivo di questi farmaci rischia di appesantire il fegato e anestetizza la zona del collo che andrebbe solo "lasciato in pace". Il collare cervicale può essere indicato solo in alcune situazioni, ad esempio quando il dolore è molto intenso e limita fortemente i movimenti del collo. Molto efficace è anche la fisioterapia, che può includere tecniche come la tecarterapia. È possibile sfruttare le terapie strumentali per affievolire i dolori, contrastando l'infiammazione alla base.

rappresentazione grafica di corretta postura al computer

Prevenzione: cambiare le abitudini per evitare ricadute

La prevenzione del torcicollo passa soprattutto da una buona cura della postura e da alcune semplici abitudini quotidiane. Un torcicollo ricorrente (che accade cioè più di 3/4 volte l’anno) è probabilmente causato dallo sviluppo di una rigidità vertebrale o un eccesso di tensione muscolare che rende l’area più sensibile.

Ergonomia e stile di vita

Chi lavora molte ore al computer dovrebbe fare pause regolari e piccoli esercizi di stretching, per evitare sovraccarichi muscolari. È importante prestare attenzione alla postura, soprattutto quando si utilizza lo smartphone o si lavora al computer. Lo schermo dovrebbe essere regolato alla giusta posizione. Per quanto riguarda i cuscini non esiste uno standard unico, ma dei consigli determinati dalla posizione in cui dorme abitualmente il paziente. Chi dorme su un fianco o a pancia in su dovrebbe utilizzare i cuscini che mantengono la memoria della propria forma.

Esercizi consigliati

Per chi lavora in smart working sono consigliati alcuni semplici esercizi di mobilizzazione del collo, da ripetere 2-3 volte durante l’arco della giornata. Il primo esercizio è di inclinazione laterale, seguendo il naturale movimento che ci consente di inclinare il capo a destra e a sinistra. Questo movimento va accompagnato posizionando sul capo la mano dello stesso lato verso cui ci si inclina e facendo una lieve pressione, senza accentuare il dolore. Sono invece da evitare i movimenti di circonduzione, poiché possono interessare i nostri sensori dell’equilibrio.

Se il dolore al collo è frequente, persistente o particolarmente intenso, è consigliabile rivolgersi a uno specialista per una valutazione approfondita. Per una corretta gestione del problema è importante affidarsi a strutture sanitarie qualificate. Evitare, infine, getti d’aria troppo fredda, come condizionatori e ventilatori, rivolti direttamente su di sé e per lungo tempo, specialmente nei mesi invernali, quando è buona norma uscire sempre di casa con una sciarpa.

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