L'Italia è da sempre culla di innovazione e passione nel settore automobilistico, un luogo dove le sfide si trasformano in leggende e le visioni imprenditoriali plasmano il futuro. La storia di Ceccato e il suo rapporto con l'universo delle auto sportive, in particolare con un marchio come Maserati (sebbene il testo fornito si concentri maggiormente su Abarth, BMW e Mini, la domanda delinea un'interazione con Maserati), si inserisce in questo contesto di eccellenza e dinamismo. Ceccato Automobili è uno dei principali gruppi di distribuzione automobilistica in Italia, attivo nella commercializzazione e gestione di soluzioni di mobilità per clienti privati, aziende e professionisti.

Le Radici Industriali: Da F.I.P.A. alla "Cittadella del Lavoro"
La storia del Gruppo Ceccato affonda le sue radici nell'ingegno e nella visione di un giovane imprenditore, Pietro Ceccato. Nato a Montecchio Maggiore (VI) nel 1905, Pietro era figlio di Alessandro Ceccato, un farmacista che lo incoraggiava a seguire la stessa carriera. Tuttavia, il destino di Pietro era segnato da un'altra strada: quella dell'innovazione industriale e della mobilità.
Nel 1936, Pietro Ceccato fondò la F.I.P.A. (Fabbrica Italiana Pistole e Aerografi), un'azienda dedicata alla produzione di pistole ad aria compressa e aerografi, situata nel paese di Alte (VI). Questa prima incarnazione aziendale, in seguito trasformata in "M.A.P.A." (Macchine e Attrezzature per Autofficina), gettò le basi per una realtà imprenditoriale che avrebbe abbracciato un ampio spettro di attività legate al mondo della meccanica e dei trasporti.
La visione di Pietro Ceccato andava oltre la semplice produzione. Già nel 1948, Pietro inaugurò una scuola serale di disegno tecnico, evidenziando un'attenzione alla formazione che da sempre caratterizza la nostra azienda. Questo impegno culminò tra il 1951 e il 1956 con la fondazione della cosiddetta "cittadella del lavoro", un progetto che testimoniava la sua profonda convinzione nel valore della conoscenza e dello sviluppo professionale. Tale iniziativa non solo forniva opportunità di crescita ai dipendenti, ma contribuiva anche a creare un ecosistema di competenze che avrebbe alimentato la prosperità dell'azienda e della comunità locale.

La Ceccato nel Settore Motociclistico: Successi e Record
Prima di consolidare la sua presenza nel settore automobilistico, la Ceccato si distinse notevolmente nel campo motociclistico. Negli anni Cinquanta, la Ceccato raggiunse numerosi successi, in particolare con la 75 cc. Sport. Questa motocicletta non solo batté numerosi record di velocità, ma ottenne anche la vittoria al Motogiro d'Italia del 1956, un risultato prestigioso che confermò la qualità e le prestazioni ingegneristiche dell'azienda.
La Ceccato 75 cc. Sport fu presentata al Salone di Milano del 1954, vantando un motore monocilindrico verticale a 4 tempi. Il suo esordio ufficiale avvenne l'8 novembre del 1953 nel Chilometro Lanciato di Monza, dove Angelo Marelli si impose nella propria classe raggiungendo l'impressionante velocità di 114,265 km/h. Altri record di velocità furono stabiliti il 28 dicembre 1954 nel circuito di Castelfusano, con Orlando Ghiro in sella. Nel 1956, dopo alcuni successi parziali, la Ceccato 75 cc. ottenne due importanti risultati: vittoria nella propria classe (categoria 75 cc.) al Motogiro d'Italia e il riconoscimento come veicolo di punta in un settore estremamente competitivo. Questi traguardi evidenziano una precoce vocazione per la performance e l'eccellenza che avrebbe permeato tutte le successive attività del Gruppo Ceccato.

Moto ceccato 75 cc. anno 1953
L'Espansione nel Settore Automobilistico: Un Gruppo Leader nel Nord Est Italia
Con il passare degli anni, il Gruppo Ceccato ha esteso la sua influenza al settore automobilistico, diventando una delle principali realtà di distribuzione in Italia. Ceccato Automobili è oggi una realtà imprenditoriale con una tradizione nel settore della mobilità e un posizionamento orientato alla crescita sostenibile, alla qualità dei processi e alla creazione di valore nel lungo periodo. Il gruppo è presente in 5 province in Veneto e Trentino, con una rete strutturata e integrata che comprende 19 sedi. Queste sedi sono distribuite strategicamente tra Veneto e Trentino, a presidio dei principali bacini economici e di mobilità del Nord Est Italia.
La dimensione del Gruppo, unita a una profonda conoscenza dei brand rappresentati, consente di garantire standard operativi elevati, governance strutturata e un approccio orientato alla continuità industriale, nel rispetto delle linee guida dei costruttori e delle aspettative del mercato. Ceccato Automobili adotta un modello operativo che copre l’intero ecosistema della mobilità: dalla vendita di veicoli nuovi e usati, ai servizi di assistenza e post-vendita, passando per soluzioni finanziarie, assicurative e di noleggio, e servizi dedicati a clienti business e flotte. L’organizzazione è progettata per coniugare efficienza operativa, specializzazione per brand e presidio locale, assicurando coerenza, affidabilità e qualità del servizio su tutta la rete.
L'Ingresso nel Mercato Premium: BMW, Mini e la Rilevanza di Maserati
Il percorso di Ceccato nel mercato automobilistico premium è stato ulteriormente rafforzato dall'acquisizione e gestione di importanti concessionarie. Un momento significativo in questa espansione è rappresentato dalla riapertura della nuova concessionaria BMW, Mini e BMW Motorrad in via Orlanda a Mestre. Questa struttura è stata rilevata dalla famiglia Ceccato nell’agosto del 2018, insieme alla sede di Legnaro, a seguito del fallimento della gestione precedente. Questo passo ha segnato un'importante espansione della rete di Ceccato Motors Srl, che era già presente a Padova e Castelfranco Veneto.
Il "patron" Gianfranco Ceccato, coadiuvato dal socio Camillo Vitali, amministratore delegato dell’azienda, è affiancato nella sua missione dai figli Michele e Alessandro, rispettivamente responsabile commerciale e amministrativo. Il loro cognome è Ceccato, ed è dal dicembre del 2003 che sono orgogliosamente in sella, a testimonianza di una gestione familiare che si proietta nel futuro.
Gianfranco Ceccato esprime il suo amore per il lavoro con parole significative: «Mi piace pensare che con la nascita di questa nuova sede la nostra famiglia si sia allargata. Ci prenderemo cura anche di lei per farla crescere forte e in salute». Questo approccio empatico e orientato alla cura si riflette anche nei risultati: le due nuove strutture di Mestre e Legnaro hanno permesso di creare 57 nuovi posti di lavoro, completando una rete di 150 collaboratori che ha il suo cuore pulsante a Padova. Il gruppo ha chiuso il 2018 con un entusiasmante +25% di fatturato rispetto all’anno precedente, e con le nuove strutture si prevede di crescere ulteriormente del 40%, con un incremento del 30% dal territorio veneziano. Questo segnale di ottimismo "in salsa veneta" acquisisce ancora più valore considerata l’attuale difficile situazione economica e di mercato in cui versa l’intera filiera della mobilità.
Andrea Gucciardi, direttore vendite BMW Italia, ha elogiato la collaborazione: «L’inaugurazione di questa nuova sede è solo l’ultimo esempio degli ottimi risultati ottenuti dalla collaborazione tra BMW Group Italia e il gruppo Ceccato Motors, che oggi più che mai rappresenta un punto di riferimento per tutto il territorio. Un interlocutore capace di rispondere con forza ed efficacia alle esigenze dei clienti e del territorio, a cui desideriamo confermare tutta la nostra stima e fiducia così come accade peraltro da ormai 16 anni. Ci sono tutti i presupposti per scrivere altre pagine di successo, e noi saremo al loro fianco». I numeri snocciolati dal dottor Gucciardi indicano un futuro roseo: gennaio 2019 è stato l’inizio anno più favorevole di tutti i tempi per BMW, Mini e Rolls-Royce, con oltre 170mila vetture vendute nel mondo, di cui 6.437 in Italia, con un incremento di quasi due punti percentuali malgrado il calo del mercato premium dell'11,4%.
Il BMW Group è da sempre attento alle tematiche di sostenibilità ambientale, avendo lanciato nel 2013 la prima vettura a trazione completamente elettrica (la BMW i3) e giocando un ruolo di leadership globale nella mobilità elettrificata, con oltre 140mila vetture consegnate nel 2018 e una quota di mercato del 9% a livello globale. Questo dato si alza ulteriormente in Italia, dove i modelli elettrificati a marchio BMW i, BMW e Mini immatricolati nel 2018 sono stati 2.359, quasi il doppio dell’anno precedente, sufficienti a dare al BMW Group una quota del 25% del mercato italiano (con l'intenzione di produrre entro il 2025 ben 25 nuovi modelli di cui 12 totalmente elettrificati).
Sebbene il testo fornito non dettagli specificamente l'interazione tra Ceccato e Maserati, è chiaro che un gruppo di distribuzione automobilistica di tale portata e con una profonda conoscenza del mercato premium italiano e una rete estesa, sarebbe un attore strategico per la commercializzazione di marchi di lusso e performance come Maserati. L'esperienza di Ceccato nella gestione di brand come BMW e Mini, che si posizionano nel segmento premium e sportivo, indica una capacità intrinseca di comprendere le dinamiche e le aspettative di una clientela esigente, caratteristiche che sarebbero essenziali per un marchio come Maserati, sinonimo di eleganza, potenza e tradizione sportiva italiana. L'approccio orientato alla qualità dei processi, alla creazione di valore nel lungo periodo e alla specializzazione per brand, rende Ceccato un partner ideale per la rappresentanza di marchi prestigiosi.

Il Mito dello Scorpione: Abarth e la Cultura della Performance
La storia del Gruppo Ceccato si intreccia anche con la narrazione di altre icone della velocità e della performance italiana, sebbene non direttamente legate a Maserati, esse contribuiscono a delineare un contesto di profonda passione per i motori. Il mito di Abarth, ad esempio, prende origine da una sfida e il suo protagonista porta il nome di Karl Abarth. Neanche undicenne, il piccolo Karl ricoprì la ruota in legno del suo monopattino con una cintura in cuoio per potersi spingere a una velocità superiore e battere così i ragazzi più grandi nelle sfide di quartiere. L’elaborazione ai fini della performance s’innestò nel DNA di Karl Abarth che, incapace di star lontano da corse e competizioni, lo portò a spingersi verso nuove sfide e nuovi record.
Dopo una carriera da pilota, sia di auto che di moto, Karl Abarth e Guido Scagliarini fondarono nel 1949 la Abarth & C. La prima vettura prodotta, la 204 A Roadster, derivazione della FIAT 1100, vinse immediatamente il campionato italiano 1100 Sport e quello di Formula 2. In parallelo alle corse, s’iniziarono a produrre i kit di elaborazione che aumentavano prestazione, potenza e velocità delle macchine di serie. La filosofia del Brand è chiara: le auto Abarth devono essere maneggevoli, prestazionali e potenti, ma soprattutto piccole e cattive, proprio come lo Scorpione.
Le "derivazioni" ottennero successi in ogni competizione e lo stesso Karl Abarth divenne protagonista di numerosi record. Negli anni '50 e lungo tutti gli anni '60, il marchio Abarth s’impose costantemente e incessantemente nell’immaginario collettivo come sinonimo di sportività, elaborazione e prestazioni, rivoluzionando, di fatto, il mondo delle auto sportive. Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, seguendo sempre la filosofia del fondatore, ovvero massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e costante affinamento tecnico. Un esempio emblematico della sua dedizione è che a 57 anni, Karl Abarth ottenne il record di accelerazione al volante della sua Fiat Abarth “1000 monoposto record” Classe G e il giorno successivo ottenne lo stesso record su una monoposto Classe E. Per entrare nell’abitacolo era dimagrito di 30 kg grazie a una dieta a base di mele.
Oggi, il marchio Abarth mantiene invariato il suo DNA, e resta sinonimo di performance, grande piacere di guida e sportività. Questo parallelismo con la filosofia di Ceccato, incentrata sulla qualità, l'eccellenza e la passione per la mobilità, sottolinea un filo conduttore che attraversa diverse epoche e diversi marchi, ma sempre con l'obiettivo di offrire esperienze di guida superiori e servizi impeccabili. La capacità di Ceccato di rappresentare al meglio marchi con una forte identità sportiva e premium, come Abarth, BMW e Mini, dimostra la sua versatilità e la sua profonda comprensione del mercato automobilistico italiano, rendendolo un interlocutore naturale anche per un marchio di alta gamma come Maserati.

Moto ceccato 75 cc. anno 1953
Il Futuro della Mobilità e la Visione di Ceccato
Il Gruppo Ceccato non si limita a celebrare i successi passati e presenti, ma preferisce guardare al futuro con giustificato ottimismo, forte del suo "asset" familiare e di una visione orientata alla sostenibilità e all'innovazione. L'attenzione del BMW Group alle tematiche di sostenibilità ambientale e alla mobilità elettrificata si allinea perfettamente con le tendenze attuali e future del settore. La volontà di produrre entro il 2025 ben 25 nuovi modelli di cui 12 totalmente elettrificati dimostra un impegno concreto verso un futuro più verde.
In questo scenario, Ceccato si posiziona come un partner fondamentale per guidare la transizione verso nuove forme di mobilità. La sua rete estesa, la sua profonda conoscenza del mercato e la sua capacità di offrire soluzioni complete che coprono l'intero ecosistema della mobilità - dalla vendita alla post-vendita, dalle soluzioni finanziarie al noleggio - lo rendono un attore chiave in questo panorama in continua evoluzione. L'organizzazione è progettata per coniugare efficienza operativa, specializzazione per brand e presidio locale, assicurando coerenza, affidabilità e qualità del servizio su tutta la rete.
In un contesto di mercato in cui la sostenibilità, la tecnologia e l'esperienza del cliente sono sempre più centrali, la capacità di Ceccato di anticipare e rispondere a queste esigenze rappresenta un vantaggio competitivo significativo. La storia del gruppo, iniziata con l'ingegno di Pietro Ceccato e proseguita con la visione della famiglia, è un esempio di come la tradizione imprenditoriale italiana possa evolversi e prosperare, rimanendo fedele ai propri valori di qualità, innovazione e passione, elementi che definiscono anche il DNA di un marchio iconico come Maserati, che continua a rappresentare l'apice dell'ingegneria e del design automobilistico italiano nel mondo.
