Le ruote di una bicicletta, e in particolare i cerchioni, svolgono un ruolo fondamentale nelle prestazioni complessive della tua bici da strada o da città. La loro scelta deve essere compiuta con la massima cura, poiché influenzano direttamente la dinamicità, il comfort, la maneggevolezza e la resistenza del mezzo. Per rendere una bicicletta dinamica è essenziale risparmiare peso sugli elementi rotanti, e cosa c'è di più ingombrante e costantemente rotante di una coppia di ruote?

Anatomia del Cerchio: Componenti e Funzioni
Immaginando di tagliare a metà (in termine tecnico: sezionare) un cerchio, possiamo così descrivere le sue parti principali:
- Canale: Questa è la parte interna del cerchio, progettata per alloggiare la camera d'aria o, nel caso dei sistemi tubeless, il tallone del copertone.
- Sede per i Nippli: I fori presenti sulla circonferenza del canale sono destinati ad accogliere le teste dei nippli, che permettono il fissaggio alla parte filettata dei raggi. Spesso, questi fori sono rinforzati con anelli in materiale resistente per sopportare l'elevato stress torsionale.
- Spalla del Cerchio: Le due spalle laterali del cerchio sono fondamentali per alloggiare il copertone, facendolo "tallonare" e tenendolo saldamente in posizione.
- Pista Frenante: Se il cerchio è destinato a essere montato su bici con freni a infulcro (come i V-brake o i cantilever), la parete esterna è denominata pista frenante, poiché su di essa agiranno i pattini dei freni.
Il raggio, inoltre, ha sicuramente il ruolo più importante in una ruota. Garantisce un collegamento perfetto tra mozzo e cerchio per trasmettere potenza, forze frenanti e cambi di direzione, ma tollera anche una certa deformazione per offrire comfort e robustezza. L'allacciatura è definita dal numero di raggi di una ruota e dal tipo di incrocio. Il mozzo stesso include il sistema di cuscinetti, che può essere del tipo "cono/vasca", richiedente una manutenzione più regolare ma generalmente affidabile, o "cuscinetto sigillato", senza manutenzione (richiede solo la semplice sostituzione del cuscinetto quando difettoso).
Caratteristiche Essenziali di un Cerchio per Bici
I cerchi per biciclette, sebbene presentino forme, configurazioni e dimensioni differenti, condividono compiti fondamentali. Un buon cerchio deve possedere le seguenti caratteristiche:
- Resistenza alle Tensioni Interne: Le tensioni trasferite sui raggi di una ruota quando vengono avvitati sui nippli sono notevoli. Queste forze si scaricano sul mozzo e sul cerchio. Un cerchio deve quindi resistere egregiamente ai momenti torcenti scaricati dai raggi e non deve ovalizzarsi.
- Resistenza agli Urti: Dopo lo pneumatico, il cerchio è il primo componente che interagisce con le vibrazioni e gli urti del terreno. Questi scontri possono essere violenti, e per questo i cerchi richiedono una notevole resistenza per non piegarsi o spezzarsi durante l'uso.
- Smorzamento delle Vibrazioni: Il contatto ruota-terreno genera vibrazioni che dallo pneumatico si propagano lungo il cerchio, i raggi, il mozzo, la forcella e quindi il manubrio. Maggiore è la capacità del cerchio di assorbire o smorzare queste vibrazioni, minore sarà la quantità che si trasmetterà al ciclista, donando una sensazione di comfort e riducendo l'affaticamento.
- Resistenza alla Corrosione Atmosferica: I cerchi operano in condizioni gravose, spesso nel fango, nell'acqua o su strade poco pulite. La superficie esterna del cerchio deve resistere all'ossidazione e non arrugginire.
- Capacità di Raffreddamento: Durante la frenata, l'attrito generato dal contatto dei pattini sulla pista frenante produce un notevole surriscaldamento localizzato. La parte esterna del cerchio dev'essere in grado di dissipare al meglio il calore e di raffreddarsi rapidamente, poiché la potenza frenante è inversamente proporzionale alla temperatura delle pareti dei pattini e del cerchio.
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Dimensioni dei Cerchi per Bici: Un Panorama Confuso ma Cruciale
Il mondo degli "standard" dimensionali dei cerchi è notoriamente confusionario. Spesso le dimensioni indicate non corrispondono a quelle reali del cerchio, ma sono frutto di calcoli e semplificazioni. Imparare a saper leggere la misura del cerchio è importantissimo, poiché altrimenti si potrebbero acquistare cerchi di dimensioni sbagliate e non adatti al telaio della propria bici.
Per i cerchi da 28 pollici, un comune standard per le bici da città, esistono diverse designazioni:
- Designazione in Pollici (ad esempio, 28″): Utilizzata nei paesi anglosassoni e nel mondo delle MTB. Il numero si riferisce al diametro in pollici (un pollice equivale a 25,4 mm) del copertone che vi si può montare.
- Designazione Europea (ISO o ETRTO, ad esempio, 622): L'organizzazione internazionale E.T.R.T.O. (European Tyre and Rim Technical Organisation) ha standardizzato queste misurazioni. La misura si riferisce al diametro del cerchio preso dal punto di tallonamento degli pneumatici in millimetri. È la più affidabile per la scelta di un pneumatico. Ogni valore E.T.R.T.O. si compone di due numeri: il primo esprime la larghezza del copertone in millimetri, il secondo il diametro esterno del cerchio in millimetri misurato nel punto in cui i talloni del copertone poggiano sul cerchio. Un esempio: un copertone che ha valore 54-599 E.T.R.T.O. indica una larghezza di 54 mm e un diametro di 599 mm.
- Designazione Francese (ad esempio, 700C): Questo standard è impiegato per le bici da corsa, ciclocross, trekking e anche city bike. Si riferisce al diametro nominale del cerchio, seguito da una lettera che ne indica la larghezza ("A", "B", "C", "D", dal più stretto al più largo). Per i 28 pollici, lo standard francese corrispondente è 700C.
Almeno uno dei tre standard è sempre segnato su ogni copertone o tubolare, generalmente sulla sua spalla, cioè sul fianco della gomma.
È fondamentale anche considerare la larghezza del cerchio. Cerchi con lo stesso diametro (per esempio, 622 millimetri) possono avere larghezze interne diverse (per esempio, 15mm o 17mm). Più il canale è largo e più potrà essere largo il copertone utilizzabile. Infatti, con un canale di 13mm si potranno montare copertoni con range di larghezza tra i 23 e i 32mm, ma non oltre. C'è anche da dire che un cerchio troppo largo non consente di montare copertoni troppo stretti.
Profilo del Cerchio: Aerodinamica vs. Comfort
Il terzo e ultimo parametro di misura da considerare in un cerchio è il suo profilo, ovvero la sua "altezza".
- Alto Profilo: Praticamente destinato solo all'uso delle bici da strada e studiato per aumentare l'aerodinamica. Per questo trovano il loro maggiore utilizzo in pianura e nelle tappe a cronometro. Più è alto, più è pesante, rigido e aerodinamico.
- Basso Profilo: Più diffuso tra le MTB e le bici da touring o da città. Più è basso, più è leggero, maneggevole e confortevole. La leggerezza non è necessariamente l'ideale su tutti i percorsi; l'inerzia generata dal peso del cerchio può rivelarsi utile, ad esempio, in pianura dove la velocità media è elevata.
Materiali dei Cerchi: Scelta e Implicazioni
Il materiale perfetto non esiste, ma è possibile scegliere quello più adatto alle proprie esigenze. Il mercato propone cerchi di diverso materiale, tra i quali i più usati sono l'alluminio e il carbonio, ma non solo:
- Alluminio: La stragrande maggioranza delle biciclette al mondo monta cerchi in alluminio, poiché sono resistenti, leggeri, resistono all'ossidazione atmosferica e hanno una lunga durata. Le ruote sono nella maggior parte dei casi in alluminio, per migliorare il rapporto resistenza/peso e ovviamente per un budget controllato.
- Fibra di Carbonio: Un materiale molto presente sulle biciclette da corsa dove ogni grammo perso è un grammo guadagnato. Sono molto leggeri, hanno profili più slanciati e alti e un'elevata resistenza alla fatica, tipica del materiale. Di contro, sono meno affidabili in caso di pioggia, poiché la pista frenante subisce l'influsso dell'acqua. Inoltre, quelli con pista frenante in carbonio soffrono il surriscaldamento.
- Legno: Una volta i cerchi erano costruiti in legno, calandrato a vapore. Ora sono tornati di moda, soprattutto nei restauri di vecchie bici d'epoca. Il legno è leggero e durevole, anche se molto meno degli altri materiali. Ha però un eccellente smorzamento delle vibrazioni e una corrosione pressoché nulla.
- Magnesio: Considerato da alcuni il materiale del futuro. Resistente come l'acciaio e più leggero della fibra. Per ora rimane un materiale di nicchia, proposto ad atleti d'élite o a cicloamatori danarosi.
Tipologie di Cerchi in Base alla Destinazione d'Uso: Pneumatici e Sistemi
Esistono tre grandi categorie di cerchi per biciclette, pensate per alloggiare diverse tipologie di pneumatici:
- Cerchi per Camera d'Aria (Tubetype): Sono progettati per alloggiare una camera d'aria interna, che una volta gonfiata manterrà lo pneumatico in posizione. Presentano un profilo a "rampa" che permette il montaggio dei cerchietti dei copertoncini. È lo standard più utilizzato al mondo.
- Cerchi per Tubolari (Tubeless): Pensati per alloggiare i tubolari o Palmer, sono lievemente differenti dai cerchi per camera d'aria, poiché qui non avviene il tallonamento del copertone. Il tubolare viene tenuto in posizione con una procedura di incollaggio tramite una colla specifica. Non presentano una "rampa", ma una "gola" all'interno della quale va incollato il tubolare.
- Cerchi per Tubeless Ready: Un cerchio ibrido tra il tubetype e il tubeless è il cerchio tubeless-ready, che permette il montaggio di entrambe le tipologie di pneumatico: tubeless o copertone. Questa tecnologia richiede ruote compatibili (UST di Mavic, 2-Way Fit di Campagolo, ecc.) o che consentono il montaggio di un rim tape specifico. I freni a disco presentano numerosi vantaggi: migliore potere frenante in tutte le condizioni atmosferiche, nessuna usura della superficie del cerchio e niente più problemi di ossidazione o grippaggio dei cavi. Direttamente dal mondo MTB, le ruote Tubeless o Tubeless Ready permettono di pedalare a pressioni più basse per aumentare grip e comfort, riducono il rischio di foratura per perforazione con l'aggiunta del preventivo, e offrono un notevole aumento di peso nel caso di Tubeless Ready montaggio e consentono una minore resistenza al rotolamento. Tubeless Ready richiede l'aggiunta di un liquido preventivo mentre Tubeless viene installato senza liquido. Oggi il pneumatico Tubeless Ready è il più diffuso perché offre il giusto compromesso tra tenuta e peso.

Pneumatici, Camere d'Aria e Valvole
Cerchi (chiamati anche cerchioni, ruote, canali, lame), copertoni (pneumatici, coperture, gomme) e camere d'aria (il "budello", come lo chiamavano i nonni) sono tre parti fondamentali della bici e interdipendenti tra loro.
La misurazione ETRTO internazionalizzata e standardizzata è la più affidabile per la scelta di un pneumatico. Un cerchio largo consente il montaggio di pneumatici più larghi garantendo una migliore resistenza al rotolamento, maggiore stabilità, migliore aderenza e ulteriore comfort. Uno pneumatico più stretto montato su un cerchio più sottile non è più lo standard attuale ma consente la compatibilità con una maggiore varietà di telai di bicicletta e pinze freno. La scelta di uno pneumatico anteriore è condizionata dalla forcella, mentre quella per la ruota posteriore è passante per il telaio.
A parte piccole eccezioni o emergenze, ogni camera d'aria è idonea a un solo tipo di diametro di copertone e cerchio ma è sfruttabile su diverse larghezze di copertone. Oltre alle dimensioni, dobbiamo anche considerare la valvola di ogni camera d'aria. La valvola è quell’appendice che sporge dal corpo della camera e che ne permette il gonfiaggio.
Esistono tre tipi principali di valvole:
- Valvola Presta (o "valvola Francese", o Sclaverand): È lo standard più utilizzato per bici da corsa e mountain bike. È caratterizzata da un gambo esterno filettato per il dado che tiene ancorata la valvola al cerchione.
- Valvola Schrader (detta anche "valvola auto"): È lo standard per le bici da città. È molto simile alla Presta con un perno filettato che però rimane interno al corpo valvola (senza sporgere).
- Valvola Regina (o Italiana): La terza tipologia di valvola, usata per lo più su bici di primo prezzo, citybike, bici da bambino e ibride. Si gonfia facendo uscire prima un po’ di aria e successivamente va tolto completamente il tappino.
La maggior parte delle camere d’aria in commercio sono fatte in butile, una gomma sintetica. Sono classificate come standard, superleggere e rinforzate, a seconda del loro peso e spessore. Per le bici da corsa si utilizzano anche camere d’aria in lattice, che sono decisamente più leggere e offrono una minor resistenza al rotolamento; di contro, sono più soggette alla foratura e perdono facilmente pressione. Recentemente il mercato ha proposto anche camere d’aria in poliuretano, un materiale ultraleggero che abbassa il peso della camera d’aria fino a un terzo rispetto al butile ma che promette una resistenza alla forature doppia. Se abbiamo bucato la nostra camera d’aria ma il foro è piccolo, possiamo sempre provare a ripararla.
In alternativa alle camere d’aria e per scongiurare quanto più possibile le forature (ma non eliminarle del tutto) si possono utilizzare degli inserti di protezione (chiamati anche salsicciotti o banger) che sono degli inserti realizzati in svariati materiali, concepiti per sistemi tubeless ma anche camera d’aria, generalmente impiegati per le discipline off-road ma sempre più usati anche nel ciclismo gravel.
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Freni: a Disco vs. a Pattino
La scelta del sistema frenante influisce anche sul tipo di cerchione.
- Freni a Disco: Presentano numerosi vantaggi: migliore potere frenante in tutte le condizioni atmosferiche, nessuna usura della superficie del cerchio e niente più problemi di ossidazione o grippaggio dei cavi. Al contrario, i freni a disco pesano più dei freni a pastiglia e aggiungono ulteriore peso alla tua macchina.
- Freni a Pattino: Se il cerchio è pensato per essere montato su bici dotate di freni a infulcro, la parete esterna è detta appunto pista frenante, poiché su di essa agiranno i pattini dei freni. Questi sistemi sono generalmente più leggeri, ma la loro efficacia può essere compromessa da condizioni atmosferiche avverse e causano l'usura della pista frenante nel tempo.
Consigli Pratici per l'Acquisto di Nuovi Cerchi
Se volete acquistare dei cerchi nuovi e magari proporre al vostro meccanico di realizzare delle ruote per voi, tenete a mente questi consigli:
- Acquistate cerchi predisposti per il vostro uso: È inutile farsi tentare da una liquidazione su un sito di acquisti online quando poi il cerchio non è pensato per la vostra disciplina. Se usate una bici da città, non potete certo acquistare dei cerchi full carbon per bici da cronometro.
- Comprate sempre cerchi e mozzi in un unico acquisto: Questa regola serve per non sbagliare, poiché è facile acquistare un cerchio da 36 fori e poi un mozzo da 32 due mesi dopo, perché si è distratti o ci si è dimenticati. Inoltre, alcune aziende (Mavic, DT Swiss, Sun Riglé, ecc…) offrono la possibilità di acquistare mozzi e cerchi dello stesso modello, pensati per lavorare insieme.
- Non lesinate sulla qualità: Le ruote sono importanti, i cerchi anche. Per cui acquistate solo cerchi di case conosciute e testate e che abbiano prestazioni eccellenti. È brutto ritrovarsi con un cerchio bozzato o quadrato mentre si è in giro per il mondo.
- La ruota è un insieme: Se spendete una bella cifra per un paio di cerchi in carbonio per la vostra specialissima, poi non fate assemblare la ruota con mozzi e raggi da supermercato, solo per rientrare dalla spesa. I componenti di una ruota lavorano insieme e devono avere le stesse caratteristiche.
- Non guardate solo alla leggerezza: È vero, quello che pesa meno è più facile da portare su, ma a volte questa giustificazione non regge all’evidenza. Acquistare dei cerchi più leggeri può essere utile ma non indispensabile. Per capirlo potete usare la tecnica del costo per grammo. Dividete il peso risparmiato acquistando il nuovo cerchio (ma va bene per qualunque componente) per il suo prezzo e otterrete così il costo unitario per ogni grammo risparmiato. Ad esempio, se si risparmiano 200g spendendo 300€, il costo per grammo è 0.66 gr/€. Se invece si risparmiano 100g cambiando pedali con un costo di 39.90€, il costo per grammo è 2.5 gr/€. Questo dimostra come l'impatto della leggerezza debba essere valutato attentamente in relazione al costo.
