I Dirigenti di Bosch Automotive in Europa: Una Panoramica delle Leadership e della Trasformazione

Il Gruppo Bosch, un fornitore leader e globale di tecnologie e servizi con una presenza significativa nel settore automotive, è stato oggetto di importanti cambiamenti nella sua leadership, riflettendo una pianificazione a lungo termine per assicurare la continuità e lo sviluppo dell'azienda. Questi avvicendamenti, efficaci dal 1° gennaio 2022, hanno interessato il Board of Management, il Consiglio di Sorveglianza e la Robert Bosch Industrietreuhand KG, introducendo una nuova generazione di manager pronti a guidare l'azienda verso il futuro. La struttura societaria della Robert Bosch GmbH, progettata per garantire l'indipendenza imprenditoriale, consente all'azienda di perseguire strategie a lungo termine e di affrontare nuovi investimenti essenziali per il suo futuro.

Organigramma della direzione Bosch

Cambiamenti ai Vertici: Il Passaggio di Testimone nella Direzione Bosch

Una delle figure più emblematiche di questo cambiamento è stata l'uscita di scena di Franz Fehrenbach, che ha lasciato i suoi incarichi il 31 dicembre 2021, dopo quasi 47 anni di presenza in azienda. Fehrenbach, che è stato Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Robert Bosch GmbH e socio generale e Presidente dell'Assemblea dei soci di Robert Bosch Industrietreuhand KG dal 1° luglio 2012, ha avuto una carriera ricca di incarichi dirigenziali, inclusa la sua esperienza come membro dell'esecutivo di Robert Bosch Corporation (Automotive Group) negli USA e in varie divisioni del segmento della mobilità. È stato nominato nel Board of Management di Robert Bosch GmbH nel 1999, ricoprendo il ruolo di presidente fino al 2012. I soci e il Consiglio di Sorveglianza hanno reso omaggio ai molti anni di servizio di Franz Fehrenbach e agli eccezionali risultati raggiunti per l'azienda. Christof Bosch, a nome della proprietà della famiglia, ha dichiarato: "Franz Fehrenbach ha servito Bosch con passione. I suoi quasi 47 anni di carriera parlano da soli. Negli ultimi anni, dopo aver guidato con successo le attività della società, è stato presidente del Consiglio di Sorveglianza e di Industrietreuhand, mettendo al servizio dell'azienda la sua grande esperienza e lungimiranza."

Il suo posto è stato preso da Stefan Asenkerschbaumer, il quale, dopo essere stato Vice Presidente del Board of Management dal 2013 e CFO di Robert Bosch GmbH dal 2010, ha lasciato il Board of Management il 31 dicembre 2021 per entrare nel Consiglio di Sorveglianza come Presidente dal 1° gennaio 2022. Asenkerschbaumer, che ha iniziato la sua carriera in Bosch nel 1987 come tirocinante commerciale, è diventato socio generale e Presidente dell'Assemblea dei soci in Robert Bosch Industrietreuhand KG. La sua leadership è stata caratterizzata da politiche finanziarie lungimiranti e solide.

Un altro cambiamento significativo ha riguardato la presidenza del Board of Management. Volkmar Denner, dopo 36 anni in Bosch, di cui 16 nel Board of Management e 10 come CEO, ha lasciato il suo ruolo per dedicarsi nuovamente alla ricerca come consulente scientifico del Gruppo Bosch nel campo della tecnologia quantistica. Denner, con un dottorato in fisica quantistica, ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo della tecnologia dei sensori MEMS di Bosch e ha preparato l'azienda a sfruttare il potenziale dell'AIoT, la combinazione di intelligenza artificiale (IA) e Internet delle cose (IoT). Sotto la sua guida, Bosch è diventata la prima azienda industriale carbon neutral già nel febbraio 2020 e si è affermata come leader globale nei campi dell'intelligenza artificiale e dell'IoT.

A succedere a Denner come Presidente del Board of Management è stato Stefan Hartung. Hartung, 55 anni, con una laurea in ingegneria meccanica, è in Bosch da 17 anni ed è membro del Board of Management dal 2013. Come Presidente di Mobility Solutions, ha guidato il settore di business più grande della società dal 2019, apportando un contributo fondamentale per il riallineamento sistematico del settore e la creazione di nuove opportunità per la mobilità del futuro. La sua vasta esperienza in vari settori del gruppo, inclusi Energy and Building Technology e Industrial Technology, e posizioni manageriali in Bosch Power Tools e BSH Hausgeräte, gli conferiscono una conoscenza approfondita dell'intero portafoglio di prodotti e servizi.

Christian Fischer, 53 anni, è diventato il nuovo Vice Presidente del Board of Management dal 1° gennaio 2022. Entrato nel Board di Bosch nel 2018, è stato responsabile del settore di business Energy and Building Technology e, come Chief Performance Officer, ha progettato e implementato un programma a livello sistemico per migliorare la produttività del gruppo. È anche responsabile del settore di business Consumer Goods e di diverse regioni geografiche.

Markus Heyn, 56 anni, ha assunto la presidenza del settore di business Mobility Solutions dal 1° gennaio 2022. Già responsabile globale di vendite e marketing per il settore di business Mobility Solutions dal 2015, Heyn ha un ruolo chiave nelle divisioni Automotive Aftermarket e Connected Mobility Solutions, oltre che nelle consociate ETAS GmbH e Bosch Engineering GmbH.

Infine, Markus Forschner, 54 anni, ha sostituito Stefan Asenkerschbaumer come Chief Financial Officer (CFO) ed è entrato nel Board of Management di Bosch, assumendo anche l'incarico di Chief Performance Officer (CPO) del Gruppo Bosch. La sua carriera in Bosch è iniziata nel 1996, e ha ricoperto il ruolo di responsabile per gli affari commerciali nell'Executive Board di Bosch Rexroth dal 2015.

Questi avvicendamenti, frutto di una lunga pianificazione, hanno ridotto ulteriormente il Board di Bosch a sette persone, con l'obiettivo di proseguire il percorso di sviluppo solido e significativo voluto dal suo fondatore, Robert Bosch.

La Robert Bosch Industrietreuhand KG e il Consiglio di Sorveglianza: Struttura e Ruolo

La Robert Bosch Industrietreuhand KG (RBIK) svolge un ruolo cruciale nella gestione delle funzioni imprenditoriali di Robert Bosch GmbH, essendo una società fiduciaria nata nel 1964 con lo scopo di salvaguardare i valori e il lavoro del fondatore dell'azienda, Robert Bosch (1861-1942). La Fondazione di pubblica utilità Robert Bosch Stiftung GmbH detiene il 94% delle partecipazioni della Robert Bosch GmbH, mentre la maggioranza dei diritti di voto appartiene alla società fiduciaria Robert Bosch Industrietreuhand KG. Questa configurazione assicura l'indipendenza imprenditoriale del Gruppo Bosch.

Dal 1° gennaio 2022, Stefan Asenkerschbaumer è diventato socio generale e Presidente dell'Assemblea dei soci in Robert Bosch Industrietreuhand KG. Altri nuovi soci dirigenti includono Eberhard Veit, ex Presidente del CdA di Festo AG. Tra gli altri azionisti figurano Dott. Christof Bosch, come rappresentante della famiglia Bosch, e nuovi ingressi come Dott. Christian Fischer, Vice Presidente del Board di Bosch, Dott. Stefan Hartung, Presidente del Board of Management di Bosch, e Prof. Michael Kaschke, ex Presidente del CdA di Carl Zeiss AG.

Anche il Consiglio di Sorveglianza di Robert Bosch GmbH ha visto cambiamenti significativi. Stefan Asenkerschbaumer ne è diventato Presidente, con Frank Sell come Vice Presidente. Tra i nuovi membri figura Dott. Eberhard Veit. Questi organi sono fondamentali per la governance dell'azienda, garantendo una direzione strategica in linea con i principi fondatori e gli obiettivi a lungo termine.

Wolfgang Malchow, che è stato azionista di RBIK da luglio 2014 e membro del Consiglio di Sorveglianza di Robert Bosch GmbH dall'inizio del 2012, ha lasciato i suoi ruoli nell'azienda il 31 dicembre 2021. Malchow, laureato in giurisprudenza, ha avuto una lunga e distinta carriera di oltre 40 anni al servizio dell'azienda. Come socio generale di RBIK e membro del Consiglio di Sorveglianza di Robert Bosch GmbH è stato sostituito da Eberhard Veit.

Il Settore Mobility Solutions: Innovazione e Riorganizzazione

Il settore Mobility Solutions è il più grande dei quattro settori di business di Bosch, con circa 230.000 collaboratori in oltre 300 sedi in 66 Paesi. Bosch è leader globale nel settore IoT, e le sue soluzioni innovative per smart home, smart city, Industry 4.0 e mobilità connessa riflettono la visione di una mobilità sostenibile, sicura ed entusiasmante. L'azienda utilizza la propria competenza nella tecnologia dei sensori, dei software e dei servizi, oltre che nel proprio cloud IoT, per offrire ai clienti soluzioni connesse e cross-domain da un'unica fonte.

Bosch Mobility Solutions

Un elemento portante della crescita in questo settore è il mercato delle soluzioni software per l'automotive. Si prevede che questo business, spinto dalla tendenza verso i veicoli definiti dal software, raggiungerà un volume ben superiore ai 200 miliardi di euro entro il 2030, il triplo rispetto al 2020. Attualmente la crescita di Bosch in questo ambito si attesta su valori a due cifre. Più del 50% di tutti i collaboratori impegnati in ricerca e sviluppo per Bosch Mobility, infatti, sono ingegneri informatici.

In risposta a questo nuovo trend dell'ingegneria automobilistica basata sul software, Bosch ha riorganizzato il proprio business relativo alle forniture per l'automotive, gestendo Bosch Mobility come struttura organizzativa autonoma all'interno di Robert Bosch GmbH. Questo cambiamento, comunicato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di Bosch, Stefan Hartung, mira a rispondere meglio e più velocemente alle richieste dei clienti con tecnologie e soluzioni personalizzate gestite da un'unica fonte. Markus Heyn, membro del Consiglio di Amministrazione di Bosch e Presidente del board di Bosch Mobility, ha dichiarato che "In futuro, il software non cambierà solo il modo in cui usiamo e viviamo le nostre auto, ma trasformerà anche il modo in cui vengono progettate. Già da diverso tempo, Bosch è di fatto anche un'azienda che fornisce software per la mobilità. Oggi, per rispondere alle esigenze della clientela, la nostra struttura si riorganizzerà per essere più in linea con questa realtà e aprirsi a una ulteriore crescita".

Dal 1° gennaio 2024, alcune divisioni del settore di business saranno delineate diversamente, con responsabilità anche a livello orizzontale e inter-divisionale. La prima ondata di veicoli definiti dal software è attesa per la metà del decennio. Questi veicoli offrono due importanti vantaggi: la velocità di sviluppo, permettendo di implementare nuove funzioni in pochi giorni anziché anni, e la separazione dello sviluppo del software dall'hardware, che consentirà di mantenere le auto come nuove più a lungo grazie agli aggiornamenti software. Bosch prevede che i veicoli definiti dal software saranno introdotti su vasta scala a partire dal 2025.

Un esempio di come la riorganizzazione di Bosch Mobility favorisca questo nuovo trend è la gestione della dinamica del veicolo. Un nuovo concetto di controllo permette di stabilizzare il veicolo con ancora più rapidità e precisione, intervenendo non solo sul sistema frenante, ma anche sul sistema di propulsione e sul sistema sterzante elettrico, contribuendo ad abbreviare lo spazio di frenata e ad aumentare la sicurezza su strada. La base tecnica è costituita dall'ESP10, il sistema di controllo dei freni di ultima generazione di Bosch, unito alla funzione software Vehicle Dynamics Control 2.0. Il nuovo sistema di controllo non deve necessariamente far parte della centralina elettronica dell'ESP, ma può essere integrato anche nel computer centrale del veicolo e, in futuro, sarà disponibile anche come pacchetto software a sé.

Centraline elettroniche Bosch

I veicoli definiti dal software vanno di pari passo con una nuova architettura centralizzata elettrica ed elettronica (E/E). Per questo, Bosch sta sviluppando un'architettura informatica per l'intero veicolo, dal cloud al computer centrale fino alle singole centraline elettroniche. L'azienda sviluppa e produce tutti i componenti chiave dei veicoli moderni, che si tratti di freni, sistemi sterzanti o sistemi di propulsione sostenibili, per i quali Bosch adotta un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico con motori fuel cell, a batterie e a idrogeno. Ogni anno vengono prodotte oltre 250 milioni di centraline elettroniche, configurate con il software proprietario dell'azienda.

Il board di Bosch Mobility, in consultazione con collaboratori, dirigenti e sindacati, ha definito la nuova configurazione del settore di business, che in futuro sarà composto da sette divisioni:

  • Electrified Motion: si occuperà di tutto ciò che riguarda i motori elettrici, dall'e-axle Bosch fino ai regolatori dei sedili.
  • Vehicle Motion: si occuperà della dinamica dei veicoli, dall'ABS e l'ESP allo sterzo.
  • Power Solutions: gestirà la tecnologia del motore a combustione, delle celle a combustibile mobili e stazionarie, degli elettrolizzatori e dei motori a idrogeno.
  • Cross-Domain Computing Solutions: svilupperà le soluzioni per aree che vanno dal parcheggio alla guida autonoma.
  • Mobility Electronics: svilupperà le centraline elettroniche e promuoverà anche le attività interne per i semiconduttori.
  • Mobility Aftermarket: gestirà il mercato dei ricambi e la rete delle officine Bosch Car Service.
  • E-Bike Systems: fornirà soluzioni di sistema, composti da motore, batterie ricaricabili, ABS e display connessi, per le eBike.

A ETAS, la consociata di Bosch, sarà affidata la responsabilità orizzontale per il software indipendente dall'hardware dei sistemi operativi e degli strumenti di ingegnerizzazione.

La Situazione Attuale in Italia: Nuove Nomine e Sfide

Anche in Italia, il Gruppo Bosch ha annunciato nuove nomine ai vertici aziendali. Jacopo Guazzarotti, dopo la laurea in Ingegneria Meccanica e un Master in Business Administration, ha iniziato la sua attività lavorativa nel mondo automotive per poi costruire un solido percorso professionale nel mercato termotecnico. Da giugno 2021 ha ricoperto il ruolo di Managing Director di Elco Italia Spa (Ariston Group).

Gustavo Huss, classe 1973, con doppia nazionalità (argentina e tedesca) e formazione internazionale, lavora nella divisione Power Tools del Gruppo Bosch dal 2007. Nel 2022, Huss è stato nominato Regional Business Director Europe South per la business unit Power Tools Home and Garden, con responsabilità delle funzioni vendite e marketing in Paesi come Italia, Spagna, Portogallo, Grecia, San Marino, Malta, Cipro ed Albania.

Queste nomine riflettono l'impegno di Bosch nel rafforzare la propria leadership e la gestione delle operazioni nei mercati europei, adattandosi alle dinamiche regionali e settoriali.

Tuttavia, il settore automotive, e Bosch con esso, non è esente da sfide significative. La crisi dell'automotive ha portato a situazioni difficili, come testimoniato dalle notizie di tagli al personale. Adrian Hermes, che siede nel Consiglio di Sorveglianza di Bosch per conto di Ig-Metall, ha espresso la delusione dei dipendenti: "Nonostante gli accordi presi per gestire insieme la trasformazione sono nuovamente i lavoratori a dover colmare unilateralmente il deficit economico di Bosch. E dietro ai progetti di rinnovo si nascondono piani di delocalizzazione molto rigidi per produrre in modo più economico nelle cosiddette 'Best Cost Countries'". Questa situazione evidenzia le tensioni tra le strategie di riorganizzazione e ottimizzazione aziendale e le preoccupazioni dei lavoratori per la sicurezza del posto di lavoro, un tema complesso che richiede un dialogo continuo e soluzioni condivise.

Il Gruppo Bosch: Una Visione Generale

Il Gruppo Bosch, fondato a Stoccarda nel 1886 da Robert Bosch come "Officina di meccanica di precisione ed elettrotecnica", è un fornitore leader e globale di tecnologie e servizi. Con circa 429.000 collaboratori (al 31 dicembre 2023) nel mondo, impiegati nei quattro settori di business Mobility, Industrial Technology, Consumer Goods e Energy and Building Technology, il Gruppo Bosch ha registrato un fatturato di 91,6 miliardi di euro nel 2023.

L'azienda persegue l'obiettivo di utilizzare la tecnologia per contribuire a dare forma a nuovi trend globali, come l'automazione, l'elettrificazione, la digitalizzazione, la connettività e la sostenibilità. La visione strategica del Gruppo è quella di fornire soluzioni innovative per una vita connessa che contengano intelligenza artificiale (IA) o che siano state sviluppate o prodotte grazie ad essa. Seguendo lo slogan "Tecnologia per la vita", Bosch contribuisce a migliorare la qualità della vita e a preservare le risorse naturali.

Il Gruppo è costituito dall'azienda Robert Bosch GmbH e da circa 470 tra consociate e filiali in oltre 60 Paesi. Se si includono i partner commerciali e di servizi, la rete ingegneristica, di produzione e vendita di Bosch copre quasi tutti i Paesi nel mondo. Con le sue oltre 400 sedi in tutto il mondo, il Gruppo Bosch è carbon-neutral dal primo trimestre del 2020, dimostrando un forte impegno verso la sostenibilità. La base per la crescita futura della società è la forza innovativa, con 73.000 collaboratori Bosch impegnati nella ricerca e sviluppo in circa 129 sedi in tutto il mondo, di cui circa 34.000 ingegneri software.

Grafico del fatturato Bosch negli anni

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