Cilindrata Ammessa in Autostrada per i Veicoli a Tre Ruote: Chiarimenti e Normative

La questione della circolazione dei veicoli a tre ruote in autostrada è stata per lungo tempo oggetto di dibattiti e interpretazioni, generando dubbi tra i conducenti e le forze dell'ordine. La complessità derivava principalmente da una discrasia tra la normativa europea e il Codice della Strada italiano, quest'ultimo caratterizzato da una classificazione dei veicoli talvolta obsoleta. Fortunatamente, recenti modifiche hanno portato maggiore chiarezza, sebbene sia fondamentale distinguere tra le diverse omologazioni e caratteristiche tecniche.

Triciclo su autostrada

La Distinzione Chiave: Omologazione come "Triciclo" o "Motociclo"

Il punto cruciale per comprendere l'accesso in autostrada dei veicoli a tre ruote risiede nella loro omologazione. La normativa in vigore, infatti, ragiona per categoria di omologazione e per specifiche caratteristiche tecniche.

I veicoli a 3 e 4 ruote che presentano una carreggiata anteriore (ossia la distanza tra le ruote) superiore a 46,5 cm riportano nel libretto di circolazione la dicitura di omologazione come "triciclo". Questa caratteristica costruttiva incide direttamente sulla classificazione del mezzo e, di conseguenza, sulle norme che ne regolano la circolazione.

Al contrario, i veicoli multiruota con carreggiata inferiore a 46,5 cm, come alcuni modelli specifici quali Yamaha Niken e Yamaha Tricity 155, o i primi Piaggio MP3 di cilindrata pari o superiore a 250 (quelli senza il pedale del freno sulla pedana), hanno sempre sul libretto di circolazione la definizione "motociclo". In questi casi, le ruote sono considerate "gemellate", permettendo loro di rientrare nei limiti previsti dal Codice della Strada per l'accesso delle moto in autostrada.

Piaggio MP3 300 vs Yamaha Tricity 300 - Sfida a tre ruote

L'Evoluzione Normativa: Dal Blocco al Decreto Semplificazioni

Per un problema burocratico-legale, e interpretando rigidamente l’articolo 175 del Codice della Strada, i veicoli omologati come "triciclo" fino al 2020 non erano autorizzati ad andare in autostrada. Questa situazione aveva generato un contenzioso significativo, con multe che fioccavano nonostante già nel 2009 la Direzione Centrale della Polizia Stradale avesse confermato, tramite una circolare, che questi veicoli appartenevano alla categoria internazionale dei "tricicli L5e", corrispondente a quella delle "motocarrozzette" descritte all'articolo 53 del Codice della Strada, e che erano regolarmente ammessi in autostrada purché dotati di motore con cilindrata superiore a 250 cm³.

Il Codice della Strada italiano, varato nel 1992, presentava un articolo 175 che recitava l'inammissibilità a circolare sulle autostrade di "altri motoveicoli di massa a vuoto fino a 400 kg o di massa complessiva fino a 1300 kg". Questa formulazione, non allineata alle categorie europee dei veicoli, escludeva di fatto una parte dei veicoli di categoria L5e che in tutta Europa già circolavano su autostrada.

Schema modifiche Codice della Strada

La svolta è arrivata nel 2020 con il Decreto Semplificazioni. Grazie a questa modifica, l'articolo 175 del Codice della Strada è stato debitamente aggiornato, eliminando le ambiguità precedenti. Ora, i tricicli possono circolare senza problemi in autostrada, a condizione che rispettino determinati requisiti tecnici.

Requisiti Tecnici per l'Accesso in Autostrada dei Tricicli

L'accesso dei veicoli a tre ruote in autostrada è subordinato al rispetto di requisiti tecnici specifici, che variano a seconda dell'omologazione:

  • Se omologato come "triciclo" (carreggiata anteriore superiore a 46,5 cm):

    • Cilindrata: Non inferiore a 250 cc se a motore termico.
    • Potenza: Non inferiore a 15 kW.
    • Destinazione d'uso: Destinati al trasporto di persone.
    • Numero passeggeri: Con al massimo un passeggero oltre al conducente.
  • Se omologato come "motociclo" (carreggiata anteriore inferiore a 46,5 cm):

    • Cilindrata minima: 120 cm³.
    • Patente richiesta: Patente della famiglia A (A1, A2 o A senza limitazioni).
    • Età minima: Conducente maggiorenne.

È importante notare che la denominazione di veicolo a tre ruote è insufficiente per capire chi può guidarlo e con quale patente, poiché la normativa vigente ragiona per categoria di omologazione e per caratteristiche tecniche.

Dettagli tecnici tricicli

Le Categorie Europee: L5e e le sue Sotto-categorie

I tricicli a motore rientrano nella categoria L5e. Questa categoria identifica i veicoli a tre ruote disposte in modo simmetrico rispetto all’asse longitudinale, distinguendosi per il requisito tecnico della distanza tra le due ruote anteriori, che deve essere superiore a 46,5 centimetri.

All'interno della categoria L5e, esistono ulteriori sotto-categorie che differenziano i veicoli in base alla loro destinazione d'uso:

  • L5e-A: Tricicli destinati al trasporto di persone. Questi veicoli sono progettati per ospitare due posti a sedere complessivi, incluso quello del conducente.
  • L5e-B: Tricicli concepiti per il trasporto di cose. Questi veicoli presentano una cabina chiusa, accessibile tramite due sportelli, con un massimo di due posti a sedere, e sono caratterizzati da un vano di carico posteriore nettamente separato dallo spazio riservato agli occupanti. La normativa impone che tale area di carico abbia una capacità minima definita, così da distinguere i tricicli da lavoro da quelli destinati alla mobilità delle persone.

Dal punto di vista dimensionale e strutturale, per la normativa vigente il peso in ordine di marcia non può superare i 1.000 chilogrammi, mentre le dimensioni massime ammesse fissano la lunghezza a 4 metri, la larghezza a 2 metri e l’altezza a 2,5 metri. I tricicli a motore possono essere equipaggiati con propulsori di diversa natura, che spaziano dai motori termici tradizionali alle soluzioni ibride fino alle versioni completamente elettriche.

Infografica categorie L5e

Abilitazioni alla Guida e Età Minima

Essere abilitati alla guida di un veicolo a tre ruote è una cosa, circolare su determinate infrastrutture è un'altra. Le patenti richieste per la guida dei tricicli variano in base alla potenza e all'età del conducente:

  • Patente B: Consente di guidare tricicli a motore di potenza superiore a 15 kW se il conducente ha compiuto 21 anni.
  • Patente A1: Permette di guidare veicoli a tre ruote entro limiti che dipendono dall’omologazione e dalla cilindrata. A 16 anni si possono guidare veicoli con cilindrata fino a 125 cc. È fondamentale verificare il libretto di circolazione per l'omologazione specifica del veicolo.
  • Patente A (senza limitazioni): Permette di guidare qualsiasi veicolo a tre ruote, senza distinzioni legate all’omologazione come motociclo o triciclo e senza vincoli di potenza o età (una volta ottenuta).

A livello europeo, per i tricicli a motore con potenza superiore a 15 kW, l’età minima fissata è di 21 anni. Questa soglia separa i mezzi con prestazioni e dinamiche più impegnative da quelli più tranquilli, garantendo una maggiore sicurezza stradale.

È importante non confondere le "macchinette" che si guidano con patente A1. Sebbene alcune possano avere cilindrate apparentemente elevate (come 500-600cc), a 16 anni si è abilitati alla guida solo fino a 125 cc. Pertanto, anche le "macchinette" guidabili dai sedicenni devono rientrare in questa cilindrata.

Piaggio MP3 300 vs Yamaha Tricity 300 - Sfida a tre ruote

Mototrattori e Quadricicli: Ulteriori Specificazioni

All'interno del panorama dei veicoli a motore, il Codice della Strada include anche altre categorie che, sebbene non direttamente collegate alla tematica principale dei tricicli passeggeri, possono generare confusione:

  • Mototrattori (e): Sono motoveicoli a tre ruote destinati al traino di semirimorchi. Questi veicoli hanno una funzione specifica e requisiti distinti.
  • Quadricicli a motore (h): Sono veicoli a quattro ruote destinati al trasporto di cose con al massimo una persona oltre al conducente nella cabina di guida, ai trasporti specifici e per uso speciale. La loro massa a vuoto non deve superare le 0,55 tonnellate (con esclusione della massa delle batterie se a trazione elettrica) e sono capaci di sviluppare su strada orizzontale una velocità massima fino a 80 km/h. Le caratteristiche costruttive sono stabilite dal regolamento. Tuttavia, esistono quadricicli pesanti che superano anche i 100 km/h, ma la loro classificazione e le abilitazioni di guida associate seguono regole proprie. È essenziale controllare la scheda tecnica di un quadriciclo qualsiasi per conoscerne cilindrata e limiti, e ribadire che se un quadriciclo supera i 125 cc non può essere guidato da un sedicenne.

Distinzione tra mototrattori e quadricicli

Considerazioni Finali sulla Normativa

Il Codice della Strada italiano, nonostante le continue modifiche e correzioni, ha mostrato per anni lacune nel recepire appieno la dicitura europea in alcuni articoli chiave, come dimostrato dalla problematica sulla circolazione degli scooter a tre ruote in autostrade e tangenziali. Sebbene le pressioni di associazioni come ANCMA per sanare queste falle fossero presenti, la piena armonizzazione ha richiesto tempo.

Oggi, con le modifiche all'articolo 175, la situazione è più chiara per i veicoli omologati come "triciclo". Tuttavia, è sempre consigliabile consultare il libretto di circolazione del proprio veicolo e le normative più recenti per essere certi dei requisiti di accesso e delle abilitazioni di guida necessarie. La complessità della materia, soprattutto con i tre ruote moderni a doppia ruota anteriore e avantreno basculante, dove la classificazione dipende da dettagli costruttivi e dall’omologazione effettiva, rende la verifica puntuale un passo indispensabile per ogni conducente.

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