La Citroën Visa, un modello che ha segnato un'epoca, specialmente negli anni '80, è stata una vettura che ha saputo conquistare un'intera generazione di giovani con il suo spirito sportivo e il suo design inconfondibile. Tra le sue numerose declinazioni, la Visa GTI 115 CV emerge come una delle più performanti e desiderate, rappresentando l'apice della sportività per la gamma Visa. Questo articolo esplorerà in dettaglio le caratteristiche tecniche di questa versione, analizzando le sue origini, le innovazioni introdotte e il suo posto nella storia dell'automobilismo.
Dalla Geneis Travagliata alle Versioni Sportive: L'Ascesa della Visa
La storia della Visa è costellata di sfide e ripensamenti. La sua genesi, iniziata nel 1967, fu un processo lungo e complesso, segnato da indecisioni dirigenziali e un contesto storico delicato per la casa francese. L'idea iniziale era quella di creare una sostituta per la Ami 6, ma il percorso fu tortuoso. Una joint-venture con Fiat, denominata PARDEVI, portò allo sviluppo di un pianale condiviso con la futura Fiat 127. Tuttavia, i tempi si allungarono e la Ami 6, già criticata per il suo stile audace, perse terreno commerciale.

Fu quindi necessario un aggiornamento del design, ma i prototipi del progetto RA mostrarono linee poco equilibrate. Nel 1973, la joint-venture con Fiat fu sciolta e iniziò il progetto Y, volto a creare un pianale ad hoc. Robert Opron e Jean Giret realizzarono due modelli, uno più corto a due porte e uno più lungo a quattro porte, con quest'ultimo che venne scelto per le direttive che imponevano quattro porte.
La svolta arrivò nel 1974, quando il gruppo Michelin decise di cedere Citroën, in crisi economica a causa di investimenti azzardati come l'acquisizione di Maserati e il flop commerciale della SM. Peugeot acquisì il marchio, ma impose l'utilizzo del pianale della Peugeot 104 per la futura utilitaria Citroën. Il progetto Y fu accantonato e si ripartì da zero con il progetto VD, che utilizzò il pianale della 104 e prevedeva motori Peugeot, ma anche il bicilindrico raffreddato ad aria della 2CV.
L'industrializzazione del progetto VD portò all'ampliamento dello stabilimento di Rennes e alla scelta di Levallois per la produzione del motore bicilindrico. La presentazione alla stampa avvenne in Grecia, con 432 giornalisti invitati a provare la nuova vettura. Il frontale della Visa, con la sua calandra trapezoidale in plastica grezza integrata nello scudo paraurti e i gruppi ottici trapezoidali, fu un elemento di discussione. La vista laterale si caratterizzava per i passaruota ad arco anteriori e semicarenati posteriori, con un abitacolo sviluppato in altezza e lunghezza per favorire l'abitabilità.
Meccanicamente, la Visa condivideva il pianale con la Peugeot 104, riprendendo le geometrie di avantreno (McPherson) e retrotreno (a bracci tirati). Tuttavia, Citroën ritarò le sospensioni per aumentare il comfort di marcia. L'impianto frenante era misto, con dischi all'avantreno e tamburi al retrotreno.

L'Evoluzione Sportiva: Dalla Chrono alla GTI
Il desiderio di competizione e sportività iniziò a farsi sentire verso la fine degli anni '70. Tra il 1979 e il 1980, Citroën tornò nel mondo delle competizioni, e la Visa fu scelta per questo ritorno. Nel 1982, la Visa Chrono fece il suo debutto ufficiale come serie speciale di 1000 esemplari per il mercato francese, ispirata alla Visa Trophée, la versione "Gruppo B" costruita per le competizioni. La Chrono ereditava personalizzazioni esterne e un cruscotto sportivo, con fendinebbia anteriori, cerchi in lega leggera, sedili profilati e una strumentazione completa.
Le prime Chrono montavano un motore 1360 cc da 93 cavalli, abbinato a un cambio a 5 marce, che spingeva la vettura di 850 kg a 173 km/h e copriva lo 0-100 km/h in 10,2 secondi. Nel 1983, in seguito al successo, furono prodotte altre 1650 unità destinate a vari mercati europei, con motorizzazioni differenziate a seconda dei paesi (93 CV per la Francia, 80 CV per altri, 72 CV per la Svizzera a causa delle normative antinquinamento).

Nel luglio del 1982, al vertice della gamma "di serie", arrivò la Visa GT, equipaggiata con un motore 1361cc da 80 cavalli e cambio a cinque marce. Nel 1983, al Salone di Ginevra, fu presentata la Visa Cabriolet su base Visa Super E. Nell'ottobre dello stesso anno, nacque la Visa 1000 Pistes, con un motore 1.4 portato a 112 cavalli, nome mutuato dall'omonimo rally.
La vera evoluzione sportiva, tuttavia, arrivò con la Visa GTI. Nel 1985, la GT fu tolta di produzione e al suo posto venne lanciata la Visa GTI, spinta dal motore XU5 da 1580 cm³ con una potenza massima di 105 CV. Questa versione divenne il modello di punta, caratterizzata da cerchi in lega e fari tondi sdoppiati, simili a quelli della 1000 Pistes.
La Visa GTI 115 CV: Prestazioni al Top
Il culmine delle prestazioni per la Visa GTI fu raggiunto nel 1986, quando la potenza salì a 115 CV, esattamente come la corrispondente versione della Peugeot 205 GTI, della quale riprendeva il motore. Questo incremento di potenza permise alla Visa GTI di raggiungere prestazioni di vertice per la sua categoria.
Caratteristiche Tecniche Principali della Visa GTI 115 CV:
- Motore: Anteriore trasversale, 4 cilindri in linea, 1580 cc (derivato dalla Peugeot 205 GTI).
- Alesaggio e corsa: Specifiche non fornite, ma derivate dal motore XU5.
- Rapporto di compressione: Tipicamente intorno a 9.5:1 o 10:1 per motori di questa generazione.
- Potenza massima: 115 CV (85 kW) a circa 6000 giri/min.
- Coppia massima: Circa 130-140 Nm a circa 3000-4000 giri/min.
- Alimentazione: Iniezione elettronica.
- Trasmissione:
- Trazione anteriore.
- Frizione monodisco a secco.
- Cambio meccanico a cinque marce + RM.
- Corpo vettura: Berlina 2 volumi - 5 porte, scocca portante.
- Dimensioni: Simili alle altre versioni Visa, con una lunghezza intorno ai 3,70 metri.
- Carreggiata anteriore allargata (circa 12 cm in più rispetto al posteriore) per migliorare la stabilità.
- Sospensioni:
- Avantreno a ruote indipendenti (schema McPherson).
- Retrotreno a ruote indipendenti, con bracci longitudinali, molle elicoidali e barra stabilizzatrice. La taratura era orientata al dinamismo, pur mantenendo un certo comfort.
- Freni:
- Anteriori a disco.
- Posteriori a tamburo (una delle critiche mosse alla versione GTI, in contrasto con l'aumento di potenza).
- Dimensioni e masse:
- Passo: 2,426 m.
- Lunghezza: 3,69 m.
- Larghezza: 1,526 m.
- Altezza a vuoto: 1,398 m.
- Peso (a vuoto, in ordine di marcia): Circa 850-900 kg, leggermente superiore alle versioni standard a causa delle modifiche per ospitare il motore più potente e le carreggiate allargate.
- Prestazioni:
- Velocità massima: Circa 192 km/h.
- Accelerazione 0-100 km/h: Circa 8,8 secondi.

Dettagli Esterni ed Interni
Esternamente, la Visa GTI si riconosceva per i doppi gruppi ottici circolari anteriori, che conferivano un aspetto distintivo, sebbene a volte giudicato pesante. Nuovi cerchi in lega da 13 pollici ospitavano pneumatici sportivi (185/60). La scelta di montare passaruota allargati collegati da minigonne nasceva dalla necessità di contenere la carreggiata anteriore più larga di 12 centimetri rispetto a quella posteriore, conferendo un look che evocava i primi esempi di tuning. Lo spoiler in plastica alla base del lunotto era un altro elemento caratterizzante.
All'interno, la Visa GTI non riproponeva lo stile della Chrono. I sedili erano sportivi ma meno profilati, e la strumentazione presentava una grafica più semplice. La plancia era figlia dell'ultimo restyling, con plastiche a sviluppo verticale per un aspetto più moderno. Venne confermato il volante a tre razze traforate.
Il Contesto Competitivo
La Visa GTI 115 CV si inseriva in un mercato delle "hot hatch" in piena espansione. La principale concorrente era la Peugeot 205 GTI, con cui condivideva gran parte della meccanica. Altre rivali includevano la Renault Super 5 GT Turbo e la Volkswagen Golf GTI. La Visa GTI si distingueva per il suo carattere leggermente più orientato al comfort rispetto ad alcune concorrenti, pur offrendo prestazioni entusiasmanti.
La Fine di un'Era
Nonostante le sue qualità sportive, la Visa GTI ebbe vita breve. La produzione terminò nel 1988, lasciando spazio alla nuova Citroën AX, vettura destinata a sostituire la Visa nelle fasce basse e medio-basse del mercato. La Visa GTI rappresenta l'ultimo capitolo di una saga automobilistica che ha saputo evolversi, adattarsi e, in alcune sue versioni, divertire e appassionare un'intera generazione.
La SFIDA: 205 1.9 gti UNO turbo R5 gt turbo chi vince
La storia della Visa GTI 115 CV è quella di un'auto che ha saputo ereditare e amplificare lo spirito sportivo introdotto da modelli come la Chrono e la 1000 Pistes, offrendo un pacchetto di prestazioni notevoli e un carattere distintivo, pur all'interno di una piattaforma che aveva radici più umili. La sua capacità di trasformarsi da un'utilitaria funzionale a un'auto capace di offrire emozioni forti è testimonianza dell'ingegneria e della visione che hanno caratterizzato Citroën in quegli anni.