La lotta contro il cambiamento climatico ha costretto il settore automobilistico a progettare vetture sempre più ecologiche ed efficienti, e allo stesso tempo, anche i consumatori sono stati incentivati all'acquisto di auto sostenibili. Una delle strategie adottate a questo scopo è stata l'introduzione delle classi ambientali Euro, che permettono di regolare il traffico dei veicoli e i contributi per l'acquisto in base alla categoria emissiva. Conoscere la collocazione di un veicolo all'interno della Tabella Euro è fondamentale, sia in ottica di utilizzo che di acquisto, per evitare sanzioni in caso di blocchi del traffico o per beneficiare di eventuali incentivi.

Comprendere le Classi Ambientali Euro
La classe ambientale auto indica la categoria emissiva a cui appartiene un determinato veicolo. Queste classi, definite a livello europeo, stabiliscono i limiti massimi di emissioni inquinanti (come monossido di carbonio, ossidi di azoto, idrocarburi incombusti e particolato) che un veicolo può produrre. Le classi sono progressivamente più stringenti, dalla Euro 0 (la meno recente e più inquinante) alla Euro 6 (la più recente e meno inquinante). Ignorare la propria classe Euro potrebbe tradursi in una multa per aver utilizzato l'auto durante un giorno di blocco del traffico, con sanzioni economiche significative.
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Le Procedure di Omologazione: NEDC e WLTP
Il valore delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante è definito sulla base di prove ufficiali secondo le disposizioni applicabili in vigore al momento dell'omologazione. Storicamente, la procedura di prova utilizzata era il ciclo NEDC (New European Driving Cycle). Tuttavia, a partire dal 1° settembre 2018, i veicoli nuovi sono omologati ai sensi della procedura di prova WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure). La procedura WLTP sostituisce il ciclo NEDC, e date le condizioni di prova più realistiche, il consumo di carburante e le emissioni di CO2 misurate secondo il WLTP sono generalmente superiori a quelle misurate secondo il NEDC.
I valori di CO2 (il gas a effetto serra principalmente responsabile del riscaldamento globale) e di consumo di carburante indicati sono conformi alla procedura di prova WLTP per consentire il confronto dei dati del veicolo. È importante sottolineare che i valori di omologazione di CO2 e consumo di carburante potrebbero non riflettere i valori effettivi, che dipendono da molti fattori legati allo stile di guida, al percorso scelto, alle condizioni meteorologiche e stradali e alle condizioni, uso e dotazione del veicolo. I valori riportati di CO2 e consumo di carburante si riferiscono alla versione base del veicolo e possono variare durante la fase di configurazione successiva a seconda del tipo di equipaggiamento e/o delle dimensioni degli pneumatici che verranno selezionati. I valori di CO2 e il consumo di carburante del veicolo configurato non sono definitivi e possono variare a seguito di cambiamenti nel ciclo produttivo; valori più aggiornati saranno disponibili presso il concessionario prescelto. In ogni caso, i valori ufficiali di CO2 e il consumo di carburante del veicolo acquistato dal cliente verranno forniti con i documenti che accompagnano il veicolo. Se il motore è omologato WLTP, ai fini della verifica dell'eventuale applicazione dell'Ecotassa/Ecobonus, è consigliabile verificare il valore NEDC "Emissioni di CO2" e la "Tabella consumi ed emissioni NEDC" riportati nel sito. Nel caso di veicoli omologati secondo la normativa WLTP, i valori NEDC indicati derivano dai valori WLTP.
Le Diverse Classi Euro: Dettagli e Implicazioni
Le automobili più recenti ricadono tutte sotto il cappello della classe Euro 6. In cima alla Tabella Euro auto ci sono quindi le auto meno inquinanti, ovvero nello specifico i veicoli omologati a partire dal settembre del 2015. Va detto che l'Euro 6 conta delle suddivisioni anche importanti al proprio interno, passando dalla classe Euro 6A per arrivare alla classe Euro 6D; le varie suddivisioni vengono fatte in base alle emissioni verificate al momento dell'omologazione. Chi è alla ricerca di incentivi per l'acquisto dell'automobile deve ovviamente guardare a questa classe, e in particolare alle automobili Euro 6 con le emissioni più contenute. Scegliere un'auto Euro 6 significa poter usufruire non solo degli incentivi all'acquisto, ma anche essere certi di poter circolare nei centri cittadini nei giorni di blocco del traffico.
Le auto benzina dotate di motore tradizionale rientrano negli standard della normativa Euro 6 e possono ancora circolare senza problemi in caso di blocchi del traffico. La lotta al diesel, al contrario, prosegue senza interruzioni di colpi. Questi motori sembrano essere considerati dai legislatori gli unici responsabili dell’inquinamento cittadino e spesso vengono colpiti da provvedimenti molto stringenti anche a fronte di emissioni davvero contenute.

Auto Euro 6
Le vetture Euro 6 sono tutte quelle immatricolate a partire dal mese di settembre 2015. All'interno di questa categoria, però, sono presenti differenti tipologie di omologazione: Euro 6A, Euro 6B, Euro 6C ed Euro 6D-Temp.
- Euro 6A: Veicoli immatricolati da gennaio 2016, con emissioni di CO2 fino a 0,5 g/km per i diesel e 1 g/km per i benzina, mentre le soglie di emissioni di NOx sono 0,080 g/km per i diesel e 0,060 per i benzina e quelle di particolato (PM) 0,005 g/km per entrambe.
- Euro 6B: Rispettano limiti più severi, con soglie per le emissioni di PM ridotte a 0,0045 g/km sia per i diesel che per i benzina.
- Euro 6C: Obbligatorio da settembre 2018, prevede un valore di PM per le vetture a benzina pari a 6×1011/km. L'omologazione delle auto Euro 6C prevede che il livello delle emissioni venga rilevato tramite prova su strada seguendo il nuovo ciclo WLTP.
- Euro 6D-Temp: Misura gli inquinanti in base ai cicli di omologazione WLTC, che fanno parte della procedura WLTP, e al test RDE utilizzato al posto del vecchio NEDC.
Le vetture ricadenti nella tabella Euro 6 possono beneficiare degli incentivi governativi, come previsto dall’Ecobonus auto per i veicoli meno inquinanti, in cui sono comprese anche le auto Euro 6 con emissioni di CO2 da 61 a 135 g/km.
Auto Euro 5
La categoria delle auto Euro 5 include tutte quelle vetture immatricolate da gennaio 2011, altrimenti si considera la data di omologazione a partire dal 1° settembre 2009. Nel dettaglio, fanno parte di questa categoria i veicoli che sulla carta di circolazione sono omologati secondo specifiche direttive europee. Più precisamente, sono da considerarsi Euro 5 tutte le automobili omologate dopo il suddetto settembre del 2009 e immatricolate a partire dal gennaio del 2011. Anche qui si trova una suddivisione interna, tra Euro 5A e Euro 5B, sottoclasse che è stata introdotta nel 2012. Già per le automobili Euro 5 possono scattare dei problemi in caso del blocco del traffico. Chi è proprietario di queste auto può godere di una certa tranquillità, in quanto, in generale, può circolare senza restrizioni. Solo le auto diesel Euro 5 fanno eccezione, visto che anche questa categoria viene spesso colpita dai blocchi del traffico per ridurre l’inquinamento cittadino.
Auto Euro 4
Rientrano nella classe ambientale Euro 4 tutte le vetture immatricolate a partire dal 1° gennaio del 2006 e fino al 2009. Si tratta di veicoli in linea con le direttive Euro 3, ma che rispettano soglie più basse per le emissioni di CO2 al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico nelle città. Queste sono state realizzate seguendo la stessa direttiva adottata per le Euro 3, la 98/69B, ma con l’aggiunta di un’ulteriore riduzione delle emissioni di CO2. I veicoli Euro 4 sono tra i modelli più diffusi in Italia, vetture attrezzate con tecnologie e dispositivi per l’abbattimento delle emissioni inquinanti non più adeguati agli standard attuali. La circolazione delle auto Euro 4 è fortemente limitata in molte zone, soprattutto i veicoli diesel Euro 4 per i quali è previsto il blocco in molte regioni.
Le direttive di riferimento della classe ambientale EURO 4 includono: 98/69 CE B, 98/77 CE rif. 98/69 CE B, 1999/96 CE B, 1999/102 CE rif. 98/69 CE B, 2001/1 CE rif. 98/69 CE B, 2001/27 CE B, 2001/100 CE B, 2002/80 CE B, 2003/76 CE B. È importante notare che il veicolo rientra nella classe di omologazione EURO 4 solo se la Direttiva di riferimento è accompagnata dalla lettera B.
Auto Euro 3
Alla classe Euro 3 appartengono tutte le auto immatricolate a partire dal gennaio del 2001, con soglia massima di 2,3 grammi di emissioni di anidride carbonica per chilometro. Tutte le auto immatricolate dopo il primo gennaio 2001 sono omologate Euro 3.
Auto Euro 2
La classe ambientale Euro 2 designa le auto immatricolate dopo il 1° gennaio 1997, quando l’entrata in vigore della direttiva 94/12 impose un ulteriore riduzione delle emissioni di CO2 ai veicoli prodotti.
Auto Euro 1
Rientrano nella classe Euro 1 tutte le automobili immatricolate a partire dal 1° gennaio 1993. Si tratta quindi delle prime automobili che hanno dovuto rispettare al momento dell’omologazione dei precisi standard definiti a livello europeo, in base alla direttiva 91/441, che ha costretto le aziende a montare sulle macchine le marmitte catalitiche, oppure per i modelli diesel l’alimentazione a iniezione.
Auto Euro 0
La Tabella Euro auto si chiude con le automobili immatricolate prima del 31 dicembre 1992 e che non presentavano nessun sistema per filtrare i gas di scarico. Queste auto utilizzano benzine al piombo e non dispongono di alcun tipo di sistema di filtraggio dei gas di scarico.
Come Verificare la Classe Euro del Proprio Veicolo
Per conoscere la classe ambientale della propria vettura è possibile consultare in tutta semplicità il Portale dell’Automobilista, messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile. Basterà cliccare sul link dedicato ai servizi online, selezionare successivamente il titolo “verifica classe ambientale veicolo”, ed inserire il tipo di veicolo ed il numero di targa: in questo modo si può conoscere la classe di omologazione della propria vettura.
Il primo modo, nonché il più semplice, consiste nell’andare a leggere le informazioni presenti sul libretto di circolazione. Le automobili prodotte negli ultimi anni presentano la propria classe Euro di riferimento nella riga V.9. Per i veicoli più anziani, invece, l’informazione è riportata nel secondo riquadro. Oltre a verificare la classe ambientale Euro nel libretto auto, è possibile effettuare questo controllo online attraverso il Portale dell’Automobilista, la piattaforma per i servizi automobilistici digitali del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Sul sito basta specificare il tipo di veicolo e inserire la targa, per visualizzare i dati sulla classe ambientale Euro e i dati sulle emissioni di CO2.
Il Fiat Doblò: Evoluzione e Classi di Inquinamento
Il Fiat Doblò è un multispazio di medie dimensioni prodotto in Turchia dalla casa automobilistica italiana FIAT. La sua storia inizia nell'autunno del 2000 con la prima generazione, il cui progetto 223 ha sostituito all'interno della gamma di prodotti offerti dalla Fiat il modello Fiorino. Il Doblò nasce come un veicolo multispazio con una carrozzeria che ricorda per certi tratti una station wagon, una monovolume e un SUV, proseguendo sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta dalla Renault Kangoo e dalla Citroën Berlingo. Il design, frutto del Centro Stile Fiat di Torino, è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume.
La Prima Generazione (2000-2009)
La prima generazione del Fiat Doblò, presentata nell'autunno del 2000, si caratterizzava per un abitacolo molto spazioso e flessibile, ed era disponibile sia in versione furgonetta per il trasporto di merci che in versione passeggeri. Il veicolo, nella versione di base, era lungo 4,16 metri, con linee spigolose ma un frontale bombato che conferiva uno stile gradevole e inedito. La fiancata presentava porte laterali-posteriori ad apertura scorrevole. Il Doblò utilizzava una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie della Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio.

I motori disponibili inizialmente includevano un piccolo 1.2 FIRE (disponibile all'estero anche in una versione 16V da 80 cavalli). Nel 2002 si aggiunse il più grande motore 1.6 16V prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra, che erogava 103 cavalli ed era disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower) in grado di funzionare sia a benzina che a metano. Il 1.6 16V era omologato Euro 3, ma dal restyling del 2005 venne riomologato Euro 4. Con il facelift del 2004 e in seguito nel 2005 entrarono in listino le motorizzazioni diesel Multijet, nelle cubature rispettivamente di 1,3 litri e 1,9 litri. Il 1.3 Multijet 16V erogava 69 cavalli ed era omologato Euro 3, ma in seguito venne riomologato Euro 4 e la potenza massima venne incrementata a 75 cavalli nella versione Cargo e a 84 cavalli nelle versioni per il trasporto persone. Dal 2006 è stata introdotta anche una versione dotata di motore elettrico, il Doblò Electric Van, con accumulatori agli ioni di litio che permettevano un'autonomia media di circa 150 km e una velocità massima di 120 km/h.
Nel 2005, il Doblò subì un restyling di una certa importanza, con modifiche riguardanti soprattutto i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore. L'insieme risultava un po' meno originale, ma più gradevole nell'insieme, e più pulito e arrotondato. Migliorate anche le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori.
La Seconda Generazione (dal 2009 in poi)
La seconda generazione del Fiat Doblò è stata presentata nel novembre del 2009. Sviluppata in un arco di tempo di circa due anni, questa nuova generazione è frutto di un investimento pari a 450 milioni di euro che ha permesso di adottare numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla progenitrice, a partire dal telaio di base. Infatti, come piattaforma è stata scelta una versione allungata del Pianale SCCS (meglio conosciuto come "Small") di Fiat Group Automobiles. Condivide quindi organi meccanici e componenti tecnici del Fiorino e quindi della Grande Punto, ma è stato pesantemente rivisto nel sistema sospensivo, oltre ad aver ricevuto importanti modifiche strutturali al pianale, il quale essendo modulare, ha permesso semplici modifiche di adattamento alle nuove dimensioni che arrivano fino a 4,74 metri (e ben 3,1 di passo).

Il nuovo Doblò, stilisticamente, seguiva il family feeling introdotto dalla Grande Punto, con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali. Il frontale veniva elaborato attorno alla grande calandra centrale realizzata in materiale polimerico che incorporava il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. Internamente, si notavano i passi in avanti compiuti dai tecnici nella progettazione dell'abitacolo, con rivestimenti e rifiniture di qualità maggiore. Sotto il profilo meccanico, il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni: all'avantreno è rimasto il classico schema MacPherson, mentre al retrotreno è stato adottato per la prima volta su una furgonetta Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante (Bi-link) e barra stabilizzatrice, in grado di migliorare le doti dinamiche e la stabilità.
Alla fine del 2014, il Doblò ha ricevuto un importante aggiornamento tecnico, nelle dotazioni e nei motori e nello stile. Il nuovo Doblò è offerto, come la precedente serie, in numerose versioni dedicate all'utilizzo civile ma anche al trasporto di merci pesanti.
La gamma motori è composta da quattro propulsori principali:
- Motore Benzina: Il 1.4 16V Fire da 95 cavalli, accoppiato a un cambio manuale a 5 rapporti. Questo motore è omologato secondo i parametri della normativa Euro 5. Registra un consumo pari a 13,9 km/l e emissioni di 166 grammi di CO2 al km.
- Motori Diesel Common Rail:
- 1.3 Multijet 16V: Eroga 90 cavalli ed è omologato Euro 5. Abbinato al cambio manuale a 5 rapporti, beneficiava di ridotte emissioni di anidride carbonica (contenute in 129 grammi al km nel ciclo medio). Il consumo medio dichiarato è di 20,4 km/l. Questa versione è stata successivamente proposta anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato (omologazione Euro 5), offrendo una coppia motrice massima di 200 N·m a 1.500 giri/min.
- 1.6 Multijet 16V: Costituisce l'unità intermedia in due livelli di potenza: 90 e 105 cavalli. Entrambi i livelli di potenza hanno 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto. Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, è capace di un consumo pari a 19,2 km/l. Le emissioni di CO2 sono contenute in 138 g/km.
- 2.0 Multijet 16V: Al top di gamma, eroga 135 cavalli, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Consumi contenuti a 17,5 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato, con emissioni stabilizzate sui 150 grammi al km di CO2.
Da notare che dal 2015 la nuova versione del Doblò, rivista esteticamente, viene esportata anche negli Stati Uniti e in Canada e venduta come RAM ProMaster City equipaggiato con il motore 2.4 Tigershark a benzina da 177 cv e cambio automatico ZF a nove marce.
Il Fiat E-Doblò: Il Futuro Elettrico
Nel contesto attuale di crescente attenzione verso la sostenibilità e la riduzione delle emissioni, la Fiat ha introdotto il Doblò anche in versione completamente elettrica, denominata E-Doblò. Nel marzo 2024 sono stati consegnati al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco i primi 51 esemplari di E-Doblò, segno dell'impegno del marchio verso una mobilità più pulita. Questa versione a zero emissioni rientra ovviamente nelle categorie più virtuose in termini di impatto ambientale, offrendo soluzioni per un trasporto merci e passeggeri che rispetta pienamente le normative più stringenti in materia di inquinamento. L'introduzione di veicoli come l'E-Doblò sottolinea l'evoluzione del settore automobilistico e la necessità di adattarsi alle nuove esigenze ambientali e normative.

Attualmente, per il Doblò, i valori WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) indicano un consumo combinato di 6,4-5,3 l/100 Km e emissioni di CO2 combinate di 149,0-144,0 g/Km, con potenze che vanno da 100 a 130 CV (74-96 kW).
Le Limitazioni alla Circolazione e gli Incentivi
Le vetture Euro 4 sono oggetto di restrizioni alla circolazione in molte regioni italiane, specialmente i veicoli dotati di propulsore con alimentazione diesel, mentre spesso per le auto a benzina Euro 4 i divieti scatteranno soltanto tra qualche anno. Queste misure antismog sono volte a incentivare l’utilizzo di auto meno inquinanti con motore a combustione, oppure il passaggio verso le vetture ecologiche elettriche e ibride.
- Lombardia: A partire dal 1° ottobre, è iniziato il blocco ai veicoli diesel Euro 4 nei Comuni in fascia 1 e nei Comuni in fascia 2 con più di 30.000 abitanti, una misura valida dal 1° ottobre al 31 marzo. Sono previste agevolazioni con soglie chilometriche per i veicoli iscritti al programma MoVe-In.
- Veneto: Il piano antismog in Veneto prevede gli stati di allerta verde, giallo e rosso a seconda delle concentrazioni di Pm10. Per i veicoli diesel Euro 4 lo stop scatta anche con l’allerta verde, la meno restrittiva, secondo i dati effettuati dal monitoraggio dell’ARPA. Il divieto alla circolazione può scattare in specifici periodi dell'anno.
- Piemonte: Sono previsti una serie di divieti e restrizioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 4, tra cui lo stop alla circolazione dalle ore 8.00 alle 19.00 dal lunedì al venerdì nei giorni feriali. Sono previste anche misure speciali in caso di superamento dei limiti per le Pm10, tra cui il blocco dei diesel Euro 4 anche nei giorni festivi e il sabato fino allo stop anche per i veicoli diesel Euro 5.
- Emilia-Romagna: Il Piano Aria Integrato Regionale (PAIR) dell’Emilia-Romagna prevede il blocco alla circolazione delle auto diesel Euro 4 dal 1° ottobre al 30 aprile. Sono pianificati anche eventuali stop alla guida delle auto diesel Euro 5 in occasione di eventi come le domeniche ecologiche.
- Lazio: I veicoli diesel Euro 4 a Roma sono soggetti a restrizioni alla circolazione soltanto in caso di misure emergenziali, quindi eventuali blocchi scattano soltanto in caso di superamento delle soglie critiche di inquinamento atmosferico a partire dall’8° giorno consecutivo. È invece sempre valido il blocco alle auto Euro 3 diesel nei giorni feriali nella ZTL dell’anello ferroviario.
Le vetture Euro 6 possono beneficiare degli incentivi governativi, come previsto dall’Ecobonus auto per i veicoli meno inquinanti, in cui sono comprese anche le auto Euro 6 con emissioni di CO2 da 61 a 135 g/km.
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