Il Fiat 500 Club Italia: Un Viaggio nella Storia e nella Passione per il Cinquino

Il Fiat 500 Club Italia è il più grande club di modello al mondo, vantando oltre 22.000 soci. Questa associazione è diventata un punto di riferimento globale per tutto ciò che riguarda la leggendaria auto che ha contribuito alla crescita degli italiani. Essere parte di questo sodalizio offre numerosi vantaggi, radicati in una passione profonda e condivisa per il "Cinquino", un vero e proprio mito automobilistico italiano.

Logo del Fiat 500 Club Italia

Le Radici di una Passione: Da un Ricordo Personale alla Fondazione del Club

La passione per il Cinquino, per alcuni, nasce da aneddoti personali e incontri formativi. Negli anni '70, per esempio, l'influenza di figure carismatiche come ACASBO Furio, un "pilota con le palle" e un grande preparatore di motori, ha acceso la scintilla. Furio, purtroppo non più in vita, era un asso del FIAT 600 1000 Radiale ABARTH. I suoi motori preparati avevano un'anima, un cuore che batteva ad ogni accelerazione, rendendoli delle vere e proprie "sinfonie meccaniche". La possibilità di provare una di queste vetture, un "missile" che infondeva un "amore immediato", ha spesso segnato l'inizio di una lunga devozione.

Questa passione ha continuato a tramandarsi, evolvendosi attraverso le generazioni. Un esempio è ACASBO Fabrizio, figlio di Furio, che da tredicenne con tuta e chiavi inglesi è diventato un "mago del Cinquino", un "alchimista delle elaborazioni Fiat 500 bicilindrico". Le sue preparazioni sono speciali, i suoi motori producono una "musica Rock, Pop, jazz, sinfonia da camera, opera teatrale immensa emozione", un tributo di suoni meccanici dove tutto è al suo posto. Fabrizio, definito un "alieno", continua a creare meraviglie, sia motori elaborati con il suo caratteristico colore celeste elettrico (o, su richiesta, giallo, rosso o nero come all'epoca), sia il motore classico dell'Ing. Giacosa, sicuro di essere ammirato anche da lassù, insieme a papà Furio.

È da questo amore sviscerato per un'auto che ha fatto la storia automobilistica d'Italia che nasce la decisione di gestire e fondare un Club.

Fiat 500 elaborata da ACASBO Fabrizio

La Nascita del Mito: Il Primo Raduno a Garlenda e gli "Amici della 500"

La storia del Fiat 500 Club Italia inizia ufficialmente con il 1° Raduno Fiat 500 a Garlenda e la nascita degli "Amici della 500". La prima edizione si svolse il 15 luglio 1984 e, sebbene richiamasse solo una trentina di partecipanti, diede il "la" a un processo virtuoso che continua ancora oggi. A quell'evento prese parte l'ingegner Dante Giacosa, progettista della Fiat 500, che rimase molto colpito dall'"inusitata e tanto più encomiabile iniziativa di dare un nuovo soffio di vita e prestigio alla Fiat 500". Il grande progettista sarebbe rimasto in contatto con il Club con affetto e stima fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 1996.

Tra i cinquecentisti della prima ora figurarono anche il futuro presidente Gian Paolo De Capitani di Alassio e Mario Ferrando di Genova, che sarebbe poi diventato una delle colonne del sodalizio. L'apprendere da due turisti olandesi, Ronald e Annelies Hoeven, dell'esistenza nei Paesi Bassi di un Club dedicato alla 500 fondato nel 1980, spinse l'allora sindaco di Garlenda Domenico Romano e l'amico Giuseppe Nespolo a partire per l'Olanda. Quel viaggio segnerà la nascita degli "Amici della 500", primo nucleo dell'attuale Club.

I partecipanti al raduno passarono rapidamente da 30 a 300, e vennero coinvolte personalità dello spettacolo. Sul palco della manifestazione salirono personaggi come Gianfranco Funari, Sandra Milo e i giovani Piero Chiambretti e Simona Ventura (Miss Muretto di quell'anno), ma anche il vicepresidente Fiat Giovanni Nasi con la consorte Marinella.

Raduno storico Fiat 500 a Garlenda

Evoluzione e Consolidamento: Dal Tour Europa alla Nascita del Club Ufficiale

Un momento significativo fu il Primo Tour Europa e la pubblicazione del libro "La 500: La piccola grande auto che ha aiutato gli italiani a crescere". Un centinaio di vetture partirono da Geleen (NL) per un viaggio in convoglio con destinazione Garlenda, un evento che attirò numerosi giornalisti di testate nazionali e radio all'arrivo. Lo stesso anno, il primo volume sulla 500, curato da Romano Strizioli con la copertina di Walter Molino, fu presentato alla trasmissione televisiva RAI "Uno su cento", condotta da Pippo Baudo. Fu l'inizio di un'importante e crescente esposizione mediatica per il sodalizio, che avrebbe assunto in breve tempo un carattere internazionale.

Nel 1989 nacque la rivista sociale "4piccoleruote". Il "giornalino" è sempre stato un mezzo fondamentale per tenere i contatti con i soci e, soprattutto, portare la loro voce all'interno dell'associazione, contribuendo a unire la comunità.

Era tempo che gli "Amici della 500" si dessero un'organizzazione più strutturata e ufficiale: fu così che il 13 marzo 1990 nacque il Fiat 500 Club Italia. Il fondatore Domenico Romano divenne presidente onorario, mentre Gian Paolo De Capitani assunse la presidenza. All'articolo 2 dello Statuto si legge la chiara missione dell'Associazione: "diffondere e mantenere vivo l'interesse per la Fiat 500 nella sua valenza di fenomeno sociale e di costume; favorire nel comune amore per la Fiat 500 l'amicizia e la solidarietà tra le persone, senza alcuna distinzione di età, estrazione sociale, censo, nazionalità o razza; creare e promuovere occasioni di incontro e confronto fra gli amatori della Fiat 500; promuovere ed attuare iniziative volte alla conservazione della capacità di circolazione e funzionalità su strada delle autovetture Fiat 500".

Crescita e Riconoscimenti: Da 1000 Soci alle Olimpiadi Invernali

Il Club vide una rapida crescita, raggiungendo il traguardo dei 1000 soci nel corso del 1991. Si intensificarono i rapporti con gli appassionati esteri e si svilupparono le manifestazioni a livello locale in vari angoli della Penisola, grazie alla figura dei fiduciari di zona.

Parallelamente alla crescita associativa, il Club iniziò le attività solidali. A gennaio si svolse la prima "Befana al Gaslini" a Genova: da allora, ogni anno il giorno dell'Epifania, una delegazione del Club, del Comune, della Pro Loco e della Croce Bianca di Garlenda si reca all'Istituto Medico Pediatrico Gaslini di Genova per consegnare regali ai piccoli pazienti. Questa non è la sola iniziativa di beneficenza in cui è coinvolto il Fiat 500 Club Italia, che spesso nelle proprie manifestazioni collabora con associazioni di volontariato impegnate nei più svariati campi, come dimostrato dall'evento di solidarietà a Pisa, organizzato dal Coordinamento locale del Fiat 500 Club Italia, con la donazione di uova di Pasqua al Centro Autismo, un'iniziativa intitolata "500… uova…".

Nel 2000, il Club venne federato all'A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano), un passo fondamentale per il riconoscimento e la tutela del motorismo storico. Nel 2002, a Gian Paolo De Capitani, dopo la sua recente scomparsa, venne intitolata la sede sociale di Via Roma 90 a Garlenda, un omaggio a colui che, con costanza, signorilità ed entusiasmo, aveva dato un notevole impulso alla vita del Club.

Successivamente, il Club istituì il Registro Storico di Modello, volto a censire le 500 storiche ancora circolanti e non, consigliando il corretto restauro della vettura a seconda del tipo e dell'anno di costruzione. Si intensificò l'attenzione dei media e del mondo della pubblicità sul "fenomeno 500".

Il Meeting di Garlenda continuò a crescere, registrando il primo record dei partecipanti con ben 622 automobili giunte da ogni parte del mondo. Nel 2006, in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino e del Guinness World Record, gli atleti olandesi vincitori di medaglia vennero portati ai festeggiamenti con una 500. La suggestiva cerimonia di chiusura vide sfilare allo stadio olimpico una 500, mentre alle Paraolimpiadi si misero in evidenza le vetture del Coordinamento di Saluzzo. Al Meeting di Garlenda, i partecipanti furono ben 754, permettendo non solo di realizzare la scritta "500" all'Ippodromo di Villanova d'Albenga (la foto aerea farà il giro del mondo), ma anche di conquistare il Guinness World Record per la lunghissima parata che si snoda tra Villanova e Garlenda. Una delegazione partecipò ai festeggiamenti per il venticinquesimo della fondazione del sodalizio olandese, dove, alla presenza dei rappresentanti dei Club Europei, si gettarono le basi per il XXIV Meeting Fiat 500 con tanto di nuova edizione del Tour Europa.

Fiat 500 al Gaslini

Il Cinquantenario e l'Espansione Multimediale

Il 2007 fu un anno cruciale: 50 anni della Fiat 500 e l'apertura del Museo Multimediale della Fiat 500 Dante Giacosa. Il mondo intero omaggiò la "piccola grande auto che ha aiutato gli italiani a crescere". La Fiat presentò inoltre la sua nuova vettura che porta lo stesso nome e che si ispira nelle linee alla celebre "nonna". La "nipotina" venne così tenuta a battesimo dalla veterana, nel corso di una spettacolare manifestazione a Torino che, nei giorni 4 e 5 luglio, vide un'anteprima del Meeting di Garlenda. Il 6 luglio, i cinquecentisti presenti nel capoluogo piemontese si spostarono in riviera e si aggiunsero a quanti già erano convenuti o stavano convenendo nella "Capitale della 500". E Garlenda davvero divenne la "caput mundi" della mitica utilitaria: non solo venne inaugurato il "Museo Multimediale della 500 Dante Giacosa, centro di documentazione per l'educazione stradale", ma ben 1.438 equipaggi da oltre 20 nazioni sfilarono all'Ippodromo di Villanova d'Albenga per una cerimonia stile Olimpiadi che entusiasmò e commosse. Fu presentato il libro "Fiat 500 - Storia di una passione", scritto dal fondatore Domenico Romano e dall'addetta stampa Stefania Ponzone, che raccoglie i passaggi fondamentali della vita del sodalizio, molti aneddoti e riflessioni e una ricca documentazione fotografica.

Museo Multimediale della Fiat 500 Dante Giacosa

Innovazione e Impegno Sociale: UNICEF, Educazione Stradale e "Slow Drive"

Il Meeting di Garlenda, grazie alla direzione di Alessandro Scarpa, si arricchisce di anno in anno di eventi sempre nuovi e più coinvolgenti: escursioni, mostre, concerti, conferenze e una spettacolare "coreografia" di auto, come nel 2008, quando il Meeting celebrò con un gigantesco "Arcobaleno Mobile" i successi del sodalizio.

Un'altra tappa importantissima si ebbe nel 2010, quando il Club venne nominato Testimonial UNICEF e debuttò con il proprio marchio editoriale "500 Club Italia Edizioni" con il libro a scopo benefico "La favola del Cinquino". Presso il Museo si svolse la prima giornata dell'educazione stradale, con il coinvolgimento di oltre 200 bambini. L'iniziativa è ormai diventata un importante appuntamento annuale e ha visto l'istituzione del premio "Crescere Sicuri", consegnato a personaggi o enti che si sono distinti nell'importante compito di sensibilizzare il pubblico alla tematica della sicurezza stradale.

Il Club ha continuato a crescere, raggiungendo i 21.000 soci iscritti. Durante il XXIX Meeting Internazionale di Fiat 500 di Garlenda, le prime riprese video trasmesse in diretta sul sito internet del Club permisero ad appassionati di tutto il mondo di seguire l'evento più importante dell'anno. I raduni in tutta Italia si intensificarono e puntarono alla qualità, valorizzando spesso gli aspetti turistici dell'eccellenza italiana.

La nascita di "Slow Drive" vide Domenico Romano, Mara Depini, Marinella Pifferi e Stefania Ponzone scrivere il manifesto del movimento lento, che dice "no" alle autostrade in favore della riscoperta di un turismo consapevole, fra borghi e strade panoramiche, promuovendo un modo diverso di vivere il viaggio e il territorio.

L'impegno relativo all'importante tematica della sicurezza stradale assunse ancora più rilievo grazie all'estensione a una settimana dell'evento annuale realizzato in favore dell'educazione ai giovani; 700 studenti di ogni grado provenienti da tutta la Liguria hanno partecipato a questa manifestazione di "Crescere Sicuri" realizzata in collaborazione con la Polizia Stradale. Il premio "Crescere Sicuri" è stato assegnato in questa edizione all'associazione "Lorenzo Guarnieri".

A giugno, a Roma, presso la Camera dei Deputati, venne presentato il libro "Un Mito Italiano", scritto da Stefania Ponzone e Francesca Caneri, su piano editoriale di Domenico Romano e prefazione di Renzo Arbore, che illustra nel dettaglio come la 500 sia diventata un fenomeno sociale e di costume.

Il Museo venne ampliato con una nuova grande sala, che permette di esporre quattro vetture in più, oltre a varie vetrine e ad un pannello con circa 150 "figurini" che riassume i modelli base e tutte le derivate, pensate e realizzate dai grandi carrozzieri dell'epoca.

Un gruppo di Fiat 500 in un contesto paesaggistico italiano

Resilienza e Connessione Globale: Dal World Wide Meeting al Ritorno a Garlenda

La pandemia non ha fermato del tutto il Club e il Meeting di Garlenda: nonostante l'annullamento dell'edizione 2020, nel 2021 si realizzò il World Wide Meeting, con tanti piccoli raduni che si svolsero in concomitanza in un centinaio di località in Italia e all'estero, accompagnati da una lunga trasmissione in diretta TV. L'attività sul sito e sulle pagine social del Club si intensificò proprio in questo periodo, con un grande sforzo di rimanere in contatto con tutti i soci all'insegna del motto "Fermi ma non immobili" lanciato dalle pagine di 4PiccoleRuote. Superata la delicata fase e decadute via via le restrizioni allo svolgimento degli eventi, l'attività radunistica, la partecipazione alle fiere di settore e le iniziative a carattere solidale ripresero con sempre maggiore vigore, mobilitando al massimo i fiduciari e sottolineando la centralità della figura del socio.

A luglio si celebrò il grande "Ritorno a Garlenda" con un raduno che celebra l'amicizia tra le persone accomunate dalla passione per la mitica Fiat 500.

Raduno mondiale di Fiat 500

Eventi e Attività Attuali

Il Club continua a essere estremamente attivo. Ad esempio, dopo alcuni anni di assenza, le 500 sono tornate a invadere la splendida isola di Ischia il 22 marzo 2026, una giornata che, meteorologicamente parlando, è stata un vero "quattro stagioni".

Un inizio vivace ha contraddistinto il 206, con grande entusiasmo e partecipazione: le vetture sono state protagoniste della prima edizione dell'anno della "Toscana Auto Collection" (24 e 25 gennaio), organizzata dalla Pinocchio 3000 Cultural Association, un evento che ha attratto numerosi partecipanti e curiosi.

È inoltre ufficialmente iniziata la seconda edizione del concorso fotografico "Fiat 500 nel Paesaggio Italiano". Si attendono numerose immagini di Fiat 500 classiche ambientate nei paesaggi più suggestivi d'Italia, includendo bellezze architettoniche e naturali. Una sezione speciale è dedicata al tema della gentilezza, in collaborazione con il MIG.

L'entusiasmo è palpabile per l'apertura delle iscrizioni alla 43esima edizione del Meeting Internazionale del Fiat 500 Club Italia, in programma dal 3 al 5 luglio 2026 a Garlenda (SV). In pochi giorni, la nuova versione del sito del Club avrà una sezione forum, un ulteriore strumento per connettere gli appassionati.

Concorso fotografico Fiat 500 nel paesaggio italiano

La Fiat 500: Tra Auto d'Epoca e Auto Storiche

Comprendere la differenza tra auto d'epoca e auto storiche è fondamentale per i proprietari di una Fiat 500.

Un'automobile classificabile come auto d'epoca, come la Fiat 500, è una vettura che, oltre ad avere numerosi anni di anzianità, non dispone dei requisiti minimi per poter circolare su strade pubbliche. Essa, inoltre, non è più presente all'interno del PRA (Pubblico Registro Automobilistico). I proprietari hanno comunque la possibilità di utilizzarla come modello da esibizione durante eventi e raduni o mostre di auto d'epoca. Per poter partecipare a queste manifestazioni, senza il rischio di sanzioni, è indispensabile per il proprietario del veicolo munirsi di targa provvisoria e del foglio di via rilasciato dalla motorizzazione civile più vicina. Per ottenere i certificati che attestano che la propria vettura è ufficialmente un'auto d'epoca, quest'ultima dovrà superare una serie di controlli meticolosi, visionati da uno dei tecnici specializzati in materia della motorizzazione civile. Una volta superati i test, l'ente statale rilascerà un certificato di rilevanza storica e collezionistica al proprietario del veicolo d'epoca e verrà effettuata l'iscrizione dell'autovettura negli appositi registri di legge.

Le auto storiche, a differenza delle precedenti, hanno minori limitazioni in merito alla possibilità di utilizzo da parte dei proprietari. Queste automobili possono tranquillamente circolare sulle strade pubbliche sempre che siano state dichiarate conformi dall'ente competente in materia. Queste auto storiche, dette anche di interesse collezionistico, devono infatti possedere una serie di certificati che ne attestino tale nomea. Tra questi troviamo l'iscrizione all'ASI (Automotoclub Storico Italiano), o il certificato di Rilevanza Storico Collezionistica. Come per le automobili d'epoca, anche quelle storiche devono superare una serie di controlli predisposti dalla motorizzazione civile; molto spesso troviamo ulteriori controlli specifici per permettere la circolazione su strada. Tra questi troviamo l'obbligo di revisione, che deve essere effettuato ogni due anni ed una carta di circolazione per potere guidare il proprio mezzo senza il rischio di correre in più o meno gravi sanzioni. Un altro attestato è quello di datazione e storicità, che comportano ulteriori controlli del veicolo come verificare l'originalità, lo stato di conservazione e la qualità dei pezzi della carrozzeria, del motore e di tutti i componenti meccanici e del telaio.

Differenze tra auto d'epoca e auto storiche

Il Fiat 500 Club Italia e l'A.S.I.

Il Fiat 500 Club Italia è federato A.S.I. (Automotoclub Storico Italiano) dal 2000. L'A.S.I. fa parte della FIVA (Federation Internationale Vehicules Anciens), organismo che si occupa a livello internazionale della tutela del motorismo storico ed è l'associazione nazionale di riferimento (ANF) sul territorio italiano.

I soci del Fiat 500 Club Italia in possesso di Fiat 500 possono iscrivere tutti i veicoli ultraventennali conservati in condizioni superiori alla media o restaurati rispettando l'originalità della vettura. Per coloro che possiedono la 500 storica, tramite il Club, è possibile richiedere diversi certificati. Per procedere è necessario effettuare il tesseramento A.S.I. Il Certificato di Rilevanza Storica è il documento con il quale i mezzi acquisiscono la qualifica di "veicoli di interesse storico e collezionistico". Questo documento è richiesto dalle compagnie assicuratrici per la stipula delle polizze per veicoli di interesse storico e collezionistico.

Certificato di Rilevanza Storica per Fiat 500

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