Il Fascino intramontabile del Maggiolino Volkswagen: Storie, Club e Passioni in Italia

Il Volkswagen Maggiolino, noto anche con i suoi numerosi soprannomi come Beetle, Käfer o Coccinelle, rappresenta un'icona automobilistica globale, un simbolo che trascende generazioni e culture. Nata come "Volkswagen" - "auto del popolo" in Germania e uscita di scena come "carro del pueblo" - "vochito" in Messico, questa vettura ha compiuto un vero e proprio miracolo di globalizzazione. La sua storia affonda le radici nel Terzo Reich e si estende fino a diventare emblema della controcultura hippie, amata dai seguaci di Herbie e persino dai "figli di papà un po’ snob". In Italia, la passione per questo "coleottero tedesco" è più viva che mai, grazie anche al ruolo fondamentale di club come il Maggiolino Käfer Club Italia e il Maggiolino Club Italia.

Volkswagen Maggiolino in diverse epoche

Il Maggiolino Käfer Club Italia: Tre decenni di passione e storia

Il Maggiolino Käfer Club Italia, uno dei più importanti club italiani di Volkswagen storiche raffreddate ad aria, compie trent'anni, custodendo con i suoi appassionati il patrimonio culturale e sociale di una delle vetture più amate e popolari. Fondato il 22 maggio 1990, il club ha tesserato a oggi oltre 5.500 soci, dimostrando l'ampiezza e la profondità della "Maggiolino-mania" nel paese.

Il club è dotato di un proprio Registro storico per la catalogazione delle auto degli iscritti. Questo Registro Storico del Maggiolino Käfer Club Italia prevede l'iscrizione di tutti i veicoli Volkswagen raffreddati ad aria e derivati, e in una sezione apposita registra le eventuali auto o motoveicoli non VW appartenenti ai soci che ne fanno richiesta di iscrizione. Dal 1990, data della sua fondazione, MKC Italia raccoglie i dati tecnici e fotografici delle auto dei propri soci, iscrivendoli nel proprio Registro Storico. Ne certifica lo stato e la storicità, emettendo un certificato documentale che viene riconosciuto dalle maggiori compagnie di assicurazione in Italia.

L'oscura storia del Maggiolino - Auto Archiviate Ep1

L'iscrizione al Registro Storico di uno o più veicoli è gratuita e facoltativa, ma diventa obbligatoria per la stipula dell'assicurazione RCA convenzionata. L'iscrizione del veicolo al Registro Storico, se desiderata, si può effettuare in qualsiasi momento: all'atto della prima iscrizione al Club. Questa procedura è gestita come da Statuto del club (Ufficio Registro di Monza, n°1353-15 del 14/03/1990 e successiva Ufficio Registro Novara n° 1080-3 del 07/02/2011).

Il presidente del Maggiolino Käfer Club Italia, Marco Zanetta, sottolinea l'universalità di questa passione: "La passione per il Maggiolino non ha età e i nostri soci ne sono la conferma, perché questa può essere la macchina per il diciottenne che vuole spendere 2.000 euro, così come per chi può permettersi un 'due vetrini' del '49 che ne vale 50.000." Il club, grazie al sito www.maggiolino.it, è diventato un punto di riferimento nel settore per tutti gli appassionati, fornendo aiuto e informazioni su tutti gli aspetti e le curiosità tecniche e storiche del modello.

Dai Garage dei Soci: Esemplari unici e storie personali

Nei garage dei soci del Maggiolino Käfer Club Italia sfilano modelli che hanno fatto la storia e che raccontano storie di passione e restauro meticoloso. Tra questi spiccano esemplari di grande valore storico ed emotivo.

Ad esempio, è possibile ammirare il Maggiolone 1303S "Salzburg" ex-works dei primi anni Settanta, con una potenza di 150 cavalli, appartenente ad Alberto Bergamaschi. Questa vettura partecipa da oltre 10 anni al Rallye di Montecarlo, dimostrando non solo la sua robustezza ma anche la dedizione del proprietario.

Un altro pezzo iconico è la Dune Buggy del film "Altrimenti ci arrabbiamo" con Bud Spencer e Terence Hill. Di questa vettura ne esistono solo due versioni, entrambe targate rigorosamente Roma. Enrico Grandi, uno dei soci del club, ne ha recuperata una e l'ha restaurata conservando i pezzi originali. Dopo anni di lavoro nella sua officina, il primo giro, lo scorso ottobre, ha avuto luogo sulla pista di Monza, un momento che ha ripagato ogni sforzo.

Non meno interessante è il Typ2 Camioncino del '69, venduto nuovo dalla concessionaria Volkswagen Citterio di Caronno Pertusella e rimasto per tutta la sua vita lavorativa nelle mani dello stesso proprietario. Quest'ultimo, un piccolo impresario edile della provincia di Varese, lo fece trasformare in una versione "cassone ribaltabile" presso Ariasi, una storica carrozzeria di Mandello del Lario, ormai scomparsa. Questa storia illustra la versatilità del Maggiolino e dei suoi derivati, adattabili a molteplici esigenze.

Dune Buggy del film

Maggiolino Club Italia: L'altra anima della passione

Il Maggiolino Club Italia nasce nel 1980 in provincia di Varese dalla passione dei Fratelli Pierangelo e Camillo Croci. Battezzato inizialmente "Club Amici del Maggiolino", il loro desiderio era riunire i proprietari "convinti" di Maggiolini e derivate, cioè di tutte le Volkswagen con motore raffreddato ad aria. Questa associazione, senza scopi di lucro e senza alcuna partecipazione della casa madre VW, offre la possibilità di conoscere tutto sulle VW e di prendere parte a raduni, rally, riunioni e incontri tra appassionati. Inoltre, mette a disposizione un vasto elenco di notizie storiche e tecniche e un archivio dei mezzi più interessanti in circolazione.

I primi raduni risalgono al 1984, quando una ventina di soci, con le rispettive vetture, si ritrovavano alla "due giorni" di Monza per scambiarsi idee, opinioni e consigli, e per fare qualche giro in pista. Quella ventina di soci resiste ancora e, a quel numero, si sono aggiunti circa 400 associati su tutto il territorio nazionale ed internazionale, anche se, dalla sua fondazione, sono stati iscritti al Club circa 3000 possessori di VW.

Il Maggiolino Club Italia è, quindi, da oltre 30 anni, un simpatico modo per dimostrare una particolare considerazione verso l'intramontabile Maggiolino, l'auto che ha battuto ogni record mondiale per numero di esemplari costruiti: oltre 22 milioni in quasi 70 anni.

Registro Italiano Volkswagen: Custodi della motorizzazione di massa

Il Registro Italiano Volkswagen è un'associazione senza scopi di lucro, costituita con il fine di raggruppare tutti gli appassionati e proprietari delle auto che hanno fortemente contribuito alla motorizzazione di massa. Queste vetture, tuttora in molti casi, sono utilizzate quotidianamente, a testimonianza della loro praticità e affidabilità. Tanta storia e altrettanta gloria sulle strade di tutto il mondo non potevano che lasciare una traccia indelebile nel cuore e nella mente di molte persone, un particolare che, a detta del club, andava valorizzato. Il Registro Italiano Volkswagen è un Club Federato n° 170. Desidera condividere con gli appassionati la passione per le Volkswagen d’annata, riconoscendo il valore storico e culturale di questi veicoli.

Da Beetle a Coccinelle: Molti nomi per un solo amore

Il Maggiolino, nella sua lunga e gloriosa storia, ha assunto molteplici identità e soprannomi, ognuno dei quali riflette il legame affettivo che le persone hanno sviluppato con questa vettura. Dalle prime 1.200, alle cabriolet con il motore potenziato (che in Italia divenne il Maggiolone), alle 1.600 a tre volumi, il Maggiolino continua a strappare un sorriso ovunque lo si incontri, nelle sue tante personalizzazioni. È un oggetto quasi "umanizzato" sul grande schermo, uno di quegli oggetti "amici" a cui dare un soprannome per sentirli più vicini.

Nel Regno Unito, è conosciuto come "Beetle", mentre in Germania, la sua terra d'origine, è il "Käfer". In Spagna, lo chiamano "Escarabajo", e in Francia è affettuosamente chiamato "Coccinelle". Un aspetto curioso riguarda il nome ufficiale: per fare chiarezza, solo nel 1968 l'auto fu definita ufficialmente in una brochure pubblicitaria "Der Käfer", che in tedesco significa coleottero. Nessuno prima in un'azienda tedesca avrebbe mai pensato di paragonare il proprio prodotto a un insetto, e per anni la vettura uscì dalla fabbrica con la denominazione "Typ 1". È importante non dimenticare che il primo nome scelto da Adolf Hitler fu KDF-Wagen, dalle iniziali della Kraft-Durch-Freude, la "forza attraverso la gioia", organizzazione assistenziale del Terzo Reich che organizzava le vacanze per i lavoratori.

Targhe automobilistiche di diversi paesi con il nome del Maggiolino

La Maggiolino-mania: Un fenomeno globale

La Maggiolino-mania ha coinvolto tutti i continenti, con filiali Volkswagen aperte in Brasile, Messico e Sud Africa. In Italia, come i numeri del Maggiolino Käfer Club Italia confermano, questa passione è più che mai viva. Un boom, quello del Maggiolino, partito negli anni Sessanta con gli Stati Uniti, divenuti il più importante mercato straniero, e il record degli oltre 560mila esemplari venduti nel 1968, il 40 per cento della produzione totale.

Anticonformista e divertente, il Maggiolino in quegli anni si era trasformato nel simbolo della cultura hippie, fotografato negli ingorghi di Woodstock. Allo stesso tempo, fu amato dai più piccoli dopo il debutto di Herbie al cinema in "The Love Bug - Un Maggiolino tutto matto", prodotto dalla Disney. Ed è proprio uno di questi modelli che ritroviamo nel garage del presidente del Maggiolino Käfer Club Italia, Marco Zanetta, a testimonianza di come questa vettura continui a unire generazioni e passioni diverse. La sua praticità e affidabilità, unite a un design inconfondibile, hanno contribuito a renderlo un veicolo iconico e amato a livello globale.

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