La Peugeot 106, un'icona tra le utilitarie francesi, ha attraversato due generazioni significative, ognuna con le sue peculiarità estetiche e meccaniche. Il cofano anteriore, elemento distintivo del design di ogni vettura, ha subito anch'esso un'evoluzione in linea con i restyling che hanno caratterizzato questo modello, riflettendo il "family feeling" dell'epoca e le tendenze del design automobilistico.

L'Evoluzione del Design del Cofano Anteriore
La Peugeot 106 fu lanciata nell'autunno del 1991, basandosi sul pianale della Citroën AX, come modello di base della casa francese. La prima serie della 106 seguiva gli stilemi tipici della casa francese di fine anni '80, come la 405 e la 605. Il frontale era caratterizzato da fari trapezoidali inclinati verso il centro della calandra, la quale era segnata da scanalature orizzontali. Al centro della calandra spiccava lo stemma del leone rampante. La battuta del cofano anteriore si integrava con questa calandra scanalata, contribuendo a definire una linea classica da utilitaria a due volumi.
Nel 1996, la 106 fu sottoposta a un deciso restyling, dando vita alla seconda serie. Il corpo vettura crebbe di dimensioni fino a 3,678 metri, grazie al leggero aumento degli sbalzi anteriore e posteriore. I gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, furono ridisegnati e lo stile generale fu rinfrescato, con forme più arrotondate, seguendo lo stile dei modelli anni novanta come la seconda generazione di Opel Corsa o la nuova Fiat Punto. La seconda serie della 106 era riconoscibile per i fari anteriori di forma triangolare e sempre inclinati verso il centro della calandra, la quale non era più a scanalature orizzontali, ma completamente liscia e divisa orizzontalmente solo dalla battuta del cofano motore. Questo cambiamento nel design del cofano e della calandra conferiva alla vettura un aspetto più moderno e armonioso, in linea con le nuove direzioni stilistiche del decennio.

Panoramica Storica della Peugeot 106
La Peugeot 106 si inserì nel mercato come alternativa più moderna alla 205, in produzione già dal 1983. Nonostante l'aggiornamento estetico subito quasi in contemporanea all'avvento della sorella minore, si era resa necessaria una vettura più moderna.
Nel novembre del 1991, arrivò la prima novità: la 106 1.4 XSi. Questa versione sportiveggiante, derivata dalla già esistente XS, si caratterizzava per gli archi passaruota allargati, i cerchi in lega da 14" con gomme della misura 175/60 r14 79H, i sedili avvolgenti e una strumentazione completa di contagiri e termometro/barometro dell'olio motore. Il motore a benzina di 1,4 litri di cilindrata con potenza di 100 CV (DIN) era già in uso sulla Citroen AX GTi, un'unità motrice dalla erogazione appuntita, resa elastica e reattiva ai bassi regimi attraverso l'adozione di una riduzione finale particolarmente corta (rapporto finale: 14/60), per una velocità massima pari a circa 190 km/h. Tutte le versioni vennero concepite senza dispositivi antinquinamento e solo nel 1992 vennero dotate di catalizzatore e sistema di alimentazione ad iniezione elettronica.
Nel 1993 entrò in produzione un'ulteriore versione sportiva, concepita anche per essere impiegata nell'uso agonistico nell'ambito delle competizioni rallystiche della classe fino a 1.300 cm³: la 106 Rallye. Erede della precedente 205 Rally, ne conservò motore (TU24 di 1294 cm³ da 103 CV (DIN)) e cambio, pur adottando il sistema di iniezione elettronica in luogo dei 2 carburatori Weber 40 DCOE precedenti, un fatto che comportò la perdita di 5 CV (DIN) a vantaggio dei consumi e della regolarità di funzionamento. L'allestimento della nuova Rallye si manteneva spartano come la 205 sua omonima (assenza di alzacristalli e specchietti elettrici, mancanza di faretti supplementari, aerazione interna limitata), caratterizzandosi per gli archi passaruota supplementari di andamento squadrato, i cerchi in lamiera scampanati (ET 16) da 14x5,5' verniciati di bianco (pneumatici della misura 175/60 r14 82H), la moquette e le cinture di sicurezza di colore rosso, la carrozzeria disponibile solo nei colori rosso, nero e bianco. Il propulsore (sigla TU2) aveva una potenza di 98 CV (DIN), mentre il cambio aveva rapporti più corti di quello della 106 XSi 1.4 (rapporto finale di 13/59, il più corto mai montato su una 106 di serie) e il peso era contenuto in 765 kg.
Nel 1994 la 106 XSi ricevette un motore 1.6 da 103 CV (DIN) sempre della famiglia TU (il TU5J2). Nel 1995, la 106 1.4 Diesel beneficiò di un nuovo motore, un 1.5 sempre aspirato che andò a sostituire il vecchio 1.4.
All'inizio del 1996, con il restyling e l'uscita di produzione della 205 dai principali mercati europei (tranne quello francese), la 106 fu ristilizzata, dando vita alla seconda serie, realizzata sullo stesso pianale, ma con sbalzo anteriore accentuato. Nello stesso anno fu lanciata da Citroën la nuova Saxo, erede della AX che si presentava al pubblico con una linea molto simile a quella della piccola Peugeot, e che venne prodotta fino al 2004. Anche dal punto di vista delle motorizzazioni e delle versioni vi furono delle novità: la XSi uscì di produzione, sostituita quale modello sportivo accessoriato dalla nuova GTI (in altri mercati chiamata S16), prima 106 ad utilizzare un motore plurivalvole (TU5J4), mentre la Rallye venne rinnovata oltreché nella forma (assai simile alla GTI, pur con un allestimento più povero, privo di alzacristalli elettrici, condizionatore, faretti di profondità, cerchi in lega), anche nella meccanica, adottando il 1.6 della XSI. A fianco alle due versioni da 1,6 litri di cilindrata rimase comunque una terza versione sportiva con motore 1,4 denominata XS con 75 CV di potenza e 180 km/h. La GTi si impose come versione di punta, molto accessoriata, e grazie al suo motore da 120 CV, riuscì a raggiungere prestazioni elevate, con una velocità massima di 205 km/h, mentre la 106 Rallye 1.6 raggiungeva i 195 km/h. Nel 1996 entra in produzione anche la 106 1.6 automatica, dotata, appunto di un cambio automatico a 3 rapporti e mossa dal 1.6 monoalbero da 88 cv (DIN) in uso sulla Saxo VTR. Nella seconda metà del 1998 vi fu l'avvento della 206 e la gamma della 106 fu sfoltita notevolmente, per dar modo alla nuova arrivata di poter trovare una propria collocazione commerciale. La 106 fu relegata a vettura di segmento A. La versione XS venne variata in Sport, acquisendo fattezze di interni ed esterni assai simili al GTI, venendo declinata anche con motore a benzina da 1.124 cm³; la GTI fu rinominata Rallye 16 valvole, mantenendo le stesse caratteristiche di allestimento ricercato; nel 1999 la Rallye 8 valvole fu eliminata (ufficialmente per difficoltà nell'adeguare il TU5J2 alle normative antinquinamento), lasciando ai soli modelli Sport la funzione di modelli sportivi economici.
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Le Motorizzazioni della Peugeot 106
La 106 fu disponibile in diverse motorizzazioni, sia a benzina che a gasolio. Tutte le motorizzazioni erano a 4 cilindri in linea, trazione anteriore e distribuzione ad asse a camme in testa con due valvole per cilindro, con due eccezioni notevoli: la 106 GTI e la 106 Rallye 16v, dotate di distribuzione a 2 assi a camme in testa e 4 valvole per cilindro.
Motori a benzina:
- 1.0: Denominato TU9M/Z, questo motore era un discendente diretto del XV8 utilizzato negli anni settanta sulla Peugeot 104. Si differenziava dal precedente per l'alimentazione ad iniezione elettronica anziché a carburatore.
- 1.1: Denominato TU1M/Z, era anch'esso un diretto discendente del 1.1 montato sulle Peugeot 104. Trovava le sue differenze con il precedente 1.1 per il fatto di possedere l'iniezione elettronica.
- 1.3: Tale motore discendeva invece direttamente dal 1.3 montato sulla precedente 205 Rallye e ne differiva anch'esso per la presenza dell'iniezione elettronica in luogo dei carburatori. Tale motore, denominato TU2J2/Z, era disponibile solo sulla 106 Rallye prima serie e arrivava ad erogare una potenza massima di 98 CV a 7200 giri/min.
- 1.4 benzina: Anche questo motore era strettamente imparentato con il 1.4 utilizzato sulla 104. Era disponibile in più varianti di potenza: quello di potenza più bassa, denominato TU3M/Z, erogava 75 CV a 5800 giri/min e consentiva alla 106 di raggiungere una velocità max di 180 km/h. In seguito, nella serie II, fu sostituito dalla versione TU3JP dotata di iniezione elettronica multipoint e che erogava 75 CV a 5500 giri/min e una coppia motrice di 111 N·m (11,3 kgm) a 3400 giri/min. Il motore di potenza più alta, denominato TU3FJ2/K, era disponibile solo sulla 106 1.4 XSi, erogava 100 CV di potenza massima ottenibili a 6800 giri/min e permetteva a questa 106 di raggiungere una velocità massima di 190 km/h. Nel solo anno 1993 fu introdotta una variante con catalizzatore, denominata TU3FJ2/K, che erogava una potenza massima leggermente inferiore, pari a 95 CV a 6800 giri/min.
- 1.6: Montato solo sulla 106 XSi 1.6 e sulle versioni più spinte delle 106 seconda serie, era disponibile in tre varianti di potenza. Il 1.6 di potenza inferiore, denominato TU5J/P, era disponibile unicamente sulla 106 1.6 automatica (dotata di cambio automatico) e disponeva di 90 CV a 5600 giri/min. Con tale potenza a disposizione raggiungeva una velocità massima di 178 km/h. Il 1.6 di potenza intermedia era denominato TU5J2/L3 ed era utilizzato sulla 106 XSi 1.6 e sulla 106 1.6 Rallye 8V. Disponeva di 103 CV a 6200 giri/min e spingeva le due 106 che lo montavano a 195 km/h di velocità massima. Il 1.6 di potenza massima previsto era il TU5J4 ed era montato sulle 106 GTi e 106 Rallye 1.6 16V. Era l'unico tra i motori a montare la distribuzione a due assi a camme in testa e a 4 valvole per cilindro.
Motori diesel:
- 1.4 diesel: Denominato TUD3, era un piccolo 4 cilindri aspirato a gasolio, della cilindrata di 1360 cm³.
- 1.5 diesel: Denominato TUD5, sostituì il TUD3, in modo da ottenere una potenza leggermente superiore. Anch'esso aspirato, erogava 58 CV a 5000 giri.

La Peugeot 106 Electrique: Un Passo Avanti
Nel 1995 Peugeot lanciò sul mercato la versione elettrica denominata 106 Electrique. Tale modello fu venduto solo in alcuni mercati europei come Francia, Belgio, Olanda, Norvegia e Regno Unito. La vettura, figlia dello stesso progetto che ha visto nascere anche la Saxo in versione elettrica, utilizza un motore sincrono progettato dalla Heuliez erogante 27 cavalli abbinato a batterie al Nickel-cadmio prodotte dalla Saft Groupe S.A.. La trazione è anteriore e la casa dichiara una velocità massima di 90 Km/h, un'accelerazione da 0 a 50 Km/h in 8,3 secondi e un'autonomia variabile da 75 a 100 Km. La vettura venne inizialmente proposta in due versioni: Van a due posti al costo di 22.300.000 lire, e il modello tradizionale a tre porte con quattro posti da 30 milioni di lire. Di serie prevedeva servosterzo, vetri elettrici anteriori, chiusura centralizzata, autoradio, tergilavalunotto e avvisatore acustico per i passanti azionabile premendo la leva del tergicristallo.
Acquisto di Ricambi per Peugeot 106: Consigli e Garanzie
Quando si cerca un cofano anteriore o qualsiasi altro ricambio per la Peugeot 106, specialmente trattandosi di un veicolo non più in produzione, è comune rivolgersi al mercato dei ricambi usati. È fondamentale considerare attentamente le condizioni di acquisto e le garanzie offerte.
Processo di Pagamento e Spedizione
È possibile pagare con carta di credito, Postepay, Paypal, Amazon Pay, Scalapay oppure con Bonifico Bancario.Se si compra con Scalapay, si riceve l'ordine subito e si paga in 3 rate, prendendo atto che le rate verranno cedute a Incremento SPV S.r.l., a soggetti correlati e ai loro cessionari, e che si autorizza tale cessione. In caso di Bonifico Bancario, i ricambi verranno spediti solo dopo la ricezione del pagamento. Le coordinate bancarie di esempio sono UNICREDIT (Filiale di Pace del Mela - Giammoro) IBAN: IT48P0200882370000105880178. È importante riportare il numero dell'ordine nella causale del bonifico. Per richiedere la fattura, si può usare il campo note, inserendo Ragione Sociale, Indirizzo e Partita IVA.
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Diritto di Recesso e Garanzie
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Si specifica che, nel caso di vendita di un motore, la garanzia fornita coprirà esclusivamente i seguenti componenti: le valvole, l’albero motore, i pistoni e il monoblocco e testata completa. Si specifica che, nel caso in cui il ricambio consista in una centralina, l’acquirente dichiara di essere stato puntualmente informato dalla società venditrice che il ricambio in questione è codificato e bloccato e che il cliente, reso edotto di tali circostanze, intende comunque acquistare il pezzo sotto la propria esclusiva responsabilità, accettando le predette condizioni e rinunciando, sin d'ora, a qualsiasi pretesa e/o garanzia nei confronti di EmpireRicambi.it.
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