Il Collettore di Scarico del Touran 1.4 TSI/TFSI: Un'Analisi Approfondita

Il motore 1.4 TSI/TFSI, in particolare la serie EA111, ha rappresentato per anni una pietra miliare nella gamma di propulsori del gruppo Volkswagen Audi (VAG), trovando ampia applicazione su numerosi modelli, tra cui il popolare Touran. La sua introduzione, avvenuta nel 2005 al Salone di Francoforte, segnò un passo significativo verso la modernizzazione, con l'obiettivo di sostituire i più datati motori aspirati da 2.0 litri e 1.6 litri FSI. Questo propulsore turbo-benzina, con la sua iniezione diretta e la sovralimentazione, conquistò rapidamente il favore del pubblico e della critica, tanto da essere insignito del prestigioso riconoscimento “Motore dell’anno“.

Motore Volkswagen 1.4 TSI

La Famiglia EA111: Architettura e Caratteristiche Fondamentali

Concentrandoci sulle versioni single-turbo del 1.4 TSI/TFSI EA111, possiamo delineare un quadro tecnico preciso. Alla base troviamo un robusto blocco cilindri in ghisa, elemento che contribuisce alla durabilità del propulsore. La distribuzione è affidata a una catena, una scelta che, in teoria, promette una lunga vita utile, ma che nella pratica si è rivelata una delle criticità più note di questo motore. La testata in alluminio, equipaggiata con 16 valvole e due alberi a camme, vanta compensatori idraulici e un variatore di fase sull'albero di aspirazione. È importante sottolineare che, nonostante le diverse denominazioni (TSI e TFSI), non vi è alcuna differenza sostanziale nei sistemi di iniezione; le sigle sono frutto di una strategia di marketing per distinguere i vari marchi del gruppo VAG.

L'architettura del motore include un albero motore in acciaio forgiato con una configurazione conica, un collettore di aspirazione in plastica che integra il raffreddamento dell'aria di sovralimentazione, e un sistema di raffreddamento a doppio circuito, capace di gestire anche la temperatura dell'aria compressa dalla turbina. Quest'ultima, nella versione single-turbo, è un modello Mitsubishi TD025 M2. La catena di distribuzione, sebbene posizionata in modo da facilitare la manutenzione, è stata oggetto di critiche per la sua longevità, spesso inferiore a quanto teoricamente previsto. Un'altra peculiarità è il termostato a due sezioni, che gestisce temperature differenziate per il blocco cilindri e la testata. Il motore è inoltre dotato di un sistema di alimentazione con aria pulita per la ventilazione del basamento, pensato per preservare le proprietà dell'olio nel tempo. La pompa dell'olio DuoCentric, a pressione variabile, contribuisce a ridurre le perdite di potenza legate alla lubrificazione e consente l'utilizzo di oli a bassa viscosità in ogni stagione, mantenendo una pressione di 3,5 bar in un ampio range operativo.

Modernizzazioni e Problemi Noti della Serie EA111

Nel corso della sua produzione, il motore 1.4 TSI/TFSI EA111 ha ricevuto diverse attenzioni volte a migliorarne l'affidabilità. Una delle modernizzazioni principali, avvenuta nel 2010, mirava specificamente ad aumentare la durata del meccanismo di distribuzione, considerato da molti un punto debole. Nello stesso anno, sono stati aggiornati anche gli anelli raschiaolio. Nonostante questi interventi, la catena di distribuzione è rimasta una delle criticità più discusse e famose di questa famiglia di motori.

Schema distribuzione a catena motore

Le versioni del 1.4 TSI/TFSI EA111 equipaggiate con la turbina TD025 M2 (con una sovrapressione di 0,8 bar) includono principalmente le varianti con codici motore CAXA e CAXC. Esisteva anche una versione specifica per il mercato cinese, siglata CFBA, con una potenza di 131 CV. La complessità di questi propulsori, con i loro molteplici sistemi, ha inevitabilmente aperto la porta a potenziali problematiche, tra cui, appunto, l'usura precoce della catena di distribuzione.

L'Avvento della Famiglia EA211: Un Nuovo Capitolo

A partire dal 2012, il gruppo VAG ha iniziato un graduale processo di sostituzione dei motori EA111 con la nuova e più moderna famiglia EA211. Questa transizione ha segnato un netto passo avanti in termini di ingegneria e risoluzione dei problemi che avevano afflitto i predecessori. La famiglia EA211 fa parte della strategia modulare di Volkswagen, con la produzione iniziata nel 2012 e una gamma di propulsori differenziati per potenza, cilindrata e sistema di alimentazione.

Motore TURBO o ASPIRATO? Le 3 principali differenze

Le modifiche apportate ai motori EA211 sono state sostanziali. La testata è stata ruotata di 180 gradi, integrando il collettore di scarico direttamente nella parte posteriore della stessa. Il blocco cilindri è ora realizzato in lega di alluminio, pur mantenendo le camicie in ghisa per garantire resistenza. L'albero motore è stato alleggerito grazie all'impiego di nuovi materiali, e la corsa è stata aumentata a 80,0 mm (rispetto ai 75,6 mm della versione precedente). Anche le bielle hanno beneficiato di un alleggerimento, mentre il diametro del cilindro è stato ridotto a 74,5 mm.

Una delle differenze più significative riguarda il sistema di distribuzione: sui motori EA211 è stata adottata una cinghia dentata, a differenza della catena utilizzata sugli EA111. Questo cambio ha portato a un kit di distribuzione con una durata dichiarata di 120.000 chilometri, una soluzione più affidabile e meno costosa in termini di manutenzione.

Caratteristiche Avanzate e Versioni dell'EA211

Per ottimizzare il risparmio di carburante, alcune versioni dei motori EA211 sono dotate del sistema ACT (Active Cylinder Management). Questo sistema, che disattiva due cilindri nelle fasi di basso carico del motore, è stato implementato per ridurre i consumi. I motori dotati di ACT possono essere montati esclusivamente su vetture a trazione anteriore, e i cilindri disattivati sono quelli centrali. Strutturalmente, il sistema ACT si basa sul sistema Valvelift System, già visto su alcuni motori Audi.

Durante il periodo di produzione, i motori 1.4 TSI EA211 hanno subito ulteriori modernizzazioni per risolvere problemi specifici delle prime serie. Nel 2016, è stato introdotto il nuovo motore 1.5 TSI/TFSI della serie EA211 EVO, che ha progressivamente sostituito il 1.4 TSI/TFSI EA211.

Le versioni del 1.4 TSI/TFSI EA211 sono numerose e si distinguono per codici motore univoci. Possiamo categorizzarle in base alla potenza: una prima categoria comprende motori con potenze tra 110 e 125 CV, mentre una seconda categoria racchiude quelli con potenze tra 140 e 150 CV. Esiste inoltre una terza categoria dedicata ai motori per autovetture ibride.

Concentrandoci sulle versioni con turbina TD025 M2 (sovrapressione 0,8 bar) e variatore di fase solo sull’albero di aspirazione, possiamo distinguere quelle della fase iniziale di produzione, conformi alle normative Euro 5, con codici motore come CMBA, CPVA, CPVB, CPWA. Le versioni modernizzate, che hanno risolto alcuni problemi iniziali, si suddividono ulteriormente in quelle conformi a Euro 5 (codici: CXSA, CXSB) e quelle conformi a Euro 6 (codici: CZCA, CZCB, CZCC).

Esistono anche versioni dotate di turbina IHI RHF3 (sovrapressione 1,2 bar). Tra queste, quelle conformi a Euro 5 includono i codici motore CHPA, CHPB, CPTA. Le versioni Euro 6, invece, sono identificate dai codici CVNA, CZDA, CZDB, CZDD, CZEA, CZTA.

Diagramma del sistema ACT (Active Cylinder Management)

Un Focus sul Collettore di Scarico e le Sue Implicazioni

Il collettore di scarico, parte integrante del sistema di espulsione dei gas combusti dal motore, assume un ruolo cruciale nell'efficienza e nelle prestazioni complessive. Nelle più recenti evoluzioni della famiglia EA211, con la testata ruotata di 180 gradi, il collettore di scarico è stato integrato direttamente nella testata stessa. Questa soluzione progettuale, se da un lato può contribuire a un miglior riscaldamento del motore e a una gestione più efficiente dei gas di scarico, dall'altro può introdurre complessità in termini di manutenzione e riparazione.

Un problema ricorrente che ha interessato alcune versioni del motore 1.4 TSI/TFSI, sia EA111 che, in misura minore, EA211, riguarda l'attuatore della valvola wastegate. Questo componente è responsabile del controllo della pressione di sovralimentazione, regolando la quantità di gas di scarico che bypassa la turbina. Un malfunzionamento dell'attuatore può portare a una pressione di sovralimentazione insufficiente o eccessiva, con conseguenti perdite di potenza, aumento dei consumi o persino danni al motore. La diagnosi e la riparazione di questo componente richiedono competenze specifiche, data la sua integrazione nei sistemi di gestione motore sempre più sofisticati.

La scelta tra una catena di distribuzione (EA111) e una cinghia dentata (EA211) rappresenta una delle differenze più tangibili in termini di affidabilità e costi di manutenzione a lungo termine. Mentre la catena, in teoria, dovrebbe durare per l'intera vita utile del motore, la sua minore longevità pratica negli EA111 ha rappresentato una fonte di preoccupazione per molti proprietari. La cinghia dentata, pur richiedendo una sostituzione periodica (generalmente ogni 120.000 km), offre una maggiore prevedibilità e costi di manutenzione più contenuti.

La complessità dei sistemi di iniezione diretta, la gestione elettronica della sovralimentazione e l'adozione di tecnologie come il sistema ACT, se da un lato mirano a migliorare l'efficienza e le prestazioni, dall'altro aumentano il numero di componenti potenzialmente soggetti a guasti. La manutenzione regolare e l'utilizzo di ricambi di alta qualità sono pertanto fondamentali per garantire la longevità e il corretto funzionamento del collettore di scarico e dell'intero propulsore del Touran 1.4 TSI/TFSI.

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