La Colonna Sonora della Fiat: Un Viaggio Tra Musica, Pubblicità e Identità Italiana

La storia della Fiat è indissolubilmente legata alla colonna sonora che ha accompagnato i suoi spot pubblicitari, un percorso che si snoda attraverso decenni di evoluzioni sociali, culturali e tecnologiche. Dagli anni '80 ad oggi, la musica ha amplificato i messaggi del marchio torinese, contribuendo a plasmare la percezione delle sue vetture e a rafforzare il legame con l'identità italiana.

Un'infografica che mostra una linea temporale con le auto Fiat più iconiche e le rispettive colonne sonore degli spot.

Gli Anni '80 e la Nascita della Pubblicità Commerciale

Gli anni '80 segnano un'epoca di profonda trasformazione nel panorama televisivo italiano, con l'esponenziale moltiplicarsi delle televisioni commerciali e, di conseguenza, del numero di spot. In questo contesto, la Fiat affina le sue strategie comunicative, sebbene in alcuni casi, come per la Fiat Uno nel 1988, la promozione fosse "indiretta". Nonostante l’auto fosse il filo conduttore delle storielle, non si faceva mai una promozione esplicita.

Un esempio emblematico di questo periodo è lo spot del 1985 per Ritmo e Regata. Qui, un Diego Abatantuono in pieno periodo "eccezzziunale veramente" interpreta uno stralunato casellante con walkman che fa passare gratis tutte le Ritmo e Regata. Questa promozione, in collaborazione con la ViaCard, era offerta su tali modelli, dimostrando come la Fiat iniziasse a integrare il prodotto con servizi aggiuntivi e un tocco di umorismo popolare.

Anche la Fiat Tipo 16 Valvole, lanciata nel 1989, aveva la sua specifica campagna, sebbene i dettagli musicali di questo particolare spot non siano stati forniti, evidenziando comunque l'importanza del marketing legato ai singoli modelli.

Il Nuovo Millennio: L'Eleganza della Musica Strumentale e il Rilancio con la Nuova 500

Con l'avvento del nuovo millennio, la Fiat inizia a esplorare nuove direzioni nella scelta delle sue colonne sonore, avvicinandosi a un sound più raffinato e a collaborazioni artistiche di prestigio. Questa evoluzione si inserisce in un contesto più ampio di un'industria automobilistica che valorizza sempre più l'impatto emotivo della musica.

Un precedente significativo in questo senso è la collaborazione tra il compositore Giovanni Allevi e BMW. Sei anni fa, Giovanni Allevi firmava la colonna sonora dello spot Bmw Serie 3 Touring con il brano “Come sei veramente”. A dirigere il commercial era stato chiamato il regista statunitense Spike Lee, che aveva conferito ovviamente uno stile molto cinematografico al contesto globale. Girato a Buenos Aires, il promozionale si articolava in una serie di “domande filosofiche” in grado di generare emozioni e riflessioni nei confronti dello spettatore. E chi meglio del “filosofo del pianoforte”, quale è Giovanni Allevi (laureato, appunto, in filosofia), poteva rendere queste emozioni in musica? Non era la prima volta che uno spot si serviva di una soundtrack strumentale, ma non c’era dubbio che la magia delle note di Allevi si sposasse bene alla classe intrinseca da sempre sprigionata dalle vetture di una casa automobilistica come la tedesca Bmw.

Questa esperienza non passò inosservata in casa Fiat. La Fiat, nel 2007, per il lancio in grande stile della nuova 500, si servì di un cortometraggio di 90 secondi realizzato dall'agenzia Leo Burnett. Ebbene, neanche a dirlo il commento sonoro fu firmato da Allevi con "Back to life". La campagna istituzionale dell'azienda torinese andò bene: d'altronde, su questo modello di automobile la Fiat puntava tantissimo, tanto che fu organizzato anche un mega galà trasmesso da Canale 5 per celebrare alla grande il mezzo secolo del "Cinquino". In molti riconoscono che il rilancio della Fiat partì proprio dalla nuova 500.

La collaborazione tra Fiat e Allevi si è ripetuta anche negli anni successivi. Il compositore marchigiano ha concesso "Secret Love" per la pubblicità della Punto My Life con Armando Testa. L'artista ha espresso la sua gratitudine affermando: «È bello sapere che la mia musica viene avvicinata allo storico marchio della Fiat - Lo considero un gesto di affetto nei miei confronti, per la mia creatività musicale dalle profonde radici italiane, che permetterà a tante persone nel mondo di entrare in contatto con le mie note». Questa dichiarazione sottolinea il valore culturale e l'orgoglio per le radici italiane che la Fiat e Allevi condividono.

Spot Fiat Punto evo "MyLife" Giovanni Allevi - 2010

La Balilla e la Crisi: Una Narrativa Economica-Sociale

Gli spot Fiat non si sono limitati a veicolare immagini di lusso o modernità, ma hanno anche saputo interpretare e commentare il contesto socio-economico del Paese. Un esempio lampante è la pubblicità della Fiat Balilla, un'auto che incarnava l'idea di un veicolo economico e familiare, ideale per un'Italia alle prese con le difficoltà.

La narrazione inizia con l’uomo medio che come ogni giorno prende i mezzi pubblici per recarsi a lavoro ma li trova tutti occupati e quindi non riesce a muoversi dalla fermata dell’autobus. Gli viene in soccorso una sorta di “genio della lampada” forse assimilabile alla coscienza che lo accompagna a comprare l’auto Fiat Balilla. Durante lo spot, l’uomo passa a prendere i figli a scuola e la moglie, rafforzando l'immagine della Balilla come vettura per la famiglia. Non solo, perché la pubblicità sottolinea altre caratteristiche della Balilla: che ha consumi bassi, che non ha bisogno di riparazioni e che per averla non si devono pagare tasse alte.

La scena interessante è quando l’uomo con la Balilla riesce ad uccidere la Crisi, rappresentata dal fantasma con scritto “crisi”. A livello musicale anche in questa abbiamo il jingle, questa volta una musica dinamica e giovanile che rappresenta poi lo stile della Fiat 500, un'altra icona di agilità e modernità. Questo spot della Balilla mostra la capacità della Fiat di costruire narrazioni che riflettono e, in un certo senso, propongono soluzioni alle sfide del tempo, legando il prodotto a un senso di speranza e riscatto.

La Fiat 500: "Piccola Grande Vettura" e il Tema del Motore del 2000

La Fiat 500, sia nella sua versione storica che nelle rivisitazioni moderne, è stata un pilastro della comunicazione Fiat, spesso accompagnata da colonne sonore distintive. Un esempio di approccio diverso alla pubblicità si osserva in uno spot della Fiat 500 dove non viene raccontata una storia, ma dopo aver presentato la macchina come la “Piccola Grande Vettura” vengono elencate tutte le caratteristiche tecniche dell’auto. Tra queste: regge la strada, si parcheggia in tre secondi, nonostante questo vi entrano comunque quattro persone, e, infine, attraverso il tettino apribile è possibile avere una visione totale del panorama. Questo approccio più tecnico evidenziava l'innovazione e la praticità del modello.

Un'altra direzione fu presa con la colonna sonora di Lucio Dalla, “Il motore del 2000”. In questo caso, più che la macchina, veniva presentato il nuovo motore. Questo cambio di focus rappresentò anche un mutamento nella tipologia di target della Fiat, non più solo le famiglie o le persone che vivevano la città. Questo momento, tuttavia, è risultato un fallimento in quanto il pubblico si ricordava dello spot e della frase “Adesso esco e vado con il primo che incontro”, ma non riusciva ad accostare lo sketch al prodotto che la pubblicità avrebbe dovuto rappresentare, ovvero la Fiat 500L. Ciò evidenzia come, nonostante la notorietà della colonna sonora, la coerenza tra messaggio e prodotto sia fondamentale per il successo di una campagna.

L'Invasione Italiana e la Globalizzazione della 500L

La Fiat ha spesso cercato di identificarsi con l'Italia e la sua cultura, proiettando questa immagine a livello globale. Un caso interessante è l’idea di ricreare lo scenario dell’“invasione italiana” per promuovere la Fiat 500L. L’Italia, e con questa i prodotti Fiat, e nello specifico la 500L, vengono presentati come una rivoluzione, come qualcosa che cambia la cultura e le abitudini del popolo americano.

Con questa pubblicità il marchio Fiat vuole identificarsi con l’Italia, con i suoi personaggi storici, con la cultura italiana. La Fiat è l’italiano, rappresentato dal bambino che si ritrova a guardare il film sulla storia dell’Italia. È questo il messaggio che la Fiat vuole comunicare con questo spot. Questo tipo di campagna mirava a costruire un ponte tra il marchio automobilistico e l'eredità culturale italiana, usando l'auto come veicolo di identità nazionale all'estero.

"Nel Blu Dipinto di Blu": La 500X e il Mito del Miracolo Economico

Una delle campagne più ricche di riferimenti storici e culturali è quella della Fiat 500 X, che utilizza "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno come colonna sonora. In sottofondo si ascolta un clarinetto a cui segue una voce angelica: «Penso che un sogno così/ non ritorni mai più». Sulle note de “Nel blu dipinto di blu” vediamo scorrazzare il crossover della FCA.

Quando si ascolta: «Penso che un sogno così/ non ritorni mai più,/ mi dipingevo le mani/ e la faccia di blu», il primo pensiero è per Domenico Modugno che spalanca le braccia sul palcoscenico del festival di Sanremo, nel 1958, cantando “Nel blu dipinto di blu”. L’artista, con la sua prossemica, è probabilmente l’espressione più efficace di un’Italia che inizia a uscire dagli anni cupi del dopoguerra per tuffarsi, con un vitalismo inaspettato e sorprendente, in un mondo dove tutto appare possibile e dove sono invecchiati di colpo stili e modelli di vita tradizionali. Modugno, un giovane pugliese e un emigrante meridionale intraprendente che, avendo vissuto a Torino prima di trasferirsi a Roma, aveva fiutato l’aria del cambiamento cogliendo l’annuncio di una stagione felice. Allargando le braccia, di fronte ad una platea tradizionalista, trasforma lo smoking bianco in un aquilone e pare quasi, alzando la gamba sinistra per spingersi in alto, che stia per spiccare il volo. Gli italiani che guardano il festival, in casa o nei bar, sono contagiati da quella vitalità; anzi quel canto è la rivelazione di uno stato d’animo collettivo. L’Italia intera sente di poter volare con Modugno, di poter afferrare il sogno portato dal vento dello sviluppo economico sulle note e sulle parole di una canzone che batterà tutti i primati di vendita, esecuzione e popolarità. Mimì, come lo chiamano in famiglia, mostra agli italiani un futuro possibile, diverso e positivo, che è già cominciato. Volare è la sintesi poetica che sancisce la fine di una storia in bianco e nero da cui principia un mondo a colori in cui trovano posto tutti i fattori e i fenomeni della “grande trasformazione”.

L’utilizzo de “Nel blu dipinto di blu” come colonna sonora dello spot è significativo anche per un’altra ragione: il successo mondiale e in particolare negli Stati Uniti d’America. L’esibizione all'Ed Sullivan Show, il programma televisivo più popolare degli Stati Uniti, è l’avvio di una lunga tournée che tocca, tra le tante città, Boston, Buffalo, Los Angeles e New York dove, il 18 settembre 1958, suona alla Carnegie Hall. Nasce allora il nomignolo di Mr. Volare e anche la canzone è ribattezzata con questo titolo. Il 45 giri rimarrà primo nell'hit parade americana per ben tredici settimane consecutive, record tuttora ineguagliato per un disco italiano. Quando l'eco del successo giungerà in Italia, “L'Espresso”, nell'agosto del 1958, sfornerà un numero in cui campeggia la foto di Modugno in copertina con il titolo: “Modugno ha conquistato l'America”; a fine anno i dati di vendita sono esaltanti: 800.000 copie vendute in Italia e oltre 22 milioni nel mondo.

Foto di Domenico Modugno a Sanremo 1958.

Nello spot appare anche una vecchia 500. Il 4 luglio 1957 il centro di Torino (e di molti altri capoluoghi) è attraversato da una lunga fila di 120 minuscole vetture che percorrono lentamente le vie della città per lasciarsi ammirare e far salutare le signorine ritte in piedi con mezzo busto fuori dall’abitacolo scoperto. Il 9 luglio la Rai dedicherà alla nuova nata di casa Fiat, la 500, una trasmissione di mezz’ora in cui si magnifica la piena identificazione tra Nazione, Stato e Industria; non a caso l’auto, pensata per tutti gli italiani, è presentata simbolicamente ai Presidenti della Repubblica e del Consiglio. Il 3 gennaio del 1957, intanto, è iniziato Carosello che, insieme all’apertura del primo supermercato e all’utilitaria della fabbrica torinese, segna l’avvio dei consumi di massa. Quindi il connubio auto/pubblicità è il marchio di origine dell’Italia del Miracolo, ma c’è anche un’altra coincidenza. Nel 1962 prende il via il Cantagiro: è un giro d’Italia a tappe, come quello ciclistico, che si effettua in auto su cui viaggiano i cantati più famosi di quegli anni.

La consacrazione della relazione tra musica e automobili arriva nel 1964 con il brano “Se puoi uscire una domenica sola con me” interpretato da Gianni Morandi che canta: «Se puoi uscir una domenica sola con me/ mi porterò la Cinquecento di papà/ t'aspetterò col batticuore e sai perché/ ti porterò… sulla spiaggia/ ma soltanto per baciarti in riva al mare». La piccola di casa Fiat diventa insomma strumento di identità generazionale, simbolo di libertà, autonomia e indipendenza dal controllo dei genitori. Un mezzo per spezzare il conformismo della vecchia Italia in cui essere giovani non significa appartenere a una categoria sociale ma solo prepararsi alle responsabilità dell’età adulta.

La 500X, nel suo spot, inizia il suo viaggio sulla costiera amalfitana, un luogo che evoca il mito della “Divina Costa” nato negli anni Sessanta, quando il jet-set internazionale iniziava a frequentarla e ad animare la vita notturna. Nel 1962 si apre a Praiano il night club L'Africana, costruito all'interno di una grotta alla quale si può arrivare da terra e da mare. Qui suonavano The Platters e tra gli ospiti fissi c'erano il coreografo Rudolf Nureyev, proprietario di un isolotto di fronte Positano, la Regina d'Olanda e lo scrittore Gore Vidal. È proprio lo scrittore, che aveva casa a Ravello, ad invitare, nell’estate di quello stesso anno, la First lady d'America, Jacqueline Kennedy, nel paesino collinare della costiera per le sue vacanze italiane. Soggiorna per tre settimane, dall'8 al 31 di agosto, a Palazzo Episcopio, antica dimora di proprietà dei Duchi di Sangro, già residenza di Vittorio Emanuele III. Durante il giorno si reca a Conca de' Marini, presso la residenza dei D'Urso, famiglia legata agli Agnelli da un'amicizia di vecchia data. È in quella circostanza che l’Avvocato incontra la First Lady. Gianni Agnelli l’accompagna nei suoi giri per la Costa d'Amalfi e, durante le uscite, sono spesso “paparazzati”: lui in impeccabili mise marinare, e lei elegante con un charme che fa tanto “Dolce vita”. Ogni mattina prende posto su una Fiat 600 decappottabile, messa a disposizione dalla Fiat, e va al mare per praticare lo sci nautico. I turisti fanno a gara per scorgerla a bordo del "Veliero Blu" dell’Avvocato, ormeggiato alle banchine del porto di Amalfi, o mentre è seduta, sempre in sua compagnia, al tavolo del bar San Domingo per un after dinner.

Foto di Gianni Agnelli e Jacqueline Kennedy sulla Costiera Amalfitana.

La notizia dell’assidua frequentazione fa il giro del mondo e la stampa americana ricama la trama di una love story, versando fiumi d'inchiostro sulle pagine di cronaca rosa. Gli ingredienti per lo scoop ci sono tutti: il fascino dei protagonisti, la bellezza dello scenario, il sapore mondano e spensierato della Divina costa creano il clima giusto per il pettegolezzo. A quel punto John Kennedy non può rimanere a lungo in silenzio e impone alla moglie di rientrare a casa: «More Caroline, less Gianni» («Più Caroline [la figlia], meno Gianni»), recita il laconico ma eloquente messaggio inviato a Jackie.

La Trasformazione di "Volare" e il "Sorpasso" Generazionale della 500X

La musica nello spot della Fiat 500X muta genere e lingua, riflettendo la versatilità del crossover e il suo approccio globale. "Volare" si trasforma in un brano hip hop interpretato in inglese dai rappers David, Tony e G Snaps. Li vediamo anche alla guida della vettura mentre sfrecciano sulle avenue di Los Angeles, ovvero nella nazione che ha accolto il gruppo Fiat dopo la fusione con la Chrysler. Del resto, la campagna è stata ideata dall’agenzia americana Sapient (adattata per Europa, Medio Oriente e Africa dall’agenzia Leo Burnett) puntando sulla versatilità del termine crossover: la 500 è un superutilitaria con le caratteristiche di un mini SUV, volare è una canzone melodica “attraversata” dal genere hip hop. Musica e meccanica penetrano stili e generi, così come l’auto attraversa i continenti, dando luogo e forma alle nuove tendenze dell’era digitale. La conferma della scelta di voler giocare sulla semantica arriva dallo slogan che appare in sovrimpressione al termine dello spot: «Crossing lines, cultures and cars sine 1899»; l’attraversamento di confini, culture e auto evoca la mobilità, il multiculturalismo e la tecnologia, ovvero i tre pilastri della Globalizzazione.

Il futuro ha un cuore antico se sa mettersi in gioco accettando la sfida della neo-modernità. Gli slogan utilizzati per reclamizzare la vettura sono due: «Nata in Italia per arrivare ovunque: 500X è il crossover italiano» e «I suoi dettagli unici la rendono un’icona italiana, riconoscibile ovunque nel mondo. 500X racchiude il design che da sempre contraddistingue 500 e le tecnologie più all'avanguardia, per offrirti sempre il massimo della sicurezza». Si rimarcano il design, la tecnologia e l’affidabilità dell’auto per esaltare la creatività degli italiani. Messa così sembra la solita lagna del made in Italy, icona delle icone. Ma il montaggio delle immagini e degli slogan consente di intravedere un preciso uso pubblico della storia sollecitando l’immaginario collettivo dei telespettatori con precisi segnali metaforici che stabiliscono un corto circuito tra l’identità dell’azienda e quella della nazione. La messa in scena è un remake dei valori positivi del Miracolo economico, ovvero di quel periodo storico in cui la Fiat, con la motorizzazione di massa, assume il ruolo di guida dell’industria italiana mentre il Paese compie il “grande balzo” tra le potenze economiche planetarie, liberandosi dalle catene della civiltà rurale.

C'è poi la scena in cui la 500 X supera la vecchia 500. Inutile dire che il pensiero vola verso “Il sorpasso” di Dino Risi, al film che più di tutti, nella vasta produzione cinematografica di quegli anni, rappresenta il carattere, gli umori, le ambizioni dell’italiano medio nel pieno del Miracolo. L’esplicito riferimento al cinema italiano deriva anche dal luogo prescelto: le due auto si affiancano sul ponte di Furore, ovvero davanti al borgo marinaro dove è stato girato il secondo episodio del film “Amore” (1948) di Roberto Rossellini e dove il regista e l’attrice Anna Magnani hanno vissuto un pezzo della loro burrascosa storia d’amore. Rossellini e la Magnani, del resto, sono i simboli del neorealismo, ovvero di quel movimento culturale divenuto sinonimo di italianità nel mondo attraverso la narrazione di un Paese distrutto dalla guerra che ha trasformato l’amara sconfitta in una dolce vittoria.

“Il sorpasso” pubblicitario, però, non ha la valenza di quello cinematografico. Con questa scena non si vuole richiamare l’ambiguità morale del protagonista, Bruno Cortona, che prescrive una modernità rampante, liquidando antichi valori e sentimenti. Si intende, invece, sottolineare che il crossover ha un valore storico intrinseco, quale discendente della piccola vettura, ormai sessantenne, ancora marciante. L’utilitaria ha attraversato stili, epoche, culture e confini per ritrovarsi cambiata rimanendo se stessa, ovvero il cuore pulsante dell’Italia industriale. Insomma, è la Fiat che supera se stessa: dopo essere stata protagonista della trasformazione del paesaggio materiale e morale del nostro paese, ha accettato e vinto, seguendo la ricetta di Sergio Marchionne, la sfida della globalizzazione, come dimostra il tour in giro tra le metropoli del pianeta.

Tirando le fila, “Volare” ci trasporta nel momento in cui tutto è cominciato (1958), l’anno dell’avvio di un impetuoso sviluppo che ha permesso oggi alla Fiat di “conquistare l’America” così come fece Modugno con la sua canzone. La vecchia 500 rappresenta l’identificazione tra l’azienda e la nazione: l’utilitaria è lo snodo intorno al quale si afferma la civiltà dell’auto che modifica lo stile di vita di tutti gli italiani ristrutturando, insieme alla televisione, la nazionalizzazione delle masse nel verso dei consumi. La costiera amalfitana è il simbolo di un’Italia che piace, meta di vip e intellettuali; luogo d’elezione dei ricchi cittadini americani, ma anche emblema dell’”attrazione fatale” tra la Fiat e gli States, un incontro segnato dal destino in cui si intrecciano storie personali e strategie internazionali. Infine “Il sorpasso” è la manifestazione di un’identità autoreferenziale che ha inglobato anche l’identità nazionale, dentro l’abitacolo di un’icona della modernità, trasportandola dal neocapitalismo alla globalizzazione. Il messaggio è: con la Fiat l’Italia può arrivare ovunque e realizzare un altro sorpasso, ovvero un nuovo Miracolo, che la renda ancora protagonista tra le nazioni industrializzate. In ogni caso il dato più evidente rimane il costante riferimento (Volare, la vecchia 500, la costiera amalfitana, “Il sorpasso”) al Boom economico inteso come la cesura storica che indica una nuova origine dell’identità nazionale. L’Italia del XXI secolo può vincere la sfida della competizione globale ispirandosi da un lato alla stagione del Miracolo economico («I favolosi anni Sessanta», avrebbe detto Gianni Minà), dall’altro alla capacità della casa torinese di immaginare il futuro «Crossing lines, cultures and cars». Ora è più facile comprendere perché Marchionne è così ascoltato dal nostro Premier: condividono la stessa retorica della modernità in cui azienda, Paese e successo economico sono tutt’uno.

Fiat Music: Promuovere Nuovi Talenti e l'Identità del Brand

La Fiat ha dimostrato di voler sostenere la musica emergente con il progetto Fiat Music, un tour musicale che tocca diverse città italiane. Questo tour offre spazio a talenti musicali emergenti, che si esibiranno su importanti palcoscenici per offrire al pubblico brani originali e carismatici. A garantire un'altissima qualità dei musicisti - coinvolti sia giovani gruppi sia cantautori - è Red Ronnie, impegnato anche nelle vesti di presentatore e intrattenitore durante le dirette e sui social network.

Al vincitore sarà offerto un set completo di strumenti musicali (chitarra, basso, batteria, tastiera, casse, amplificatore, ecc.), e l'uso gratuito per un anno di un Talento, il veicolo firmato Fiat Professional ideale per i viaggi dei "talenti musicali". Inoltre in palio anche la grande opportunità che uno dei pezzi musicali possa far parte o costituire la colonna sonora di uno spot di un modello del gruppo FCA come ad esempio è accaduto con la band indie rock X-Ambassadors, pionieri anticonformisti che grazie al marchio Jeep hanno dato voce alla loro musica firmando lo spot di Renegade, il SUV compatto Made in Italy. Un marchio, Fiat, vicino ai giovani, in grado di intercettare il mutamento dei gusti della nuova era. Un'eredità che deriva da un passato forte di modelli che hanno fatto parte della vita di intere generazioni. Basti pensare alla prima Panda, alla prima 500 o alla prima 124 Spider, tutte vetture che sono state compagne di viaggio e che hanno scritto la storia musicale e la storia italiana. Modelli che oggi si ripropongono nuovamente e che hanno mantenuto, nella nuova veste attuale, il fascino e l'appeal per questa nuova generazione di giovani, i cosiddetti Millennials, che sta cambiando le regole del gioco e maturando un modo di intendere l'automobile completamente diverso da quello del passato.

La nuova Fiat 500, la nuova Panda e la nuova Fiat 124 Spider si propongono di intercettare questo cambiamento, e Fiat Music è uno degli strumenti per avvicinare i giovani alla musica e dar voce alla passione, a coloro che compongono, suonano, creano musica autentica e di qualità in ogni spazio disponibile. Dallo studio di casa al box, da una cantina a un loft, Fiat offre la possibilità di salire su un palco, nei luoghi simbolo della musica ed esibirsi davanti ad appassionati ed intenditori per trasmettere le proprie emozioni, vivere esperienze uniche, essere ascoltati in modo autentico e realizzare il proprio sogno.

Dopo l'esordio bolognese del 20 ottobre al Roxy Bar, luogo simbolo del rock italiano, la seconda tappa andrà in scena a Torino il prossimo 25 ottobre presso il Jazz Club. Si tratta di un noto locale del centro cittadino che ha ospitato artisti del calibro di Johnny O'Neal, Robby Marshall, The Jimmy Cobb Italian Trio, Sheila Jordan, firme di spicco nel mondo musicale. Il tour poi toccherà il 3 novembre il mitico Piper di Roma, il 10 novembre le Officine Cantelmo di Lecce e il 17 novembre il Teatro Sanità di Napoli. Proprio quest'ultimo luogo è la concreta dimostrazione dello spirito di Fiat Music. In occasione di ogni tappa, all'interno dei Motor Village o dei concessionari di zona verrà posizionato l'itinerante Fiat Music Studio, in cui Red Ronnie incontrerà i candidati e i giovani per ascoltare le loro proposte musicali. Fuori da ogni locale, il pubblico potrà ammirare la nuova Fiat Tipo, l'ultima novità della gamma Fiat. Una famiglia di vetture che si compone di tre versioni - 4 porte, 5 porte e Station Wagon -, un esercizio ingegneristico e di design unico nel suo genere. Alla base, i concetti di originalità e autenticità che accomunano le armonie di Fiat Music alle linee di questa nuova famiglia Fiat.

Il DNA Musicale del Gruppo FCA: Jeep e Alfa Romeo

Il connubio con le sette note musicali fa parte del DNA del gruppo FCA, non solo per il marchio Fiat. Ne è testimonianza il legame con il marchio Jeep®. Il pluripremiato SUV compatto Renegade è stato protagonista del video "Renegades" che ritraeva la band indie rock X-Ambassadors in un viaggio attraverso varie località degli Stati Uniti. Una band di pionieri anticonformisti che invitano il pubblico ad abbracciare uno stile di vita avventuroso e dinamico. Ad accompagnarli nel loro viaggio, il modello simbolo di un nuovo modo di concepire la libertà secondo Jeep.

Alfa Romeo, già sponsor del "Torino Classical Music Festival" ha scelto Andrea Bocelli per il battesimo della nuova Giulia. L'appuntamento con il grande tenore toscano si è poi ripetuto nel corso della "Bocelli and Zanetti Night", l'evento benefico che ha coinvolto un pubblico entusiasta attraverso performance musicali di livello assoluto.

Anche il marchio Fiat è stato sponsor del Freak Out Music & Style, uno spettacolo dove la 124 Spider è stata la protagonista di un concerto davvero unico per le vie del centro di Milano e al Parco Sempione. Questi esempi dimostrano la profonda e variegata integrazione della musica nelle strategie di marketing e di costruzione dell'identità dei marchi del gruppo.

"The Driver" e "La Dolce Vita": La Nuova 500 Elettrica con Leonardo DiCaprio

La Nuova 500, in particolare la sua versione elettrica, è stata protagonista di uno spot dal sapore hollywoodiano, "The Driver", diretto dal pluripremiato regista Martin Werner. Questo spot riporta in vita un pezzo originale degli anni ’60: “La dolce vita (Original Vocal Version)”, un brano del capolavoro premio Oscar di Federico Fellini. Le immagini dello spot sono, infatti, accompagnate dal brano scritto dal paroliere Dino Verde - nell’anno in cui ricorre il Centenario dalla sua nascita - e interpretato dalla cantante e attrice Katyna Ranieri. Più volte nella canzone si sente l’espressione “dolce strada”, una suggestione che fa presagire il legame con “La Dolce Vita” di Federico Fellini.

La melodia è stata riscoperta da FIAT nel catalogo della CAM Sugar, una casa discografica italiana, che contiene opere passate alla storia del cinema, tra cui la musica di Amarcord del maestro Nino Rota, che è stato utilizzato per l’AVAS della Nuova 500. Olivier Francois, CEO FIAT e Global CMO Stellantis, ha commentato: «Siamo orgogliosi della riscoperta di questa perla musicale incisa negli anni Sessanta per “La Dolce Vita” di Federico Fellini, un autentico manifesto dell’arte italiana nel mondo. È una melodia dal grande valore storico e culturale, che oggi torna a far sognare tutti gli appassionati del Made in Italy e della nostra icona 100% elettrica e solo elettrica. E di certo il gioiello più prezioso di FIAT contribuirà a costruire un futuro migliore».

Un progetto ambizioso che è stato abbracciato subito da Leonardo DiCaprio, l’attore e attivista americano da sempre impegnato nella lotta ai cambiamenti climatici e alla difesa della biodiversità. Una colonna sonora straordinaria, l’interpretazione magistrale del premio Oscar Leonardo DiCaprio e la regia impeccabile del regista Martin Werner, mettono in risalto l’innovazione e la bellezza della versione più “impegnata” dell’icona FIAT, nel pieno rispetto della dolce vita italiana famosa nel mondo.

Filippo Sugar, Presidente e CEO del Gruppo Sugar, ha dichiarato: «Siamo entusiasti della rinnovata collaborazione con Fiat che ha scelto per lo spot della New 500 un brano che rappresenta in modo emblematico il talento e il sogno italiano. Una versione sorprendente sospesa nel tempo che mette insieme la musica di Nino Rota e la voce di Katyna Ranieri, una perla che abbiamo riportato alla luce dagli archivi CAM Sugar che, con oltre 2000 colonne sonore, è il più ricco e rappresentativo catalogo italiano di musica per il cinema. È il frutto di un lavoro artigianale di valorizzazione della cultura italiana in linea con il progetto di Fiat che guarda al futuro per una mobilità compatibile con la sostenibilità ambientale».

Locandina del film

La scena si svolge a Los Angeles, Universal Studios. Leonardo DiCaprio ha appena finito le riprese e consegna al driver le chiavi della sua Nuova 500. Una city car al 100% elettrica, bella, connessa e innovativa ma poco affine all’ideale di automobile del driver. L’attore inizialmente cerca di spiegare le motivazioni della sua scelta, che per lui sono soprattutto ecologiche. Ma presto capisce che sono altre le carte che deve giocare. E riesce a far cambiare idea allo scettico autista, che si innamora dell’icona FIAT quasi senza accorgersene.

Realizzato dall’agenzia creativa Leo Burnett, il nuovo spot “The Driver” porta la firma del regista Martin Werner per la casa di produzione Movie Magic. Pluripremiato e famoso per aver diretto talenti del calibro di George Clooney, Benicio Del Toro e Christopher Walken, il regista Werner vanta una straordinaria abilità nel gestire i tempi comici, oltre ad un raffinato senso dell’umorismo mai sopra le righe. Lo si vede anche nello spot “The Driver”, una storia semplice ma con un grande potenziale da commedia, dove sono ben visibili alcuni dei suoi tratti stilistici: dall’impiego della luce naturale alla cura della fotografia tipica dei grandi film. In più, il regista ha scelto di trattare la Nuova 500 come un’autentica e affascinante “attrice” all’interno della narrazione.

La canzone “La dolce vita (Original Vocal Version)” di Nino Rota e Katyna Ranieri è stata pubblicata come singolo da CAM Sugar per l’occasione ed è disponibile adesso per l’ascolto su tutte le piattaforme di streaming.

Fiat 500e La Prima by Bocelli: Il Silenzio Elettrico Incontra l'Esperienza Sonora Perfetta

La Fiat 500e La Prima by Bocelli, al prezzo di 36mila euro, vuole celebrare il matrimonio fra il silenzio naturale di un’auto elettrica con un’esperienza audio unica. Il partner tecnico è JBL. Olivier François, CEO Fiat, ha spiegato: “Abbiamo progettato un’esperienza, una bella esperienza italiana - dice François - la bellezza rilassante di un abitacolo perfettamente silenzioso è alla fine il posto migliore per trasformare questa quiete perfetta in un suono perfetto”.

Per mettere a punto il progetto, François è andato a casa di Bocelli a Forte dei Marmi. Bocelli stesso ha descritto l'esperienza sonora in diversi modi evocativi. “My music room”, “come il mio spazio musicale preferito a casa”, dice Bocelli, un bozzolo rilassante dedicato alla perfezione del suono”. “My Recording Studio”, come nel suo studio, “uno spazio intimo progettato per gli artisti per catturare la perfezione”. “G. Verdi Opera House” con cui virtualmente si vogliono trasportare gli ascoltatori al centro delle prime file del teatro dell’Opera Giuseppe Verdi di Pisa, dove Bocelli ha debuttato, “uno dei luoghi più belli del mondo, mappato acusticamente per darvi l’esperienza completa del Teatro dell’Opera”. Infine, “My Open-air Arena” che riproduce l’atmosfera tipica di una performance dal vivo in un luogo all’aperto. “Questa acustica si ispira al ‘Teatro del Silenzio’, la mia arena toscana in cima alla collina, dove la pace della natura ospita l’energia pura degli spettacoli all’aperto”, dice ancora Bocelli.

Questa collaborazione sottolinea l'impegno della Fiat nel fondere l'innovazione tecnologica con l'eccellenza culturale italiana, offrendo un'esperienza di guida che va oltre il semplice spostamento, trasformandosi in un'immersione sensoriale e artistica.

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