I Colori dei Veicoli Militari Britannici nella Seconda Guerra Mondiale: Un Mosaico di Tonalità e Strategie

La colorazione dei veicoli militari durante la Seconda Guerra Mondiale, in particolare per le forze britanniche, rappresenta un capitolo complesso e affascinante della storia bellica. Lungi dall'essere una scelta estetica, le mimetiche riflettevano strategie adattive ai diversi teatri operativi, disponibilità di materiali e un'evoluzione continua delle dottrine. La documentazione in merito è stata per lungo tempo avvolta nel riserbo, rendendo la ricostruzione dei colori esatti un compito arduo per storici e modellisti. Questo articolo si propone di esplorare l'evoluzione delle livree britanniche, avvalendosi di fonti esperte e ricostruzioni dettagliate.

Tabelle di colori mimetici britannici Seconda Guerra Mondiale

La Complessità della Documentazione e le Ricostruzioni Postbelliche

La difficoltà nel definire con precisione i colori originali dei veicoli militari britannici è stata un cruccio per molti. Le istruzioni operative spesso fornivano indicazioni generiche, come un semplice "dark green", senza ulteriori specificazioni. Questa lacuna, unita al fatto che la documentazione dettagliata è rimasta segreta fino a pochi anni fa e che gli standard dei colori sono cambiati nel tempo, ha reso impossibile avere riferimenti precisi. Di conseguenza, molti colori sono stati ricostruiti attraverso "alchimie incredibili", rimanendo comunque approssimativi.

Esperti come Mike Starmer hanno dedicato gran parte della loro ricerca a decifrare questi enigmi, pubblicando studi dettagliati che illustrano, in ordine cronologico e per i vari teatri operativi, la sequenza di introduzione e uso dei vari colori mimetici e degli schemi applicativi. Queste ricerche includono anche capitoli relativi alle mescole necessarie per ottenere i colori mimetici come ricostruiti.

L'Influenza del Sistema RAL Tedesco e le Prime Mimetiche

È interessante notare come, pur trattandosi di veicoli britannici, le prime sezioni informative fornite dall'utente facciano riferimento al sistema di colorazione RAL tedesco. Questo dato, sebbene apparentemente fuori contesto, sottolinea la diffusione e l'importanza degli standard di colorazione a livello internazionale. Il RAL 840 R, ad esempio, catalogava i colori solo mediante codici numerici a 4 cifre, come il 7021, senza denominazioni. Il primo RAL 840 del 1927 comprendeva solo 40 colori, e versioni successive come il RAL 840 B (1932) e il RAL 840 B2 aggiornato (con codici a due cifre) furono create specificamente per i veicoli.

Per i veicoli prodotti dal 1937, la verniciatura di base era il RAL 7021 Dunkelgrau (grigio scuro, impropriamente detto Panzergrau o Panzer grey), con chiazze di RAL 7017 Dunkelbraun (marrone scuro). Nel precedente catalogo RAL 840 B2, il Dunkelgrau era il N. 46 e il Dunkelbraun il N. 45. Questa mimetica vedeva il colore base dominare (circa 2/3) rispetto alla mimetica (circa 1/3), con contorni leggermente sfumati. Tuttavia, dal giugno 1940, il colore marrone RAL 7017 fu abrogato per ottimizzare le scorte.

Cosa sono i colori? /w LM Modellismo Militare - SCIENZA PER CASA Ep. 11

Le Mimetiche per i Teatri Operativi: Dal Deserto ai Campi Europei

L'adattamento delle colorazioni ai diversi ambienti operativi fu una costante.

Il Fronte Nordafricano: L'Evoluzione della Mimetica Tropicale

I primi veicoli arrivati in Africa Settentrionale, nonostante il clima desertico, erano inizialmente verniciati in RAL 7021. Questa scelta iniziale fu rapidamente rivista.

  • 17 marzo 1941: Introduzione della Mimetica Tropicale "Tropen". Questa consisteva in RAL 8000 Gelbbraun (giallo marrone) e RAL 7008 Graugrün (grigioverde, simile a quello italiano), in proporzioni rispettivamente di 2/3 e 1/3. È interessante notare come, nelle foto in bianco e nero, questi due colori spesso si confondono, apparendo come un'unica tonalità.
  • 25 marzo 1942: Nuova Colorazione Tropicale "Tropen 2". Questa mimetica era composta da RAL 8020 Braun (marrone, impropriamente detto Giallo Afrika Korps) e RAL 7027 Grau (grigio). Doveva essere applicata dopo l'esaurimento delle scorte delle vernici precedenti e seguiva lo stesso schema 2/3 e 1/3, anche se a volte era impiegato solo il primo colore.

Nel contesto nordafricano, si è anche discusso del "khaki green" o "bronze green" per veicoli come il Churchill Mk III, in particolare per quelli ambientati in Tunisia nel 1943. Alcune fonti suggerivano che il "khaki green" fosse un colore più tendente al marrone che al verde. Secondo Mike Starmer, il "dark green" usato in Tunisia era uno di quei "NON BSC theatre colours", un verde oliva scuro prodotto localmente, per il quale propose una ricetta provvisoria: Humbrol 116 + 150 in rapporto 2:1, o leggermente più verde. Questa tonalità veniva usata come colore "disruptive" su un probabile fondo sabbia.

Vi è anche la questione della mimetica a "tiger stripes" data a pennello da reggimenti come il 145° RAC. Alcune fonti parlavano di fango, una pratica diffusa per i mezzi alleati appena giunti in Nordafrica. Tuttavia, alcune fotografie mostrano questa mimetica molto uniforme e con contorni perfetti, difficili da ottenere e conservare con il fango. Lo stesso Starmer ha ipotizzato l'uso di una vera e propria pittura, forse una sabbia di origine francese, o il "light mud" adottato nell'aprile del 1943 come colore da mimetica sui fondi scuri, e già in uso in Tunisia a marzo. Questo colore era probabilmente molto chiaro e grigiastro, non giallo, per apparire più scuro nelle foto.

Carro armato Churchill Mk III in mimetica desertica

Il Fronte Europeo: Dal Giallo Scuro alla Mimetica a Tre Colori

Il panorama cromatico cambiò ulteriormente con il trasferimento delle operazioni al fronte europeo.

  • 18 febbraio 1943: Introduzione del RAL 7028 Dunkelgelb (giallo scuro). Questa divenne la tinta base applicata in fabbrica per il fronte europeo. Una volta che i mezzi raggiungevano i reparti, venivano mimetizzati con macchie, chiazze o strisce di due colori: RAL 6003 Olivgrün (verde oliva, detto anche Dunkelgrün o solo Grün) e RAL 8017 Rotbraun (rosso marrone, detto anche solo Braun o marrone). Questa applicazione dava origine a una grande varietà di schemi, anche su veicoli appartenenti alla stessa unità.

  • Dal 1944: Complicazione degli Schemi e Procedure Mimetiche. In agosto, una direttiva impose che la mimetica a tre colori dovesse essere applicata direttamente in fabbrica. Fu introdotto anche lo schema "Licht und Schatten-Tarnung" (mimetica a luci e ombre), conosciuto nel dopoguerra come "Hinterhalt-Tarnung" (ambush camouflage, o "mimetica da imboscata"). In questo schema, sopra ogni colore venivano dipinte piccole macchie degli altri due.

  • Settembre/Ottobre 1944: Eliminazione del RAL 7028 Dunkelgelb come Base. Le fabbriche furono istruite a non usare più il RAL 7028 Dunkelgelb come base, ma ad applicare i tre colori mimetici direttamente sopra il fondo di primer antiruggine. Questo primer, secondo le norme, doveva avere la tonalità RAL 8012 Oxidrot (rosso ruggine, detto anche solo Rot o rosso). Non è chiaro in che percentuale il primer rosso di fondo dovesse rimanere visibile.

  • Novembre/Dicembre 1944: Il RAL 6003 Olivgrün come Colore Base. Le fabbriche ricevettero la prescrizione di usare come colore di base il RAL 6003 Olivgrün/Dunkelgrün. I colori mimetici RAL 7028 Dunkelgelb e RAL 8017 Rotbraun dovevano essere stesi su di esso dai reparti, con bordi e schemi netti. Successivamente, i veicoli nuovi venivano consegnati già mimetizzati.

I Colori degli Interni e Componenti Specifici

Anche gli interni dei veicoli e alcuni componenti specifici seguivano direttive precise per la colorazione.

  • Interni della camera di combattimento e torrette: Nei corazzati chiusi, gli interni della camera di combattimento e delle torrette erano verniciati in RAL 1001 Elfenbein, un bianco avorio/crema semilucido. Le facce interne dei portelli erano dipinte negli stessi colori dell'esterno per non renderli visibili quando aperti, sebbene vi fossero eccezioni. Contenitori e scatole erano esternamente in avorio.
  • Parte inferiore dei corazzati: La parte inferiore dei corazzati, soggetta allo sporco e alle macchie dei lubrificanti, era verniciata in un colore assimilabile al RAL 7008 Graugrün. Questo includeva barre di torsione, leve, trasmissione, pavimento (sia sopra che sotto) e le varie scatole (l'interno di esse in nero, dato che di fabbrica erano tutte nere). Alcuni autori suggeriscono un colore simile, il RAL 7009 Hellgrau/Jägergrau. Il limite tra la "parte superiore" in avorio e quella "inferiore" in grigioverde era molto arbitrario.

La Jeep della Seconda Guerra Mondiale: Un Caso di Studio Trasversale

La Jeep della Seconda Guerra Mondiale è un esempio emblematico di veicolo militare famoso e influente, con oltre 600.000 unità prodotte. Servì tutte le forze alleate in tutti i fronti e ha ispirato il design di veicoli militari e civili leggeri, versatili e robusti. Sebbene le informazioni fornite si concentrino sui colori britannici, la Jeep rappresenta un punto di intersezione interessante. Le sue livree, sebbene non dettagliate nelle informazioni fornite, avrebbero seguito le direttive dei vari eserciti alleati, comprese quelle britanniche quando in loro servizio, adattandosi ai contesti operativi e alle disponibilità di vernici. Una selezione di fotografie d'archivio mostra la Jeep in servizio nelle campagne europee e del Pacifico, testimoniando la sua adattabilità e la varietà di equipaggiamento che poteva trasportare, e implicitamente le diverse colorazioni che assumeva.

Jeep Willys in mimetica verde oliva

Le Miscele di Colori per i Modellisti: Una Sfida Ancora Aperta

La ricerca delle miscele perfette per riprodurre i colori storici è una battaglia costante per i modellisti. Spesso, le referenze pronte non soddisfano le aspettative, e si ricorre a miscele artigianali. Ad esempio, per il "dark green" usato in Tunisia, alcuni modellisti hanno sperimentato con Humbrol 159 (un olive drab molto scuro) e 150 (un verde medio molto verde), ma i risultati non sono stati ottimali, suggerendo la necessità di mixare. La ricetta provvisoria di Starmer per il Dark (Olive) Green PFI (Humbrol 116 + 150 in rapporto 2:1) è un punto di partenza.

Per il fondo SCC2 o Khaki green 3, la tonalità dominante è il marrone. Starmer descrive il secondo come un "marrone scuro e ricco con una vaga parvenza di giallo-verde". Per l'SCC 2, le miscele suggerite sono Revell 84 + Revell 86 in rapporto 16:5, oppure Humbrol 98 + 29 in rapporto 5:4. Tuttavia, c'è la consapevolezza che le miscele possono cambiare sensibilmente una volta asciutte e opache rispetto al colore fresco e brillante.

La questione delle vernici ad uso modellistico è stata affrontata anche con la menzione dei colori della White Ensign Models (WEM), formulati su specifiche dello stesso Starmer, e degli acrilici Xtracrylix della Hannants. Mentre i colori WEM sono smalti e godono di buona reputazione, gli Xtracrylix, sebbene validi per alcune tinte, non sarebbero sempre fedeli agli originali inglesi. La discussione sui colori dei mezzi inglesi, come si può ben vedere, è destinata a non finire mai. I segni di "logoramento" sui modelli dovrebbero essere molto sottili, ma la loro intensità può essere rafforzata per creare punti di interesse, aggiungendo realismo senza stravolgere la mimetica di base.

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