BMW E46 320d: Un'analisi dettagliata del modello del 2002

La BMW Serie 3 E46, prodotta dal 1998 al 2006, rappresenta la quarta generazione di una delle berline più iconiche e di successo nel panorama automobilistico mondiale. Il progetto che avrebbe portato alla realizzazione dell'erede della E36 fu avviato nel 1993, in un periodo in cui la E36 stava ottenendo grandi consensi e la sua gamma si stava ampliando con l'arrivo di versioni cabriolet e coupé. Nonostante i successi commerciali, la E36 presentava alcuni limiti progettuali, tra cui la mancanza di spazio adeguato per i passeggeri posteriori, un aspetto che la E46 si prefiggeva di migliorare.

BMW E46 berlina

Il compito di disegnare la nuova berlina tedesca toccò al neo responsabile del design BMW, Chris Bangle, succeduto a Claus Luthe. Un problema principale del progetto E46 fu rappresentato dagli elevati costi di progettazione, dovuti al prezzo del marco, che rischiava di rendere la vettura meno competitiva all'estero. Pertanto, tra i diktat imposti dai vertici BMW, vi fu quello di ridurre i costi di progettazione, mantenendo e, se possibile, incrementando la tradizionale qualità costruttiva della Casa di Monaco.

La E46 venne progettata nei periodi in cui erano vigenti le normative Euro 1 ed Euro 2, rendendo prioritario il rispetto di precisi criteri in tema di consumi ed emissioni inquinanti. Questo comportò un intenso lavoro su più fronti: l'ottimizzazione dell'aerodinamica, la progettazione motoristica e il contenimento del peso. Quest'ultimo, tuttavia, fu il fattore in cui si riuscì meno a ottenere risultati concreti, tanto che al suo debutto la nuova Serie 3 accusò alcune decine di kg in più a parità di motorizzazione. Per avere motori più ricchi di coppia ai bassi regimi e con consumi ridotti, si scelse di utilizzare unità motrici derivate da quelle della E36, ma in varianti depotenziate di motori più grandi.

Design Esterno: Eleganza e Sportività Evolute

Frutto della squadra guidata da Chris Bangle, e in particolare nata dalla matita del collaboratore Eric Goplen, la E46 riuscì nell'intento di proporre un corpo vettura che non tradisse la tradizionale formula di efficace mix di eleganza e sportività, ma che nel contempo costituisse un deciso passo stilistico in avanti rispetto all'ormai anziana E36. Il corpo vettura era affusolato, quasi da coupé, e i tre volumi della carrozzeria in versione berlina (l'unica con cui la E46 debuttò all'inizio della sua carriera) apparivano più sfuggenti, merito della ricerca aerodinamica volta al contenimento dei consumi.

Dettaglio fari anteriori BMW E46

In questo senso, la E46 sfoggiava un frontale più arrotondato, con una nuova calandra a doppio rene, del tutto ridisegnata e assai moderna. Particolare il disegno dei fari anteriori, anch'essi un'evoluzione stilistica di quelli della E36, poiché sempre a doppio proiettore racchiuso all'interno di una parabola che fungeva da carenatura, ma più moderni sia nel disegno dei singoli proiettori, sia in quello della parabola esterna che li ricopre. Quest'ultima era caratterizzata da un profilo inferiore "a ciglio" che ne rendeva particolare il look.

La vista laterale mostrava l'attenzione verso l'impronta sportiva da dare alla vettura. Un classico era il lungo cofano anteriore solcato da una doppia nervatura che partiva dai lati della calandra per finire alla base del parabrezza. A rendere più grintosa la vista d'insieme contribuivano le nervature sulla fiancata e soprattutto i passaruota bombati. Ancora, caratteristico il disegno del tetto, praticamente un arco che raccordava in maniera esemplare il parabrezza e il lunotto. Questi ultimi risultavano tra l'altro decisamente più inclinati che nel modello precedente, soluzione volta all'ottimizzazione dell'aerodinamica. Sempre presente anche il montante posteriore "a gomito", eredità della soluzione adottata da Wilhelm Hofmeister negli ormai lontani anni sessanta.

La coda, anch'essa più sfuggente di quella della E36, mostrava un lieve accenno di spoiler alla sua estremità, ma anche il nuovo disegno "a L" dei gruppi ottici posteriori. Quest'ultima una soluzione che si rivelerà di successo e che ancora per molti anni a venire sarebbe stata adottata anche da altri costruttori, sia pur in diverse altre varianti.

Interni: Ergonomia e Spazio Migliorato

Interni BMW E46

Non poche novità anche nell'abitacolo, dove l'ambiente appariva più spazioso rispetto al passato, e anche per i passeggeri posteriori era finalmente disponibile qualche centimetro in più a disposizione delle gambe. Un aspetto che invece poteva far storcere il naso agli aficionados del marchio stava nell'abbandono del gruppo plancia-cruscotto "a cockpit", in favore di una soluzione raccordata in maniera più uniforme con il resto della zona anteriore dell'abitacolo. Per quanto riguarda la strumentazione e i comandi, sia principali che secondari, tutto è stato progettato e realizzato in funzione della massima ergonomia e razionalità. Imponente il tunnel centrale, una soluzione ormai appannaggio di molte BMW e che tende a separare la zona del conducente da quella del passeggero. Oramai un classico anche il volante a tre razze, in questo caso del tipo a multifunzione, soluzione che proprio in quegli anni stava cominciando a diffondersi nelle vetture di fascia media e medio-alta. Il computer di bordo, con display integrato nella strumentazione, offriva informazioni chiare e accessibili.

Gli allestimenti Eletta e Attiva, fino al 2003 riservati solo ai modelli 320i e 320d (quest'ultima solo con allestimento Eletta, oltre che quello base), vennero estesi all'intera gamma, indistintamente, tranne che sulla M3. Inoltre, venne introdotto un terzo livello di allestimento denominato Futura.

Architettura e Sicurezza: Fondamenta Robuste

La E46 era nata sulla base di un pianale completamente nuovo e progettato in funzione di una migliore abitabilità interna, nonché di una più elevata stabilità su strada. Il passo aumentato di 25 mm e le carreggiate, cresciute di circa 60 mm sia anteriormente che posteriormente, non solo contribuivano a migliorare l'abitabilità interna (migliorata sia in lunghezza che in larghezza), ma anche a ottenere un miglior comportamento dinamico su strada, che si traduceva in un più preciso inserimento in curva e una più elevata stabilità alle alte velocità. A questo proposito, va detto che la scocca era stata irrigidita notevolmente, arrivando a una struttura più rigida del 70% rispetto alla E36.

Un altro fattore non da poco riguardava l'ottimale distribuzione dei pesi tra avantreno e retrotreno. Il passo allungato della E46 rispetto alla E36 era visibile dall'esterno specialmente nella zona anteriore, dove lo sbalzo era ridottissimo. Ciò aveva permesso di posizionare 3 cilindri del motore dietro l'asse anteriore, aspetto che non solo contribuì a non far gravare il peso solo sull'avantreno, ma anzi di distribuirlo in maniera quasi ottimale tra i due assi.

Sul fronte della sicurezza, era stato svolto un ottimo lavoro nella riprogettazione delle zone a deformazione programmata. Alla fine, la BMW dichiarò che la E46 era in grado di assorbire l'80% in più dell'energia conseguente a un impatto, rispetto alla E36, ed era addirittura due volte e mezza più efficace rispetto alla più vecchia E30.

Sospensioni e Impianto Frenante

Gli schemi delle sospensioni riprendevano quanto già visto sulla E36, ma rivisitato in chiave più moderna. L'avantreno di tipo MacPherson integrava infatti sia il braccio trasversale in lega di alluminio, così come in lega leggera era realizzato anche il supporto dell'ammortizzatore. Era presente inoltre un cuscinetto idraulico per lo smorzamento delle vibrazioni trasmesse alla carrozzeria. Per quanto riguarda il retrotreno, era stata conservata l'architettura di tipo multilink a 2 bracci e mezzo con il braccio superiore porta molla ora in alluminio. La scatola del differenziale era fissata a un telaietto ausiliario attraverso l'utilizzo di smorzatori in gomma.

L'impianto frenante era a quattro dischi, dei quali quelli anteriori erano autoventilanti. L'impianto era ovviamente servoassistito ed era provvisto di ABS e di dispositivo CBC (Cornering Brake Control), che contribuiva a mantenere la stabilità del veicolo in frenata in curva.

La BMW 320d del 2002: Dettagli del Motore e Prestazioni

Cosa devi sapere del motore N46 BMW

Il modello 320d, in particolare quello del 2002, rappresenta una pietra miliare nell'offerta diesel della Serie 3 E46. Inizialmente, al suo debutto nel 1998, la 320d era equipaggiata con un motore da 1951 cm³, 4 cilindri in linea e 16 valvole, turbodiesel a iniezione diretta, con una potenza massima di 136 CV. Questa produzione fu avviata nei primi mesi del 1998 e nella sola carrozzeria berlina a 4 porte, con le altre versioni che sarebbero arrivate solo in seguito.

Con il restyling di mezza età, presentato al Salone dell'automobile di Francoforte il 13 settembre 2001, la BMW E46 subì significative modifiche estetiche e meccaniche. Per quanto riguarda la 320d, la potenza venne elevata a 150 CV. Questo aggiornamento ha reso il modello del 2002 più performante e reattivo, mantenendo al contempo l'attenzione ai consumi e alle emissioni, in linea con le normative dell'epoca. Fu anche introdotto il modello 318d, spinto dallo stesso motore, ma con potenza ridotta a 116 CV.

La riprogrammazione della centralina, un'opzione disponibile tramite specialisti come DM, permette di ottimizzare ulteriormente le prestazioni del propulsore. Utilizzando un banco prova potenza BOSCH per veicoli a trazione anteriore, posteriore ed integrale, è possibile simulare un percorso stradale, che consente di riprogrammare la centralina in modo più performante sin dai bassi regimi e per tutta la fascia di utilizzo del motore. Prima di eseguire la nuova mappatura centralina, la mappatura originale attuale viene salvata su un CD, rendendo possibile in ogni momento riprogrammare la centralina originale. Tutti i componenti e i chip utilizzati per la riprogrammazione delle centraline sono di alta qualità, prodotti dalle migliori aziende di computer, e le riprogrammazioni sono garantite 2 anni con chilometraggio illimitato.

Evoluzione della Gamma E46

Nel corso della sua carriera, la gamma E46 si è ampliata e evoluta. Nel 1999, la gamma si espanse con l'arrivo della 316i, presentata a febbraio al Salone di Amsterdam, una nuova versione di base spinta dallo stesso motore della 318i, ma qui in versione depotenziata a 105 CV. Sempre nello stesso anno fecero il loro esordio la versione Touring, ossia la station wagon, e la versione coupé, che in questo modello abbandonò la denominazione coupé in favore della sigla Ci.

Nel 2000 vi furono altre sostanziosi novità: prima di tutto il debutto della versione cabriolet, la quale, analogamente alla coupé, rinunciò al nome Cabrio per adottare la sigla Ci Cabrio. Inoltre, la 320i adottò un nuovo motore da 2171 cm³ in grado di erogare fino a 170 CV di potenza massima, mentre i modelli 323i e 328i furono sostituiti rispettivamente dalla 325i e dalla 330i. Mentre la prima montava un nuovo motore da 2495 cm³ in grado di erogare 192 CV, la seconda era equipaggiata con un nuovo motore da 2979 cm³ della potenza massima di 231 CV. Le novità per il 2000 non si fermarono qui, poiché i due nuovi modelli appena descritti furono proposti anche con trazione integrale, prendendo rispettivamente il nome di 325xi e 330xi.

Il 13 settembre del 2001, al Salone dell'automobile di Francoforte, venne presentata la Serie 3 soggetta al restyling di mezza età. Furono ridisegnati i gruppi ottici anteriori, ora più affusolati, e le plastiche dei gruppi ottici posteriori. Anche la calandra, i paraurti e il cofano motore subirono ridisegnamenti, mentre gli indicatori di direzione laterali vennero ridisegnati e riposizionati sulla nervatura longitudinale che solcava l'intera fiancata. Meccanicamente, si ebbe una taratura più sportiva delle sospensioni, mentre fece il suo debutto la nuova 318i, equipaggiata con un nuovo 2 litri a benzina caratterizzato dalla presenza del dispositivo Valvetronic per la gestione dell'alzata variabile delle valvole. Tale motore, della cilindrata di 1995 cm³, erogava una potenza massima di 143 CV contro i 115 della precedente 318i. Anche la 316i vide novità al proprio motore: debuttò infatti una nuova unità motrice da 1796 cm³, della potenza di 116 CV.

Versioni della Carrozzeria: Touring, Coupé e Cabriolet

La Serie 3 Touring (E46/3)

I primi prototipi camuffati della nuova Serie 3 Touring (sigla di progetto: E46/3), che avrebbe sostituito il corrispondente modello su base E36, furono sorpresi su strada nell'autunno del 1998. Come anche nelle precedenti edizioni della Touring, anche in questo caso i progettisti avevano puntato su una soluzione di compromesso tra praticità e stile. Ciò si tradusse in una station wagon non al top per alcune caratteristiche, come per esempio la capacità del bagagliaio, ma sicuramente migliore della E36 Touring sotto tale punto di vista e in ogni caso molto più grintosa e personale rispetto a non pochi modelli concorrenti.

Tale scelta da parte dei progettisti BMW era testimoniata da elementi come il padiglione leggermente spiovente, i montanti posteriori inclinati, così come inclinato risultava di conseguenza il lunotto, e anche la presenza di un piccolo spoiler posteriore che donava grinta alla vista d'insieme. Le ampie superfici vetrate donavano luminosità all'abitacolo e, grazie ai montanti intermedi di colore scuro, davano anche l'effetto di trovarsi di fronte a un elemento vetrato in un sol pezzo. Le già citate doti di capacità del vano bagagli, superiori rispetto al modello precedente, si traducevano in 435 litri nella configurazione standard, estendibili a 1.345 con lo schienale posteriore abbattuto, praticamente si potevano usufruire di 25 litri in più.

Dal punto di vista meccanico e telaistico, la E46/3 era praticamente identica alla berlina da cui derivava: non furono necessarie modifiche neppure alle sospensioni posteriori, solitamente riviste da quasi tutti i costruttori quando si tratta di passare da una berlina a una station wagon. A partire dal 2000, la gamma si estese con l'arrivo delle versioni 325i, 325xi, 330i, 330xi, 330d e 330xd. Con il restyling del 2001, il quale interessò anche la Touring, i vari modelli componenti la gamma subirono gli stessi aggiornamenti motoristici che interessarono i corrispondenti modelli con carrozzeria berlina.

La Serie 3 Coupé (E46/2)

La commercializzazione della E46 con carrozzeria coupé a due porte (sigla di progetto: E46/2) cominciò il 22 aprile del 1999, qualche mese prima della versione Touring. Rispetto alla berlina da cui deriva e anche rispetto alla precedente coupé su base E36, la nuova sportiva BMW appariva molto più filante e slanciata nelle forme. Al suo esordio, la E46/2 è stata proposta solo in due motorizzazioni, vale a dire il 2.5 litri da 170 CV e il 2.8 litri da 193 CV, che equipaggiarono rispettivamente la 323 Ci e la 328 Ci.

Nel 2000, le due versioni di punta vennero sostituite rispettivamente dai modelli 325 Ci e 330 Ci (quest'ultimo modello portò al debutto un nuovo cambio manuale a 6 marce), mentre nel 2001 vi fu innanzitutto il lancio della M3, inizialmente solo con carrozzeria coupé, per poi essere estesa anche alla versione cabriolet. Novità sostanziose si ebbero alla fine del 2003, quando anche per la Ci giunse il momento del restyling: i gruppi ottici anteriori e la calandra furono ridisegnati sulla falsariga di quanto avvenuto per la berlina e la Touring, mentre i gruppi ottici posteriori, anch'essi ridisegnati, introdussero la tecnologia a led.

La Serie 3 Cabriolet (E46/2C)

Analogamente alla versione coupé, la cabriolet rinunciò alla denominazione "Cabrio" per adottare la sigla "Ci Cabrio", debuttando nel 2000. Offriva l'esperienza di guida a cielo aperto, mantenendo l'eleganza e la sportività che caratterizzavano la Serie 3. Le motorizzazioni e gli aggiornamenti seguirono in gran parte quelli della versione coupé.

Dotazioni e Personalizzazione

La BMW E46, inclusa la 320d, offriva una vasta gamma di dotazioni e possibilità di personalizzazione. Tra gli equipaggiamenti standard e opzionali, si potevano trovare:

  • Appoggiatesta posteriori reg.
  • Computer di bordo: display integrato nella strumentazione.
  • Retrovisori esterni asferici con reg.
  • Sedili anteriori reg.
  • Alzavetri elettrici anteriori.
  • Chiusura centralizzata con antiavviamento elettronico.
  • Climatizzatore automatico e controllo automatico.
  • Volante multifunzionale sportivo con reg.
  • Supporto lombare per sedili anteriori a regolazione.

Per quanto riguarda i cerchi in lega, la varietà era notevole, permettendo ai proprietari di personalizzare l'aspetto della vettura:

  • Cerchi in lega 68M 7½J(8½J)x17 e pneumatici.
  • Cerchi in lega a doppi raggi 53 6,5Jx15 e pneumatici.
  • Cerchi in lega BMW styling 32 8(8,5)Jx18 e pneumatici.
  • Cerchi in lega BMW styling 44 8Jx17 e pneumatici.
  • Cerchi in lega styling 54 raggi a V 7Jx16 e pneumatici.
  • Cerchi in lega styling 73 a raggi radiali 7Jx17 e pneumatici.
  • Cerchi M styling raggi a V 72M 8(8,5)Jx18 e pneumatici.
  • Cerchi styling a raggi incrociati 42 7Jx16 e pneumatici.
  • Cerchi styling a stella 43 7Jx16 e pneumatici.
  • Cerchi styling a stella 45 7Jx16 e pneumatici.
  • Cerchi styling ellissoidale 46 6,5Jx15 e pneumatici.

La Fine della Carriera E46

La E46 cominciò così ad avviarsi verso la fine della sua carriera. Non vi furono novità di sorta nel 2004, eccezion fatta per il pensionamento della Compact a favore della nuova Serie 1 e per l'arrivo di un nuovo 2 litri N46 a equipaggiare le 318i. L'anno successivo, invece, la berlina venne sostituita dalla nuova Serie 3 a quattro porte, la E90. Nella seconda metà dello stesso anno il pensionamento toccò anche alla versione Touring, mentre nel 2006 fu la volta della versione con carrozzeria coupé. La BMW E46 ha lasciato un'eredità significativa, apprezzata per il suo equilibrio tra sportività, eleganza e comfort, diventando un punto di riferimento per le berline premium del suo tempo.

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